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16 MAGGIO: FESTA DI DON ORIONE, ASINELLO DI DIO
Scritto il 5 maggio 2010 Don Vincenzo Alesiani 11 commenti- CUORE E TEMPRA DELL’APOSTOLO PAOLO
- PADRE DEI POVERI E BENEFATTORE DELL’UMANITA’
- IL SUO PROGRAMMA DI VITA – LE SUE PAGINE PIU BELLE…
16 MAGGIO 2010
FESTA DI S. LUIGI ORIONE A FANO
PROGRAMMA
13, 14, 15 : TRIDUO DI PREPARAZIONE PRESSO LA CHIESA DEL GENTILI Ore 18.30
GIOVEDI’ 13: Anno sacerdotale: incontro con i Sacerdoti ore 10.00
SABATO 15 : PROF. A. BIANCHI AL TEATRO MASETTI Ore 21.00: “LUIGI ORIONE E L’EDUCAZIONE CRISTIANA NELLA SOCIETA’ CONTEMPORANEA”
DOMENICA 16: SOLENNE CONCELEBRAZIONE ORE 11 .00
“Sono io don Orione…Scusami se non mi sono presentato”. Rimasi assai male all’inattesa rivelazione… e balbettai alcune scuse… per avergli lasciato trasportare le valigie e il resto.Egli sorrise e mi confidò la sua felicità di poter talvolta portare valigie per ragazzi impertinenti come me. Adoperò anzi un’immagine che mi piacque enormemente e mi commosse: “Portare valigie come un asinello”, disse esattamente. E mi confessò: “La mia vera vocazione, è un segreto che voglio rivelarti, sarebbe poter vivere come un autentico asino di Dio, un autentico asino della Divina Provvidenza”…Egli cominciò a parlare con me di questioni gravi, non di questioni indiscrete e personali, no, ma di questioni importanti in generale, di cui, a torto, gli adulti non usano discorrere coi ragazzi. Egli mi parlava invece con naturalezza e semplicità… mi poneva delle domande, mi pregava di spiegargli certe cose… Ciò che di lui mi è rimasto più impresso, era la pacata tenerezza dello sguardo. “Ricordati di questo”, mi disse a un certo momento, “Dio non è solo in Chiesa. Nell’avvenire non ti mancheranno momenti di disperazione. Anche se ti crederai solo e abbandonato, non lo sarai. Non dimenticarlo”. (Ignazio Silone-Uscita di sicurezza)
- UNA SETTIMANA CON DON ORIONE : SE LO CONOSCI …LO AMI
- DOMENICA 9: La Sua Fede operosa + DON ORIONE, ASINELLO DELLA PROVVIDENZA
- LUNEDI 10: Il Suo Programma: L’AMORE DI CRISTO CI SPINGE 16pg
- MARTEDI 11: Pregava così… In Adorazione D. ORIONE E CURATO D’ARS
- MERCOLEDI 12: La Sua Passione Apostolica: + UN CUORE SENZA CONFINI
- GIOVEDI 13: Buon Samaritano dei Sacerdoti : + BUON SAMARITANO SAC. DIFF.
- VENERDI 14: Don Orione Educatore: + EDUCAVA COSI…10 LINEE PEDAGOGICHE (1TS)
- SABATO 15: Si sfogava con la Madonna: + DON ORIONE E LA MADONNA
- DOMENICA 16: Le Sue ultime Raccomandazioni: + IL SUO TESTAMENTO- ULTIMA BUONA NOTTE
Preghiera S. Luigi Orione
O Santissima Trinità, Padre, Figlio e Spirito Santo, Ti adoriamo e Ti ringraziamo dell’immensa carità che hai diffuso nel cuore di san Luigi Orione e di averci dato in lui l’apostolo della carità, il padre dei poveri, il benefattore dell’umanità dolorante e abbandonata. Concedici di imitare l’amore ardente e generoso che san Luigi Orione ha portato a Te, alla cara Madonna, alla Chiesa, al Papa, a tutti gli afflitti. Per i suoi meriti e la sua intercessione, concedici la grazia che ti domandiamo per sperimentare la tua divina Provvidenza. Amen.
- E A TE COSA COLPISCE DI PIU’ IN DON ORIONE?
- COME L’HAI INCONTRATO?
- PARLIAMONE… Nel sito: www.sanbiagiofano.it o per e-mail: d.alesiani@virgilio.it
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DOCUMENTI DI SPIRITUALITA ORIONINA
- TEMPRA E CUORE DI PAOLO…” + DISCORSI DEL PAPA BEATIFICAZIONE
- VERO AMICO DELLE FAMIGLIE: LETTERE AI LAICI
- BUON SAMARITANO DEI SACERDOTI : LETTERE AI PRETI
- PATERNO E FORTE CON I GIOVANI: LETTERE AI GIOVANI
- METODO PASTORALE: COSTRUIRE PONTI + DON ORIONE, COSTRUTTORE DI PONTI
- PERDONAVA E RACCOMANDAVA IL PERDONO: + DON ORIONE E IL PERDONO…
- FUORI DI SACRESTIA… PRETE DI QUELLI CHE NON VANNO IN CHIESA
- + DON ORIONE: 100 pensieri di …fuoco
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1. CONTEMPLATIVI E ATTIVI: Servire negli uomini il Figlio dell’Uomo.
Vogliamo essere santi vivi per gli altri, morti a noi. Ogni nostra parola dev’essere un soffio di cieli aperti: tutti vi devono sentire la fiamma che arde il nostro cuore e la luce del nostro incendio interiore; trovarvi Dio e Cristo. La nostra devozione non deve lasciar freddi e annoiati perché dev’essere veramente tutta viva e piena di Cristo. Seguire i passi di Gesù fin sul Calvario, e poi salire con Lui in Croce o ai piedi della Croce morire d’amore con Lui e per Lui. Avere sete di martirio. Servire negli uomini il Figlio dell’Uomo.068PG
2. APOSTOLATO E MARTIRIO: Vedere e sentire Cristo nell’uomo
Non saper vedere e amare nel mondo che le anime dei nostri fratelli. Anime di piccoli, anime di poveri,anime di peccatori,anime di giusti,anime di traviati,anime di penitenti,anime di ribelli alla volontà di Dio,anime ribelli alla Santa Chiesa di Cristo,anime di figli degeneri,anime di sacerdoti sciagurati e perfidi,anime sottomesse al dolore,anime bianche come colombe,anime semplici pure angeliche di vergini,anime cadute nella tenebra del sensoe nella bassa bestialità della carne,anime orgogliose del male,anime avide di potenza e di oro,anime piene di sé, che solo vedono sé,anime smarrite che cercano una via,anime dolenti che cercano un rifugio o una parola di pietà,anime urlanti nella disperazione della condanna,o anime inebriate dalle ebbrezze della verità vissuta: tutte sono amate da Cristo, per tutte Cristo è morto, tutte Cristo vuole salve tra le Sue braccia e sul Suo Cuore trafitto. La nostra vita e tutta la nostra Congregazionedeve essere un cantico insieme e un olocausto di fraternità universale in Cristo.Vedere e sentire Cristo nell’uomo. Dobbiamo avere in noi la musica profondissima della carità. Per noi il punto centrale dell’universo è la Chiesa di Cristo e il fulcro del dramma cristiano, l’anima. Io non sento che una infinita, divina sinfonia di spiriti,palpitanti attorno alla Croce,e la Croce stilla per noi goccia a goccia, attraverso i secoli,il sangue divino sparso per ciascun’anima umana. Dalla Croce Cristo grida “Sitio”.Terribile grido di arsura, che non è della carne,ma è grido di sete di anime, ed è per questa sete delle anime nostre che Cristo muore. Ponimi, o Signore, sulla bocca dell’inferno,perché io, per la misericordia tua, la chiuda.Che il mio segreto martirio per la salvezza delle anime,di tutte le anime,sia il mio paradiso e la suprema mia beatitudine.Amore delle anime, anime, anime!Scriverò la mia vita con le lacrime e col sangue. L’ingiustizia degli uomini non ci affievolisca la fiducia piena nella bontà di Dio. Sono alimentato e condotto dal soffio di speranze immortali e rinnovatrici. La nostra carità è un dolcissimo e folle amore di Dio e degli uomini che non è della terra. Parole sempre affocate. Soffrire, tacere, pregare, amare, crocifiggersi e adorare. Lume e pace di cuore. Salirò il mio Calvario come agnello mansueto. Apostolato e martirio; martirio e apostolato. Le nostre anime e le nostre parole devono essere bianche, caste, quasi infantili e devono portare a tutti un soffio di fede, di bontà, di confortoche elevi verso il Cielo. Teniamo fermo l’occhio ed il cuore nella divina bontà. EDIficare Cristo! Edificare sempre! «Petra autem est Christus!»064PG
3. VERITÀ E CARITÀ IN CAMPO ECUMENICO: amare la Chiesa e il Papa
Miei figliuoli nel Signore e Amici: amiamo la S. Chiesa, amiamo il Papa e i Vescovi appassionatamente. Amiamo la s. chiesa con tutta la nostra mente, amiamola con tutto il nostro cuore, come da buon figlio si ama una madre, e tal madre, qual’è la chiesa! Partecipiamo vivamente ai dolori, ai timori, alle speranze della chiesa e del Papa: sentendo in tutto colla Chiesa e col Papa. (Lett. I, 9)“Ci siamo, dunque consacrati a Gesù Cristo, al Papa, alla Chiesa, ai Vescovi per dare loro amore, aiuto, conforto, da umilissimi e devotissimi servi e figli. Col nostro olocausto, con la nostra consumazione per il Papa e per la Chiesa, null’altro vogliamo che giungere a trarre gli umili, i piccoli, le turbe al Papa e alla Santa Chiesa: vogliamo unificare tutti in Cristo, nel Papa e nella Chiesa.”(Sui passi di don Orione p. 247)
- l’amore al Papa a volte costa più dell’amore a Gesù. Ma Dio … ce lo pagherà di più ! Mi sono alzato dai piedi del Vicario di Gesù Cristo che mi sentivo cambiato come se fossi diventato un’altra persona. Amare il Papa e amare Gesù Cristo è la stessa cosa, è lo stesso amore, benché l’amore del Papa costa di più. E Iddio ce lo calcolerà e pagherà di più. (Scr.63,128)
- E nelle difficoltà tra le varie confessioni cristiane egli opta per l’Ecumenismo della carità: “È venuto da me un signore, il quale mi ha detto:Voglio fondare un Ospizio Cattolico, e lei si sente di mandarmi i suoi preti? Ed io: – Se per cattolico intende universale, cioè dove si possono accettare tutti,sì che accetto di mandare il personale;ma se vuole fondare un Ospedale esclusivamente per i cattolici, no che non accetto. Perché, quando si presenta uno che ha un dolore, non si stà lì a domandare se ha il battesimo,ma se ha un dolore. “(Parola VIII, 195 – 196)
4. CARITA’ SPIRITUALE E MATERIALE: Vorrei farmi cibo spirituale…
E vorrei farmi cibo spirituale per i miei fratelli che hanno fame e sete di verità e di Dio; vorrei vestire di Dio gli ignudi,dare la luce di Dio ai ciechie ai bramosi di maggior luce,aprire i cuori alle innumerevoli miserie umane farmi servo dei servi distribuendo la mia vita ai più indigenti e derelitti; vorrei diventare lo stolto di Cristo e vivere e morire della stoltezza della carità per i miei fratelli! Amare sempre e dare la vita cantando l’Amore!Spogliarmi di tutto! Seminare la carità lungo ogni sentiero; seminare Dio in tutti i modi, in tutti i solchi; inabissarmi sempre infinitamente e volare sempre più alto infinitamente, cantando Gesù e la Santa Madonna e non fermarmi mai. Fare che i solchi diventino luminosi di Dio;diventare un uomo buono tra i miei fratelli;abbassare, stendere sempre le mani e il cuore a raccogliere pericolanti debolezze e miserie e porle sull’altare, perché in Dio diventino le forze di Dioe grandezza di Dio. Gesù è morto con le braccia aperte.È Dio che si è abbassato e immolato con le braccia aperte.Carità! Voglio cantare la carità!Avere una gran pietà per tutti!036PG
5. “Bisogna andare al popolo… e sacrificarsi e farsi ammazzare, ma rifarlo cristiano. Non si facciano illusioni le autorità: con le baionette e la galera a nulla approderanno, anzi sarà peggio. Il fuoco arde sotto la cenere e domani, può divampare più furibondo di ieri…Il moto rivoluzionario dei giorni trascorsi(1-2 Maggio 1917) deve servirci a fare un buon esame di coscienza. Che abbiamo fatto noi per il popolo? Siamo noi sempre il sale della terra e la luce del mondo? Sentiamo, o fratelli, la grave responsabilità che ci sta sulla testa. Con la mitragliatrice all’imbocco delle strade si trattiene un popolo per qualche ora, ma non si ricostruisce la società. Domani verrà un’ondata, e con le anime spazzerà via anche i nostri altari… E noi dormiamo?” (Cfr. Papasogli, 281)
6. Lavorare, cercando Dio solo! Ieri mi trovavo nella camera di un buon prete e là mi cadde lo sguardo su queste parole: Dio solo! Il mio sguardo in quel momento era pieno di stanchezza e di dolore, e la mente ripensava a tante giornate piene di affanno come quelle di ieri, e sopra il turbinio di tante angosce, e sopra il suono confuso di tanti sospiri, mi pareva fosse la voce affabile e buona del mio angelo: Dio solo!, anima sconsolata, Dio solo! Su d’una finestra c’era una pianta di ciclamini, più avanti un corridoio e alcuni preti piamente a meditare e più avanti un crocifisso, un caro e venerato crocifisso che mi ricordava anni belli e indimenticabili, e lo sguardo pieno di pianto andò a finire là ai piedi del Signore. E mi pareva che l’anima si rialzasse, e che una voce di pace e di conforto scendesse da quel cuore trafitto, e mi invitasse a salire in alto, a confidare a Dio i miei dolori e a pregare. Che silenzio dolce e pieno di pace…! e nel silenzio Dio solo! andavo ripetendo tra me Dio solo! E mi pareva sentire come un’atmosfera benefica e calma attorno alla mia anima!…E allora vidi dietro di me la ragione delle pene presenti: vidi che invece di cercare nel mio lavoro di piacere a Dio solo! era da anni che andavo mendicando la lode degli uomini, ed ero in una continua ricerca, in un continuo affanno di qualcuno che mi potesse vedere, apprezzare, applaudire, e conchiusi tra me: bisogna cominciare vita nuova anche qui: lavorare cercando D io solo! Lavorare sotto lo sguardo di Dio, di D io solo! Oh! sì c’è in queste parole tutta la regola nuova di vita, v’è tutto ciò che basta per l’Opera della Divina Provvidenza: lo sguardo di Dio! Bisogna incominciare vita nuova, e bisogna incominciare da qui: lavorare cercando Dio solo! Dio solo! Oh com’è utile e consolante il volere Dio solo per testimonio! Dio solo, è la santità nel suo grado più elevato! Dio solo, è la sicurezza meglio fondata di entrare un giorno nel cielo. Dio solo, figli miei, Dio solo! 004PG
7. PREGHIERA A MARIA: Corri, o Madre, perché il tempo è breve…
Vieni, e infondici una profonda vena di vita interiore e di spiritualità.Fa che arda il nostro cuore dell’amore di Cristo e di Te: fa che vediamo e serviamo negli uomini il Tuo Divin Figliuolo.Ai tuoi piccoli figli, dona, beatissima Madre, amore, amore;quell’amore che non è terra, che è fuoco di carità e follia della Croce.Amore e venerazione al «dolce Cristo in terra»,amore e divozione ai Vescovi e alla Santa Chiesa;amore alla Patria, sì come Dio lo vuole;amore purissimo ai fanciulli, orfani e derelitti;amore al prossimo, particolarmente ai fratelli più poveri e doloranti;amore ai reietti, a quelli che sono ritenuti quali rottami, rifiuti della società;amore ai lavoratori più umili, agli infermi, agli inabili, agli abbandonati, ai più infelici, ai dimenticati; amore e compatimento per tutti: ai più lontani, ai più colpevoli, ai più avversi, a tutti;e amore infinito a Cristo. Dacci, Maria, un animo grande, un cuore grande e magnanimo, che arrivi a tutti i dolori e a tutte le lagrime.Fa che tutta la nostra vita sia sacra a dare Cristo al popolo e il popolo alla Chiesa di Cristo;arda essa e splenda di Cristo, e in Cristo si consumi in una luminosa evangelizzazione dei poveri; la nostra vita e la nostra morte siano un cantico dolcissimo di carità, e un olocausto al Signore. E poi… e poi il santo Paradiso! Vicini a Te, Maria: sempre con Gesù, sempre con Te, seduti ai tuoi piedi, o Madre nostra, in Paradiso, in Paradiso! 058PG
11 commenti a “16 MAGGIO: FESTA DI DON ORIONE, ASINELLO DI DIO”

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GRAZIE per l appuntamento quotidiano di questa settimana con la figura di D.ORIONE. Grazie per i singoli “commenti”. Ogni giorno ho provato a prendere,tra le cosi profonde pagine che ci hai proposto,una frase e ad avvicinarla almeno un pochino alla mia vita. Di d.Orione quanto mi colpisce il suo essere così…semplicemente:UOMO!..con i suoi DEBITI,con le sue LACRIME,le sue stanchezze e SOLITUDINI… Eppure in lui non c’è spazio per la paura e lo scoraggiamento..perchè così meravigliosamente e altamente FIDUCIOSO in DIO e nella SUA PROVVIDENZA! Lui,così tanto “papà ” e “mamma” per molti.. lui sempre in “movimento”verso l’uomo e verso DIO.
Bello pensare che prima ancora di sentire parlare di lui, IO L’HO INCONTRATO NEGLI ATTEGGIAMENTI DI ALTRI CHE LO HANNO CONOSCIUTO..di un sacerdote orionino grazie al quale nella mia vita è avvenuta un’importante svolta a “U”..nei gesti e nell’ascolto di persone del movimento laicale..che ora penso una ad una..e di altri ancora che hanno conosciuto d.Orione e che vivono gesti di generosità particolare..gesti e persone che mi fanno intravvedere la Provvidenza,che sono Provvidenza
Che bello! posso dire che quel “poco” che conosco di d.Orione piu che sui libri(..confesso che in piu periodi, quelli un po di polvere la prendono..)l’ho respirato dagli altri e in forti momenti di preghiera e di ritiri di quella che è la Bella FAMIGLIA Orionina. Ora, OGGI,il sentirmi un pochetto parte di questa famiglia è PANE per superare qualche momento no e armarmi di un pò più di..fiducia. GRAZIE -
Carissimo Dv, Nella tua mail chiedi come abbiamo incontrato D.Orione… Personalmente, mi si è messo tra i piedi lui e nulla mi è stato + provvidenziale! TI SCRIVO E CERCO DI STROZZARE QUESTE LACRIME… E così D. Orione non mi ha + lasciata! Quando papà è andato via, ho sentito forte il bisogno di abbandonarmi a Lui xchè mi desse stimoli x continuare e ho cercato man mano di ritagliarmi un pochino di tempo x me. … Ma le lacrime + dolorose mi sono uscite nel leggere “la cura di un malato è + importante di tutto.. Sentivo che non avevo mai + sublimemente servito a Dio nel mio prossimo, come in quel momento…”
Ho capito attraverso quest’ultima esperienza, ancora + di prima, che x certe malattie, non sono sufficienti solo le terapie farmacologiche, ma ci vuole una terapia d’azione attraverso un contatto fisico con l’ammalato. Ecco, questa è la differenza tra “cura” e “prendersi cura”. Anche la cura più efficace ha bisogno di Amore. Tutti noi abbiamo bisogno di amare ed essere amati. Ogni nostro atto deve diventare un atto d’Amore, anche il più semplice od umile. IL significato di questa differenza risiede in quel “prendersi cura”…La differenza vera è che nel “prendersi cura” ci mettiamo Amore, perchè l’Amore è ciò che ci fa vivere, l’Amore per ogni creatura, perchè ogni creatura è una creatura di Dio. E quest’AMARE non è un sentimento che possiamo scegliere di avere o non avere… IO so di vivere col mio istinto, e se il mio istinto mi dice di prendermi cura di chi mi sta vicino e soffre, io lo seguo e so che sto facendo quello che mi ha chiesto Cristo… Credo che il ns amato S.L.O volesse insegnarci proprio questo: L’AMORE X CONTAGIO…e passar parola è la + importante delle missioni. GRAZIE. PIA -
In occasione dei festeggiamenti di San Luigi Orione le nostre Istituzioni presenti a Fano hanno organizzato un convegno sull’importante tema dell’educazione. L’esperienza educativa iniziata con Don Bosco e con Don Orione hanno dato un contributo formidabile alla crescita della nostra società fin dal secolo scorso. Tradizione e passione educativa si trovano oggi di fronte sfide nuove e difficili. Sabato 15 maggio 2010 alle ore 21 presso il nostro Teatro “Masetti”di Fano incontreremo il prof. Angelo Bianchi che terrà la relazione sul tema “Luigi Orione e l’educazione cristiana nella società contemporanea”.E’ con piacere che desideriamo invitarla ad essere presente.Un cordiale saluto Prof. Roberto Giorgi
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Con mucha alegría recibimos la invitación e igualmente con muchas ganas nos quedamos de poder reflexionar, con Usted, sobre la vida de nuestro querido Padre Fundador. Nos recordaremos en la oración personal para que esos frutos alcancen a todos, y especialmente, a los que formamos parte de la familia orionista.Si Dios quiere nos veremos en el Capítulo. Saludos de la familia de Paquita y Javier
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salvatore 10th maggio, 2010 alle 10:13
Ciao Don Vincenzo,
grazie per il materiale inviatomi sulla figura di S.Luigi Orione.Devo dire che prima dell’estate scorsa,non conoscevo proprio questo grande sacerdote, poi divenuto Santo.
Ho avuto modo di approfondire la sua vita leggendo lo scorso anno un libro edito dalla Elledici.
Sono rimasto impressionato del suo grande impegno e volontà nell’aiutare i poveri e gli ultimi.
Celebra la frase:”Instaurare Omnia in Cristo”, che gli ha permesso di compiere al meglio il suo operato.
Ti auguro una buona settimana.
Ciao.
Salvatore. -
Leonardo caro, grazie del tuo bel messaggio personalissimo in alcuni aspetti e, per certe sottolineature, valido per tutti. Per questo mi permetto rendere pubblico qualche pensiero. Può fare del bene. “Accompagnare i propri cari curandoli in casa è durissimo ma sentiamo che è una cosa giusta, e le forze arrivano sempre…” ” Tutto quello che è fatto gratuitamente porta frutto…Don Orione è maestro in questo” E infine acutissima l’osservazione finale sulla necessità di unire al bene che si fa anche “un confronto e guida spirituale altrimenti l’errore e la deviazione anche nel bene è sempre in agguato”
Grazie di cuore. dv -
Caro Vincenzo… Accompagnare i propri cari curandoli in casa è durissimo ma sentiamo che è una cosa giusta, e le forze arrivano sempre, poi il mondo dei giovani volontari dell’ ATT (Asociazione Toscana Tumori) è meraviglioso, medici , infermireri, fisioterapisti, …. Tutto gratuito vivono di donazioni e lo fanno con amore . Tutto quello che è fatto gratuitamente porta frutto .
Don Orione è maestro in questo, leggo volentieri i suoi pensieri , si guarda la vita con occhi diversi. La crisi? La crisi può essere benefica , riscoprire i valori della famiglia unita anche se è l’esigenza economica a portarti a questo. E poi dopo quest’esperienza viene la voglia, l’esigenza di fare del bene per chi soffre, in primis intorno a noi sul posto di lavoro, fra i parenti e amici ma senza mai trascurare chi fa di questo l’unica ragione di vita. E’ un esempio necessario , un metodo, un punto di riferimento, una luce continua. Una parte di noi dovremo sempre darla a Istituzioni come le VS. dove c’è confronto e guida spirituale altrimenti lìerrore la deviazione anche nel bene è sempre in agguato. ti saluto, grazie di questi momenti di riflessione e di serenità che ci dai …Leonardo -
liliana 9th maggio, 2010 alle 08:21
Don Orione, asinello della Provvidenza
Le parole di S.L. Orione sono cosi attuali che, potrebbero benissimo essere scritte oggi, per noi che viviamo questa crisi epocale di valori, di lavoro, di speranza, si può oggi avere questa visione delle cose? Si, nella misura in cui crediamo in Dio, si può, a dispetto dei pessimisti e dei mistificatori. Se abbiamo Dio abbiamo Tutto, se siamo risorti in Cristo, tutto è per noi attuabile, lo dico non per banalità, ma, per esperienze personali, perciò vita reale, non mero idealismo. Non si può parlare di fede nella Divina Provvidenza a prescindere da un rapporto personale con Dio. Solo a partire da una esperienza di fede si “vede” l’azione di Dio in noi e intorno a noi. Per un mondo materialista ed efficientista la Provvidenza di Dio è un ingerenza superata, è sinonimo di debolezza. Questa Divina Provvidenza è sempre più visibile quanto più riconosciamo a Dio la preminenza della guida della nostra vita, della storia, del mondo. Tutto questo certo non vuol dire: lascio fare a Lui, ma, mi muovo dal principio che il mio lavoro parte da Lui. Lui è la sorgente del mio muovermi, del mio sperare, del mio affidarmi e fidarmi. Certo Dio ha chiamato S. L. O. ad un Opera particolare, ma ognuno ha un opera personale da svolgere, l’efficientismo deve essere inteso solo nel senso di un rapporto con chi può tutto: DIO! -
Virginia y Alejandro Bianco 9th maggio, 2010 alle 02:56
Caro Don Vincenzo,
grazie per il suo regalo per questa settimana, certo è che per tutti noi e una settimana importante non solo per fare i festeggi che ci uniscono e ci accontentano, è importante per prendere un tempo di riflessione e anche di preghiera perchè possiamo continuare ad essere fedeli al carisma orionino, cioè farci tutti asinelli della Divina Provvidenza.
Un affettuoso abbraccio
Virginia y Alejandro Bianco -
QUERIDA ANA, muchisimas gracias a Ud. por su entusiasmo en favor de los más débiles tras los pasos de Don Orione…Quantos lindos recuerdos…Dios la bendiga
dv -
Querido P. Alesiani:Gracias! por esta presencia suya a través del e mail, siempre enriquecedora.Si Dios quiere el domingo 16 participaremos (junto a la Pequeña Familia Orionita uruguaya) de la Santa Misa en el Pequeño Cottolengo masculino, la misma será transmitida en directo por primera vez por Radio María (la Radio católica) para todo el país. A continuación se realizará la bendición del recientemente restaurado Museo de D Orione.Hace 40 años, cuando era muy joven aún, “encontré” a Don Orione en el Pequeño Cottolengo, cuando yo colaboraba en el comedor, en la farmacia, en la fiesta de cumpleaños que organizabamos y aún organizamos como un compromiso con los más débiles. Desde entonces Él fue mi ídolo. Y a Él le pido nos acompañe en el CAMINAR con alegría y esperanza a pesar de las dificultades. Que el Señor, por intersección de San Luis Orione bendiga y sostenga su vida tan fecunda en favor del CARISMA.Unidos en la oración le envío mi saludo, con gratitud y afecto Ana
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antonella 16th maggio, 2010 alle 15:20