Casa di Spiritualità – Fano
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  • UN’ORA SOLA CON ME…ADORAZIONE NOTTURNA

    Scritto il 2 gennaio 2011 Don Vincenzo Alesiani Nessun commento

    * ADORAZIONE EUCARISTICA:  PRIMO VENERDI DEL MESE (h. 21 – 22.30)

    * PREPARIAMOCI AL CONGRESSO EUCARISTICO: ANCONA - SETTEMBRE 2011

    * SINTESI DI DOCUMENTI SULL’EUCARESTIA 

     

    VENERDI 1 aprile   – Nella cappella di  S. BIAGIO

     ore 21 – 22.30

    ADORAZIONE NOTTURNA

    EUCARESTIA,  SCUOLA DI PACE

    Cari amici,  la Chiesa  Italiana  guarda al Congresso Eucaristico nazionale (sett. 2011)- In questi mesi   di preparazione  vogliamo riscoprire  la ricchezza spirituale dell’Eucarestia e in particolare della  Messa domenicale.  E’ la Pasqua settimanale.  Festa e forza per noi. Non possiamo farne a meno:  ”Non possiamo vivere senza la Cena del Signore” (Martiri di Abitine)

    • PROGRAMMA
    1. VENERDI 1  APRILE:  Consapevolezza – stupore –impegno
    2. VENERDI 6 MAGGIO:  Col cuore di Maria, donna eucaristica

    + 1 ADORAZIONE NOTTURNA 1° VENERDI ottobre 

    + 2 ADORAZIONE NOTTURNA  1° VENERDI NOVEMBRE

    + 3 ADORAZIONE NOTTURNA DICEMBRE

    + 4 ADORAZIONE NOTTURNA Gennaio 2011

    + 5 ADORAZIONE NOTTURNA  FEBBRAIO 2011

    + 6. ADORAZIONE VENERDÌ 4 MARZO 2011

    + 7 ADORAZIONE VENERDÌ 1 APRILE 2011

    FATE QUESTO IN  MEMORIA DI ME:

    spunti di spiritualità eucaristica

    A) – FONDAMENTI BIBLICI:

    1. Promessa dell’Eucarestia: Gv 6:  Allora gli dissero: “Signore, dacci  sempre questo pane”.  Gesù rispose: “Io sono il pane della vita; chi  viene a me non avrà più fame e chi crede in me non avrà più sete.   Se uno mangia di questo pane vivrà in eterno e il pane che  io darò è la mia carne per la vita del mondo”.
    2. Istituzione dell’Eucarestia:  Lc 22,14ss - Quando fu l’ora, prese posto a tavola e gli apostoli con lui, e  disse: “Ho desiderato ardentemente di mangiare questa Pasqua con voi, prima della mia passione…  Poi, preso un pane, rese grazie, lo spezzò e lo diede loro dicendo:  “Questo è il mio corpo che è dato per voi; fate questo in memoria di  me”.  Allo stesso modo dopo aver cenato, prese il calice dicendo:  “Questo calice è la nuova alleanza nel mio sangue, che viene versato  per voi”.
    3.  Fate questo in memoria di Me:  1 Cor. 11  Fratelli, io ho ricevuto dal Signore quello che a mia volta vi ho trasmesso: il Signore Gesù, nella notte in cui veniva tradito, prese del pane e, dopo aver reso grazie, lo spezzò e disse: «Questo è il mio corpo, che è per voi; FATE QUESTO IN MEMORIA DI ME».  Allo stesso modo, dopo aver cenato, prese anche il calice, dicendo: «Questo calice è la Nuova Alleanza nel mio sangue; fate questo, ogni volta che ne bevete, in memoria di me». Ogni volta infatti che mangiate questo pane e bevete al calice, voi annunciate la morte del Signore, finché egli venga. 

    B) -   CELEBRAZIONE DELL’EUCARISTIA : PRIME TESTIMONIANZE

    1. Dalla «Dottrina dei Dodici Apostoli» Cap. 9, 1   Così rendete grazie: Ti ringraziamo, o Padre nostro, per la vita e la conoscenza che ci hai rivelato per mezzo di Gesù, tuo Servo; gloria a te nei secoli. Come questo pane spezzato era disperso sopra i monti e, raccolto, è diventato una cosa sola, così sia radunata la tua Chiesa dai confini della terra nel tuo Regno; perché tua è  la gloria e la potenza per Gesù Cristo nei secoli. Nessuno mangi e beva della vostra Eucaristia, se non coloro che sono stati battezzati nel nome del Signore. A questo proposito il Signore ha detto: «Non date le cose sante ai cani» (Mt 7, 6).Una volta saziati poi, così ringraziate: Ti rendiamo grazie, o Padre santo, per il tuo santo nome, che hai fatto abitare nei nostri cuori, e per la conoscenza, la fede e l`immortalità che ci hai manifestato per mezzo di Gesù tuo Servo. Gloria a te nei secoli. T u, Signore onnipotente, hai creato tutto a gloria del tuo nome; hai dato a gustare agli uomini cibo e bevanda perché ti ringraziassero, mentre a noi hai donato un cibo e una bevanda spirituale e la vita eterna per mezzo del tuo Servo. Soprattutto noi ti ringraziamo perché sei potente. Gloria a te nei secoli. Ricordati, o Signore, della tua Chiesa, preservala da ogni male e rendila perfetta nella tua carità. Radunala dai quattro venti, santificala nel tuo regno, che per lei hai preparato. Perché tua è la potenza e la gloria nei secoli. Venga la tua grazia e passi questo mondo. Osanna al Dio di Davide! Se qualcuno è santo, si accosti; se non faccia penitenza.  Maranatha: vieni Signore Gesù! Amen.  Nel giorno del Signore, riunitevi, spezzate il pane e rendete grazie, dopo aver confessato i vostri peccati, perché il vostro sacrificio sia puro. Chiunque invece ha qualche discordia con il suo compagno, non si raduni con voi prima che si siano riconciliati, perché non sia profanato il vostro sacrificio..

    2.  SAN GIUSTINO MARTIRE (verso 155) Nel giorno chiamato «del Sole»  ci si raduna tutti insieme, abitanti delle città o delle campagne. Si leggono le memorie degli Apostoli o gli scritti dei Profeti, finché il tempo consente. Poi, quando il lettore ha terminato, il preposto con un discorso ci ammonisce ed esorta ad imitare questi buoni esempi. Poi tutti insieme ci alziamo in piedi ed innalziamo preghiere sia per noi stessi… sia per tutti gli altri, dovunque si trovino, affinché, appresa la verità, meritiamo di essere nei fatti buoni cittadini e fedeli custodi dei precetti, e di conseguire la salvezza eterna. Finite le preghiere, ci salutiamo l’un l’altro con un bacio. Poi al preposto dei fratelli vengono portati un pane e una coppa d’acqua e di vino temperato. Egli li prende ed innalza lode e gloria al Padre dell’universo nel nome del Figlio e dello Spirito Santo, e fa un rendimento di grazie (in greco: eucharistian) per essere stati fatti degni da lui di questi doni. Quando egli ha terminato le preghiere ed il rendimento di grazie, tutto il popolo presente acclama: «Amen». Dopo che il preposto ha fatto il rendimento di grazie e tutto il popolo ha acclamato, quelli che noi chiamiamo diaconi distribuiscono a ciascuno dei presenti il pane, il vino e l’acqua «eucaristizzati» e ne portano agli assenti (San Giustino, Apol 1, 65 )

    C)-  QUATTRO  VERBI  PER  DIVENTARE… EUCARESTIA  

     Egli offrendosi liberamente alla sua passione,  Prese il pane – Rese grazie – Lo spezzò -Lo diede ai suoi discepoli e disse : “PRENDETE E MANGIATENE TUTTI-  QUESTO E’ IL MIO CORPO OFFERTO IN SACRIFICIO PER VOI”            

    1. PRESE … prendimi di nuovo, Signore     
    2. BENEDISSE… ribenedicimi e riconsacrami
    3. SPEZZO’ … spezzami ancora, come Tu vuoi
    4. DIEDE… donami ai fratelli, Signore

    D) -  I SANTI IN ADORAZIONE …

    1.  SANTO CURATO D’ARS : TI AMO, MIO DIO, e il mio desiderio è di amarti fino all’ultimo respiro della mia vita. Ti amo, o Dio, infinitamente amabile e preferisco morire amandoti,  piuttosto che vivere un solo istante senza amarti. TI AMO, SIGNORE, e l’unica grazia che ti chiedo è di amarti eternamente. TI AMO, MIO DIO, e desidero il Cielo soltanto per avere la felicità di amarti perfettamente. Mio Dio, se la mia lingua non può dire ogni istante: “Ti amo” voglio che il mio cuore te lo ripeta ogni volta che respiro. TI AMO, MIO DIVINO SALVATORE, perché sei stato crocifisso per me e mi tieni quaggiù crocifisso con te. Mio Dio, fammi la grazia di morire amandoti e sapendo che ti amo.

    2. S. LUIGI ORIONE  PREGAVA COSI’…  A Te, che vegli, apro il mio cuore, ascolto la voce Tua, studio il Tuo volere, mentre Ti guardo e Ti amo, Ti amo e Ti amo ! E anche Tu mi ami; oh se mi ami ! Dimmi una parola, o Signore, che mi additi il sentiero nel quale Tu vuoi che io cammini; illuminami, o Signore, con un raggio di Tua luce divina, che le tenebre si addensano intorno a me: ed Ti risponderò che Ti amo, Ti amo e Ti amo !  

    3. PREGHIERA E VITA: Vorrei farmi cibo spirituale   per i miei fratelli  che hanno fame e sete di verità e di Dio; vorrei dare la luce di Dio ai ciechi,  aprire i cuori alle innumerevoli miserie umane e farmi servo dei servi distribuendo la mia vita ai più indigenti e derelitti.  Amare sempre e dare la vita cantando l’Amore! Seminare la carità lungo ogni  sentiero; seminare Dio in tutti i modi, in tutti i solchi. Stendere sempre le mani e il cuore a raccogliere pericolanti debolezze e miserie e porle sull’altare, perché in Dio diventino le forze di Dio e grandezza di Dio. (037PG)

    E)-   GIORNO DEL SIGNORE E…DELL’UOMO:   gioia, riposo e solidarietà

    • Tutte le Domeniche si canta l’alleluia “Sia benedetto Colui che ha elevato il grande giorno della Domenica sopra tutti i giorni. Il cielo e la terra , gli angeli e gli uomini s’abbandonano alla gioia” Sant’Agostino:”Si tralasciano i digiuni e si prega stando in piedi come segno della Risurrezione; per questo inoltre tutte le Domeniche si canta l’alleluia” (56)
    • Dio si riposa con l’uomo “Dice Ambrogio: Grazie al Signore  Dio nostro che fece un’opera ove egli potesse trovare riposo. Fece il cielo, ma non leggo che ivi abbia riposato; fece le stelle, la luna, il sole e neppure qui leggo che abbia in essi riposato.“Leggo invece che fece l’uomo  e che allora si riposò, avendo in lui uno al quale poteva perdonare i peccati” (59) 
    • Il giorno del riposo, del dialogo, della contemplazione  “Attraverso il riposo domenicale, le preoccupazioni e i compiti quotidiani possono ritrovare la loro giusta dimensione: le cose materiali per le quali ci agitiamo lasciano posto ai valori dello spirito; le persone con le quali viviamo riprendono, nell’incontro e nel dialogo più pacato, il loro vero volto. Le stesse bellezze della natura possono essere riscoperte e profondamente gustate”(67)
    • L’esigente cultura della condivisione “La Domenica deve anche dare ai fedeli l’occasione di dedicarsi alle attività di misericordia, di carità e di apostolato: non c’è gioia senza amore” (69) .Lungi dal promuovere un’angusta mentalità dell’”obolo”, fa piuttosto appello a una esigente cultura della condivisione” (70)
    • “Questo è il mio corpo” San Giovanni Crisostomo:” Vuoi onorare il corpo di Cristo? Non trascurarlo quando si trova nudo. Non rendergli onore qui nel tempio con stoffe di seta, per poi trascurarlo fuori, dove patisce freddo e nudità. Colui che ha detto “Questo è il mio corpo” è il medesimo che ha detto “Voi mi avete visto affamato e non mi avete nutrito” A che serve che la tavola eucaristica sia sovraccarica di calici d’oro quando Lui muore di fame? Comincia a saziare lui affamato, poi con quello che resterà potrai ornare anche l’altare”( 71)
    • Dalla Messa domenicale un’onda di carità “Dalla Messa domenicale parte un’onda di carità destinata ad espandersi in tutta la vita dei fedeli..invitare a tavola con sé qualche persona sola, far visita a degli ammalati, procurare da mangiare a qualche famiglia bisognosa, dedicare qualche ora a specifiche iniziative di volontariato e di solidarietà, sarebbe certamente un modo per portare nella vita la carità di Cristo attinta alla Mensa eucaristica” ( 72)
    •  COMPAGNO DELL’ULTIMO VIAGGIO : Voglia il Signore concederci la grazia di non morire senza il Viatico, di entrare nel mistero della morte col solo Amico che possa con noi oltrepassare la soglia! Che ci sia data la grazia di ritrovare al di là delle tenebre, Colui che si abbassa fino a un ire la sua carne e la sua divinità a un corpo già quasi corrotto e per tre quarti distrutto. ch’egli senta il nostro impercettibile singhiozzo, l’ultimo, quello che  nessun orecchio al mondo potrà mai raccogliere; che egli riceva sulla sua faccia adorabile l’ultimo respiro e così addormentati in Cristo, seppelliti nell’Eucarestia, possiamo risvegliarci ai piedi di Cristo re, vincitore del mondo;  e che Egli sia benedetto per l’immensa speranza nostra di non morire soli.” -F. Mauriac “Giovedì Santo” 

     

    1. L’EUCARESTIA NEGLI ATTI DEGLI APOSTOLI
    2. DOMENICA GIORNO DEL SIGNORE
    3. LA CHIESA VIVE DELL’EUCARESTIA
    4. LETTERA DEL PAPA SULL’ADORAZIONE EUCARISTICA
    5. ADORAZIONE EUCARISTICA PERSONALE
    6. QUANDO LA MESSA SI ESPANDE…
    7.  + MANE NOBISCUM DOMINE – sintesi
    8. + HAI UN PROBLEMA? Risolvilo in un’ora
    9. + QUESTO E’ IL MIO CORPO – Eucarestia e poveri
    10. + ADORAZIONE CON DON ORIONE
    11. + LA SEDIA VUOTA

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