Casa di Spiritualità – Fano
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  • QUESTO E’ IL MIO CORPO PER VOI…

    Scritto il 24 maggio 2010 Don Vincenzo Alesiani 4 commenti

    - FESTA DEL CORPUS DOMINI:  RISCOPRIAMO LA MESSA E L’ADORAZIONE

    - PER RITROVARE CONSAPEVOLEZZA  E  STUPORE DAVANTI AL MISTERO

    - FONDAMENTI BIBLICI – SPIRITUALITA – SUSSIDI PASTORALI

     

    Cari amici,  dovendo assentarmi per un mese, anticipo  un pò di materiale in preparazione alla FESTA DEL CORPUS DOMINI… Sono sintesi di Documenti  sull’Eucarestia, l’adorazione, la Messa che si espande nella vita…ritengo che alla fine dobbiamo tutti tornare a stare di più e meglio DAVANTI AL TABERNACOLO… per trovarvi nuova ispirazione, carità ardente, entusiasmo apostolico. E’ la “ricetta” di tutti i santi. Di D. Orione, in particolare. 

    • Ti amo, o Gesù mio, Ti amo e Ti amo !… A Te, che vegli, apro il mio cuore, con Te esamino le occupazioni della giornata: a Te espongo pensieri ed affetti; ascolto la voce Tua, studio il Tuo volere, mentre Ti guardo e Ti amo, Ti amo e Ti amo ! E anche Tu mi ami; oh se mi ami ! Dimmi una parola, o Signore, che mi additi il sentiero nel quale Tu vuoi che io cammini; illuminami, o Signore, con un raggio di Tua luce divina, che le tenebre si addensano intorno a me: ed io Ti risponderò che Ti amo, Ti amo e Ti amo !Scr. 92.

    VENITE  ADORIAMO…

    PANE DEL CIELO, SEI TU GESU, VIA D’AMORE, TU CI FAI COME TE.  

    No, non è rimasta fredda la terra: Tu sei rimasto con noi per nutrirci di Te,   Pane di Vita; ed infiammare col tuo amore tutta l’umanità.

     

    1. Promessa dell’Eucarestia: Gv 6:  Allora gli dissero: “Signore, dacci  sempre questo pane”.  Gesù rispose: “Io sono il pane della vita; chi  viene a me non avrà più fame e chi crede in me non avrà più sete.   Se uno mangia di questo pane vivrà in eterno e il pane che  io darò è la mia carne per la vita del mondo”.

    2. Questo  linguaggio è duro; chi può intenderlo?  Queste cose disse Gesù, insegnando nella sinagoga a Cafarnao.  Molti dei suoi discepoli, dopo aver ascoltato, dissero: “Questo  linguaggio è duro; chi può intenderlo?”.  Gesù, conoscendo dentro  di sé che i suoi discepoli proprio di questo mormoravano, disse loro:  “Questo vi scandalizza?  Da allora molti dei suoi discepoli si tirarono indietro e non  andavano più con lui.

    3. La “confessione” di Pietro:  Disse allora Gesù ai Dodici: “Forse anche voi volete andarvene?”.  Gli rispose Simon Pietro: “Signore, da chi andremo? Tu hai  parole di vita eterna; noi abbiamo creduto e conosciuto che tu sei il  Santo di Dio”. 

    4. Istituzione dell’Eucarestia:  Lc 22,14ss - Quando fu l’ora, prese posto a tavola e gli apostoli con lui, e  disse: “Ho desiderato ardentemente di mangiare questa Pasqua con voi, prima della mia passione, poiché vi dico: non la mangerò più,  finché essa non si compia nel regno di Dio”.  E preso un calice, rese  grazie e disse: “Prendetelo e distribuitelo tra voi,  poiché vi dico: da  questo momento non berrò più del frutto della vite, finché non venga  il regno di Dio”. Poi, preso un pane, rese grazie, lo spezzò e lo diede loro dicendo:  “Questo è il mio corpo che è dato per voi; fate questo in memoria di  me”.  Allo stesso modo dopo aver cenato, prese il calice dicendo:  “Questo calice è la nuova alleanza nel mio sangue, che viene versato  per voi”.

    5. Chi é il più grande? Lc 22.24ss - Sorse anche una discussione, chi di loro poteva esser considerato  il più grande.  Egli disse: “I re delle nazioni le governano, e coloro  che hanno il potere su di esse si fanno chiamare benefattori. Per voi  però non sia così; ma chi è il più grande tra voi diventi come il più  piccolo e chi governa come colui che serve.  Infatti chi è più grande,  chi sta a tavola o chi serve? Non è forse colui che sta a tavola?  Eppure io sto in mezzo a voi come colui che serve.

    6. Fate questo in memoria di Me:  1 Cor. 11  Fratelli, io ho ricevuto dal Signore quello che a mia volta vi ho trasmesso: il Signore Gesù, nella notte in cui veniva tradito, prese del pane e, dopo aver reso grazie, lo spezzò e disse: «Questo è il mio corpo, che è per voi; FATE QUESTO IN MEMORIA DI ME».  Allo stesso modo, dopo aver cenato, prese anche il calice, dicendo: «Questo calice è la Nuova Alleanza nel mio sangue; fate questo, ogni volta che ne bevete, in memoria di me». Ogni volta infatti che mangiate questo pane e bevete al calice, voi annunciate la morte del Signore, finché egli venga. 

    7. La sera di Pasqua a Emmaus la…PRIMA  MESSA. Lc 24   Quando furon vicini al villaggio dove erano diretti, egli fece  come se dovesse andare più lontano.  Ma essi insistettero: “Resta  con noi perché si fa sera e il giorno gia volge al declino”. Egli entrò  per rimanere con loro.  Quando fu a tavola con loro, prese il pane,  disse la benedizione, lo spezzò e lo diede loro.  Allora si aprirono  loro gli occhi e lo riconobbero. Ma lui sparì dalla loro vista.  Ed essi  si dissero l’un l’altro: “Non ci ardeva forse il cuore nel petto mentre  conversava con noi lungo il cammino, quando ci spiegava le Scritture?”.  E partirono senz’indugio e fecero ritorno a Gerusalemme, dove trovarono riuniti gli Undici e gli altri che erano con loro,  i  quali dicevano: “Davvero il Signore è risorto ed è apparso a  Simone”. 35 Essi poi riferirono ciò che era accaduto lungo la via e  come l’avevano riconosciuto nello spezzare il pane.

    •  FATE QUESTO IN MEMORIA DI ME

     

    1. Nelle burrasche della vita (ATTI 27) …  Finché non spuntò il giorno, Paolo esortava tutti a prendere cibo:  “Oggi è il quattordicesimo giorno che passate digiuni nell’attesa,  senza prender nulla.  Per questo vi esorto a prender cibo; è  necessario per la vostra salvezza. Neanche un capello del vostro capo andrà perduto”.  Ciò detto, prese il pane, rese grazie a Dio davanti a  tutti, lo spezzò e cominciò a mangiare.  Tutti si sentirono rianimati, e  anch’essi presero cibo.  Eravamo complessivamente sulla nave  duecentosettantasei personeQuando si furono rifocillati, alleggerirono la nave, gettando il frumento in mare.
    2.  E nelle feste della vita…

     Adoriamo il Sacramento che Dio Padre ci donò. Nuovo patto, nuovo rito
    nella fede si compì. Al mistero è fondamento la Parola di Gesù  Gloria al Padre Onnipotente, gloria al Figlio Redentor; lode grande, sommo onore all’Eterna Carità. Gloria immensa, eterno amore alla Santa Trinità. Amen

    3. DIVENTARE EUCARESTIA

    PRESE … prendimi di nuovo, Signore – BENEDISSE… riconsacrami

    SPEZZO’ …spezzami ancora -  DIEDE… donami ai fratelli, Signore

     4. Compagno dell’ultimo viaggio (F. Mauriac) 

    Voglia il Signore concederci la grazia di non morire senza il Viatico, di entrare nel mistero della morte col solo Amico che possa con noi oltrepassare la soglia! Che ci sia data la grazia di ritrovare al di là delle tenebre, Colui che si abbassa fino a un ire la sua carne e la sua divinità a un corpo già quasi corrotto e per tre quarti distrutto. ch’egli senta il nostro impercettibile singhiozzo, l’ultimo, quello che  nessun orecchio al mondo potrà mai raccogliere; che egli riceva sulla sua faccia adorabile l’ultimo respiro e così addormentati in Cristo, seppelliti nell’Eucarestia, possiamo risvegliarci ai piedi di Cristo re, vincitore del mondo;  e che Egli sia benedetto per l’immensa speranza nostra di non morire soli.” Da “Giovedì Santo”(p.61

     + EUCARESTIA FOLLIA D’AMORE

     

    PRETI  DAVANTI  ALL’EUCARESTIA … 

    1.  SANTO CURATO D’ARS : TI AMO, MIO DIO, e il mio desiderio è di amarti fino all’ultimo respiro della mia vita. Ti amo, o Dio, infinitamente amabile e preferisco morire amandoti,  piuttosto che vivere un solo istante senza amarti. TI AMO, SIGNORE, e l’unica grazia che ti chiedo è di amarti eternamente. TI AMO, MIO DIO, e desidero il Cielo soltanto per avere la felicità di amarti perfettamente. Mio Dio, se la mia lingua non può dire ogni istante: “Ti amo” voglio che il mio cuore te lo ripeta ogni volta che respiro. TI AMO, MIO DIVINO SALVATORE, perché sei stato crocifisso per me e mi tieni quaggiù crocifisso con te. Mio Dio, fammi la grazia di morire amandoti e sapendo che ti amo.

    2. S. LUIGI  ORIONE : Vorrei farmi cibo spirituale   per i miei fratelli  che hanno fame e sete di verità e di Dio; vorrei dare la luce di Dio ai ciechi,  aprire i cuori alle innumerevoli miserie umane e farmi servo dei servi distribuendo la mia vita ai più indigenti e derelitti.  Amare sempre e dare la vita cantando l’Amore! Seminare la carità lungo ogni  sentiero; seminare Dio in tutti i modi, in tutti i solchi. Stendere sempre le mani e il cuore a raccogliere pericolanti debolezze e miserie e porle sull’altare, perché in Dio diventino le forze di Dio e grandezza di Dio. (037PG)

    3. D. MAZZOLARI  Qui, davanti all’altare… Noi siamo il dramma,  siamo la MESSA… La Messa è più che qualche cosa della nostra anima: è la nostra anima. La nostra sacerdotalità è eterna come quella di Cristo…  Tu  es Sacerdos in aeternum. Anche oggi mi è più facile ringraziarti, Signore, più che per aver ricevuto, perché non ho dato. Tu mi sopportasti lo stesso. Tu non mi togliesti il tuo dono come all’infingardo. Tu lo aumentasti il tuo dono.  Tu hai fiducia ancora in me. Nonostante le mie  infedeltà, rimango nell’atto di offerta, il calice in mano, in alto. Il Signore mi nasconde a me stesso: ogni mattina mi riveste come il prodigo… Poi ricomincio la Messa. Una sola è la Messa. LA MESSA È IL CALVARIO, la montagna più grande del mondo. Le prime messe ne sono le pendici: facili, invitanti. Poi man mano si sale, il monte si fa più brullo, sassoso, impervio, solo.   E SI VA SOLI…Soli senza illusione. Soli, tra tanta gente che ci preme sul cuore e ci divora. Soli, tra tanta folla che oggi t’applaude e domani t’azzanna. Soli, nella sconfinata paternità dell’abbraccio. Soli, senza attese se non…reclinare il capo. Oggi, dopo 25 anni, incomincia la Messa: un povero prete stanco che ogni mattina si distende sulla croce  fino a quando i suoi poveri piedi, le sue povere braccia, il suo povero volto, il suo povero cuore… saranno i piedi, le braccia, il volto e il cuore di Cristo.  La Messa del tempo finisce: incomincia la messa dell’eternità.

    • Sussidi e Documenti

     

     

    4 commenti a “QUESTO E’ IL MIO CORPO PER VOI…” Icona RSS

    • Belle le numerose riflessioni sulla preghiera. S. Escrivà ha fatto della preghiera il fulcro del cammino per la santità. Tutta la vita deve essere orazione; il lavoro stesso diventa orazione, offerta a Dio e quindi deve essere più perfetto possibile: mica possiamo offrire a Dio qualcosa di raffazzonato.Se meditiamo la forza della preghiera, dovremmo effettivamente dedicarci più tempo e più risorse: Cosa stiamo a perdere tempo? Mettiamoci a pregare.Fatima, Lourdes, Medjugore (come si scrive?), in tutte le apparizioni la SS Vergine ci profetizza pericoli e rovine per le anime nostre e del mondo. Ma l’unica soluzione che propone è sempre la stessa: conversione, preghiera, Rosario, affidamento a Lei e a Suo Figlio.
      Nessuna organizzazione, piano, studio, programmazione, strategia, arruolamento, denuclearizzazione, né fiori nei cannoni, né forgiare nuove spade. Fede e Rosario.Anch’io avevo cominciato a commentare il Padre Nostro. Mi sono fermato alla parola Padre. E mi ci sono perso. Ma quando lo recito, alla frase “rimetti i nostri peccati COME noi li rimettiamo ai nostri debitori” mi viene sempre un brivido lungo la schiena…G.A.

    • Caro d. Vincenzo volevo inviare a lei e a tutti il mio augurio x il buon svolgimento del XIII Capitolo Generale. E’ un tempo forte x voi, assicuro preghiere e digiuni affinché lo S. Santo e lo spirito di D. Orione animi ogni vostro proposito e decisione!! Quale spunto migliore di queste pagine dedicate all’Eucaristia: Questo è il mio corpo per voi.. Quale ansia e quale urgenza per Gesù questo darsi, questo darsi che ora è nelle vostre mani, nelle vostre vite. Darsi sapendo i bisogni, guardando l’uomo povero e bisognoso che abbiamo accanto o lontano da noi. Vi auguro d’avere il cuore infuocato dai bisogni dei poveri affinché spiri in tutta la Chiesa; attraverso la Piccola Opera, ancora un vento di Amore grande a Dio a Maria al Papa alla Chiesa ai poveri.
      Con grande affetto e stima Liliana

    • Gianni caro, grazie del messaggio e dell’invito ad impegnarsi oggi per trovare una “dimensione diversa”…non mi è mai successo di ricevere un “Ola da stadio” ma…ti perdono! dv

    • Cosa commentare …

      Credo che serva un pò di fraterna e sana pazzia
      per applicarsi e trovare una dimensione diversa.

      Cerchiamo di annaffiare i nostri tempi con questo isegnamento ricolmo d’amore e fraternità.

      ps: Ola da stadio per D.V. :-)


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