Casa di Spiritualità – Fano
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  • QUARESIMA: TEMPO FAVOREVOLE

    Scritto il 9 febbraio 2010 Don Vincenzo Alesiani 9 commenti

    SPUNTI DI RIFLESSIONE  E  SUSSIDI PASTORALI PER  LA QUARESIMA

     

    • SAN LEONE MAGNO « Ecco ora il momento favorevole, ecco ora il giorno della salvezza » (2 Cor 6, 2) 
      In ogni tempo, la grazia di Dio ci apre  l’accesso alla sua misericordia. Tuttavia, ecco ora il momento in cui occorre che tutti i cuori siano stimolati con un ardore più grande, nel progresso spirituale, con maggiore fiducia. Per noi, in mezzo alle attività di questa vita, a causa della debolezza della carne, lo zelo si infiacchisce… Prendiamoci cura, di obbedire al comandamento dell’Apostolo: « Purifichiamoci da ogni macchia della carne e dello Spirito » (2 Cor 7, 1). Non c’è nessun profitto nel sottrare il cibo al corpo se il cuore non si distoglie dall’ingiustizia, se la lingua non si astiene dalla calunnia…Questo è il tempo della mitezza, della pazienza, della pace…che l’anima forte si abitui a perdonare le ingiustizie, a non contare gli affronti, a dimenticare le ingiurie… Tuttavia, che il contegno dello spirito non sia triste ; che sia santo. Che non si senta il mormorio dei gemiti ; che ci sia una vera gioia.
    • DAL VANGELO DI MARCO: 1,9ss:

     In quei giorni Gesù venne da Nazaret di Galilea e fu battezzato  nel Giordano da Giovanni.  E, uscendo dall’acqua, vide aprirsi i cieli  e lo Spirito discendere su di lui come una colomba.  E si sentì una  voce dal cielo: “Tu sei il Figlio mio prediletto, in te mi sono  compiaciuto”. Subito dopo lo Spirito lo sospinse nel deserto  e vi rimase  quaranta giorni, tentato da satana; stava con le fiere e gli angeli lo  servivano. Dopo che Giovanni fu arrestato, Gesù si recò nella Galilea  predicando il vangelo di Dio e diceva: “Il tempo è compiuto e il  regno di Dio è vicino; convertitevi e credete al vangelo”.

    •  S. PAOLO: LASCIATEVI RICONCILIARE CON DIO (2Cor. 5,14ss)

    A) -Poiché l’amore del Cristo ci spinge, al pensiero che uno è morto  per tutti e quindi tutti sono morti.  Ed egli è morto per tutti, perché  quelli che vivono non vivano più per se stessi, ma per colui che è  morto e risuscitato per loro. Quindi se uno è in  Cristo, è una creatura nuova; Tutto questo però viene da Dio, che ci ha riconciliati con sé  mediante Cristo e ha affidato a noi il ministero della riconciliazione.   E` stato Dio infatti a riconciliare a sé il mondo in Cristo, non  imputando agli uomini le loro colpe e affidando a noi la parola della  riconciliazione.  Noi fungiamo da ambasciatori per Cristo,  come se Dio esortasse per mezzo nostro. Vi supplichiamo in nome di  Cristo: lasciatevi riconciliare con Dio.                   

    B)- 6 1  E poiché siamo suoi collaboratori, vi esortiamo a non accogliere invano la grazia di Dio. Egli dice infatti:  Al momento favorevole ti ho esaudito   e nel giorno della salvezza ti ho soccorso . Ecco ora il momento favorevole, ecco ora il giorno della salvezza!     Da parte nostra non diamo motivo di scandalo a nessuno, perché  non venga biasimato il nostro ministero; ma in ogni cosa ci presentiamo  come ministri di Dio, con molta fermezza nelle tribolazioni, nelle necessità, nelle angosce, nelle percosse, nelle prigioni,  nelle  fatiche, nelle veglie, nei digiuni; con purezza, sapienza, pazienza, benevolenza, spirito di santità, amore sincero; con parole di verità, con la  potenza di Dio; nella  gloria e nel disonore, nella cattiva e nella buona fama. Siamo ritenuti  impostori, eppure siamo veritieri; sconosciuti, eppure siamo notissimi;  moribondi, ed ecco viviamo; puniti, ma non messi a morte;  afflitti, ma  sempre lieti; poveri, ma facciamo ricchi molti; gente che non ha nulla e  invece possediamo tutto!   

    • S. LUIGI ORIONE: 

    “… Devo fare uno sforzo nel vedere tante nuove devozioni: non perché io le abbia o le possa disapprovare, ma perché vedo che le devozioni preliminari, basilari, fondamentali sono trascurate! Io ho paura che queste devozioncelle abbiano a spegnere la devozione a Gesù Crocifisso. Ed anche quando si parla della “regalità di Cristo”, molte volte mi fa spavento. La Liturgia ci dice: Regnavit a ligno Deus. Gesù regnò dalla Croce. Perciò questa devozione ci è venuta, a guardar bene, dalla Festa in cui si devono meditare i misteri della Passione. Ed è la devozione che deve maggiormente avvicinarci al Signore in questi giorni della Settimana Santa. (…)   Ecco, devozione a Gesù Crocifisso, alla santa Eucarestia, al Cuore di Gesù  (e ricordiamoci che il Cuore di Gesù è stato squarciato)… E la Santissima Vergine dobbiamo onorarla come “Madre di Dio”. Queste sono le devozioni che dobbiamo coltivare”. 

    • SUSSIDI PASTORALI

    + SEGNO DELLA CROCE

    + IL CROCIFISSO

    +VIA CRUCIS OGGI

    + COLLOCAZIONE PROVVISORIA

    +PREGA COSI’

    +In Quaresima DIGIUNIAMO COSI

    +Il Padre gli corse incontro…MI CONFESSO COSI’

    + 10 COSE CHE LUI CI CHIEDERA’

    +DECALOGO DELLA QUOTIDIANITA’

    + SMS SEMPLICI MESSAGGI DI SPERANZA

    + Verso Pasqua generosissimamente

     

     

    9 responses to “QUARESIMA: TEMPO FAVOREVOLE” Icona RSS

    • fra Damiano Angelucci dal Benin

      Carissimo Don Vincenzo grazie per il tuo lavoro di cui posso godere anche io qui a Ouidah (Benin) a 6 mila km da voi.
      La gioia: da qualche tempo sto riflettendo su questa virtù. Credo che sia una virtù e non un emozione. Ci hanno contrabbandato la gioia con il piacere. No: il piacere non è la gioia. La gioia viene da dentro. Come dici tu è la gioia che deve accompagnare la penitenza cioè la conversione. Mi ha colpito un frase di San G. Bosco. Per essere santi, oltre a pregare bisogna essere gioiosi. L’ho sempre pensata come frutto della santità. Invece è anche sorgente della santità. Quando inizi a vedere il bello intorno a te, a sorridere al Bello che tocca la tua vita…allora la vita può diventa bella.
      Don Vincenzo carissimo, ti auguro una Pasqua Bella. tuo figlio, fra Damiano

    • Caro G.A.
      Grazie per queste testimonianze di santi che ci richiamano l’importanza delle piccole-grandi cose della nostra fede e del nostro cammino spirituale. Fare con correttezza e devozione sincera questi gesti quotidiani potrebbe essere un proposito utile in questo tempo di Quaresima. dv

    • Bellissima quella riflessione (+Segno della Croce). Da farci su una meditazione. Un beato a me molto caro (Beato Frassati) era particolarmente sensibile a questo segno:
      “Nessun rispetto umano lo tratteneva nelle sue pratiche religiose. Esprimeva la sua fede con convinzione ovunque si trovasse; faceva il segno della croce in modo ampio e convinto, salutando il suo Dio quando passava davanti alle chiese”
      Ma anche altri segni, meriterebbero una particolare attenzione:
      “La vita di pietà ha una sua correttezza. – Apprendila. – Fanno pena quelle persone “pie” che non sanno assistere alla Messa – benché la frequentino ogni giorno – né sanno fare il segno della Croce, tracciano strani geroglifici, in tutta fretta, né sanno inginocchiarsi dinanzi al Tabernacolo. Le loro ridicole genuflessioni sembrano una burla, né sanno inclinare riverentemente la testa davanti a un’immagine della Madonna” S.Escrivà Cammino, 541
      G.A.

    • Grazie, Liliana, per questa tua testimonianza che ci aiuta a dare senso positivo anche alle nostre sofferenze…perché possiamo contare sulla sua presenza “Ti porto in me, tu sei ancora nella sofferenza, ma, sei con me nella gloria fin d’ora, non temere: Io sono con te per sempre”
      dv

    • Caro d. vincenzo le regalo una riflessione del mio diario, in cui rifletto sul senso del dolore, la trovo adatta a questa sua riflessione. “Cristo risorto porta impresse le piaghe della passione nel Suo corpo , perchè il sSuo corpo, cioè noi, siamo ancora nello stato di prova. E’ancora in atto in noi la passione. Questi segni sono gloriosi, cioè sono nella condizione di Vittoria, non è più una Vittima Colui che porta i segni,è il Vincitore, li mostra come trofei. Non di meno li porta, perchè assume in Se il corpo che è nel tempo , e che subisce la prova, e la colloca già oltre il tempo, ove ha già conseguito la Vittoria e ricevuto il premio. E’ nelle Sue membra che reca il segno, perchè è nelle Sue membra che ancora soffre. E’ in questa logica che si può affermare che Gesù soffre nel corpo ancora la passione, e possiamo ben dire che completiamo in noi le sofferenze di Cristo. Noi siamo sue membra, in noi si compie nel tempo, nell’ogggi, la passione. Non puro sentimentalismo, ma, una realtà vera, partecipi realmente in Lui. Se sulla croce Cristo ha portato noi, noi oggi , portiamo Cristo. PER GRAZIA VI PARTECIPIAMO DATO CHE è EGLI STESSO CHE CI FA PARTECIPI DEL CORPO. OGNI COSA CHE GLI APPARTIENE, PARTECIPA DI lUI, TANTO CHE POSSIAMO ESSERE CERTI CHE CIO’ CHE SOFFRIAMO LO ASSUME IN SE, ED è LA SUA PASSIONE, E CI DONA LA vITTORIA CHE è LA SUA GLORIA. Quando Gesù mostra il segno dei chiodi e della lancia, è come se ci dicesse: Ti porto in me, tu sei ancora nella sofferenza, ma, sei con me nella gloria fin d’ora, non temere Io sono con te per sempre. ”
      QUELLO CHE CI SERVE RICORDARE E TESTIMONIARE è CRISTO E CRISTO CROCIFISSO, NON ABBIAMO ALTRO VANTO CHE LA CROCE! UN SALUTO CARO A TUTTI

    • Cara Giovanna, quanti ricordi…sono passati tanti anni da quando ci siamo conosciuti in quel di Ottavia…ma con piacere vedo che sei rimasta al passo coi tempi. Brava! S. Paolo direbbe:”Purché in ogni modo Cristo venga annunciato…” . Auguri. Buon cammino verso la Pasqua di Gesù e …nostra!
      dv

    • Grazie Don Vincenzo per questo strumento di evangelizzazione, tutti possono far tesoro per incontrarsi con il Padre, per rileggere la propria vita, per seguire più speditamente il Signore. Un ricordo in Lui G.

    • Cara Tonia, grazie per l’apprezzamento. Di mio non c’è nulla…solo metto insieme qualche cosa….con la speranza che faccia un pò di bene. Siamo tutti piccoli strumenti di cui LUI si serve. dv

    • Solo un GRAZIE sincero e la preghiera al Signore perchè sia LUI a darti la ricompensa per tutto il bene che fai.
      Oggi ho letto tutto ciò che hai scritto:mi è parso come…la manna giunta nel mio…deserto


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