– PILASTRI DI FEDE : DIO E’ AMORE – LA SPERANZA CRISTIANA

– PILASTRI DI VITA: CHI E’ IL TUO DIO ?

 – LABORATORIO PEDAGOGICO:  DOMENICA 14 NOV. H. 15.30 – 20

 

Il mese di Novembre, tradizionalmente dedicato al ricordo dei defunti,  ci offre  l’opportunità di riflettere sulla speranza cristiana. In vita e in morte. Essa è tutta fondata sulla ROCCIA GESÙ RISORTO.(Ott. 2010). Mentre ci appoggiamo su di Lui pensando ai nostri defunti e alla nostra morte, non possiamo non chiederci cosa comporta essere cristiani? Quale posto occupa il Signore nelle scelte di vita quotidiana?  In una parola: CHI È IL NOSTRO DIO?

  • LA SITUAZIONE UMANA:

1. Costatazione del Salmista: Sl.89 Gli anni della nostra vita sono settanta,  ottanta per i più robusti, ma quasi tutti sono fatica, dolore;  passano presto e noi ci dileguiamo.

2. Ungaretti. Si sta /come d’autunno /sugli alberi /le foglie

 3. Non  ci resta che piangere? Io piangevo molto perché non si  trovava nessuno degno di aprire il libro e di leggerlo. (Ap. 5,1ss)

4. O c’è Qualcuno che può darci una mano a uscire dal tunnel?  E liberare quelli che per timore della morte  erano soggetti a schiavitù  per  tutta la vita. (Eb. 2,15)

  •  UNICA RISPOSTA: GESÙ MORTO E RISORTO. CHE CI AMA   E…

1. VUOLE LA VITA PER NOI: Ad una vedova  che accompagna il figlioletto al cimitero, può dire: “Non piangere!”.  E le restituisce il bambino vivo. (Lc 7,13ss) – A una ragazzina morta a 12 anni, comanda:  “Fanciulla, io ti dico,  alzati!” (Mc 5.41ss) – Alla tomba di Lazzaro, rassicura le sorelle affrante e tutti noi:  “Io  sono la risurrezione e la vita; chiunque vive e crede in me, non morrà in eterno. (Gv. 11,1ss)

 2.  E DOPO MORTE CI VUOLE ACCANTO A SÉ PER SEMPRE: “Non sia turbato il vostro cuore. Abbiate fede in Dio e  abbiate fede anche in me. Io  quando sarò andato e vi avrò preparato un  posto, ritornerò e vi prenderò con me, perché siate anche voi dove  sono io. Gv 14,1ss

3. S. GIOVANNI  CI OFFRE UN’ANTICIPAZIONE Ap. 7,13ss “Colui che  siede sul trono stenderà la sua tenda sopra di loro.  Non avranno più fame, né avranno più sete, né li colpirà il sole, perché l’Agnello che sta in mezzo al trono  sarà il loro pastore e li guiderà alle fonti delle acque della vita. Dio tergerà ogni lacrima dai loro occhi”.

 B) – PILASTRI DI VITA: CHI È IL MIO DIO NEL QUOTIDIANO? Appunti Pedagogici per riflettere

  •  IO SONO IL SIGNORE DIO TUO…NON AVRAI ALTRI DÈI DI FRONTE A ME (Es 20,2)  
  1. COMPORTA: RISCOPRIRE IL VOLTO DI DIO e dirsi che non possiamo fare a meno di Lui – rimuovere ogni forma di idolatrare valori relativi rendendoli assoluti (alla Trinità Cristiana non abbiamo sostituito quella pagana: 3 SSS: soldi – successo – sesso???) Riscoprire il volto di Dio Padre rivelatoci da Gesù:non solo noi conosciamo Dio attraverso Gesù ma solo attraverso Lui conosciamo noi stessi. La vita e la morte…senza la Scrittura  noi non conosciamo  niente e non vediamo che oscurità e confusione nella natura di Dio e nella nostra” (Pascal Pensieri 396

2. ATTENTI AGLI IDOLI: Dimentichi della unicità di DIO ci si costruisce piccoli e grandi idoli. Persa la fiducia in Dio ci si abbandona ai più pazzi ritualismi della superstizione e della vana credulità…chi non crede in Dio non è che non crede in niente ma…crede in tutto! Ognuno ha i suoi idoli: gli uomini idolatrano i campioni dello sport, veline e attrici. Le donne, fanno la stessa cosa: cambia solo il sesso dell’idolo.

3. COSA PENSANO DI DIO I NOSTRI CONTEMPORANEI? Hanno spazio, tempo, voglia di ricordarsi di Dio? Se pregano, chi e per cosa pregano? Le chiese sono vuote o quasi, le palestre e i parchi…molto frequentati. Al confessore si è sostituito lo psicologo, alle pratiche religiose le tecniche di rilassamento …cose buone ma nessuno può pensare di risolvere con un po’ di ginnastica  una crisi spirituale e dare una risposta alla ricerca di senso…

4. IL COMANDAMENTO CI CHIEDE: DI AMARE DIO al di sopra di tutto e dunque facendo spazio a Lui nelle nostre giornate piene di tutto e …di niente (ANGOLO DI DIO?)

5. ESSO PROIBISCE: il politeismo e l’idolatria, che divinizza una creatura, il potere, il denaro, perfino il demonio; la superstizione, che si esprime nelle varie forme di magia, spiritismo; l’ateismo, teorico e pratico – agnosticismo – indifferentismo  CCCC 445.

  •  NON NOMINARE IL NOME DI DIO INVANO ccc 447. Come si rispetta la santità del Nome di Dio?  il Nome santo di Dio si rispetta invocandolo, benedicendolo. Vanno  evitati l’abuso di appellarsi al Nome di Dio e ogni uso sconveniente del suo Nome, come la bestemmia, le imprecazioni. Essere infedele alle promesse e ai giuramenti fatti nel suo nome o quelli che lo chiamano a testimone di una menzogna…Ma la peggiore bestemmia è quella di chi si fa schermo del nome di Dio per far violenza all’uomo
  •  RICORDATI DI SANTIFICARE LE FESTE CCCC 450. Perché Dio «ha benedetto il giorno di sabato» (Es 20,11)? Perché in giorno di sabato si fa memoria del riposo di Dio nel settimo giorno della creazione, come pure della liberazione d’Israele dalla schiavitù d’Egitto e dell’Alleanza che Dio ha sancito con il suo popolo.  Per i cristiani, il sabato è stato sostituito dalla domenica: Perché la domenica è il giorno della Risurrezione di Cristo.

 453. Come si santifica la domenica?  I cristiani santificano la domenica partecipando all’Eucaristia e astenendosi da quelle attività che impediscono di rendere culto a Dio o la necessaria distensione della mente e del corpo. 454. Importante riconoscere la domenica come giorno festivo?Perché a tutti sia data la possibilità di godere di sufficiente riposo e di tempo libero per curare la vita religiosa, familiare, culturale e sociale; di disporre di un tempo propizio per la meditazione, la riflessione, il silenzio e lo studio; di dedicarsi alle opere di bene, in particolare a favore dei malati e degli anziani.

  “Non possiamo vivere senza la Cena del Signore” Martiri Di Abitine

  • I GIOVANI CRESCONO DAVANTI ALL’EUCARESTIA: Come potranno i giovani conoscere il Signore se non vengono introdotti al mistero della sua presenza? Come il giovane Samuele, imparando la preghiera del cuore, essi saranno più vicini al Signore che li accompagnerà nella loro crescita spirituale e umana Tutta la vita interiore ha bisogno di silenzio  e di intimità con Cristo per crescere. Stare presso l’altare è per i giovani anche un’occasione privilegiata per ascoltare la chiamata di Cristo e seguirlo più radicalmente nel ministero sacerdotale. (Giov Paolo II)
  • L’AMICO CHE POSSA CON NOI oltrepassare la soglia… “Voglia il Signore concederci la grazia di non morire senza il Viatico,  di entrare nel mistero della morte col solo Amico che possa con noi oltrepassare la soglia!  Che Egli senta il nostro impercettibile singhiozzo, l’ultimo; che egli riceva sulla sua faccia adorabile l’ultimo respiro e così addormentati in Cristo, seppelliti nell’Eucarestia, possiamo risvegliarci ai piedi di Cristo re, vincitore del mondo;  e che Egli sia benedetto per l’immensa speranza nostra di non morire soli.” (F. Mauriac,  “Giovedì Santo” p.61)
  • SE MI AMI, NON PIANGERE ! Se conoscessi il mistero immenso del Cielo dove ora vivo,  questa luce che tutto investe e penetra, non piangeresti se mi ami! Sono ormai assorbito nell’incanto di Dio, nella sua sconfinata bellezza. Le cose di un tempo sono così piccole al confronto! Mi è rimasto l’amore di te, una tenerezza dilatata che tu neppure immagini. Vivo in una gioia purissima. Nelle angustie del tempo pensa a questa casa ove un giorno  saremo riuniti oltre la morte, dissetati alla fonte inestinguibile della gioia e dell’amore infinito. Non piangere se veramente mi ami!  (S. Agostino)

PARLIAMONE TRA NOI: Risonanze  educative 

  1. Quali sentimenti suscita in noi il ricordo dei defunti ? Il pensiero della morte ci spaventa o ci… guida nelle scelte della vita? 
  2. Impieghiamo bene o sciupiamo in sciocchezze e noia il tempo ( poco e prezioso…)  che ci è dato? 
  3. Chi è il dio della tua vita? Quali gli idoli più frequenti, oggi?  
  4. Perché aspettiamo la domenica? Per  la Messa o… le partite?      N0i “possiamo vivere senza la Cena del Signore”?  
  5. Cosa abbiamo di bello nelle nostre liturgie domenicali? Cosa ci manca di più: la CONSAPEVOLEZZA, LO STUPORE, LA VITA NUOVA? C’È UN …ANGOLO x DIO NELLA TUA VITA?

3 comments

  1. Stranamente la morte è colei che definisce la vita. Meno crediamo in Qualcuno che ci trascende, più ne abbiamo timore. Più conosciamo e ci affidiamo a Dio e più essa; la Morte, è una compagna che qualifica la vita. Non un attimo da temere, ma un attimo costruito giorno dopo giorno. Morirò bene, se avrò vissuto bene. No, nessun timore, Colui che amo mi attende oltre la soglia della morte. S. Francesco la chiamava sorella, ne sono convinta anche io.La settimana scorsa mentre vestivo per l’ultima volta mia cognata; appena deceduta, le sussurravo: Non temere, non aver paura, va tutto bene, ora puoi riposare in pace. Sapevo che la consegnavo a Lui, con amore e riconoscenza.

  2. “SOLO attraverso Gesù conosciamo noi stessi. La vita, la morte…”
    Quanto profonde e vere parole così.
    E’ quando mi domando “CHI SONO io PER LUI??” che scopro,nelle risposte..,nel Suo Amore, nella Sua Croce,nella Sua Resurrezione,LA MIA IDENTITA’ PIU’ VERA !
    …in fondo siamo anche un pò quella luna,a me tanto cara, che da sola sarebbe buia e confusa nell’oscurità della notte, ma che lasciandosi illuminare dal sole,trova “risposta alla ricerca di senso” e, anche se nella sua non consapevolezza, ci rallegra e insegna tanto…

  3. 20.21
    Venne Gesù
    Pace a Voi!
    Come il padre ha mandato me
    così io mando Voi

    Ascoltiamo il suono di queste semplici parole
    macigni nella nostra responsabilità
    responsabilizziamoci
    perché la leggerezza di questo pazzo modo
    non ci contagi troppo

    Crediamo e pretendiamo il bene di Dio da noi stessi
    al presentarsi dei relativi eventi
    graditi o sgraditi
    forse illudendoci o forse no
    che quanto viviamo
    sia materia del nostro timonare e del fato Divino
    e non del manifestarsi dei voleri delle affatto democariche forze terrene.

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