RISORGI, USCIAMO DI QUI!

Da un`antica «Omelia sul Sabato santo».

La discesa agli inferi del Signore

  •  Che cosa è avvenuto? OGGI SULLA TERRA C’È GRANDE SILENZIO,  grande silenzio e solitudine. Grande silenzio perché il Re dorme: la terra è rimasta sbigottita e  tace perché il Dio fatto carne si è addormentato e ha svegliato coloro che da secoli dormivano. Dio è morto nella carne ed è sceso a scuotere il regno degli inferi. Certo egli va a cercare il primo padre come la pecorella smarrita… Appena Adamo il progenitore lo vide, percuotendosi il petto per la meraviglia, gridò a tutti e disse: «Sia con tutti il mio Signore»  E Cristo rispondendo disse ad Adamo:»  E con il tuo spirito».  
  •  E, presolo per la mano, lo scosse dicendo:  «SVEGLIATI, TU CHE DORMI E RISORGI DAI MORTI E CRISTO   TI ILLUMINERÀ…RISORGI, USCIAMO DI QUI!… Per te, io, tuo Dio, mi sono fatto tuo figlio…Guarda sulla mia faccia gli sputi che io ricevetti per te, per poterti restituire a quel primo soffio vitale.  Guarda sulle mie guance gli schiaffi sopportati per rifare a mia immagine la tua bellezza perduta.  Guarda sul mio dorso la flagellazione subita per liberare le tue spalle dal peso dei tuoi peccati .   Guarda le mie mani inchiodate al legno per te che un tempo avevi malamente allungato la tua mano all’albero…
  •  SORGI ALLONTANIAMOCI DI QUI… Ti fu proibito di toccare la pianta simbolica della  Vita, ma io che sono la Vita, ti comunico quello che sono. Il trono celeste è pronto, la sala allestita, la mensa apparecchiata… È PREPARATO PER TE DAI SECOLI ETERNI  IL REGNO DEI CIELI»

4 comments

  1. Per quanto bizzarra l’idea di nascere in una grotta o in una stalla, ci può stare.
    Morire poi condannati, dopo tanta sofferenza, non è così raro neppure oggi… anzi.
    Ma risorgere?!
    Forse per un Dio può essere!
    Ma credere che questo accada un giorno anche a noi non è cosa che la mia testa può razionalizzare più di tanto. Solo un abbandono contemplativo a ciò che chiamiamo “Mistero” può farmi scorgere questa luce di Speranza, capace di generare Amore vero.
    Anche se non è facile, auguro a te come a me stesso, di vivere questi giorni in questa silenziosa contemplazione.
    E poi da domenica… Buona Pasqua.

  2. Dio Padre entra nel riposo poiché tutto è stato creato e tutto è buono, benedetto, in questo riposo in cui c’è unione, comunione, dialogo.la Sua Parola è stata emessa e tutto si è compiuto. Era conseguenza che tutto decadesse e ricadesse su se stessa, travolgendo tutto e Dio e noi? Questa creazione continuamente affrancata e da affrancare, rincorsa e sfuggevole, ingannata, sfigurata, questa creazione di cui Tu o PadreTi eri compiaciuto e che hai consacrato ripodandoti.Tu sempre a ricreare il Tuo Sogno, a rialzare la Tua creatura, chiamata dopo chiamata, attesa dopo attesa, diniego dopo diniego. Oltre, oltre noi il Tuo Cuore, il Tuo Amore, tenace, instancabile, hai percorso il tempo e i secoli, hai arato la terra con la Tua Parola, sparsa a fecondare e preparare il raccolto.Questa Parola che ancora si compie nel Seno di una Madre Vergine, che ricrea in lei una nuova creazione, che percorre le strade polverose dell’uomo. Questa Parola che si sparge ancora a creare nella polvere il Sogno Eterno di Dio, che dice ancora la medesima eterna Parola: Sii! Sii mia creatura, ecco mi sono spogliato di me perché tu non abbia a temermi, mi sono lasciato frantumare perché tu non fossi mai più disunita da me. Sii mia creatura lasciati medicare le ferite e le piaghe che nel cammino ti sei procurato.Nel cammino distorto che ti ha portato negli abissi e nei dirupi, su pietre che ti hanno ferito, su scogli su cui hai infranto i tuoi giorni. Sii mia creatura, uscita dal mio Dire, sposa agognata e amata.Ora in questa Parola Sii, entra nel mio riposo. In questo mio morire tu nasci e nasci per non morire più. Ora che tutto è “Compiuto” tu entra con me nel mio riposo.Tutto ora è pagato, tutto è consumato, tutto donato, ora, da ora, tutto è “Compiuto” . Silenzio! Deponi le tue vesti fittizie, lascia che io ti rivesta con le vesti della Sposa. Silenzio e lasciati profumare dagli effluvi degli aromi della mia morte perché in te profumino di vita! Sii mia amata.Sii, entra nel nel mio riposo, attendiamo uniti l’alba che già sorge.

  3. MI COLPISCE LA BELLISSIMA FOTO CHE APPARE APPENA VIENE APERTO IL SITO, LA FACCIATA DELLA CASA E DELLA CHIESA RIMESSA A NUOVO, ABBELLITA DAL GLICINE FIORITO CHE LA PRIMAVERA OGNI ANNO IMMANCABILMENTE REGALA. TUTTO STUPENDO E SORPRENDENTE , ANCHE LE NUOVE FOTO, SPECIALMENTE DELLA CAPPELLA. SENTITI RINGRAZIAMENTI ALL’AUTORE DI QUESTE INNOVAZIONI , SONO PREZIOSE , MA ANCORA DI PIU’ I CONTENUTI DEL SITO. GRAZIE VERAMENTE. DIO BENEDICA TUTTI.

  4. PREGHIERA VIA CRUCIS (Papa Francesco)
    “O CRISTO LASCIATO SOLO E TRADITO perfino dai tuoi e venduto a basso prezzo. O Cristo straziato nelle carni, incoronato di spine e vestito di porpora. O Cristo schiaffeggiato e atrocemente inchiodato. O Cristo trafitto dalla lancia che ha squarciato il tuo cuore.
    O Cristo morto e seppellito, tu che sei il Dio della vita e dell’esistenza.
    O Cristo, nostro unico Salvatore, TORNIAMO A TE ANCHE QUEST’ANNO con gli occhi abbassati di vergogna e con il cuore pieno di speranza:
    Di vergogna per tutte le immagini di devastazioni, di distruzioni e di naufragio che sono diventate ordinarie nella nostra vita;
    Vergogna per il sangue innocente che quotidianamente viene versato di donne, di bambini, di immigrati e di persone perseguitate per il colore della loro pelle oppure per la loro fede in Te;
    Vergogna per le troppe volte che, come Giuda e Pietro, ti abbiamo venduto e tradito e lasciato solo a morire per i nostri peccati, Vergogna per il nostro silenzio dinanzi alle ingiustizie; per le nostre mani pigre nel dare e avide nello strappare e nel conquistare; per la nostra voce squillante nel difendere i nostri interessi e timida nel parlare di quelle dell’altrui; per i nostri piedi veloci sulla via del male e paralizzati su quella del bene;
    Vergogna per tutte le volte che noi Vescovi, Sacerdoti, consacrati e consacrate abbiamo scandalizzato e ferito il tuo corpo, la Chiesa; e abbiamo dimenticato il nostro primo amore, il nostro primo entusiasmo e la nostra totale disponibilità, lasciando arrugginire il nostro cuore
    Tanta vergogna Signore ma il nostro cuore è nostalgico anche della speranza fiduciosa che tu non ci tratti secondo i nostri meriti ma unicamente secondo l’abbondanza della tua Misericordia; che i nostri tradimenti non fanno venir meno l’immensità del tuo amore; che il tuo cuore, materno e paterno, non ci dimentica per la durezza delle nostre viscere; La speranza sicura che i nostri nomi sono incisi nel tuo cuore e che siamo collocati nella pupilla dei tuoi occhi;
    La speranza che la tua Croce trasforma i nostri cuori induriti in cuore di carne capaci di sognare, di perdonare e di amare; trasforma questa notte tenebrosa della tua croce in alba folgorante della tua Risurrezione; La speranza che la tua fedeltà non si basa sulla nostra; La speranza che la schiera di uomini e donne fedeli alla tua Croce continua a vivere fedele come il lievito che da sapore e come la luce che apre nuove orizzonti nel corpo della nostra umanità ferita;
    La speranza che la tua Chiesa cercherà di essere la voce che grida nel deserto dell’umanità per preparare la strada del tuo ritorno trionfale, quando verrai a giudicare i vivi e i morti;
    LA SPERANZA CHE IL BENE VINCERÀ nonostante la sua apparente sconfitta! O Signore Gesù, Figlio di Dio, vittima innocente del nostro riscatto, dinanzi al tuo vessillo regale, al tuo mistero di morte e di gloria, dinanzi al tuo patibolo, ci inginocchiamo, vergognati e speranzosi, e ti chiediamo di lavarci nel lavacro del sangue e dell’acqua che uscirono dal tuo Cuore squarciato; di perdonare i nostri peccati e le nostre colpe;
    Ti chiediamo di ricordarti dei nostri fratelli stroncati dalla violenza, dall’indifferenza e dalla guerra;
    Ti chiediamo di spezzare le catene che ci tengono prigionieri nel nostro egoismo, nella nostra cecità e nella vanità dei nostri calcoli mondani.
    O CRISTO, TI CHIEDIAMO DI INSEGNARCI A NON VERGOGNARCI MAI DELLA TUA CROCE, A NON STRUMENTALIZZARLA MA DI ONORARLA E DI ADORARLA, PERCHÉ CON ESSA TU CI HAI MANIFESTATO LA MOSTRUOSITÀ DEI NOSTRI PECCATI, LA GRANDEZZA DEL TUO AMORE, L’INGIUSTIZIA DEI NOSTRI GIUDIZI E LA POTENZA DELLA TUA MISERICORDIA. AMEN”.

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