–  NEI “TERREMOTI” DELLA VITA ,  CHE FARE?

–  LA RICETTA DELLE …10 PAROLE

–  PROPOSTE  FORMATIVE  DI “VILLA S. BIAGIO”  per il 2010-2011

 

 

Cari amici, la pace di Gesù.  Dopo la pausa estiva riprendiamo il nostro cammino…

Osservando anche solo un particolare del colonnato del Bernini si ha un’impressione di SOLIDITA’ E BELLEZZA. Di queste due caratteristiche ha bisogno la nostra vita e la nostra azione educativa. I Vescovi italiani si sono proposti di concentrarsi su questo tema per i prossimi 10 anni. Dieci anni,  impegnati a  EDUCARCI PER EDUCARE.  E ce n’è proprio bisogno.  Dobbiamo RINFORZARE  I  PILASTRI DELLA FEDE E DELLA FORMAZIONE MORALE che assicurano stabilità e bellezza all’edificio della nostra vita.  A questo, nel suo piccolo, vorrebbe collaborare anche “VILLA S. BIAGIO” con le  PROPOSTE 2010 – 2011  

  • In particolare vogliamo dare speciale rilievo a: 

A)    ADORAZIONE NOTTURNA DEL 1° VENERDI’ (21-22.30)

B)     LA SCUOLA DI PREGHIERA DEL SABATO (16-17.30)

  •    1-2°:La Parola educa: Ritorno alle sorgenti – Origine dei Vangeli
  •    3°: S.Paolo educatore: “Come un padre con i suoi figli”. Parliamone…
  •    4°: La Liturgia educa: Domenica, festa per noi. Prepariamoci…

C)   LABORATORI EDUCATIVI DELLA DOMENICA (15.30-20).

Vogliamo rivisitare i 10 comandamenti per cercare di capirne i grandi valori e  con l’apporto di tutti (giovani e adulti…) cercare i modi efficaci per calarli nella vita concreta. 

Tutte le attività formative iniziano con il mese di Ottobre.  Arrivederci al 1° Ottobre  ore 21: Adorazione notturna… 

Fraternamente  dv

PARLIAMONE TRA NOI

  1. Che ne pensi dei “terremoti” della vita?  Quali oggi  ti sembrano i più preoccupanti?
  2. Senti il bisogno di  rinforzare i pilastri?  Quali in particolare?
  3. Secondo te quali sono i grandi PILASTRI DELLA FEDE CRISTIANA?
  4. I  Comandamenti: li senti  come divieti o guide sicure di libertà  e ricette  per vivere bene?
  5. Liberi, si nasce o si diventa? Quali le nostre schiavitù, oggi? 
  6. Stai costruendo la tua casa sulla  SABBIA O SULLA “ROCCIA”? MT 7,24ss

Visita il sito www.sanbiagiofano.it  e scarica

 

  1.  – VILLA S. BIAGIO ti accoglie con gioia  per una pausa di  riposo fisico e spirituale.
  2. – I SACERDOTI sono a disposizione  per l’ascolto  e il Sacramento della Riconciliazione
  3. – GRAZIE del tuo contributo per le spese di luce, riscaldamento,   sussidi vari
  4. – NEWSLETTER:  Per ricevere  il messaggio  “PaninodiSanBiagio”   d.alesiani@virgilio.it
  5. Informazioni  e prenotazioni:  Tel. 0721-823.175  E-mail:  villa@sanbiagiofano.it

6 comments

  1. Cara GB. Grazie per ricordarci che esiste ancora “l’amore disinteressato, che si dona anche se non riceve nulla” e che in questo modo possiamo raggiungere “una serenita’ di fondo… Questo Dio lo sa e lo sa anche il profondo del nostro cuore. E questa e’ comunque la nostra forza e la nostra speranza” dv

  2. Caro dv
    Forse agli occhi del mondo la dedizione totale, l’amore assoluto, la fedelta’ incondizionata, non e’ cosi’ vincente. Ma anche se sono tuttora immersa in un mare di tristezza, c’e’ una cosa che mi mantiene comunque una serenita’ di fondo: la consapevolezza di avere amato sempre e di non avere mai fatto del male all’altra persona. Questo Dio lo sa e lo sa anche il profondo del nostro cuore.
    E questa e’ comunque la nostra forza e la nostra speranza: l’amore disinteressato, che si dona anche se non riceve nulla…
    Ci sono dei momenti in cui mi sento tremendamente stanca e mi sembra di non farcela: in quei momenti sogno di vedere in fondo al tunnel il Signore che mi aspetta a braccia aperte…Io non ho avuto la medesima fortuna di ricevere altrettanto amore da un uomo, anche se devo certamente riconoscere che la mia famiglia, i miei genitori, i miei fratelli, mi amano profondamente e anche i veri e pochi amici che ho mi vogliono davvero molto bene. Purtroppo il mio sogno era avere anche io una bella famiglia, ma cosi’ non e’ stato. Ci vuole tempo, pazienza, fede. Intanto, offro le mie povere sofferenze di ogni giorno al Signore e mi metto in un atteggiamento di attesa e di speranza. La vita e’ comunque bella, lo so, e’ un dono grandissimo di Dio e so che non si puo’ sprecare. Io non ho la forza sufficiente per dare una bella sferzata alla mia vita, ma il Signore mi puo’ sicuramente aiutare……G.B

  3. Forse i terremoti della vita
    fanno parte delle stagioni della vita stessa,
    dove quella probabile non curante mano del destino, o dell’impavido buon conduttore,
    ci esorta inesorabilmente ad osservare e vivere.

    Per quanto si faccia e si desideri stare alla larga da situazioni e contesti difficili e ingestibili dai personali punti di vista,
    sembra che qualcuno si diverta,
    io credo e spero
    con lo scopo di farci crescere,
    a spadellarci in situazioni piene di trmolii brividi, batticuori…

    Bisogna tenersi sempre ben saldi alla colonna della fede,
    continuando a credere e sperare in un futuro più equo ed umano,
    ma mamma mia come è dura la faccenda!!
    E’ la natura che ci volle di pietra.

    Ciao D.V.
    A presto

  4. che belle queste parole! Non vedi la strada? Oh come la vedi bene, grazie caro fratello in Cristo, questa è la strada, quella del cuore: “tutti fratelli miei, tutti vestono i miei panni, portano la mia pelle” Perchè non sono più io che vivo, ma, Cristo vive in me!!

  5. Grazie a te, P.P. per le tue buone parole e per l’offerta di “una solitudine affollata”…possa il Signore gradire il tuo sacrificio e benedire le coppie che “con fatica o con gioia, ma che cercano di fare la strada insieme”. Il Signore li rafforzi e benedica te e la tua famiglia. dv

  6. Caro don Vincenzo, Prego per te e per tutte le persone che incontri, che arrivano lì ciascuno con la sua storia, col suo desiderio nel cuore, con la sua domanda, con l’incertezza o con la rabbia … tutti fratelli miei, tutti vestono i miei panni, portano la mia pelle … Prego per loro, e spero che anche la loro preghiera trovi spazio per quelli come me che non possono essere lì, perché devono combattere ogni giorno con una “solitudine affollata”.
    Quando ho partecipato ai tuoi incontri mi sentivo come Pietro sul Tabor … e ogni volta a dover scendere, che fatica … e scendendo, lo sappiamo, Gesù parla della Passione … la Sua, ma anche la mia, la nostra. E bisogna proprio scendere, e fare la strada a piedi nudi, senza “fuori strada” … Prego per voi, per voi sacerdoti prima di tutto, e poi per tutte le coppie che partecipano insieme, con fatica o con gioia, ma che cercano di fare la strada insieme … che grande dono, diglielo che c’è chi prega per loro, chi pensando a loro, piange e non riesce a farsene una ragione … aiutami Signore, non ci capisco niente, non vedo la strada … P.P.

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *