SETTIMANA CON DON ORIONE IN  PREPARAZIONE ALLA SUA FESTA 

16 maggio 2010: FESTA DI SAN LUIGI ORIONE

QUESTO E’ IL GIORNO FATTO DAL SIGNORE PER NOI…

  1. PER RINGRAZIARLO PER LE MERAVIGLIE OPERATE IN S. LUIGI ORIONE 
  2. PER  RIMEDITARE IL SUO TESTAMENTO SPIRITUALE: + IL SUO TESTAMENTO- ULTIMA BUONA NOTTE
  3. PER  RIASCOLTARE NEL CUORE LA SUA PAGINA (forse…) PIU’ GRANDE: 

Non saper vedere e amare nel mondo che le anime dei nostri fratelli.  Anime di piccoli, anime di poveri, anime di peccatori, anime di giusti, anime di traviati, anime di penitenti, anime di ribelli alla volontà di Dio…  tutte sono amate da Cristo, per tutte Cristo è morto, tutte Cristo vuole salve tra le Sue braccia e sul Suo Cuore trafitto. Vedere e sentire Cristo nell’uomo. Dobbiamo avere in noi la musica profondissima della carità.  Io non sento che una infinita, divina sinfonia di spiriti, palpitanti attorno alla Croce,e la Croce stilla per noi goccia a goccia,attraverso i secoli, il sangue divino sparso per ciascun’anima umana.  Dalla Croce Cristo grida “Sitio”. Terribile grido di arsura, che non è della carne,ma è grido di sete di anime. Ponimi, o Signore, sulla  bocca dell’inferno, perché io, per la misericordia tua la chiuda. Che il mio segreto martirio  per la salvezza di tutte le anime, sia il mio paradiso  e la suprema mia beatitudine. Scriverò la mia vita con le lacrime e col sangue.  L’ingiustizia degli uomini non ci affievolisca la fiducia piena nella bontà di Dio.   Sono alimentato e condotto dal soffio di speranze immortali  e rinnovatrici.  La nostra carità è un dolcissimo e folle amore di Dio e degli uomini che non è della terra.  La carità di Cristo è di tanta dolcezza e sì ineffabile che il cuore non può pensare, né dire, né l’occhio vedere, né l’orecchio udire. Parole sempre affocate. Soffrire, tacere, pregare, amare, crocifiggersi e adorare. Lume e pace di cuore. Salirò il mio Calvario come agnello mansueto. Apostolato e martirio;  martirio e apostolato.   Le nostre anime e le nostre parole devono essere bianche, caste, quasi infantili e devono portare a tutti un soffio di fede, di bontà, di conforto che elevi verso il Cielo. Edificare Cristo! Edificare sempre! «Petra autem est Christus!»  064PG

15 maggio 2010

Siamo giunti alla vigilia della festa di Don Orione. E’ sabato,  giorno dedicato alla Madonna.  Con Lei Don Orione si sfogava… Perchè a Lei (come  bene  indica l’immagine ) aveva consegnato non solo le chiavi delle sue opere, ma di tutta la sua vita…  DON ORIONE E LA MADONNA     

  • AL CINEMA MASETTI  ORE 21: CONFERENZA SUL TEMA  “ Luigi Orione e l’educazione cristiana nella società contemporanea”  RELATORE PROF. ANGELO  BIANCHI  (Univ. Cattolica di Milano)

14 maggio 2010 

Ormai è sotto gli occhi di tutti…educare diventa sempre più difficile. Anche perché bisognerebbe  cominciare da noi stessi: “educarci per  educare”… Anche su questo campo S. Paolo e D. Orione possono darci una mano e  un metodo:   + DON ORIONE EDUCAVA COSI…10 LINEE PEDAGOGICHE (1Ts)

13 maggio 2010:   

Oggi alle ore 10, presso l’ISTITUTO DON ORIONE di via IV Novembre a Fano,  iniziano i festeggiamenti in onore di S. Luigi Orione con un incontro di preghiera e riflessione per i Sacerdoti della Diocesi sul tema: “DON ORIONE, BUON SAMARITANO DEI SACERDOTI IN DIFFICOLTÀ”   + Buon Samaritano Sacerdoti in difficoltà 

12 maggio 2010: 

Ciò che fa grande una persona è certamente la sua intelligenza…ma più ancora il suo cuore. La sua capacità di amare. Don Orione sentiva di aver ricevuto un “cuore senza confini” perché dilatato dall’amore di Dio… Preghiamolo che dilati anche il nostro.   + UN CUORE SENZA CONFINI 

11 maggio martedì:   

Pensando all’anno sacerdotale che stiamo celebrando, è bello notare consonanze tra il modo di pregare del Curato d’Ars e del nostro Padre… Questi due santi sacerdoti ci ottengano il dono di pregare beneIn Adorazione con D. ORIONE E CURATO D’ARS 

Lunedi 10 maggio:   

secondo giorno dedicato al Suo Programma portato avanti con “tempra e cuore  di S. Paolo”:   L’AMORE DI CRISTO CI SPINGE 16pg

Domenica 9 maggio:  

Primo giono della settimana con Don Orione: La Sua  Fede    + DON ORIONE, ASINELLO DELLA PROVVIDENZA

8 – 9 maggio: 

Abbiamo avuto la gioia di accogliere  un bel gruppo della Confraternita del Rosario di Montemarciano accompagnato dal loro Parroco D. Giuseppe. Tema del ritiro: “Non possiamo vivere senza la cena del Signore: capire e vivere la Messa”

8 comments

  1. Un pensiero sulla bellissima frase”dacci Maria un animo grande ed un cuore grande e magnanimo che arrivi a tutti i dolori e a tutte le lacrime”.. e di questo farne tesoro quando ci troviamo a dover comprendere, a sostenere, incoraggiare i nostri giovani, i nostri figli, nella molteplicità dei loro disagi, nella diversità delle situazioni in cui si troveranno e dunque l’essere padri o madri è una straordinaria impresa che necessita di un notevole energia, in vista di una costruzione di un “patrimonio” di tante emozioni e situazioni diverse che arricchiranno non solo i giovani ma anche genitori od educatori.
    Riflettendo sulle parole del Santo, penso che l’amore paterno e materno verso i propri ragazzi, è la cosa + difficile da esprimere e da gestire soprattutto, in quanto si sa che dosi ridotte o eccessive possono essere pericolose… Piuttosto un tipo di amore vigile come lui suggeriva:diceva: “una luce che penetra dappertutto ma che non pesa” P.M.

  2. Innanzitutto voglio esprimere un pensierino di solidarietà verso i preti in generale… pensando a questi piccoli e grandi ometti, definiti “uomini di Dio”…ma prima di tutto uomini! Coi loro tanti pregi e tanti difetti, da elevare o da condannare… che si mostrano, ma non vogliono mostrare di sè e tante volte aspettati al varco al loro primo errore e lasciarli tristemente soli.E chi si accorge della loro tristezza o delle loro lacrime? Dopo averli ascoltati a messa,ricevuto belle parole, forza e coraggio, ce ne torniamo a casa e e li lasciamo da soli fino alla prossima. Questa idea, mi ha accompagnata x tanti anni. Dopo un pò di letture ed un pò di conoscenze, ho compreso che il prete deve rappresentare il comunicatore di Dio x eccellenza , colui che deve portare Gesù alla gente non solo con le parole ma con le azioni, le opere, con l’esempio. S.Luigi Orione ha ben detto di volere – preti fuori dalla sacrestia e dalle maniche sempre rimboccate… X TOGLIERE QUELL’ABISSO E COSTRUIRE PONTI. Proprio vero, xchè la vita di un sacerdote deve essere sacrificata a Dio e donata alle persone, incontrandole nelle case, x le strade, negli ospedali. Ed ecco ancora quanto efficaci siano oggi le parole di d.Orione, sulla necessità nella situazione attuale che il Sacerdote debba rinnovarsi ed adeguarsi alla diversità dei bisogni e situazioni.
    Quanto poi si sia comportato da buon samaritano, nelle sue lettere si sente davvero forte il suo senso di protezione e paternità, verso i sacerdoti in difficoltà.
    Certo, viene da pensare quanto sconvolgimento abbiano fatto gli ultimi avvenimenti….non chiedo che facciano miracoli o cose straordinarie, ma che siano in linea con il Vangelo e la dottrina di Cristo, e non perdano davvero questa bussola! Il sacerdote è troppo essenziale… dopo Dio il sacerdote è TUTTO. Lo diceva il Curato d’Ars. L.F.

  3. C’è una cosa per la quale il cuore è insuperabile:
    ci dona l’incredibile capacità di essere in un istante ciò che non riusciremmo ad essere con attenta e minuta preparazione, per il resto c’è il sentire che come sappiamo può essere esilerante oppure dura sofferenza.

    E allora io spero tanto che ognuno dei nostri cuori possa trovare un conforto e un amico sentito, nella parola e nelle azioni di Gesù che ritroviamo nella semplicità e nella descrizione narrativa, dolce e benevole di Don Orione.

    E allora…
    W W Don Orione!!

  4. Ringrazio quanti stanno condividendo i loro pensieri e affetti in questa SETTIMANA CON DON ORIONE. Siamo in sintonia con i primi cristiani che secondo gli Atti degli Apostoli “Mettevano tutto in comune ed erano un cuor solo ed un’anima sola”. Anche S. Paolo ricorda spesso che la condivisione dei doni spirituali è uno dei frutti dello Spirito Santo perché ogni dono che lo Spirito fa è “per l’utilità comune”. Volete che non sia contento D. Orione che “ebbe la tempra e il cuore dell’Apostolo Paolo”? (Giov. Paolo II) DV

  5. IN ADORAZIONE…lascio una preghiera, mantenendo dentro il mio cuore le bellissime parole: “A te che vegli, apro il mio cuore, a Te espongo pensieri ed affetti, ascolto la voce Tua ed ascolto il Tuo volere, mentre ti guardo….su quella santa Croce e ti grido: TI AMO , TI AMO.
    Ti prego mio Signore perchè non mi abbandoni mai,quando mi sento sola e cerco la Tua comprensione,quando ho avuto tanti dispiaceri e cerco la Tua consolazione,quando mi sento sconfitta dalle difficoltà e cerco il tuo incoraggiamento,quando sento la mia croce troppo pesante e cerco Non è possibile pensare ad un altro mondo e ad una vita diversa,senza paure e senza dolori, viviamo di felicità e di gioie, viviamo anche di ostacoli, di sofferenze.Forte di Te, io so che posso esser molto forte e posso a mia volta consolare, incoraggiare, comprendere,
    e spezzare un pò della forza per offrirla agli altri, Ti amo Signore Gesù e ti prego sempre,perchè io ho sempre bisogno di TE.
    Grazie x questo momento.

  6. San Luis Orione es ante todo, un ejemplo de docilidad a la acción sanadora, santificadora y misionera del Espíritu Santo . Es como la leña seca que prende, arde y se consume por el fuego y el ardor, por la juventud del Espíritu de Dios. “Morir de pié, entre los pobres…” Este lema repetido en sus últimos días, en sus últimas buenas noches en la Casa Madre de Tortona (Italia) el 8 de marzo de 1940, casi como su testamento espiritual, y en tantos escritos, nos estimula a todos para acercarnos al fuego de su alma, de su carisma, de su pasión, a veces incomprendida y obstaculizada . Que la próxima fiesta de San Luis Orione nos introduzca de verdad y plenamente en las profundidades de la Pascua, del don de Dios a su Pueblo. Qué esa novedad que los santos vivieron y forjaron, haciendo a Cristo presente, resurja en nuestras comunidades, en nuestras familias, grupos cristianos, parroquias, “Hogares y Pequeños Cottolengos”, hospitales… María, que presidió Pentecostés y así consagró su misión dentro de la Iglesia, siga con nosotros en el nombre de su Hijo, construyendo incansablemente su Reino de Caridad. Teodoro V.

  7. FARE L’ASINELLO SAREBBE UN ONORE… RIUSCIRE AD ACCETTARE DI SERVIRE CON TUTTA ME STESSA IL SIGNORE!!!AIUTAMI SE PUOI.GRAZIE M.

  8. Ormai da qualche anno questa festa mi provoca il “magone”, ci sarà senz’altro la Santa Messa e a seguire la processione con il simulacro di S. L .Orione anche nella mia Parrocchia.
    Io, nube permettendo, sarò a Milano dove mio nipotino, riceverà la sua Prima S. Comunione.
    Sembra una banale coincidenza, ma, per me è un segno benevolo di Lui, mi fa piacere pensare sia un suo gesto d’affetto nei confronti miei e della mia famiglia.
    Ho un rapporto confidenziale con d. Orione, anche ai miei nipotini parlando di Lui dico che; è il mio amico.
    Quando venni a Carbonia avevo sette anni, da allora respiro orionino.
    Nessuno ci può togliere il cuore; pena la nostra morte, e ciò che nel cuore custodiamo; non penso ad attaccamenti particolari, o ad un’unica persona con cui identificare il senso “orionino”, essere orionini è un modo di vivere, di sentire, di fare, e io l’ho vissuto per tanti anni.
    Di don Orione ciò che mi ha sempre affascinato, non sono le opere, ma, questo amore che ha per Cristo, per Maria. Se uno vuole capire il suo andare e il suo fare questo è ciò che lo identifica. Don Orione dice: “ Tutto è di Maria”, ed ha ragione, Lui è stato di Maria, per questo ha amato Gesù in quel modo, gli e lo ha insegnato Lei. Cosi ha amato Maria, gli e lo ha insegnato Gesù ; sono i capisaldi di tutta la sua vita. Amare Maria come l’ha amata Gesù, ed amare Gesù come l’ha amato Maria. Tanto amore non può che generare l’osmosi, la trasformazione dell’amante nell’amato! Questa è la via di S. Luigi, questa è la via dei santi, questa è la via che io desidero mi insegnino. Ricordo con affetto il giorno della sua santificazione in Piazza San Pietro, come io in quella piazza mi sia sentita chiamata a far parte del progetto orionino, a mettere il mio cuore nei solchi della Provvidenza.
    Si, mi sento orionina, lo sarò sempre, non per particolari atti, ma, per assimilazione. Vorrei davvero si dicesse di me un giorno: Era un’orionina!
    Don Orione vive!!Viva Don Orione!!

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