13 – 17 LUGLIO: ESERCIZI SPIRITUALI  EX ALUNNE CANOSSIANE 

Cari amici,

in questi giorni tornano  a Villa S. Biagio dopo  20-30 anni le ex-alunne canossiane. Venivano quando erano studentesse presso gli istituti delle suore canossiane di Potenza  e Piedimonte matese. Tornano ora donne  mature per un corso di esercizi spirituali sul tema “EDUCARCI ALLA VITA BUONA DEL VANGELO”.

Quando sono scosse le fondamenta,

il giusto che cosa può fare?

(Sl. 11,3).

DA DOVE COMINCERÒ?

  •  Un giorno il saggio disse:
    «Seguirò la regola d’oro e convertirò tutti gli uomini.
    Ma… da dove comincerò? Il mondo è così grande.
    Comincerò dal paese che conosco meglio, il mio.
    Ma è così vasto il mio Paese!
    Comincerò dalla città più vicina, la mia.
    Ma è così grande la mia città!
    Allora comincerò dalla mia strada…
    No, comincerò dal mio caseggiato, o meglio,
    comincerò dalla mia famiglia.
    No, finalmente ho capito che cosa vuole la regola d’oro:
    comincerò da me stesso».

 … E COMINCIAMO DALLE NOSTRE FAMIGLIE!!!! chiedendoci se …SIAMO PROMOSSI IN AMORE.

TORNIAMO A SCUOLA DA  GESU’ : MAESTRO DI AMORE

  •   Ama sino alla fine  (Gv 13,1ss) Prima della festa di Pasqua, Gesù, avendo amato i suoi che erano nel mondo, li amò sino alla fine. Mentre cenavano, quando già il diavolo aveva messo in cuore a Giuda Iscariota, figlio di Simone, di tradirlo…
  •   Con piena consapevolezza. Amare, è solo  questione di  cuore? Gesù, sapendo che era giunta la sua ora di passare da questo mondo al Padre, sapendo che era venuto da Dio e a Dio ritornava, si alzò da tavola…
  •  Un amore che si fa servizio o sologioco  e  possesso geloso?  Gesù depose le vesti e, preso un asciugatoio, se lo cinse attorno alla vita. Poi versò dell’acqua nel catino e cominciò a lavare i piedi dei discepoli e ad asciugarli con l’asciugatoio di cui si era cinto. Se io, il Signore e il Maestro, ho lavato i vostri piedi, anche voi dovete lavarvi i piedi gli uni gli altri. Vi ho dato infatti l’esempio, perché come ho fatto io, facciate anche voi. 
  • Amore che soffre per non essere accolto: il boccone a Giuda Gesù si commosse profondamente e dichiarò:“In verità, vi dico: uno di voi mi tradirà”. E intinto il boccone, lo prese e lo diede a Giuda Iscariota.
  •  Sempre pronto a perdonare e scusare  Quando   giunsero al luogo detto Cranio, là crocifissero lui e i due malfattori. Gesù diceva: “Padre, perdonali, perché non sanno quello che fanno” 
  •  Amore che dona gioia piena Se osserverete i miei comandamenti, rimarrete nel mio amore. Questo vi ho detto perché la mia gioia sia in voi e la vostra gioia sia piena.
  • Amore fino al  dono della vita Dopo questo, Gesù, sapendo che ogni cosa era stata ormai compiuta, disse:  “Tutto è compiuto!” E, chinato il capo, spirò.
  •  SIAMO PROMOSSI IN …AMORE?

    “Simone di  Giovanni, mi vuoi bene?”. Pietro rimase addolorato che per la terza volta gli dicesse: Mi vuoi bene?, e gli disse: “Signore, tu sai tutto; tu  sai che ti voglio bene”.  “Pasci le mie pecorelle”… “Seguimi”. Pietro deve imparare a essere debole e bisognoso di perdono. Quando gli cade la maschera scoppia in un liberatorio pianto di pentimento. Egli è  pronto per la sua missione. Simone comprende che a Gesù basta il suo povero amore, di cui è capace. Verrebbe da dire che Gesù si è adeguato a Pietro,  piuttosto che Pietro a Gesù! Sappiamo che Gesù si adegua a questa nostra debolezza. Noi lo seguiamo, con la nostra povera capacità di amore. Gesù è buono e ci accetta. (Benedetto XVI)

  • INVOCANDO LA MATERNA PROTEZIONE DI MARIA MARIA,  MADRE DEL SÌ,   tu hai ascoltato Gesù e conosci il timbro della sua voce  e il battito del suo cuore. Stella del mattino, parlaci di Lui e raccontaci il tuo cammino per seguirlo nella via della fede. Maria, imprimi nella nostra vita i tuoi sentimenti, la tua docilità,  il tuo silenzio che ascolta e fa fiorire la Parola in scelte di vera libertà. MARIA,  PARLACI  DI  GESÙ, perché la freschezza della nostra fede  brilli nei nostri occhi , e scaldi il cuore di chi ci incontra, come Tu hai fatto visitando Elisabetta  che nella sua vecchiaia ha gioito con Te per il dono della vita. Maria, Vergine del magnificat, aiutaci  a portare gioia nel mondo e, come a Cana, spingi ogni persona impegnata al servizio dei fratelli, a fare solo quello che Gesù dirà. Maria,   prega perché Gesù, morto e risorto, rinasca in noi e ci trasformi in  una notte piena di luce, piena di Lui.  Maria,  porta del cielo,  aiutaci a levare in alto lo sguardo. VOGLIAMO VEDERE GESÙ.

  • A -ALLA LUCE DELLA PAROLA: Il Signore è il tuo custode (Sl 127) Alzo gli occhi verso i monti: da dove mi verrà l’aiuto? Il mio aiuto viene dal Signore, che ha fatto cielo e terra  Non lascerà vacillare il tuo piede,  non si addormenterà il tuo custode.  Non si addormenterà, non prenderà sonno, il custode d’Israele. Il Signore è il tuo custode, il Signore è come ombra che ti copre, e sta alla tua destra.  Di giorno non ti colpirà il sole, né la luna di notte. Il Signore ti proteggerà da ogni male, egli proteggerà la tua vita. Il Signore veglierà su di te, quando esci e quando entri,  da ora e per sempre.
  • MATRIMONIO: Ti affido mia figlia in custodia. Tobia C. 7  Allora Raguele, alzatosi, consegnò a Tobia la sposa Sara… “Ti viene concessa da oggi per sempre. Sta  sano, o figlio, e fà buon viaggio!  Il Signore del cielo assista te e Sara tua moglie e  possa io vedere i vostri figli prima di morire…Onora tuo suocero e tua suocera e possa  sentire buone notizie a tuo riguardo, finché sarò in vita”. Da parte sua Edna disse a Tobia: “Il Signore  ti riconduca a casa e possa io vedere i figli tuoi e di Sara mia figlia prima di morire,  per gioire davanti al Signore. Ti affido mia figlia in custodia. Non farla soffrire in  nessun giorno della tua vita. Figlio, và in pace”
  • MANUTENZIONE FAMILIARE Succede in tutti i campi. Il nostro corpo trascurato infiacchisce., un automobile senza manutenzione è presto da rottamare.  La vita familiare non fa eccezione. Richiede attenzione, impegno, sacrificio. Senza questo “carburante” tutto diventa grigio, noioso, pesante. (Ferrero 26s)
  • PENNELLATE DI ANTIRUGGINE: INSIEME…E’ necessario fare delle cose insieme. L’essenziale è insieme.- I pasti in famiglia – Gli anniversari un’occasione per esprimere amore – Imparare insieme, scambiarsi letture, discutere film o servizi TV- Impegnarsi nel volontariato – Divertirsi insieme – Pregare 
  • DUE BOSCAIOLI… lavoravano nella stessa foresta ad abbattere alberi…I tronchi erano imponenti. Usavano le loro asce con identica bravura, ma con una diversa tecnica: il primo colpiva il suo albero con costanza senza fermarsi mai…il secondo boscaiolo faceva invece una sosta ogni ora di lavoro. Al  tramonto il primo boscaiolo era a metà del suo albero. Aveva sudato sangue e i suoi muscoli erano a pezzi. Il secondo era incredibilmente al termine del suo tronco. Il primo boscaiolo non riusciva a capacitarsi: Non capisco come hai fatto ad andare così veloce se ti fermavi tutte le ore? L’altro sorrise: “Hai visto che mi fermavo ogni ora. Ma non hai visto che approfittavo della sosta per… affilare la mia ascia”

E’ importante per ogni famiglia  trovare il tempo per rigenerarsi…

  • La cosa più bella del papà:  Il papà chiede ad Alessio, 5 anni:«Che cosa ti piace di più del papà?». E Alessio, dopo aver riflettuto un po’:«La mamma».

  • «Quand’è che ti accorgi che la tua famiglia va bene?» chiesero ad una bambina. «Quando vedo il papà e la mamma che si danno i bacetti» rispose. I genitori non devono nascondersi nell’armadio per darsi i bacetti. Ogni volta che manifestano l’a­more che li unisce, i bambini si sentono inondati di calda e gioiosa fiducia. Sanno bene che l’amore re­ciproco dei genitori è l’unica roccia solida su cui pos­sono costruire la loro vita.

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  1. 1.      Per te cosa comporta custodirsi in famiglia? E’ più importante essere custoditi o custodire gli altri?
  2. 2.      Quando ti senti custodito e quando pensi di essere trascurato?
  3. 3.      Quando senti di custodire e quando pensi di trascurare i tuoi cari?

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C – APPUNTI PEDAGOGICI  (Ferrero 118ss ) 

  1.  L’obiettivo: aiutare i figli a formarsi una coscienza. E’ questo il vero “centro di gravità” della persona, indispensabile bussola interiore per il viaggio della vita. Dove l’uomo vede le cose, fa la sua valutazione: questo è bene…quello è male. Molti adolescenti oggi sono semplicemente “scom-bussolati” o “in-coscienti”
  2.  il “corredo” per la vita. I figli non devono essere copie dei genitori ma se stessi… quelle persone uniche e irripetibili che sono destinate a diventare. Ciò che è veramente indispensabile ad un figlio è che almeno uno dei suoi genitori sia adulto e dimostri nella vita di tutti i giorni cosa significa comportarsi da persona adulta. Solo una persona così può fare ad un figlio il dono più importante: il “corredo” per la vita. 
  3.  Diritti e doveri: I bambini devono scoprire l’esistenza dei doveri. Che non mortificano ma fanno la grandezza dell’uomo. Tutti si affannano a spiegare i diritti. Senza il riferimento ai doveri, i diritti sono scatole vuote… Nella costruzione di se stessi, i doveri diventano dei pilastri sicuri.
  4.  offrire un modello da seguire In una famiglia sana ognuno ha certi doveri che devono essere compiuti affinché la vita si svolga bene. … gli adolescenti abbiano vere responsabilità: la sorveglianza del fratellino, aiutare a preparare la tavola, prendersi cura di un animale domestico, spolverare…I genitori dovrebbero accompagnare queste dimostrazioni di responsabilità dei figli con manifestazioni di fiducia e stima e ampliamento dei loro “diritti”
  5. È buono ciò che piace? Il modello della spontaneità porta ad assolutizzare emozioni e pulsioni: tutto ciò che “piace” diventa buono. Ogni proposta direttiva viene considerata autoritaria.
  6.    Chi è vero educatore? « un amico, un maestro, un allenatore, un medico, un padre» (Paolo VI) Una vera relazione educativa richiede l’armonia tra sfera razionale e mondo affettivo, intelligenza e  sensibilità, mente, cuore e spirito.
  7. Alla Scuola di Gesù.  Nel gesto della lavanda dei piedi egli si presenta ancora come colui che ci educa con la sua stessa vita (cfr Gv 13,14). “Sceso dalla barca, egli vide una grande folla, ebbe compassione di loro, perché erano come pecore che non hanno pastore, e si mise ad insegnare loro molte cose“ (Mc 6,34.39) Lo sguardo che rivolge loro non è distaccato, ma partecipe, non scorge una folla anonima, ma persone, di cui coglie il bisogno inespresso. La prima azione di Gesù è l’insegnamento: «si mise a insegnare loro molte cose». La nostra azione educativa deve «riproporre a tutti con convinzione questa ‘misura alta’ della vita cristiana ordinaria
  • EDUCATORI: TESTIMONI CREDIBILI? La passione educativa è una vocazione. Nessun testo e nessuna teoria potranno sostituire l’apprendistato sul campo. L’educatore compie il suo mandato anzitutto attraverso l’autorevolezza della sua persona. Essa rende efficace l’esercizio dell’autorità; Educare è lavoro complesso e delicato, che non può essere improvvisato. Senza regole di comportamento e senza educazione della libertà non si forma la coscienza, non si allena ad affrontare le prove della vita, non si irrobustisce il carattere. Infine, l’educatore si impegna a servire nella gratuità, ricordando che «Dio ama chi dona con gioia» (2Cor 9,7).
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PROGRAMMA DI MASSIMA 

  • Venerdi 13 luglio 2012: Ore 17.00 Arrivi e accoglienza – 19.00: Vespri  19.45 cena in fraternità  21.00 Ci presentiamo…INTRODUZIONE   
  • Sabato  14: 7.00: IN CAMMINO CON MARIA… Footing mariano… 9.00: Meditazione: LIBERI SI NASCE O SI DIVENTA? Tempo di riflessione personale… Lavori di gruppo 12.00: Celebrazione Eucaristia …13.00 Pranzo…  16.00: Meditazione.: CHE MALE C’È? – Formazione della  coscienza riflessione personale… Lavori di gruppo- ASSEMBLEA 19.30: celebriamo il Vespro 19.45: Cena  -fraternità  21.00: Momento mariano – buona notte
  •  Domenica 15: 7.00: lodi sugli scogli di flower’s beach  9.00: Meditazione: CUSTODIRSI IN FAMIGLIA – Riflessione personale .      10.30: Messa all’aperto con la comunità di S. Biagio…12.30: Pranzo…  Pausa …Visita alle ragazze di “Casa serena” –
  • Lunedì 16  7.45: LODI MATTUTINE nel parco– colazione 9.00: Meditazione: – CHI COMANDA A “CASA” TUa? Educare le passioni… Tempo di riflessione personale… Lavori di gruppo  16.00: Meditazione.: SIAMO PROMOSSI IN …AMORE? riflessione personale… Lavori di gruppo- ASSEMBLEA
  • Martedì 17: 9.00:  dieta di mantenimento – 11.00:  CELEBRAZIONE EUCARISTIA 

                                        d.alesiani@virgilio.it   visita il  sito: www.sanbiagiofano.it 

2 comments

  1. … o l’umiltà di abbassarli, riuscendo a capire che solo Lui è Grande e MIsericordioso e noi siamo un nulla … e senza di Lui non saremmo neanche quello.

  2. “ALZO GLI OCCHI verso i monti “. Bello pensarlo anche come risposta al “quando sono scosse le fondamenta il giusto che può fare?”
    ALZARE gli occhi . ALZARE l’asticella della vita e di quello che chiediamo a noi stessi .
    ALZARE lo sguardo..quello sguardo spaventato ma anche umile e deciso nel cercare e chiedere aiuto.
    E’forse la strada anche per riuscire a guardare “oltre” le schegge e i frantumi ai nostri piedi, la chiave che apre la porta del ringraziare.
    E con gli occhi alziamo anche noi stessi.
    “Alzare gli occhi verso i monti” iniziando questa giornata : ancora LUI ci darà il pane e la forza per decidere di “comandare noi in casa nostra”, nella nostra pelle, senza lasciarci sbattere da venti e correnti , da egoismi e “bolle del momento”.
    E’ tutto così bello , tutto così difficile…tutto così vita da mettere nelle Sue Mani : ancora LUI custodirà noi,Sua vigna ..se noi avremo la perseveranza e il coraggio di “alzare gli occhi”

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