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SETTIMANA SANTA: VEGLIATE CON ME…
Scritto il 27 marzo 2010 Don Vincenzo Alesiani 35 commenti- SETTIMANA SANTA con il “ TESTAMENTO DI GESU’”
- APPUNTAMENTO SUL SITO: per un momento di fraternità e preghiera
- SABATO SANTO: Oggi sulla terra c’è grande silenzio…
Cari amici, mi è venuta un’idea…dopo aver fatto per 4 serate la nostra preparazione alla Pasqua sul “TESTAMENTO DI GESU’” (Gv.cc.13 -17) vogliamo raccogliere il Suo rimprovero-invito a vegliare un’ora sola, in preghiera. “Così, non avete potuto vegliare un’ora sola con me? Vegliate e pregate, per non cadere in tentazione…”(Mt.26.40) Ecco l’idea: OGNI SERA DALLE 21 ALLE 22 CI DIAMO APPUNTAMENTO SUL SITO: WWW.SANBIAGIOFANO.IT per pregare un salmo – ascoltare una riflessione – e scambiarci qualcosa di bello: una preghiera, un pensiero, un augurio… Cominciamo subito, da questa sera… Domani è già Domenica delle Palme. Gesù ci aspetta…Vi aspetto anch’io… BUONA SETTIMANA SANTA! DV d.alesiani@virgilio.it
- ESERCIZI SERALI PASQUA 2010 – IL TESTAMENTO DI GESU’: εἰς τέλος ἠγάπησεν αὐτούς
- + SABATO SANTO Vegliate con me
- VENERDI SANTO -Vegliate con me
- GIOVEDI SANTO – Vegliate con me
- MERCOLEDI SANTO: vegliate con me
- MARTEDI SANTO – VEGLIATE CON ME
- LUNEDI SANTO -Vegliate con me
- DOMENICA DELLE PALME Vegliate con me
- PRIMI VESPRI DOM. PALME 2010
OGGI SULLA TERRA C’È GRANDE SILENZIO, grande silenzio e solitudine. Grande silenzio perché il Re dorme: la terra è rimasta sbigottita e tace perché il Dio fatto carne si è addormentato e ha svegliato coloro che da secoli dormivano. Dio è morto nella carne ed è sceso a scuotere il regno degli inferi.
Certo egli va a cercare il primo padre, come la pecorella smarrita. Egli vuole scendere a visitare quelli che siedono nelle tenebre e nell’ombra di morte. Dio e il Figlio suo vanno a liberare dalle sofferenze Adamo ed Eva che si trovano in prigione.
Il Signore entrò da loro portando le armi vittoriose della croce. Appena Adamo, il progenitore, lo vide, percuotendosi il petto per la meraviglia, gridò a tutti e disse: «Sia con tutti il mio Signore». E Cristo rispondendo disse ad Adamo: «E con il tuo spirito». E, presolo per mano, lo scosse, dicendo: «Svegliati, tu che dormi, e risorgi dai morti, e Cristo ti illuminerà.
A te comando: Svegliati, tu che dormi! Infatti non ti ho creato perché rimanessi prigioniero nell’inferno. Risorgi dai morti. Io sono la vita dei morti. Risorgi, opera delle mie mani! Risorgi mia effige, fatta a mia immagine! RISORGI, USCIAMO DI QUI! Tu in me e io in te siamo infatti un’unica e indivisa natura.
Per te io, tuo Dio, mi sono fatto tuo figlio. Per te io, il Signore, ho rivestito la tua natura di servo. Per te, io che sto al di sopra dei cieli, sono venuto sulla terra e al di sotto della terra. Per te uomo ho condiviso la debolezza umana, ma poi son diventato libero tra i morti. Guarda sulla mia faccia gli sputi che io ricevetti per te, per poterti restituire a quel primo soffio vitale. Guarda sulle mie guance gli schiaffi, sopportati per rifare a mia immagine la tua bellezza perduta. Guarda sul mio dorso la flagellazione subita per liberare le tue spalle dal peso dei tuoi peccati. Guarda le mie mani inchiodate al legno per te, che un tempo avevi malamente allungato la tua mano all’albero. Morii sulla croce e la lancia penetrò nel mio costato, per te che ti addormentasti nel paradiso e facesti uscire. Sorgi, allontaniamoci di qui. Ti fu proibito di toccare la pianta simbolica della vita, ma io, che sono la vita, ti comunico quello che sono. Ho posto dei cherubini che come servi ti custodissero. Il trono celeste è pronto, pronti e agli ordini sono i portatori, la sala è allestita, la mensa apparecchiata, l’eterna dimora è addobbata, i forzieri aperti. In altre parole, è preparato per te dai secoli eterni il regno dei cieli».35 responses to “SETTIMANA SANTA: VEGLIATE CON ME…”

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Grazie.Mi aiuta ed è bello condividere con voi quelle due parole che in pagina-preghiera di stasera,si ripetono cosi tante volte: “PER TE”!. Un DIO che PER ME..!e mi è venuto a cercare..!un CRISTO che PER ME..!e ha sofferto e si è lasciato sputare addosso..!Leggerle senza abitudine, lasciarmi da loro stupire e sconvolgere. Averle portate stam in chiesa davanti a crocefisso.. Forse domani ritornerò a fissare in modo poco costruttivo le mie paure,sbagli,i miei fallimenti…quanto siamo bravi in questo..forse è anche semplicemente umano farlo anche perchè altri ci spingono con la loro indifferenza, con i loro atteggiamenti a “buttarci giù”… ma OGGI questo “PER TE” è stato ed è PANE e FORZA proprio “nella” e “per” la mia quotidianità.. SIGNORE,TI RINGRAZIO per qs TUO AMORE PERSONALE VERSO CIASCUNO…è troppo grande per poterlo comprendere..e allora grazie perchè ci metti affianco persone che ci aiutano ad intravvederlo…!!
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GIANNI (tortona) 3rd aprile, 2010 alle 18:55
Ciao a tutti. Per motivi che non sto a spiegare ho visto la proposta di DV solo oggi, Sabato Santo. Volevo ringraziare tutti coloro che hanno lasciato spunti di riflessione veramente importanti e condivisibili.
Invece la mia fede è basata su poche cose e purtroppo non è molto erudita, dal punto di vista teologico o semplicemente di conoscenza delle letture. Tuttavia provo a dare il mio contributo:
credo che la Pasqua, oltre che un momento fondamentale della Ns fede per mille motivi, sia soprattutto un momento “chiave” di contatto con gli aspetti più dolorosi dell’umanità di Cristo, e anche della nostra umanità: quella di Cristo è stata certamente una morte cruenta ed ingiusta, ma forse un dolore “umano” ancor maggiore per Lui fu quando Egli vide che non vi era proprio alternativa ad immolarsi, altrimenti gli uomini non avrebbero mai capito e non ci sarebbe stata una vera riconciliazione.
Sempre umanamente parlando fu una enorme delusione, visto che Egli stesso aveva chiesto al Padre se era possibile allontanare questa prova.
Questa “delusione” di Cristo ci conferma quanto è grande e gratuito il Suo Amore per noi, e dovrebbe spingerci ad ignorare tutte le cose superflue delle quali invece ci circondiamo o dalle quali ci lasciamo costantemente condizionare.
Però ci dice anche che la scelta è nostra:
nemmeno di fronte alla richiesta diretta di Cristo di allontanare la croce, nemmeno di fronte a questo Dio ha voluto interferire direttamente, perchè la scelta di seguirlo
deve essere libera: piuttosto ha preferito immolare suo figlio come dimostrazione del suo Amore per noi.Secondo me la Pasqua ci dice soprattutto che per crescere nell’amore è proprio necessario “vivere” le nostre croci fino in fondo, e quando possibile usarle come occasione di fermarsi per poi ripartire con un Amore più grande e consapevole, per Dio ma anche per se stessi, cosa indispensabile per poter amare chiunque altro.
Dunque ogni tanto fermiamoci ed impariamo prima di tutto ad apprezzare quello che abbiamo e ad amare sempre di più.
Forse sono solo banalità ma mi sono venute dal cuore.
Buona Pasqua a tutti !!!
Per Don Vincenzo:
ti salutano il piccolo Bruno e Katia. -
Caro Dv, a me questa giornata ha fatto pensare e ripensare a tre croci.., nere, nel cielo di Gerusalemme, mentre tutt’intorno diventava nero..,e queste tre croci da simbolo di morte diventavano simbolo di luce nuova e di vita.
E poi ho anche ripensato alle parole offerte qualche sera fa da Milena, tratte da un libro, a proposito delle -capacità della Croce e della sua ampiezza..-
Nelle letture invece, che tu hai proposto ieri sera, l’Inno diceva:” SE PORTI LA CROCE IN LUI REGNERAI, SE MUORI UNITO A CRISTO CON LUI RINASCERAI”.
Noi tutti credo inevitabilmente, stasera siamo un pò più legati al significato di quella croce, ognuno con le sue personali motivazione ed emozioni. E forse.., almeno x un pò, x qualche giorno chissà.., riusciremo perfino ad allontanarci dai ns problemi e dai ns dolori. Ma passati questi momenti, ognuno dovrà tornare nella realtà vera, nella vita di tutti i giorni, e ripenseremo a cosa avrà voluto dirci Gesù, se ha voluto dare un esempio solo..”eroico” o di durezza e bravura, o invece se ci ha offerto l’ennesima occasione di volerci più bene e di aiutarci vicendevolmente, e di diventare pezzetti di cibo x chi ci soffre accanto (..Dv insegna..!)
Ecco forse, credo di aver capito, il messaggio x me stessa da questa Quaresima..
Vuol essere un invito a comprender meglio il significato di cosa vuol dire nella vita vera, -prender la propria croce e seguire Gesù -.
Forse vuol dire ABBRACCIARE LA SUA VOLONTA’.. anche se non è quella che vorrei io..BUONA PASQUA A TUTTI.
Pia. -
Oggi la chiesa ci invita al digiuno ed alla penitenza.
Quanto è difficile trasmettere ai nostri figli i motivi più profondi di questo gesto ad una generazione piena di ogni cosa incapace di rinunciare a qualsiasi cosa.
Signore Gesù tu che hai accettato di essere spogliato di tutto insegnaci a spogliarci di tutto quello che ci impedisce di avvicinarci a te. -
Chiara 2nd aprile, 2010 alle 14:13
Venerdì Santo, le tre del pomeriggio…
Grazie per avermi aiutato a pregare, a stare vicino a Gesù in Croce, a condividere un po’ il suo dolore… -
MILENA 1st aprile, 2010 alle 21:59
..Ho appena lasciato la mia chiesa, dove, dopo la santa messa, abbiamo fatto una veglia presso l’altare dove e’ stata posta l’ Eucaristia. Da quel momento, tutto tace ed il silenzio primeggia. A turni i parrocchiani si recheranno a far compagnia a Gesu’ questa notte. Io lo faro’ domattina,prestissimo, poco prima di recarmi al lavoro. Ricordo voi sacerdoti, di cuore, e tutti noi….a Lui!
Buona notte. -
Elisabetta 1st aprile, 2010 alle 13:30
Dei giorni mi sento sfinita: corro, “faccio”, parlo e ancora….corro, “faccio”, parlo, mi dò agli altri in un ” servizio di lavanda dei piedi “. Ogni opera di bontà per l’altro può diventare un servizio di lavanda dei piedi. Oggi mi è capitato di leggere queste righe di Madeleine Delbrel ” Se dovessi scegliere una reliquia della tua Passione, prenderei proprio quel catino colmo d’acqua sporca. Girare il mondo con quel recipiente e ad ogni piede cingermi dell’asciugatoio e curvarmi giù in basso, non alzando mai la testa oltre il polpaccio per non distinguere i nemici dagli amici, e lavare i piedi del vagabondo, dell’ateo, del drogato, del carcerato, dell’omicida, di chi non mi saluta più, di quel compagno per cui non prego mai, in silenzio finché tutti abbiano capito nel mio il tuo amore.” DIO mio!!!! Quanto questo può essere difficile con alcune persone e in alcune situazioni! Anche il perdonarci e il sopportarci a vicenda può diventare un lavarci i piedi gli uni gli altri. Con affetto Betty e tribù.( Fabio, Luca, Andrea,Martina la ragazza di Andry, Giovanni che si prepara alla prima Comunione, Marianna e infine la piccola Laura )
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GIOVEDI SANTO: OGGI RINGRAZIO TUTTI I PRETI CHE MI HANNO FATTO DEL BENE E IL SIGNORE CHE HA CUSTODITO LA LORO FEDELTA’…LM
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Giulia 31st marzo, 2010 alle 21:35
Caro Dv, oggi ho partecipato anche io alla sua splendida iniziativa di preghiera: è stata un’esperienza assai intensa! Finalmente ho potuto essere presente ad uno dei suoi momenti di meditazione notturna, in attesa di partecipare a un incontro a Fano.
Come lei sa io non faccio parte in senso stretto della Comunità Orionina, eppure ora in qualche modo la situazione è cambiata…
Ciò che mi ha colpito appena ho iniziato a frequentare i suoi incontri di Selargius, sono state le parole sulla volta dell’altare. Se non ricordo male sono:” Ieri, oggi, sempre”.
Ebbene, penso che in queste tre semplici parole sia riassunta la nostra vita di “credenti” in relazione alla “croce” che Cristo ci chiede di portare ogni giorno, con coraggio, senza smettere di “credere”, così come Lui ha portato la Sua per noi.
Buona Pasqua a tutti -
liliana 31st marzo, 2010 alle 20:16
Mi ero riproposta di non usare il pc x tutta la settimana, faccio un’eccezione oggi, perchè non voglio mancare nel darvi i miei sinceri auguri x una Santa Pasqua a tutti voi, con affetto, con riconoscenza.
Domani inizia questo tempo speciale, rivivere la Via, il testamento d’amore di Gesù, difficile, impegnativo, esclusivo, unico.
Vorrei dirle molte cose, ma, sarei troppo lunga, dico solo che dobbiamo sempre essere certi che solo nella Croce c’è la nostra vera meta. Per Gesù la croce è il momento della glorificazione, ha aderito al progetto del Padre fino a diventare, scherno e ludibrio per chi lo circondava….Ha amato, amato e amato, potessi portare un soffio di questo Amore, potessi portare il Fuoco e come sono angosciata fino a quando ciò non sia compiuto! -
fra Damiano Angelucci dal Benin 30th marzo, 2010 alle 21:28
Carissimo Don Vincenzo,
qui in Benin sono ancora le 21,18 , anche se da voi son le 22 e 18. Mi unisco anche io a questo momento di meditazione comunitaria a distanza.
La croce di Cristo a volte mi sembra tanto difficile, da vivere , ma anche da capire.
Quando però mi soffermo aguardare la miseria di certe persone qui in Benin, tutto mi diventa più chiaro. Certo: dopo tanta sofferenza non può non esserci la Gloria. Non può non esistere un ribaltamento totale di un’ingiustizia così sfacciata. Amos ci ricorda che “finirà l’orgia dei buontemponi”. Gesù non è solo il Verbo fatto carne, ma anche la storia miserevole dell’uomo che è divenuta, diviene e diverrà Gloria eterna. Buona Pasqua, Don Vincenzo carissimo.
In Cristo, far Damiano Angelucci -
donatella 30th marzo, 2010 alle 21:02
Nulla è più forte su questa terra dell’ amore genitori – figli e la frusta di un genitore ( se ispirato da Dio) non fa mai troppo male,ne è poi consolazione l’abbraccio che poco dopo inevitabilmente arriva, io vorrei sentire l’abbraccio di Gesù! Non so immaginare quale calore il mio cuore potrebbe sentire! Poi … Don Orione mi spiega che Gesù abbraccia dalla croce.Io a volte ho paura di tanto amore!
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Giuseppe 30th marzo, 2010 alle 20:27
Ciao don Vincenzo,
c´é una frase nella sequenza di Pasqua che mi ha sempre colpito:“Morte e Vita si sono affrontate in un prodigioso duello.
Il Signore della vita era morto; ma ora, vivo, trionfa.”Giovanni Paolo II alla fine di un incontro con i giovani, durante il XXIII Congresso Eucaristico Nazionale a Bologna nel Settembre del 1997, disse:
“Allora, prima di andare via, vorrei concludere quello che vi ho detto prima. Vi ho detto che ci vuole l´Eucaristia perché ci vuole gratitudine per tutti questi beni, per tutte queste ricchezze, per tutti questi talenti. Ci vuole un grande ringraziamento. Ma questo ringraziamento si doveva fare attraverso il sacrificio della Croce, si doveva fare attraverso la morte cruenta di Cristo. Ma se non ci fosse la morte, non ci sarebbe neanche la Risurrezione, non ci sarebbe il mistero pasquale. «Mors et vita duello conflixere mirando, dux vitae mortuus regnat vivus»… Questo volevo dirvi per completare un po´ la visione di quello che vuol dire Eucaristia.”Una Santa Pasqua a tutti d’oltre oceano.
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ernestina e luca 30th marzo, 2010 alle 16:54
Carissimo DV,
rispondiamo solo ora ma e’ da sabato che ringraziamo il Signore per questa bellissima idea….almeno in questo caso “la rete” serve a farci riunire anche se siamo sparsi per l’Italia….bellissima idea e sicuramente piu’ semplice da attuarsi che venire fin li’…almeno per noi milanesi…..ci sentiamo come pesci nella “buona rete” del Pescatore di uomini….ah ah
grazie a lei che ascolta le buone …”ispirazioni”…
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GRAZIE, SALVATORE, per il bel pensiero:”Se riuscissimo a pensare ai più deboli…” E’ controcorrente… ma certo la mossa vincente per un mondo migliore. ti ricordo nella bella esperienza degli esercizi spirituali per giovani dell’estate scorsa…che ripeteremo…se vorrai ancora ti aspettiamo. dv
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salvatore 30th marzo, 2010 alle 10:26
Ciao Don Vincenzo,
mi fa piacere,che tu abbia preso questa bella iniziativa,non che le altre siano meno importanti.
Certo come è difficile oggi accettare la sofferenza;nostro Signore Gesù Cristo è morto per noi,offrendo la sua vita per l’umanità intera.
Se anche noi riuscissimo a a pensare ai più deboli,certamente potremmo vivere in un mondo migliore.
Ti saluto.
Buona Pasqua.
Salvatore da Gaeta. -
malgari 28th marzo, 2010 alle 21:34
Caro don Vincenzo stasera Miriam mi ha informato di questa bellissima iniziativa dell’ora serale di preghiera e comunione. Grazie per l’opportunità anche se magari non riuscirò a viverla ogni sera puntualmente; spero di poterne far tesoro. Vi ho seguito nella lettura personale del testamento di Gesù. Aiutaci Gesù a prepararci a una Pasqua di resurrezione da tutte le difficoltà e le sofferenze quotidiane. Un abbraccio e buona notte.
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Angela 28th marzo, 2010 alle 21:22
Grazie don Vincenzo per il momento di questa sera, così profondo. Mi colpisce molto Gesù che “spontaneamente si avvicina alla sua passione”. Quante volte non riusciamo ad accettare le nostre piccole e grandi croci quotidiane! Vorrei pregare e chiedere a Dio, per noi e per tutti coloro che faticano a vivere, la forza di superare assieme a Lui ogni prova.
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Anna Maria 28th marzo, 2010 alle 21:06
Dopo la passione per me non c’è stata la “morte”, perchè la mia fede in Lui e nel Suo Amore e la preghiera di persone care, mi stanno facendo intravvedere la luce della resurrezione.
“Beato l’uomo che confida nel Signore”
Anna Maria
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Grazie, Leo, per il pensiero di coinvolgere gli amici di Palermo in questo momento di preghiera. Auguri anche a te.
dv -
Leoluca 28th marzo, 2010 alle 13:25
Carissimi tutti,
ancora una volta Don Vincenzo propone qualcosa di veramente bello!Perchè non seguire il suo consiglio ed incontrarci – via sito – questa sera alle 21.00?
Un carissimo saluto ed un augurio di tutto cuore per la prossima festività pasquale!
Leo -
Grazie a te, Cristina, per la risposta così sollecita e per l’intenzione così bella di pregare per le persone “smarrite”…Gesù è venuto proprio per le “pecorelle smarrite” e tra queste ci siamo un poco tutti noi. dv
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Cristina 28th marzo, 2010 alle 07:37
Grazie don Vincenzo per questa bella idea della preghiera serale…. è bello pregare tutti insieme anche se non siamo riuniti nello stesso posto…..oggi vorrei pregare il Signore per tutte quelle persone che sono lontane da Lui,che non credono,o che magari sono solo smarrite perchè le aiuti a ritrovare la fede…Una di queste persone è il mio papà che dopo la morte di suo fratello(aveva 54 anni)avvenuta lo scorso anno,è andato in crisi….Grazie ancora. Cristina
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Angela 27th marzo, 2010 alle 23:38
Grazie per questo momento serale e grazie per i commenti. Credo che a volte sia difficile “subire” la vita stessa, perché subire è già una sconfitta. Abbiamo bisogno di un alleato… di Colui che ha già subito tutto, prima di noi e per noi: Gesù!
Allora tutto si trasforma… Personalmente, quando tutto è difficile, cerco di riportare alla mente IL VINO DELLA GIOIA del fratel Carlo Carretto:
“Se tu bevi quel vino che Dio stesso ti offre, sei nella gioia. Non è detto che tale gioia sia sempre facile, libera dal dolore e dalle lacrime, ma è gioia. Ti può capitare di bere quel vino della volontà di Dio nelle contraddizioni e nelle amarezze della vita, ma senti la gioia. Dio è gioia anche se sei crocifisso. Dio è gioia sempre. Dio è gioia perché sa trasformare l’acqua della nostra povertà nel vino della Risurrezione. E la gioia è la nostra riconoscente risposta. Sì, il discepolo di Gesù deve vivere nella gioia, deve diffondere la gioia, deve “ubriacarsi” di gioia. E questo sarà sempre il suo vero apostolato”. -
PENSAVO AL MOMENTO CENTRALE DEL RITO DELLA LITURGIA, QUANDO IL VISIBLE ( OVVERO I GESTI DEL RITO ) DIVENTANO AMORE CON L’INVISIBILE ( UNIONE CON IL PADRE ), PER DIVENTARE IL TUTTO COSI’ PERFETTO NELL’EUCARESTIA. PERFETTO PERCHE NEL MOMENTO CHE IL NOSTRO CORPO ( TUTTO ) VIENE IMMERSO NELL’ABBRACCIO DI GESU’, LO STESSO ABBRACCIO DI GESU’ NELLA CROCE. CI AVVOLGE, CI PENETRA CI AMA!!!!!.
IL MEMORIALE DELLA PASQUA EUCARISTICA PERO’ SI PERFEZIONA NELLA RESURREZIONE EUCARISTICA. SEMPRE CON QUELL’ABBRACCIO DI AMORE…
PUONA PASQUA A TUTTI
CIAO DON !!! -
Massimo 27th marzo, 2010 alle 22:05
Grazie per la bellissima proposta.
Colgo l’occasione per condividere con voi una bellissima poesia-preghiera, come un augurio.CHIEDO LA FEDE
Busso al cielo
chiedo la fede
ma non quella con il pianto sulla spalla
quella che conta le stelle e non vede la gallina
quella che come la farfalla dura un giorno
ma
quella sempre fresca perché infinita
quella che corre come un agnello dietro alla madre
non capisce ma comprende
tra le parole sceglie le più piccoline
non possiede una risposta a tutto
e non va a gambe all’aria
se a qualcuno prende un colpo.
Jan Twardowski (1915-2006 sacerdote-poeta polacco)
Dalla raccolta Affrettiamoci ad amare -
“Si affrettino altri a costruire idoli:…”
“Anche di notte il mio cuore mi istruisce.”
“non a prezzo di cose corruttibili, come l’argento e l’oro”
“Gesù si rivolse ad esse e disse:«Non piangete su di me ma su voi stesse…»”
- Gli idoli campeggiano in tutti i TG e da troppo tempo siamo sull’isola dei ‘famosi- (cioè quelli che hanno una grande fame di idoli). La Scuola, non da neanche il panino a chi non paga la retta! – Gesù mi sferza, non pianto ma rimbocco delle maniche per la giustizia la solidarietà e poi la notte qundo stanco andrai a riposare lo Spirito Santo mi “istruisce” e mi porta alla Verità tutta intera, mi porta a Gesù.
Grazie Don Vincenzo!
PS-ho inserito l’invito nel BLOG -
Leoluca DI MARIA 27th marzo, 2010 alle 21:17
Carissimo don vincenzo,
oggi a Palermo abbiamo celebrato il nostro raduno annuale, con la partecipazione di Fr. jorge David Silanes. Toccante e corale è stata la dimostrazione di affetto verso il Santo Padre: tutti condanniamo questi attacchi gratuiti verso Benedetto XVI. Forse sono fuori tema, rispetto al “Vegliate con me” ma, confidando sui sentimenti di quanti sono collegati al sito di Villa San Biagio in questo momento, propongo di unirci in preghiera affinchè chi di dovere di ravveda del male che sta compiendo verso la Chiesa intera!
Padre nostro, Ave Maria, Gloria al Padre.
Leo -
Grazie Milena, del bel pensiero sulle dimensioni della croce di Cristo e sulle conseguenze per la nostra vita: CONCRETI GESTI DI AMORE, soprattutto di amore QUOTIDIANO… dv
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carina l’ idea del trovarsi la sera..
questa sera, son fuori, ma lo stesso voglio regalare una o due frasi tratte dal libro “incontro al Risorto-ed-paoline”, che sto leggendo:NELL’AMORE DI CRISTO CROCIFISSO CI SONO LE DIMENSIONI DELLA NOSTRA SALVEZZA: LA CROCE E’ LARGA NELLA TRAVE ORIZZONTALE SU CUI SI ESTENDONO LE BRACCIA DEL COCIFISSO.NOI GUSTIAMO L’ AMPIEZZA DELL’AMORE DIVINO NEI NOSTRI CONFRONTI.COMPRENDIAMO CHE SE VOGLIAMO ESSERE DISCEPOLI DEL CROCIFISSO, NON CI RESTA CHE DISTENDERE LE NOSTRE BRACCIA NELL’AMPIEZZA DELLA CARITA’: LE SUE BRACCIA DI REDENTORE CONTINUANO A COPRIRE LA LARGHEZZA DELLA CROCE SE NOI APRIAMO LE NOSTRE BRACCIA IN CONCRETI GESTI DI AMORE, SERVIZIO, CARITA’ FRATERNA. LA CROCE E’ LUNGA NELLA TRAVE VERTICALE CHE DISCENDE FINO A TERRA SULLA QUALE SONO FISSSATI I PIEDI E IL DORSO. SIAMO MESSI DI FRONTE ALLA MISURA SENZA MISURA. CI HA AMATI DA LONTANO, CI AMA DA SEMPRE. LI AMO’ SINO ALLA FINE. CI AMA PER SEMPRE. LA LUNGHEZZA STA A SIGNIFICARE L’ EROISMO DELL’AMORE QUOTIDIANO….
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E’ PROPRIO DIFFICILE FARE CIO’ CHE HA FATTO GESU’ CIOE’ MORIRE PER GLI ALTRI. MORIRE PER CHI CI FA DEL MALE.
Per essere il primo commento – risposta al mio invito…mi fa felice e mi spaventa…Perché è proprio vero. E ognuno di noi lo sa sulla sua pelle. Ma forse, in particolari momenti di grazia, come in questa settimana santa, ne possiamo intuire anche possibili frutti di bene e di pace tali da cambiare un poco, silenziosamente, il mondo!Aiutiamoci a vicenda.
dv -
raniero silvia nico lapo 27th marzo, 2010 alle 18:36
Ogni giorno facciamo un’infinità di battaglie.
ci preoccupiamo del lavoro.
ci occupiamo dei nostri averi.
pensiamo ad allevare i figli e a dargli un futuro economico.
ci scontriamo con gli altri per difendere i nostri bisogni.
critichiamo gli altri.
CERCHIAMO DI VIVERE NEL E DEL PIACERE….
ci occupiamo cioè sempre delle cose di questa terra e non vogliamo
essere sopraffatti.E’ DIFFICILE, E’ MOLTO DIFFICILE SUBIRE SOFFRIRE; E’ MOLTO DIFFICILE
ACCETTARE LE INGIUSTIZIE QUOTIDIANE.E’ PROPRIO DIFFICILE FARE CIO’ CHE HA FATTO GESU’ CIOE’ MORIRE
PER GLI ALTRI. MORIRE PER CHI CI FA DEL MALE.
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anto 3rd aprile, 2010 alle 20:00