* ANNUNCIAZIONE A…GIUSEPPE

19 MARZO 2014: S. GIUSEPPE

  Cari Amici, il clima quaresimale oggi viene piacevolmente interrotto dalla festa di S. Giuseppe e dal ricordo dei nostri papà vivi o defunti… Mentre contempliamo questa bella icona della santa famiglia (non sfugga la tenerezza di Giuseppe per Maria e le loro mani intrecciate con quelle di Gesù bambino…) preghiamo così:

 

Santa e dolce dimora, dove Gesù fanciullo
nasconde la sua gloria!

Giuseppe addestra all’umile arte del falegname
il Figlio dell’Altissimo.

Accanto a lui Maria fa lieta la sua casa
di una limpida gioia.

La mano del Signore li guida e li protegge
nei giorni della prova.

O famiglia di Nazareth, esperta del soffrire,
dona al mondo la pace.

A te sia lode, o Cristo, al Padre ed allo Spirito
nei secoli dei secoli. Amen.

 —Siamo abituati a riferire il termine “annunciazione” a Maria, secondo la nota pagina di Luca. Ma il brano evangelico odierno è tratto da  Matteo il quale sottolinea l’annunciazione  a Giuseppe. Di fronte all’evento misterioso successo a Maria, Giuseppe vorrebbe “fuggire”… l’angelo lo rassicura e sottolinea il suo ruolo di padre putativo: “Tu lo chiamerai Gesù”

  •  Vangelo  Mt 1,16.18-21.24a: Giuseppe fece come gli aveva ordinato l’angelo del Signore.
    Giacobbe generò Giuseppe, lo sposo di Maria, dalla quale è nato Gesù, chiamato Cristo. Così fu generato Gesù Cristo: sua madre Maria, essendo promessa sposa di Giuseppe, prima che andassero a vivere insieme si trovò incinta per opera dello Spirito Santo.
  • Giuseppe suo sposo, poiché era uomo giusto e non voleva accusarla pubblicamente, pensò di ripudiarla in segreto. Mentre però stava considerando queste cose, ecco, gli apparve in sogno un angelo del Signore e gli disse: «Giuseppe, figlio di Davide, non temere di prendere con te Maria, tua sposa. Infatti il bambino che è generato in lei viene dallo Spirito Santo; ella darà alla luce un figlio e tu lo chiamerai Gesù: egli infatti salverà il suo popolo dai suoi peccati».
  • Quando si destò dal sonno, Giuseppe fece come gli aveva ordinato l’angelo del Signore. 

MEDITIAMO: Nel piano di salvezza di Dio per noi,  ognuno ha il suo ruolo… anche ciascuno di noi.  Siamo tanto poveri e tuttavia chiamati ad essere collaboratori di Dio.

  • ASCOLTIAMO S. BERNARDINO DA SIENA
    Ecco quanto si è avverato soprattutto nel grande san Giuseppe, padre putativo del Signore Gesù Cristo e vero sposo della regina del mondo e signora degli angeli. Egli fu scelto dall’eterno Padre come fedele custode dei suoi principali tesori, il Figlio suo e la sua sposa, e assolse questo incarico con la più grande assiduità. Perciò il Signore gli dice: Servo buono e fedele, entra nella gioia del tuo Signore (cfr. Mt 25, 21).
  • Certamente Cristo non gli ha negato in cielo quella familiarità, quella riverenza e quell’altissima dignità che gli ha mostrato mentre viveva fra gli uomini, come figlio a suo padre, ma anzi l’ha portata al massimo della perfezione. Perciò non senza motivo il Signore soggiunge: «Entra nella gioia del tuo Signore».
  • Ricòrdati dunque di noi, o beato Giuseppe, ed intercedi presso il tuo Figlio putativo con la tua potente preghiera; ma rendici anche propizia la beatissima Vergine tua sposa, che è madre di colui che con il Padre e lo Spirito Santo vive e regna nei secoli infiniti. Amen.

  IN ASCOLTO DI PAPA FRANCESCO…

                       LA VOCAZIONE DEL CUSTODIRE  

  1. Abbiamo ascoltato nel Vangelo che «Giuseppe fece come gli aveva ordinato l’Angelo del Signore e prese con sé la sua sposa» (Mt 1,24).In queste parole è già racchiusa la missione che Dio affida a Giuseppe, quella di essere custos, custode. Custode di chi? Di Maria e di Gesù; ma è una custodia che si estende poi alla Chiesa…
  2. Come esercita Giuseppe questa custodia?  Con discrezione, con umiltà, nel silenzio, ma con una presenza costante e una fedeltà totale, anche quando non comprende. 
  3. E’ accanto a Maria sua sposa nei momenti sereni e in quelli difficili della vita, nel viaggio a Betlemme per il censimento e nelle ore trepidanti e gioiose del parto; nel momento drammatico della fuga in Egitto e nella ricerca affannosa del figlio al Tempio; e poi nella quotidianità della casa di Nazaret, nel laboratorio dove ha insegnato il mestiere a Gesù.
  4. Come vive Giuseppe la sua vocazione di custode di Maria, di Gesù, della Chiesa? Nella costante attenzione a Dio, aperto ai suoi segni, disponibile al suo progetto, non tanto al proprio; E Giuseppe è “custode”, perché sa ascoltare Dio, si lascia guidare dalla sua volontà, e proprio per questo è ancora più sensibile alle persone che gli sono affidate. In lui cari amici, vediamo come si risponde alla vocazione di Dio, con disponibilità, con prontezza, ma vediamo anche qual è il centro della vocazione cristiana: Cristo!
  5. Custodiamo Cristo nella nostra vita, per custodire gli altri, per custodire il creato! La vocazione del custodire, però, non riguarda solamente noi cristiani, ha una dimensione che precede e che è semplicemente umana, riguarda tutti….LEGGI TUTTO: + 09 LA VOCAZIONE DEL CUSTODIRE

  •  Preghiera di un padre  San Giuseppe, Dio Padre ha riempito il tuo cuore di una saggezza e di un affetto paterni senza eguali, poiché essi dovevano renderti capace  di adempiere l’uffizio di un vero padre verso il Figlio di Dio. Tu gli hai cercato il primo rifugio, gli hai costruito una casa, l’hai salvato dalle mani di Erode,  l’hai portato in Egitto, l’hai riportato ad Israele, hai lavorato per Lui, l’hai protetto, guidato, istruito circa il tuo lavoro di falegname.  Chi saprà descrivere la tua paternità? Abbi pietà di tutti i padri del mondo, affinché essi capiscano il grande significato della paternità ed imparino ad onorare e ad amare Gesù stesso nei loro figli. Amen
  • Preghiera di un giovane  San Giuseppe, il Figlio di Dio stesso ti ha scelto per essere suo padre, la sua guida e il suo protettore durante l’infanzia, la sua adolescenza e la sua giovinezza. Lui ha voluto essere condotto da te lungo tutto il cammino della sua esistenza terrena.  Tu hai compiuto il tuo uffizio con grande fedeltà. Anch’io ti affido la mia giovinezza.  Nel nome di Gesù, io ti chiedo di essere la mia guida ed il mio protettore, oso dire mio padre lungo il pellegrinaggio della mia vita. Non permettere che io mi allontani dal cammino della vita che è nei comandamenti di Dio. Sia il mio rifugio nelle avversità, la mia consolazione nelle pene, il mio consigliere nei dubbi, fino a che salirò al Cielo, dove esulterò in Gesù mio Salvatore con te, la tua Santissima Sposa Maria e tutti i santi. Amen. 

00 S. GIUSEPPE

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