18 – 24 LUGLIO: ESERCIZI  SPIRITUALI PER I NOVIZI ORIONINI

Cari amici, Villa S. Biagio è lieta di accogliere in questi giorni  i Novizi orionini con il loro Padre-maestro D. Leonardo,  per un corso di esercizi spirituali in preparazione alla loro prima professione religiosa. Il personaggio biblico che ci accompagnerà nelle riflessioni sarà il Profeta Geremia. Come Lui essi possono dire: Tu mi hai sedotto, Signore, e io mi sono lasciato sedurre. Vi chiedo di ricordarli al Signore nella preghiera.

  • IL SIGNORE CI RIFA’ NUOVI… Ger  C. 18     Questa parola fu rivolta a Geremia da parte del Signore:  “Prendi e scendi nella bottega del vasaio; là ti farò udire la  mia parola”. 

  • Io sono sceso nella bottega del vasaio ed  ecco, egli stava lavorando al tornio. Ora, se si guastava il vaso che  egli stava modellando,  egli rifaceva con essa un altro vaso, come ai suoi occhi pareva giusto.  5 Allora mi fu rivolta la parola del Signore:  “Ecco, come l’argilla è nelle mani del vasaio, così voi siete nelle mie  mani, casa di Israele. 7 Talvolta nei riguardi di un popolo o di un  regno io decido di sradicare, di abbattere e di distruggere;  ma se  questo popolo, contro il quale avevo parlato, si converte dalla sua  malvagità, io mi pento del male che avevo pensato di fargli. Ora annunzia: Dice il Signore: abbandonate la  vostra condotta perversa, migliorate le vostre abitudini e le vostre  azioni”. …DOBBIAMO RICICLARE  le esperienze anche negative…come fonte di umiltà – ringraziamento – prudenza  -sapienza …
  • Hai parlato di “nuova ed eterna alleanza” di Dio:  CAPITOLO 31  Così dice il Signore: “Ha trovato grazia nel deserto  un popolo di scampati alla spada; Israele si avvia a una quiete dimora”. 3 Da lontano gli è apparso il Signore: «Ti ho amato di amore eterno, per questo continuo a esserti fedele. Erano partiti nel pianto, io li riporterò tra le consolazioni; Ascoltate, genti, la parola del Signore, annunciatela alle isole più lontane e dite: «Chi ha disperso Israele lo raduna e lo custodisce come un pastore il suo gregge». «Cambierò il loro lutto in gioia, li consolerò e li renderò felici, senza afflizioni. Così dice il Signore: «Una voce si ode a Rama, un lamento e un pianto amaro: Rachele piange i suoi figli, e non vuole essere consolata per i suoi figli, perché non sono più». 16Dice il Signore: «Trattieni il tuo pianto, i tuoi occhi dalle lacrime, perché c’è un compenso alle tue fatiche essi torneranno dal paese nemico. Fammi ritornare e io ritornerò, perché tu sei il Signore, mio Dio. Non è un figlio carissimo per me Efraim, il mio bambino prediletto? Ogni volta che lo minaccio, me ne ricordo sempre con affetto. Per questo il mio cuore si commuove per lui e sento per lui profonda tenerezza».

                    

  • Il canto dell’amore

Se dovrai attraversare il deserto non temere io sarò con te
se dovrai camminare nel fuoco la sua fiamma non ti brucerà
seguirai la mia luce nella notte sentirai la mia forza nel cammino
io sono il tuo Dio, il Signore.

Sono io che ti ho fatto e plasmato ti ho chiamato per nome
io da sempre ti ho conosciuto e ti ho dato il mio amore perché tu sei prezioso ai miei occhi
vali più del più grande dei tesori io sarò con te dovunque andrai.

Non pensare alle cose di ieri cose nuove fioriscono già
aprirò nel deserto sentieri darò acqua nell’aridità perché tu sei prezioso ai miei occhi
vali più del più grande dei tesori io sarò con te dovunque andrai
perché tu sei prezioso ai miei occhi vali più del più grande dei tesori
io sarò con te dovunque andrai. Io ti sarò accanto sarò con te
per tutto il tuo viaggio sarò con te  io ti sarò accanto sarò con te
per tutto il tuo viaggio sarò con te.

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SALMO  63 – IL DESIDERIO DI DIO:  

 O Dio, tu sei il mio Dio, all’aurora ti cerco, di te ha sete l’anima mia, a te anela la mia carne, come terra deserta, arida, senz’acqua. Quando nel mio giaciglio di te mi ricordo  e penso a te che sei stato il mio aiuto,  esulto di gioia all’ombra delle tue ali. A te si stringe l’anima mia e la forza della tua destra mi sostiene

  • TARDI TI HO AMATO ,     bellezza così antica e così nuova, tardi ti ho amato. Tu eri dentro di me, e io fuori. E là ti cercavo. Deforme, mi gettavo sulle belle forme delle tue creature. Tu eri con me, ma io non ero con te. Mi tenevano lontano da te quelle creature che non esisterebbero se non esistessero in te. Mi hai chiamato, e il tuo grido ha squarciato la mia sordità. Hai effuso il tuo profumo; l’ho aspirato e ora anelo a te. Ti ho gustato, e ora ho fame e sete di te. Mi hai toccato, e ora ardo dal desiderio della tua pace. (S. Agostino)
  •  “HO PAURA DI DIRTI DI SI,  Signore dove mi condurrai? Ho paura ad avventurarmi. Ho paura di firmare in bianco, ho paura del sì che reclama altri sì. Eppure non sono in pace. Mi insegui, Signore, sei in agguato da ogni parte. Cerco il rumore perchè temo di sentirti ma ti infiltri in un silenzio. Fuggo dalla via perchè ti ho intravisto ma Tu mi attendi quando giungo in fondo alla strada. Dove mi potrei nascondere?  Ovunque t’incontro: non è dunque possibile sfuggirti..Ma ho paura di dire sì, Signore, ho paura di darti la mano, tu la tieni nella tua. Ho paura di incontrare il tuo sguardo,tu sei un seduttore.  Ho paura della tua esigenza, tu sei un Dio geloso.  Sono braccato, ma mi nascondo. Sono prigioniero ma mi dibatto, e combatto sapendomi vinto. Perchè Tu sei il più forte, o Signore.” (M. Quoist)

Don Orione e le sue “esperienze” del Signore:

 

  • DIO SOLO – Ieri mi trovavo nella camera di un buon prete e là mi cadde lo sguardo su queste parole: Dio solo! Il mio sguardo in quel momento era pieno di stanchezza e di dolore…Dio solo!, anima sconsolata, Dio solo! E mi pareva che l’anima si rialzasse, e che una voce di pace mi invitasse a salire in alto, a confidare a Dio i miei dolori e a pregare. Che silenzio dolce e pieno di pace! e nel silenzio andavo ripetendo tra me:  Dio solo! E allora vidi dietro di me la ragione delle pene presenti: vidi che invece di cercare nel mio lavoro di piacere a Dio solo era da anni che andavo mendicando la lode degli uomini, ed ero in una continua ricerca di qualcuno che mi potesse vedere, apprezzare, applaudire, e conchiusi tra me: bisogna cominciare vita nuova anche qui: lavorare cercando Dio solo!
  • 

  •  Per la nostra riflessione e preghiera

1. Dio ci parla nei modi e nelle circostanze più semplici e quotidiane: cosa dice oggi a noi?

2. Nei momenti difficili bisogna tornare alle origini delle  nostre scelte  E quando bisogna ricominciare da capo?   Dove trovare la forza?

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-PERCHE’ GEREMIA? Anticipa Gesù? Gesù chiese  ai suoi discepoli: “La gente chi dice  che sia  il Figlio dell’uomo?”.Risposero: “Alcuni Giovanni il Battista, altri Elia, altri Geremia”. Disse loro: “Voi chi dite che io sia?”.

  • GEREMIA… IO MI SONO LASCIATO SEDURREUna vita full time per… DIO – Di origine sacerdotale, Geremia visse e predicò nel regno di Giuda tra il 622 e il 587 a.C. anno della  Distruzione Gerusalemme — Nessuno, come Geremia, ha unito le vicende personali alle sorti della sua profezia.  Carattere mite e, all’inizio della sua missione, giovane inesperto, deve affrontare il momento più difficile e decisivo della storia della nazione giudaica, quello che conduce all’esilio in Babilonia (587 a.C.).
  •  – Un preciso contesto storico: tempi difficili i tuoi C. 1   Parole di Geremia figlio di Chelkia…  A lui fu  rivolta la parola del Signore al tempo di Giosia figlio di Amon,  re di Giuda, l’anno decimoterzo del suo regno,  e quindi anche al  tempo di Ioiakìm figlio di Giosia, re di Giuda, fino alla fine dell’anno 11.mo di Sedecìa figlio di Giosìa, re di Giuda, cioè fino alla  deportazione di Gerusalemme avvenuta nel quinto mese.
  • – Quando ti sei trovato davanti alle prime sconfitte…cosa ti ha dato forza per andare avanti? Il Signore mi disse – Prima che tu venissi alla luce, ti avevo già scelto, ti avevo consacrato profeta per annunziare il mio messaggio alle nazioni. Io risposi: – Signore mio Dio, come farò? Vedi che sono ancora troppo giovane per presentarmi a parlare. Ma il Signore mi disse: – Non preoccuparti se sei troppo giovane. Va’ dove ti manderò e riferisci quel che ti ordinerò. 1,3ss
  • – Non avevi paura di parlar chiaro alla gente? Il Signore mi disse:  Non aver paura della gente, perché io sono con te a difenderti. Io, il Signore, ti do la mia parola.     Allora il Signore stese la mano, mi toccò la bocca e mi disse: – Io metto le mie parole sulle tue labbra. Ecco, oggi ti do autorità sulle nazioni e sui regni per sradicare e demolire, per distruggere e abbattere, per edificare e piantare. (1,5ss)
  • – Il Signore ti si rivelava attraverso fatti straordinari o nelle vicende quotidiane? Il Signore mi domandò: – Geremia, che cosa vedi? Io risposi: – Vedo un ramo di mandorlo. Il Signore aggiunse: – Hai visto bene. – Che cos’altro vedi? Risposi: –Vedo una pentola che sta bollendo, inclinata da nord verso sud. Il Signore mi spiegò: «È proprio dal nord che si rovescerà la distruzione su tutti gli abitanti di questa regione. (1,11ss)
  • – A  volte ci parli di Dio come di un innamorato… è possibile? Il Signore mi mandò  a proclamare questo messaggio «Israele, voglio ricordarti come mi eri fedele negli anni della tua giovinezza, come mi amavi quando eri fidanzata. Camminavi dietro a me nel deserto… Eri soltanto mia»
  • – Con facilità ci allontaniamo da Dio. Quando poi siamo con l’acqua alla gola, ci rivolgiamo a Lui. Ma che fede è questa?  Rivolti a un pezzo di legno dicono: “Tu sei mio padre”, e a una pietra: “Tu sei mia madre”.  A me invece voltano le spalle e non mi adorano. Ma quando si trovano in difficoltà mi supplicano: “Vieni! Salvaci!”. 2,27ss
  • – Vuoi dire che  non c’è religiosità vera senza coerenza di vita? Geremia si fermò alla porta d’ingresso, e a quelli che entravano per partecipare alle cerimonie religiose diceva: « Cambiate la vostra condotta e il vostro modo di agire… Ognuno agisca con giustizia verso il suo prossimo. Basta con lo sfruttamento dei forestieri, degli orfani e delle vedove! Basta con lo spargimento di sangue innocente in questa terra! 7,1ss
  • – Più chiaro di così… Ma non hai rischiato troppo? Venite qui, vi fermate davanti a me, in questo tempio consacrato a me, e dite: “Siamo al sicuro”. Poi tornate a compiere le stesse azioni vergognose. Avete forse preso questo mio tempio per un covo di briganti? Io, il Signore, so bene quel che avete fatto. 7,10ss
  • – La gente non ti dava retta…e tu con chi ti sfogavi?   Pregai così: «Signore, tu sei un giudice giusto e conosci isentimenti e i pensieri segreti dell’uomo.   Io ho affidato a te la mia causa».

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PROGRAMMA:

  1. Mattino:  lectio divina con Geremia
  2. Pomeriggio: salmi delle ascensioni
  3. S. Messa: Eucaristia, culmine e fonte della nostra vita

 TI INCONTRO LÀ  

NEI SOGNI DI PACE

NEL CUORE DEGLI UOMINI  

NELLE FORME DI BELLEZZA

NEI CUORI ASSETATI DI TE.

d.alesiani@virgilio.it – Sito: http://www.sanbiagiofano.it

4 comments

  1. Carissimo don Vincenzo,
    Déo Gratias!
    Sono contenta di pregare per i novizi che ora stanno ancora negli esercizi spirituali, anche qua nella delegazione a Madagascar, hanno iniziato ieri gli esercizi le postulante che inizierano il noviziato, le novizie del primo anno che poi andrano nelle comunità per l’esperienze apostoliche e pastorale alcune suore. Un bel gruppo. E in casa altre postulante e suore corrono come Marta per servire.
    In agosto poi, quelle che hanno fatto gli esercizi serviranno altro grupo di suore e novizie, momento bello, chi fa la prima professione, chi rinnova, e chi affirma la sua appartenza al Signore. Intraprendente la chiamata e chi è stato sedotto dal Signore non potra mai stare ferma o inattiva.
    Questo anno avremo 8 juniores che diranno il loro “SI” definitivo.
    Accompagniamole nelle nostre preghiere, afinché il loro “SI” sia come qullo di “Maria’ generoso, gioioso, gratuito e attira tanti altri si attorno.
    in comunione nel Signore.
    Ciao. Sr M. Justine

  2. Carissimo D.V.,
    penso e prego per i novizi che in questi giorni stanno a V.S.B….E’ LUI che sceglie ed è LUI che dà il coraggio e la perseveranza.
    Questo augurio io lo rivolgo a tutti i giovani che hanno intrapreso questo cammino bellissimo anche se tanto impegnativo e prego perchè non si sentano mai abbandonati dal Signore…anche se qualche volta si è soli e incompresi, ostacolati e maltrattati…Un filiale abbraccio
    T.

  3. Buona Domenica mio caro amico,
    a proposito di scelte voglio raccontarti un episodio di questi giorni.
    Come ogni estate sono arrivati i nostri nipoti, con la loro gioia e la loro irruenza.
    Come sempre c’è chi fa le solite domande sciocche!
    A chi vuoi più bene, a nonno Gianni o, a nonno Pino? risposta di mia nipotina di 6 anni
    Preferisco nonno Pino ..perchè parla con Dio.
    I grandi sono rimasti basiti, sciocchi e piccoli…….. sono sempre più convinta che Dio ci dia i bambini non perchè noi insegnamo loro, ma, perchè noi impariamo da loro.
    Una risposta cosi alta è una meraviglia, il pensiero che lei veda il nonno come uno che parla”con” Dio, è semplicemente stupenda.
    Le nostre scelte parlano da sole attraverso la nostra vita, i puri, le vedono!
    L. P.

  4. … in questi giorni anche noi nella nostra parrocchia, abbiamo affrontato “Geremia” con la visione di un film, e poi ne abbiamo discusso e ne è uscita una bella catechesi …
    “mi hai sedotto Signore e sono pronto a fare la Tua volontà, nonostante tutto, nonostante le avversità, la derisione, la solitudine, l’incredulità della gente …” … fammi solo capire la Tua volontà … rendimi capace di ascoltare Te e non ciò che vorrei sentire da Te …

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