QUEL TUO CUORE, MARIA…

FESTA DELL’IMMACOLATA 2012:

IL PAPA RENDE OMAGGIO ALLA MADONNA

  • … Anzitutto, ci colpisce sempre, e ci fa riflettere, il fatto che quel momento decisivo per il destino dell’umanità, il momento in cui Dio si fece uomo, è avvolto da un grande silenzio. L’incontro tra il messaggero divino e la Vergine Immacolata passa del tutto inosservato: nessuno sa, nessuno ne parla. E’ un avvenimento che, se accadesse ai nostri tempi, non lascerebbe traccia nei giornali e nelle riviste, perché è un mistero che accade nel silenzio. Ciò che è veramente grande passa spesso inosservato e il quieto silenzio si rivela più fecondo del frenetico agitarsi che caratterizza le nostre città, ma che – con le debite proporzioni – si viveva già in città importanti come la Gerusalemme di allora. Quell’attivismo che ci rende incapaci di fermarci, di stare tranquilli, di ascoltare il silenzio in cui il Signore fa sentire la sua voce discreta. Maria, quel giorno in cui ricevette l’annuncio dell’Angelo, era tutta raccolta e al tempo stesso aperta all’ascolto di Dio. In lei non c’è ostacolo, non c’è schermo, non c’è nulla che la separi da Dio. Questo è il significato del suo essere senza peccato originale: la sua relazione con Dio è libera da qualsiasi pur minima incrinatura; non c’è separazione, non c’è ombra di egoismo, ma una perfetta sintonia: il suo piccolo cuore umano è perfettamente «centrato» nel grande cuore di Dio.

  • Ecco, cari fratelli, venire qui, presso questo monumento a Maria, nel centro di Roma, ci ricorda prima di tutto che la voce di Dio non si riconosce nel frastuono e nell’agitazione; il suo disegno sulla nostra vita personale e sociale non si percepisce rimanendo in superficie, ma scendendo ad un livello più profondo, dove le forze che agiscono non sono quelle economiche e politiche, ma quelle morali e spirituali. E’ lì che Maria ci invita a scendere e a sintonizzarci con l’azione di Dio. C’è una seconda cosa, ancora più importante, che l’Immacolata ci dice quando veniamo qui, ed è che la salvezza del mondo non è opera dell’uomo – della scienza, della tecnica, dell’ideologia – ma viene dalla Grazia. Che significa questa parola? Grazia vuol dire l’Amore nella sua purezza e bellezza, è Dio stesso così come si è rivelato nella storia salvifica narrata nella Bibbia e compiutamente in Gesù Cristo. Maria è chiamata la «piena di grazia» (Lc 1,28) e con questa sua identità ci ricorda il primato di Dio nella nostra vita e nella storia del mondo, ci ricorda che la potenza d’amore di Dio è più forte del male, può colmare i vuoti che l’egoismo provoca nella storia delle persone, delle famiglie, delle nazioni e del mondo. Questi vuoti possono diventare degli inferni, dove la vita umana viene come tirata verso il basso e verso il nulla, perde di senso e di luce. I falsi rimedi che il mondo propone per riempire questi vuoti – emblematica è la droga – in realtà allargano la voragine. Solo l’amore può salvare da questa caduta, ma non un amore qualsiasi: un amore che abbia in sé la purezza della Grazia – di Dio che trasforma e rinnova – e che così possa immettere nei polmoni intossicati nuovo ossigeno, aria pulita, nuova energia di vita.
  • Maria ci dice che, per quanto l’uomo possa cadere in basso, non è mai troppo in basso per Dio, il quale è disceso fino agli inferi; per quanto il nostro cuore sia sviato, Dio è sempre «più grande del nostro cuore» (1 Gv 3,20).
    Il soffio mite della Grazia può disperdere le nubi più nere, può rendere la vita bella e ricca di significato anche nelle situazioni più disumane.
  • E da qui deriva la terza cosa che ci dice Maria Immacolata: ci parla della gioia, quella gioia autentica che si diffonde nel cuore liberato dal peccato. Il peccato porta con sé una tristezza negativa, che induce a chiudersi in se stessi. La Grazia porta la vera gioia, che non dipende dal possesso delle cose ma è radicata nell’intimo, nel profondo della persona, e che nulla e nessuno possono togliere. Il Cristianesimo è essenzialmente un «evangelo», una «lieta notizia», mentre alcuni pensano che sia un ostacolo alla gioia, perché vedono in esso un insieme di divieti e di regole. In realtà, il Cristianesimo è l’annuncio della vittoria della Grazia sul peccato, della vita sulla morte. E se comporta delle rinunce e una disciplina della mente, del cuore e del comportamento è proprio perché nell’uomo c’è la radice velenosa dell’egoismo, che fa male a se stessi e agli altri. Bisogna dunque imparare a dire no alla voce dell’egoismo e a dire sì a quella dell’amore autentico. La gioia di Maria è piena, perché nel suo cuore non c’è ombra di peccato. Questa gioia coincide con la presenza di Gesù nella sua vita: Gesù concepito e portato in grembo, poi bambino affidato alle sue cure materne, quindi adolescente e giovane e uomo maturo; Gesù visto partire da casa, seguito a distanza con fede fino alla Croce e alla Risurrezione: IGesù è la gioia di Maria ed è la gioia della Chiesa di tutti noi.
    In questo tempo di Avvento, Maria Immacolata ci insegni ad ascoltare la voce di Dio che parla nel silenzio; ad accogliere la sua Grazia, che ci libera dal peccato e da ogni egoismo; per gustare così la vera gioia. Maria, piena di grazia, prega per noi!

 

 Cari amici ,  Novena dell”Immacolata on line?  Può apparire ardito… Ma  a ben pensarci, non è stata Lei  a dire che  l’avrebbero chiamata beata “TUTTE LE GENERAZIONI”? Dunque anche la nostra …  Un’idea allora vi propongo  all’inizio di questo ANNO DELLA FEDE: perché non ci scambiamo qualche riflessione, poesia, preghiera  o canto alla Madonna?  Ogni giorno poche righe  per riflettere su  un aspetto del cuore di Maria. Soprattutto sulla  FEDE DI MARIA – Lei “Beata perché ha creduto”  sosterrà la nostra fede vacillante… Buon Anno della  fede con  Maria. dv

PREPARIAMOCI ALLA FESTA DELL’IMMACOLATA:

  • Festa della mamma. Unico caso:  Il Figlio ha potuto prepararsi la madre…
  • Festa dei valori: non si è scelta una mamma ricca, potente, rinomata…ma una madre “PIENA DI GRAZIA”.  Ciò che vale davanti agli uomini e ciò che vale davanti a Dio: la tua grazia vale più della vita (sl 63)
  • Festa di… famiglia:  Maria è Colei che ci precede. Ma tutti noi, in Gesù siamo stati scelti prima della fondazione del mondo per essere come lei: “santi e immacolati nell’amore” ef. 1,1ss 
  •  Bellezza Integrale di Maria corpo – anima – spirito:  Tutta bella sei Maria  

  QUALCHE PENSIERO DALLA “REDEMPTORIS MATER”…

  • MEDIAZIONE MATERNA DI MARIA (nn 38-50) 
  1. – Intercede per noi pellegrinanti: la mediazione di Maria continua nella storia della Chiesa e del mondo: “Con la sua materna carità si prende cura dei fratelli del Figlio suo ancora pellegrinanti e posti in mezzo a pericoli, fino a che non siano condotti nella patria beata”
  2. – Speriamo in una sua “Buona parola” alla venuta di Cristo Ella ha anche quel ruolo, proprio della madre, di mediatrice di clemenza nella venuta definitiva, quando tutti coloro che sono di Cristo saranno vivificati e “l’ultimo nemico ad essere annientato sarà la morte”(1Cor.15,26)
  3. – E noi ci affidiamo a Lei…Affidandosi a Maria, il cristiano, come l’apostolo Giovanni, accoglie “fra le sue cose proprie” la madre di Cristo e la introduce in tutto lo spazio della propria vita interiore, cioè nel suo “io” umano e cristiano:”La prese con sé”
  4. E la preghiamo:”Soccorri, o Madre…” La liturgia, specie nell’avvento, esclama:”Soccorri il tuo popolo che cade, ma pur sempre anela a risorgere”
  • Maria ci ottenga il desiderio di cercare il VOLTO DEL SUO FIGLIO …come hanno fatto i santi. Eccovi una bella pagina di S. Anselmo:  Orsù, misero mortale, fuggi via per breve tempo dalle tue occupazioni, lascia per un pò i tuoi pensieri tumultuosi. Allontana in questo momento i gravi affanni e metti da parte le tue faticose attività. Attendi un poco a Dio e riposa in lui. Entra nell’intimo della tua anima, escludi tutto tranne Dio e quello che ti aiuta a cercarlo, e, richiusa la porta, cercalo. O mio cuore, dì ora con tutto te stesso, dì ora a Dio: Cerco il tuo volto. «Il tuo volto, Signore, io cerco» (Sal 26, 8). Orsù dunque, Signore Dio mio, insegna al mio cuore dove e come cercarti, dove e come trovarti. Signore, tu sei il mio Dio, tu sei il mio Signore e io non ti ho mai visto. Ma tu, Signore, fino a quando ti dimenticherai di noi,… Quando ti restituirai a noi? Guarda, Signore, esaudisci, illuminaci, mostrati a noi. Ridonati a noi perché ne abbiamo bene: senza di te stiamo tanto male. leggi tutto: + S. ANSELMO IL DESIDERIO DELLA CONTEMPLAZIONE DI DIO

PREGHIAMO perché da buona mamma,  MARIA IMMACOLATA, interceda per noi, ci conduca da Gesù e ci ottenga il Suo perdono…  come recita la bella poesia “LA MADRE”

LA MADRE (UNGARETTI)  

 E il cuore quando d’un ultimo battito,

Avrà fatto cadere il muro d’ombra,

 Per condurmi, Madre, sino al Signore,

 Come una volta mi darai la mano.

 In ginocchio, decisa, Sarai una statua di fronte  all’Eterno,

Come già ti vedeva Quando eri ancora in vita.

Alzerai tremante le vecchie braccia,

Come quando spirasti Dicendo: Mio Dio, eccomi.

 E solo quando m’avrà perdonato, Ti verrà desiderio di guardarmi.

Ricorderai d’avermi atteso tanto,  

E avrai negli occhi un rapido sospiro.

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LA RISPOSTA DI MARIA:

  1. “Nell’annunciazione Maria si è abbandonata a Dio completamente. prestando il pieno ossequio dell’intelletto e della volontà. Ha risposto dunque, con tutto il suo io umano, femminile”
  2. Nella penombra della fede  “Maria che per l’eterna volontà dell’Altissimo si è trovata si può dire, al centro stesso di quelle “inaccessibili vie” e di quegli “imperscrutabili giudizi” di Dio, vi si conforma nella penombra della fede, accettando pienamente e con cuore aperto tutto ciò che è disposto nel disegno divino” 
  3.  Con una particolare fatica del cuore: “Non è difficile notare in questo inizio una particolare fatica del cuore, unita a una sorte di “notte della fede”- quasi un “velo” attraverso il quale bisogna accostarsi all’Invisibile e vivere nell’intimità col mistero”
  4. Fino alla “spoliazione della fede” sul calvario:   “Ai piedi della croce, Maria partecipa mediante la fede, allo sconvolgente mistero di questa spoliazione. E’ forse la più profonda “kenosi” della fede nella storia dell’umanità. Mediante la fede, la madre partecipa alla morte del Figlio, alla sua morte redentrice…”

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  1. A- MARIA, PIENA DI GRAZIA:  *E’ il suo nome nuovo: “Il messaggero saluta infatti Maria come “Piena di grazia”: la chiama così come se fosse questo il suo vero nome; non chiama la sua interlocutrice col nome che le è proprio all’anagrafe terrena: Myriam(= Maria), ma con questo nome nuovo: “piena di grazia”
  2. *Figlia del suo Figlio:“Per opera dello Spirito Santo, nell’ordine della Grazia…Maria riceve la vita da Colui al quale ella stessa, nell’ordine della generazione terrena, diede la vita  come madre. La liturgia non esita a chiamarla “genitrice del tuo Genitore” e a salutarla con le parole che Dante Alighieri pone in bocca a san Bernardo: ”Figlia del tuo Figlio” (Redemptoris mater)

“Maria disse:

Eccomi, sono la serva del Signore,

si compia in me la tua Parola”

(Lc 1,38)

  1. MARIA  tu che hai atteso nel silenzio  la sua Parola d’amor  R./  Aiutaci ad accogliere il  Figlio tuo che ora  vive in  noi
  2. Maria, tu che sei stata così  docile  dinanzi al tuo Signor ….
  3. Maria,  tu che hai portato dolcemente  l’immenso dono d’amor…
  4. Maria,  tu che ora vivi nella  gloria  accanto al tuo Signor

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MARIA: CUORE SOLLECITO PER LE NECESSITÀ DEI FRATELLI

2° mistero della gioia: la visita ad Elisabetta

  • Lc. 1,39 In quei giorni Maria si mise in viaggio verso la montagna e raggiunse in fretta una città di Giuda.  Entrata nella casa di Zaccaria, saluto Elisabetta.  Appena Elisabetta ebbe udito il saluto di Maria, il bambino le sussulto nel grembo. 
  • Maria porta aiuto materiale e  GIOIA. Perché porta…GESÙ!

PREGHIAMO: per riuscire  ad amare concretamente i fratelli portando loro aiuto e un po’ di serenità…

PADRE NOSTRO… AVE MARIA… GLORIA

  •  DON ORIONE: dava pane e Fede  Sostenuto dalla grazia del Signore, ho evangelizzato i piccoli, gli umili, il popolo, ho cercato dl evangelizzare i poveri, procurando di confortarli con la Fede e con lo spirito di cristiana carità. Confesso che avrei dovuto fare molto e molto di più, e ne chiedo perdono al Signore. Ho evangelizzato i piccoli, gli umili, il popolo, il povero popolo, che, avvelenato da teorie perverse, è strappato a Dio e alla Chiesa.   Nel nome della Divina Provvidenza, ho aperto le braccia e il cuore a sani e ad ammalati, di ogni età, di ogni religione, di ogni nazionalità: a tutti avrei voluto dare, col pane del corpo, il divino balsamo della Fede, ma specialmente ai nostri fratelli più sofferenti e abbandonati. Tante volte ho sentito Gesù Cristo vicino a me, tante volte l’ho come intravisto, Gesù, nei più reietti e più infelici.  

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Tutta bella sei, Maria, e il peccato originale non è in te.
Tu sei la gloria di Gerusalemme, tu letizia d’Israele,
tu onore del nostro popolo, tu avvocata dei peccatori.

O Maria! O Maria! Vergine prudentissima,
Madre clementissima, prega per noi,
intercedi per noi presso il Signore Gesù Cristo.

I° MISTERO DELLA GIOIA:  

“Maria disse: Eccomi, sono la serva del Signore,

si compia in me la tua Parola”

 (Lc 1,38)

  •  PREGHIAMO CON MARIA  perché il nostro cuore oggi si apra a Dio e siamo disponibili a dire in ogni circostanza il nostro:  ECCOMI, SIGNORE!   PADRE NOSTRO… AVE MARIA…GLORIA  

* Spirito Santo, donaci la forza di fare sempre la volontà del Signore!

  • S. Luigi Orione:  Vengo a Lei per non perdermi.  Sono un povero pellegrino che cerco luce e amore:

vengo al Santuario col rosario in mano   Vengo a cercarle luce e amore di Dio e delle anime!  Vengo a Lei per non perdermi, dopo esser passato tra profondità, altezze, abissi, oscurità di spirito… Vengo a Lei e sento sopra di me un’alta pace che si libra: vedo il suo manto distendersi su tutte le tempeste e una serenità inoffuscabile che mi avvolge e penetra. E in questa luce inebriante  mi spoglio dell’uomo vecchio  e amo.  

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10 comments

  1. Your style is very unique compared to other folks I’ve read stuff from.
    Many thanks for posting when you have the opportunity, Guess I will just bookmark this blog.

  2. Thus, you need to pay constant attention to any
    random feelings and thoughts that suddenly race across your mind.
    By integrating the lust-filled, sex-hungry animal and the soft, gentle angel.

    And when we all do start thinking about ourselves as spirit, well have entered into the Kingdom of Heaven that lies within us you see, so that’s how the prophecy’s being fulfilled.

  3. Un caro confratello della Spagna J. Antonio Ruiz ha inviato PER LA FESTA DELL’IMMACOLATA un bel messaggio e una bella preghiera che metto in sito…a edificazione di tutti gli amici che ” masticano” un pò di spagnolo…

    LA FIESTA DE LA IMMACULADA nos centra aún más en el Adviento. Nos empuja a abrir los ojos para que no se nos pierda el Señor en medio de tantas bombillas navideñas. María Inmaculada es la privilegiada luz que podemos poner en nuestro corazón para acoger al Salvador. Que, como Ella, pisemos aquello que estorba y nos deja sumergidos en la fealdad frente a la belleza, en el ruido frente al silencio contemplativo, en la mediocridad frente al afán de perfección, en el pecado frente al esfuerzo por dominar nuestra debilidad y ponerla en el Señor.
    ¡Feliz Día de la Inmaculada Concepción!
    Un abrazo y una oración.
    José Antonio Ruiz

    GRACIAS, PADRE DIOS, BUENO Y MISERICORDIOSO:
    PORQUE HICISTE INMACULADA A MARÍA,
    ¡AYÚDANOS A VER SIEMPRE CON OJOS LIMPIOS!
    LE DISTE UN CORAZÓN HERMOSO:
    ¡AYÚDANOS A MEJORAR EL NUESTRO!
    LA HICISTE FIEL Y REBOSANTE DE OBEDIENCIA:
    ¡QUE ESTEMOS SIEMPRE DISPUESTOS A HACER SIEMPRE TU VOLUNTAD!
    MARÍA ACOGIÓ EL LLANTO DE JESÚS:
    ¡QUÉ HAGAMOS NUESTRO EL LLANTO DE LOS DEMÁS!
    TE FIJASTE, PADRE DIOS, EN SU HUMILDAD:
    ¡QUE SEAMOS SIEMPRE SERVICIALES!
    DIOS, TE HIZO CRECER EN SANTIDAD:
    ¡QUE CREZCAMOS EN LA CARIDAD CRISTIANA!
    DIOS, ADMIRÓ TU FE Y TU ENTREGA:
    ¡HAZ QUE SEAMOS, SEÑOR, CADA DÍA MÁS, PERSONAS DE FE Y MÁS SOLIDARIOS!
    EL PADRE DIOS TE LLENÓ Y REBOSÓ DE GRACIA:
    ¡QUE NO NOS FALTE NUNCA, SEÑOR,
    LA GRACIA NECESARIA PARA SALVARNOS! AMÉN

  4. Durante questi giorni della Novena in preparazione alla Grande Festa di Maria Immacolata ci penso tanto al nostro paese. Lei è la prima propettice del Madagascar. Che davvero ci prottega e ci da la vera Pace.
    Maria, sei la nostra Madre aiutaci a vivere la Vera Pace che è il Tuo Figlio Gesu, che questa festa tua ci imprime la gioia, la solidarietà fatta con fede. Che il popolo abbia piu fidducia di figli al tuo confronto. Ci credo che tu ci aiuti perché mai ci hai lasciato soli.
    Chiedo a tutti quanti leggono questo sito di inviare un ave Maria per il popolo malgascio, in particolare quei chi soffrono di piu.
    Grazie a Te Maria, Madre mia! Grazie a tutti voi amici.
    M. Justine

  5. Più mi inoltro in questa vita e più vedo i passi di Maria accanto a me. Lei è mia Madre, sarei potuta nascere da qualsiasi mamma, ma , Lei mi è Madre, da Lei ho imparato il bene, da Lei ho imparato l’amore. Maria Madre mia, come non amarla! Non amo i sentimentalismi, anche se in verità sono molto romantica ma, questo amore di figlia è concreto, mi ha tirato su attraverso prove dure, solitudini e abbandoni, mi ha tirato su nel silenzio dell’attesa, nel nulla dell’affido. Le farei un torto nell’amarla sdolcinatamente, ci vuole coraggio nell’amarla, perchè chi la ama, sa bene che dovrà seguirla anche lungo le strade della croce. Maria mi ha preso per mano e mi giuda, non io ho scelto Lei, ma è Lei che mi è venuta incontro, mi ha aperto il cuore a Gesù, mi ha insegnato ad amarlo e servirlo. Mi sento figlia di Maria e di Giuseppe, spesso li invoco durante il giorno, spesso mi penso sotto i loro sguardi. Com’è bello pensare che,mi guidano come hanno guidato Gesù! Chi la desidera come Madre, la invochi con cuore di figlia/o e la troverà vicina, le affidi ogni cosa e cammini con la certezza che sarà ben guidato. Maria è nostra Madre realmente!

  6. Forse anche qualche nota stonata in mezzo ad un bel canto aiuta ad apprezzare meglio il resto ..forse queste parole potranno sembrare nota stonata perchè nonostante aiuti di amici che vedono in Maria il sostegno, la strada , io non riesco a sentirLa così vicina, a rifugiarmi in Lei . La “vivo”, ma più in teoria che nel cuore .
    Eppure oggi queste parole “CANTA E CAMMINA” di sant’Agostino che stanno SEGNANDO TANTO LA IA GIORNATA, mi sembrano così tanto le Sue !!
    “Canta e cammina ” ..sicuramente Lei ha camminato , non è tornata indietro , non si è arresa . “Canta “..e voglio credere che tutta la sua vita sia stata un canto . E se in suoi tremendi momenti avesse smesso di farlo – la penso, ad esempio ,mamma ai piedi della croce – sicuramente questo suo smettere,rientrerebbe in quelle normali pause che fanno parte del canto : l’importante non ne segnino la fine!l’importante durino solo un istante! L’importante è che siano solo musicale pausa. Per Lei credo sia stato così , e OGGI La scopro, in questo,UNA MAESTRA DI VITA .

  7. Il cuore di Maria è una barca che attraversa l’oceano della vita per portare i profughi alla loro terra. E’ come un’imbarcazione su cui salire per approdare al cielo.

    Il cuore di Maria è una barca
    sali anche tu fratello
    porta con te il tuo dolore
    Il cuore di Maria è una barca
    sali anche tu
    porta un amico
    c’è posto per tutti
    nella barca del cuore di Maria
    E’ un seno che ti accoglie
    un’oasi nel deserto
    un’isola sempre accanto a te.
    Maria guida sicura la barca
    sul Suo cuore porta la Chiesa.
    Sali anche tu fratello
    il suo cuore è una barca divina
    ti porterà al cielo.

    buona novena con Maria!
    liliana

  8. Cari amici voglio farvi partecipi di questa bella pagina di S. Macario. Può farci del bene e prepararci alla NOVENA DELL’IMMACOLATA

    L’anima che non è dimora di Cristo è infelice
    san Macario, vescovo
    *
    Una casa, non più abitata dal padrone, rimane chiusa e oscura, cadendo in abbandono; di conseguenza si riempie di polvere e di sporcizia. Nella stessa condizione è l’anima che rimane priva del suo Signore. Prima tutta luminosa della sua presenza e del giubilo degli angeli, poi si immerge nelle tenebre del peccato, di sentimenti iniqui e di ogni cattiveria.
    Povera quella strada che non è percorsa da alcuno e non è rallegrata da alcuna voce d’uomo! Essa finisce per essere il ritrovo preferito di ogni genere di bestie. Povera quell’anima in cui non cammina il Signore, che con la sua voce ne allontani le bestie spirituali della malvagità! Guai alla terra priva del contadino che la lavori! Guai alla nave senza timoniere! Sbattuta dai marosi e travolta dalla tempesta, andrà in rovina.
    Guai all’anima che non ha in sé il vero timoniere, Cristo! Avvolta dalle tenebre di un mare agitato e sbattuta dalle onde degli affetti malsani, sconquassata dagli spiriti maligni come da un uragano invernale, andrà miseramente in rovina. Guai all’anima priva di Cristo, l’unico che possa coltivarla diligentemente perché produca i buoni frutti dello Spirito! Infatti, una volta abbandonata, sarà tutta invasa da spine e da rovi e, invece di produrre frutti, finirà nel fuoco. Guai a quell’anima che non avrà Cristo in sé! Lasciata sola, comincerà ad essere terreno fertile di inclinazioni malsane e finirà per diventare una sentina di vizi.
    Il contadino, quando si accinge a lavorare la terra, sceglie gli strumenti più adatti e veste anche l’abito più acconcio al genere di lavoro. Così Cristo, re dei cieli e vero agricoltore, venendo verso l’umanità, devastata dal peccato, prese un corpo umano, e, portando la croce come strumento di lavoro, dissodò l’anima arida e incolta, ne strappò via le spine e i rovi degli spiriti malvagi, divelse il loglio del male e gettò al fuoco tutta la paglia dei peccati. La lavorò così col legno della croce e piantò in lei il giardino amenissimo dello Spirito. Esso produce ogni genere di frutti soavi e squisiti per Dio, che ne è il padrone.

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