DOMENICA 12 Maggio:  FESTA DELLA MAMMA

 Care amiche e amici… nel contesto del mese di Maggio ci sta proprio bene la FESTA DELLA MAMMA… intesa nel senso più ampio del termine. Ecco qualche pensiero sparso che mi viene spontaneo e che offro come augurio  grato a tutte le donne-madri-sorelle che ho incontrato nella mia vita…

  • DIO È PADRE E … MADRE Is 66,10ss : Rallegratevi con Gerusalemme, esultate per essa tutti voi che l’amate. Sfavillate con essa di gioia tutti voi che per essa eravate in lutto. 11Così sarete allattati e vi sazierete al seno delle sue consolazioni; succhierete e vi delizierete al petto della sua gloria. 12Perché così dice il Signore: «Ecco, io farò scorrere verso di essa, come un fiume, la pace; come un torrente in piena, la gloria delle genti. Voi sarete allattati e portati in braccio, e sulle ginocchia sarete accarezzati. 13Come una madre consola un figlio, così io vi consolerò; a Gerusalemme sarete consolati. 14Voi lo vedrete e gioirà il vostro cuore, le vostre ossa saranno rigogliose come l’erba fresca…Giovanni Paolo I durante l’Angelus il 10 settembre 1978, disse: « Noi siamo oggetto, da parte di Dio, di un amore intramontabile: Dio è papà, più ancora è madre »
  • CUORE DI MADRE:  Ma nell’orizzonte cristiano “LA DONNA-MADRE” per eccellenza è Lei,  Maria. A Lei, prima di morire, Gesù affidò ciascuno di noi. Perché ci custodisse come  MADRE:  “DONNA, ECCO IL TUO FIGLIO”  E allora  in questa festa della mamma  vorrei riposare, beato, nel ricordo del volto  dolce di mia madre e nella contemplazione del cuore di Maria.
  • “Grazie a te, donna-madre che ti fai grembo dell’essere umano nella gioia e nel travaglio di un’esperienza unica. 
  • Grazie a te, donna-sposa che unisci irrevocabilmente il tuo destino a quello di un uomo, in un rapporto di reciproco dono

Grazie a te, donna-madre che ti fai grembo dell’essere umano nella gioia e nel travaglio di una esperienza unica…

Grazie a te, donna-sposa che unisci irrevocabilmente il tuo destino a quello di un uomo, in un rapporto di reciproco dono

Grazie a te, donna-figlia e donna-sorella che porti nel nucleo familiare e poi nel complesso della vita sociale le ricchezze della tua sensibilità

Grazie a te, donna-consacrata che sull’esempio della più grande  delle donne, la madre di Cristo, Verbo Incarnato, ti apri con docilità e fedeltà all’amore di Dio…

Grazie a te, donna, per il fatto stesso che sei donna!

  DON ORIONE:  elogio di sua madre:  Mia madre mise a me, che ero il 4° figlio, i vestiti del mio primo fratello che ha 13 anni di più… quella povera vecchia contadina di mia madre si alzava alle 3 di notte e via a lavorare, e pareva sempre un fuso che andasse, e sempre faceva e s’industriava e faceva da donna e, con i suoi figli, sapeva fare anche da uomo, perché nostro padre era lontano, a lavorare sul Monferrato: batteva il falcetto per fare l’erba, e lo affilava essa, senza portarlo all’arrotino; faceva la tela con canapa filata da essa; e i miei fratelli si divisero tante lenzuola, tanta bella biancheria, povera mia madre! Teneva da conto fin i coltelli rotti, e questi sono stata la mia eredità. Non correva a comperare, se proprio non poteva farne a meno; e, quando è morta, le abbiamo ancora messo il suo vestito da sposa, dopo 51 anni che si era sposata: se l’era fatto tingere in nero, e faceva ancora la sua più bella figura, ed era il suo vestito più bello!(Let. 36)

E proprio dulcis in fundo ricordando mia madre che da QUASI 50 ANNI è con Gesù e sicuramente sta intercedendo per me… ecco una toccante poesia di Ungaretti… LA MADRE 

E il cuore quando d’un ultimo battito
Avrà fatto cadere il muro d’ombra,
Per condurmi, Madre, sino al Signore,
Come una volta mi darai la mano.
In ginocchio, decisa,
Sarai una statua di fronte all’Eterno,
Come già ti vedeva
Quando eri ancora in vita.
Alzerai tremante le vecchie braccia,
Come quando spirasti
Dicendo: Mio Dio, eccomi.
E solo quando m’avrà perdonato,
Ti verrà desiderio di guardarmi.
Ricorderai d’avermi atteso tanto,
E avrai negli occhi un rapido sospiro

  • E proprio per finire (non si finirebbe mai…) anche una poesia in romanesco di Trilussa.

N’ A V E   M A R I A Quand’ero ragazzino, mamma mia me diceva: “Ricordati fijolo, quando te senti veramente solo  tu prova a recità  ‘n’ Ave Maria
l’anima tua da sola spicca er volo    e se solleva,  come pe’ maggia”.
Ormai so’ vecchio, er tempo m’è volato;    da un pezzo s’è addormita la vecchietta,                     ma quer consijo nun l’ho mai scordato.   Come me sento veramente solo,    io prego la Madonna benedetta                                 e l’anima da sola pija er volo!

*… e una bella canzone di Beniamino Gigli che ha fatto storia…e ha fatto piangere tante nonne di oggi!   Mamma, son tanto felice perché ritorno da te.
La mia canzone ti dice ch’è il più bel sogno per me!
Mamma son tanto felice… Viver lontano perché?

Mamma, solo per te la mia canzone vola, mamma, sarai con me, tu non sarai più sola!  Quanto ti voglio bene! Queste parole d’amore  che ti sospira il mio cuore  forse non s’usano più, mamma! ma la canzone mia più bella sei tu!        Sei tu la vita e per la vita non ti lascio mai più! Sento la mano tua stanca: cerca i miei riccioli d’or. Sento, e la voce ti manca, la ninna nanna d’allor. Oggi la testa tua bianca io voglio stringere al cuor.  Mamma, solo per te la mia canzone vola, mamma, sarai con me, tu non sarai più sola! Quanto ti voglio bene! Queste parole d’amore che ti sospira il mio cuore forse non s’usano più, mamma!, ma la canzone mia più bella sei tu!
Sei tu la vita e per la vita non ti lascio mai più!
Mamma… mai più! (
Beniamino Gigli – 1940)

  • C’è una donna che ha qualcosa di Dio per l’immensità del suo amore e molto di un angelo per l’instancabile sollecitudine verso i suoi cari. Una donna che, da giovane, ha la saggezza di un’anziana e, nella vecchiaia, lavora con il vigore della gioventù. Una donna che se è povera, è soddisfatta dalla felicità di coloro che ama, e se è ricca darebbe volentieri tutto il suo tesoro per non subire la ferita dell’ingratitudine.
    Una donna che pur essendo vigorosa, trema al pianto di un bambino e, pur essendo debole, ha il coraggio di un leone. Questa donna è la mamma.

One comment

  1. ” A TE, MADRE DI DIO”
    A te, MADRE di DIO, affidiamo l’umanità intera,
    i padri, le madri, i figli, le nazioni e i loro popoli;
    la terra baciata dal sole e ogni donna e uomo che le abita.

    TI affidiamo i desideri di ogni cuore
    le sofferenze bagnate dalle lacrime;
    chi desidera un lavoro e che spera la pace;
    chi si è arreso alla disperazione e
    chi continua, instancabilmente, a lottare ;
    chi è indifeso, nella malattia
    e chi è solo, di fronte alla morte.

    Ci affidiamo, MADRE,
    alle TUE PREMUROSE MANI perchè
    TU POSSA ACCOMPAGNARCI A DIO (AMEN)

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