<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Villa San Biagio &#187; EDUCARCI PER EDUCARE</title>
	<atom:link href="http://www.sanbiagiofano.it/category/educarci-per-educare/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.sanbiagiofano.it</link>
	<description>Casa di Spiritualità - Fano</description>
	<lastBuildDate>Wed, 08 Feb 2012 08:31:03 +0000</lastBuildDate>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.1</generator>
		<item>
		<title>PERCHE&#8217; ABBIANO LA VITA IN ABBONDANZA</title>
		<link>http://www.sanbiagiofano.it/2012/02/c-perche-abbiano-la-vita-in-abbondanza-vita/</link>
		<comments>http://www.sanbiagiofano.it/2012/02/c-perche-abbiano-la-vita-in-abbondanza-vita/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 07 Feb 2012 06:56:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Don Vincenzo Alesiani</dc:creator>
				<category><![CDATA[EDUCARCI PER EDUCARE]]></category>
		<category><![CDATA[giovani]]></category>
		<category><![CDATA[In evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.sanbiagiofano.it/?p=2603</guid>
		<description><![CDATA[   11 FEBBRAIO 2012: MADONNA DI LOURDES &#8211; GIORNATA DEL MALATO  
 
Cari amici, questa immagine di copertina mi ricorda i tanti viaggi  fatti a Lourdes col treno degli ammalati. Esperienze indimenticabili &#8230; A Lourdes bisogna andare non da turisti ma come&#8230; <a href="http://www.sanbiagiofano.it/2012/02/c-perche-abbiano-la-vita-in-abbondanza-vita/" class="read_more">---></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;"><span style="font-family: Bookman Old Style; font-size: medium;"><em><strong>   11 FEBBRAIO 2012: MADONNA DI LOURDES &#8211; GIORNATA DEL MALATO </strong></em></span><em> </em></p>
<p style="text-align: left;"><em> </em></p>
<p style="text-align: left;"><em>Cari amici, questa immagine di copertina mi ricorda i tanti viaggi  fatti a Lourdes col treno degli ammalati. Esperienze indimenticabili &#8230; A Lourdes bisogna andare non da turisti ma come <strong>accompagnatori di ammalati</strong>.  Si direbbe che Lourdes e ammalati sono un binomio inscindibile. E perciò fa bene la Chiesa a festeggiare <strong>la Madonna di Lourdes con L A GIORNATA DEL MALATO. </strong>Ecco pertanto qualche riflessione e pensiero che possa aiutarci&#8230; se QUALCUNO DI VOI HA QUALCHE BEL RICORDO DEL SUO VIAGGIO A LOURDES&#8230; me lo comunichi e lo mettiamo in sito &#8220;per l&#8217;utilità comune&#8221;, direbbe S. Paolo.</em></p>
<ul>
<li>
<div style="text-align: left;"><strong><em>COSA E&#8217; SUCCESSO A LOURDES?  Ce lo racconta  BERNARDETTA SOUBIROUS</em></strong></div>
</li>
</ul>
<p style="text-align: center;"><strong><a href="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2012/02/lourdes1.jpg"><img class="size-full wp-image-5082" title="lourdes1" src="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2012/02/lourdes1.jpg" alt="" width="187" height="182" /></a></strong><strong>                             <a href="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2012/02/lourdes-b.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-5110" title="lourdes b" src="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2012/02/lourdes-b-300x225.jpg" alt="" width="191" height="176" /></a></strong></p>
<p style="text-align: left;"><strong>Dalla «Lettera» di santa Maria Bernardetta Soubirous </strong><em>(Lettera a P. Gondrand, a. 1861)</em><strong><br />
Un giorno, recatami sulla riva del fiume Gave</strong> per raccogliere legna insieme con due fanciulle, sentii un rumore. Mi volsi verso il prato ma vidi che gli alberi non si muovevano affatto, per cui levai la testa e guardai la grotta. <strong>Vidi una Signora rivestita di vesti candide</strong>. Indossava un abito bianco ed era cinta da una fascia azzurra. Su ognuno dei piedi aveva una rosa d&#8217;oro, che era dello stesso colore della corona del rosario. A quella vista mi stropicciai gli occhi, credendo a un abbaglio. <strong>Misi le mani in grembo, dove trovai la  mia corona del rosario.  </strong><em>Leggi tutto &#8230; <a href="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2012/02/+-lettera-Bernardetta-Soubirous.doc">+ lettera Bernardetta Soubirous</a></em></p>
<p style="text-align: center;"><em><img title="buon samaritano" src="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2011/02/buon-samaritano-207x300.jpg" alt="" width="178" height="203" /></em></p>
<p style="text-align: left;"><em> </em></p>
<ul>
<li>
<div><strong>COME STARE ACCANTO A UN AMMALATO ? ( </strong><strong>Dalla &#8220;DEUS CARITAS EST</strong> &#8221; nn. <strong>31 ss. </strong>)</div>
</li>
</ul>
<p style="text-align: left;"><em><a href="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2012/01/mano-di-dio-e-mano-uomo.jpg"></a></em></p>
<ol style="text-align: center;">
<li style="text-align: left;"><strong> Secondo il modello del Buon Samaritano,</strong> la carità cristiana è dapprima semplicemente la risposta a ciò che, in una determinata situazione, costituisce la necessità immediata &#8211; <strong>La competenza professionale </strong>è una prima fondamentale necessità, ma da sola non basta. Si tratta, infatti, di esseri umani, e gli esseri umani <strong>necessitano sempre di qualcosa in più di una cura solo tecnicamente corretta</strong>.</li>
<li style="text-align: left;"> <strong>Hanno bisogno di umanità. Hanno bisogno dell&#8217;attenzione del cuore</strong>. Perciò, oltre alla preparazione professionale, a tali operatori è necessaria anche, e soprattutto, <strong>la « formazione del cuore »:</strong> occorre condurli a quell&#8217;incontro con Dio in Cristo che susciti in loro l&#8217;amore e apra il loro animo all&#8217;altro, così che per loro l&#8217;amore del prossimo non sia più un comandamento imposto per così dire dall&#8217;esterno, ma una conseguenza derivante dalla loro fede che diventa operante nell&#8217;amore (cfr Gal 5, 6).<strong>          </strong></li>
<li style="text-align: left;"><strong>IL  PROGRAMMA DEL CRISTIANO  &#8211; del buon Samaritano, il programma di Gesù , è « un cuore che vede ».</strong><em> </em>Questo cuore vede dove c&#8217;è bisogno di amore e agisce in modo conseguente. </li>
<li style="text-align: left;"><strong> </strong><strong>I  SANTI,  STRUMENTI NELLE MANI DEL SIGNORE   </strong><strong>La beata Teresa di Calcutta</strong> è un esempio molto evidente del fatto che il tempo dedicato a Dio nella preghiera non solo non nuoce all&#8217;efficacia ed all&#8217;operosità dell&#8217;amore verso il prossimo, ma ne è in realtà l&#8217;inesauribile sorgente. <strong>Figure di Santi come Francesco d&#8217;Assisi, Ignazio di Loyola, Giovanni di Dio, Camillo de Lellis, Vincenzo de&#8217; Paoli, Luisa de Marillac, Giuseppe B. Cottolengo, Giovanni Bosco, Luigi Orione, Teresa di Calcutta , </strong>rimangono modelli insigni di carità sociale per tutti gli uomini di buona volontà. I santi sono i veri portatori di luce all&#8217;interno della storia, perché sono uomini e donne di fede, di speranza e di amore.</li>
</ol>
<p> </p>
<p style="text-align: center;"><strong>« Risplenda la vostra luce davanti agli uomini »</strong></p>
<div style="text-align: center;"><img title="manibimbo-adultoDEF" src="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2011/02/manibimbo-adultoDEF-300x136.jpg" alt="" width="240" height="114" /></div>
<div style="text-align: center;"><strong> Se siamo cristiani, dobbiamo assomigliare a Cristo.</strong><br />
Se vorrete impararla, l&#8217;arte della premura vi farà assomigliare sempre di più a Cristo,</div>
<div style="text-align: center;">perché il suo cuore era sempre attento ai bisogni degli uomini.</div>
<div style="text-align: center;"><strong>Una grande santità comincia con tale premura pergli altri ; </strong></div>
<div style="text-align: center;">per essere bella, la nostra vocazione deve essere piena di tale premura.</div>
<div style="text-align: center;"><strong> Mi ha creata, mi ha scelta,  perché aveva bisogno di me. </strong></div>
<div style="text-align: center;">  Essere cristiano, è accogliere veramente Cristo e diventare un altro Cristo.</div>
<div style="text-align: center;"><strong>È amare così come siamo amati, come Cristo ci ha amati sulla croce.</strong></div>
<div style="text-align: center;"><strong>(M. Teresa)</strong></div>
<ul>
<li>
<div style="text-align: left;"><em><span style="text-decoration: underline;"><strong>5 Febbraio: FESTA DELLA VITA</strong></span>  </em></div>
</li>
<li>
<div style="text-align: left;"><em> </em><em><strong>Giornata della vita</strong>. E’ un’iniziativa lodevole e bella. Certo non deve durare un giorno. Non può. Perché la vita è tutto quello che abbiamo… <strong>un vero tesoro da NON SCIUPARE</strong>.  Si, non solo siamo chiamati a rispettare la vita, a promuoverla, a non sopprimerla. Ma a non sciuparla, appunto… Di fronte a proposte impegnative, troppo spesso ci assolviamo con un frettoloso: <strong>Non ho tempo</strong>! E poi magari perdiamo ore e ore in cose futili, discorsi vacui, spettacoli pieni di niente. <strong>Gesù questo mese, venendo a casa nostra,  vuole aiutarci a ritrovare il tempo per le cose che contano.</strong> Nel  vangelo troviamo <strong>Gesù che  ci mostra la sua giornata tipo. </strong>Una meraviglia. Come è fatta la nostra  giornata tipo? Non sarà il caso di dare qualche “taglio” ad attività secondarie per dare più tempo ad aspetti che davvero sono importanti per vivere e far vivere meglio?&#8230; Aiutiamoci con qualche suggerimento. </em></div>
</li>
<li>
<div style="text-align: left;"><em>&#8230;fa freddo.  Scaldiamoci un poco con questo bel raccontino sulla <strong>SUOCERA DI PIETRO&#8230; </strong></em></div>
</li>
</ul>
<p style="text-align: center;"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-family: &quot;Bookman Old Style&quot;; font-size: 10pt;"><a href="http://labellanotizia.wordpress.com/2012/02/04/la-suocera-di-pietro-e-quel-tizio-ges-mc-129-31/"><span style="color: #2585b2;">LA SUOCERA DI PIETRO E QUEL TIZIO: GESÙ (Mc 1,29-31)</span></a> </span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: center; margin: 0cm 0cm 0pt;"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-family: &quot;Bookman Old Style&quot;; font-size: 10pt;"><a href="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2012/01/PERS-suocera-di-pietro.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-5069" title="PERS suocera-di-pietro" src="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2012/01/PERS-suocera-di-pietro-300x204.jpg" alt="" width="226" height="136" /></a></span></strong></p>
<p> <span style="font-family: &quot;Bookman Old Style&quot;; color: #444444; font-size: 10pt; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-bidi-font-family: Helvetica; mso-ansi-language: IT; mso-fareast-language: IT; mso-bidi-language: AR-SA;">Gira su di me una buffa storia. Ma voi non ci dovete credere. Be&#8217;,</span><span style="font-family: &quot;Bookman Old Style&quot;; color: #444444; font-size: 10pt; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-bidi-font-family: Helvetica; mso-ansi-language: IT; mso-fareast-language: IT; mso-bidi-language: AR-SA;"> pare proprio che io sia finita all&#8217;inferno: almeno così la raccontano. Guardate un po&#8217; se son cose da dire sul conto di una povera vecchia. LEGGI TUTTO  <strong><a href="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2012/01/+-LA-SUOCERA-DI-PIETRO.doc">+ LA SUOCERA DI PIETRO</a></strong></span></p>
<p><em>scarica : <strong><a href="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2012/01/+-05-Paninodisanbiagio-febbraio-2012.doc">+ 05 Paninodisanbiagio febbraio 2012</a> </strong></em></p>
<p style="text-align: left;"><em><span style="text-decoration: underline;"><strong>Una testimonianza: </strong></span>ho ricevuto da un caro amico una concreta testimonianza di cosa voglia dire continuare a promuovere la vita. Mi ha fatto tanto bene. Ve la propongo&#8230;</em></p>
<ul>
<li><strong><em>Mio padre è affetto dal morbo di Parkinson</em></strong>…l&#8217;ha scoperto ormai da tempo, e i sintomi diventano sempre più palesi… io non ho  avuto un buon rapporto con lui: non ha mai cercato di capirmi, ma di dirmi solo quale fosse la cosa giusta da fare, sempre. È  stato un buon padre, in fin dei conti, ma è sempre mancato un certo calore. <strong><em>Ho imparato ad accettare i limiti di mio padre</em></strong>; ora che lo vedo fragile e malato mi sono sforzato di accettare i suoi limiti <strong>cercando di amarlo così come è  non come vorrei che fosse</strong>. E allora babbo vai… se ti sporchi quando mangi e non riesco a vestirti … avrò pazienza se quando parli ripeti sempre le stesse cose … non ti interromperò quando ad un certo punto non riesci a ricordare… Un giorno scoprirò che nonostante i tuoi errori hai sempre voluto il meglio per me. <strong><em>Ti darò un po’ del mio tempo, un po’ della mia pazienza; ti darò una spalla su cui poggiare la testa.</em></strong><em> </em>Ti aiuterò  con amore e pazienza in cambio tu mi darai un sorriso e l’immenso amore che hai sempre avuto per me. <strong><em>La sofferenza ci porta via tutto, ma non Gesù. </em></strong>E invece succede che sentiamo la sofferenza delle persone care come una perdita senza compenso, come una lacerazione che non ha rimedio. Abbiamo la percezione chiara che il mondo diventa meno bello  e che non riusciremo più a guardarlo, il mondo, con tutto il desiderio ingenuo di prima. Forse un motivo è che la mia fede è così piccola che non raggiunge il granello di senape. <strong><em>Allora mi rimane solo la preghiera</em>…</strong> <em>La preghiera, che è il canto del mio cuore, spero   giunga alle orecchie di Dio anche se confusa in mezzo alle grida e ai lamenti di migliaia di voci. </em><strong>&#8230;.</strong>  Col cuore, la mente e l’anima. T.S.</li>
<li>leggi tutto: <strong><a href="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2012/01/Caro-amico-mio-deff.doc">Caro amico mio deff</a></strong></li>
</ul>
<p style="text-align: center;"><span style="text-decoration: underline;"><strong>MADRE TERESA DI CALCUTTA   </strong></span></p>
<p style="text-align: center;"><span style="text-decoration: underline;"><strong><a href="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2012/01/teresa_child5.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-5046" title="teresa_child5" src="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2012/01/teresa_child5.jpg" alt="" width="168" height="200" /></a></strong></span></p>
<ol>
<li style="text-align: left;">
<div><strong>La vita è bellezza, </strong><strong> </strong><strong>ammirala. </strong><strong>La vita è un’opportunità, </strong><strong> </strong><strong>coglila. </strong></div>
</li>
<li>
<div style="text-align: left;">La vita è beatitudine, assaporala. La vita è un sogno, fanne una realtà.  </div>
</li>
<li style="text-align: left;">
<div><strong>La vita è una sfida, </strong><strong> </strong><strong>affrontala.  </strong><strong>La vita è un dovere, </strong><strong> </strong><strong>compilo. </strong></div>
</li>
<li>
<div style="text-align: left;"> La vita è un gioco, giocalo. La vita è preziosa, abbine cura.  </div>
</li>
<li>
<div><strong>La vita è una ricchezza, </strong><strong> </strong><strong>conservala. </strong><strong>La vita è amore, </strong><strong> </strong><strong>donala. </strong> </div>
</li>
<li>
<div style="text-align: left;"> La vita è un mistero, scoprilo. La vita è promessa, adempila. </div>
</li>
<li>
<div style="text-align: left;"> <strong>La vita è tristezza, </strong><strong> </strong><strong>superala. </strong><strong>La vita è un inno, </strong><strong> </strong><strong>cantalo. </strong> </div>
</li>
<li><strong>La vita è felicità, </strong><strong> </strong><strong>meritala. </strong><strong>La vita è la vita, </strong><strong> </strong><strong>difendila.</strong></li>
</ol>
<p> <strong>DON TONINO BELLO    </strong><strong> <a href="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2012/01/don-tonino-bello.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-5047" title="don tonino bello" src="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2012/01/don-tonino-bello-300x225.jpg" alt="" width="135" height="118" /></a>   </strong><strong>LO STUPORE DELLA VITA&#8230;</strong></p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;">LO STUPORE DELLA VITA: </span></strong><strong>-</strong>La vita non spenga mai  dentro di voi la poesia della tenerezza, lo stupore delle cose grandi …Possiate essere capaci di stupirvi di tutto:  <strong>Che la vostra vita sia un’eucaristia, un rendimento di grazie continuo</strong>. Possiate essere capaci di dire grazie sempre, grazie al Signore,  <strong>grazie alla vita, grazie a tutto,  nonostante tutto</strong>. <strong>  </strong><strong><em>Don Tonino Bello</em></strong></p>
<ul>
<li style="text-align: left;"><span style="text-decoration: underline;"><strong> </strong><strong>SPUNTI  PEDAGOGICI</strong></span></li>
</ul>
<ol style="text-align: center;">
<li style="text-align: left;"><strong><span style="text-decoration: underline;">Basta non… ammazzare?</span></strong> Ma in quanti modi si può ”ammazzare” una persona? Non ci sono parole, gesti, sguardi che ammazzano…?</li>
<li style="text-align: left;"><strong><span style="text-decoration: underline;"> Bisogna aggiornare il catechismo</span></strong>…e considerare le violenze di ogni genere: Morti sul lavoro o in incidenti stradali per guida pericolosa o in stato di ebrezza. Violenza negli stadi, a scuola… forme di bullismo</li>
<li style="text-align: left;"><strong><span style="text-decoration: underline;">Cura della salute</span></strong>: <em><span style="text-decoration: underline;">Vale ancora il proverbio</span>: ne uccide più la gola che la spada?</em>  da una parte il corpo diventato idolo… dall’altra esposto a tutti i pericoli: abuso di cibo, alcol, stupefacenti . Uso inconsulto della propria e altrui realtà sessuale e affettiva…</li>
<li style="text-align: left;"><strong><span style="text-decoration: underline;"> Mille forme di indifferenza</span></strong><strong>…uccidono</strong>: Peccati di omissione: Lutero: <em>quando lasci che uno se ne vada nudo mentre tu potresti vestirlo, l’hai lasciato morire di freddo. Quando vedi qualcuno che soffre la  fame e non lo rifocilli, tu lo lasci morire di fame… ecco tu l’hai ucciso…tu gli hai sottratto quell’amore e gli hai negato quel beneficio grazie a cui egli avrebbe potuto rimanere in vita…</em></li>
</ol>
<p style="text-align: left;"> <em><span style="text-decoration: underline;"><strong>S. LUIGI ORIONE  </strong></span><strong>      </strong><span style="text-decoration: underline;"><strong><img title="don orione e bimbi" src="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2011/02/don-orione-e-bimbi.jpg" alt="" width="133" height="142" />&#8230;</strong></span><strong> </strong><span style="text-decoration: underline;"><strong>dare la vita cantando l&#8217;Amore!</strong></span></em></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2011/02/don-orione-e-bimbi.jpg"></a></p>
<ul>
<li>
<div style="text-align: left;"><strong><span style="text-decoration: underline;">VORREI FARMI CIBO SPIRITUALE </span></strong> per i miei fratelli  che hanno fame e sete di verità e di Dio; vorrei dare la luce di Dio ai ciechi,  e farmi servo dei servi distribuendo<strong> la mia vita</strong> ai più indigenti e derelitti.  <strong>Amare sempre e dare la vita cantando l&#8217;Amore</strong>! Seminare la carità lungo ogni sentiero; seminare Dio in tutti i modi, in tutti i solchi. <em>Stendere sempre le mani e il cuore a raccogliere pericolanti debolezze e miserie e porle sull&#8217;altare, perché in Dio diventino le forze di Dio e grandezza di Dio.</em><em>(037PG</em><em>)  </em></div>
</li>
</ul>
<div style="text-align: center;">
<div><strong><span style="text-decoration: underline;">DARE TO LIVE (L. Pausini &#8211; Bocelli)</span></strong></div>
</div>
<div style="text-align: left;"><strong> </strong><em>Try looking at tomorrow not yesterday &#8211; And all the things you left behind- All those tender words you did not say &#8211; The gentle touch you couldn&#8217;t find -In these days of nameless faces There is no one truth but only pieces   <span style="text-decoration: underline;">My life is all I have to give</span> Dare to live until the very last  </em><em>-Dare to live forget about the past Dare to live <span style="text-decoration: underline;">giving something of yourself  to others</span>  Even when it seems there&#8217;s nothing more left to give…</em>Ma se tu vedessi l&#8217;uomo,  Davanti al tuo portone che dorme avvolto in un cartone,  POI, DI DIO C&#8217;E SOLO DIO. Vivere, nessuno mai ce l&#8217;ha insegnato,  Vivere, non si può vivere senza passato, <span style="text-decoration: underline;">Vivere è bello anche se non l&#8217;hai chiesto mai, </span>Una canzone ci sarà, qualcuno che la canterà  <em>Perché, perché non vivi questa sera? Perché, perché, perché non vivi ora? Perché non l&#8217;hai vissuta mai &#8211; Vivere!</em>  I will say no &#8211; I will say yes &#8211; Say dare to live &#8211; <span style="text-decoration: underline;">Dare to live</span></div>
<ul style="text-align: left;">
<li>
<div style="text-align: left;"><strong><span style="text-decoration: underline;">PARLIAMONE INSIEME: </span></strong></div>
</li>
</ul>
<ol style="text-align: left;">
<li style="text-align: left;"><em>Giocare con la vita?</em> Quali le forme più pericolose e insensate di oggi? Perché succede?</li>
<li style="text-align: left;"><em>Il corpo: lo adoriamo? Lo roviniamo?</em> Lo curiamo in modo equilibrato? Che senso ha abbandonarsi ad abbuffate per poi…correre in palestra? Chi comanda a “casa nostra”?</li>
<li style="text-align: left;">Stiamo tutti molto attenti alla dieta… e la nostra realtà interiore come la nutriamo? (passioni, sentimenti, volontà, socialità… spiritualità)</li>
<li style="text-align: left;"><em>Morire per alcol-droga-fumo</em>-<em>giochi pericolosi</em> e <em>“ammazzarsi” di fatica</em> per serietà e amore di qualcuno…è la stessa cosa? G<em>iocarsi la vita</em> e investirla tutta per una causa nobile…vale la pena? Dove stai investendo di più?</li>
<li style="text-align: left;"><em>LIFE IS NOW?  </em><em>Nel nostro piccolo, stiamo “dando vita” a qualcuno? COME?  Esperienze…  </em></li>
</ol>
<p style="text-align: left;"><span style="text-decoration: underline;">+  </span><a href="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2011/02/6.-QUINTO-VANGELO-LA-TUA-VITA-DEF.doc"><strong>LA VITA: CI GIOCHI O&#8230;TE LA GIOCHI? </strong></a></p>
<p style="text-align: left;"><strong><a href="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2012/01/+-05a-GIOVANI-APERTI-ALLA-VITA.doc">+ 05a GIOVANI APERTI ALLA VITA</a></strong></p>
<p><strong><a href="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2012/02/+-GIORNATA-DEL-MALATO-11-FEB-2012.doc">+ GIORNATA DEL MALATO 11 FEB 2012</a></strong></p>
<p style="text-align: left;"><strong><a href="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2012/01/+-Dal-diario-di-un-ragazzo.doc">+ DAL DIARIO DI UN RAGAZZO</a></strong></p>
<p style="text-align: left;"><a href="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2011/02/6a-IL-VANGELO-DELLA-VITA-DEF.doc"><span style="color: #000000;">+ </span><strong>IL VANGELO DELLA VITA DEF</strong></a> <span style="text-decoration: underline;"> (SINTESI)</span></p>
<p style="text-align: left;"><strong><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2012/02/+-ACCANTO-AI-MALATI-NOTA-PASTORALE-DELLA-CEI.doc">+ ACCANTO AI MALATI -NOTA PASTORALE DELLA CEI</a></span></strong></p>
<div style="text-align: left;"><a href="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2011/01/+-DIGNITÀ-E-DIRITTI-DELLA-PERSONA-CON-HANDICAP.doc"><strong>+ DIGNITÀ E DIRITTI DELLA PERSONA CON HANDICAP</strong></a></div>
<div style="text-align: left;"><strong><a href="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2012/01/+-Preghiera-per-la-vita.doc">+ PREGHIERA PER LA VITA</a></strong></div>
<div style="text-align: left;"><strong> </strong></div>
<div style="text-align: left;"><strong>+ </strong><a href="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2011/01/TERZA-ETA-DEF.doc"><strong>TERZA ETA&#8217; DEF</strong></a></div>
<p style="text-align: left;"><a href="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2011/01/+-LETTERA-AGLI-ANZIANI.doc"><strong>+ LETTERA AGLI ANZIANI</strong></a></p>
<p style="text-align: left;"><a href="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2011/02/+-CARA-COLLEGA...-LETTERA-A-UNA-OSS.doc"><strong>+ CARA COLLEGA&#8230; LETTERA A UNA OSS</strong></a></p>
<p style="text-align: left;">+ <a href="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2011/02/6C-GEN-VERDE-COME-IL-PELLICANO.doc"><strong>6C GEN VERDE COME IL PELLICANO</strong></a></p>
<p style="text-align: left;"><span style="font-family: Bookman Old Style; font-size: medium;"><span style="text-decoration: underline;">Per maggiori informazioni</span> </span><a href="mailto:d.alesiani@virgilio.it"><strong><em>d.alesiani@virgilio.it</em></strong></a>  </p>
<p style="text-align: left;">E <span style="font-family: Bookman Old Style; font-size: medium;">visita il sito <a href="http://www.sanbiagiofano.it/">www.sanbiagiofano.it</a></span></p>
<p style="text-align: left;"><strong><span> </span></strong></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.sanbiagiofano.it/2012/02/c-perche-abbiano-la-vita-in-abbondanza-vita/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>16</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>UNA COSA SOLA NELLA TUA MANO</title>
		<link>http://www.sanbiagiofano.it/2012/01/i-cristiani-siano-una-cosa-sola-gesu/</link>
		<comments>http://www.sanbiagiofano.it/2012/01/i-cristiani-siano-una-cosa-sola-gesu/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 17 Jan 2012 20:06:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Don Vincenzo Alesiani</dc:creator>
				<category><![CDATA[Appuntamenti]]></category>
		<category><![CDATA[EDUCARCI PER EDUCARE]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.sanbiagiofano.it/?p=487</guid>
		<description><![CDATA[18 &#8211; 25 GENNAIO: PREGHIERA PER L&#8217;UNITA&#8217; DEI CRISTIANI 
 
Cari amici, siamo nella Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani . Il tema: Saranno uniti nella tua mano. Queste parole del profeta Ezechiele dirette al popolo eletto sono un&#8230; <a href="http://www.sanbiagiofano.it/2012/01/i-cristiani-siano-una-cosa-sola-gesu/" class="read_more">---></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>18 &#8211; 25 GENNAIO</strong>: <strong>PREGHIERA PER L&#8217;UNITA&#8217; DEI CRISTIANI </strong></p>
<p><em><strong> </strong></em></p>
<p><em><strong>Cari amici, siamo nella Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani </strong>. Il tema: <strong>Saranno uniti nella tua mano.</strong> Queste parole del profeta Ezechiele dirette al popolo eletto sono un allegoria dell’unità della Chiesa&#8230; <strong>“Che formino una cosa sola nella tua mano” </strong>(Ez 37,17)</em></p>
<p style="text-align: center; color: #c4663a; font-size: 18px;"><strong><em>UNA COSA SOLA NELLA TUA MANO&#8230;</em></strong></p>
<p style="text-align: center;"><em><a href="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2012/01/mano-di-Dio-2.jpg"></a> <a href="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2012/01/mano-di-dio-1.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-4963" title="mano di dio 1" src="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2012/01/mano-di-dio-1-300x225.jpg" alt="" width="222" height="144" /></a></em></p>
<p style="text-align: center;"><strong><em><a href="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2012/01/+-0-CELEBRAZIONE-ECUMENICA-2012.doc">+  CELEBRAZIONE ECUMENICA 2012</a></em></strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong><em> </em></strong></p>
<ul>
<li style="text-align: left;"><span style="text-decoration: underline;"><strong>MARTEDI 24 GENNAIO:  Settimo giorno</strong></span></li>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2012/01/buon_pastoreDEF.jpg"><img class="size-medium wp-image-4961 aligncenter" title="buon_pastoreDEF" src="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2012/01/buon_pastoreDEF-183x300.jpg" alt="" width="138" height="171" /></a></span></strong></ul>
<ul style="text-align: center;"><strong><em>Abbi cura delle mie pecore&#8230;</em></strong></ul>
<ul style="text-align: center;">
<li>
<div style="text-align: left;"><strong><em>Giovanni 21, 15-19:  Abbi cura delle mie pecore &#8211; </em></strong>Dopo mangiato, Gesù disse a Simon Pietro: Simone, figlio di Giovanni, <span style="text-decoration: underline;">mi ami più di questi altri?</span> Simone disse: Sì, Signore, tu sai che ti voglio bene. Gesù replicò: <strong>Abbi cura dei miei agnelli!</strong> Poi gli disse una seconda volta: Simone, figlio di Giovanni, <span style="text-decoration: underline;">mi ami davvero</span>? Simone gli disse: Sì, Signore, tu sai che ti voglio bene. Gesù replicò: <strong>Abbi cura delle mie pecore.</strong> Una terza volta Gesù disse: Simone, figlio di Giovanni, <span style="text-decoration: underline;">mi ami davvero?</span> Pietro fu addolorato che Gesù gli dicesse per la terza volta «Mi ami?». Rispose: <span style="text-decoration: underline;">Signore, tu sai tutto. Tu sai che io ti amo</span>. Gesù gli disse: <strong>Abbi cura delle mie pecore</strong>. Quand’eri più giovane, ti mettevi da solo la cintura e andavi dove volevi; ma io ti assicuro che quando sarai vecchio, tu stenderai le braccia, e un altro ti legherà la cintura e ti porterà dove tu non vuoi. Gesù parlò così per far capire come Pietro sarebbe morto dando gloria a Dio. Poi disse ancora a Pietro: <strong>Seguimi! </strong></div>
</li>
</ul>
<p style="text-align: left;"><span style="text-decoration: underline;"><strong><em>Salmo 22, 1-6 Il tuo bastone mi dà sicurezza </em></strong></span></p>
<ol>
<li>
<div style="text-align: left;"><strong>Il Signore è il mio pastore e nulla mi manca.</strong> Su prati d’erba fresca mi fa riposare; mi conduce ad acque tranquille, mi ridona vigore; mi guida sul giusto sentiero: il Signore è fedele!</div>
</li>
<li>
<div style="text-align: left;"><strong>Anche se andassi per la valle più buia</strong>, di nulla avrei paura, perché tu resti al mio fianco, il tuo bastone mi dà sicurezza. Per me tu prepari un banchetto sotto gli occhi dei miei nemici.</div>
</li>
<li>
<div style="text-align: left;"><strong>Con olio mi profumi il capo</strong>, mi riempi il calice fino all&#8217;orlo. La tua bontà e il tuo amore mi seguiranno per tutta la mia vita; starò nella casa del Signore per tutti i miei giorni.</div>
</li>
</ol>
<ul>
<li>
<div style="text-align: left;"><strong>S. FRANCESCO DI SALES: </strong><em>  </em><strong> </strong><strong><em>La devozione è possibile in ogni vocazione e professione</em></strong></div>
<div>  Nella creazione Dio comandò alle piante di produrre i loro frutti, ognuna «secondo la propria specie» (Gn 1, 11). Lo stesso comando rivolge ai cristiani, che sono le piante vive della sua Chiesa, perché producano frutti di devozione, <span style="text-decoration: underline;">ognuno secondo il suo stato e la sua condizione.</span>    La devozione deve essere praticata in modo diverso dal <span style="text-decoration: underline;">gentiluomo, dall’artigiano, dal domestico, dal principe, dalla vedova, dalla donna non sposata e da quella coniugata. Ciò non basta; bisogna anche accordare la pratica della devozione alle forze, agli impegni e ai doveri di ogni persona.</span></div>
<div>   &#8230;. Se l’artigiano passasse tutto il giorno in chiesa come il religioso e il religioso si esponesse a qualsiasi incontro per servire il prossimo come è dovere del vescovo? Questa devozione non sarebbe ridicola, disordinata e inammissibile? Questo errore si verifica tuttavia molto spesso. No, Filotea, la <span style="text-decoration: underline;">devozione non distrugge nulla quando è sincera, ma anzi perfeziona tutto e, quando contrasta con gli impegni di qualcuno, è senza dubbio falsa. </span>   La vera devozione fa ancora meglio, perché non solo non reca pregiudizio ad alcun tipo di vocazione o di occupazione, ma al contrario vi aggiunge bellezza e prestigio.   Tutte le pietre preziose, gettate nel miele, diventano più splendenti, ognuna secondo il proprio colore, così ogni persona si perfeziona nella sua vocazione, se l’unisce alla devozione. <span style="text-decoration: underline;">La cura della famiglia è resa più leggera, l’amore fra marito e moglie più sincero, il servizio del principe più fedele, e tutte le altre occupazioni più soavi e amabili.</span></div>
<div>    È un errore, anzi un’eresia, voler escludere l’esercizio della devozione <span style="text-decoration: underline;">dall’ambiente militare, dalla bottega degli artigiani, dalla corte dei principi, dalle case dei coniugati. Perciò dovunque ci troviamo, possiamo e dobbiamo aspirare alla vita perfetta.</span></div>
<p> </li>
</ul>
<p style="text-align: left;"><span style="text-decoration: underline;"><strong>Preghiamo: </strong></span>Padre di tutti, Tu ci chiami ad essere un unico gregge nel tuo Figlio, Gesù Cristo. Egli è il nostro buon Pastore che ci invita a sdraiarci nei verdi pascoli, ci guida ad acque tranquille e ristora le nostre anime. <span style="text-decoration: underline;">Fa’ che nel seguire lui, possiamo prenderci cura gli uni degli altri al punto che tutti vedano in noi l’amore dell’unico vero Pastore Gesù Cristo nostro Signore,</span> che vive e regna con te e con lo Spirito Santo,un solo Dio nei secoli dei secoli. Amen.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>Per la riflessione personale: </strong> </span></p>
<p><em><strong>Come in concreto guardando Gesù buon Pastore possiamo confortare,e ridare  fiducia a quanti si sentono perduti?</strong></em></p>
<p>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8211;</p>
<p><span style="text-decoration: underline;">+++++++++++++++++++++++++++++++++++++</span></p>
<ul>
<li><span style="text-decoration: underline;"><strong>LUNEDI 23 GENNAIO: Sesto giorno</strong></span></li>
</ul>
<p><strong><a href="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2012/01/GESù-VI-HO-CHIAMATO.jpg"><img class="size-full wp-image-4959 aligncenter" title="GESù VI HO CHIAMATO" src="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2012/01/GESù-VI-HO-CHIAMATO.jpg" alt="" width="223" height="170" /></a></strong></p>
<p style="text-align: center;"><em><strong>Vi ho chiamato amici&#8230;</strong></em></p>
<ul>
<li><strong>Giovanni 15, 9-17:  </strong><em><strong>Nessuno ha un amore più grande di questo: dare la vita per i propri amici </strong>-    </em>Gesù disse: «Come il Padre ha amato me, così io ho amato voi: rimanete nel mio amore!  Vi ho detto questo, <strong>perché la mia gioia sia anche vostra, e la vostra gioia sia perfetta.</strong> «Il mio comandamento è questo: amatevi gli uni gli altri come io ho amato voi. Nessuno ha un amore più grande di questo: dare la vita per i propri amici. Voi siete miei amici se fate quel che io vi comando. Io non vi chiamo più schiavi, perché lo schiavo non sa che cosa fa il suo padrone. <strong>Vi ho chiamati amici, perché vi ho fatto sapere tutto quel che ho udito dal Padre. </strong>Non siete voi che avete scelto me, ma io ho scelto voi, e vi ho destinati a portare molto frutto, un frutto duraturo.  Questo io vi comando: amatevi gli uni gli altri».</li>
<li><em><strong>Trasformati dall’amore misericordioso di Dio &#8211; </strong></em>Concentriamo la nostra attenzione sull’amore di Dio che è per sempre. Il  suo amore misericordioso ed eterno ci chiama ad un modo nuovo di vivere la nostra fede. Questa fede supera la paura e apre i nostri cuori alla potenza dello Spirito. <strong>Questa fede ci chiama all’amicizia con Cristo e gli uni con gli altri.</strong></li>
</ul>
<p><strong> </strong><span style="text-decoration: underline;"><strong>Preghiamo: </strong></span>Signore Gesù Cristo, Figlio del Dio vivente, con la tua resurrezione Tu hai trionfato sopra la morte, e sei diventato il Signore della vita. <span style="text-decoration: underline;">Per amore nostro ci hai scelto quali amici</span>. <span style="text-decoration: underline;">Possa il tuo Spirito unirci a te e gli uni con gli altri in legami di amicizia, affinché possiamo fedelmente servirti in questo mondo come testimoni del tuo amore eterno</span>. Tu, che vivi e regni con il Padre e lo Spirito Santo un solo Dio nei secoli dei secoli. Amen.</p>
<ul>
<li><strong>Amatevi fratelli</strong></li>
</ul>
<p>Amatevi fratelli come io ho amato voi.<br />
Avrete la mia gioia che nessuno vi toglierà.</p>
<p><strong><em>Avremo la sua gioia che nessuno ci toglierà!<br />
</em></strong><br />
Vi dico queste parole perché abbiate in voi la gioia.<br />
Sarete miei amici se l&#8217;Amore sarà con voi.</p>
<p><strong><em>Saremo suoi amici se l&#8217;Amore sarà con noi!</em></strong></p>
<p>+++++++++++++++++++++</p>
<ul>
<li><span style="text-decoration: underline;"><strong>DOMENICA 22 GENNAIO: quinto giorno</strong></span></li>
</ul>
<p><strong><a href="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2012/01/gesù-risorto2.jpg"><img class="size-medium wp-image-4956 aligncenter" title="gesù risorto2" src="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2012/01/gesù-risorto2-300x210.jpg" alt="" width="214" height="144" /></a></strong></p>
<p style="text-align: center;"><em><strong> “Gesù li salutò dicendo: ‘La pace sia con voi” (</strong><strong>Gv </strong><strong>20, 19)</strong></em></p>
<ul>
<li><strong><em>Giovanni 20, 19-23 : </em></strong>La sera di quello stesso giorno, il primo della settimana, i discepoli se ne stavano con le porte chiuse per paura dei capi ebrei. Gesù venne, si fermò in piedi in mezzo a loro e li salutò dicendo: «<strong>La pace sia con voi</strong>». Poi mostrò ai discepoli le mani e il fianco, ed essi si rallegrarono di vedere il Signore. Gesù disse di nuovo: «<strong>La pace sia con voi. Come il Padre ha mandato me, così io mando voi». Poi soffiò su di loro e disse: </strong>«Ricevete lo Spirito Santo. A chi perdonerete i peccati, saranno perdonati; a chi non li perdonerete, non saranno perdonati».</li>
<p><span style="text-decoration: underline;">﻿</span></p>
<li style="text-align: left;"><span style="text-decoration: underline;"><strong>Per la nostra riflessione: </strong></span><strong> </strong><span style="text-decoration: underline;">trasformati dalla pace del Cristo Risorto</span> &#8211; Celebriamo la pace del Signore risorto. Il Risorto è il Vittorioso sulla morte e sulle tenebre. <span style="text-decoration: underline;">Egli unisce i discepoli, che erano paralizzati dalla paura; </span>dischiude innanzi a noi nuovi scenari di vita e di azione per la venuta del suo Regno. Il Signore risorto unisce e dà nuova forza a tutti i credenti. <span style="text-decoration: underline;">La pace e l’unità sono i segni della nostra trasformazione nella resurrezione.</span></li>
</ul>
<p><a href="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2012/01/giovanni_paolo_II_00041.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-4957 aligncenter" title="giovanni_paolo_II_00041" src="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2012/01/giovanni_paolo_II_00041-300x179.jpg" alt="" width="239" height="148" /></a></p>
<ul>
<li style="text-align: left;"><strong>Preghiamo  </strong>Dio amorevole e misericordioso, insegnaci la gioia di condividere la tua pace. Riempici del tuo Santo Spirito, affinché possiamo abbattere il muro di ostilità che ci separa. <em>Fa’ che il Signore risorto, che è la nostra pace, ci aiuti a superare ogni divisione e ci unisca come membri della sua casa</em>. Te lo chiediamo in nome di Gesù Cristo, a cui con te e lo Spirito Santo, sia ogni onore e gloria, senza fine. Amen.</li>
<li style="text-align: left;"><strong><em> </em></strong><em>Come possiamo imparare ad accoglierci gli uni gli altri come Cristo ci accoglie? Diamo un abbaraccio di pace anche solo col pensiero a qualche persona&#8230;</em></li>
</ul>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong> </strong></span> </p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>21 Gennaio- Quarto giorno:  FESTA DI S. AGNESE</strong></span></p>
<p style="text-align: center;"><span style="text-decoration: underline;"><strong><a href="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2012/01/s.-agnese.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-4952" title="s. agnese" src="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2012/01/s.-agnese.jpg" alt="" width="136" height="153" /></a></strong></span></p>
<p style="text-align: center;"><strong> </strong><strong>Ti ho tanto cercato, e ora contemplo il tuo volto;  </strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>tanto sperato, e ora sei mio;  </strong><strong>in terra ti ho amato senza misura,  </strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>ora sono tua per sempre.</strong></p>
<p style="text-align: center;"> </p>
<ul>
<li>
<div style="text-align: left;"><strong>Si dice che subì il martirio a dodici anni</strong>. Quanto è detestabile questa barbarie, che non ha saputo risparmiare neppure un’età così tenera! Ma certo assai più grande fu la forza della fede, che ha trovato testimonianza in una vita ancora all’inizio&#8230;.      A quali terribili minacce non ricorse il magistrato, per spaventarla, a quali dolci lusinghe per convincerla, e di quanti aspiranti alla sua mano non le parlò per farla recedere dal suo proposito! Ma essa: <strong>«È un’offesa allo Sposo attendere un amante. Mi avrà chi mi ha scelta per primo. Carnefice, perché indugi? Perisca questo corpo: esso può essere amato e desiderato, ma io non lo voglio»</strong>. Stette ferma, pregò, chinò la testa.</div>
</li>
</ul>
<p style="text-align: left;"> <strong><a href="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2012/01/GIOV.-P.-II-perdonadef.jpg"><img class="size-medium wp-image-4940 aligncenter" title="GIOV. P. II perdonadef" src="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2012/01/GIOV.-P.-II-perdonadef-300x151.jpg" alt="" width="249" height="151" /></a></strong></p>
<p style="text-align: center;"><em><strong> “Vinci il male con il bene” (</strong><strong>Rm.</strong><strong>12, 21)</strong></em></p>
<ul>
<li> <strong>Trasformati dalla vittoria del Signore sul male -</strong> In Gesù siamo chiamati a condividere questa nuova vita, combattendo con lui contro quanto vi è di distorto in questo mondo, ma anche con rinnovata fiducia e gioia per quanto vi è di buono.<strong><em> </em></strong></li>
<li><span style="text-decoration: underline;"><strong><em>Vinci il male con il bene: </em></strong></span><em>Non rendete a nessuno male per male</em>. Preoccupatevi di fare il bene dinanzi a tutti. Se è possibile, <span style="text-decoration: underline;">per quanto dipende da voi, vivete in pace con tutti. </span>Non vendicatevi, carissimi, ma lasciate agire la collera di Dio, perché nella Bibbia si legge: A me la vendetta, dice il Signore, darò io il contraccambio. Anzi, se il tuo nemico ha fame, dagli da mangiare; se ha sete, dagli da bere. Compòrtati così, e lo farai arrossire di vergogna. <strong>Non lasciarti vincere dal male, ma vinci il male con il bene.</strong></li>
<li> <strong><span style="text-decoration: underline;">Preghiamo:</span>   </strong>Signore Gesù Cristo, ti rendiamo grazie per la tua vittoria sul male e sulla divisione. Ti rendiamo grazie per il tuo sacrificio e la tua resurrezione che conquista la morte. Aiutaci nella nostra lotta quotidiana contro ogni avversità. Fa’ che lo Spirito Santo ci dia forza e sapienza affinché, seguendo te, possiamo vincere il male con il bene, e la divisione con la riconciliazione. Amen.</li>
<li style="text-align: left;"><span style="text-decoration: underline;"><strong>PER LA RIFLESSIONE PERSONALE   </strong></span>Dove scorgiamo il male nelle nostra vita? Come cerchiamo di superarlo: con la vendetta o il perdono?</li>
</ul>
<p><strong>°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°</strong></p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>20 Gennaio &#8211; Terzo giorno: </strong></span><strong> <em>“Cristo morì per voi” (1 Pt 2, 21)</em></strong></p>
<p style="text-align: center;"><em><strong><em> <a href="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2012/01/crocigfisso-san-damiano.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-4936" title="crocigfisso san damiano" src="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2012/01/crocigfisso-san-damiano-300x160.jpg" alt="" width="244" height="143" /></a></em></strong></em></p>
<p style="text-align: center;"><strong>Trasformati dal Servo sofferente </strong></p>
<ul>
<li><em><strong>Riflettiamo sulla sofferenza di Cristo</strong>. Seguendo Cristo, Servo sofferente, i cristiani sono chiamati alla solidarietà con quanti soffrono. Più ci avviciniamo alla croce di Cristo, più ci avviciniamo gli uni agli altri.</em></li>
<li><strong> Cristo morì per voi: <em>1 Pietro 2, 21-25  </em></strong>Dio vi ha scelti perché vi comportiate come Cristo quando morì per voi. Egli vi ha lasciato un esempio da seguire. Egli non ha mai fatto un peccato, con le sue parole non ha mai imbrogliato nessuno. <span style="text-decoration: underline;">Quando lo offendevano, non restituiva le offese; quando lo facevano soffrire, non parlava di vendetta, ma aveva fiducia in Dio </span>che giudica con giustizia. <span style="text-decoration: underline;">Egli ha preso su di sé i nostri peccati</span>, e li ha portati con sé sulla croce, perché finiamo di vivere per il peccato e viviamo invece per il bene una vita giusta. Le sue ferite sono state la vostra guarigione. <span style="text-decoration: underline;">Eravate come pecore disperse</span>, ma ora siete tornati al vostro pastore, al guardiano delle vostre anime.</li>
<li><span style="text-decoration: underline;"><strong> </strong><strong>Preghiamo </strong></span></li>
</ul>
<p><strong> </strong><strong>C:</strong> <strong> </strong>La croce è il segno della vittoria. Per questo noi diciamo: <strong> Ti adoriamo, o Signore!</strong></p>
<p><strong>C: </strong>Per la tua croce, cattedrale di verità e tribunale di misericordia:  <strong> Ti adoriamo, o Signore!</strong></p>
<p><strong>C: </strong>Per la tua croce, albero della vita e trono di grazia: <strong> Ti adoriamo, o Signore!</strong></p>
<p><strong>C: </strong>Per la tua croce, segno di compassione e di speranza<strong>: Ti adoriamo, o Signore!</strong></p>
<p><strong>C: </strong>Signore, Tu sei morto sulla croce per “radunare i tuoi figli dispersi”. Fa’ che la contemplazione della tua croce trasformi la nostra comprensione della sofferenza, Tu che vivi e regni nei secoli dei secoli. <strong>T: Amen!</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong><a href="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2012/01/GESUBUONPASTORE1.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-4937" title="GESUBUONPASTORE1" src="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2012/01/GESUBUONPASTORE1-300x148.jpg" alt="" width="246" height="148" /></a></strong></p>
<ul>
<li><strong><span style="text-decoration: underline;">Riflettiamo:  </span><em>Eravate come pecore disperse, ma ora siete tornati al vostro pastore, al guardiano delle vostre anime. </em></strong><em>Gesù ci ha radunati attraverso la sua croce e la  sua morte&#8230; </em>Siamo convinti che per andare d&#8217;accordo e rimanere uniti dobbiamo passare attraverso la &#8220;morte&#8221; di noi stessi? Chi può darci la forza?</li>
</ul>
<p>++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++</p>
<ul>
<li style="text-align: left;"><strong><span style="text-decoration: underline;">19  Gennaio &#8211; Secondo giorno</span></strong><strong>: Trasformati dalla paziente attesa del Signore &#8211; </strong><em>“Lascia fare, per ora. Perché è bene che noi facciamo così la volontà di Dio sino in fondo” (</em><em>Mt </em><em>3, 15)  </em><span style="text-decoration: underline;">Ci concentriamo sulla paziente attesa del Signore. Questa attesa del Signore è propizia per tutti coloro che, in questa Settimana, pregano per l’unità visibile della Chiesa. Ogni attività ecumenica richiede tempo, reciproca attenzione e azione comune.</span></li>
<p><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2012/01/pers-battista.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-4931" title="pers battista" src="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2012/01/pers-battista-300x256.jpg" alt="" width="134" height="133" /></a>﻿</span></ul>
<ol>
<li> <span style="text-decoration: underline;"><strong>Dal Vangelo di Matteo 3, 13-15 </strong></span><strong> &#8211; </strong>In quel tempo, Gesù dalla Galilea venne fino al fiume Giordano e si avvicinò a Giovanni per farsi battezzare da lui. Ma Giovanni non voleva e cercava di convincerlo dicendo: Sono io che avrei bisogno di essere battezzato da te; e tu invece vieni da me? Ma Gesù rispose:<strong> </strong><span style="text-decoration: underline;"><em>Lascia fare, per ora. Perché è bene che noi facciamo così la volontà di Dio sino in fondo. Allora Giovanni accettò. </em></span></li>
<li><strong><span style="text-decoration: underline;">Preghiamo:</span>  </strong>O Dio fedele, Tu sei veritiero nella tua parola in ogni tempo. Fa’ che noi, come Gesù possiamo avere pazienza e fiducia nel tuo amore eterno. Illuminaci con il tuo Santo Spirito, affinché affinché possiamo riconoscere la tua saggezza e il tuo amore in tutte le cose. Tu che vivi e regni nei secoli dei secoli. Amen. </li>
<li><strong><span style="text-decoration: underline;">Riflettiamo:</span> <em>In quali situazioni della nostra vita dovremmo avere più pazienza e  maggior fiducia nelle promesse di Dio?</em></strong></li>
</ol>
<p><strong>********************</strong></p>
<ul>
<li><strong>PRIMO GIORNO: Trasformati da Cristo, colui che serve - </strong><em> “Il Figlio dell’uomo è venuto per servire” (</em><em>Mc </em><em>10, 45)</em></li>
</ul>
<p><em>Incontriamo Gesù nella strada per la vittoria mediante il servizio: noi lo vediamo come colui che “è venuto non per farsi servire, ma per servire” (</em><em>Mc </em><em>10, 45). Di conseguenza, la Chiesa di Cristo è una comunità che serve. </em></p>
<ul>
<li><strong> </strong><strong>Marco 10, 42-45  </strong><em>Il Figlio dell’uomo è venuto non per farsi servire, ma per servire  &#8211; </em>Allora Gesù li chiamò attorno a sé e disse: «Come sapete, quelli che sono ritenuti sovrani dei popoli comandano come duri padroni. Le persone potenti fanno sentire con la forza il peso della loro  autorità. Ma tra voi non deve essere così. Anzi, se uno tra voi vuole essere grande, si faccia servo di tutti; e se uno vuol essere il primo, si faccia servitore di tutti. Infatti anche il Figlio dell’uomo è venuto non per farsi servire, ma per servire e per dare la propria vita come riscatto per la liberazione degli uomini».<strong> </strong></li>
<li><strong>Mettere a servizio degli altri i doni ricevuti </strong><strong><em>Rm 12, 3-8 : </em></strong><em>Abbiamo compiti diversi, per aiutarci a vicenda </em>Per la grazia che mi è stata data, dico a ciascuno di voi di non sopravvalutarsi, ma di valutarsi invece nel modo giusto, secondo la misura della fede che Dio gli ha dato. In un solo corpo vi sono molte membra, ma non tutte hanno la stessa funzione. E così noi, che siamo molti, siamo tutti uniti a Cristo, e siamo uniti agli altri come parti di un solo corpo. Secondo la capacità che Dio ci ha dato, noi <strong>abbiamo compiti diversi. Se abbiamo ricevuto il dono </strong>di essere profeti, annunziamo la parola di Dio secondo la fede ricevuta. Se abbiamo ricevuto il dono di aiutare gli altri, aiutiamoli! <strong>Chi ha avuto il dono dell’insegnamento</strong>, insegni. Chi il <strong>dono di esortare</strong>, esorti. Chi dà qualcosa agli altri, lo faccia con semplicità. <strong>Chi ha responsabilità nella comunità</strong>, dimostri cura e diligenza. <strong>Chi aiuta i poveri, lo faccia con gioia.</strong></li>
<li><strong> </strong><strong><em>Chi e come possiamo servire oggi?</em></strong></li>
</ul>
<p><em>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</em><em>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8211;</em></p>
<ul>
<li><strong><em><strong>RIFLESSIONI E SINTESI DI  DOCUMENTI per un autentico  DIALOGO ECUMENICO </strong></em></strong></li>
</ul>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;">A)- LA PREGHIERA DI GESU&#8217;</span>: Tutti siano una sola cosa (Gv 17,15ss)</strong></p>
<p style="text-align: left;"><strong><em>Non chiedo che tu li tolga dal mondo, ma che li custodisca dal maligno. </em><em>Come tu mi hai mandato nel mondo, anch&#8217;io li ho mandati nel mondo; </em><em>per loro io consacro me stesso, perché siano anch&#8217;essi consacrati nella verità.</em><em> Non prego solo per questi, ma anche per quelli che per la loro parola crederanno in me; perché tutti siano una sola cosa. </em><em>Come tu, Padre, sei in me e io in te, siano anch&#8217;essi in noi una cosa sola, </em><em>perché il mondo creda che tu mi hai mandato.</em></strong></p>
<p style="text-align: left;"><em><strong><span style="text-decoration: underline;">B) &#8211; PER LA NOSTRA RIFLESSIONE</span>      <a href="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2012/01/ecumenismo3.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-4924" title="SPECIALE GIORNATA MISSIONARIA --- OGNIBENE ---" src="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2012/01/ecumenismo3.jpg" alt="" width="190" height="75" /></a><span style="text-decoration: underline;"> </span></strong></em></p>
<ol>
<li><strong>Il dialogo ecumenico è la migliore scuola di conversione</strong> perché ti obbliga a non porti nei confronti dell’altro come parametro di confronto. E’ la ricerca della volontà di Dio sulla Chiesa</li>
<li><strong>Ecumenismo prima che un insieme di cose da fare è un atteggiamento interiore, </strong>uno spirito, una disposizione di animo. fondamento di ogni vero ecumenismo è l’atteggiamento di conversione e di continua riforma</li>
<li><strong>La chiesa cattolica nulla rigetta</strong><em> di quanto è vero e santo in queste religioni.Essa considera con sincero rispetto quei modi di agire e di vivere,</em> quei precetti e quelle dottrine che, quantunque in molti punti differiscano da quanto essa stessa crede e propone, tuttavia non raramente riflettono un raggio di quella Verità che illumina tutti gli uomini.</li>
<li><strong>Il grido di tutte le Chiese: </strong><em>Ne evacuetur Crux ! </em>Questo è il grido alla fine del sec. ventesimo. E’ il grido di Roma, il grido di Costantinopoli, il grido di Mosca. E’ il grido di tutta la cristianità… E’ il grido della nuova evangelizzazione</li>
<li><strong>Ecumenismo della carità: </strong>Siccome in questi tempi si stabilisce su vasta scala la cooperazione nel campo sociale, tutti gli uomini senza esclusione sono chiamati a questa comune opera, ma a maggior ragione quelli che credono in Dio, e più ancora tutti i cristiani, essendo essi insigniti del nome di Cristo … <em>per venire incontro alle miserie del nostro tempo, quali sono la fame e le calamità, l&#8217; analfabetismo e l&#8217; indigenza, la mancanza di abitazioni e la non equa distribuzione dei beni. </em></li>
</ol>
<p><em><strong><span style="text-decoration: underline;">C) &#8211; SINTESI DI DOCUMENTI </span></strong></em></p>
<ol style="text-align: center;">
<li style="text-align: left;"><a href="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2010/01/+-COME-DIVENTARE-PERSONE-ECUMENICHE4.doc"><strong>COME DIVENTARE PERSONE ECUMENICHE</strong></a></li>
<li style="text-align: left;"><a href="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2010/01/+-UNITATIS-REDINTEGRATIO-decreto-sullecumenismo.DOC"><strong>UNITATIS REDINTEGRATIO :</strong> <strong><em>decreto sull&#8217;Ecumenismo</em></strong></a></li>
<li style="text-align: left;"><a href="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2010/01/+-INSIEME-CREDIAMO.doc"><strong>INSIEME CREDIAMO</strong></a>: <em><strong>Il consenso cattolico-luterano sulla Giustificazione</strong></em></li>
<li style="text-align: left;"><span style="text-decoration: underline;"><strong><a href="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2010/01/+-CARTA-ECUMENICA.doc">CARTA ECUMENICA</a>: </strong></span><strong><em>la collaborazione tra le</em></strong> <strong><em>Chiese in Europa</em></strong></li>
<li style="text-align: left;"><a href="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2010/01/12-ORIENTALE-LUMEN.DOC"><strong>ORIENTALE LUMEN</strong></a>: <strong><em>in ascolto delle Chiese orientali (Lett. di <strong><em>G. Paolo II)</em></strong></em></strong></li>
<li style="text-align: left;"><a href="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2010/01/5AB-MARIA-GRAZIA-E-SPERANZA-IN-CRISTO.doc"><strong>MARIA, GRAZIA E SPERANZA IN CRISTO</strong></a>: <em><strong>documento su MARIA concordato tra Cattolici e Anglicani </strong></em></li>
<li style="text-align: left;"><a href="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2010/01/+-ECUMENISMO-OGGI.doc"><strong>ECUMENISMO OGGI</strong></a> <strong><em>come concepirlo e viverlo</em></strong></li>
<li style="text-align: left;"><a href="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2010/01/10-NOSTRAETATE.DOC"><strong>NOSTRA AETATE</strong></a>: <strong><em>La Chiesa in dialogo con le religioni non cristiane</em></strong></li>
<li style="text-align: left;"><a href="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2012/01/+-IL-PRIMATO-DEL-SUCCESSORE-DI-PIETRO.doc">IL PRIMATO DEL SUCCESSORE DI PIETRO</a></li>
<li style="text-align: left;"><strong><a href="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2010/01/I-NOSTRI-FRATELLI-MAGGIORI.doc">I NOSTRI FRATELLI MAGGIORI</a> :<em> le radici ebraiche della fede cristiana</em></strong></li>
<li style="text-align: left;"><a href="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2010/01/QUALE-DIALOGO-CON-LISLAM.doc"><strong>QUALE DIALOGO CON L&#8217;ISLAM</strong></a> : <strong><em>La Chiesa</em></strong><strong><em> in atteggiamento di sincero rispetto e collaborazione</em></strong></li>
<li style="text-align: left;"><a href="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2010/01/+-CRISTIANESIMO-E-ISLAMISMO.doc"><strong>CRISTIANESIMO E ISLAM</strong></a>: <em><strong>confronto su questioni fondamentali (la conversione, religione e politica, concezione dell&#8217;uomo e della donna&#8230;)</strong></em></li>
</ol>
<p style="text-align: center;"><strong><span style="text-decoration: underline;">VIVIAMO QUESTA SETTIMANA COL CUORE DI DON ORIONE</span></strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2012/01/don-orione-e-mano-tesa.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-4916" title="don orione e mano tesa" src="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2012/01/don-orione-e-mano-tesa.jpg" alt="" width="148" height="143" /></a></span></strong></p>
<ol>
<li><strong><span style="text-decoration: underline;">I bei giorni della Chiesa</span></strong> « <em><strong>Felici gli occhi che vedranno l&#8217;Occidente e l&#8217;Oriente unirsi per formare i bei giorni della Chiesa!</strong></em> » Nulla resisterà alla carità di Gesù Cristo e del suo Vicario. E ciascuno avrà un cuore vivo di Dio, si sentirà e sarà operaio di Dio. E quella sarà l&#8217;ora di Dio, sarà la grande giornata di Gesù Cristo, Signore, Salvatore e Dio nostro! E Gesù vincerà il mondo così: nella carità, nella misericordia. (Lett. I, 310)<strong> </strong></li>
<li><strong><span style="text-decoration: underline;">Ecumenismo della carità:</span> </strong>“È venuto da me un signore, il quale mi ha detto: &#8211; Voglio fondare un Ospizio Cattolico, e lei si sente di mandarmi i suoi preti? &#8211; Ed io: &#8211; Se per cattolico intende universale, cioè dove si possono accettare tutti, sì che accetto di mandare il personale; ma se vuole fondare un Ospedale esclusivamente per i cattolici, no che non accetto &#8211; (e fa segno con la testa e con la mano). <strong>Tenete a mente queste parole, perché, quando si presenta uno che ha un dolore, non si stà lì a domandare se ha il battesimo, ma se ha un dolore</strong>. “ Parola VIII, 19- 196</li>
</ol>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.sanbiagiofano.it/2012/01/i-cristiani-siano-una-cosa-sola-gesu/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>6</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>I NOSTRI FRATELLI MAGGIORI</title>
		<link>http://www.sanbiagiofano.it/2012/01/i-nostri-fratelli-maggiori-2/</link>
		<comments>http://www.sanbiagiofano.it/2012/01/i-nostri-fratelli-maggiori-2/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 16 Jan 2012 01:13:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Don Vincenzo Alesiani</dc:creator>
				<category><![CDATA[EDUCARCI PER EDUCARE]]></category>
		<category><![CDATA[famiglie]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.sanbiagiofano.it/?p=4862</guid>
		<description><![CDATA[17 GENNAIO 2012 : GIORNATA DEL DIALOGO EBRAICO-CRISTIANO 
 G. Paolo II nella Sinagoga di Roma:   <img class="alignnone size-full wp-image-4864" title="ebrei e xni" src="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2012/01/ebrei-e-xni1.jpg" alt="" width="165" height="167" />

«La religione ebraica in un certo senso, è “intrinseca” alla nostra religione. Noi&#8230; <a href="http://www.sanbiagiofano.it/2012/01/i-nostri-fratelli-maggiori-2/" class="read_more">---></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>17 GENNAIO 2012 : GIORNATA DEL DIALOGO EBRAICO-CRISTIANO </strong></p>
<p><strong> G. Paolo II nella Sinagoga di Roma:   <a href="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2012/01/ebrei-e-xni1.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-4864" title="ebrei e xni" src="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2012/01/ebrei-e-xni1.jpg" alt="" width="165" height="167" /></a></strong></p>
<ul>
<li style="text-align: left;">«La religione ebraica in un certo senso, è “intrinseca” alla nostra religione. Noi abbiamo verso di lei dei rapporti che non abbiamo con nessun’altra religione. Voi siete i nostri fratelli preferiti e, in un certo senso, si potrebbe dire <em><strong>i nostri fratelli maggiori</strong></em>». <strong>S. Paolo nella lettera ai Romani</strong> parla così dei rapporti tra cristiani ed Ebrei: Ora io domando: Forse inciamparono per cadere per sempre? Certamente no. Ma a causa della loro caduta la salvezza è giunta ai pagani, per suscitare la loro gelosia. <em>Se infatti il loro rifiuto ha segnato la riconciliazione del mondo, quale potrà mai essere la loro riammissione, se non una risurrezione dai morti? </em> <strong>Quanto alla elezione, sono amati, a causa dei padri, perché i <span style="text-decoration: underline;">doni e la chiamata di Dio sono irrevocabili! </span></strong><span style="text-decoration: underline;">…</span></li>
</ul>
<p> </p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2012/01/AUSCHWITZ2.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-4897" title="AUSCHWITZ2" src="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2012/01/AUSCHWITZ2-218x300.jpg" alt="" width="165" height="196" /></a></p>
<ul>
<li><span style="text-decoration: underline;"> &#8221;<strong>Il Signore ha fatto cose grandi per loro… ecco com&#8217;è bello che i fratelli vivano insieme…&#8221;</strong>   </span> Il dramma singolare e sconvolgente della <em>Shoah</em> rappresenta, in qualche modo, il vertice di un cammino di odio che nasce quando l’uomo dimentica il suo Creatore e mette se stesso al centro dell’universo. Come dissi nella <a href="http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/speeches/2006/may/documents/hf_ben-xvi_spe_20060528_auschwitz-birkenau_it.html">visita del 28 maggio 2006 al campo di concentramento di Auschwitz</a>, ancora profondamente impressa nella mia memoria, “i potentati del Terzo Reich volevano schiacciare il popolo ebraico nella sua totalità” e, in fondo, “con l’annientamento di questo popolo, intendevano uccidere quel Dio che chiamò Abramo, che parlando sul Sinai stabilì i criteri orientativi dell’umanità che restano validi in eterno” (<em><a href="http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/speeches/2006/may/documents/hf_ben-xvi_spe_20060528_auschwitz-birkenau_it.html">Discorso al campo di Auschwitz-Birkenau</a></em>: In questo luogo, come non ricordare gli Ebrei romani che vennero strappati da queste case, davanti a questi muri, e con orrendo strazio vennero uccisi ad Auschwitz? Come è possibile dimenticare i loro volti, i loro nomi, le lacrime, la disperazione di uomini, donne e bambini? Lo sterminio del popolo dell’Alleanza di Mosè, prima annunciato, poi sistematicamente programmato e realizzato nell’Europa sotto il dominio nazista, raggiunse in quel giorno tragicamente anche Roma. Purtroppo, molti rimasero indifferenti, ma molti, anche fra i Cattolici italiani, sostenuti dalla fede e dall’insegnamento cristiano, reagirono con coraggio, <strong>aprendo le braccia per soccorrere gli Ebrei braccati e fuggiaschi, a rischio spesso della propria vita, e meritando una gratitudine perenne. Anche la Sede Apostolica svolse un’azione di soccorso, spesso nascosta e discre</strong>ta. La memoria di questi avvenimenti deve spingerci a rafforzare i legami che ci uniscono perché crescano sempre di più la comprensione, il rispetto e l’accoglienza.</li>
</ul>
<p> </p>
<ul>
<li><strong>LE RADICI EBRAICHE DELLA NOSTRA FEDE CRISTIANA  </strong><strong>Noi, come gli apostoli e i discepoli di Gesù,</strong> crediamo in “colui del quale hanno scritto Mosè nella Legge e i profeti”. <strong>E quando recitiamo i Salmi,</strong> ci rivolgiamo a Dio con le stesse parole con cui il Figlio di Dio conversava col Padre suo. I Salmi con cui la Chiesa prega sono i Salmi di Israele; sono gli stessi con cui  pregava e prega il popolo ebraico. <strong>Il Padre Nostro</strong>, la preghiera che Gesù ha insegnato ai suoi discepoli, così cara a noi cristiani, ha le sue fonti ebraiche, tant’è che un ebreo non avrebbe alcuna difficoltà a recitarla con noi.  <strong>La Liturgia</strong><strong> cristiana è intessuta di Sacra Scrittura</strong>. La Costituzione sulla Sacra Liturgia del ConcilioVat.II dice: &#8220;<em>Massima è l&#8217;importanza della Sacra Scrittura nella celebrazione liturgica. Da essa infatti si attingono le letture da spiegare poi nell’omelia e i salmi da cantare; del suo afflato e del suo spirito sono per­meate le preci, le orazioni e gli inni liturgici; da essa infine prendono significato le azioni e i gesti li­turgici&#8221; (SC  I, 24).  </em> <strong>E’ nel contesto della pasqua ebraica che l’ebreo Gesù </strong>ci ha lasciato il memoriale della sua pasqua. <em>Gesù è sempre stato ebreo</em>. Egli ha sempre vissuto da ebreo osservante, fino alla morte. Sulla sua croce i Romani hanno scritto: “Gesù nazareno, re dei Giudei”. Quindi, come ha detto Giovanni Paolo II nella Sinagoga di Roma: <em> Voi siete i nostri fratelli preferiti e, in un certo senso, si potrebbe dire i <span style="text-decoration: underline;">nostri fratelli maggiori</span>».</em><strong><em> </em></strong><strong>Il Rabbi di Nazaret, è “nostro fratello maggiore”. </strong>Egli è la Parola di Dio che si è fatta carne nel grembo di una fanciulla ebrea.  E’ il nostro Maestro che, come ai discepoli di Emmaus, svela alla Chiesa il senso profondo delle Scritture d’Israele.  <span style="text-decoration: underline;"><em>Il Verbo che si è fatto carne è davvero il “bacio” di Dio all’umanità assetata di amore</em>.</span></li>
</ul>
<div> SCARICA <strong><a href="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2012/01/+-I-NOSTRI-FRATELLI-MAGGIORI.doc">+ I NOSTRI FRATELLI MAGGIORI</a></strong></div>
<div><strong> </strong></div>
<ul>
<li><strong>Ascoltiamo un bel canto di Bocelli</strong>…o per lo meno meditiamone le parole. Ci invitano a sognare un mondo unito, senza più guerre , dove i bambini possono ridere e giocare insieme…<span style="text-decoration: underline;"><em>  Dobbiamo crederci.  Dandoci amore reciprocamente,  potremo fare della terra un piccolo paradiso.</em></span></li>
</ul>
<ul style="text-align: center;"><em>﻿</em> <a href="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2012/01/RAGAZZI-EBR-+-PALEST.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-4865" title="RAGAZZI EBR + PALEST" src="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2012/01/RAGAZZI-EBR-+-PALEST-300x274.jpg" alt="" width="300" height="164" /></a></ul>
<p style="text-align: center;"><strong>I BELIEVE </strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>One day I’ll hear The laugh of children</strong></p>
<p style="text-align: center;">In a world where war has been banned. One day I’ll see Men of all colours</p>
<p style="text-align: center;"><strong>Sharing words of love and devotion. Stand up and feel The Holy Spirit</strong></p>
<p style="text-align: center;"> Find the power of your faith. Open your heart To those who need you</p>
<p style="text-align: center;">In the name of love and devotion. Yes, I believe.</p>
<p style="text-align: center;"><strong>I believe in the people Of all nations To join and to care For love.</strong></p>
<p style="text-align: center;">I believe in a world Where light will guide us</p>
<p style="text-align: center;"><span style="text-decoration: underline;"><strong>And giving our love We’ll make heaven on earth.</strong></span></p>
<p style="text-align: center;"><strong> I BELIEVE!</strong></p>
<p style="text-align: left;"><strong> </strong></p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;">PARLIAMONE TRA NOI:</span></strong></p>
<ul>
<li><em>Sei una persona che semina pace o  zizzania? Costruisci muri o ponti? </em></li>
<li><em>Come ti atteggi con i fratelli  provenienti da altri paesi?</em></li>
<li><em>Cosa pensi del  dialogo tra religioni: pericoloso, utile, necessario?</em></li>
</ul>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.sanbiagiofano.it/2012/01/i-nostri-fratelli-maggiori-2/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>PACE A TE: EDUCARCI ALLA PACE</title>
		<link>http://www.sanbiagiofano.it/2012/01/panino-di-san-biagio/</link>
		<comments>http://www.sanbiagiofano.it/2012/01/panino-di-san-biagio/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 03 Jan 2012 08:30:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Don Vincenzo Alesiani</dc:creator>
				<category><![CDATA[Appuntamenti]]></category>
		<category><![CDATA[EDUCARCI PER EDUCARE]]></category>
		<category><![CDATA[famiglie]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.sanbiagiofano.it/?p=3267</guid>
		<description><![CDATA[PANINO DI SAN BIAGIO &#8211; GENNAIO 2012 
 Carissimo/a &#8211; Pace a te!  Quanti bei discorsi sulla pace, in questo inizio di anno… Ma in pratica quanta fatica a realizzarla nella quotidianità. Eppure ne abbiamo estremo bisogno. E non solo il&#8230; <a href="http://www.sanbiagiofano.it/2012/01/panino-di-san-biagio/" class="read_more">---></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>PANINO DI SAN BIAGIO &#8211; GENNAIO 2012</strong><em> </em></p>
<p><span style="font-family: Arial; font-size: x-small;"><em><span style="font-size: medium;"> </span></em></span><span style="font-family: Arial; font-size: x-small;"><em><span style="font-size: medium;">Carissimo/a &#8211; Pace a te</span><span style="font-size: medium;">!<span style="font-family: Bookman Old Style;"> </span></span></em></span><span style="font-family: Arial; font-size: x-small;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-family: Bookman Old Style;"><em> </em></span></span><span style="font-size: medium;"><span style="font-family: Bookman Old Style;"><em><span style="font-size: medium;">Quanti bei discorsi sulla pace, in questo inizio di anno… Ma in pratica quanta fatica a realizzarla nella quotidianità. Eppure ne abbiamo estremo bisogno. E non solo il primo di Gennaio. <strong>Saremo in grado di risolvere i grandi conflitti internazionali se non ci salutiamo nel condominio e non sappiamo guardare con occhio buono il fratello “straniero”?</strong> Se andiamo a Messa ma poi non troviamo la forza di perdonarci in famiglia? Se regaliamo ai nostri figli giochi tecnologici di ultimo grido, ma poi scarichiamo su di loro il nostro nervosismo? Da dove cominciare? Forse proprio in famiglia e dai giovani. A loro il Papa nel suo messaggio per la giornata della pace, ha riservato un’attenzione particolare… Con tanti cari auguri! dv</span></em></span></span></span></p>
<div style="text-align: center;"><span style="text-decoration: underline;"><span style="font-family: Arial; font-size: x-small;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-family: Bookman Old Style;"><span style="font-size: 16px;"><strong>DOMENICA 8 &#8211; DOMENICA 15 GENNAIO 2012</strong></span></span></span></span></span></div>
<p><span style="font-family: Arial; font-size: x-small;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-family: Bookman Old Style;"><span style="font-size: 16px;"> </span></span></span></span><span style="font-family: Arial; font-size: x-small;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-family: Bookman Old Style;"><span style="font-size: 16px;"> </span></span></span></span><span style="font-family: Arial; font-size: x-small;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-family: Bookman Old Style;"><span style="font-size: 16px;"><em>CARI AMICI, nel mese di Gennaio abbiamo <strong>due grandi temi su cui riflettere: la pace e l’Unità dei Cristiani</strong>. In questa settimana, per rinforzare i fondamenti e le espressioni concrete della pace io vi manderò qualche spunto tratto dalla Liturgia e voi mandatemi qualcosa di bello, soprattutto qualche esperienza vissuta riguardante <strong>il tema della pace…</strong> Buona settimana. </em></span></span></span></span></p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong><span style="font-family: Arial; font-size: x-small;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-family: Bookman Old Style;"><span style="font-size: 16px;"><em>Sabato 14 &#8211; Domenica 15 Gennaio:  </em></span></span></span></span></strong></span></p>
<p><em>Riprendiamo oggi la scuola di Preghiera…mediteremo su una delle pagine più forti di <strong>S. PAOLO, EDUCATORE DAL CARCERE. E’ il c. 3° della lettera ai Filippesi. Il capitolo della scelta radicale di Cristo</strong>…S. Paolo ha messo <span style="text-decoration: underline;">sulla bilancia della vita </span>tutti i suoi titoli di possibile gloria…li ha reputati un nulla, spazzatura,  rispetto alla conoscenza-amore a Gesù.  Eccola, cari amici…In questi giorni, meditiamola. Può dare una svolta anche alla nostra vita…</em></p>
<p style="text-align: center;"><em><a href="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2012/01/bilancia.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-4888" title="bilancia" src="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2012/01/bilancia-214x300.jpg" alt="" width="139" height="159" /></a></em></p>
<p><strong>&#8220;Volendo, anch&#8217;io potrei vantarmi</strong> di queste cose più di chiunque altro &#8230;Sono stato circonciso otto giorni dopo la nascita, sono un vero Israelita, appartengo alla tribù di Beniamino, sono un Ebreo discendente di Ebrei, ho ubbidito alla legge di Mosè con lo scrupolo del fariseo, fui zelante fino al punto di perseguitare la chiesa, mi consideravo giusto perché seguivo la Legge in modo irreprensibile.  <span style="text-decoration: underline;">Ma tutte queste cose che prima avevano per me un grande valore, ora che ho conosciuto Cristo, le ritengo da buttar via. </span>Tutto è una perdita di fronte al vantaggio di conoscere Gesù Cristo, il mio Signore. <strong>Per lui ho rifiutato tutto questo come cose da buttar via per guadagnare Cristo</strong>,  per essere unito a lui nella salvezza. <strong>Voglio solo conoscere Cristo e la potenza della sua risurrezione. Voglio soffrire e morire in comunione con lui</strong>, nella speranza di giungere anch&#8217;io alla risurrezione dei morti.     <strong>Io non sono ancora arrivato al traguardo, non sono ancora perfetto!</strong> Continuo però la corsa per tentare di afferrare il premio, <span style="text-decoration: underline;">perché anch&#8217;io sono stato afferrato da Cristo Gesù. </span><sup>13</sup>Fratelli miei, io non penso davvero di avere già conquistato il premio. Faccio una cosa sola: dimentico quel che sta alle mie spalle e mi slancio verso quel che mi sta davanti. <span style="text-decoration: underline;">Continuo la mia corsa verso il traguardo </span>per ricevere il premio della vita alla quale Dio ci chiama per mezzo di Gesù Cristo.</p>
<p><strong><em><a href="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2012/01/4.-FILIPPESI-2-31.doc">4. FILIPPESI 2-3</a></em></strong><span style="text-decoration: underline;"><strong></strong></span></p>
<p style="text-align: center;"><span style="text-decoration: underline;"> <strong><em>Preghiamo con P. Massimiliano Kolbe </em></strong></span></p>
<p style="text-align: center;"><span style="text-decoration: underline;"><strong><em>  <a href="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2012/01/P.-KOLBE.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-4891" title="P. KOLBE" src="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2012/01/P.-KOLBE.jpg" alt="" width="135" height="158" /></a></em></strong></span></p>
<p style="text-align: center;"> <strong>O Dio, dammi il coraggio di chiamarti Padre! </strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>Fatti sentire vicino, nonostante tutto, nonostante il mio peccato </strong><strong>. </strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong><span style="text-decoration: underline;">Dammi la pace interiore</span></strong><strong>, </strong><strong>quella che solo Tu sai dare. </strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>Dammi la forza di essere vero, sincero; strappa dal mio volto le maschere </strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong> </strong><strong>spazza via le tante paure che mi vengono dietro come ombre; </strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>dammi la grazia della conversione del cuore. </strong><strong> </strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong> </strong><strong>Ricordati di me, o Dio, poiché sono sempre Tuo figlio</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong> e</strong><strong> come tale desidero cominciare a vivere!</strong></p>
<p style="text-align: center;"><span style="text-decoration: underline;"><strong><span style="font-family: Arial; font-size: x-small;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-family: Bookman Old Style;"><span style="font-size: 16px;"><em> </em></span></span></span></span></strong></span></p>
<p style="text-align: center;"><span style="text-decoration: underline;"><strong><span style="font-family: Arial; font-size: x-small;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-family: Bookman Old Style;"><span style="font-size: 16px;"><em>++++++++++++++++++++++++++++</em></span></span></span></span></strong></span></p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong><span style="font-family: Arial; font-size: x-small;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-family: Bookman Old Style;"><span style="font-size: 16px;"><em> </em></span></span></span></span></strong></span></p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong><span style="font-family: Arial; font-size: x-small;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-family: Bookman Old Style;"><span style="font-size: 16px;"><em>Venerdì 13 Gennaio: LA PREGHIERA FONTE DI PACE</em></span></span></span></span></strong></span></p>
<ul>
<li><strong>A) -  </strong><em><strong>Pregare davanti al creato</strong> (</em>Dal libro del Siracide 42, 15ss)</li>
</ul>
<p>  <a href="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2012/01/aurora6deff.jpg"><img class="size-medium wp-image-4881 aligncenter" title="aurora6deff" src="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2012/01/aurora6deff-300x132.jpg" alt="" width="275" height="132" /></a></p>
<ul>
<li><strong>Ricorderò le opere del Signore</strong> e descriverò quanto ho visto. Quanto sono amabili tutte le sue opere! E appena una scintilla se ne può osservare. <strong>Orgoglio dei cieli è il limpido firmamento</strong>, spettacolo celeste in una visione di gloria! <strong>Il sole</strong> mentre appare nel suo sorgere proclama: «Che meraviglia è l’opera dell’Altissimo!». A mezzogiorno dissecca la terra, e di fronte al suo calore chi può resistere? Grande è il Signore che l’ha creato e con la parola ne affretta il rapido corso. <strong>Anche la luna sempre puntuale</strong> nelle sue fasi regola i mesi e determina il tempo. Dalla luna dipende l’indicazione delle feste, luminare che decresce fino alla sua scomparsa. <strong>Bellezza del cielo la gloria degli astri, </strong>ornamento splendente nelle altezze del Signore. Si comportano secondo gli ordini del Santo, non si stancano al loro posto di sentinelle. <strong>Osserva l’arcobaleno e benedici colui che l’ha fatto, </strong>è bellissimo nel suo splendore. Avvolge il cielo con un cerchio di gloria, l’hanno teso le mani dell’Altissimo.</li>
</ul>
<p> <strong>B) PREGARE DAVANTI A GESU&#8217; &#8211; <em>ADORAZIONE EUCARISTICA: </em><em>Quale pace e come costruirla? </em></strong></p>
<ol>
<li><strong><span style="text-decoration: underline;">GESÙ NON AMA I “MURI”… è venuto ad abbatterli  &#8211; </span></strong>Uniti a Cristo Gesù per mezzo della sua morte, voi, che eravate lontani, siete diventati vicini. <em>Infatti Cristo è la nostra pace: egli ha fatto diventare un unico popolo i pagani e gli Ebrei; egli ha demolito quel muro che li separava e li rendeva nemici.</em> Così, ha creato un popolo nuovo, e ha portato la pace fra loro;  per mezzo della sua morte in croce li ha uniti in un solo corpo, e li ha messi in pace con Dio. Sulla croce, sacrificando se stesso, egli ha distrutto ciò che li separava. (ef 2,11ss)</li>
<li><strong><span style="text-decoration: underline;">L&#8217;UOMO PACIFICATO: </span></strong><strong>giova più dell&#8217;uomo dotto  </strong>Mantieni anzitutto in pace te stesso e così potrai pacificare gli altri. L&#8217;uomo operatore di pace giova più dell&#8217;uomo dotto. <em>Chi è veramente in pace non sospetta di nessuno</em>; chi invece è malcontento e inquieto è agitato da molti sospetti: <em>né lui è in pace, né lascia in pace gli altri</em>. <em>Se vuoi essere sopportato, sopporta anche tu gli altri. «Imitazione di Cristo» (Lib.2)</em></li>
<li style="text-align: left;"><strong> </strong><strong> </strong><span style="text-decoration: underline;"><strong>RITROVARE LA FIDUCIA: (lett. di Taizé)  </strong></span>Ogni giorno siamo chiamati a ripercorrere il cammino che dall&#8217;inquietudine porta verso la fiducia. <em>Dei muri esistono non soltanto fra popoli e continenti, ma anche molto vicino a noi</em>, e fin nel cuore umano.  Pensiamo agli immigrati così vicini e tuttavia così lontani. Fra le religioni rimane una reciproca ignoranza, ed i cristiani stessi sono separati in molteplici confessioni.</li>
</ol>
<p><a href="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2012/01/la_pace_incomincia_da_te1.jpg"><img class="size-full wp-image-4883 aligncenter" title="la_pace_incomincia_da_te" src="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2012/01/la_pace_incomincia_da_te1.jpg" alt="" width="269" height="177" /></a></p>
<p>LA FEDE SI PRESENTA OGGI COME UN RISCHIO, IL RISCHIO DELLA FIDUCIA. <strong>Essa non è in primo luogo l&#8217;adesione a delle verità, <span style="text-decoration: underline;">ma è una relazione con Dio</span>. E ci chiama a rivolgerci verso la luce di Dio. </strong>Più aumenta la fiducia in Dio, più il cuore si allarga a tutto ciò che è umano, in ogni parte del mondo, in ogni cultura. <em><span style="text-decoration: underline;"><strong>Dio, come il sole,</strong> è troppo abbagliante perchè noi lo possiamo guardare, ma Gesù lascia trasparire la luce di Dio</span></em><span style="text-decoration: underline;">. <em>Credere a Cristo non significa possedere la verità, ma lasciarsi afferrare da LUI, che è la verità&#8230; </em></span></p>
<p><strong><span style="font-family: Arial; font-size: x-small;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-family: Bookman Old Style;"><span style="font-size: 16px;"><em>++++++++++++++++++++++++++++++++++++</em></span></span></span></span></strong></p>
<p><strong><span style="font-family: Arial; font-size: x-small;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-family: Bookman Old Style;">Giovedì 12 Gennaio:   <a href="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2012/01/bimbo-con-palloncini.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-4878" title="bimbo con palloncini" src="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2012/01/bimbo-con-palloncini-300x225.jpg" alt="" width="218" height="165" /></a></span></span></span></strong></p>
<p style="font-size: 14px;"><em style="font-size: 16px;"><span style="font-family: Arial; font-size: x-small;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-family: Bookman Old Style;">Oggi ho ricevuto due &#8220;cose&#8221; molto simpatiche&#8230;ve le propongo. <span style="text-decoration: underline;">Ci aiutano a essere persone di pace verso tutti e&#8230;con noi stessi . </span></span></span></span>Ecco un racconto di Anthony De Mello che ben si addice al problema della pace, dell&#8217;unità, dell&#8217;uguaglianza tra i popoli di diversa razza e di diverso colore: <strong>LA GRANDEZZA DI OGNI UOMO RISIEDE NELLA SUA ANIMA.</strong></em></p>
<ul>
<li><strong>I PALLONCINI NERI:   </strong><strong>Un bambino dalla pelle scura</strong> stava a guardare il venditore di palloncini alla fiera del villaggio. L&#8217;uomo era evidentemente un ottimo venditore, poiché lasciò andare un palloncino rosso, che salì alto nel cielo, attirando così una folla di aspiranti piccoli clienti. Slegò poi un palloncino blu, e subito dopo uno giallo e un altro bianco, che volarono sempre più in alto finché scomparvero. Il negretto continuava a fissare il palloncino nero e finalmente domandò<strong>: &#8220;Signore, se tu mandassi in aria quello nero, volerebbe in alto come gli altri?&#8221;. </strong>Il venditore rivolse al bimbo un sorriso affettuoso, poi strappò il filo che teneva legato il palloncino e, mentre saliva in alto, spiegò:<strong> &#8220;Non è il colore che conta. E&#8217; quello che c&#8217;è dentro che lo fa salire&#8221;.</strong></li>
<li><strong>I DUE BOSCAIOLI  </strong>Due boscaioli lavoravano nella stessa foresta ad abbattere alberi. I tronchi erano imponenti, solidi e tenaci. I due boscaioli usavano le loro asce con identica bravura, ma con una diversa tecnica: <strong>il primo colpiva il suo albero con incredibile costanza</strong>, un colpo dietro l&#8217;altro, senza fermarsi se non per riprendere fiato rari secondi. <strong>Il secondo boscaiolo faceva una discreta sosta ogni ora di lavoro. </strong><strong>Al tramonto, </strong>il primo boscaiolo era a metà del suo albero. Aveva sudato sangue e lacrime e non avrebbe resistito cinque minuti di più. Il secondo era incredibilmente al termine del suo tronco. Avevano cominciato insieme e i due alberi erano uguali! Il primo boscaiolo non credeva ai suoi occhi. &#8220;Non capisco niente! Come hai fatto ad andare così veloce se ti fermavi tutte le ore?&#8221;. L&#8217;altro sorrise: &#8220;Hai visto che mi fermavo ogni ora. Ma quello che non hai visto è che<strong> <span style="text-decoration: underline;">approfittavo della sosta per affilare la mia ascia&#8221;.</span></strong></li>
<p><span style="text-decoration: underline;">﻿</span> <strong>Morale:</strong><em> Lo spirito è come l&#8217;ascia. Non lasciarlo arrugginire. Ogni giorno affilalo un pò:</em></ul>
<ol>
<li><strong>Fermati 10 minuti e ascolta un pò di musica.</strong></li>
<li><strong> Cammina ogni volta che puoi.</strong></li>
<li><strong> Abbraccia ogni giorno le persone che ami e dì loro: &#8220;Ti voglio bene&#8221;.</strong></li>
<li><strong> Festeggia compleanni, onomastici e tutto quello che ti viene in mente.</strong></li>
<li><strong>Sii gentile con tutti. Anche con quelli di casa tua.</strong></li>
<li><strong> Sorridi.</strong></li>
<li><strong>PREGA</strong></li>
<li><strong>Aiuta qualcuno che ha bisogno di te.</strong></li>
<li><strong>Coccolati.</strong></li>
<li><strong>Guarda il cielo e punta in alto.</strong></li>
</ol>
<p>Qualche sosta ci fa proprio bene&#8230; ne abbiamo bisogno tutti. Che ne pensi?</p>
<p>++++++++++++++++++++++++++++++++++++++</p>
<p><span style="font-family: Arial; font-size: x-small;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-family: Bookman Old Style;">  </span></span></span><span style="font-family: Arial; font-size: x-small;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-family: Bookman Old Style;"> </span></span></span><span style="font-family: Arial; font-size: x-small;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-family: Bookman Old Style;"><span style="text-decoration: underline;"><strong>Mercoledì 11 Gennaio 2012 <a href="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2012/01/manibimbo-adultoDEF.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-4858" title="manibimbo-adultoDEF" src="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2012/01/manibimbo-adultoDEF-300x142.jpg" alt="" width="214" height="121" /></a></strong></span></span></span></span></p>
<ul>
<li><strong>La pace mondiale inizia nei cuori. </strong>La vocazione della Chiesa è di radunare nella pace di Cristo donne e uomini e bambini di ogni lingua, di ogni popolo, in tutto il mondo. Essa è segno che il Vangelo dice il vero, essa è il Corpo di Cristo, animata dallo Spirito Santo. Essa rende presente il &#8220;Cristo di comunione&#8221;. &#8220;<em> Quando instancabilmente la Chiesa ascolta, guarisce, riconcilia, diventa ciò che è di più luminoso in se stessa, una comunione di amore, di compassione, di consolazione, limpido riflesso di Cristo Risorto. <span style="text-decoration: underline;">Mai distante, mai sulla difensiva, liberata dalle rigidità, può irradiare l&#8217;umile fiducia della fede fin dentro i nostri cuori umani</span>&#8220;</em> (Frère Roger) <strong>Il Cristo di comunione </strong>non è venuto per costruire i cristiani in una società isolata e separata, Egli li manda per servire l&#8217;umanità come <strong>fermento di fiducia e di pace.</strong></li>
<p><strong><a href="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2012/01/la-pace.jpg">LA PACE VERRA&#8217;<img class="alignnone size-medium wp-image-4857" title="la pace" src="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2012/01/la-pace-300x216.jpg" alt="" width="250" height="147" /></a>﻿</strong></ul>
<p style="text-align: center;"><strong> </strong>di Charles de Foucauld</p>
<p><strong>Se tu credi che un sorriso è più forte di un&#8217;arma,</strong> Se tu credi alla forza di una mano tesa, <strong>Se tu credi che ciò che riunisce gli uomini è più importante di ciò che li divide,</strong> Se tu credi che essere diversi è una ricchezza e non un pericolo, <strong>Se tu pensi che sei tu che devi fare il primo passo piuttosto che l&#8217;altro, allora&#8230;</strong> <strong>LA PACE VERRA&#8217;</strong> <strong>Se lo sguardo di un bambino disarma ancora il tuo cuore,</strong> Se tu sai gioire della gioia del tuo vicino, <strong>Se l&#8217;ingiustizia che colpisce gli altri ti rivolta come quella che subisci tu,</strong> Se per te lo straniero che incontri è un fratello, <strong>Se tu sai donare gratuitamente un pò del tuo tempo per amore,</strong> Se tu sai accettare che un altro ti renda un servizio, <strong>Se tu dividi il tuo pane e sai aggiungere ad esso un pezzo del tuo cuore, allora&#8230;</strong> <strong>LA PACE VERRA&#8217;</strong> <strong>Se tu credi che il perdono ha più valore della vendetta,</strong> Se tu sai cantare la gioia degli altri e dividere la loro allegria, <strong>Se tu sai accogliere il misero che ti fa perdere tempo e guardarlo con dolcezza,</strong>se tu credi che la pace è possibile, allora&#8230; <strong>LA PACE VERRA&#8217;!</strong></p>
<p><span style="font-family: Arial; font-size: x-small;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-family: Bookman Old Style;">++++++++++++++++++++++++++</span></span></span></p>
<p><span style="font-family: Arial; font-size: x-small;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-family: Bookman Old Style;"><span style="font-size: 16px;"><strong>10 Gennaio 2012 <a href="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2012/01/Angelus_Milletdefff.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-4848" title="Angelus_Milletdefff" src="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2012/01/Angelus_Milletdefff-300x135.jpg" alt="" width="211" height="135" /></a></strong></span></span></span></span><span style="font-family: Arial; font-size: x-small;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-family: Bookman Old Style;"><span style="font-size: 16px;"> </span></span></span></span><span style="font-family: Arial; font-size: x-small;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-family: Bookman Old Style;"><span style="font-size: 16px;"> </span></span></span></span><span style="font-family: Arial; font-size: x-small;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-family: Bookman Old Style;"><span style="font-size: 16px;"> </span></span></span></span></p>
<p><strong>O TRINITÀ BEATA, OCEANO DI PACE, </strong><strong>la Chiesa a te consacra la sua lode perenne.</strong> <span style="text-decoration: underline;"><strong> </strong><strong>1- La Sapienza alla base della Pace: Dal libro del Siracide1, 1-18 </strong></span><strong><em>Il mistero della sapienza divina -</em></strong><strong> Ogni sapienza viene dal Signore… </strong><strong>La sabbia del mare, le gocce della pioggia </strong><strong>e i giorni del mondo chi potrà contarli? </strong><strong>L’altezza del cielo, l’estensione della terra, </strong><strong>la profondità dell’abisso chi potrà esplorarle? </strong>Il timore del Signore allieta il cuore e dà contentezza, gioia e lunga vita. Per chi teme il Signore andrà bene alla fine, <strong>sarà benedetto nel giorno della sua morte. </strong>Principio della sapienza è temere il Signore; Corona della sapienza è il timore del Signore; <strong>fa fiorire la pace e la salute</strong>. Radice della sapienza è temere il Signore; i suoi rami sono lunga vita.</p>
<ul>
<li><em><strong>2. Preghiamo per ottenere la sapienza e la pace</strong>:</em> Gesù Cristo, Figlio diletto di Dio, ci ha chiamati dalle tenebre alla luce,&#8230;Tu, o Signore, hai creato la terra e resti fedele per tutte le generazioni. Perdona a noi iniquità e ingiustizie, mancanze e negligenze. Non tener conto di ogni peccato dei tuoi servi e delle tue serve, ma purificaci nella purezza della tua verità e guida i nostri passi, perché camminiamo nella pietà, nella giustizia e nella semplicità del cuore, e facciamo ciò che è buono e accetto davanti a te e a quelli che ci guidano. O Signore e Dio nostro, fa’ brillare il tuo volto su di noi perché possiamo godere <strong>dei tuoi beni nella pace</strong>, siamo protetti dalla tua mano potente, liberati da ogni peccato con la forza del tuo braccio eccelso, e salvati da coloro che ci odiano ingiustamente. <strong>Dona la concordia e la pace</strong> a noi e a tutti gli abitanti della terra. Tu solo, o Signore, puoi concederci questi benefici e doni più grandi ancora. Noi ti lodiamo e ti benediciamo per Gesù Cristo, sommo sacerdote e avvocato delle nostre anime. Per mezzo di lui salgano a te l’onore e la gloria ora, per tutte le generazioni e nei secoli dei secoli. Amen.</li>
</ul>
<p class="MsoNormal" style="line-height: 13.5pt;"><span style="font-family: Arial; font-size: x-small;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-family: Bookman Old Style;"><span style="font-size: 16px;">°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°</span></span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: center; line-height: 13.5pt; font-size: 24px;"><strong><span style="font-family: Arial; font-size: x-small;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-family: Bookman Old Style;"><span style="font-size: medium;">BATTESIMO DI GESU&#8217;</span></span></span></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: center; line-height: 13.5pt; font-size: 24px;"><span style="font-family: Arial; font-size: x-small;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-family: Bookman Old Style;"><span style="font-size: medium;"><strong><span style="font-family: Arial; font-size: x-small;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-family: Bookman Old Style;"><span style="font-size: medium;"><a href="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2012/01/battesimo-di-gesù.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-4835" title="battesimo di gesù" src="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2012/01/battesimo-di-gesù-300x279.jpg" alt="" width="249" height="224" /></a></span></span></span></span></strong></span></span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: center; line-height: 13.5pt; font-size: 24px;"><strong><span style="font-family: &quot;Bookman Old Style&quot;; color: #de0000;"><span style="font-size: small;">Tu sei il Figlio mio, l&#8217;amato:<br />
</span></span></strong><strong><span style="font-family: &quot;Bookman Old Style&quot;; color: #de0000;"><span style="font-size: small;">in te ho posto il mio compiacimento.</span></span></strong></p>
<p><span style="font-family: &quot;Bookman Old Style&quot;; color: black;"> </span><span style="font-family: &quot;Bookman Old Style&quot;; color: black;"> </span><span style="font-family: &quot;Bookman Old Style&quot;; color: black;"> </span></p>
<ul>
<li>
<div class="MsoNormal" style="line-height: 13.5pt;"><strong><span style="font-size: small;">Dal Vangelo secondo Marco (</span><span style="font-size: small;"><span class="moduloliturgiaetichettavangelo"><span style="font-family: &quot;Bookman Old Style&quot;; color: #de0000;"> </span></span><span class="moduloliturgiaversettovangelolettura"><span style="font-family: &quot;Bookman Old Style&quot;; color: #de0000;"><a href="http://www.bibbiaedu.it/bibbia2008/Mc%201%2C7-11%26layout%3D3%26hs%3d2"><span style="color: #de0000;">Mc 1,7-11</span></a>)</span></span></span><span style="font-family: &quot;Bookman Old Style&quot;; color: #de0000;"> </span></strong><span style="font-family: &quot;Bookman Old Style&quot;; color: black;"><span style="font-size: small;">In quel tempo, Giovanni proclamava: «Viene dopo di me colui che è più forte di me: io non sono degno di chinarmi per slegare i lacci dei suoi sandali. Io vi ho battezzato con acqua, ma egli vi battezzerà in Spirito Santo».<br />
Ed ecco, in quei giorni, <strong>Gesù venne da Nàzaret di Galilea e fu battezzato </strong>nel Giordano da Giovanni. E, subito, uscendo dall&#8217;acqua, vide squarciarsi i cieli e lo Spirito discendere verso di lui come una colomba. E venne una voce dal cielo: «Tu <strong>sei il Figlio mio, l&#8217;amato: in te ho posto il mio compiacimento».</strong></span></span></div>
</li>
</ul>
<ul>
<li>
<div class="MsoNormal" style="line-height: 13.5pt;"><span style="font-size: small;"><em><span style="font-family: &quot;Bookman Old Style&quot;; color: red;"><strong>IL BATTESIMO DI GESÙ </strong></span></em><span style="font-family: &quot;Bookman Old Style&quot;; color: black;">Dai «Discorsi» di san Gregorio Nazianzeno, vescovo &#8211;</span></span><span style="font-family: &quot;Bookman Old Style&quot;; color: black;"><span style="font-size: small;"> <strong>Cristo nel battesimo si fa luce, entriamo anche noi nel suo splendore;</strong> Cristo riceve il battesimo, inabissiamoci con lui per poter con lui salire alla gloria. Sono io che devo ricevere da te il battesimo (cfr. Mt 3, 14), così dice la lucerna al sole, la voce alla Parola, l’amico allo Sposo, colui che è il più grande tra i nati di donna a colui che è il primogenito di ogni creatura… <strong>Gesù sale dalle acque e porta con sé in alto tutto intero il cosmo. </strong>Vede scindersi e aprirsi i cieli … Una voce proviene dalle profondità dei cieli, da quelle stesse profondità dalle quali proveniva Chi in quel momento riceveva la testimonianza. Onoriamo dunque in questo giorno il battesimo di Cristo e celebriamo come è giusto questa festa. <strong>Purificatevi totalmente e progredite in questa purezza</strong>. Dio di nessuna cosa tanto si rallegra, come della conversione e della salvezza dell’uomo. Tutto è stato fatto perché voi diveniate <strong>come altrettanti soli, cioè forza vitale per gli altri uomini.</strong> Siate luci perfette dinanzi a quella luce immensa. </span></span></div>
</li>
</ul>
<p class="stile" style="text-align: justify;"><span style="font-family: &quot;Bookman Old Style&quot;; color: black;"> </span><span style="font-family: Wingdings;"><span style="font-size: small;">Ø</span><span style="font: 7pt &quot;Times New Roman&quot;;"> </span></span><strong><em><span style="font-family: &quot;Bookman Old Style&quot;;"><span style="font-size: small;">Don Tonino Bello ci dice come fare in concreto: </span></span></em></strong><em><span style="font-family: &quot;Bookman Old Style&quot;;"><span style="font-size: small;">Voglio ringraziarti, Signore, per il dono della vita. Ho letto da qualche parte che gli uomini sono <strong>angeli con un&#8217;ala soltanto</strong>; <strong>possono volare solo rimanendo abbracciati.</strong> A volte, nei momenti di confidenza, oso pensare, Signore, che anche tu abbia un&#8217;ala soltanto. L&#8217;altra la tieni nascosta, forse per farmi capire che tu non vuoi volare senza di me. <strong>Per questo mi hai dato un&#8217;ala sola, perché io fossi tuo compagno di volo.&#8221;</strong></span></span></em></p>
<div style="text-align: center; font-size: 24px;"><strong><span style="font-family: Arial; font-size: x-small;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-family: Bookman Old Style;"><em> </em></span></span></span></strong></div>
<div style="text-align: center; font-size: 24px;"><strong><span style="font-family: Arial; font-size: x-small;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-family: Bookman Old Style;"><em><span style="font-size: medium;">EPIFANIA 2012: </span></em></span></span></span></strong></div>
<div style="text-align: center; font-size: 24px;"><strong><span style="font-family: Arial; font-size: x-small;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-family: Bookman Old Style;"><em><span style="font-size: medium;"><a href="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2012/01/EPIFANIA.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-4819" title="EPIFANIA" src="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2012/01/EPIFANIA-300x200.jpg" alt="" width="271" height="170" /></a></span></em></span></span></span></strong></div>
<p><strong><span style="font-family: Arial; font-size: x-small;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-family: Bookman Old Style;"><em> </em></span></span></span></strong></p>
<ul>
<li><strong><span style="font-family: Arial; font-size: x-small;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-family: Bookman Old Style;"><em><span style="font-size: medium;">PREGHIAMO: </span></em></span></span></span></strong><span style="font-family: Arial; font-size: x-small;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-family: Bookman Old Style;"><em><span style="font-size: medium;">O</span></em></span></span></span><span style="font-family: Arial; font-size: x-small;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-family: Bookman Old Style;"><em><span style="font-size: medium;"> Dio, che in questo giorno, con la guida della stella, hai rivelato alle genti il tuo unico Figlio, conduci benigno anche noi, che già ti abbiamo conosciuto per la fede, a contemplare la grandezza della tua gloria. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, nell&#8217;unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.</span></em></span></span></span><span style="font-family: Arial; font-size: x-small;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-family: Bookman Old Style;"><em><span style="font-size: medium;"> </span></em></span></span></span></li>
<li><strong><span style="font-family: Arial; font-size: x-small;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-family: Bookman Old Style;"><em><span style="font-size: medium;">IL VANGELO DI MATTEO Vangelo<span style="font-family: Book Antiqua; font-size: small;"> </span><span style="font-family: Book Antiqua; font-size: small;">Mt 2,1-12<span style="color: #ff0000;"> </span></span></span></em></span></span></span></strong><span style="font-family: Arial; font-size: x-small;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-family: Bookman Old Style;"><em><span style="font-size: medium;">Nato Gesù a Betlemme di Giudea, al tempo del re Erode, ecco, alcuni Magi vennero da oriente a Gerusalemme e dicevano: «Dov’è colui che è nato, il re dei Giudei? Abbiamo visto spuntare la sua stella e siamo venuti ad adorarlo». All’udire questo, il re Erode restò turbato e con lui tutta Gerusalemme. Riuniti tutti i capi dei sacerdoti e gli scribi del popolo, si informava da loro sul luogo in cui doveva nascere il Cristo. Gli risposero: «A Betlemme di Giudea, perché così è scritto per mezzo del profeta: “E tu, Betlemme, terra di Giuda, non sei davvero l’ultima delle città principali di Giuda: da te infatti uscirà un capo che sarà il pastore del mio popolo, Israele”».</span></em></span></span></span><span style="font-family: Arial; font-size: x-small;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-family: Bookman Old Style;"><em><span style="font-size: medium;"> Allora Erode, chiamati segretamente i Magi, si fece dire da loro con esattezza il tempo in cui era apparsa la stella e li inviò a Betlemme dicendo: «Andate e informatevi accuratamente sul bambino e, quando l’avrete trovato, fatemelo sapere, perché anch’io venga ad adorarlo».<br />
Udito il re, essi partirono. Ed ecco, la stella, che avevano visto spuntare, li precedeva, finché giunse e si fermò sopra il luogo dove si trovava il bambino. Al vedere la stella, provarono una gioia grandissima. Entrati nella casa, videro il bambino con Maria sua madre, si prostrarono e lo adorarono. Poi aprirono i loro scrigni e gli offrirono in dono oro, incenso e mirra. Avvertiti in sogno di non tornare da Erode, per un’altra strada fecero ritorno al loro paese.<span style="font-family: Book Antiqua; color: #800000; font-size: small;"> </span></span></em></span></span></span></li>
<li><strong><span style="font-family: Arial; font-size: x-small;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-family: Bookman Old Style;"><em><span style="font-size: medium;">LA PAROLA DEL PAPA: </span></em></span></span></span></strong><strong><span style="font-family: Arial; font-size: x-small;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-family: Bookman Old Style;"><em><span style="font-size: medium;">Nella Solennità dell’Epifania, </span></em></span></span></span></strong><span style="font-family: Arial; font-size: x-small;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-family: Bookman Old Style;"><em><span style="font-size: medium;">la Chiesa propone un brano molto significativo del profeta Isa<span style="font-family: Arial; font-size: x-small;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-family: Bookman Old Style;"><span style="font-size: medium;">ia: “Alzati, rivestiti di luce, <strong>perché viene la tua luce</strong>, la gloria del Signore brilla sopra di te. Poiché, ecco, la tenebra ricopre la terra, nebbia fitta avvolge i popoli; ma su di te splende il Signore, la sua gloria appare su di te. Cammineranno le genti alla tua luce, i re allo splendore del tuo sorgere” (60,1-3). <strong>Il Vangelo è la luce da non nascondere, da mettere sulla lucerna. La Chiesa non è la luce, ma riceve la luce di Cristo</strong>, la accoglie per esserne illuminata e per diffonderla in tutto il suo splendore. E questo deve avvenire anche nella nostra vita personale. Cari fratelli e sorelle, il Natale è contemplare quel Bambino, il Mistero di Dio che si fa uomo nell’umiltà e nella povertà, ma è soprattutto accogliere ancora di nuovo in noi stessi quel Bambino, che è Cristo Signore, per vivere della sua stessa vita, per far sì che i suoi sentimenti, i suoi pensieri, le sue azioni, siano i nostri sentimenti, i nostri pensieri, le nostre azioni.</span></span></span></span></span></em></span></span></span><span style="font-family: Arial; font-size: x-small;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-family: Bookman Old Style;"><em><span style="font-size: medium;"> </span></em></span></span></span></li>
</ul>
<p><span style="font-family: Arial; font-size: x-small;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-family: Bookman Old Style;"><em> </em></span></span></span></p>
<ul>
<li><strong><span style="font-family: Arial; font-size: x-small;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-family: Bookman Old Style;"><em><span style="font-size: medium;">I DONI DEI MAGI: <a href="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2012/01/+-I-DONI-DEI-MAGI-DEF.doc">+-I-DONI-DEI-MAGI DEF</a></span></em></span></span></span></strong></li>
</ul>
<p><strong><span style="font-family: Arial; font-size: x-small;"><span style="font-size: medium;"> </span></span></strong><strong><span style="font-family: Arial; font-size: x-small;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-family: Bookman Old Style;"><em> </em></span></span></span></strong><strong><span style="font-family: Arial; font-size: x-small;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-family: Bookman Old Style;"><em><span style="font-size: medium;">+++++++++++++++++++++++++++++++++++++++</span></em></span></span></span></strong></p>
<ul>
<li><span style="font-family: Arial; font-size: 16px;"><strong>LA PACE DI GESÙ: un dono tutto speciale </strong></span><strong><em>1. Annunciata dagli angeli già a Betlemme Lc 2,1ss </em></strong>“L’angelo disse loro: «Non temete: ecco, vi annuncio una grande gioia, che sarà di tutto il popolo: oggi, nella città di Davide, è nato per voi un Salvatore, che è Cristo Signore. E subito apparve con l’angelo una moltitudine dell’esercito celeste, che lodava Dio e diceva: «<em>Gloria a Dio nel più alto dei cieli e sulla terra pace agli uomini, che egli ama».</em></li>
<li><strong><em>2. Lasciata in eredità a noi prima di morire: Gv 14, 27 </em></strong>Vi lascio la pace, vi do la mia pace. Non come la dà il mondo, io la do a voi. Non sia turbato il vostro cuore e non abbia timore.</li>
</ul>
<p> </p>
<ul style="text-align: center;">
<li style="text-align: left;"><strong>E’ ORA DI CRESCERE NELLA CARITÀ ANCHE NELLA CHIESA </strong>…allo scopo di edificare il corpo di Cristo, finché arriviamo tutti all’unità della fede e della conoscenza del Figlio di Dio, fino all’uomo perfetto, fino a raggiungere la misura della pienezza di Cristo. <em>Così non saremo più fanciulli in balìa delle onde</em>, trasportati qua e là da qualsiasi vento di dottrina. Al contrario, agendo secondo verità nella carità, <em>cerchiamo di crescere</em> in ogni cosa tendendo a lui, che è il capo, Cristo. Da lui tutto il corpo, ben compaginato e connesso, con la collaborazione di ogni giuntura, secondo l’energia propria di ogni membro, <em>cresce in modo da edificare se stesso nella carità.</em> (Ef. 4,1ss)</li>
</ul>
<p style="text-align: center;"><strong><a href="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2011/12/FAMIGLIA-NUOVA-ULT.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-4796" title="FAMIGLIA NUOVA ULT" src="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2011/12/FAMIGLIA-NUOVA-ULT-300x159.jpg" alt="" width="261" height="159" /></a></strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>IL DECALOGO DELLA PACE IN FAMIGLIA</strong></p>
<ol style="text-align: center;">
<li style="text-align: left;">Accettare di essere diversi</li>
<li style="text-align: left;">Alla base un “contratto”: <em>noi non ci faremo mai soffrire volontariamente</em></li>
<li style="text-align: left;">Considerare gli aspetti positivi, relativizzare i miniproblemi</li>
<li style="text-align: left;">L’amore cresce attraverso questi piccoli perdoni</li>
<li style="text-align: left;">Parlare e spiegarsi: ti chiedo perdono, mi sono innervosito…</li>
<li style="text-align: left;">Riconoscere la ferita che si è fatta</li>
<li style="text-align: left;">Dare tempo al tempo…</li>
<li style="text-align: left;">Imparare a negoziare, mettendosi al posto dell’altro…</li>
<li style="text-align: left;">Riconciliarsi e saper ripartire “come prima”</li>
<li style="text-align: left;">Quando il perdono sembra impossibile guardiamo a Cristo in croce</li>
</ol>
<ul style="text-align: center;">
<li>
<div style="text-align: left;"><em><strong>La preghiera della sera è una occasione per scambiarci il perdono</strong>. </em><em><strong>Amare è essere capaci di dire insieme il Padre nostro</strong>…(B. Ferrero)</em></div>
</li>
</ul>
<p style="text-align: center;"><strong>CITTADINI DEL MONDO…</strong></p>
<p style="text-align: center;">Il tuo Cristo è <strong>ebreo,</strong> la tua democrazia è <strong>greca,<br />
</strong>la tua scrittura è <strong>latina,</strong> i tuoi numeri sono <strong>arabi,<br />
</strong>la tua auto è <strong>giapponese,</strong> il tuo caffè <strong>brasiliano,<br />
</strong>il tuo orologio è <strong>svizzero</strong>, il tuo walkman è <strong>coreano,<br />
</strong>la tua pizza è <strong>italiana</strong>, la tua camicia è <strong>hawaiana,<br />
</strong>le tue vacanze sono <strong>turche, tunisine o marocchine</strong>.<br />
<strong>Cittadino del mondo non rimproverare<br />
</strong><strong>il tuo vicino di essere &#8220;straniero&#8221;…<br />
</strong>(<em>graffito su un muro di Berlino)</em></p>
<p style="text-align: center; font-size: 18px;"><strong><span style="font-size: 18px;">PROPOSTE gennaio 2012</span></strong></p>
<p style="font-size: 18px;"><strong><span style="font-family: Arial; font-size: x-small;"><span style="font-size: 18px;">A﻿</span></span>– AL SANTUARIO S. GIOVANNI BOSCO –</strong> via IV Novembre</p>
<p> </p>
<ol>
<li>
<div style="text-align: left; font-size: 18px;"><strong>Venerdì 13 </strong>-<strong>ADORAZIONE NOTTURNA</strong> (ore 21-22.30) Signore, da chi andremo: <em>Eucaristia, pane per il cammino </em><a href="http://www.sanbiagiofano.it/2011/09/unora-con-me-adorazione-notturna/">http://www.sanbiagiofano.it/2011/09/unora-con-me-adorazione-notturna/</a></div>
</li>
<li>
<div style="text-align: left; font-size: 18px;"><strong>Sabato 14: SCUOLA DI PREGHIERA </strong>(ore 16 &#8211; 17.30)<strong> </strong>S. Paolo educatore dal carcere -<em>“Lettere della prigionia” </em><a href="http://www.sanbiagiofano.it/2011/09/il-maestro-e-qui-e-ti-chiama/">http://www.sanbiagiofano.it/2011/09/il-maestro-e-qui-e-ti-chiama/</a></div>
</li>
<li>
<div style="text-align: left; font-size: 18px;"><strong>Sabato 21: SCUOLA DI PREGHIERA </strong>(ore 16 &#8211; 17.30) Quando la Parola si fa vita: <em>I Santi, interpreti della Bibbia</em></div>
</li>
<li>
<div style="text-align: left; font-size: 18px;"><strong>Sabato 28: SCUOLA DI PREGHIERA </strong>(ore 16 &#8211; 17.30) Prepariamoci alla MESSA</div>
</li>
<li>
<div style="text-align: left; font-size: 18px;"><strong>31 Gennaio: </strong><em><strong>festa di S. Giovanni Bosco</strong></em></div>
</li>
</ol>
<p style="font-size: 18px;"><em> </em><strong>B) – A VILLA S. BIAGIO </strong></p>
<ul>
<li>
<div style="font-size: 18px;"><strong>Santa Messa festiva: ore 10.30</strong></div>
</li>
<li>
<div style="font-size: 18px;"><strong>18-25: Ottavario per l’unità dei cristiani – on line</strong></div>
</li>
<li>
<div style="font-size: 18px;"><strong>25- Conversione di San Paolo Apostolo<span style="font-family: Times New Roman; font-size: small;"> </span></strong><strong>– on line</strong></div>
</li>
<li>
<div style="font-size: 18px;"><strong>Domenica 29:</strong> “Laboratori educativi” : <em>Non ho tempo… E’ proprio vero? la giornata tipo di Gesù </em></div>
</li>
</ul>
<p style="font-size: 14px;"><strong> </strong><strong>Ore 15.30: </strong>Ascolto della Parola &#8211; Dialogo di coppia e in gruppi <span style="font-family: Arial; font-size: x-small;"><strong>Ore 18.30: S. MESSA</strong> -<strong> 19.30: Cena:</strong> la casa offre un primo. Ognuno porta “qualcosa”… E’ utile partecipare a tutti i momenti previsti </span></p>
<p style="font-size: 18px;"><strong>scarica il file </strong><strong><a href="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2011/12/+-PROPOSTE-gennaio-20121.doc">+ PROPOSTE gennaio 2012</a></strong></p>
<ol>
<li><strong><a href="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2011/12/+-04-PACE-A-TE-Gennaio-2012-DEF.doc">+ 04 PACE A TE Gennaio 2012 </a></strong></li>
<li><strong><a href="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2011/12/+-04a-GIORNATA-PACE-2012-EDUCARE-I-GIOVANI.doc">+ 04a GIORNATA DELLA PACE 2012 EDUCARE I GIOVANI</a></strong></li>
<li>
<div style="text-align: left; color: #392fcf; font-size: 16px;"><strong>Paninodisanbiagio &#8211; Dicembre 2011</strong> <strong><a href="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2011/09/+-03-GESU-A-CASA...-SUA.doc">+ 03 GESU&#8217; A CASA&#8230; SUA</a></strong></div>
</li>
<li>
<div style="text-align: left; color: #392fcf; font-size: 16px;"><strong>Paninodisanbiagio &#8211; ottobre 2011</strong>: <strong><a href="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2011/09/+-01-OGGI-DEVO-FERMARMI-A-CASA-TUA-zaccheo-deff.doc">01 Oggi devo fermarmi a casa tua- zaccheo deff</a></strong></div>
</li>
<li><strong>Paninodisanbiagio &#8211; Novembre 2011</strong>: <strong><a href="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2011/09/+-02-TALITA-KUM....doc">+ 02 TALITA&#8217; KUM&#8230;</a></strong></li>
<li><strong>SINTESI PORTA FIDEI</strong>: <strong><a href="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2011/09/PORTA-FIDEI-LETTERA-INDIZIONE-ANNO-DELLA-FEDE.doc">LETTERA INDIZIONE ANNO DELLA FEDE</a></strong></li>
</ol>
<p style="text-align: left;"><strong>INFORMAZIONI E PRENOTAZIONI: tel. 0721-823.175 </strong><strong><a href="mailto:d.alesiani@virgilio.it">d.alesiani@virgilio.it</a> -</strong> <strong><a href="http://www.sanbiagiofano.it/">www.sanbiagiofano.it</a></strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p style="font-size: 16px;"><strong><em>1. annunciata dagli angeli già a Betlemme Lc 2,1ss </em></strong>“L’angelo disse loro: «Non temete: ecco, vi annuncio una grande gioia, che sarà di tutto il popolo: oggi, nella città di Davide, è nato per voi un Salvatore, che è Cristo Signore. E subito apparve con l’angelo una moltitudine dell’esercito celeste, che lodava Dio e diceva: «<em>Gloria a Dio nel più alto dei cieli e sulla terra pace agli uomini, che egli ama».</em></p>
<p style="font-size: 16px;"><strong><em>2. lasciata in eredità a noi prima di morire: Gv 14, 27: </em></strong>Vi lascio la pace, vi do la mia pace. Non come la dà il mondo, io la do a voi. Non sia turbato il vostro cuore e non abbia timore.</p>
<p style="text-align: center; font-size: 16px;"><span style="font-family: Arial; font-size: x-small;"><a href="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2011/12/foto_corodef1.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-4797" title="foto_corodef" src="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2011/12/foto_corodef1-300x160.jpg" alt="" width="215" height="133" /></a></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: center; line-height: 13.5pt; font-size: 16px;"><strong><em>Tu sei il Figlio mio, l&#8217;amato: </em></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: center; line-height: 13.5pt; font-size: 16px;"><strong><em>in te ho posto il mio compiacimento.</em></strong></p>
<p> </p>
<li>
<div style="text-align: left; font-size: 14px;"><em><strong>IL BATTESIMO DI GESÙ </strong></em>Dai «Discorsi» di san Gregorio Nazianzeno, vescovo &#8211; <span style="font-family: &quot;Bookman Old Style&quot;; color: black;"><strong>Cristo nel battesimo si fa luce,</strong> entriamo anche noi nel suo splendore; Cristo riceve il battesimo, inabissiamoci con lui per poter con lui salire alla gloria.</span><span style="font-family: &quot;Bookman Old Style&quot;; color: black;"> </span><span style="font-family: &quot;Bookman Old Style&quot;; color: black;">Il Battista non accetta la richiesta, ma Gesù insiste. Sono io che devo ricevere da te il battesimo (cfr. Mt 3, 14), <strong>così dice la lucerna al sole, la voce alla Parola,</strong> l’amico allo Sposo, colui che è il più grande tra i nati di donna a colui che è il primogenito di ogni creatura</span><span style="font-family: &quot;Bookman Old Style&quot;; color: black;">.</span><span style="font-family: &quot;Bookman Old Style&quot;; color: black;"> <strong>Gesù sale dalle acque e porta con sé in alto tutto intero il cosmo.</strong> Vede scindersi e aprirsi i cieli, quei cieli che Adamo aveva chiuso per sé e per tutta la sua discendenza. </span><span style="font-family: &quot;Bookman Old Style&quot;; color: black;">E lo Spirito testimonia la divinità del Cristo: <strong>Una voce proviene dalle profondità dei cieli&#8230;</strong></span><span style="font-family: &quot;Bookman Old Style&quot;; color: black;"> Onoriamo dunque in questo giorno il battesimo di Cristo e celebriamo come è giusto questa festa. Purificatevi totalmente e progredite in questa purezza. <strong>Dio di nessuna cosa tanto si rallegra, come della conversione e della salvezza dell’uomo</strong>. Per l’uomo, infatti, sono state pronunziate tutte le parole divine e per lui sono stati compiuti i misteri della rivelazione. </span><span style="font-family: &quot;Bookman Old Style&quot;; color: black;">Tutto è stato fatto perché voi diveniate come altrettanti soli, cioè forza vitale per gli altri uomini. <strong>Siate luci perfette dinanzi a quella luce immensa. </strong>Sarete inondati del suo splendore soprannaturale. Giungerà a voi, limpidissima e diretta, la luce della Trinità, della quale finora non avete ricevuto che un solo raggio, proveniente dal Dio unico, attraverso Cristo Gesù nostro Signore, al quale vadano gloria e potenza nei secoli dei secoli. Amen.</span></div>
</li>
<li>
<div style="text-align: left; font-size: 14px;"><em><strong>DON TONINO BELLO, CI INDICA IL MODO&#8230;.</strong></em>Voglio ringraziarti, Signore, per il dono della vita. Ho letto da qualche parte che <em>gli uomini sono angeli con un&#8217;ala soltanto</em>; <strong>possono volare solo rimanendo abbracciati. </strong>A volte, nei momenti di confidenza, oso pensare, Signore, che anche tu abbia un&#8217;ala soltanto. L&#8217;altra la tieni nascosta, <strong>forse per farmi capire che tu non vuoi volare senza di me.</strong> Per questo mi hai dato un&#8217;ala sola, perché io fossi tuo compagno di volo.&#8221;</div>
</li>
<ul>
<li>
<div style="text-align: left; font-size: 14px;"><span style="font-family: Arial; font-size: x-small;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-family: Bookman Old Style;"><span style="font-size: 16px;"><span style="font-family: &quot;Bookman Old Style&quot;; color: black;"><strong>Dal Vangelo secondo Marco ( <a href="http://www.bibbiaedu.it/bibbia2008/Mc%201%2C7-11%26layout%3D3%26hs%3d2">Mc 1,7-11</a>)</strong> In quel tempo, Giovanni proclamava: «Viene dopo di me colui che è più forte di me: io non sono degno di chinarmi per slegare i lacci dei suoi sandali. Io vi ho battezzato con acqua, ma egli vi battezzerà in Spirito Santo».<br />
Ed ecco, in quei giorni, <strong>Gesù venne da Nàzaret di Galilea e fu battezzato </strong>nel Giordano da Giovanni. E, subito, uscendo dall&#8217;acqua, vide squarciarsi i cieli e lo Spirito discendere verso di lui come una colomba. E venne una voce dal cielo: <em><strong>«Tu sei il Figlio mio, l&#8217;amato: in te ho posto il mio compiacimento».</strong></em></span></span></span></span></span></div>
</li>
</ul>
<ul>
<li><strong><span style="text-decoration: underline;">Nella fiducia in Dio sta la nostra pace</span>: </strong>Dal libro del Siracide 11, 12-28 C’è chi è debole e ha bisogno di soccorso, chi è privo di beni e ricco di miseria: eppure il Signore lo guarda con benevolenza, lo solleva dalla sua bassezza e lo fa stare a testa alta, sì che molti ne sono stupiti.</li>
<li><span style="text-decoration: underline;"><strong>Non attacchiamoci a false sicurezze: </strong></span>C’è chi è ricco a forza di attenzione e di risparmio; ed ecco la parte della sua ricompensa: mentre dice: «Ho trovato riposo; ora mi godrò i miei beni», non sa quanto tempo ancora trascorrerà; lascerà tutto ad altri e morirà.</li>
<li><strong>NON STANCHIAMOCI DI FARE IL BENE : </strong><strong>Sta’ fermo al tuo impegno e fanne la tua vita, invecchia compiendo il tuo lavoro. </strong>Alla morte di un uomo si rivelano le sue opere. Prima della fine non chiamare nessuno beato; un uomo si conosce veramente alla fine.</li>
<li><strong><em>Ce la possiamo fare: La forza di amare è in noi stessi: </em></strong>Dalle «Regole più ampie» di san Basilio L’amore di Dio non è un atto imposto all’uomo dall’esterno, ma sorge spontaneo dal cuore come altri beni rispondenti alla nostra natura. Noi non abbiamo imparato da altri né a godere la luce, né a desiderare la vita, né tanto meno ad amare i nostri genitori o i nostri educatori. Così dunque, anzi molto di più, l’amore di Dio non deriva da una disciplina esterna, ma si trova nella stessa costituzione naturale dell’uomo, come un germe e una forza della natura stessa. <span style="text-decoration: underline;"><em>Lo spirito dell’uomo ha in sé la capacità ed anche il bisogno di amare.</em></span></li>
</ul>
<p><strong>R. Ti amo, Signore, mia forza; *</strong> Signore, mia roccia e fortezza, mio liberatore.</p>
<p>V. Dio è il mio aiuto, in lui spero sempre:</p>
<p>R. Signore, mia roccia e fortezza, mio liberatore.</p>
<p>PREGHIAMO: <em>Ispìra nella tua paterna bontà, o Signore, i pensieri e i propositi del tuo popolo in preghiera, perché veda ciò che deve fare e abbia la forza di compiere ciò che ha veduto. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. </em>R. Amen.</p>
<p><span style="font-family: Arial; font-size: x-small;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-family: Bookman Old Style;"><span style="font-size: 16px;">+++++++++++++++++++++++++</span></span></span></span><span style="font-family: Arial; font-size: x-small;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-family: Bookman Old Style;"><span style="font-size: 16px;"> </span></span></span></span></p>
<ul>
<li><strong>Nella fiducia in Dio sta la nostra pace: </strong>Dal libro del Siracide 11, 12-28 C’è chi è debole e ha bisogno di soccorso, chi è privo di beni e ricco di miseria: eppure il Signore lo guarda con benevolenza, lo solleva dalla sua bassezza e lo fa stare a testa alta, sì che molti ne sono stupiti.</li>
<li><strong>Non attacchiamoci a false sicurezze: </strong>C’è chi è ricco a forza di attenzione e di risparmio; ed ecco la parte della sua ricompensa: mentre dice: «Ho trovato riposo; ora mi godrò i miei beni», non sa quanto tempo ancora trascorrerà; lascerà tutto ad altri e morirà.</li>
<li><strong>NON STANCHIAMOCI DI FARE IL BENE : </strong><strong>Sta’ fermo al tuo impegno e fanne la tua vita, invecchia compiendo il tuo lavoro. </strong>Alla morte di un uomo si rivelano le sue opere. Prima della fine non chiamare nessuno beato; un uomo si conosce veramente alla fine.</li>
<li><strong><em>Ce la possiamo fare: La forza di amare è in noi stessi: </em></strong>Dalle «Regole più ampie» di san Basilio L’amore di Dio non è un atto imposto all’uomo dall’esterno, ma sorge spontaneo dal cuore come altri beni rispondenti alla nostra natura. Noi non abbiamo imparato da altri né a godere la luce, né a desiderare la vita, né tanto meno ad amare i nostri genitori o i nostri educatori. Così dunque, anzi molto di più, l’amore di Dio non deriva da una disciplina esterna, ma si trova nella stessa costituzione naturale dell’uomo, come un germe e una forza della natura stessa. <em>Lo spirito dell’uomo ha in sé la capacità ed anche il bisogno di amare.</em></li>
</ul>
<p><strong>R. Ti amo, Signore, mia forza; *</strong> Signore, mia roccia e fortezza, mio liberatore.</p>
<p>V. Dio è il mio aiuto, in lui spero sempre:</p>
<p>R. Signore, mia roccia e fortezza, mio liberatore.</p>
<p>PREGHIAMO: <em>Ispìra nella tua paterna bontà, o Signore, i pensieri e i propositi del tuo popolo in preghiera, perché veda ciò che deve fare e abbia la forza di compiere ciò che ha veduto. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. </em>R. Amen.</p>
<p>+++++++++++++++++++++++++</p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;">9 Gennaio 2012 </span><a href="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2012/01/trinità-di-rublev1.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-4845" title="trinità di rublev" src="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2012/01/trinità-di-rublev1.jpg" alt="" width="193" height="139" /></a></strong></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.sanbiagiofano.it/2012/01/panino-di-san-biagio/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>51</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>E&#8217; NATO PER NOI&#8230;VENITE, ADORIAMO.</title>
		<link>http://www.sanbiagiofano.it/2011/12/e-nato-per-noi-venite-adoriamo/</link>
		<comments>http://www.sanbiagiofano.it/2011/12/e-nato-per-noi-venite-adoriamo/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 08 Dec 2011 08:58:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Don Vincenzo Alesiani</dc:creator>
				<category><![CDATA[EDUCARCI PER EDUCARE]]></category>
		<category><![CDATA[famiglie]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.sanbiagiofano.it/?p=2139</guid>
		<description><![CDATA[ RINGRAZIAMENTO  fine anno 2011 &#8211; INIZIO 2012
 2 Gennaio 2012: Santi Basilio e Gregorio
<img class="alignnone size-full wp-image-4793" title="pers basilio e gregorio" src="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2011/12/pers-basilio-e-gregorio.jpg" alt="" width="220" height="213" />
Una sola anima in due corpi&#8230;
Cari amici, ancora Buon Anno!  E voglio&#8230; <a href="http://www.sanbiagiofano.it/2011/12/e-nato-per-noi-venite-adoriamo/" class="read_more">---></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center; color: #ce7f30; font-size: 18px;"><strong> RINGRAZIAMENTO  fine anno 2011 &#8211; INIZIO 2012</strong></p>
<p style="text-align: center; color: #c06b3f; font-size: 16px;"><strong> 2 Gennaio 2012: Santi Basilio e Gregorio</strong></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2011/12/pers-basilio-e-gregorio.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-4793" title="pers basilio e gregorio" src="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2011/12/pers-basilio-e-gregorio.jpg" alt="" width="220" height="213" /></a></p>
<p style="text-align: center;"><strong><em>Una sola anima in due corpi&#8230;</em></strong></p>
<p style="text-align: left;"><em><strong>Cari amici, ancora Buon Anno! </strong></em> E voglio farvi un regalo. Ogni anno io aspetto il 2 Gennaio per rileggermi e rigustare questa magnifica pagina che  S. Gregorio scrisse per ricordare il suo compagno e grande amico&#8230;S. Basilio. <strong><em>Una sola anima in due corpi&#8230;</em></strong>Vorrei augurarvi di avere QUALCHE AMICO/A COSI&#8217;&#8230;TROPPO BELLO ! dv</p>
<ul>
<li>
<div style="text-align: left;"><span style="text-decoration: underline;"><strong>Dai «Discorsi» di san Gregorio Nazianzeno, vescovo</strong>: <strong><em>Una sola anima in due corpi  </em></strong></span> Eravamo ad Atene, partiti dalla stessa patria, divisi, come il corso di un fiume, in diverse regioni per brama d’imparare, e di nuovo insieme, come per un accordo, ma in realtà per disposizione divina.  Allora non solo io mi sentivo preso da venerazione verso <span style="text-decoration: underline;">il mio grande Basilio </span>per la serietà dei suoi costumi e per la maturità e saggezza dei suoi discorsi, ma inducevo a fare altrettanto anche altri che ancora non lo conoscevano. Molti però già lo stimavano grandemente, avendolo ben conosciuto e ascoltato in precedenza.  Che cosa ne seguiva? Che quasi lui solo, fra tutti coloro che per studio arrivavano ad Atene, era considerato fuori dell’ordine comune, avendo raggiunto una stima che lo metteva ben al di sopra dei semplici discepoli. <strong>Questo l’inizio della nostra amicizia</strong>; di qui l’incentivo al nostro stretto rapporto; così ci sentimmo presi da mutuo affetto.    Quando, con il passare del tempo, ci manifestammo vicendevolmente le nostre intenzioni e capimmo che l’amore della sapienza era ciò che ambedue cercavamo, allora diventammo tutti e due l’uno per l’altro: <span style="text-decoration: underline;"><strong>compagni, commensali, fratelli.</strong></span> Aspiravamo a un medesimo bene e coltivavamo ogni giorno più fervidamente e intimamente il nostro comune ideale.  Ci guidava la stessa ansia di sapere, cosa fra tutte eccitatrice d’invidia; <span style="text-decoration: underline;">eppure fra noi nessuna invidia, si apprezzava invece l’emulazione. Questa era la nostra gara: non chi fosse il primo, ma chi permettesse all’altro di esserlo. </span>        Sembrava che avessimo un’unica anima in due corpi. Se non si deve assolutamente prestar fede a coloro che affermano che tutto è in tutti, a noi si deve credere senza esitazione, perché realmente l’uno era nell’altro e con l’altro.    L’occupazione e la brama unica per ambedue era la virtù, e <span style="text-decoration: underline;">vivere tesi alle future speranze e comportarci come se fossimo esuli da questo mondo, prima ancora d’essere usciti dalla presente vita. Tale era il nostro sogno. </span>Ecco perché indirizzavamo la nostra vita e la nostra condotta sulla via dei comandamenti divini e ci animavamo a vicenda all’amore della virtù. E non ci si addebiti a presunzione se dico che <span style="text-decoration: underline;">eravamo l’uno all’altro norma e regola per distinguere il bene </span>dal male.   E mentre altri ricevono i loro titoli dai genitori, o se li procurano essi stessi dalle attività e imprese della loro vita, <span style="text-decoration: underline;"><em><strong>per noi invece era grande realtà e grande onore essere e chiamarci cristiani.</strong></em></span></div>
</li>
</ul>
<p style="text-align: left;">&#8230;CHE NE PENSATE?</p>
<p style="text-align: left;">*****************************************</p>
<ul>
<li> <em><strong>Eccoci, Signore, davanti a Te. </strong></em>Col fiato grosso, dopo aver tanto camminato. Ma se ci sentiamo sfiniti, non è perché abbiamo percorso un lungo tragitto, o abbiamo coperto chi sa quali interminabili rettilinei. È perché, purtroppo, molti passi, li abbiamo consumati sulle viottole nostre, e non sulle tue: seguendo i tracciati involuti della nostra caparbietà faccendiera, e non le indicazioni della tua Parola; confidando sulla riuscita delle nostre estenuanti manovre, e non sui moduli semplici dell&#8217;abbandono fiducioso in Te. Forse mai, come in questo crepuscolo dell’anno, sentiamo nostre le parole di Pietro: “<strong><em>Abbiamo faticato tutta la notte, e non abbiamo preso nulla”</em></strong>. Ad ogni modo, vogliamo ringraziarti ugualmente. Perché, facendoci contemplare la povertà del raccolto, ci aiuti a capire che <em><strong>senza di Te, non possiamo far nulla</strong></em>. Ci agitiamo soltanto. Ma ci sono altri motivi, Signore, che, al termine dell’anno, esigono il nostro rendimento di grazie. <em><strong>Ti ringraziamo, Signore, perché ci conservi nel tuo amore. </strong></em>Perché continui ad avere fiducia in noi. Grazie, perché non solo ci sopporti, ma ci dai ad intendere che non sai fare a meno di noi. <em><strong>Grazie, Signore, perché non finisci di scommettere su di noi.</strong></em> Perché non ci avvilisci per le nostre inettitudini. Anzi, ci metti nell’anima un cosi vivo desiderio di ricupero, che già vediamo <em><strong>il nuovo anno come spazio della speranza</strong></em> e tempo propizio per sanare i nostri dissesti. Spogliaci, Signore, di ogni ombra di arroganza. Rivestici dei panni della misericordia e della dolcezza. Donaci un futuro gravido di grazia e di luce e di incontenibile amore per la vita. Aiutaci a spendere per Te tutto quello che abbiamo e che siamo. <em><strong>E la Vergine tua Madre ci intenerisca il cuore. Fino alle lacrime. </strong></em><em>don Tonino Bello</em></li>
</ul>
<p style="text-align: center; font-size: 14px;"><strong><em><a href="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2011/12/PRESEPE-RUPNIK.2jpg.jpg"><img class="aligncenter" title="PRESEPE RUPNIK.2jpg" src="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2011/12/PRESEPE-RUPNIK.2jpg-300x236.jpg" alt="" width="343" height="282" /></a></em></strong></p>
<p style="text-align: center;">
<div><strong> </strong></div>
<div><strong> </strong></div>
<div><strong> </strong></div>
<div><strong> </strong></div>
<div><strong></strong></div>
<p><strong></p>
<p style="text-align: center;">   Ciò che era fin da principio, ciò che noi abbiamo udito,</p>
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: center;">ciò che noi abbiamo veduto con i nostri occhi,</p>
<p style="text-align: center;">ciò che noi abbiamo contemplato e ciò che le nostre mani hanno toccato,</p>
<p style="text-align: center;">ossia il Verbo della vita (&#8230;)  quello che abbiamo veduto e udito,</p>
<p style="text-align: center;">noi lo annunziamo anche a voi, perché anche voi siate in comunione con noi.</p>
<p style="text-align: center;">La nostra comunione è col Padre e col Figlio suo Gesù Cristo.</p>
<p style="text-align: center;"> Queste cose vi scriviamo, perché la nostra gioia sia perfetta. </p>
<p style="text-align: center;">(1Gv 1,1ss) </p>
<p style="text-align: center;">******* </p>
<p> </p>
<p style="text-align: center;"><strong>Il nostro Salvatore, carissimi, oggi è nato: </strong><strong>rallegriamoci! </strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>NON C&#8217;E&#8217; SPAZIO PER LA TRISTEZZA NEL GIORNO IN CUI NASCE LA VITA&#8230;</strong></p>
<p style="text-align: center;"> <strong>Nessuno è escluso da questa felicità</strong>: <strong>Esulti il santo</strong>, perché si avvicina al premio;</p>
<p style="text-align: center;"><strong>gioisca il peccatore</strong>, perché gli è offerto il perdono&#8230;</p>
<p style="text-align: center;"> <strong>Riconosci, cristiano, la tua dignità </strong>.</p>
<p style="text-align: center;"><strong>Ricòrdati </strong>chi è il tuo Capo e di quale Corpo sei membro.</p>
<p style="text-align: center;"><strong>Ricòrdati </strong>che sei stato trasferito nella luce del regno di Dio.</p>
<p style="text-align: center;"><strong>Con il sacramento del battesimo </strong>sei diventato tempio dello Spirito Santo!</p>
<p style="text-align: center;">Non mettere in fuga un ospite così illustre con un comportamento riprovevole.</p>
<p style="text-align: center;"><strong>Ricorda che il prezzo pagato per il tuo riscatto è il sangue di Cristo.</strong>  <em>Dai «Discorsi» di san Leone Magno, papa</em></p>
<ul>
<li>
<div style="font-size: 14px;"><strong><em>IL GRANDE EVENTO:  </em></strong><strong><em>DAL VANGELO DI LUCA 2,1ss: </em></strong><strong>In quei giorni un decreto di Cesare Augusto </strong>ordinò che si facesse il censimento di tutta la terra. Tutti andavano a farsi censire, ciascuno nella propria città. Anche Giuseppe, dalla Galilea, dalla città di Nazaret, salì in Giudea alla città di Davide chiamata Betlemme: egli apparteneva infatti alla casa e alla famiglia di Davide. Doveva farsi censire insieme a Maria, sua sposa, che era incinta. Mentre si trovavano in quel luogo, si compirono per lei i giorni del parto. <strong>Diede alla luce il suo figlio primogenito, lo avvolse in fasce e lo pose in una mangiatoia, perché per loro non c’era posto nell’alloggio.</strong> C’erano in quella regione alcuni pastori che, pernottando all’aperto, vegliavano tutta la notte facendo la guardia al loro gregge. Un angelo del Signore si presentò a loro e la gloria del Signore li avvolse di luce. Essi furono presi da grande timore, ma l’angelo disse loro: <strong>«Non temete: ecco, vi annuncio una grande gioia, che sarà di tutto il popolo: oggi, nella città di Davide, è nato per voi un Salvatore, che è Cristo Signore. Questo per voi il segno: troverete un bambino avvolto in fasce, adagiato in una mangiatoia». </strong>E subito apparve con l’angelo una moltitudine dell’esercito celeste, che lodava Dio e diceva: «<strong><em>Gloria a Dio nel più alto dei cieli e sulla terra pace agli uomini, che egli ama».</em></strong> Appena gli angeli si furono allontanati da loro, verso il cielo, i pastori dicevano l’un l’altro: «Andiamo dunque fino a Betlemme, vediamo questo avvenimento che il Signore ci ha fatto conoscere». Andarono, senza indugio, e <strong>trovarono Maria e Giuseppe e il bambino, adagiato nella mangiatoia</strong>. E dopo averlo visto, riferirono ciò che del bambino era stato detto loro. Tutti quelli che udivano si stupirono delle cose dette loro dai pastori. <strong>Maria, da parte sua, custodiva tutte queste cose, meditandole nel suo cuore</strong>.</div>
</li>
<li><strong> </strong><strong><span style="text-decoration: underline;">BENEDETTO XVI: abbiamo bisogno di un Dio vicino: </span> </strong>Il presepio è una scuola di vita, dove possiamo imparare il segreto della vera gioia. Ecco, cari amici, in che cosa consiste la vera gioia:  è il sentire che la nostra esistenza personale e comunitaria viene visitata e riempita da un mistero grande, il mistero dell’amore di Dio. Per gioire abbiamo bisogno non solo di cose, ma di amore e di verità<strong>: abbiamo bisogno di un Dio vicino, che riscalda il nostro cuore, e risponde alle nostre attese profonde.  </strong>Questo Dio si è manifestato in Gesù, nato dalla Vergine Maria.  Perciò quel Bambinello, che mettiamo nella capanna o nella grotta, è il centro di tutto, è il cuore del mondo. <em>Preghiamo perché ogni uomo, come la Vergine Maria, possa accogliere quale centro della propria vita il Dio che si è fatto Bambino, fonte della vera gioia.</em></li>
<li style="text-align: left;"><strong><span style="text-decoration: underline;">GLI AUGURI DI DON ORIONE   </span></strong><strong>O miei cari il vostro padre lontano</strong> viene a voi a farvi i suoi Auguri, a portarvi la benedizione santa del Natale. <strong>Nessuna distanza ci impedisce di cantare insieme</strong>: « Gloria a Dio nel più alto dei cieli, e pace in terra agli uomini di buona volontà!  Sorgi, o anima mia, e corri incontro alla nuova Luce, che è Gesù  -  Carità. Egli viene a te, poiché la misericordia infinita del Signore è discesa più ampia del mare e dei cieli: terra, mare e cieli diventarono un nulla davanti alla carità di Gesù, quando risplendette la gloria del Signore.   <strong>O Dio grande e buono, Dio onnipotente ed eterno</strong>, che per noi Ti sei fatto Bambino, e ci allieti con l&#8217;annuale festività di Natale; edifica in noi il regno del tuo santo amore e della pace tua soavissima; dirigi le nostre volontà al bene e le nostre azioni secondo il tuo beneplacito ! O Gesù dolce, Gesù amore! Noi ti vogliamo amare e servire in carità grande e santa letizia, sempre contenti per la beata speranza, amando e vivendo delle cose umili e povere, come, o Gesù, ci hai insegnato con la tua nascita, la tua vita e la tua morte.   <strong>Far del bene sempre e del bene a tutti, o Gesù, benedicendo sempre e non maledicendo mai!</strong> Inebriati delle celesti delizie del tuo Santo Natale, null&#8217;altro Ti domandiamo, o Gesù, che di amarTi! di amarTi! di amarTi! E che la pace si diffonda consolatrice su tutta quanta la terra.<strong> </strong></li>
</ul>
<p style="text-align: left; font-size: 14px;"><span style="text-decoration: underline;"> </span><span style="text-decoration: underline;"><strong><em> </em></strong></span></p>
<p style="text-align: center; font-size: 14px;"><span style="text-decoration: underline;"><strong><em><img title="natale__ceramicaDEF" src="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2011/12/natale__ceramicaDEF.jpg" alt="" width="208" height="179" /></em></strong></span></p>
<p style="text-align: center;"><strong><span style="text-decoration: underline;">MADRE,  IO VORREI </span></strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>1. Io vorrei tanto parlare con te  di quel figlio che amavi:</strong><br />
    io vorrei tanto ascoltare da te quello che pensavi:<br />
    quando hai udito che tu  non saresti più stata tua<br />
    e questo figlio che non aspettavi  non era per te<strong>. <em>Ave Maria</em></strong><em>    </em></p>
<p style="text-align: center;"><strong>2. Io vorrei tanto sapere da te se quand&#8217;era bambino</strong><br />
    tu gli hai spiegato che cosa sarebbe successo di Lui<br />
    e quante volte anche tu, di nascosto, piangevi, Madre,<br />
    quando sentivi che presto l&#8217;avrebbero ucciso, per noi<strong>. <em>Ave Maria</em></strong>   </p>
<p style="text-align: center;"><strong>3. Io ti ringrazio per questo silenzio che resta tra noi</strong><br />
    io benedico il coraggio di vivere sola con Lui<br />
    ora capisco che fin da quei giorni pensavi a noi<br />
    per ogni Figlio dell&#8217;uomo che muore ti prego così<strong>. <em>Ave Maria</em></strong> <strong> </strong></p>
<p style="text-align: center; font-size: 14px;"><span style="text-decoration: underline;"><strong><em> </em></strong></span></p>
<p style="text-align: left; font-size: 14px;"><span style="text-decoration: underline;"><strong><em>CELEBRAZIONI NATALIZIE A VILLA S. BIAGIO:   <a href="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2011/12/s.-biagio-schizzo2.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-4763" title="s. biagio schizzo2" src="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2011/12/s.-biagio-schizzo2.jpg" alt="" width="148" height="77" /></a></em></strong></span></p>
<p style="text-align: center; font-size: 14px;"><span style="text-decoration: underline;"><strong><em>  <a href="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2011/12/+-A-VILLA-SAN-BIAGIO-celebrazioni-natale-2011.doc">+ A VILLA SAN BIAGIO celebrazioni natale 2011</a></em></strong></span></p>
<p style="text-align: left; font-size: 14px;"> </p>
<p style="text-align: left; font-size: 14px;"><span style="text-decoration: underline;"><strong>SPUNTI DI RIFLESSIONE E PREGHIERA:  <a href="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2011/12/479.gif"><img class="alignnone size-medium wp-image-4764" title="479" src="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2011/12/479-207x300.gif" alt="" width="44" height="60" /></a></strong></span></p>
<p style="text-align: left; font-size: 14px;"> </p>
<ol>
<li><strong> </strong><strong><em>Se ti senti tanto povero e a mani vuote davanti a Dio: <a href="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2011/12/A-chi-dare-Gesù.doc">A chi dare Gesù</a></em></strong></li>
<li>
<div style="text-align: left; font-size: 14px;"><strong><em><strong>Se</strong> pensi di aver smarrito la strada</em>: <a href="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2011/12/+-bonhoefer-2-cristo-mangiatoia.doc"> Bonhoeffer  Cristo nella mangiatoia</a></strong></div>
</li>
<li>
<div style="text-align: left; font-size: 14px;"><strong><em><strong>Se</strong> hai bisogno di ritrovare la speranza </em>: <a href="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2011/12/+-L-E-Q-U-A-T-T-R-O-C-A-N-D-E-L-E.doc">+ LE QUATTRO CANDELE</a></strong></div>
</li>
<li>
<div style="text-align: left; font-size: 14px;"><strong><em>Prima di fare un regalo </em>&#8230;<a href="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2011/12/+-R-E-G-A-L-I-D-I-N-A-T-A-L-E.doc">+ REGALI DI NATALE</a></strong></div>
</li>
<li>
<div style="text-align: left; font-size: 14px;"><em><strong>Per non fare auguri scontati: <a href="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2011/12/+-TANTI-AUGURI-SCOMODI.doc">+ TANTI AUGURI SCOMODI</a></strong></em></div>
</li>
<li>
<div style="text-align: left; font-size: 14px;"><strong><em>Se ti senti  inutile e messo da parte </em>&#8230;<a href="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2011/12/+-LA-PECORA-NERA1.doc">+ LA PECORA NERA</a></strong> </div>
</li>
<li>
<div style="text-align: left; font-size: 14px;"><em><strong>Per riscoprire il silenzio: <a href="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2011/12/+Torniamo-a-scuola-a...Nazaret.doc">+Torniamo a scuola a&#8230;Nazaret</a></strong></em></div>
</li>
<li>
<div style="text-align: left; font-size: 14px;"><em><strong>Perché la gente possa confonderci con&#8230;Gesù:  <a href="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2011/12/+-SEI-TU-GESU-def.doc">+ SEI TU GESU def</a></strong></em></div>
</li>
<li>
<div style="text-align: left; font-size: 14px;"><em><strong>Per imparare cosa vuole Gesù da noi: <a href="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2011/12/+-Devo-finire-questa-maglia-di-lana.doc">+ Devo finire questa maglia di lana</a> </strong></em></div>
</li>
<li>
<div style="text-align: left; font-size: 14px;"><em><strong>Per vincere  la paura della morte : <a href="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2011/12/+-TI-TERRÒ-PER-MANO-FIGLIO-MIO.doc">+ TI TERRÒ PER MANO FIGLIO MIO</a></strong></em></div>
</li>
<li>
<div style="text-align: left; font-size: 14px;"><strong>Fai fatica a perdonare? Guarda a S. Stefano: <a href="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2011/12/05-S-T-E-F-A-N-O.doc"> S T E F A N O</a></strong></div>
</li>
<li>
<div style="text-align: left; font-size: 14px;"> <em><strong>Per tornare un pò bambini &#8230;<a href="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2011/12/+-lettere-dei-bambini-a-Gesù.doc">+ lettere dei bambini a Gesù</a></strong></em></div>
</li>
</ol>
<p style="text-align: left; font-size: 14px;">********************************************************************</p>
<p style="text-align: center; font-size: 14px;"><strong><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2011/12/natale__ceramicaDEF.jpg"></a></span></strong></p>
<ul>
<li><strong>MARIA, CAPISCI </strong><strong>COSA HAI FATTO? </strong>(Carlo Carretto)<strong>&#8230;Non è facile credere!  </strong>Non è cosi, Maria? Non è cosi anche per te? Non c&#8217;è fatica più grande sulla terra della fatica di credere, sperare, amare: tu lo sai.  Aveva ragione tua cugina Elisabetta a dirti: <strong>«Beata te che hai creduto!» </strong>Si, Maria, beata te che hai creduto. Beata te che hai avuto la forza di accettare tutto il mistero della Natività e di avere avuto il coraggio di prestare il tuo corpo ad un <strong>simile avvenimento che non ha limiti nella sua grandiosità e nella sua inverosimile<em> </em>piccolezza.</strong><em> </em>Nell&#8217;incarnazione gli estremi si sono toccati e l&#8217;infinitamente lontano si è fatto l&#8217;infinitamente vicino, e l&#8217;infinitamente potente si è fatto l&#8217;infinitamente povero. <strong>Maria, capisci cosa hai fatto? </strong>Sei riuscita a star ferma sotto il peso di un mistero senza confini.<br />
<strong>Sei riuscita a non tremare davanti alla luce dell&#8217;Eterno che cercava il tuo ventre come casa per riscaldarsi.</strong>  <strong>Che coraggio, Maria!</strong> Solo la tua umiltà poteva aiutarti a sopportare simile urto di luce e di tenebra.</li>
<li><strong> </strong><strong>Preghiamo insieme: </strong><em>PADRE NOSTRO&#8230; AVE MARIA&#8230;GLORIA AL PADRE…</em></li>
<li><strong>Cantiamo: </strong><strong>R./  Aiutaci ad accogliere il  Figlio tuo che ora  vive in  noi</strong></li>
</ul>
<ol>
<li><em>Maria  tu che hai atteso nel silenzio  la sua Parola d’amor  </em></li>
<li><em>Maria, tu che sei stata così  docile  dinanzi al tuo Signor </em></li>
<li><em>Maria,  tu che hai portato dolcemente  l’immenso dono d’amor </em></li>
</ol>
<p> ****************************************************************************</p>
<p style="text-align: center;"><em> <img title="preghieraa" src="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2011/12/preghieraa-269x300.jpg" alt="" width="179" height="149" /><a href="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2011/12/preghieraa.jpg"></a></em></p>
<p style="text-align: center;"><strong>Vieni di notte</strong><br />
ma nel nostro cuore è sempre notte: e dunque vieni sempre, Signore.</p>
<p style="text-align: center;"><strong>Vieni in silenzio,</strong><br />
noi non sappiamo più cosa dirci: e dunque vieni sempre, Signore.</p>
<p style="text-align: center;"><strong>Vieni in solitudine,</strong><br />
ma ognuno di noi è sempre più solo: e dunque vieni sempre, Signore.</p>
<p style="text-align: center;"><strong>Vieni, Figlio della pace,</strong><br />
noi ignoriamo cosa sia la pace: e dunque vieni sempre, Signore.</p>
<p style="text-align: center;"><strong>Vieni a liberarci,</strong><br />
noi siamo sempre più schiavi:  E dunque vieni sempre, Signore.</p>
<p style="text-align: center;"><strong>Vieni a consolarci,</strong><br />
noi siamo sempre più tristi: e dunque vieni sempre, Signore.</p>
<p style="text-align: center;"><strong>Vieni a cercarci,</strong><br />
noi siamo sempre più perduti: e dunque vieni sempre, Signore.</p>
<p style="text-align: center;"><strong>Vieni, tu che ci ami:</strong><br />
nessuno è in comunione col fratello se prima non è con te, o Signore.</p>
<p style="text-align: center;"><strong>Noi siamo tutti lontani, né sappiamo chi siamo, cosa vogliamo.</strong><br />
<strong>Vieni. Vieni sempre, Signore.</strong></p>
<p style="text-align: center;"><em> </em><em>David Maria Turoldo</em></p>
<p style="text-align: center;"><span style="text-decoration: underline;"> ****************************************************************************</span> </p>
<p> </p>
<p></strong></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.sanbiagiofano.it/2011/12/e-nato-per-noi-venite-adoriamo/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>29</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>DIAMOCI LA &#8220;BUONA NOTTE&#8221;&#8230;</title>
		<link>http://www.sanbiagiofano.it/2011/09/diamoci-la-buona-notte/</link>
		<comments>http://www.sanbiagiofano.it/2011/09/diamoci-la-buona-notte/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 22 Sep 2011 07:33:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Don Vincenzo Alesiani</dc:creator>
				<category><![CDATA[Appuntamenti]]></category>
		<category><![CDATA[EDUCARCI PER EDUCARE]]></category>
		<category><![CDATA[scuola di preghiera]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.sanbiagiofano.it/?p=4208</guid>
		<description><![CDATA[  &#8220;PILLOLE&#8221;  DI RIFLESSIONE E PREGHIERA&#8230; Per dormire meglio!
LUNEDI 21 &#8211; SABATO 26 NOVEMBRE 2011
Cari amici,  Siamo agli ultimi giorni dell&#8217;anno liturgico e certe pagine della liturgia mi fanno bene e ho pensato di mandarvi alcuni pensieri. Sinteticamente&#8230;come sempre!

 Dalla seconda&#8230; <a href="http://www.sanbiagiofano.it/2011/09/diamoci-la-buona-notte/" class="read_more">---></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong> </strong><strong> </strong><strong>&#8220;PILLOLE&#8221;  DI RIFLESSIONE E PREGHIERA&#8230; <em>Per dormire meglio!</em></strong></p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;"><em>LUNEDI 21 &#8211; SABATO 26 NOVEMBRE 2011</em></span></strong></p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;"><em>Cari amici,  </em></span></strong><em>Siamo agli</em><em> ultimi giorni dell&#8217;anno liturgico e certe pagine della liturgia mi fanno bene e ho pensato di mandarvi alcuni pensieri. Sinteticamente&#8230;come sempre!</em></p>
<ol>
<li><strong><em> </em>Dalla seconda lettera di san Pietro, apostolo   3, 1-18 <em><strong>Il </strong>Signore è fedele: attendiamo la sua venuta                                  </em></strong>Una cosa però non dovete perdere di vista, carissimi: davanti al Signore un giorno è come mille anni e mille anni come un giorno solo (cfr. Sal 89, 4). Il Signore non ritarda nell’adempire la sua promessa, come certuni credono; ma usa pazienza verso di voi, non volendo che alcuno perisca, ma che tutti abbiano modo di pentirsi.    Perciò, carissimi, nell’attesa di questi eventi, cercate d’essere senza macchia e irreprensibili davanti a Dio, in pace. La magnanimità del Signore nostro giudicatela come salvezza, <span style="text-decoration: underline;">come anche il nostro carissimo fratello Paolo vi ha scritto</span>, secondo la sapienza che gli è stata data; così egli fa in tutte le lettere, in cui tratta di queste cose. In esse ci sono alcune cose difficili da comprendere e gli ignoranti e gli instabili le travisano, al pari delle altre Scritture, per loro propria rovina.</li>
<li><strong>Dal trattato «Sulla morte» di san Cipriano:  <em>Cacciata la paura della morte, pensiamo all’immortalità &#8230;</em></strong>    Non dobbiamo fare la nostra volontà, ma quella di Dio. È una grazia che il Signore ci ha insegnato a chiedere ogni giorno nella preghiera. Ma è una contraddizione pregare che si faccia la volontà di Dio, e poi, quando egli ci chiama e ci invita ad uscire da questo mondo, mostrarsi riluttanti ad obbedire al comando della sua volontà! Ci impuntiamo e ci tiriamo indietro come servitori caparbi. Siamo presi da paura e dolore al pensiero di dover comparire davanti al volto di Dio. E alla fine usciamo da questa vita non di buon grado, ma perché costretti e per forza. <span style="text-decoration: underline;">Pretendiamo poi onori e premi da Dio dopo che lo incontriamo tanto di malavoglia!</span>    Ma allora, domando io, perché preghiamo e chiediamo che venga il regno dei cieli, se continua a piacerci la prigionia della terra? Accettiamo con gioia il giorno che assegna ciascuno di noi alla nostra vera dimora, il giorno che, dopo averci liberati da questi lacci del secolo, ci restituisce liberi al paradiso e al regno eterno. <strong>Chi, trovandosi lontano dalla patria, non si affretterebbe a ritornarvi? La nostra patria non è che il paradiso. Là ci attende un gran numero di nostri cari</strong>, ci desiderano i nostri genitori, i fratelli, i figli in festosa e gioconda compagnia, sicuri ormai della propria felicità, ma ancora trepidanti per la nostra salvezza. Vederli, abbracciarli tutti: che gioia comune per loro e per noi! Che delizia in quel regno celeste non temere mai più la morte; e che felicità vivere in eterno! </li>
<li><strong>FA&#8217; COME LA PALMA: <a href="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2011/09/PALMA.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-4504" title="PALMA" src="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2011/09/PALMA.jpg" alt="" width="146" height="174" /></a></strong><br />
<span style="text-decoration: underline;"><strong>le tirano sassi e lei lascia cadere i datteri.  </strong><strong>(Aforisma africano)</strong></span></li>
</ol>
<p><span style="text-decoration: underline;"> </span></p>
<p><em>++++++++++++++++++++++++++++++++</em></p>
<p><em>Cari,  amici, </em><em>abbiamo celebrato oggi la Festa di Cristo re dell&#8217;universo <strong>e Signore nostro</strong>&#8230;vogliamo passare una bella settimana . Vogliamo prepararci all&#8217;inizio di Avvento, guardando a Lui nostro <strong>Buon Pastore </strong>che ci guida, ci nutre, ci fa riposare, ci cura quando siamo malati&#8230;Non di mentichiamo la  <strong>Grande pagina di Ezechiele  DI QUESTA DOMENICA</strong>&#8230;&#8221;</em><span style="text-decoration: underline;"><em>  Io stesso condurrò le mie pecore al pascolo e io le farò riposare.  Andrò in cerca della pecora perduta e ricondurrò all&#8217;ovile quella smarrita, fascerò quella ferita e curerò quella malata, avrò cura della grassa e della forte; le pascerò con giustizia.&#8221;  </em></span><span style="text-decoration: underline;"><em> </em><em>INSOMMA SIAMO IN BUONE MANI.  </em></span><em> </em><em>Buona settimana &#8230;ricambiamo le cure del Signore  per noi con altrettanta carità verso</em><em> I FRATELLI PIU POVERI E TRIBOLATI </em></p>
<ul>
<li><strong><em><span style="text-decoration: underline;">Dal vangelo Mt 25</span>: </em></strong><em>Venite, benedetti del Padre mio, ricevete in eredità il regno preparato per voi fin dalla creazione del mondo, perché ho avuto fame e mi avete dato da mangiare, ho avuto sete e mi avete dato da bere, ero straniero e mi avete accolto, nudo e mi avete vestito, malato e mi avete visitato, ero in carcere e siete venuti a trovarmi. Allora i giusti gli risponderanno: Signore, quando ti abbiamo visto affamato e ti abbiamo dato da mangiare, o assetato e ti abbiamo dato da bere? Quando mai ti abbiamo visto straniero e ti abbiamo accolto, o nudo e ti abbiamo vestito? Quando mai ti abbiamo visto malato o in carcere e siamo venuti a visitarti?. E il re risponderà loro:</em><strong><em> In verità io vi dico: tutto quello che avete fatto a uno solo di questi miei fratelli più piccoli, l&#8217;avete fatto a me.</em></strong></li>
</ul>
<p><strong><em><span style="text-decoration: underline;">22 Novembre 2011: SANTA CECILIA   VERGINE E MARTIRE     </span><a href="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2011/09/S.-CECILIA.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-4499" title="S. CECILIA" src="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2011/09/S.-CECILIA.jpg" alt="" width="136" height="180" /></a></em></strong></p>
<p><strong><em>Siamo stonati o cantiamo bene &#8230;con la vita? Ascoltiamo S. Agostino: </em></strong><em> </em></p>
<div><em>    <span style="text-decoration: underline;">«Lodate il Signore con la cetra, con l’arpa a dieci corde a lui cantate</span>. Cantate al Signore un canto nuovo!» (Sal 32, 2. 3).</em></div>
<p><em> </em><em> </em><em> </em><em>Spogliatevi di ciò che è vecchio ormai; avete conosciuto il nuovo canto. Un uomo nuovo, un testamento nuovo, un canto nuovo. Il nuovo canto non si addice ad uomini vecchi. Non lo imparano se non gli uomini nuovi, uomini rinnovati, per mezzo della grazia, da ciò che era vecchio, uomini appartenenti ormai al nuovo testamento, che è il regno dei cieli. Tutto il nostro amore ad esso sospira e canta un canto nuovo. </em><em><span style="text-decoration: underline;">Elevi però un canto nuovo non con la lingua, ma con la vita. </span></em><br />
<em>   Cantate a lui un canto nuovo, cantate a lui con arte (cfr. Sal 32, 3). Ciascuno si domanda come cantare a Dio. <span style="text-decoration: underline;">Devi cantare a lui, ma non in modo stonato. Non vuole che siano offese le sue orecchie. Cantate con arte, o fratelli</span>. &#8230;   Ecco egli ti dà quasi il tono della melodia da cantare: non andare in cerca delle parole, come se tu potessi tradurre in suoni articolati un canto di cui Dio si diletti. Canta nel giubilo. Cantare con arte a Dio consiste proprio in questo: Cantare nel giubilo. Che cosa significa cantare nel giubilo? <span style="text-decoration: underline;">Comprendere e non saper spiegare a parole ciò che si canta col cuore. Coloro infatti che cantano sia durante la mietitura, sia durante la vendemmia, sia durante qualche lavoro intenso, prima avvertono il piacere, suscitato dalle parole dei canti, ma, in seguito, quando l’emozione cresce, sentono che non possono più esprimerla in parole e allora si sfogano in sola modulazione di note. Questo canto lo chiamiamo «giubilo». </span>   Il giubilo è quella melodia, con la quale il cuore effonde quanto  non gli riesce di esprimere a parole. E<span style="text-decoration: underline;"> verso chi è più giusto elevare questo canto di giubilo, se non verso l’ineffabile Dio? </span>Infatti è ineffabile colui che tu non puoi esprimere. E se non lo puoi esprimere, e d’altra parte non puoi tacerlo, che cosa ti rimane se non «giubilare»? Allora il cuore si aprirà alla gioia, senza servirsi di parole, e la grandezza straordinaria della gioia non conoscerà i limiti delle sillabe. Cantate a lui con arte nel giubilo (cfr. Sal 32, 3).</em></p>
<p><em> </em></p>
<ul>
<li> <strong>DON ORIONE L&#8217;HA VISSUTO COSI&#8217;:</strong></li>
</ul>
<p><strong>Oggi vorrei essere un poeta ed un santo per cantare il più bell&#8217;inno che si possa cantare sulla terra: l&#8217;inno della carità.    Vi fu già un uomo, che cantò quest&#8217;inno e ne scrisse le più belle e più alte parole, dopo averlo attuato nella sua vita: San Paolo. Ed egli poteva ben cantarlo questo inno, così come l&#8217;ha cantato, poiché nessuno più di lui lo sentì vibrare nel suo cuore, nessuno ha sentito più di lui l&#8217;amore di Gesù Cristo e dell&#8217;umanità; e gli echi di quella divina poesia sono giunti fino a noi, poiché, a <span style="text-decoration: underline;"> partire da Cristo, la religione diventò ispiratrice di carità </span>e con lei è talmente congiunta, che Cristianesimo senza carità non sarebbe che un&#8217;indegna ipocrisia.   L&#8217;Evangelo insegna che non possiamo aver pace con Dio, se siamo in discordia col prossimo, e S. Giovanni scrisse: Non ami Dio che non vedi, se tu non amerai il fratello che vedi.    Oh la carità di quel S. Francesco d&#8217;Assisi, che fu tutto serafico in ardore! Oh la carità che affocava il cuore di S. Vincenzo de&#8217; Paoli e del Cottolengo, il padre degli infelici!   Dio è carità, e chi vive la carità, vive Dio!    Un giorno, Gesù, chiamando gli eletti alla sua destra, dirà loro : Venite, o benedetti dal Padre mio: avevo fame e mi avete dato da mangiare, avevo sete e mi avete dato da bere ero nudo e mi avete vestito, ero orfanello e mi avete accolto. Meravigliati di tal lode, domanderanno: O Signore, quando mai ti abbiamo fatto tutto questo? Cristo risponderà: Tutto quello che avete fatto ai miei poveri ed ai miei minimi, per l&#8217;amor mio, l&#8217;avete fatto a me.   Il nostro Dio è un Dio appassionato di amore, Dio ci ama più che un padre ami il suo figlio, Cristo Dio non ha esitato a sacrificarsi per amor dell&#8217;umanità.   </strong><strong><em>Nel più misero degli uomini brilla l&#8217;immagine di Dio. Chi dà al povero, dà a Dio e avrà dalla mano di Dio la ricompensa.</em></strong></p>
<div><strong> </strong><strong><em>San Giovanni della Croce:  </em><em><span style="text-decoration: underline;">Alla sera della vita, noi saremo giudicati sull&#8217;amore.</span></em></strong></div>
<p style="text-align: left;"><em><strong>E se può servire rileggiamoci il noto ma eloquente raccontino del samurai su INFERNO E PARADISO</strong></em></p>
<p style="text-align: left;"><em><strong>﻿</strong></em><em><span style="font-family: &quot;Bookman Old Style&quot;; font-size: 12pt; mso-bidi-font-family: 'Times New Roman';">Dopo una lunga ed eroica vita, un valoroso samurai giunse nell&#8217;aldilà e fu destinato al paradiso. Era un tipo pieno di curiosità e chiese di poter dare prima un&#8217;occhiata anche all&#8217;inferno. </span></em></p>
<p class="MsoPlainText" style="text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt;"><em><span style="font-family: &quot;Bookman Old Style&quot;; font-size: 12pt; mso-bidi-font-family: 'Times New Roman';">Un angelo lo accontentò e lo condusse all&#8217;inferno. </span></em></p>
<p class="MsoPlainText" style="text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt;"><em><span style="font-family: &quot;Bookman Old Style&quot;; font-size: 12pt; mso-bidi-font-family: 'Times New Roman';">Si trovò in un vastissimo salone che aveva al centro una tavola imbandita con piatti colmi di pietanze succulente e di golosità inimmaginabili. Ma i commensali, che sedevano tutt&#8217;intorno, erano smunti, pallidi e scheletriti da far pietà. </span></em></p>
<p class="MsoPlainText" style="text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt;"><em><span style="font-family: &quot;Bookman Old Style&quot;; font-size: 12pt; mso-bidi-font-family: 'Times New Roman';">“Com&#8217;è possibile?”, chiese il samurai alla sua guida. “Con tutto quel ben di Dio davanti!”. </span></em></p>
<p class="MsoPlainText" style="text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt;"><em><span style="font-family: &quot;Bookman Old Style&quot;; font-size: 12pt; mso-bidi-font-family: 'Times New Roman';">“ Vedi: quando arrivano qui, ricevono tutti due bastoncini, quelli che si usano come posate per mangiare, solo che sono lunghi più di un metro e devono essere ri1gorosamente impugnati all&#8217;estremità. Solo così possono portarsi il cibo alla bocca”. </span></em><em><span style="font-family: &quot;Bookman Old Style&quot;; font-size: 12pt; mso-bidi-font-family: 'Times New Roman';">Il samurai rabbrividì. Era terribile la punizione di quei poveretti che, per quanti sforzi facessero, non riuscivano a mettersi neppur una briciola sotto i denti. </span></em><em><span style="font-family: &quot;Bookman Old Style&quot;; font-size: 12pt; mso-bidi-font-family: 'Times New Roman';">Non volle vedere altro e chiese di andare subito in paradiso. </span></em><em><span style="font-family: &quot;Bookman Old Style&quot;; font-size: 12pt; mso-bidi-font-family: 'Times New Roman';">Qui lo attendeva una sorpresa. Il Paradiso era un salone assolutamente identico all&#8217;infermo. </span></em><em><span style="font-family: &quot;Bookman Old Style&quot;; font-size: 12pt; mso-bidi-font-family: 'Times New Roman';">Dentro l&#8217;immenso salone c&#8217;era l&#8217;infinita tavolata di gente; un&#8217;identica sfilata di piatti deliziosi. </span></em><em><span style="font-family: &quot;Bookman Old Style&quot;; font-size: 12pt; mso-bidi-font-family: 'Times New Roman';">Non solo: tutti i commensali erano muniti degli stessi bastoncini lunghi più di un metro, da impugnare all&#8217;estremità per portarvi il cibo alla bocca. </span></em><em><span style="font-family: &quot;Bookman Old Style&quot;; font-size: 12pt; mso-bidi-font-family: 'Times New Roman';">C&#8217;era una sola differenza: qui la gente intorno al tavolo era allegra, ben pasciuta, sprizzante di gioia.</span></em><em><span style="font-family: &quot;Bookman Old Style&quot;; font-size: 12pt; mso-bidi-font-family: 'Times New Roman';">“Ma com&#8217;è possibile?”, chiese il samurai. L&#8217;angelo sorrise. “All&#8217;inferno ognuno si affanna ad afferrare il cibo e portarlo alla propria bocca, perché si sono sempre comportati così nella vita.<span style="text-decoration: underline;"> Qui, al contrario, ciascuno prende il cibo con i bastoncini e <strong>poi si preoccupa di imboccare il proprio<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>vicino</strong>”.</span> <strong>Paradiso e inferno sono nelle tue mani. Oggi.</strong></span></em></p>
<p style="text-align: left;">
<ul>
<li><em><span style="text-decoration: underline;"><strong>Buona settimana così&#8230; </strong>        
<p></span></em></li>
</ul>
<p><strong> </strong></p>
<p>++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++</p>
<p><a href="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2011/09/d.-orione11.jpg"><img class="size-medium wp-image-4495 aligncenter" title="d. orione1" src="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2011/09/d.-orione11-186x300.jpg" alt="" width="186" height="300" /></a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.sanbiagiofano.it/2011/09/diamoci-la-buona-notte/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>42</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>SIGNORE DA CHI ANDREMO?</title>
		<link>http://www.sanbiagiofano.it/2011/06/signore-da-chi-andremo/</link>
		<comments>http://www.sanbiagiofano.it/2011/06/signore-da-chi-andremo/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 01 Jun 2011 06:01:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Don Vincenzo Alesiani</dc:creator>
				<category><![CDATA[EDUCARCI PER EDUCARE]]></category>
		<category><![CDATA[giovani]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.sanbiagiofano.it/?p=2406</guid>
		<description><![CDATA[-  IN ASCOLTO DEL  CONGRESSO EUCARISTICO DI ANCONA
  
<img title="cen eucarestia logo" src="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2011/06/cen-eucarestia-logo-300x300.jpg" alt="" width="227" height="203" />
 
&#8220;BRICIOLE DI PANE BUONO&#8221; 
  DAL CONGRESSO EUCARISTICO DI ANCONA
 
 
EUCARISTIA

<img class="size-medium wp-image-4141 aligncenter" title="buon_samaritano3" src="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2011/06/buon_samaritano3-240x300.jpg" alt="" width="240" height="300" />
PRESENZA DI  MISERICORDIA&#8230; <a href="http://www.sanbiagiofano.it/2011/06/signore-da-chi-andremo/" class="read_more">---></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;"><strong>-  IN ASCOLTO DEL  CONGRESSO EUCARISTICO DI ANCONA</strong></p>
<p><strong> </strong><strong><span style="font-size: x-large;"><span style="font-size: small;"> </span></span></strong></p>
<div style="text-align: center; color: #c86e36; font-size: 24px;"><strong><span style="font-size: x-large;"><span style="font-size: small;"><img title="cen eucarestia logo" src="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2011/06/cen-eucarestia-logo-300x300.jpg" alt="" width="227" height="203" /><span id="more-2406"></span></span></span></strong></div>
<div style="text-align: center; color: #c86e36; font-size: 24px;"><strong><span style="font-size: x-large;"><span style="font-size: small;"><strong> </strong></span></span></strong></div>
<p class="MsoNormal" style="text-align: center;"><span style="text-decoration: underline;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; font-size: 13.5pt;"><strong>&#8220;BRICIOLE DI PANE BUONO&#8221; </strong></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: center;"><em><span style="font-family: 'Comic Sans MS'; font-size: 13.5pt;"> </span></em><em><span style="font-family: 'Comic Sans MS'; font-size: 13.5pt;"> </span><span style="font-family: 'Comic Sans MS'; font-size: 13.5pt;">DAL CONGRESSO EUCARISTICO DI ANCONA</span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: left; margin: 0cm 0cm 0pt; color: #c15d3e; font-size: 18px;"><span style="text-decoration: underline;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; font-size: 13.5pt;"> </span></span></p>
<p style="text-align: center; color: #ca7634; font-size: 18px;"><strong> </strong></p>
<p style="text-align: center; color: #ca7634; font-size: 18px;"><strong>EUCARISTIA</strong></p>
<p style="text-align: center; color: #ca7634; font-size: 18px;"><strong><a href="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2011/06/EUCARISTIA-A.jpg"></a></strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong><a href="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2011/06/buon_samaritano3.jpg"><img class="size-medium wp-image-4141 aligncenter" title="buon_samaritano3" src="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2011/06/buon_samaritano3-240x300.jpg" alt="" width="240" height="300" /></a></strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>PRESENZA DI  MISERICORDIA </strong><strong>NEL TEMPO  DELLA FRAGILITÁ</strong></p>
<p style="text-align: center;"><em><strong>“Il mondo dell’umana sofferenza invoca  un altro mondo, </strong></em></p>
<p style="text-align: center;"><em><strong>quello dell’amore umano”  G. Paolo II</strong></em></p>
<p style="text-align: center;"><strong><em> </em></strong></p>
<ul>
<li><strong><em> Al termine del Congresso eucaristico </em></strong><em>metto a disposizione degli amici questo bel pensiero tratto dal MATTUTINO  di Ravasi in Avvenire&#8230; augurandoci a vicenda di non RISPARMIARCI NELL&#8217;AMARE E NEL FAR  AMARE  LA SANTA EUCARISTIA&#8230;</em></li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<ul>
<li>
<div style="text-align: left;"><span style="text-decoration: underline;"><strong><em style="color: #9cd02e; font-size: 18px;">E’ FUGGITA CON UN ALTRO&#8230;</em></strong></span></div>
</li>
</ul>
<p><strong><em> </em></strong><strong><em>L’amata fuggì con un altro. Nei boschi si nascose. Lui strappò l’intero bosco, ma non la trovò. Lui arò l’intero bosco, ma non la trovò. Seminò l’intero bosco, trasformò in pane il grano e da una quercia caduta intagliò una nave. E partì di sera, nel profondo mare. Tra pesanti rocce e onde grevi lui errò a lungo per dimenticare. Ma nel chiar di luna e delle stelle, il bosco risorgeva e le verdi foglie ricoprivano la nave e le vele. </em></strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong><em><a href="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2011/06/AMORE-5_PARADISO.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-4154" title="AMORE 5_PARADISO" src="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2011/06/AMORE-5_PARADISO-300x149.jpg" alt="" width="300" height="149" /></a></em></strong></p>
<p><strong>E’ domenica</strong> e forse riusciamo a creare un’oasi di quiete per ascoltare la voce di un poeta. E’ ignoto ai più, solo lo scorso anno è stato tradotto nella nostra lingua  (Orfeo rinasce nell’amore, ed. Graphe.it): si chiama Grigore Vieru ed è morto due anni fa. Incarnava la più intensa anima della lingua romena, anche se egli era della Repubblica Moldova.  Ho scelto e adattato un suo canto sul tradimento e sulla sofferenza invincibile che esso genera. Ecco, spegnendo la televisione, ignorando il baccano della via, seguiamo insieme questo canto d’amore e di dolore. Quando si è lasciati dalla persona amata, c’è chi spazza via dalla casa tutti i ricordi dell’altro, cerca di crearsi una nuova esistenza, tenta di fuggire lontano, in viaggi esotici che facciano dimenticare. E invece quei ricordi ritornano sempre a vivere, si ramificano come una foresta dai rami smisurati che ti raggiungono e ti coprono anche laggiù in quel mondo remoto in cui ti sei rifugiato. <strong>Anche qui brilla la grandezza, sia pur tragica, dell’amore.</strong> Eppure è meglio soffrire, lottare, sperare e vivere che non provare mai un sussulto, un fremito, una passione per un  grande amore o un ideale alto. Forse è vera quella massima del seicento francese: <strong>“<span style="text-decoration: underline;">Quando non si ama troppo, non si ama abbastanza”, perché nell’amore vero non c’è la parola “RISPARMIARSI”.</span></strong></p>
<p><strong>°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°</strong></p>
<ul>
<li><span style="text-decoration: underline;"><strong>“Non riduciamo la domenica a consumismo” &#8211; </strong></span>Dall’omelia del card. Ennio Antonelli</li>
</ul>
<ol>
<li><strong>La domenica è “il giorno privilegiato della famiglia</strong>”: per questo “non bisogna rassegnarsi a lasciarlo ridurre a week end, fine settimana consumista ed individualista, disgregazione delle comunità e delle famiglie”.</li>
<li><strong>La domenica è la pasqua settimanale,</strong> il giorno del Signore e della Chiesa, il giorno della festa e della carità. Per questo è anche il giorno privilegiato della famiglia, e per i coniugi cristiani <strong>partecipare bene e possibilmente insieme alla Messa significa alimentare l’amore reciproco, la carità coniugale.</strong></li>
<li><strong>La partecipazione assidua alla Messa della domenica </strong>è il sostegno necessario e insostituibile della famiglia cristiana. Intorno a questo incontro settimanale col Signore nell’assemblea liturgica, <strong>la famiglia si costruisce come piccola chiesa missionaria e cellula vitale della società”.</strong></li>
</ol>
<ul>
<li> <span style="text-decoration: underline;"><strong>L’Eucaristia diventa luce per la città  &#8211; </strong></span><strong><span style="text-decoration: underline;">Mons. Brambilla</span>: </strong> il compito dei cristiani nella città:</li>
</ul>
<ol>
<li><strong>“ Certo la nostra epoca porta con sé un’insidia sottile</strong>, che fa deperire lo spirito e lo rende vacuo ed indifferente. E’ questa indifferenza soddisfatta che genera un assottigliamento spirituale e rende la città una landa di ululati solitari… La Chiesa e il cristiano sono segni di vita eterna quando diventano<strong> luoghi della carità</strong>. Gesù nell’eucaristia domenicale è colui che sta in mezzo a noi come uno che serve. La domenica è allora il giorno della carità.</li>
<li><strong>La carità per il cristiano è ad un tempo facile e insidiosa</strong>. Facile perché è un segno in cui riconosce e può esprimere la sua propensione alla solidarietà. Carità e solidarietà sembrano equivalersi. Ma non è semplicemente così. I cristiani debbono vigilare perché il loro compito non si esaurisca rispondendo al bisogno, ma incontrando il bisognoso, o meglio, facendo scoprire il desiderio di un bisogno più grande.</li>
<li>Infine, la chiesa e il cristiano sono <span style="text-decoration: underline;">testimoni di vita eterna se costruiscono la città nella giustizia e nella speranza</span>. La cura per i buoni rapporti di prossimità è l’atmosfera di cui vive la giustizia.</li>
<p><em>﻿</em></ol>
<ul>
<li><em><strong>IN QUESTO ULTIMO GIORNO DEL CONGRESSO IN ATTESA DI QUANTO CI DIRA&#8217; IL PAPA&#8230; MEDITIAMO SU UNA NOTA PAGINA DI S. AGOSTINO&#8230;E PREGHIAMO PER I NOSTRI PASTORI&#8230;</strong></em></li>
<p><strong>﻿</strong></p>
<li><strong><span style="text-decoration: underline;"><span style="color: #ff0000;">Pastori siamo, ma prima cristiani </span></span></strong><span style="color: #800000;"><strong>Ogni nostra speranza è posta in Cristo.</strong> È lui tutta la nostra salvezza e la vera gloria. È una verità, questa, ovvia e familiare a voi che vi trovate nel gregge di colui che porge ascolto alla voce di Israele e lo pasce. Ma <strong>poiché vi sono dei pastori che bramano sentirsi chiamare pastori</strong>, ma non vogliono compiere i doveri dei pastori, esaminiamo che cosa venga detto loro dal profeta. <span style="text-decoration: underline;">Voi ascoltatelo con attenzione, noi lo sentiremo con timore.</span><br />
«Mi fu rivolta questa parola del Signore: Figlio dell&#8217;uomo, profetizza contro i pastori di Israele, predici e riferisci ai pastori d&#8217;Israele» (Ez 34,1-2) Abbiamo ascoltato or ora la lettura di questo brano, quindi abbiamo deciso di discorrerne un poco con voi. Dio stesso ci aiuterà a dire cose vere, anche se non diciamo cose nostre. Se dicessimo infatti cose nostre saremmo pastori che pascono se stessi, non il gregge; se invece diciamo cose che vengono da lui, egli stesso vi pascerà, servendosi di chiunque.<br />
«Questo dice il Signore Dio: Guai ai pastori di Israele che pascono se stessi! I pastori non dovrebbero forse pascere il gregge?» (Ez 34,2), cioè i pastori non devono pascere se stessi, ma il gregge. Questo è il primo capo di accusa contro tali pastori: essi pascono se stessi e non il gregge. Chi sono coloro che pascono se stessi? Quelli di cui l&#8217;Apostolo dice: «Tutti infatti cercano i propri interessi, non quelli di Gesù Cristo» (Fil 2,21).<br />
<strong>Ora noi che il Signore, per bontà sua e non per nostro merito, ha posto in questo ufficio </strong>— d<span style="text-decoration: underline;">i cui dobbiamo rendere conto, e che conto! —</span> dobbiamo distinguere molto bene due cose: la prima cioè che siamo <span style="text-decoration: underline;">cristiani</span>, <span style="text-decoration: underline;">la seconda che siamo posti a capo. Il fatto di essere cristiani riguarda noi stessi; l&#8217;essere posti a capo invece riguarda voi. </span>Per il fatto di essere cristiani dobbiamo badare alla nostra utilità, in quanto siamo messi a capo dobbiamo preoccuparci della vostra salvezza.<br />
<span style="text-decoration: underline;">Forse molti semplici cristiani giungono a Dio percorrendo una via più facile della nostra </span>e camminando tanto più speditamente, quanto minore è il peso di responsabilità che portano sulle spalle. Noi invece dovremo rendere conto a Dio prima di tutto della nostra vita, come cristiani, ma poi <span style="text-decoration: underline;">dovremo rispondere in modo particolare dell&#8217;esercizio del nostro ministero</span>, <span style="text-decoration: underline;">come pastori.</span><strong>******************************************************</strong><strong><span style="text-decoration: underline;"> </span></strong>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<ul>
<li><strong><span style="text-decoration: underline;">DALL’ OMELIA DI MONS. MICHELE PENNISI</span></strong><strong> :</strong></li>
</ul>
<p>Gesù nell’Eucaristia non si accontenta di darci delle cose sante, ma tutto se stesso come cibo e ci invita a nutrirci del suo corpo e del suo sangue. <strong>L’Eucaristia realizza una profondissima relazione personale </strong>e un’intima comunione fra noi e Gesù come quella tra noi e il cibo che mangiamo, perché questo diventa carne della nostra carne e sangue del nostro sangue. <strong>L’Eucaristia ci insegna ad abbattere le barriere</strong>: ci dà la forza per difendere la vita di ogni persona, per vincere la spirale della violenza mediante il perdono e il sacrificio di se stessi, per rompere le catene dell’accaparramento dei beni promuovendo condivisione e solidarietà. <strong>L’Eucaristia, che crea un circuito d’amore</strong> che ci sprona a vivere nella città dell’uomo come persone concordi, libere, coraggiose, che vogliono vivere la cittadinanza come “palestra di carità”. <strong>L’Eucaristia è forza che plasma la comunità</strong> e ne accresce il potenziale d’amore: la rende una casa accogliente per tutti, <strong>la fontana del villaggio</strong> che offre a tutti la sua acqua sorgiva, come amava dire il beato Papa Giovanni XXIII. E’ necessario riscoprire la ricchezza dell’Eucaristia non solo per la rigenerazione delle nostre comunità cristiane ma <strong>per la rigenerazione della “città dell’uomo”.</strong></p>
<ul>
<li><strong>L’EUCARISTIA NON CONOSCE ESCLUSIONI </strong><span style="text-decoration: underline;">Mons. Giancarlo Perego</span>:</li>
</ul>
<p><strong>“La città è in crisi, è mobile, precaria e debole, ha fame di alcuni beni, è sempre più povera</strong>; ma, soprattutto, <span style="text-decoration: underline;">soffre di solitudine, di separazioni, di divisioni, è vittima dell’individualismo, di cadute di responsabilità</span>: passare dalla città alla cittadinanza, significa progettare la vita della città, costruire relazioni, educare alla responsabilità  sociale e politica, cogliere i segni e i gesti di dono, cercare il dialogo, tessere reti. <strong>L’Eucaristia aiuta a non escludere, a guardare a tutti e a ciascuno, a costruire universalità, cattolicità”.</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong><img title="eucaristia_01" src="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2011/06/eucaristia_01.jpg" alt="" width="179" height="207" /></strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong><em>&#8230;fare un po’ di silenzio per provare a riempirlo dell’amore di Dio</em></strong></p>
<ul>
<li> <strong>L’EUCARISTIA E IL NOSTRO TEMPO &#8211; </strong><strong>Il vero realismo</strong></li>
</ul>
<p>……Ancona, con forza, oggi ci ripete che l’Eucaristia è vita. Vera vita. E ci racconta come essa si declini quotidianamente nei giorni dell’uomo, nel suo agire nel suo divenire, nel lavoro e nello studio, nel tempo libero, nel gioire e nel soffrire. Non “altro” da noi , ma tutt’uno con il nostro destino di figli di Dio. Un messaggio che, per i credenti, è il centro, il tutto a cui tendere, aspirare, la chiave che trasforma l’esistere in vivere. Ma un messaggio che, forse, anche chi si sente lontano dovrebbe provare ad ascoltare. <strong>Messaggio che ci parla della  “lentezza” di Dio,</strong> della sua pazienza infinita per questi suoi figli perennemente irrequieti, del suo rispetto per loro. Ci attende, da sempre, e per sempre è pronto ad aspettarci. <strong>Perché Dio non ha fretta</strong>, non ci incalza, non offende la nostra libertà. Ci ama e basta. Questo ci dice l’Eucaristia, presenza concreta di questo amore infinito. E allora varrebbe davvero la pena, per tutti, <strong>di fare un po’ di silenzio per provare a riempirlo dell’amore di Dio</strong>. Lasciare per una volta, fuori dalla porta il frastuono e le affannate rincorse, e fare nostra la sua lentezza, la sua pazienza. <strong>Fermarsi.</strong> Tornare a pensare. Capiremmo, allora, che quella “nostalgia di Dio” che, come ha detto Papa Ratzinger, attraversa il mondo contemporaneo, è nostalgia vera di cose concrete, di un lavoro fatto per l’uomo e non viceversa, di un gesto d’affetto per quegli amici che non riusciamo più neppure ad incontrare, <strong>di una carezza ai nostri genitori ormai anziani, di momenti in cui non ci si senta più soli.</strong></p>
<ul>
<li><span style="text-decoration: underline;"><strong>Eucaristia, pane del cammino, </strong><strong>fonte e culmine della vita consacrata </strong>+</span><span style="text-decoration: underline;"> Bruno Forte</span></li>
</ul>
<p><strong>“Da oltre mezzo secolo, ogni giorno, da quel 2 novembre 1946 in cui celebrai la mia prima Messa nella cripta di San Leonardo nella cattedrale del Wawel a Cracovia, <span style="text-decoration: underline;">i miei occhi si sono raccolti sull&#8217;ostia e sul calice </span>in cui il tempo e lo spazio si sono in qualche modo ‘contratti’ e il dramma del Golgota si è ripresentato al vivo, svelando la sua misteriosa ‘contemporaneità’. <span style="text-decoration: underline;">Ogni giorno la mia fede </span>ha potuto riconoscere nel pane e nel vino consacrati il divino Viandante che un giorno si mise a fianco dei <span style="text-decoration: underline;">due discepoli di Emmaus per aprire loro gli occhi alla luce e il cuore alla speranza” (<em>Ecclesia de Eucharistia</em>, n. 59).</span></strong></p>
<ol>
<li><em><span style="text-decoration: underline;">Queste parole, nutrite da una fede innamorata</span>, sono la testimonianza personalissima che il beato Giovanni Paolo II volle consegnare a uno dei Suoi ultimi testi (l’Enciclica è del 2003): <span style="text-decoration: underline;">esse ci indicano come e dove egli abbia imparato a usare i suoi occhi </span>per vedere l’invisibile,</em></li>
<li><em> <span style="text-decoration: underline;">a far battere il suo cuore </span>all’unisono con quello dell’amore divino,</em></li>
<li><span style="text-decoration: underline;"><em> a fare della sua bocca veicolo di verità, </em></span></li>
<li><em>a <span style="text-decoration: underline;"><em> usare le sue mani per compiere opere di pace e </em></span></em></li>
<li><span style="text-decoration: underline;">muovere i suoi piedi </span>per portare dovunque la buona notizia, fino agli estremi confini della terra.</li>
<li><em> In queste poche parole, la celebrazione eucaristica è insomma <span style="text-decoration: underline;">presentata come la fonte e il culmine dell’intera esistenza di un uomo totalmente consacrato a Dio, capace di fare della sua stessa vita la liturgia di una continua consacrazione del mondo all’Eterno e alla Sua bellezza.</span></em></li>
</ol>
<p>&nbsp;</p>
<ul>
<li><span style="text-decoration: underline;"><strong>Tettamanzi: accettare la sfida d’incontrare l’uomo fragile</strong></span></li>
</ul>
<ol>
<li> “… <strong>non sono soltanto i malati a sperimentare non poche volte la solitudine, l’indifferenza  e l’estraneità,</strong> ma anche i medici, gli operatori sanitari e i pastori d’anime che non si rassegnano agli attuali imperativi dell’efficienza biotecnologia, della produttività aziendale, della impermeabilità dei rapporti tra chi cura e chi viene curato e della marginalizzazione della dimensione spirituale della vita del sofferente”.</li>
<li><strong>“…non siamo soli nel soffrire e nel lenire le sofferenze, </strong>nel chiedere aiuto e nel prestare soccorso, nel cercare un senso per la nostra malattia e la fine dei nostri giorni e nell’offrire una compagnia a chi  non riesce a scoprire il volto autentico della vita e della morte”.</li>
<li> <strong>L’Eucaristia è l’antidoto potente contro la solitudine dell’uomo in cammino,</strong> dell’uomo stanco e deluso, dell’uomo che cerca un compagno di viaggio quando scendono le tenebre e si fa sera”.</li>
<li><strong>In quanto figli “reali” di Dio,</strong> in forza della “reale” presenza di Gesù Cristo nel suo corpo che è la Chiesa, anima dell’intera umanità, possiamo sentirci ed essere realmente<span style="text-decoration: underline;"> fratelli di ogni uomo che incontriamo nel cammino della vita e che cerca insieme a noi conforto, aiuto e speranza”.</span></li>
</ol>
<ul>
<li><strong><span style="text-decoration: underline;">COME IL BUON SAMARITANO&#8230;</span></strong></li>
</ul>
<p><strong>A- MANDATO DI GESÙ ALLA CHIESA</strong> (Lc. 9, 2)  Predicate il vangelo, curate i malati (Mt. 9, 36 – 38)</p>
<p><strong>B- IL BUON SAMARITANO: 6 “impronte”</strong></p>
<ol style="text-align: left;">
<li>CONSAPEVOLEZZA: “lo vide”</li>
<li>COMPASSIONE:  “ne ebbe compassione”</li>
<li>VICINANZA: “gli si fece vicino”</li>
<li>CURA : “gli fasciò le ferite versandovi olio e vino”</li>
<li>ACCOMPAGNAMENTO:  “poi lo portò a una locanda”</li>
<li>COLLABORAZIONE:  “abbi cura di lui…”</li>
</ol>
<p style="text-align: left;"><em><span style="text-decoration: underline;">VEDERE CRISTO NEL MALATO.  ESSERE CRISTO PER IL MALATO</span></em></p>
<ul>
<li>
<div style="text-align: left;"><strong> </strong><strong><span style="text-decoration: underline;">2. ASPETTO PERSONALE</span></strong></div>
</li>
</ul>
<ol>
<li><strong>- scoprire e integrare il proprio “guaritore ferito”. </strong>ognuno è portatore di ferite e limiti, sperimentati a livello: fisico – psicologico – mentale –sociale -spirituale</li>
<li><strong>- ognuno è anche portatore di risorse e potenzialità</strong>, presenti in ognuno dei suddetti livelli.</li>
<li>- <strong>il contatto con la parte “ferita</strong>” rende consapevole della propria umanità, vulnerabilità, impotenza. questa consapevolezza mantiene umili, saggi e aperti agli altri.</li>
</ol>
<p><strong> </strong></p>
<ul>
<li><strong>LA PROPRIA FERITA E IL POTERE DI GUARIGIONE</strong></li>
</ul>
<ol>
<li>- il contatto con la parte “guaritrice” porta alla luce la propria capacità di reagire, lottare ed amare attivando le risorse del corpo, della mente, del cuore e dello spirito.</li>
<li><strong><span style="text-decoration: underline;">In ogni malato abita un medico, in ogni aiutante </span></strong>(medico, infermiere, cappellano, volontario) <strong><span style="text-decoration: underline;">abita un malato</span></strong></li>
</ol>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;"> </span></strong></p>
<ul>
<li><strong><span style="text-decoration: underline;">LA COMUNICAZIONE SANANTE RICHIEDE: </span></strong>accogliere, ascoltare e comprendere le “ferite” dell’altro. individuare, affermare e mobilitare le “risorse” dell’altro, per metterle a servizio della salute e della speranza.</li>
<li> <strong><span style="text-decoration: underline;">ASPETTO ECCLESIALE : </span></strong><strong>QUATTRO MINISTERI TRADIZIONALI NELLA CHIESA</strong></li>
</ul>
<ol>
<li>liturgia (preghiera / sacramenti)</li>
<li>kerygma (evangelizzazione / testimonianza)</li>
<li>diakonia (servizio della carità umanizzazione)</li>
<li>koinonia (promozione della comunità / comunione)</li>
</ol>
<ul>
<li><strong> </strong><strong> ASPETTO PASTORALE: 4 VERBI DELLA MISERICORDIA:</strong></li>
</ul>
<ol>
<li><strong>che cosa posso fare per il malato</strong></li>
<li><strong>che cosa posso comunicare al malato</strong></li>
<li><strong>che cosa posso essere per il malato</strong></li>
<li><strong>che cosa posso imparare dal malato</strong></li>
</ol>
<p><strong> </strong><strong>1-PRESENZA </strong><strong>(ESSERE) </strong>rendersi prossimo a chi soffre</p>
<p><strong>2. DIALOGO </strong><strong>(COMUNICARE) </strong>addentrarsi nel suo mondo<strong> </strong></p>
<p><strong>3. APPRENDIMENTO </strong><strong>(IMPARARE) </strong>scoprire le sue preoccupazioni, bisogni e risorse</p>
<p><strong>4. AGIRE </strong><strong>(FARE) </strong>offerta di aiuto concreto, alla luce delle valutazioni precedenti-raccontarsi come cura di sé</p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>SAPER ASCOLTARE </strong></span><em>“il vangelo della misericordia si trasmette quando si purifica il linguaggio sulla sofferenza e si è disposti ad accompagnare il venerdì santo di chi è nel dolore, senza correre ad annunciare prematuramente la risurrezione. i simboli di speranza sono quelli che sanno accompagnare il sofferente nell’oscurità della notte, accettando i propri limiti e la propria povertà, fiduciosi che la propria presenza è segno di amore”</em> (n. 40).</p>
<p><strong>….LA RELAZIONE SI SVILUPPA ALL’INSEGNA DEL RISPETTO: </strong>…accoglie gli sfoghi e le amarezze senza giudicare, senza minimizzare né banalizzare i sentimenti. Egli sa che il suo compito non è di risolvere i problemi degli altri, ma di farsi compagno del cammino” (n. 37)</p>
<p style="text-align: center;"><strong>CIO&#8217; CHE IMPORTA NON SONO LE FERITE CAUSATE DALLA VITA </strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>MA CIO&#8217; CHE SI FA CON LE FERITE DELLA VITA.</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>(Edgar Jackson)</strong><strong><em> </em></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: center; margin: 0cm 0cm 0pt; color: #c15d3e; font-size: 18px;"><span style="text-decoration: underline;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; font-size: 13.5pt;"> <img title="corpus-domini1" src="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2011/06/corpus-domini1-300x237.jpg" alt="" width="300" height="237" /></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: left; margin: 0cm 0cm 0pt; color: #c15d3e; font-size: 18px;"><span style="text-decoration: underline;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; font-size: 13.5pt;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: center; margin: 0cm 0cm 0pt; color: #c15d3e; font-size: 18px;"><span style="text-decoration: underline;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; font-size: 13.5pt;">IN SINTESI:  EUCARISTIA </span></span><strong> </strong><strong>Farmaco di Immortalità: </strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: center; margin: 0cm 0cm 0pt; color: #c15d3e; font-size: 18px;"><strong>Chi mangia di questo pane…vivrà in eterno <em> </em></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: center; margin: 0cm 0cm 0pt; color: #c15d3e; font-size: 18px;"><strong><em> </em></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: left; margin: 0cm 0cm 0pt; color: #c15d3e; font-size: 18px;"><strong><em>Forza nelle prove.</em></strong><em> L’esperienza della fragilità umana si manifesta in tanti modi e in tutte le età, ed è essa stessa, una “scuola” da cui imparare. Non possono mancare nelle proposte formative la contemplazione della croce di Gesù, il confronto con le domande suscitate dalla sofferenza, così da costruire un vero e proprio cammino di educazione alla speranza.</em></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: left; margin: 0cm 0cm 0pt; color: #c15d3e; font-size: 18px;"><span style="text-decoration: underline;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; font-size: 13.5pt;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: left; margin: 0cm 0cm 0pt; color: #c15d3e; font-size: 18px;"><span style="text-decoration: underline;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; font-size: 13.5pt;">***********************************************************************</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: left; margin: 0cm 0cm 0pt; color: #c15d3e; font-size: 18px;"><span style="text-decoration: underline;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; font-size: 13.5pt;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: left; margin: 0cm 0cm 0pt; color: #c15d3e; font-size: 18px;"><span style="text-decoration: underline;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; font-size: 13.5pt;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: left; margin: 0cm 0cm 0pt; color: #c15d3e; font-size: 18px;"><span style="text-decoration: underline;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; font-size: 13.5pt;"> </span></span><span style="text-decoration: underline;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; font-size: 13.5pt;"> </span></span><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; font-size: 13.5pt;"><span style="text-decoration: underline;"><strong><span style="font-family: Times New Roman; color: #000000; font-size: small;">OMELIA di Mons. Bertello </span></strong></span></span><span style="font-family: Times New Roman; color: #000000; font-size: small;">Carissimi amici, è sufficiente che pure noi mettiamo nelle mani del Signore quel poco che abbiamo perché il miracolo continui.<strong> ll criterio ultimo, in base al quale sarà comprovata l`autenticità delle nostre celebrazioni eucaristiche rimane sempre l’amore. </strong>Mangiando il pane eucaristico, dovremmo realizzare quel <span style="text-decoration: underline;">progetto<span style="mso-spacerun: yes;"> </span>di fraternità umana che dall’altare <span style="mso-spacerun: yes;"> </span>si espande al cuore dei fedeli e invade di carità le vie della città dell`uomo portando gioia dove c’è dolore. conforto dove c’è disperazione. aiuto dove e’è necessità. cura dove c`e abbandono. presenza dove c`e solitudine. </span></span><span style="font-size: small;"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman;"><span style="mso-spacerun: yes;"> </span>Diceva San Giovanni Crisostomo: <strong>“A Dio non occorrono calici d`oro ma anime d`oro&#8221;</strong>. E` alla luce di queste riflessioni che possiamo affrontare il tema della prima giornata dedicata a <strong>&#8220;Eucaristia per l’affettività&#8221;.</strong> <span style="text-decoration: underline;">E’ un invito a portare il pane dell’Eucaristia sulle vie e i percorsi della nostra vita quotidiana e a far irrompere nella nostra vita personale, nelle nostre famiglie e nelle nostre comunità <strong>la spiritualità dell`amore eucaristico, di cui l’affettività è un aspetto importante</strong>. </span></span></span></span></p>
<div style="mso-element: footnote;">
<ul>
<li><strong><span style="text-decoration: underline;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; font-size: 13.5pt;"> </span><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><em style="mso-bidi-font-style: normal;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">EUCARISTIA, PASSIONE DI DIO PER L&#8217;UOMO &#8211; </span></span></em></strong></span></strong><span style="text-decoration: underline;"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><em style="mso-bidi-font-style: normal;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">Eucaristia per l’affettività </span></span></em></strong></span><span style="text-decoration: underline;"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><em style="mso-bidi-font-style: normal;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">(</span></span></em></strong></span><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="line-height: 115%; font-family: 'Bookman Old Style'; font-size: 11pt; mso-bidi-font-family: Arial;"><em style="mso-bidi-font-style: normal;">Domenico Simeone</em></span></strong><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="line-height: 115%; font-family: 'Bookman Old Style'; font-size: 11pt; mso-bidi-font-family: Arial;"><em style="mso-bidi-font-style: normal;">)</em></span></strong></li>
</ul>
</div>
<p style="mso-element: footnote-list;">&nbsp;</p>
<p style="mso-element: footnote-list;"><a href="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2011/06/corpus-domini1.jpg"></a></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; line-height: 115%; margin: 0cm 0cm 0pt;"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="line-height: 115%; font-family: 'Bookman Old Style'; font-size: 11pt;">1. Affetti senza legami, legami senza affetti </span></strong><span style="line-height: 115%; font-family: 'Bookman Old Style'; font-size: 11pt;"><span style="mso-tab-count: 1;"> </span>Nella società attuale, la separazione tra passione e ragione, tra affetto e norma riduce a pura emotività l’esperienza affettiva, tutta interna al soggetto.(…) L’uomo nel campo affettivo tende sempre di più <em style="mso-bidi-font-style: normal;"><span style="text-decoration: underline;">a diventare “ciò che sente”, con una separazione tra mente e corpo </span></em></span><span style="line-height: 115%; font-family: 'Bookman Old Style'; font-size: 11pt; mso-bidi-font-family: Arial;"><strong>Tale contesto culturale incide anche sul modo con cui i giovani vivono le relazioni d’amore. </strong></span><span style="line-height: 115%; font-family: 'Bookman Old Style'; font-size: 11pt; font-weight: normal; mso-bidi-font-weight: bold; mso-bidi-font-family: Arial;"><span style="text-decoration: underline;">Vi è la tendenza a costruire relazioni di coppia di tipo <em style="mso-bidi-font-style: normal;">“intimistico” </em>in cui prevale la ricerca di un rapporto “caldo” sul piano emotivo-affettivo che non implica necessariamente un impegno per il futuro.</span></span><span style="line-height: 115%; font-family: 'Bookman Old Style'; font-size: 11pt; mso-bidi-font-family: Arial;"><strong> </strong></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; line-height: 115%; margin: 0cm -3.1pt 0pt 0cm;"><span style="line-height: 115%; font-family: 'Bookman Old Style'; font-size: 11pt; mso-bidi-font-family: Arial;"><strong> </strong></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; line-height: 115%; margin: 0cm -3.1pt 0pt 0cm;"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="line-height: 115%; font-family: 'Bookman Old Style'; font-size: 11pt; mso-bidi-font-family: Arial;">2. “legami senza conseguenze” </span></strong><span style="line-height: 115%; font-family: 'Bookman Old Style'; font-size: 11pt; mso-bidi-font-family: Arial;">Sembrano prevalere quelli che Bauman ha chiamato <strong style="mso-bidi-font-weight: normal;">“legami senza conseguenze”</strong> (Bauman, 2001). Ne sono un esempio emblematico le relazioni che abitano la rete virtuale. Negli spazi del web i legami appaiono spesso fragili ed effimeri. Si costruiscono così comunità che evitano accuratamente di tessere <span style="text-decoration: underline;">reti di responsabilità che comportino impegni a lungo termine</span>. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; line-height: 115%; margin: 0cm -3.1pt 0pt 0cm;"><span style="line-height: 115%; font-family: 'Bookman Old Style'; font-size: 11pt; mso-bidi-font-family: Arial;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; line-height: 115%; margin: 0cm 0cm 0pt;"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="line-height: 115%; font-family: 'Bookman Old Style'; font-size: 11pt;">3. Il dono in famiglia</span></strong></p>
<p class="MsoBodyTextIndent3" style="line-height: 115%; text-indent: 1cm; margin: 0cm -3.1pt 6pt 0cm;"><span style="line-height: 115%; font-family: 'Bookman Old Style'; font-size: 11pt;"><a href="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2011/06/Famiglia_felice-defF.jpg"><img class="size-medium wp-image-4129 aligncenter" title="Famiglia_felice defF" src="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2011/06/Famiglia_felice-defF-300x151.jpg" alt="" width="301" height="192" /></a></span></p>
<p class="MsoBodyTextIndent3" style="text-align: justify; line-height: 115%; text-indent: 1cm; margin: 0cm -3.1pt 6pt 0cm;"><span style="line-height: 115%; font-family: 'Bookman Old Style'; font-size: 11pt;">Profondi mutamenti hanno investito anche la famiglia Il passaggio <span style="text-decoration: underline;">dalla famiglia normativa alla famiglia affettiva</span> ha favorito un rapido mutamento delle strategie di socializzazione e di educazione dei figli. …le radicali modificazioni che stanno contrassegnando i rapporti familiari hanno indotto nei coniugi e nei figli insicurezze e fragilità nuove. <span style="text-decoration: underline;">La generatività, che non può essere ridotta alla sola generatività biologica, è intesa come capacità di prendersi cura dell’altro, di tutto l’altro, anche della sua dimensione affettiva</span>. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; line-height: 115%; text-indent: 1cm; margin: 0cm 0cm 0pt;"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="line-height: 115%; font-family: 'Bookman Old Style'; font-size: 11pt;">4. Prendersi cura degli affetti feriti: il perdono </span></strong><span style="line-height: 115%; font-family: 'Bookman Old Style'; font-size: 11pt; mso-bidi-font-family: Arial;">Nelle relazioni di coppia e familiari molte sono le occasioni in cui si rischia di ferire l’altro…<span style="text-decoration: underline;">Il perdono non comporta l’elusione della verità, ma la sua esplicita ammissione e implica, di conseguenza, il ristabilimento della vera giustizia. </span>Ciò che lo contraddistingue è il rispetto per la persona che ha sbagliato e per il mistero che la connota. Nell’atto del perdono la giustizia del diritto è trascesa, senza essere annullata, dalla giustizia dell’amore. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; line-height: 115%; text-indent: 1cm; margin: 0cm -3.1pt 0pt 0cm;"><span style="line-height: 115%; font-family: 'Bookman Old Style'; font-size: 11pt; mso-bidi-font-family: Arial;"> </span><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="line-height: 115%; font-family: 'Bookman Old Style'; font-size: 11pt;">5. Lo sviluppo dell’affettività. </span></strong><span style="line-height: 115%; font-family: 'Bookman Old Style'; font-size: 11pt; mso-bidi-font-family: Arial;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; line-height: 115%; text-indent: 1cm; margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="line-height: 115%; font-family: 'Bookman Old Style'; font-size: 11pt; mso-bidi-font-family: Arial;">Da parte dei genitori c’è un iperinvestimento nei confronti<span style="mso-spacerun: yes;"> </span>dei figli… </span><span style="text-decoration: underline;"><span style="line-height: 115%; font-family: 'Bookman Old Style'; font-size: 11pt; mso-bidi-font-family: Arial;">Tale iperinvestimento si traduce, sotto l’aspetto emotivo affettivo e relazionale, <strong style="mso-bidi-font-weight: normal;">in atteggiamenti protettivi volti a preservare i figli da esperienze frustranti e dolorose</strong></span></span><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="line-height: 115%; font-family: 'Bookman Old Style'; font-size: 11pt; mso-bidi-font-family: Arial;">.</span></strong><span style="line-height: 115%; font-family: 'Bookman Old Style'; font-size: 11pt; mso-bidi-font-family: Arial;"> I genitori fanno ogni sforzo per eliminare il dolore e le frustrazioni connaturate ad ogni processo di crescita e di separazione. <strong style="mso-bidi-font-weight: normal;">Paradossalmente, così facendo, nel tentativo di avere figli felici, </strong><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;">crescono figli fragili, incapaci di far fronte alle difficoltà, insicuri rispetto alle proprie capacità. </strong></span><span style="text-decoration: underline;"><span style="line-height: 115%; font-family: 'Bookman Old Style'; font-size: 11pt; mso-bidi-font-family: Arial;">Se il genitore soddisfa ogni richiesta del figlio, se non lo aiuta ad affrontare progressivamente le frustrazioni che incontra nel processo di crescita lo priva dell’opportunità di sviluppare gli strumenti necessari per affrontare la vita. Ogni limite rappresenta anche una occasione di crescita. Aiutare i figli a cogliere il senso del limite significa anche aiutarli a sviluppare le proprie capacità. La frustrazione, se ragionevole e commisurata alle possibilità del bambino, lo stimola all’impiego delle proprie risorse e lo rende “competente”.<span style="mso-spacerun: yes;"> </span></span></span><span style="text-decoration: underline;"><span style="line-height: 115%; font-family: 'Bookman Old Style'; font-size: 11pt; mso-bidi-font-family: Arial;">Ciò che è davvero importante non è preservare i figli dalle frustrazioni, ma offrire loro la possibilità di affrontare e superare le difficoltà commisurate alle loro capacità e risorse</span></span><span style="line-height: 115%; font-family: 'Bookman Old Style'; font-size: 11pt; mso-bidi-font-family: Arial;">. <span style="text-decoration: underline;">Ogni limite rappresenta anche un’occasione di crescita. Aiutare i figli a cogliere il senso del limite significa anche aiutarli a sviluppare le proprie risorse affettive.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; line-height: 115%; margin: 0cm 0cm 0pt;"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="line-height: 115%; font-family: 'Bookman Old Style'; font-size: 11pt;"> </span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; line-height: 115%; margin: 0cm 0cm 0pt;"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="line-height: 115%; font-family: 'Bookman Old Style'; font-size: 11pt;">6. </span></strong><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="line-height: 115%; font-family: 'Bookman Old Style'; font-size: 11pt;">Relazioni<span style="mso-spacerun: yes;"> </span>educative affidabili </span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; line-height: 115%; text-indent: 1cm; margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="line-height: 115%; font-family: 'Bookman Old Style'; font-size: 11pt; mso-bidi-font-family: Arial;">Per compiere il cammino verso un amore maturo i bambini, i ragazzi e i giovani hanno bisogno di testimoni credibili e affidabili con cui confrontarsi, di adulti che sappiano “compromettersi” nella relazione educativa, hanno bisogno di educatori che sappiano aprire le porte del futuro perché<span style="mso-spacerun: yes;"> </span>sogni,<span style="mso-spacerun: yes;"> </span>desideri, progetti possano trovare dimora. “<span style="text-decoration: underline;">L’educatore è un testimone della verità, della bellezza, del bene, cosciente che la propria umanità è insieme ricchezza e limite. (…) Educa chi è capace di dare ragione della speranza che lo anima ed è sospinto dal desiderio di trasmetterla” </span></span><span style="line-height: 115%; font-family: 'Bookman Old Style'; font-size: 11pt; mso-bidi-font-family: Arial;">…è necessario che gli adulti recuperino la propria responsabilità educativa, si facciano garanti di una promessa e di un debito nei confronti dei più piccoli, così come suggerisce la radice etimologica del termine responsabilità. </span><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="line-height: 115%; font-family: 'Bookman Old Style'; font-size: 11pt; mso-bidi-font-family: Arial;">Si tratta di attuare un’educazione integrale di tutta la persona che sappia superare l’artificiosa contrapposizione tra razionalità e affettività. Corporeità e spiritualità.</span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; line-height: 115%; text-indent: 1cm; margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="line-height: 115%; font-family: 'Bookman Old Style'; font-size: 11pt; mso-bidi-font-family: Arial;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; line-height: 115%; margin: 0cm 0cm 0pt 1.5pt;"><span style="text-decoration: underline;"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="line-height: 115%; font-family: 'Bookman Old Style'; font-size: 11pt; mso-bidi-font-family: Arial;">CONCLUSIONE: </span></strong></span><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="line-height: 115%; font-family: 'Bookman Old Style'; font-size: 11pt; mso-bidi-font-family: Arial;">Concludo con le parole del Santo Padre</span></strong><span style="line-height: 115%; font-family: 'Bookman Old Style'; font-size: 11pt; mso-bidi-font-family: Arial;"> che radica l’esigenza di un<strong style="mso-bidi-font-weight: normal;">’educazione integrale nella passione di Dio per l’Uomo: </strong>“La persona umana non è, d’altra parte, soltanto ragione e intelligenza, che pur ne sono elementi costitutivi. Porta dentro di sé, inscritta nel più profondo del suo essere, <span style="text-decoration: underline;">il bisogno di amore, di essere amata<span style="mso-spacerun: yes;"> </span>e di amare a sua volta. (…) Qui, molto più di ogni ragionamento umano ci soccorre la novità sconvolgente della rivelazione biblica: il Creatore del cielo e della terra, l’unico Dio che è la sorgente di ogni essere, <span style="mso-spacerun: yes;"> </span>sa amare personalmente l’uomo, anzi lo ama appassionatamente e vuole essere a sua volta amato. Questa ragione creatrice, che è nello stesso tempo amore, dà vita perciò a una storia d’amore con Israele, il suo<span style="mso-spacerun: yes;"> </span>popolo, e in questa vicenda, di fronte ai tradimenti, il suo amore si mostra ricco di inesauribile fedeltà e misericordia, è l’amore che perdona al di la di ogni limite”</span></span></p>
<div id="ftn1" style="mso-element: footnote;">
<p class="MsoFootnoteText" style="text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; font-size: 13.5pt;"> </span></p>
<p class="MsoFootnoteText" style="text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; font-size: 13.5pt;"> </span></p>
</div>
<ul>
<li><span style="text-decoration: underline;"><strong>IN SINTESI: </strong></span><strong><span style="text-decoration: underline;">AMBITO DELL’ AFFETTIVITA&#8217; </span> </strong></li>
</ul>
<p style="text-align: center; color: #b87446; font-size: 18px;"><strong>EUCARISTIA,  SACRAMENTO DELL&#8217;AMORE</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong><a href="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2011/06/CORPO-DI-CRISTO21.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-4132" title="CORPO DI CRISTO2" src="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2011/06/CORPO-DI-CRISTO21.jpg" alt="" width="140" height="116" /></a></strong></p>
<p style="text-align: center; color: #d4782a; font-size: 18px;"><em><strong style="font-size: 16px;">QUESTO E&#8217; IL MIO CORPO OFFERTO IN SACRIFICIO PER VOI… </strong></em></p>
<p style="text-align: left;"><strong><em><span style="text-decoration: underline;">AMA in modo giusto… FATTI DONO </span>- </em></strong><em>Merita particolare rilievo l’educazione alla vita affettiva.  È urgente accompagnare i giovani nella scoperta della loro vocazione … e <span style="text-decoration: underline;">motivare la bellezza dell’insegnamento evangelico sull’amore e sulla sessualità umana, contrastando il diffuso analfabetismo affettivo …</span></em><span style="text-decoration: underline;"><em>Particolare cura richiede la formazione al matrimonio cristiano e alla vita familiare…anche mediante gruppi di sposi e di spiritualità familiare</em></span></p>
<p style="text-align: left;"><strong><em>**************************************************************************************</em></strong></p>
<p><strong><em>2. Eucarestia e storia di una nazione </em>(Prof. Andrea Riccardi)</strong></p>
<p style="text-align: left;"><strong><span style="text-decoration: underline;"><em>Contemporaneità</em></span> …</strong>Ho parlato di Eucaristia e  nazione: non si vuole confessionalizzare la nazione, ma bisogna dire che, nella Chiesa che celebra il mistero, ci sono fonti di rara profondità. Nella logica della liturgia, la profondità si collega a uno spessore sociale. Liberatici da una storiografia riduzionista, incapace di indagare sulle correnti profonde della storia, oggi siamo convinti che questa non è solo guerre o governi o economia. <strong> </strong><strong> </strong><span style="text-decoration: underline;">C’è una dimensione spirituale della storia.</span> Sarebbe tragico ignorarla oggi dopo tanti valori si sono consumati. Questa dimensione spirituale della storia spiega come, nonostante i limiti, il mondo del cattolicesimo italiano sia una risorsa per il futuro. E’ tanto mescolato alla storia e alla quotidianità del paese, ma la sua vitalità sta in altre fonti.<strong> Scriveva un grande cristiano e poeta, padre<span style="text-decoration: underline;"><strong>David Turoldo: </strong></span></strong><strong><em><strong>“Qui c’è il cuore della Chiesa, il baricentro del mondo, della storia; qui è il passaggio all’eterno. Ed è solo silenzio. Un nulla di ostia, dentro. Meno ancora che nell’arca dove ci stava la verga di Mosè e il libro della legge. Un’ostia che non dice niente e non sa di niente. E tuttavia è un punto che se fosse un solo luogo della terra, tutta la terra… graviterebbe verso quel luogo, attratta da questa misteriosa forza di attrazione”</strong></em></strong></p>
<div>
<hr size="1" />
<div>
<p><a href="http://www.sanbiagiofano.it/wp-admin/post.php?post=3267&amp;action=edit#_ftnref1">[1]</a> D. M. Turoldo, <em>Neanche Dio può stare solo, </em>Casale Monferrato 1991, pp.19-20.<em> </em></p>
</div>
</div>
<div><strong>SIGNORE, DA CHI ANDREMO? </strong></div>
<div><em><strong>Inno per il Congresso Eucaristico Nazionale – Ancona 2011</strong></em></div>
<div>1.   <strong>Sulle strade del nostro cammino</strong> suona ancora l’antica domanda:</div>
<div>quale senso ha la vita, la morte       e l’esistere senza orizzonte?</div>
<div>2. <strong> Venne un Uomo e si fece vicino</strong>, ai fratelli egli tese la mano:</div>
<div>era il Verbo che illumina il mondo ed incarna l’amore di Dio.</div>
<div><strong> Rit. Signore, da chi andremo?</strong></div>
<div><strong> Tu solo hai parole di vita eterna.</strong></div>
<div>3.    <strong>Egli disse con <em>grande</em> coraggio: </strong> “Ascoltate! Il pane non basta!</div>
<div>È profonda la fame del cuore,           solo Dio può il vuoto colmare”.</div>
<div>4. <strong> Si chiamava Gesù: “Dio salva”! </strong>È venuto per dare la vita,</div>
<div>per spezzare la forza del male       che la gioia ci spegne nel cuore.</div>
<div>5.  <strong> Nella sera dell’Ultima Cena,</strong> nel convito di nuova Alleanza,</div>
<div>fece dono di sé agli amici          con l’amore che vince la morte.</div>
<div><strong> 6. </strong> <strong> Crocifisso per noi e risorto</strong>, il Signore tra noi è presente!</div>
<div>Nella Chiesa, suo mistico corpo, si attualizza il divino comando:</div>
<div><strong>8.      “Fate questo in mia memoria! </strong>Ripetete il mio gesto d’amore:</div>
<div>voi avrete la luce e la forza      per curare le umane ferite”. <strong>Rit.</strong></div>
<div><strong> 9.      O Gesù, noi vogliamo seguirti! </strong> Noi ti amiamo davvero, Signore,</div>
<div>e vogliamo nutrirci al tuo Pane       che sconfigge per sempre la fame.</div>
<div><strong> 10. Radunati attorno all’altare, </strong> ascoltando parole di vita,</div>
<div>accogliendo il tuo dono d’amore       noi saremo più forti del male.</div>
<div><strong>11. Resta sempre con noi, Signore! </strong> Mentre il buio ci colma di angoscia</div>
<div>solo tu sei la luce che brilla       e ci apre un cammino di vita.</div>
<div><strong>12. In memoria di te celebriamo </strong>questo evento che accresce la fede;</div>
<div>il tuo amore è la “buona Notizia”       che nel mondo diffonde speranza.</div>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong> È PACE INTIMA&#8230; </strong><strong><em>Gen Rosso</em></strong><br />
<strong><a href="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2011/06/eucaristia_01.jpg"></a></strong></p>
<p><strong>Le ore volano via, il tempo s&#8217;avvicina, lungo la strada canto per te.</strong></p>
<p><strong>Nella tua casa so che t&#8217;incontrerò e sarà una festa trovarti ancora.</strong></p>
<p><strong>È pace intima la tua presenza qui, </strong><strong>mistero che non so spiegarmi mai.</strong><br />
<strong>È cielo limpido, è gioia pura che </strong><strong>mi fa conoscere chi sei per me.</strong></p>
<p><strong>Sembra impossibile ormai pensare ad altre cose, non posso fare a meno di te.</strong><br />
<strong>Sembrano eterni gli attimi che non ci sei ed aspetto solo di ritrovarti.</strong></p>
<p><strong>È pace intima&#8230;</strong></p>
<p><strong>È la più bella poesia dirti il mio sì per sempre e nel segreto parlare con te.</strong><br />
<strong>Semplici cose, parole che tu sai, note del mio canto nel tuo silenzio.</strong></p>
<p><strong>È pace intima&#8230;</strong></p>
<ul>
<li><strong> SO CHE SEI QUI&#8230;(GEN VERDE)</strong></li>
</ul>
<ol>
<li><strong> </strong><strong>So che sei qui in questo istante, so che sei qui dentro di me. Abiti qui in questo niente ed io lo so che vivi in me.</strong></li>
<li><strong>Che mai dirò al mio Signore, che mai dirò tutto Tu sai. Ti ascolterò nel mio silenzio e aspetterò che parli Tu.</strong></li>
<li><strong>E mi dirai cose mai udite, mi parlerai del Padre. Mi colmerai d’amore e scoprirò chi sei.</strong></li>
<li><strong>Io sento in me la Tua pace, la gioia che Tu solo dai. Attorno a me io sento il cielo, un mondo di felicità.</strong></li>
<li><strong>Mio Dio sei qui, quale mistero Verbo di Dio e umanità. Non conta più lo spazio e il tempo è scesa qui l’eternità.</strong></li>
<li><strong>Cosa sarà il Paradiso cosa sarà la vita Sarai con noi per sempre sempre Tu tutto in noi, noi in Te. Cosa sarà il Paradiso cosa sarà la vita Sarai con noi per sempre sempre Tu tutto in noi, noi in Te.</strong></li>
</ol>
<ul>
<li>
<div><strong>SOTTO UNA QUERCIA (<em>G. Cento)</em></strong></div>
<p><strong>Ricordi, mamma, quand&#8217;ero bambino  tu m&#8217;insegnavi a camminare</strong><br />
<strong>e mi lasciavi anche cadere perché io stessi in piedi da me.</strong><br />
<strong>Poi m&#8217;hai lasciato andare da solo ed i miei passi erano incerti,</strong><br />
<strong>ma io sentivo quelle tue mani fare la strada insieme a me.</strong><br />
<strong>Non ti stancare mai di me, sono un bambino, sai Signor, se spesso cado ci sei tu: a stare in piedi imparerò. </strong></p>
<p><strong>Fra le tue mani cammina la luce, corrono i fiumi, gli uccelli nel cielo</strong><br />
<strong>e la mia vita da quando m&#8217;hai detto: Vai, cammina, io sono con te.</strong></p>
<p><strong>Strade nel sole, nell&#8217;ombra ho percorso, nella bufera ho cercato la pace,</strong><br />
<strong>a volte ho scelto il deserto e l&#8217;arsura quando mi davi un po&#8217; d&#8217;acqua e riposo.</strong></p>
<p><strong> Non ti stancare mai di me, sono un bambino, sai Signor, se spesso cado ci sei tu: a stare in piedi imparerò. </strong></p>
<p><strong>Ho spesso pianto cadendo per terra, quando cercavo di rialzarmi,</strong><br />
<strong>tu m&#8217;hai raccolto, ho ripreso coraggio per camminare vicino a te.</strong></p>
<p><strong>Anche la pioggia cade per terra sente la polvere, in essa si perde,</strong><br />
<strong>ma se s&#8217;affaccia il sole, l&#8217;amore, l&#8217;acqua caduta accende una vita.</strong></p>
<p><strong> Non ti stancare mai di me, sono un bambino, sai Signor,  se spesso cado ci sei tu: a stare in piedi imparerò. </strong></p>
<p><strong>Sotto una quercia a te ho ripensato ed ho rimpianto il tuo volto, una casa,</strong><br />
<strong>mi sono deciso, ho ripreso la strada: era di nuovo il primo giorno.</strong></p>
<p><strong>Eri un pastore ed io del tuo gregge. Me n&#8217;ero andato tra siepi e tra spine,</strong><br />
<strong>ma nel mio cuore io t&#8217;aspettavo: m&#8217;hai riportato a casa con te. </strong></p>
<p><strong> Non ti stancare mai di me, sono un bambino, sai Signor, se spesso cado ci sei tu: a stare in piedi imparerò. </strong></li>
</ul>
<div style="text-align: center; color: #c86e36; font-size: 24px;"><strong><span style="font-size: x-large;"><span style="font-size: small;"> <strong> </strong></span></span></strong></div>
<div style="text-align: center; color: #c86e36; font-size: 24px;"><span style="text-decoration: underline;"><strong><span style="font-size: x-large;"><span style="font-size: small;"><strong> </strong><strong>27 &#8211; 28 AGOSTO 2011: </strong></span></span></strong></span><strong><span style="font-size: x-large;"><span style="font-size: small;"><strong> </strong><strong><span style="text-decoration: underline;">S. MONICA E S. AGOSTINO</span>.</strong></span></span></strong></div>
<div style="text-align: center; color: #c86e36; font-size: 24px;"><strong><span style="font-size: x-large;"><span style="font-size: small;"><strong> </strong><strong> </strong></span></span></strong></div>
<div style="text-align: center; color: #c86e36; font-size: 24px;"><strong><span style="font-size: x-large;"><span style="font-size: small;"><strong> </strong><strong> MADRE E FIGLIO  IN SANTE CONVERSAZIONI&#8230;</strong></span></span></strong></div>
<div style="text-align: center; color: #c86e36; font-size: 24px;"><strong><span style="font-size: x-large;"><span style="font-size: small;"><strong> </strong></span></span></strong></div>
<div style="text-align: center; color: #c86e36; font-size: 24px;"><strong><span style="font-size: x-large;"><span style="font-size: small;"><strong> </strong></span></span></strong></div>
<div><strong><span style="font-size: x-large;"><span style="font-size: small;"><strong> </strong><strong><span style="font-size: x-large;"><span style="font-size: small;"><strong> </strong></span></span></strong></span></span></strong></div>
<p><strong><span style="font-size: x-large;"><span style="font-size: small;"><strong> </strong><strong> </strong></span></span></strong></p>
<div style="text-align: center; color: #c86e36; font-size: 24px;"><strong><span style="font-size: x-large;"><span style="font-size: small;"><strong> </strong><strong><a href="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2011/06/AGOSTINO-E-MONICADEF.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-4073" title="AGOSTINO E MONICADEF" src="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2011/06/AGOSTINO-E-MONICADEF-300x215.jpg" alt="" width="300" height="215" /></a></strong></span></span></strong></div>
<div style="text-align: center; color: #c86e36; font-size: 24px;"><strong><span style="font-size: x-large;"><span style="font-size: small;"><strong> </strong><strong> </strong></span></span></strong></div>
<ul>
<li>
<div style="color: #c86e36; font-size: 24px;"><strong><span style="font-size: x-large;"><span style="font-size: small;"><strong> </strong><strong><span style="text-decoration: underline;">1. <strong> </strong><strong> </strong><strong>Parlavamo soli con grande dolcezza &#8230; </strong></span></strong></span></span></strong><strong><span style="font-size: x-large;"><span style="font-size: small;"><strong> </strong><strong><span style="color: #800000;"><span style="text-decoration: underline;">Era ormai vicino il giorno in cui ella sarebbe uscita da questa vita,</span> giorno che tu conoscevi mentre noi lo ignoravamo. </span></strong></span></span></strong><span style="font-size: x-large;"><span style="font-size: small;"><span style="color: #800000;">Per tua disposizione misteriosa e provvidenziale, avvenne una volta che io e lei ce ne stessimo soli, appoggiati al davanzale di una finestra che dava sul giardino interno della casa che ci ospitava, là presso Ostia, dove noi, lontani dal frastuono della gente, dopo la fatica del lungo viaggio, ci stavamo preparando ad imbarcarci. </span></span></span><strong><span style="font-size: x-large;"><span style="font-size: small;"><strong> </strong><strong><span style="color: #800000;">Parlavamo soli con grande dolcezza e, dimentichi del passato, ci protendevamo verso il futuro, </span></strong></span></span></strong><span style="font-size: x-large;"><span style="font-size: small;"><span style="color: #800000;">cercando di conoscere alla luce della Verità presente, che sei tu, la condizione eterna dei santi, quella vita cioè che occhio non vide, né orecchio udì, né mai entrò in cuore d&#8217;uomo (cfr. 1 Cor 2, 9). Ce ne stavamo con la bocca anelante verso l&#8217;acqua che emana dalla tua sorgente, da quella sorgente di vita che si trova presso di te. Dicevo cose del genere, anche se non proprio in tal modo e con queste precise parole</span></span></span><strong><span style="font-size: x-large;"><span style="font-size: small;"><strong> </strong><strong><span style="color: #800000;">. </span></strong></span></span></strong><span style="font-size: x-large;"><span style="font-size: small;"><span style="color: #800000;">Tuttavia, Signore, tu sai che in quel giorno, mentre così parlavamo e, tra una parola e l&#8217;altra, questo mondo con tutti i suoi piaceri perdeva ai nostri occhi ogni suo richiamo, mia madre mi disse:</span></span></span><strong><span style="font-size: x-large;"><span style="font-size: small;"><strong> </strong><strong><span style="color: #800000;"> «Figlio, quanto a me non trovo ormai più alcuna attrattiva per questa vita. Non so che cosa io stia a fare ancora quaggiù e perché mi trovi qui. Questo mondo non è più oggetto di desideri per me. C&#8217;era un solo motivo per cui desideravo rimanere ancora un poco in questa vita: vederti cristiano cattolico, prima di morire. Dio mi ha esaudito oltre ogni mia aspettativa, mi ha concesso di vederti al suo servizio e affrancato dalle aspirazioni di felicità terrene. Che sto a fare qui?».<br />
</span></strong></span></span></strong><span style="font-size: x-large;"><span style="font-size: small;"><span style="color: #800000;">Non ricordo bene che cosa io le abbia risposto in proposito. Intanto nel giro di cinque giorni o poco più si mise a letto con la febbre. Durante la malattia un giorno ebbe uno svenimento e per un pò di tempo perdette i sensi. Noi accorremmo, ma essa riprese prontamente la conoscenza, guardò me e mio fratello in piedi presso di lei, e disse, come cercando qualcosa: «Dove ero»?</span></span></span><span style="font-size: x-large;"><span style="font-size: small;"><span style="color: #800000;"><br />
</span></span></span><strong><span style="font-size: x-large;"><span style="font-size: small;"><strong> </strong><strong><span style="color: #800000;">Quindi, vedendoci sconvolti per il dolore, disse: «Seppellirete qui vostra madre». </span></strong></span></span></strong><span style="font-size: x-large;"><span style="font-size: small;"><span style="color: #800000;">Io tacevo con un nodo alla gola e cercavo di trattenere le lacrime. Mio fratello, invece, disse qualche parola per esprimere che desiderava vederla chiudere gli occhi in patria e non in terra straniera. Al sentirlo fece un cenno di disapprovazione per ciò che aveva detto. Quindi rivolgendosi a me disse: «Senti che cosa dice?». E poco dopo a tutti e due: </span></span></span><strong><span style="font-size: x-large;"><span style="font-size: small;"><strong> </strong><strong><span style="color: #800000;">«Seppellirete questo corpo, disse, dove meglio vi piacerà; non voglio che ve ne diate pena. <span style="text-decoration: underline;">Soltanto di questo vi prego, che dovunque vi troverete, vi ricordiate di me all&#8217;altare del Signore». </span></span></strong></span></span></strong><span style="font-size: x-large;"><span style="font-size: small;"><span style="color: #800000;">Quando ebbe espresso, come poté, questo desiderio, tacque. Intanto il male si aggrava ed essa continuava a soffrire. </span></span></span><span style="font-size: x-large;"><span style="font-size: small;"><span style="color: #800000;">In capo a nove giorni della sua malattia, l&#8217;anno cinquantaseiesimo della sua vita, e trentatreesimo della mia, quell&#8217;anima benedetta e santa se ne partì da questa terra.</span></span></span></div>
<p><strong><span style="font-size: x-large;"><span style="font-size: small;"><strong> </strong><strong>2. TARDI TI HO AMATO…</strong><em> </em>Stimolato a rientrare in me stesso, sotto la tua guida, entrai nell&#8217;intimità del mio cuore, e lo potei fare perché tu ti sei fatto mio aiuto (cfr. Sal 29, 11). </span></span></strong><span style="font-size: x-large;"><span style="font-size: small;">Entrai e vidi con l&#8217;occhio dell&#8217;anima mia, qualunque esso potesse essere, una luce inalterabile sopra il mio stesso sguardo interiore e sopra la mia intelligenza. Non era una luce terrena e visibile che splende dinanzi allo sguardo di ogni uomo. Direi anzi ancora poco se dicessi che era solo una luce più forte di quella comune, o anche tanto intensa da penetrare ogni cosa. Era un&#8217;altra luce, assai diversa da tutte le luci del mondo creato. Non stava al di sopra della mia intelligenza quasi come l&#8217;olio che galleggia sull&#8217;acqua, né come il cielo che si stende sopra la terra, ma una luce superiore. Era la luce che mi ha creato. E se mi trovavo sotto di essa, era perché ero stato creato da essa. Chi conosce la verità conosce questa luce. </span></span><span style="font-size: x-large;"><span style="font-size: small;">O eterna verità e vera carità e cara eternità! Tu sei il mio Dio, a te sospiro giorno e notte. <strong>Appena ti conobbi mi hai sollevato in alto perché vedessi quanto era da vedere e ciò che da solo non sarei mai stato in grado di vedere. </strong></span></span><strong><span style="font-size: x-large;"><span style="font-size: small;"><strong>Hai abbagliato la debolezza della mia vista, splendendo potentemente dentro di me. Tremai di amore e di terrore. Mi ritrovai lontano come in una terra straniera, dove mi parve di udire la tua voce dall&#8217;alto che diceva: «Io sono il cibo dei forti, cresci e mi avrai. Tu non trasformerai me in te, come il cibo del corpo, ma sarai tu ad essere trasformato in me». Cercavo il modo di procurarmi la forza sufficiente per godere di te, e non la trovavo, finché non ebbi abbracciato il «Mediatore fra Dio e gli uomini, l&#8217;Uomo Cristo Gesù» (1 Tm 2, 5), «che è sopra ogni cosa, Dio benedetto nei secoli» (Rm 9, 5). Egli mi chiamò e disse: «Io sono la via, la verità e la vita» (Gv 14, 6); e unì quel cibo, che io non ero capace di prendere, al mio essere, poiché «il Verbo si fece carne» (Gv 1, 14).<br />
</strong></span></span></strong><span style="font-size: x-large;"><span style="font-size: small;">Così la tua Sapienza, per mezzo della quale hai creato ogni cosa, si rendeva alimento della nostra debolezza da bambini.</span></span><span style="font-size: x-large;"><span style="font-size: small;"><br />
Tardi ti ho amato, bellezza tanto antica e tanto nuova, tardi ti ho amato. Ed ecco che tu stavi dentro di me e io ero fuori e là ti cercavo. E io, brutto, mi avventavo sulle cose belle da te create. Eri con me ed io non ero con te. </span></span><span style="font-size: x-large;"><span style="font-size: small;">Mi tenevano lontano da te quelle creature, che, se non fossero in te, neppure esisterebbero. Mi hai chiamato, hai gridato, hai infranto la mia sordità.</span></span><strong><span style="font-size: x-large;"><span style="font-size: small;"><strong> <span style="text-decoration: underline;">Mi hai abbagliato, mi hai folgorato, e hai finalmente guarito la mia cecità. Hai alitato su di me il tuo profumo ed io l&#8217;ho respirato, e ora anelo a te. Ti ho gustato e ora ho fame e sete di te. Mi hai toccato e ora ardo dal desiderio di conseguire la tua pace.</span></strong></span></span></strong></li>
</ul>
<div style="text-align: center; color: #c86e36; font-size: 24px;"><span style="text-decoration: underline;"><strong><span style="font-size: x-large;"><span style="font-size: small;"><strong> </strong></span></span></strong></span></div>
<div style="text-align: center; color: #c86e36; font-size: 24px;"><span style="text-decoration: underline;"><strong><span style="font-size: x-large;"><span style="font-size: small;"><strong>PREGHIERA PER IL CONGRESSO EUCARISTICO</strong></span></span></strong></span></div>
<div style="text-align: center; color: #c86e36; font-size: 24px;"><strong><span style="font-size: x-large;"><span style="font-size: small;"> </span></span></strong></div>
<div style="text-align: center; color: #c86e36; font-size: 24px;"><strong><span style="font-size: x-large;"><span style="font-size: small;">SIGNORE, DA CHI ANDREMO? </span></span></strong></div>
<div style="text-align: center;"><em><strong>Inno per il Congresso Eucaristico Nazionale – Ancona 2011</strong></em></div>
<div style="text-align: center;">1.   <strong>Sulle strade del nostro cammino</strong> suona ancora l’antica domanda:</div>
<div style="text-align: center;">quale senso ha la vita, la morte       e l’esistere senza orizzonte?</div>
<div style="text-align: center;">2. <strong> Venne un Uomo e si fece vicino</strong>, ai fratelli egli tese la mano:</div>
<div style="text-align: center;">era il Verbo che illumina il mondo ed incarna l’amore di Dio.</div>
<div style="text-align: center;"><strong> Rit. Signore, da chi andremo?</strong></div>
<div style="text-align: center;"><strong> Tu solo hai parole di vita eterna.</strong></div>
<div style="text-align: center;">3.    <strong>Egli disse con <em>grande</em> coraggio: </strong> “Ascoltate! Il pane non basta!</div>
<div style="text-align: center;">È profonda la fame del cuore,           solo Dio può il vuoto colmare”.</div>
<div style="text-align: center;">4. <strong> Si chiamava Gesù: “Dio salva”! </strong>È venuto per dare la vita,</div>
<div style="text-align: center;">per spezzare la forza del male       che la gioia ci spegne nel cuore.</div>
<div style="text-align: center;">5.  <strong> Nella sera dell’Ultima Cena,</strong> nel convito di nuova Alleanza,</div>
<div style="text-align: center;">fece dono di sé agli amici          con l’amore che vince la morte.</div>
<div style="text-align: center;"><strong> 6. </strong> <strong> Crocifisso per noi e risorto</strong>, il Signore tra noi è presente!</div>
<div style="text-align: center;">Nella Chiesa, suo mistico corpo, si attualizza il divino comando:</div>
<div style="text-align: center;"><strong>8.      “Fate questo in mia memoria! </strong>Ripetete il mio gesto d’amore:</div>
<div style="text-align: center;">voi avrete la luce e la forza      per curare le umane ferite”. <strong>Rit.</strong></div>
<div style="text-align: center;"><strong> 9.      O Gesù, noi vogliamo seguirti! </strong> Noi ti amiamo davvero, Signore,</div>
<div style="text-align: center;">e vogliamo nutrirci al tuo Pane       che sconfigge per sempre la fame.</div>
<div style="text-align: center;"><strong> 10. Radunati attorno all’altare, </strong> ascoltando parole di vita,</div>
<div style="text-align: center;">accogliendo il tuo dono d’amore       noi saremo più forti del male.</div>
<div style="text-align: center;"><strong>11. Resta sempre con noi, Signore! </strong> Mentre il buio ci colma di angoscia</div>
<div style="text-align: center;">solo tu sei la luce che brilla       e ci apre un cammino di vita.</div>
<div style="text-align: center;"><strong>12. In memoria di te celebriamo </strong>questo evento che accresce la fede;</div>
<div style="text-align: center;">il tuo amore è la “buona Notizia”       che nel mondo diffonde speranza.</div>
<div style="text-align: left;"><span style="text-decoration: underline;"><strong>PREGHIAMO: </strong></span></div>
<div style="text-align: left;"><strong>Signore Gesù, </strong>di fronte a Te, Parola di verità e Amore che si dona, come Pietro ti diciamo: “<em>Signore, da chi andremo? </em><em>Tu hai parole di vita eterna</em>”.   <strong>Signore Gesù, </strong>noi ti ringraziamo perché la Parola del tuo Amore si è fatta corpo donato sulla Croce, ed è viva per noi nel sacramento della Santa Eucaristia.  <strong>Fa’ che l’incontro con Te </strong>nel Mistero silenzioso della Tua presenza, entri nella profondità dei nostri cuori e brilli nei nostri occhi perché siano trasparenza della Tua carità.  <strong>Fa’, o Signore, che la forza dell’Eucaristia </strong>continui ad ardere nella nostra vita e diventi per noi santità, onestà, generosità, attenzione premurosa ai più deboli. <strong>Rendici amabili con tutti, </strong>capaci di amicizia vera e sincera perché molti siano attratti a camminare verso di Te. <strong>Venga il Tuo Regno</strong>, e il mondo si trasformi in una Eucaristia vivente. Amen.</div>
<p style="text-align: center;"><strong>++++++++++++++++++++++++++ </strong></p>
<p style="text-align: center; color: #b47b4b; font-size: 24px;"><strong> È PACE INTIMA&#8230; </strong><strong><em>Gen Rosso</em></strong><br />
<strong><a href="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2011/06/eucaristia_01.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-3748" title="eucaristia_01" src="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2011/06/eucaristia_01.jpg" alt="" width="179" height="189" /></a></strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>Le ore volano via, il tempo s&#8217;avvicina, lungo la strada canto per te.</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>Nella tua casa so che t&#8217;incontrerò e sarà una festa trovarti ancora.</strong></p>
<p><strong>È pace intima la tua presenza qui, </strong><strong>mistero che non so spiegarmi mai.</strong><br />
<strong>È cielo limpido, è gioia pura che </strong><strong>mi fa conoscere chi sei per me.</strong></p>
<p><strong>Sembra impossibile ormai pensare ad altre cose, non posso fare a meno di te.</strong><br />
<strong>Sembrano eterni gli attimi che non ci sei ed aspetto solo di ritrovarti.</strong></p>
<p><strong>È pace intima&#8230;</strong></p>
<p><strong>È la più bella poesia dirti il mio sì per sempre e nel segreto parlare con te.</strong><br />
<strong>Semplici cose, parole che tu sai, note del mio canto nel tuo silenzio.</strong></p>
<p><strong>È pace intima&#8230;</strong></p>
<ul>
<li><strong> SO CHE SEI QUI&#8230;(GEN VERDE)</strong></li>
</ul>
<ol>
<li><strong> </strong><strong>So che sei qui in questo istante, so che sei qui dentro di me. Abiti qui in questo niente ed io lo so che vivi in me.</strong></li>
<li><strong>Che mai dirò al mio Signore, che mai dirò tutto Tu sai. Ti ascolterò nel mio silenzio e aspetterò che parli Tu.</strong></li>
<li><strong>E mi dirai cose mai udite, mi parlerai del Padre. Mi colmerai d’amore e scoprirò chi sei.</strong></li>
<li><strong>Io sento in me la Tua pace, la gioia che Tu solo dai. Attorno a me io sento il cielo, un mondo di felicità.</strong></li>
<li><strong>Mio Dio sei qui, quale mistero Verbo di Dio e umanità. Non conta più lo spazio e il tempo è scesa qui l’eternità.</strong></li>
<li><strong>Cosa sarà il Paradiso cosa sarà la vita Sarai con noi per sempre sempre Tu tutto in noi, noi in Te. Cosa sarà il Paradiso cosa sarà la vita Sarai con noi per sempre sempre Tu tutto in noi, noi in Te.</strong></li>
</ol>
<ul>
<li>
<div style="text-align: left;"><strong>SOTTO UNA QUERCIA (<em>G. Cento)</em></strong></div>
<p><strong>Ricordi, mamma, quand&#8217;ero bambino  tu m&#8217;insegnavi a camminare</strong><br />
<strong>e mi lasciavi anche cadere perché io stessi in piedi da me.</strong><br />
<strong>Poi m&#8217;hai lasciato andare da solo ed i miei passi erano incerti,</strong><br />
<strong>ma io sentivo quelle tue mani fare la strada insieme a me.</strong><br />
<strong>Non ti stancare mai di me, sono un bambino, sai Signor, se spesso cado ci sei tu: a stare in piedi imparerò. </strong></p>
<p><strong>Fra le tue mani cammina la luce, corrono i fiumi, gli uccelli nel cielo</strong><br />
<strong>e la mia vita da quando m&#8217;hai detto: Vai, cammina, io sono con te.</strong></p>
<p><strong>Strade nel sole, nell&#8217;ombra ho percorso, nella bufera ho cercato la pace,</strong><br />
<strong>a volte ho scelto il deserto e l&#8217;arsura quando mi davi un po&#8217; d&#8217;acqua e riposo.</strong></p>
<p><strong> Non ti stancare mai di me, sono un bambino, sai Signor, se spesso cado ci sei tu: a stare in piedi imparerò. </strong></p>
<p><strong>Ho spesso pianto cadendo per terra, quando cercavo di rialzarmi,</strong><br />
<strong>tu m&#8217;hai raccolto, ho ripreso coraggio per camminare vicino a te.</strong></p>
<p><strong>Anche la pioggia cade per terra sente la polvere, in essa si perde,</strong><br />
<strong>ma se s&#8217;affaccia il sole, l&#8217;amore, l&#8217;acqua caduta accende una vita.</strong></p>
<p><strong> Non ti stancare mai di me, sono un bambino, sai Signor,  se spesso cado ci sei tu: a stare in piedi imparerò. </strong></p>
<p><strong>Sotto una quercia a te ho ripensato ed ho rimpianto il tuo volto, una casa,</strong><br />
<strong>mi sono deciso, ho ripreso la strada: era di nuovo il primo giorno.</strong></p>
<p><strong>Eri un pastore ed io del tuo gregge. Me n&#8217;ero andato tra siepi e tra spine,</strong><br />
<strong>ma nel mio cuore io t&#8217;aspettavo: <span style="text-decoration: underline;">m&#8217;hai riportato a casa con te. </span></strong></p>
<p><strong> Non ti stancare mai di me, sono un bambino, sai Signor, se spesso cado ci sei tu: a stare in piedi imparerò. </strong></li>
</ul>
<p style="text-align: left;"><strong>^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^</strong></p>
<p style="text-align: left;"><strong> </strong></p>
<p style="text-align: left;"><strong> </strong><strong>LA MESSA DI DON ORIONE: E vorrei farmi cibo spirituale per i miei fratelli che hanno fame e sete di verità e di Dio; e vorrei vestire di Dio gli ignudi, dare la luce di Dio ai ciechi aprire i cuori alle innumerevoli miserie umane e farmi servo dei servi distribuendo la mia vita ai più indigenti e derelitti;  vorrei diventare lo stolto di Cristo e vivere e morire nella stoltezza della carità per i miei fratelli!     Amare sempre e dare la vita cantando l’Amore!  Spogliarmi di tutto! Seminare la carità lungo ogni sentiero; seminare Dio in tutti i modi, in tutti i solchi; diventare un uomo buono tra i miei fratelli; <span style="text-decoration: underline;">abbassare, stendere sempre le mani e il cuore e raccogliere pericolanti debolezze e miserie e porle sull’altare, perché in Dio diventino le forze di Dio e grandezza di Dio. Gesù è morto con le braccia aperte.     Avere una grande pietà per tutti!</span> SCR187 ss.<em> </em></strong></p>
<div style="text-align: left;"><strong> </strong></div>
<div><strong> </strong></div>
<div><strong> </strong></div>
<div><strong> </strong></div>
<div><strong> </strong></div>
<div><strong> </strong></div>
<div><strong> </strong></div>
<div><strong> </strong></div>
<div><strong> </strong></div>
<div><strong> </strong></div>
<div><strong> </strong></div>
<div><strong> </strong></div>
<div><strong> </strong></div>
<div><strong> </strong></div>
<div><strong> </strong></div>
<div><strong> </strong></div>
<div><strong> </strong></div>
<div><strong> </strong></div>
<div><strong> </strong></div>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p></span></li>
<li>Mistero di Luce  nel nascondimento:  Gesù ha qualificato se stesso come «luce del mondo» (Gv 8,12), e questa sua proprietà è ben posta in evidenza da quei momenti della sua vita, come la Trasfigurazione e la Risurrezione, nei quali la sua gloria divina chiaramente rifulge. Nell&#8217;Eucaristia invece la gloria di Cristo è velata. Il Sacramento eucaristico è «mysterium fidei» per eccellenza. <em>Tuttavia, proprio attraverso il mistero del suo totale nascondimento</em>, Cristo si fa mistero di luce, grazie al quale il credente è introdotto nelle profondità della vita divina.</li>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2011/06/GRANO.jpg"></a></ul>
<ul>
<li><strong><em>LA MESSA: POSSIBILITA&#8217; DI TRASFORMARE TUTTO IN GESU&#8217;</em></strong></li>
</ul>
<p style="text-align: center;">Nella terra baciata dal sole lavorata dall&#8217;umanità<br />
nasce il grano ed un pezzo di pane che Gesù sull&#8217;altare si fa.</p>
<p style="text-align: center;">Nelle vigne bagnate di pioggia dal sudore dell&#8217;umanità<br />
nasce l&#8217;uva ed un sorso di vino che Gesù sull&#8217;altare si fa.</p>
<p style="text-align: center;"><span style="text-decoration: underline;">Con la vita di tutta la gente noi l&#8217;offriamo a te, Padre e Signore,<br />
il dolore e la gioia del mondo tu raccogli e trasformi in Gesù</span></p>
<p><em> ^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^ì</em></p>
<li><strong><em>Non è senza una felice intuizione che la celebre icona della Trinità di Rublëv pone in modo significativo l&#8217;Eucaristia al centro della vita trinitaria.</em></strong></li>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;"> </span></strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong> </strong><strong> <a href="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2011/05/+-10a-PREGHIERA-PER-IL-CONGRESSO-EUCARISTICO.doc">+ PREGHIERA PER IL CONGRESSO EUCARISTICO</a></strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong style="color: #c75737; font-size: 16px;"><a href="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2011/05/+-10-PANE-QUOTIDIANO-Giugno-2011.doc">+ 10 PANE QUOTIDIANO Giugno 2011</a></strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong><a href="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2011/01/+-PANE-PER-IL-CAMMINO-ES.-POSTSINODALE-B5.doc">+ PANE PER IL CAMMINO.  ESORTAZIONE  POSTSINODALE</a></strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong> <a href="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2010/05/+-EUCARESTIA-FOLLIA-DAMORE.doc">+ EUCARESTIA FOLLIA D&#8217;AMORE</a></strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong><a href="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2011/01/DON-ORIONE-MESSA.jpg"></a></strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong style="color: #c66939; font-size: 18px;"><em> </em> RISCOPRIAMO LA MESSA E L&#8217;ADORAZIONE</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong style="color: #c66939; font-size: 18px;"><a href="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2011/06/eucaristia1.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-3712" title="eucaristia1" src="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2011/06/eucaristia1-300x134.jpg" alt="" width="272" height="147" /></a></strong></p>
<p><strong><a href="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2010/05/images-eucarestia-colombe1.jpg"></a></strong></p>
<p><strong><a href="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2010/05/EUCARESTIA2.jpg"></a></strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong><a href="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2011/06/infiorata2-deff.jpg"></a></strong></p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;"> 1. Promessa dell&#8217;Eucarestia: Gv </span>6: </strong>Allora gli dissero: “Signore, dacci  sempre questo pane”.  Gesù rispose: “Io sono il pane della vita; chi  viene a me non avrà più fame e chi crede in me non avrà più sete.   Se uno mangia di questo pane vivrà in eterno e il pane che  io darò è la mia carne per la vita del mondo”.</p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;">2. Questo  linguaggio è duro; chi può intenderlo?</span> </strong>Queste cose disse Gesù, insegnando nella sinagoga a Cafarnao.  Molti dei suoi discepoli, dopo aver ascoltato, dissero: “Questo  linguaggio è duro; chi può intenderlo?”.  Gesù, conoscendo dentro  di sé che i suoi discepoli proprio di questo mormoravano, disse loro:  “Questo vi scandalizza?  <em>Da allora molti dei suoi discepoli si tirarono indietro e non  andavano più con lui.</em></p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>3. La &#8220;confessione&#8221; di Pietro: </strong></span>Disse allora Gesù ai Dodici: “Forse anche voi volete andarvene?”.  Gli rispose Simon Pietro: “Signore, da chi andremo? Tu hai  parole di vita eterna; noi abbiamo creduto e conosciuto che tu sei il  Santo di Dio”.</p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;">4. Istituzione dell&#8217;Eucarestia:  Lc 22,14ss </span>- </strong>Quando fu l&#8217;ora, prese posto a tavola e gli apostoli con lui, e  disse: “Ho desiderato ardentemente di mangiare questa Pasqua con voi, prima della mia passione, poiché vi dico: non la mangerò più,  finché essa non si compia nel regno di Dio”.  E preso un calice, rese  grazie e disse: “Prendetelo e distribuitelo tra voi,  poiché vi dico: da  questo momento non berrò più del frutto della vite, finché non venga  il regno di Dio”. Poi, preso un pane, rese grazie, lo spezzò e lo diede loro dicendo:  “Questo è il mio corpo che è dato per voi; fate questo in memoria di  me”.  Allo stesso modo dopo aver cenato, prese il calice dicendo:  “Questo calice è la nuova alleanza nel mio sangue, che viene versato  per voi”.</p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;">5. Chi é il più grande? Lc 22.24ss </span>- </strong><em>Sorse anche una discussione, chi di loro poteva esser considerato  il più grande. </em> Egli disse: “I re delle nazioni le governano, e coloro  che hanno il potere su di esse si fanno chiamare benefattori. Per voi  però non sia così; ma chi è il più grande tra voi diventi come il più  piccolo e chi governa come colui che serve.  Infatti chi è più grande,  chi sta a tavola o chi serve? Non è forse colui che sta a tavola?  <em>Eppure io sto in mezzo a voi come colui che serve.</em></p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;"><em>6. </em>Fate questo in memoria di Me: <em> 1 Cor. 11</em> </span> </strong>Fratelli, io ho ricevuto dal Signore quello che a mia volta vi ho trasmesso: il Signore Gesù, nella notte in cui veniva tradito, prese del pane e, dopo aver reso grazie, lo spezzò e disse: «<em>Questo è il mio corpo, che è per voi; FATE QUESTO IN MEMORIA DI ME». </em> Allo stesso modo, dopo aver cenato, prese anche il calice, dicendo: «Questo calice è la Nuova Alleanza nel mio sangue; fate questo, ogni volta che ne bevete, in memoria di me». Ogni volta infatti che mangiate questo pane e bevete al calice, voi annunciate la morte del Signore, finché egli venga.</p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;">7. La sera di Pasqua a Emmaus la&#8230;PRIMA  MESSA. Lc 24</span> </strong>Quando furon vicini al villaggio dove erano diretti, egli fece  come se dovesse andare più lontano.  Ma essi insistettero: “Resta  con noi perché si fa sera e il giorno gia volge al declino”. Egli entrò  per rimanere con loro.  Quando fu a tavola con loro, prese il pane,  disse la benedizione, lo spezzò e lo diede loro.  Allora si aprirono  loro gli occhi e lo riconobbero. Ma lui sparì dalla loro vista.  Ed essi  si dissero l&#8217;un l&#8217;altro: “Non ci ardeva forse il cuore nel petto mentre  conversava con noi lungo il cammino, quando ci spiegava le Scritture?”.  E partirono senz&#8217;indugio e fecero ritorno a Gerusalemme, dove trovarono riuniti gli Undici e gli altri che erano con loro,  i  quali dicevano: “Davvero il Signore è risorto ed è apparso a  Simone”. <sup>35</sup> Essi poi riferirono ciò che era accaduto lungo la via e  come l&#8217;avevano riconosciuto nello spezzare il pane.</p>
<p style="text-align: center;"><strong><em> </em></strong></p>
<ul>
<li style="text-align: left;"><strong> DON ORIONE :<em> </em><em>CHE GRAN COSA È MAI LA SANTA MESSA! </em></strong></li>
</ul>
<p style="text-align: center;"><strong><img title="DON ORIONE MESSA" src="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2011/01/DON-ORIONE-MESSA-216x300.jpg" alt="" width="148" height="177" /> </strong></p>
<p><strong>Tante soluzioni vengono dall’altare, tante decisioni dall’altare. Quante e quante volte non sapevo come fare, come uscire da certi imbarazzi, come camminare e, durante la santa Messa,  ecco che, in un momento, quando si è lì a tu a tu con n. Signore, tutto si chiarisce, tutte le difficoltà, che parevano così ardue e impossibili a superarsi, diventano la cosa più semplice: noi siamo tenebra, ma Gesù è la luce e la soluzione di tutto.  <em>Che gran cosa è mai la santa Messa! (D. Orione &#8211; Scr. 44,245)</em><em> </em></strong></p>
<ul>
<li><strong><em>IN ADORAZIONE CON DON ORIONE COSI&#8230;</em></strong><em>Ti amo, o Gesù mio, Ti amo e Ti amo !</em>&#8230; A Te, che vegli, apro il mio cuore, con Te esamino le occupazioni della giornata: a Te espongo pensieri ed affetti; ascolto la voce Tua, studio il Tuo volere, mentre Ti guardo e Ti amo, Ti amo e Ti amo ! E anche Tu mi ami; oh se mi ami ! Dimmi una parola, o Signore, che mi additi il sentiero nel quale Tu vuoi che io cammini; illuminami, o Signore, con un raggio di Tua luce divina, che le tenebre si addensano intorno a me: ed io Ti risponderò che <em>Ti amo, Ti amo e Ti amo !</em>Scr. 92.</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<ul style="text-align: center;">
<li style="text-align: left;"><strong> <span style="text-decoration: underline;">FATE QUESTO IN MEMORIA DI ME </span><span style="text-decoration: underline;">﻿&#8230;</span> <span style="text-decoration: underline;">Nelle burrasche della vita (ATTI 27) &#8230; </span></strong>Finché non spuntò il giorno, <em>Paolo esortava tutti a prendere cibo</em>:  “Oggi è il quattordicesimo giorno che passate digiuni nell&#8217;attesa,  senza prender nulla.  Per questo vi esorto a prender cibo; è  necessario per la vostra salvezza. Neanche un capello del vostro capo andrà perduto”.  <em>Ciò detto, prese il pane, rese grazie a Dio davanti a  tutti, lo spezzò e cominciò a mangiare.</em> Tutti si sentirono rianimati, e  anch&#8217;essi presero cibo.  Eravamo complessivamente sulla nave  duecentosettantasei persone.  <em>Quando si furono rifocillati, alleggerirono la nave, gettando il frumento in mare</em>.</li>
</ul>
<p><strong><a href="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2011/06/adorazione3.jpg"></a></strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong><span style="text-decoration: underline;">DIVENTARE EUCARESTIA COSI&#8217;&#8230;</span></strong></p>
<ol>
<li><strong>PRESE IL PANE … prendimi di nuovo, Signore </strong></li>
<li><strong>LO BENEDISSE… ribenedicimi e  consacrami,Signore</strong></li>
<li><strong>LO SPEZZO’ …spezzami ancora Signore, ti autorizzo</strong></li>
<li><strong>LO  DIEDE… donami ai fratelli, Signore</strong></li>
</ol>
<ul>
<li><strong><span style="text-decoration: underline;">UNICO AMICO E  COMPAGNO DELL&#8217;ULTIMO VIAGGIO <em>(F. Mauriac)</em> </span></strong>“Voglia il Signore concederci la grazia di non morire senza il Viatico, di entrare nel mistero della morte col solo Amico che possa con noi oltrepassare la soglia! Che ci sia data la grazia di ritrovare al di là delle tenebre, Colui che si abbassa fino a un ire la sua carne e la sua divinità a un corpo già quasi corrotto e per tre quarti distrutto. ch’egli senta il nostro impercettibile singhiozzo, l’ultimo, quello che  nessun orecchio al mondo potrà mai raccogliere; che egli riceva sulla sua faccia adorabile l’ultimo respiro e così addormentati in Cristo, seppelliti nell’Eucarestia, possiamo risvegliarci ai piedi di Cristo re, vincitore del mondo;  <em>e che Egli sia benedetto per l’immensa speranza nostra di non morire soli</em><em>.” </em>Da “Giovedì Santo”<em>(p.61) </em></li>
<li><strong><em><a href="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2010/05/ihs21.jpg"></a></em> PRETI  DAVANTI  ALL&#8217;EUCARESTIA &#8230; </strong></li>
</ul>
<ol>
<li><strong> SANTO CURATO D’ARS : </strong>TI AMO, MIO DIO, e il mio desiderio è di amarti fino all’ultimo respiro della mia vita. Ti amo, o Dio, infinitamente amabile e preferisco morire amandoti,  piuttosto che vivere un solo istante senza amarti. TI AMO, SIGNORE, e l’unica grazia che ti chiedo è di amarti eternamente. TI AMO, MIO DIO, e desidero il Cielo soltanto per avere la felicità di amarti perfettamente. Mio Dio, se la mia lingua non può dire ogni istante: “Ti amo” voglio che il mio cuore te lo ripeta ogni volta che respiro. TI AMO, MIO DIVINO SALVATORE, perché sei stato crocifisso per me e mi tieni quaggiù crocifisso con te. Mio Dio, fammi la grazia di morire amandoti e sapendo che ti amo.</li>
<li><strong><span style="text-decoration: underline;"> S. LUIGI  ORIONE </span>: </strong><em>Vorrei farmi cibo spirituale </em><em>per i miei fratelli  che hanno fame e sete di verità e di Dio; vorrei dare la luce di Dio ai ciechi,  aprire i cuori alle innumerevoli miserie umane e farmi servo dei servi distribuendo la mia vita ai più indigenti e derelitti.  Amare sempre e dare la vita cantando l&#8217;Amore! Seminare la carità lungo ogni  sentiero; seminare Dio in tutti i modi, in tutti i solchi. Stendere sempre le mani e il cuore a raccogliere pericolanti debolezze e miserie e porle sull&#8217;altare, perché in Dio diventino le forze di Dio e grandezza di Dio. (037PG)</em></li>
<li><strong><span style="text-decoration: underline;"> D. MAZZOLARI </span>Qui, davanti all’altare… </strong>Noi siamo il dramma,  siamo la MESSA… La Messa è più che qualche cosa della nostra anima: è la nostra anima. La nostra sacerdotalità è eterna come quella di Cristo…  Tu  es Sacerdos in aeternum. Anche oggi mi è più facile ringraziarti, Signore, più che per aver ricevuto, perché non ho dato. Tu mi sopportasti lo stesso. Tu non mi togliesti il tuo dono come all’infingardo. Tu lo aumentasti il tuo dono.  Tu hai fiducia ancora in me. Nonostante le mie  infedeltà, rimango nell’atto di offerta, il calice in mano, in alto. Il Signore mi nasconde a me stesso: ogni mattina mi riveste come il prodigo… Poi ricomincio la Messa. Una sola è la Messa. LA MESSA È IL CALVARIO, la montagna più grande del mondo. Le prime messe ne sono le pendici: facili, invitanti. Poi man mano si sale, il monte si fa più brullo, sassoso, impervio, solo.   E SI VA SOLI…Soli senza illusione. Soli, tra tanta gente che ci preme sul cuore e ci divora. Soli, tra tanta folla che oggi t’applaude e domani t’azzanna. Soli, nella sconfinata paternità dell’abbraccio. Soli, senza attese se non…reclinare il capo. Oggi, dopo 25 anni, incomincia la Messa: un povero prete stanco che ogni mattina si distende sulla croce  fino a quando i suoi poveri piedi, le sue povere braccia, il suo povero volto, il suo povero cuore… saranno i piedi, le braccia, il volto e il cuore di Cristo.  La Messa del tempo finisce: incomincia la messa dell’eternità.</li>
</ol>
<ul>
<li><strong><span style="text-decoration: underline;">Sussidi e Documenti</span></strong></li>
</ul>
<ol>
<li><strong><span style="text-decoration: underline;"> <a href="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2010/05/+-LEUCARESTIA-NEGLI-ATTI-DEGLI-APOSTOLI.doc">+ L&#8217;EUCARESTIA NEGLI ATTI DEGLI APOSTOLI</a></span></strong></li>
<li><strong><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2010/05/+-DALLA-TRINITA-ALLEUCARESTIA...ALLA-VITA.doc">+ DALLA TRINITA&#8217; ALL&#8217;EUCARESTIA&#8230;ALLA VITA</a></span></strong></li>
<li><strong><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2010/05/+-DOMENICA-GIORNO-DEL-SIGNORE.doc">+ DOMENICA GIORNO DEL SIGNORE</a></span></strong></li>
<li><strong><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2010/05/+-LA-CHIESA-VIVE-DELLEUCARESTIA.doc">+ LA CHIESA VIVE DELL&#8217;EUCARESTIA</a></span></strong></li>
<li><strong><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2010/05/+-LETTERA-APOSTOLICA-MANE-NOBISCUM-DOMINE.doc">+ LETTERA APOSTOLICA MANE NOBISCUM DOMINE</a></span></strong></li>
<li><strong><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2010/05/+-LETTERA-DEL-PAPA-SULLADORAZIONE-EUCARISTICA.doc">+ LETTERA DEL PAPA SULL&#8217;ADORAZIONE EUCARISTICA</a></span></strong></li>
<li><strong><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2010/05/+-ADORAZIONE-EUCARISTICA-PERSONALE.doc">+ ADORAZIONE EUCARISTICA PERSONALE</a></span></strong></li>
<li><strong><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2010/05/+-ADORAZIONE-CON-DON-ORIONE.doc">+ ADORAZIONE CON DON ORIONE</a></span></strong></li>
<li><strong><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2010/05/+-HAI-UN-PROBLEMA.-Risolvilo-in-unora.doc">+ HAI UN PROBLEMA. Risolvilo in un&#8217;ora</a></span></strong></li>
<li><strong><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2010/05/+-QUANDO-LA-MESSA-SI-ESPANDE...1.doc">+ QUANDO LA MESSA SI ESPANDE&#8230;</a><a href="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2010/05/+-QUANDO-LA-MESSA-SI-ESPANDE....doc"></a></span></strong></li>
</ol>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;"> </span></strong></p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;"> </span></strong></p>
<p><strong><span style="font-family: Arial; font-size: x-small;"><em><span style="font-size: medium;"> </span></em></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: center; margin: 0cm 0cm 0pt; tab-stops: 261.4pt;"><strong> </strong><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="text-decoration: underline;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; color: #3366ff; font-size: 16pt;">﻿</span></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: center; margin: 0cm 0cm 0pt; tab-stops: 261.4pt;"><strong>﻿</strong></p>
<div><strong> </strong><strong> </strong><em><strong> Due pagine immortali delle  Confessioni di  S. Agostino</strong></em></div>
<div><strong> </strong><strong>PREGHIERA PER IL CONGRESSO EUCARISTICO</strong></div>
<div><strong><span style="font-size: x-large;"><span style="font-size: small;"><strong> </strong><strong>﻿</strong></span></span></strong></div>
<div><strong>PREGHIAMO: </strong></div>
<div><strong>Signore Gesù, </strong>di fronte a Te, Parola di verità e Amore che si dona, come Pietro ti diciamo: “<em>Signore, da chi andremo? </em><em>Tu hai parole di vita eterna</em>”.   <strong>Signore Gesù, </strong>noi ti ringraziamo perché la Parola del tuo Amore si è fatta corpo donato sulla Croce, ed è viva per noi nel sacramento della Santa Eucaristia.  <strong>Fa’ che l’incontro con Te </strong>nel Mistero silenzioso della Tua presenza, entri nella profondità dei nostri cuori e brilli nei nostri occhi perché siano trasparenza della Tua carità.  <strong>Fa’, o Signore, che la forza dell’Eucaristia </strong>continui ad ardere nella nostra vita e diventi per noi santità, onestà, generosità, attenzione premurosa ai più deboli. <strong>Rendici amabili con tutti, </strong>capaci di amicizia vera e sincera perché molti siano attratti a camminare verso di Te. <strong>Venga il Tuo Regno</strong>, e il mondo si trasformi in una Eucaristia vivente. Amen.</div>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.sanbiagiofano.it/2011/06/signore-da-chi-andremo/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>18</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>AMÒ FINO ALLA FINE&#8230;</title>
		<link>http://www.sanbiagiofano.it/2011/04/li-amo-fino-alla-fine/</link>
		<comments>http://www.sanbiagiofano.it/2011/04/li-amo-fino-alla-fine/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 16 Apr 2011 19:13:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Don Vincenzo Alesiani</dc:creator>
				<category><![CDATA[EDUCARCI PER EDUCARE]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.sanbiagiofano.it/?p=3261</guid>
		<description><![CDATA[SETTIMANA SANTA 2011
Sabato Santo 2011
 <img class="alignnone size-medium wp-image-3342" title="PASQUA9" src="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2011/04/PASQUA9-256x300.jpg" alt="" width="231" height="251" />
 Risorgi, usciamo di qui!&#8230; 
 
CARI AMICI,  Oggi  protagonista è IL SILENZIO&#8230; ASCOLTIAMOLO.

Oggi sulla terra c’è grande silenzio, grande silenzio e solitudine. Grande&#8230; <a href="http://www.sanbiagiofano.it/2011/04/li-amo-fino-alla-fine/" class="read_more">---></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left; color: #bf7340; font-size: 18px;"><strong>SETTIMANA SANTA 2011</strong></p>
<p style="text-align: center; color: #bf7340; font-size: 18px;"><span style="text-decoration: underline;"><strong>Sabato Santo 2011</strong></span></p>
<p style="text-align: center; color: #bf7340; font-size: 18px;"><span style="text-decoration: underline;"><strong> </strong><strong><a href="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2011/04/PASQUA9.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-3342" title="PASQUA9" src="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2011/04/PASQUA9-256x300.jpg" alt="" width="231" height="251" /></a></strong></span></p>
<p style="text-align: center; color: #bf7340; font-size: 18px;"><span style="text-decoration: underline;"><strong> </strong><strong>Risorgi, usciamo di qui!&#8230;</strong></span><span style="text-decoration: underline;"><strong> </strong></span></p>
<p style="text-align: center; color: #bf7340; font-size: 18px;"><span style="text-decoration: underline;"><strong> </strong></span></p>
<p><strong>CARI AMICI,  </strong><strong>Oggi  protagonista è IL SILENZIO&#8230; ASCOLTIAMOLO.</strong></p>
<ol>
<li><strong>Oggi sulla terra c’è grande silenzio</strong>, <strong>grande silenzio e solitudine. Grande silenzio </strong>perché il Re dorme: la terra è rimasta sbigottita e  tace perché il <strong>Dio fatto carne si è addormentato e ha svegliato</strong> coloro che da secoli dormivano.  Dio è morto nella carne ed è sceso a scuotere il regno degli inferi.  <strong>Certo egli va a cercare il primo padre come la pecorella smarrita</strong>. Appena Adamo il progenitore lo vide,  percuotendosi il petto per la meraviglia, gridò a tutti e disse:  “Sia con tutti il mio Signore”  E Cristo rispondendo disse ad Adamo:”  E con il tuo spirito”.  <span style="text-decoration: underline;"><strong>E, presolo per la mano, lo scosse dicendo:  “Svegliati, tu che dormi e risorgi dai morti e Cristo  ti illuminerà</strong>&#8230; </span><strong><span style="text-decoration: underline;">Risorgi dai morti. </span></strong>Risorgi, opera delle mie mani!  Risorgi mia effigie fatta a mia immagine!<strong>  Risorgi, usciamo di qui!&#8230;</strong> Per te, <strong>io, tuo Dio, mi sono fatto tuo figlio</strong>&#8230;<span style="text-decoration: underline;">Guarda sulla mia faccia gli sputi </span>che io ricevetti per te, per poterti restituire a quel primo soffio vitale.  <span style="text-decoration: underline;">Guarda sulle mie guance gli schiaffi </span>sopportati  per rifare a mia immagine la tua bellezza perduta. <span style="text-decoration: underline;">Guarda</span> sul mio dorso la flagellazione subita  per liberare le tue spalle dal peso dei tuoi peccati. <span style="text-decoration: underline;">Guarda le mie mani </span>inchiodate al legno per te  che un tempo avevi malamente allungato la tua mano all’albero&#8230;<strong><em>Sorgi, allontaniamoci di qui</em></strong>&#8230; Ti fu proibito di toccare la pianta simbolica della vita,  ma io che sono la Vita, ti comunico quello che sono. Il trono celeste è pronto, la sala allestita, la mensa apparecchiata&#8230; <strong>è preparato per te dai secoli eterni il regno dei cieli</strong>”</li>
<p><strong>﻿</strong><em><strong>*  </strong><span style="text-decoration: underline;"><strong>Risorgi, usciamo di qui!&#8230;cosa significa per noi? In concreto fare Pasqua per me è…?</strong><strong> </strong></span></em></ol>
<ol>
<li><strong> </strong><strong>VIENI FUORI…</strong>esci dalle tue paure, dal buio appesantito dei tuoi sensi di colpa, dall’egoismo che incatena le tue mani rendendole incapaci di dar vita a sogni e gesti di amore.</li>
<li><strong>Vieni fuori, </strong>abbandona ciò che è vecchio, marcio e puzza; spargi il profumo dell’amore, la fragranza del pane spezzato, l’essenza del tuo vivere,  donandoti.</li>
<li><strong>Vieni fuori, </strong><span style="text-decoration: underline;">asciuga le lacrime  </span>che bagnano il tuo volto e quello di tante sorelle e fratelli avvolti nel dolore; apriti alla speranza di un futuro che avrà i tuoi occhi.</li>
<li><strong>Vieni fuori, </strong>abbraccia ogni donna, ogni uomo, ogni creatura. <strong><span style="text-decoration: underline;">Che la tua vita sia passaggio  </span></strong><strong><span style="text-decoration: underline;">di resurrezione e di luce  </span></strong><strong><span style="text-decoration: underline;">aperto all’eternità. </span></strong>(D.O. V.)</li>
</ol>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>PREGHIAMO CON TUTTA LA CHIESA</strong></span></p>
<li><strong>Adoriamo e benediciamo il nostro Redentore </strong>che patì, morì per noi e fu sepolto, per risorgere a vita immortale. Pieni di riconoscenza e di amore rivolgiamo al Cristo la nostra preghiera: <strong><em>Abbi pietà di noi, Signore.</em></strong></li>
<li><strong>Cristo Salvatore, che hai voluto vicino alla tua croce e al tuo sepolcro la tua Madre addolorata</strong>,<br />
- fa&#8217; che in mezzo alle sofferenze e alle lotte della vita comunichiamo alla tua passione.</li>
<li><strong>Cristo Signore, che come il chicco di frumento fosti sepolto nella terra per una sovrabbondante messe di vita eterna,</strong>- fa&#8217; che, morti definitivamente al peccato, viviamo con te per il Padre.</li>
<li>M<strong>aestro divino, che nei giorni della sepoltura ti sei nascosto agli occhi di tutti gli uomini,</strong><br />
- insegnaci ad amare la vita nascosta con te nel mistero del Padre.</li>
<li><strong>Nuovo Adamo, che sei disceso nel regno dei morti per liberare le anime dei giusti prigionieri fin dall&#8217;origine del mondo,</strong><br />
- fa&#8217; che tutti coloro che sono prigionieri del male ascoltino la tua voce e risorgano insieme con te.</li>
<li><strong>Padre nostro&#8230; </strong><br />
<strong><br />
<em>O Dio eterno e onnipotente, che ci concedi di celebrare il mistero del Figlio tuo Unigenito, disceso nelle viscere della terra, fa&#8217; che, sepolti con lui nel battesimo, risorgiamo con lui nella gloria della risurrezione. Egli è Dio, e vive e regna con te, nell&#8217;unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.</em></strong></li>
<p style="text-align: center; color: #c0873f; font-size: 16px;"><span style="text-decoration: underline;"><strong> </strong><strong>Santa Maria, donna del Sabato santo</strong></span></p>
<p style="text-align: center;">(don Tonino Bello)</p>
<ul>
<li><span style="text-decoration: underline;"><strong>Santa Maria, donna del Sabato santo</strong>, </span>estuario dolcissimo nel quale almeno per un giorno si è raccolta la fede di tutta la Chiesa. Guidaci per mano alle soglie della luce, di cui la Pasqua è la sorgente suprema.<br />
<strong>Santa Maria, donna del Sabato santo</strong>, aiutaci a capire che, in fondo, tutta la vita, sospesa com&#8217; è tra le brume del venerdì e le attese della domenica di Risurrezione, si rassomiglia tanto a quel giorno. <strong>È il giorno della speranza</strong>, in cui si fa il bucato dei lini intrisi di lacrime e di sangue, e li si asciuga al sole di primavera perché diventino tovaglie di altare. Ripetici, insomma, che<strong> non c&#8217;è croce che non abbia le sue deposizioni.</strong> Non c&#8217;è amarezza umana che non si stemperi in sorriso. Non c&#8217;è peccato che non trovi redenzione. Non c&#8217;è sepolcro la cui pietra non sia provvisoria sulla sua imboccatura.<br />
<strong>Santa Maria, donna del Sabato santo, raccontaci</strong> come, sul crepuscolo di quel giorno, ti sei preparata all&#8217;incontro col tuo figlio Risorto. Quale tunica hai indossato sulle spalle? Quali sandali hai messo ai piedi per correre più veloce sull&#8217;erba? Come ti sei annodata sul capo i lunghi capelli di nazarena? <strong>Quali parole d&#8217;amore</strong> ti andavi ripassando segretamente, per dirgliele tutto d&#8217;un fiato non appena ti fosse apparso dinanzi?<br />
<strong>Madre dolcissima,</strong> prepara anche noi all&#8217;appuntamento con lui. Destaci l&#8217;impazienza del suo domenicale ritorno. <strong>Adornaci di vesti nuziali</strong>. Per ingannare il tempo, mettiti accanto a noi e <strong>facciamo le prove dei canti. </strong>Perché qui le ore non passano mai…</li>
</ul>
<p><a href="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2011/04/pasqua.jpg"><img class="size-medium wp-image-3356 aligncenter" title="pasqua" src="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2011/04/pasqua-300x193.jpg" alt="" width="300" height="208" /></a></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2011/04/ICONA-GESù-ABBRACCIA-MARIA.jpg"></a></p>
<p style="text-align: center; color: #c77438;"><strong><em> </em></strong></p>
<p style="text-align: center; color: #c77438;"><strong><em>TU SOLO, SIGNORE, AL SICURO MI FAI RIPOSARE</em></strong></p>
<ul>
<li><strong><span style="text-decoration: underline;"><em>Contempliamo questa Icona umanamente e spiritualmente originale: </em></span></strong><span style="text-decoration: underline;"><em>Maria  </em></span>si appoggia su Gesù  appena Risorto e apparso a Lei per <span style="text-decoration: underline;">farla riposare dall&#8217;angoscia dei giorni precedenti</span>. Quante volte Lui avrà riposato sulle braccia di Maria. Ora  ricambia e <span style="text-decoration: underline;">fa riposare la Madre sulla sua spalla di Risorto che conserva evidenti i segni dei chiodi&#8230; In questo giorno di meditativo silenzio, in attesa della Risurrezione,  imitiamo Maria, riposiamo anche noi ilcapo stanco sulla spalla di Gesù&#8230;</span></li>
<p><span style="text-decoration: underline;">﻿</span></ul>
<p style="text-align: left; color: #bf7340; font-size: 18px;"><span style="text-decoration: underline;"><strong> </strong></span></p>
<p style="text-align: left; color: #bf7340; font-size: 18px;"><span style="text-decoration: underline;"><strong>+++++++++++++++++++++++++++++</strong></span></p>
<p style="text-align: left; color: #bf7340; font-size: 18px;"><span style="text-decoration: underline;"><strong> </strong></span></p>
<p style="text-align: left; color: #bf7340; font-size: 18px;"><span style="text-decoration: underline;"><strong> </strong></span></p>
<p style="text-align: left; color: #bf7340; font-size: 18px;"><span style="text-decoration: underline;"><strong>Venerdì Santo 2011</strong></span></p>
<p style="text-align: center; color: #bf7340; font-size: 18px;"><strong><a href="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2011/04/CROCIFISSO2.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-3337" title="CROCIFISSO" src="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2011/04/CROCIFISSO2.jpg" alt="" width="154" height="181" /></a></strong></p>
<p style="text-align: center; color: #bf7340; font-size: 18px;"><strong>TUTTO E&#8217; COMPIUTO&#8230;</strong></p>
<p style="text-align: center;"><em> <strong>Cari amici, oggi il protagonista assoluto  è IL CROCIFISSO. </strong></em></p>
<p style="text-align: center;"><em><strong>Guarderanno a Colui che hanno trafitto… </strong></em></p>
<p style="text-align: center;"><em><strong>Silenzio e pentimento:  i sentimenti che ci si addicono… </strong></em></p>
<ul>
<li><span style="text-decoration: underline;"><strong>GUARDANDO AL CROCIFISSO: “STOLTEZZA” E POTENZA DI DIO</strong></span></li>
</ul>
<ol>
<li><strong> </strong><strong>Per ritrovare il FONDAMENTO della fede  </strong><em><sup>“</sup></em><em> Secondo la grazia di Dio che mi è stata data, come un sapiente  architetto <span style="text-decoration: underline;">io ho posto il fondamento;</span> un altro poi vi costruisce sopra. Ma ciascuno stia attento come costruisce. Infatti nessuno può <span style="text-decoration: underline;">porre  un fondamento diverso </span>da quello che già vi si trova, che è Gesù  Cristo.(1cor. 3)</em></li>
<li><strong>Possiamo ancora sperare in qualcosa?  </strong>Di fronte al male&#8230;Dio che sta a fare? Se c’è perché non interviene? Non vuole? E’ cattivo! Non può? E’ impotente!</li>
<li><strong>La risposta di  Dio: il  Crocifisso </strong>Di fronte a queste due alternative  S. Paolo sceglie di annunziare l’evangelo cristiano: il Cristo Crocifisso <em><span style="text-decoration: underline;">E  mentre i Giudei chiedono i miracoli e i Greci cercano la sapienza,  noi predichiamo Cristo crocifisso, scandalo per i Giudei, stoltezza  per i pagani; ma per coloro che sono chiamati, sia Giudei che Greci,  predichiamo Cristo potenza di Dio e sapienza di Dio..(1Cor 1,22ss)</span></em></li>
<li><em><span style="text-decoration: underline;"> </span></em><strong>Perché ha scelto quella strada per salvarci?</strong> Salvezza da che cosa ? <em>Dal “limite mortale</em>” -<em>L’uomo è cosciente di </em><em>dover morire</em>: ha la vita ma sente che gli sfugge… Da qui ogni ribellione profonda&#8230;non sarebbe meglio affidarsi a Dio da cui tutto ricevere, <em>anche l’immortalità, come dono…non come conquista o furto.</em> </li>
</ol>
<ul>
<li><strong><span style="text-decoration: underline;">IL RACCONTO FONDANTE: LA CROCIFISSIONE  -LUCA 23, 32-49   </span></strong><strong>Venivano condotti insieme con lui anche due malfattori per  essere giustiziati</strong>. <sup>33</sup> Quando giunsero al luogo detto Cranio, là crocifissero lui e i due  malfattori, uno a destra e l&#8217;altro a sinistra <sup>34</sup> Gesù diceva: “<strong>Padre,  perdonali, perché non sanno quello che fanno”.</strong>  Dopo essersi poi divise le sue vesti, le tirarono a sorte .<sup>35</sup> Il popolo stava  a vedere , i capi invece lo  schernivano  dicendo:  “Ha salvato gli altri,<span style="text-decoration: underline;"> <strong>salvi se stesso</strong></span>, se è il Cristo di Dio, il suo  eletto”. Anche i soldati lo schernivano, e gli si accostavano per  porgergli  dell&#8217;aceto , e dicevano:  “Se tu sei il re dei Giudei, <span style="text-decoration: underline;"><strong>salva te  stesso</strong></span>”.  C&#8217;era anche una scritta, sopra il suo capo: Questi è il re dei  Giudei.  Uno dei malfattori appesi alla croce lo insultava: “Non sei tu il  Cristo? <strong><span style="text-decoration: underline;">Salva te stesso e anche noi</span>!”.</strong>  Ma l&#8217;altro lo rimproverava: “Neanche tu hai timore di Dio  e sei dannato alla stessa pena?   Noi  giustamente, perché riceviamo il giusto per le nostre azioni, egli  invece non ha fatto nulla di male”. E aggiunse: <strong>“Gesù, ricordati di  me</strong> quando entrerai nel tuo regno”.  Gli rispose: “In verità ti dico<strong>,  oggi sarai con me nel paradiso</strong>”. Era verso mezzogiorno, quando il sole si eclissò e si fece buio su  tutta la terra fino alle tre del pomeriggio.  Il velo del tempio si  squarciò nel mezzo.  Gesù, gridando a gran voce, disse: “<strong>Padre,   nelle tue mani  consegno il mio spirito “. Detto questo spirò.</strong></li>
</ul>
<p style="text-align: center;"><strong><em><span style="text-decoration: underline;"> <a href="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2011/04/crocifisso10def1.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-3338" title="crocifisso10def" src="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2011/04/crocifisso10def1-300x138.jpg" alt="" width="229" height="138" /></a></span></em></strong></p>
<ol>
<li><em><strong>Siamo dannati noi e Gesù alla stessa pena…</strong>Non è il dio potente, ma debole come noi in punto di morte…è un dio impotente condannato come noi, dalla sua testardaggine dettata dall’amore! <strong>L’idiota per eccellenza</strong>! </em></li>
<li><em><strong>Noi tutti, presto o tardi siamo in croce</strong>: <span style="text-decoration: underline;">se Lui vuole incontrarci deve venire qui, con me sulla mia croce</span>. <span style="text-decoration: underline;">E’ questo il VANGELO La salvezza è questa sua vicinanza nella morte.. </span>Essere in croce è ciò che Dio, nel suo amore “deve”  all’uomo che è in croce.<span style="text-decoration: underline;"> Perché l’amore conosce molti doveri, primo dei quali: stare  con l’amato </span></em></li>
<li><strong>il Buon ladrone c<em><strong>hiama </strong>Gesù per nome</em></strong><em>, come si fa tra amici  &#8230;</em><em><strong>Quando siamo in croce possiamo chiamare Dio per nome,</strong> come tra amici condannati alla stessa sorte </em></li>
<li> <strong><em>Ricordati di me</em></strong><em>: uno esiste nella misura in cui si sente ricordato…ogni </em><em>relazione vera è una vita in più…Il ladrone chiede a Gesù di <span style="text-decoration: underline;">“salvare” il suo file</span>… Capisce che Gesù ha un regno, è re <strong>della misteriosa terra dell’amore</strong>! </em></li>
<li><strong>Suonano alle 3 del pomeriggio  le trombe del Tempio</strong> per  la preghiera della sera e Gesù si unisce <strong>col suo grido al grido dei fratelli</strong> giunti al termine del giorno&#8230; <strong>Padre</strong>: La parola prima ed ultima di Gesù nel vangelo di Lc. (2,49; 23,46). E <em>con questa parola trasforma la croce,  <span style="text-decoration: underline;">luogo dell’abbandono <strong>DI Dio</strong>,</span>  in abbandono <span style="text-decoration: underline;"><strong>IN Dio</strong> </span>si mette nelle mani del Padre: pregando il salmo 31: <strong>tira fuori l’alito e lo riconsegna al Padre…</strong> <strong>”</strong> </em></li>
<li> <strong><em>Il centurione </em></strong><em>la persona più lontana è quella che riconosce la  “<strong>GLORIA” </strong></em><em>presente nella croce.  A Betlemme gli angeli riconobbero la <span style="text-decoration: underline;">Gloria di Dio </span>qui lo fa il responsabile dell’esecuzione. La Gloria torna a Gerusalemme, da dove si è spento il sole sorge nella croce di Gesù <strong>il nuovo giorno dell’amore  </strong>di Dio per noi.</em><em> </em></li>
</ol>
<p class="MsoNormal" style="text-align: center; margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-family: &quot;Bookman Old Style&quot;; font-size: 10pt; mso-ansi-language: ES;" lang="ES"> </span><span style="font-family: &quot;Bookman Old Style&quot;; font-size: 10pt;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-family: &quot;Bookman Old Style&quot;;"><span style="font-size: small;"> </span></span></strong></p>
<ul>
<li><strong><em> </em></strong><span style="text-decoration: underline;"><strong><em>DON  </em>ORIONE&#8230;davanti al crocifisso</strong></span></li>
</ul>
<p><strong>&#8220;Io non sento che una infinita, divina sinfonia di spiriti, palpitanti attorno alla Croce </strong>e la Croce stilla per noi goccia a goccia, attraverso i secoli, il sangue divino sparso per ciascun&#8217;anima umana.  <strong>Dalla Croce Cristo grida “Sitio”. </strong>Terribile grido di arsura, che non è della carne, ma è grido di sete di anime.  La carità di Cristo è di tanta dolcezza e sì ineffabile che il cuore non può pensare, né dire, né l&#8217;occhio vedere, né l&#8217;orecchio udire. Parole sempre affocate. <strong>Soffrire, tacere, pregare, amare, crocifiggersi e adorare.</strong> Lume e pace di cuore.  <strong>Salirò il mio Calvario come agnello mansueto</strong>. <strong>Apostolato e martirio</strong>;  martirio e apostolato. <strong>Edificare Cristo!</strong> Edificare sempre! «Petra autem est Christus!»  064PG</p>
<p style="text-align: center; color: #bf7340; font-size: 18px;"><strong><a href="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2011/04/CROCIFISSO-DEPOSIZIONE3.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-3339" title="CROCIFISSO DEPOSIZIONE3" src="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2011/04/CROCIFISSO-DEPOSIZIONE3-300x182.jpg" alt="" width="372" height="237" /></a></strong></p>
<p style="text-align: center;"><em><strong>FRATELLO MIO, PARLACI TU CON DIO…</strong></em></p>
<p style="text-align: center;"><strong><span style="text-decoration: underline;">I.N.R.I.  (L. Dalla) </span></strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong><span style="text-decoration: underline;"> </span>Tra mille mondi te ne vai e splendi o appeso in croce in un garage</strong></p>
<p style="text-align: center;">io non ho dubbi tu esisti e splendi con quel viso da ragazzo con la barba senza età  ci guardi e splendi </p>
<p style="text-align: center;"><strong>- di cercarti non smetterò </strong><strong>abbiamo tutti voglia di parlarti   </strong><strong>Mi senti?  Mi senti? </strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>Sono tuo figlio anch’io, </strong><strong>Dio  sono tuo figlio anch’io, Dio, Dio </strong></p>
<p style="text-align: center;">Tra i cani zoppi ti confondi e splendi  nei cartoni che son case per chi non le ha</p>
<p style="text-align: center;"><strong>ti ho visto che splendi  di chiamarti io non smetterò</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>abbiamo tutti voglia di abbracciarti </strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>Mi senti? Mi senti? Sono tuo figlio anch’io, Dio  </strong><strong> Sono tuo figlio anch’io, Dio, Dio&#8230;</strong></p>
<p style="text-align: center;"><span style="text-decoration: underline;"><strong>Su una nave colma, tu ti stringi  ma splendi  </strong></span><strong> nei dipinti insieme ai diavoli o a Maria </strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>di colpo ritorni di inseguirti io non smetterò </strong><strong> abbiamo tutti voglia di fermarci</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong> </strong><strong>Mi senti? Mi senti? </strong><strong>Aiutami, fratello mio,  </strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>parlaci tu con Dio  </strong><strong>sono suo figlio anch’io…</strong><strong>Fratello mio, parlaci tu con Dio…</strong></p>
<ul>
<li>
<div style="text-align: center;"><strong><em>&#8230;Qesta sera in muta processione andremo a baciare il Crocifisso&#8230;COSA GLI DIREMO? </em></strong></div>
</li>
</ul>
<p style="text-align: center; color: #bf7340; font-size: 18px;"><strong>+++++++++++++++++++++++++++++++++</strong></p>
<p style="text-align: center; color: #bf7340; font-size: 18px;"><strong>GIOVEDI SANTO 2011: LA SERA DEI GRANDI MISTERI</strong></p>
<p style="text-align: center;"> <a href="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2011/04/CORPO-DI-CRISTO2.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-3328" title="CORPO DI CRISTO2" src="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2011/04/CORPO-DI-CRISTO2.jpg" alt="" width="114" height="79" /></a></p>
<p><strong>Cari amici, eccoci giunti al GIOVEDI SANTO</strong>: la sera dei grandi misteri davanti a cui ci mettiamo in gioiosa e trepida adorazione</p>
<ol>
<li><strong>Gesù lava i piedi ai suoi discepoli…anche a Giuda!</strong></li>
<li><strong>Il mistero dell’eucarestia: questo è il mio corpo</strong></li>
<li><strong>Il mistero del tradimento di Giuda e… di tutti noi</strong></li>
<li><strong>il ministero sacerdotale: fate questo in memoria di me</strong></li>
</ol>
<p> <a href="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2011/04/lavandapiedi-koderdef.jpg"><img class="size-medium wp-image-3329 aligncenter" title="lavandapiedi koderdef" src="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2011/04/lavandapiedi-koderdef-300x146.jpg" alt="" width="230" height="190" /></a></p>
<ul>
<li><span style="text-decoration: underline;"><strong>1°- La lavanda dei piedi: Gv.13,1</strong></span> Prima della festa di Pasqua Gesù, sapendo che era venuta la sua ora di passare da questo mondo al Padre, avendo amato i suoi che erano nel mondo, li amò fino alla fine. <sup>2</sup>Durante la cena, quando il diavolo aveva già messo in cuore a Giuda, figlio di Simone Iscariota, di tradirlo, <sup>3</sup>Gesù, si alzò da tavola, depose le vesti, prese un asciugamano e se lo cinse attorno alla vita. Poi versò dell’acqua nel catino e cominciò a lavare i piedi dei discepoli e ad asciugarli con l’asciugamano di cui si era cinto. Quando ebbe lavato loro i piedi, riprese le sue vesti, sedette di nuovo e disse loro: «Capite quello che ho fatto per voi? Se dunque io, il Signore e il Maestro, ho lavato i piedi a voi, anche voi dovete lavare i piedi gli uni agli altri.</li>
</ul>
<p><strong><em>*Col passare degli anni siamo sempre più convinti che dobbiamo metterci a servizio del prossimo? Lo stiamo facendo? Oppure ancora preferiamo essere serviti? </em></strong></p>
<ul>
<li><span style="text-decoration: underline;"> <strong>2°- Questo è il mio corpo, che è per voi</strong>;</span> Io, infatti, ho ricevuto dal Signore quello che a mia volta vi ho trasmesso: il Signore Gesù, <strong>nella notte in cui veniva tradito,</strong> prese del pane e, dopo aver reso grazie, lo spezzò e disse: «Questo è il mio corpo, che è per voi; fate questo in memoria di me». Allo stesso modo, dopo aver cenato, prese anche il calice, dicendo: «Questo calice è la nuova alleanza nel mio sangue; fate questo, ogni volta che ne bevete, in memoria di me». Ogni volta infatti che mangiate questo pane e bevete al calice, voi annunciate la morte del Signore, finché egli venga.  Ciascuno, dunque, esamini se stesso e poi mangi del pane e beva dal calice; perché chi mangia e beve senza riconoscere il corpo del Signore, mangia e beve la propria condanna.</li>
</ul>
<p><strong><em>* Cosa è l’Eucarestia per noi? La santa Messa è la cosa più importante che ci resta? Facciamo di tutto per parteciparvi attivamente? </em></strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong><em><a href="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2011/04/volto-SETT-SANTA1.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-3330" title="volto SETT SANTA1" src="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2011/04/volto-SETT-SANTA1-275x300.jpg" alt="" width="275" height="300" /></a></em></strong></p>
<p><span style="text-decoration: underline;"> <strong>3° &#8211; il mistero del tradimento…Gv 13,21  </strong></span>Dette queste cose, Gesù fu profondamente turbato e dichiarò: «In verità, in verità io vi dico: <strong>uno di voi mi tradirà</strong>». Gesù intinto il boccone, lo prese e lo diede a Giuda, figlio di Simone Iscariota. Egli, preso il boccone, subito uscì<strong>. Ed era notte</strong>. Pietro disse: «Signore, darò la mia vita per te!». Rispose Gesù: «Darai la tua vita per me? In verità, in verità io ti dico: non canterà il gallo, <strong>prima che tu non m’abbia rinnegato tre volte….</strong></p>
<p><em><strong>* Siamo consapevoli di </strong><strong>essere tutti fragili e potenzialmente traditori?</strong><strong> Chiediamo umilmente perdono al Signore per tutte le nostre infedeltà: Giuda è&#8230;&#8221;mio fratello&#8221; </strong></em></p>
<p><strong><em>PRETI COSÌ…</em></strong></p>
<ul>
<li><strong>- D. Mazzolari:</strong> Qui, davanti all’altare, Viviamo la nostra Messa: La Messa è più che qualche cosa della nostra anima: è la nostra anima. Tu mi sopportasti lo stesso. Tu hai fiducia ancora in me. Nonostante le mie  infedeltà, rimango nell’atto di offerta, il calice in mano, in alto.  Il Signore mi nasconde a me stesso: <strong>ogni mattina mi riveste come il prodigo… </strong>Poi ricomincio la Messa. Una sola è la Messa.<strong>LA MESSA</strong><strong> È IL CALVARIO, </strong>la montagna più grande del mondo. <strong>Le prime messe ne sono le pendici: facili, invitanti. </strong>Poi man mano si sale, il monte si fa più brullo, sassoso, impervio, solo.  <strong>E si va Soli… Soli senza illusione. </strong>Soli, tra tanta gente che ci preme sul cuore e ci divora. Soli, tra tanta folla <strong>che oggi t’applaude e domani t’azzanna</strong>. Soli, nella sconfinata paternità dell’abbraccio. Soli, senza attese se non…reclinare il capo. <strong>Oggi, dopo 25 anni, incomincia la Messa: </strong>un povero prete stanco che ogni mattina si distende sulla croce  fino a quando i suoi poveri piedi, le sue povere braccia,  il suo povero volto, il suo povero cuore…  <strong>saranno i piedi, le braccia, il volto e il cuore di Cristo. </strong><em>La Messa</em><em> del tempo finisce: incomincia la messa dell’eternità…</em></li>
<li> <strong><span style="text-decoration: underline;">*S. LUIGI  ORIONE </span></strong><strong><em>VORREI FARMI CIBO SPIRITUALE  PER I MIEI FRATELLI</em></strong><em>  </em><em>che hanno fame e sete di verità e di Dio; <strong>vorrei dare la luce di Dio ai ciechi</strong>,  aprire i cuori alle innumerevoli miserie umane e farmi servo dei servi distribuendo la mia vita ai più indigenti e derelitti.  Amare sempre e dare la vita cantando l&#8217;Amore! Seminare la carità lungo ogni  sentiero; seminare Dio in tutti i modi, in tutti i solchi. <strong><span style="text-decoration: underline;">Stendere sempre le mani e il cuore a raccogliere pericolanti debolezze e miserie e porle sull&#8217;altare, perché in Dio diventino le forze di Dio e grandezza di Dio</span>.</strong> (037PG)</em></li>
<li><strong><span style="text-decoration: underline;">* COSA CHIEDIAMO AI PRETI? </span></strong><strong><em><span style="text-decoration: underline;">Sacerdoti siete grandi. Siate santi!</span></em></strong></li>
</ul>
<p>Sacerdoti, io non sono prete e non sono mai stato degno di poterlo diventare. <strong>Come fate a vivere, dopo aver celebrato la Messa? </strong>Ogni giorno avete il Figlio di Dio tra le mani. <strong>S<em>iete grandi.  Sacerdoti, ve ne scongiuriamo siate  santi.</em>  </strong>Se siete santi voi, noi siamo salvi. Se non siete santi voi, noi siamo perduti. <strong>Sacerdoti, noi vi vogliamo ai piedi dell’altare.</strong>  A costruire opere, fabbricati, giornali, lavoro, a correre di qua e di là… siamo capaci  noi. <strong><em>Ma a pregare siete capaci voi! State accanto all’altare!  Andate a tenere compagnia al Signore. </em></strong>Preghiera e tabernacolo. Tabernacolo e preghiera. <strong>Abbiamo bisogno di quello.</strong> <em> (Prof. Enrico Medi)</em></p>
<p> <strong><em>…* Almeno oggi vogliamo ringraziare e pregare un pò per i nostri sacerdoti?</em></strong></p>
<p style="text-align: center; color: #bd7341; font-size: 18px;">********************************************************</p>
<p style="text-align: center; color: #bd7341; font-size: 18px;"> <span style="text-decoration: underline;"> <strong>MERCOLEDI SANTO 20  APRILE </strong></span></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2011/04/pasqua-pianto-di-Pt1.jpg"><img class="size-medium wp-image-3322 aligncenter" title="pasqua pianto di Pt1" src="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2011/04/pasqua-pianto-di-Pt1-249x300.jpg" alt="" width="291" height="295" /></a></p>
<p style="text-align: center; color: #c66b39; font-size: 18px;"><em><strong>Uscito fuori, </strong></em></p>
<p style="text-align: center; color: #c77f37; font-size: 18px;"><em><strong>pianse amaramente&#8230;</strong></em></p>
<p style="text-align: center;"> </p>
<ul>
<li><strong>Cari amici, </strong>mentre ieri ci siamo soffermati a “Fissare lo sguardo su Gesù” … <strong>oggi vogliamo </strong><em><strong>LASCIARCI GUARDARE DA LUI.</strong></em> Un po’ come è successo a Pietro… anche lui, come noi, coraggioso a parole, ma assai debole di fronte alle difficoltà&#8230;.<strong> </strong></li>
</ul>
<ol>
<li><strong> “Signore, con te sono pronto ad andare in prigione e alla morte”. “Pietro, io ti dico: non canterà oggi il gallo prima che tu  per tre volte avrai negato di conoscermi”. Lc 22,31ss </strong></li>
<li><em><span style="text-decoration: underline;">E di fatti dopo poche ore ha mostrato tutta la tua fragilità &#8230;  </span></em><strong>Vedutolo seduto presso la  fiamma, una serva fissandolo disse: “Anche questi era con lui”.  Ma  egli negò dicendo: “Donna, non lo conosco!”. Passata circa un&#8217;ora, un altro insisteva: “In verità, anche  questo era con lui; è anche lui un Galileo”. “O  uomo, non so quello che dici”. E in quell&#8217;istante, mentre ancora  parlava, un gallo cantò. Lc 22,54ss </strong></li>
<li><span style="text-decoration: underline;">Fu quello sguardo di Gesù a salvarlo dalla disperazione… </span><strong><em>Allora il Signore, <span style="text-decoration: underline;">voltatosi, guardò Pietro</span></em></strong><strong>, e Pietro si ricordò delle parole del Signore “Prima  che il gallo canti, oggi mi rinnegherai tre volte”.   <em>E, uscito, pianse  amaramente</em>. Lc 22,61</strong></li>
</ol>
<ul>
<li><sup> </sup> <span style="text-decoration: underline;"><strong>SANT&#8217;AMBROGIO CI AIUTA A RIFLETTERE<br />
</strong></span>Fratelli, convertiamoci. Quanto a Pietro, venne avvertito che stava per rinnegare il Signore… Per cui <strong>non rimprovero a Pietro di aver rinnegato il Signore; mi congratulo piuttosto con lui per il fatto di aver pianto.</strong> Rinnegare dipende dalla nostra comune  condizione ; <strong>il piangere è segno di virtù, di forza interiore&#8230;</strong> Eppure se anche noi lo scusiamo, lui non si è scusato&#8230; Ha preferito accusare in prima persona il suo peccato e giustificarlo con una confessione, piuttosto che aggravare la sua situazione negando. <span style="text-decoration: underline;"><strong>E ha pianto&#8230;</strong></span><br />
<span style="text-decoration: underline;"><strong>Leggo che ha pianto, non leggo che si sia scusato</strong></span>. Quello che non si può difendere, può essere lavato;    le lacrime possono lavare le mancanze che ci si vergogna di confessare ad alta voce. Le lacrime dicono la colpa senza tremare; le lacrime non chiedono il perdono eppure lo ottengono. <strong>Buone lacrime che lavano la colpa </strong>! <span style="text-decoration: underline;"><strong>Per questo piangono quelli che Gesù guarda.</strong> </span>Pietro ha rinnegato <span style="text-decoration: underline;">una prima volta e non ha pianto</span> perché il Signore non lo aveva guardato. Ha rinnegato una <span style="text-decoration: underline;">seconda volta e non ha pianto</span> perché il Signore non lo aveva ancora guardato. <span style="text-decoration: underline;">Ha rinnegato una terza volta; Gesù l&#8217;ha guardato e lui ha pianto amaramente. <strong>Guardaci, Signore Gesù, perché sappiamo piangere i nostri peccati</strong>.</span></li>
<p><span style="text-decoration: underline;">﻿</span></p>
<li><span style="text-decoration: underline;"><strong> </strong><strong>LA VOCE DI UNA SANTA</strong></span><br />
<em>Anche se avessi sulla coscienza tutti i peccati che si possono commettere, <strong>andrei, con il cuore spezzato dal pentimento, a gettarmi tra le braccia di Gesù,</strong> perché so quanto ami il figlio prodigo che ritorna a Lui.</em><br />
<em>S. Teresa del Bambino Gesù</em></li>
</ul>
<p><em><a href="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2011/04/GPLII+RAGAZZA.jpg"><img class="size-medium wp-image-3323 aligncenter" title="GPLII+RAGAZZA" src="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2011/04/GPLII+RAGAZZA-300x148.jpg" alt="" width="300" height="182" /></a></em></p>
<ul>
<li><span style="text-decoration: underline;"><strong><em>PREGHIAMO: </em><em>Sal 41,1  </em></strong></span></li>
</ul>
<ol>
<li><strong><em> </em><em>Come la cerva anela ai corsi d&#8217;acqua, così l&#8217;anima mia anela a te, o Dio. </em></strong></li>
<li><em> </em><em>L&#8217;anima mia ha sete di Dio, del Dio vivente: quando verrò e vedrò il volto di Dio? </em></li>
<li><strong><em> </em><em>Le lacrime sono mio pane giorno e notte, mentre mi dicono sempre: «Dov&#8217;è il tuo Dio?».  </em></strong></li>
<li><em> </em><em>Perché ti rattristi, anima mia, perché su di me gemi?</em><strong><em> </em><em><strong> </strong></em></strong></li>
<li><strong><em> </em><em><strong>Spera in Dio: ancora potrò lodarlo, lui, salvezza del mio volto e mio Dio. </strong>++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++                      
<p></em></strong></li>
</ol>
<p style="text-align: center; color: #bc7542; font-size: 18px;">  <span style="text-decoration: underline;"><strong>MARTEDI SANTO  19 APRILE </strong></span></p>
<p style="text-align: center; color: #c66939; font-size: 18px;"><em><strong><a href="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2011/04/VOLTO-GESU-ZEFFIRELLI.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-3318" title="VOLTO GESU ZEFFIRELLI" src="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2011/04/VOLTO-GESU-ZEFFIRELLI-300x226.jpg" alt="" width="300" height="226" /></a></strong></em></p>
<p style="text-align: center; color: #c66939; font-size: 18px;"><em><strong>TENIAMO FISSO LO SGUARDO SU GESU&#8230;</strong></em></p>
<p><em><strong>Cari amici, teniamo fisso lo sguardo su Gesù…</strong></em> è il messaggio centrale di questo Martedì santo che sento di proporvi. Momenti di sconforto ci sono per tutti… Continuiamo a fare il bene anche quando viene voglia di mollare…anche i primi cristiani provenienti dal mondo ebraico…si erano scoraggiati. <strong>Ecco come li incoraggia l’autore della </strong>lettera agli ebrei. Ascoltiamolo. Forse&#8230;ci riguarda.</p>
<ul>
<li><strong><span style="text-decoration: underline;">Camminiamo con lo sguardo fisso su Gesù: Dalla lettera agli Ebrei 12, 1-13 <br />
</span></strong><br />
Fratelli, … deposto tutto ciò che è di peso e il peccato che ci intralcia, <strong>corriamo con perseveranza nella corsa, tenendo fisso lo sguardo su Gesù, autore e perfezionatore della fede</strong>. Egli in cambio della gioia che gli era posta innanzi, <strong>si sottopose alla croce</strong>, disprezzando l&#8217;ignominia, e si è assiso alla destra del trono di Dio. Pensate attentamente a colui che ha sopportato contro di se una così grande ostilità da parte dei peccatori, <span style="text-decoration: underline;"><strong>perché non vi stanchiate perdendovi d&#8217;animo</strong></span>. Non avete ancora resistito fino al sangue nella vostra lotta contro il peccato…<strong>È per la vostra correzione che voi soffrite! Dio vi tratta come figli; e qual è il figlio che non è corretto dal padre? Perciò rinfrancate le mani cadenti e le ginocchia infiacchite (Is 35,3) e fate passi diritti con i vostri piedi, perché il piede zoppicante non abbia a storpiarsi, ma piuttosto a guarire.</strong></li>
</ul>
<p><em> </em><strong><em>Questa esortazione mi ha fatto pensare a una giovane ragazza morta a 19 anni  di cui oggi ho letto qualcosa …vale la pena. In Gesù CHIARA LUCE ha trovato la forza di dire: </em></strong></p>
<ul style="text-align: center;"><strong> </strong><strong> </strong><strong><span style="text-decoration: underline;">﻿</span></strong><strong><span style="text-decoration: underline;"><em>«</em></span></strong><em><span style="text-decoration: underline;"><strong>Se lo vuoi tu, Gesù, lo voglio anch&#8217;io</strong></span></em><strong><span style="text-decoration: underline;"><em>».</em></span></strong></ul>
<ul style="text-align: center;"><strong><span style="text-decoration: underline;"><em><a href="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2011/04/Chiara-Luce-PREGHIERA.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-3319" title="Chiara Luce PREGHIERA" src="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2011/04/Chiara-Luce-PREGHIERA-300x93.jpg" alt="" width="360" height="134" /></a></em></span></strong></ul>
<ul style="text-align: left;"><strong> </strong><strong> </strong><strong><span style="text-decoration: underline;">A Sassello, il 29 ottobre 1971 nasce Chiara Badano</span>, </strong>dopo che i genitori l&#8217;hanno attesa per 11 anni.  Chiara di nome e di fatto, con occhi limpidi e grandi, dal sorriso dolce e comunicativo, intelligente e volitiva, vivace, allegra e sportiva, viene educata dalla mamma –attraverso le parabole del Vangelo &#8211; <strong>a parlare con Gesù e a dirgli <em>«sempre sì»</em></strong><em>.</em>  Fin dall&#8217;asilo versa i suoi risparmi in una piccola scatola per i suoi «negretti»; sognerà, poi, di partire per l&#8217;Africa come medico per curare quei bambini. Chiara è una ragazzina normale, ma con un qualcosa in più: <strong>è docile alla grazia e al disegno di Dio su di lei, che le si svelerà a poco a poco</strong>. Dai suoi quaderni dei primi anni delle elementari traspare la gioia e lo stupore nello scoprire la vita: <strong>è una bambina felice. </strong>Nel giorno della prima Comunione riceve in dono il libro dei Vangeli. Sarà per lei un<strong> «<em>magnifico libro</em>» e «<em>uno straordinario messaggio</em>»; affermerà: «<em>Come per me è facile imparare l&#8217;alfabeto, così deve esserlo anche vivere il Vangelo!</em>».</strong> A 9 anni entra come Gen nel Movimento dei Focolari e a poco a poco vi coinvolge i genitori. Da allora la sua vita sarà tutta in ascesa, nella ricerca di <span style="text-decoration: underline;">«<em>mettere Dio al primo posto</em>».</span> Prosegue gli studi fino al Liceo classico, <strong>quando a 17 anni, all&#8217;improvviso un lancinante spasimo alla spalla sinistra svela tra esami e inutili interventi un osteosarcoma, dando inizio a un calvario che durerà circa tre anni.</strong> Appresa la diagnosi, Chiara non piange, non si ribella: subito rimane assorta in silenzio, ma dopo soli 25 minuti dalle sue labbra esce il sì alla volontà di Dio. Ripeterà spesso: <strong><span style="text-decoration: underline;">«<em>Se lo vuoi tu, Gesù, lo voglio anch&#8217;io</em>».</span></strong> Non perde il suo luminoso sorriso; mano nella mano con i genitori, affronta cure dolorosissime e trascina nello stesso Amore chi l&#8217;avvicina. R<strong><span style="text-decoration: underline;"><strong>ifiutata la morfina perché le toglie lucidità, dona tutto per la Chiesa, i giovani, i non credenti, il Movimento, le missioni&#8230;, rimanendo serena e forte, convinta che «</strong><em>il dolore abbracciato rende libero</em>». Ripete: “<em>Non ho più niente, ma ho ancora il cuore e con quello posso sempre amare</em>”.</span></strong>    La cameretta, in ospedale a Torino e a casa, è luogo di incontro, di apostolato, di unità: è la sua chiesa. Anche i medici, talvolta non praticanti, rimangono sconvolti dalla pace che le aleggia intorno, e alcuni si riavvicinano a Dio. Si sentivano “attratti come da una calamita” e ancor oggi la ricordano, ne parlano e la invocano. Alla mamma che le chiede se soffre molto risponde: «<em><strong>Gesù mi smacchia con la varechina anche i puntini neri e la varechina brucia. Così quando arriverò in Paradiso sarò bianca come la neve</strong></em><strong>».</strong> E&#8217; convinta dell&#8217;amore di Dio nei suoi riguardi: afferma, infatti: «<em>Dio mi ama immensamente</em>», e lo riconferma con forza, anche se è attanagliata dai dolori: «<em>Eppure è vero: Dio mi vuole bene!</em>». Dopo una notte molto travagliata giungerà a dire: <strong>«<em>Soffrivo molto, ma la mia anima cantava…</em>».</strong> Agli amici che si recano da lei per consolarla, ma tornano a casa loro stessi consolati, poco prima di partire per il Cielo confiderà: «&#8230;<em>Voi non potete immaginare qual è ora il mio rapporto con Gesù&#8230; Avverto che Dio mi chiede qualcosa di più, di più grande. Forse potrei restare su questo letto per anni, non lo so. A me interessa solo la volontà dì Dio, fare bene quella nell&#8217;attimo presente: stare al gioco di Dio</em>”. Ma il male avanza e i dolori aumentano. Non un lamento; sulle labbra: <strong>«<em>Se lo vuoi tu, Gesù, lo voglio anch&#8217;io</em>».</strong> Chiara si prepara all&#8217;incontro: «<em><span style="text-decoration: underline;">E&#8217; lo Sposo che viene a trovarmi</span></em>», e sceglie l&#8217;abito da sposa, i canti e le preghiere per la “sua” Messa; il rito dovrà essere una «<em><span style="text-decoration: underline;">festa</span></em>», dove «<em><span style="text-decoration: underline;">nessuno dovrà piangere!</span></em>». E lo «<em><strong>Sposo</strong></em>» viene a prenderla all&#8217;alba del 7 ottobre 1990, dopo una notte molto sofferta.  E&#8217; il giorno della Vergine del Rosario. Queste le sue ultime parole: “<em><strong>Mamma, sii felice, perché io lo sono. Ciao</strong></em>”.  La sua “fama di santità” si è estesa in varie parti del mondo; molti i “frutti”. La scia luminosa che Chiara &#8220;Luce&#8221; ha lasciato dietro di sé porta a Dio nella semplicità e nella gioia di abbandonarsi all&#8217;Amore.         E&#8217;  un&#8217;esigenza acuta della società di oggi e, soprattutto, della gioventù: il significato vero della vita, la risposta al dolore e la speranza in un “poi”, che non finisca mai e sia certezza della “vittoria” sulla morte.</ul>
<p><strong><em><a href="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2011/04/EUCARESTIA2.jpg"><img class="size-full wp-image-3320 aligncenter" title="EUCARESTIA2" src="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2011/04/EUCARESTIA2.jpg" alt="" width="150" height="147" /></a></em></strong></p>
<ul style="text-align: left;">
<li><strong><em>In</em><em><strong> un momento di preghiera oggi possiamo cantare</strong>…</em></strong></li>
</ul>
<ol>
<li><strong><span style="text-decoration: underline;"> FISSA GLI OCCHI IN GESÙ</span></strong><strong>  </strong>da Lui non distoglierli più e le cose del mondo tu vedi svanir  e una luce di gloria apparir.</li>
<li><strong>APRI IL TUO CUORE A GESÙ</strong>,  è lui il tuo Signor. E&#8217; venuto a salvarti morendo per te e con lui risorto vivrai.</li>
<li><strong>ACCOGLI NEL CUORE GESÙ</strong>, è il pane di vita per te.  Se in lui per sempre tu resterai gioia e forza lui ti darà<strong>﻿﻿﻿﻿﻿﻿﻿</strong></li>
</ol>
<p><em>&#8230;e ripetergli con Chiara Luce:  </em><strong>﻿</strong><strong><em>«</em></strong><em><strong>Se lo vuoi tu, Gesù, lo voglio anch&#8217;io</strong></em><strong><em>».</em></strong></p>
<p>**********************************************</p>
<p style="text-align: center; color: #c23d5f; font-size: 18px;"><span style="text-decoration: underline;"><strong>LUNEDI SANTO 2011</strong></span></p>
<p style="text-align: center; color: #c23d5f; font-size: 18px;"><span style="text-decoration: underline;"><strong><a href="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2011/04/crocifisso4.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-3311" title="crocifisso4" src="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2011/04/crocifisso4.jpg" alt="" width="211" height="204" /></a></strong></span></p>
<p style="text-align: center; color: #c23d5f; font-size: 18px;"><strong> </strong><strong><span style="font-family: Verdana; color: #000080; font-size: xx-small;"> </span></strong><strong> </strong><strong>Ecco il mio servo che io sostengo&#8230;</strong></p>
<p style="text-align: left; color: #c23d5f; font-size: 14px;"><strong><em>   Cari amici, la liturgia di questa settimana ci vuole educare alla consapevolezza e allo stupore davanti a Gesù che soffre e muore per noi… Chi è? Perché lo fa? In che cosa possiamo noi imitarlo? </em></strong></p>
<ul>
<li>
<div style="text-align: left;"><strong><span style="text-decoration: underline;">Avere nei nostri comportamenti dolcezza </span>e comprensione per i deboli, ma insieme tanta forza e perseveranza nel portare avanti la nostra missione nella vita… </strong><strong><em>DAL LIBRO DEL PROFETA ISAÌA </em></strong><strong> 42, 1-7 </strong>«<strong>Ecco il mio servo che io sostengo</strong>, il mio eletto di cui mi compiaccio. Ho posto il mio spirito su di lui; egli porterà il diritto alle nazioni. <strong>Non griderà né alzerà il tono, non farà udire in piazza la sua voce, non spezzerà una canna incrinata, non spegnerà uno stoppino dalla fiamma smorta; </strong>proclamerà il diritto con verità. <strong>Non verrà meno e non si abbatterà</strong>, finché non avrà stabilito il diritto sulla terra, e le isole attendono il suo insegnamento». </div>
</li>
<li>
<div style="text-align: left;"><strong><span style="text-decoration: underline;"> Qual è la mia missione ? Dove attingere </span><span style="text-decoration: underline;"> forza? </span><em>Nel Signore mia luce e mia salvezza. Salmo 26<br />
</em></strong>Il Signore è mia luce e mia salvezza: di chi avrò timore? Il Signore è difesa della mia vita: di chi avrò paura?<br />
Quando mi assalgono i malvagi per divorarmi la carne, sono essi, avversari e nemici, a inciampare e cadere.<strong><br />
Se contro di me si accampa un esercito, il mio cuore non teme; se contro di me si scatena una guerra, anche allora ho fiducia.<br />
</strong>Sono certo di contemplare la bontà del Signore nella terra dei viventi. Spera nel Signore, sii forte, si rinsaldi il tuo cuore e spera nel Signore.<em> </em></div>
</li>
<li>
<div style="text-align: left;"><strong><span style="text-decoration: underline;">Ci dobbiamo vergognare del Crocifisso? O è il solo nostro vanto?…</span>ce lo spiega  S. Agostino </strong>Perché gli uomini stentano a credere che un giorno vivranno con Dio, quando già si è verificato un fatto molto più incredibile, quello <strong>di un Dio morto per gli uomini?</strong> Chi è infatti Cristo? Egli non aveva nulla in se stesso per cui potesse morire per noi, se non avesse preso da noi una carne mortale. <strong>In tal modo egli immortale poté morire, volendo dare la vita per i mortali</strong>. <strong>Rese partecipi della sua vita quelli di cui aveva condiviso la morte.</strong> <strong>Fece sua la nostra morte e nostra la sua vita</strong>. <strong>Dunque non vergogna, ma fiducia sconfinata e vanto immenso nella morte del Cristo</strong>. Confessiamo perciò, o fratelli, senza timore, anzi proclamiamo che Cristo fu crocifisso per noi. Diciamolo, non già con timore, ma con gioia, non con rossore, ma con fierezza. L&#8217;apostolo Paolo lo comprese bene e lo fece valere come titolo di gloria. Poteva celebrare le più grandi e affascinanti imprese del Cristo, presentandolo quale creatore del mondo e quale padrone del mondo&#8230; Tuttavia non disse altro che questo: «<strong>Quanto a me non ci sia altro vanto che nella croce del Signore nostro Gesù Cristo» (Gal 6, 14). </strong></div>
</li>
<li>
<div style="text-align: left;"><strong> <em><span style="text-decoration: underline;">In questi giorni  cerchiamo di passare un po’ di tempo in meditazione davanti al Crocifisso</span></em></strong><strong>       </strong><strong>                                                     <a href="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2011/04/Crocifisso_con_Maria_RUPNIK.gif"></a></strong></div>
</li>
</ul>
<p style="text-align: center;"><strong> </strong><strong><img title="Crocifisso_con_Maria_RUPNIK" src="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2011/04/Crocifisso_con_Maria_RUPNIK-204x300.gif" alt="" width="204" height="266" /></strong></p>
<p><strong> </strong><strong>+++++++++++++++++++++</strong></p>
<p style="text-align: center; color: #c23d5f; font-size: 18px;"><strong> </strong></p>
<p style="text-align: center; color: #c23d5f; font-size: 18px;"><strong>DOMENICA DELLE PALME 2011 </strong></p>
<p style="text-align: center; color: #d22c4a; font-size: 18px;"><strong><a href="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2011/04/asinello.jpg"><img title="ULIVO4" src="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2011/04/ULIVO4-300x201.jpg" alt="" width="300" height="201" /></a></strong></p>
<p style="text-align: center; color: #d22c4a; font-size: 18px;"><strong> </strong><strong>BENEDETTO COLUI CHE VIENE&#8230;</strong></p>
<p style="text-align: left; color: #d22d51; font-size: 14px;"><em><strong>CARI AMICI, </strong>iniziamo oggi la settimana santa<strong>. </strong>Partecipando alla processione delle Palme, siamo invitati a &#8220;stendere&#8221; non i mantelli ma le nostre persone davanti a Gesù&#8230; Che viene con un somarello. Niente di solenne. Un povero asinello. Ma IL SIGNORE NE HA BISOGNO. Quanto amo questa pagina&#8230;mi salva dal sentirmi chissà chi&#8230;ma anche dal senso di totale inutilità&#8230;Sono un povero asinello ma&#8230;<strong>IL SIGNORE NE HA BISOGNO</strong>. Nulla di più confortante per dare senso a questi quattro giorni di vita tra alterne vicende&#8230; </em></p>
<p style="text-align: left; color: #d22d51; font-size: 14px;"><em>Preghiamo.</em></p>
<ol>
<li><strong> O Gesù redentore, immagine del Padre</strong>,<br />
luce d&#8217;eterna luce, accogli il nostro canto.</li>
<li><strong>Per radunare i popoli nel patto dell&#8217;amore,</strong><br />
distendi le tue braccia sul legno della croce.</li>
<li><strong>Dal tuo fianco squarciato effondi sull&#8217;altare</strong><br />
i misteri pasquali della nostra salvezza.</li>
<li><strong>A te sia lode, o Cristo, speranza delle genti,</strong><br />
al Padre e al Santo Spirito nei secoli dei secoli. Amen.<br />
 </li>
</ol>
<ul>
<li><em><strong> </strong><strong>BENEDETTO COLUI CHE VIENE NEL NOME DEL SIGNORE: UN SALMO DI PROCESSIONE MEDITANDO &#8230;</strong></em></li>
</ul>
<ol>
<li><strong>Celebrate il Signore, perché è buono; * perché eterna è la sua misericordia</strong>.  Dica Israele che egli è buono: * eterna è la sua misericordia. </li>
<li><strong>Nell&#8217;angoscia ho gridato al Signore</strong>, * mi ha risposto, il Signore, e mi ha tratto in salvo. Il Signore è con me, non ho timore; * che cosa può farmi l&#8217;uomo? </li>
<li><strong>E&#8217; meglio rifugiarsi nel Signore * che confidare nell&#8217;uomo</strong>. E&#8217; meglio rifugiarsi nel Signore * che confidare nei potenti. </li>
<li><strong>Mi avevano spinto con forza per farmi cadere</strong>, * ma il Signore è stato mio aiuto. Mia forza e mio canto è il Signore, * egli è stato la mia salvezza. Il Signore mi ha provato duramente, *ma non mi ha consegnato alla morte.</li>
<li><strong>Ti rendo grazie, perché mi hai esaudito,</strong>  perché sei stato la mia salvezza.  La pietra scartata dai costruttori *<br />
è divenuta testata d&#8217;angolo;  ecco l&#8217;opera del Signore: * una meraviglia ai nostri occhi. </li>
<li><strong>Questo è il giorno fatto dal Signore</strong>: * rallegriamoci ed esultiamo in esso.  Dona, Signore, la tua salvezza, *<br />
dona, Signore, la tua vittoria! </li>
<li><strong>Benedetto colui che viene nel nome del Signore. Ordinate il corteo con rami frondosi * fino ai lati dell&#8217;altare</strong>.  Celebrate il Signore, perché è buono: *eterna è la sua misericordia.</li>
</ol>
<ul>
<li><em><strong> <span style="text-decoration: underline;">MEDITIAMO </span>(</strong><strong> «Discorsi» di sant&#8217;Andrea di Creta, vescovo&#8230;)</strong></em><br />
Venite, e saliamo insieme sul monte degli Ulivi, e <strong>andiamo incontro a Cristo</strong> che oggi ritorna da Betània e si avvicina spontaneamente alla venerabile e beata passione, per compiere il mistero della nostra salvezza. <strong>Viene di sua spontanea volontà verso Gerusalemme</strong>. E&#8217; disceso dal cielo, per farci salire con sé lassù … <strong>Corriamo anche noi</strong> insieme a colui che si affretta verso la passione, e imitiamo coloro che gli andarono incontro. <span style="text-decoration: underline;">Non però per stendere davanti a lui lungo il suo cammino rami d&#8217;olivo o di palme, tappeti o altre cose del genere, ma come <strong>per stendere in umile prostrazione e in profonda adorazione dinanzi ai suoi piedi le nostre persone. </strong></span>Stendiamo noi stessi rivestiti della sua grazia&#8230;Agitando i rami spirituali dell&#8217;anima, anche noi ogni giorno, assieme ai fanciulli, acclamiamo santamente: <strong>«Benedetto colui che viene nel nome del Signore, il re d&#8217;Israele».</strong></li>
<li style="text-align: left;"><span style="text-decoration: underline;"><strong>Seconda Lettura</strong>  Fil 2,6-11</span><br />
<strong>A) &#8211; UMILIAZIONE</strong>: Cristo umiliò se stesso, per questo Dio lo esaltò. Cristo Gesù,  pur essendo nella condizione di Dio, non ritenne un privilegio  l’essere come Dio, ma svuotò se stesso assumendo una condizione di servo, diventando simile agli uomini. Dall’aspetto riconosciuto come uomo,  umiliò se stesso facendosi obbediente fino alla morte e a una morte di croce. <strong> B) GLORIFICAZIONE Per questo Dio lo esaltò e gli donò il nome che è al di sopra di ogni nome, perché nel nome di Gesù ogni ginocchio si pieghi nei cieli, sulla terra e sotto terra, e ogni lingua proclami: «Gesù Cristo è Signore!», a gloria di Dio Padre. </strong></li>
</ul>
<p style="text-align: center; color: #c67439; font-size: 16px;"><strong> “Il  SIGNORE NE HA BISOGNO” </strong></p>
<div style="text-align: center;"><strong> </strong><strong><a href="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2011/04/ASINELLODV.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-3298" title="ASINELLODV" src="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2011/04/ASINELLODV.jpg" alt="" width="198" height="255" /></a></strong></div>
<div style="text-align: center;"><strong> </strong><strong> </strong></div>
<div> <strong> </strong><strong>Gesù inviò due discepoli dicendo</strong>:  “Andate nel villaggio di  fronte; entrando, troverete un puledro legato…scioglietelo e portatelo qui. E se qualcuno vi chiederà:  Perché lo sciogliete?, direte così: <strong>“Il Signore ne ha bisogno”.  </strong>Gli  inviati andarono e trovarono tutto come aveva detto. Mentre  scioglievano il puledro, i proprietari dissero loro: “Perché sciogliete il  puledro?”. Essi risposero: <strong>“Il Signore ne ha bisogno”. (Lc. 19,34)</strong></div>
<p><em><strong>SIAMO DISPOSTI A LASCIARCI&#8230;USARE COME ASINELLI?</strong></em></p>
<p><em><strong>************************************************************</strong></em></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.sanbiagiofano.it/2011/04/li-amo-fino-alla-fine/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>17</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>GIUSEPPE, NON TEMERE&#8230;</title>
		<link>http://www.sanbiagiofano.it/2011/03/giuseppe-non-temere-2/</link>
		<comments>http://www.sanbiagiofano.it/2011/03/giuseppe-non-temere-2/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 19 Mar 2011 05:49:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Don Vincenzo Alesiani</dc:creator>
				<category><![CDATA[EDUCARCI PER EDUCARE]]></category>
		<category><![CDATA[famiglie]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.sanbiagiofano.it/?p=3036</guid>
		<description><![CDATA[* ANNUNCIAZIONE A&#8230;GIUSEPPE
* PREGHIERE A S. GIUSEPPE
* FESTA DEL PAPA&#8217;&#8230;
19 MARZO 2011: S. GIUSEPPE
  Cari Amici, il clima quaresimale oggi viene piacevolmente interrotto dalla festa di S. Giuseppe e dal ricordo dei nostri papà vivi o defunti…&#8230; <a href="http://www.sanbiagiofano.it/2011/03/giuseppe-non-temere-2/" class="read_more">---></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>* ANNUNCIAZIONE A&#8230;GIUSEPPE</p>
<p>* PREGHIERE A S. GIUSEPPE</p>
<p>* FESTA DEL PAPA&#8217;&#8230;</p>
<p><strong>19 MARZO 2011: S. GIUSEPPE</strong></p>
<p><em>  </em><em><strong>Cari Amici, il clima quaresimale oggi viene piacevolmente interrotto dalla festa di S. Giuseppe </strong>e dal ricordo dei nostri papà vivi o defunti… Mentre contempliamo questa bella icona della santa famiglia (non sfugga la tenerezza di Giuseppe per Maria e le loro mani intrecciate con quelle di Gesù bambino…) preghiamo così: </em></p>
<p> <a href="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2011/03/santa-famiglia.jpg"><img class="aligncenter" title="santa famiglia" src="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2011/03/santa-famiglia.jpg" alt="" width="230" height="244" /></a><a href="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2011/03/santa-famiglia.jpg"></a></p>
<p><strong>Santa e dolce dimora</strong>, dove Gesù fanciullo<br />
nasconde la sua gloria!</p>
<p><strong>Giuseppe addestra all&#8217;umile arte</strong> del falegname<br />
il Figlio dell&#8217;Altissimo.</p>
<p><strong>Accanto a lui Maria</strong> fa lieta la sua casa<br />
di una limpida gioia.</p>
<p><strong>La mano del Signore</strong> li guida e li protegge<br />
nei giorni della prova.</p>
<p><strong>O famiglia di Nazareth,</strong> esperta del soffrire,<br />
dona al mondo la pace.</p>
<p><strong>A te sia lode, o Cristo</strong>, al Padre ed allo Spirito<br />
nei secoli dei secoli. Amen.</p>
<ul>
<li> <strong><em>Siamo abituati a riferire il termine “annunciazione” a Maria</em></strong><em>, secondo la nota pagina di Luca. Ma il brano evangelico odierno è tratto da  Matteo il quale sottolinea l’annunciazione  a Giuseppe. </em><em>Di fronte all’evento misterioso successo a Maria, Giuseppe vorrebbe “fuggire”… l’angelo lo rassicura e sottolinea il suo ruolo di padre putativo: “Tu lo chiamerai Gesù”</em></li>
</ul>
<p><strong> </strong><strong>Vangelo  Mt 1,16.18-21.24a: Giuseppe fece come gli aveva ordinato l&#8217;angelo del Signore.</strong><br />
Giacobbe generò Giuseppe, lo sposo di Maria, dalla quale è nato Gesù, chiamato Cristo. Così fu generato Gesù Cristo: sua madre Maria, essendo promessa sposa di Giuseppe, prima che andassero a vivere insieme si trovò incinta per opera dello Spirito Santo. Giuseppe suo sposo, poiché era uomo giusto e non voleva accusarla pubblicamente, pensò di ripudiarla in segreto. Mentre però stava considerando queste cose, ecco, gli apparve in sogno un angelo del Signore e gli disse: <strong>«Giuseppe, figlio di Davide, non temere di prendere con te Maria, tua sposa. Infatti il bambino che è generato in lei viene dallo Spirito Santo; ella darà alla luce un figlio e tu lo chiamerai Gesù: egli infatti salverà il suo popolo dai suoi peccati». </strong>Quando si destò dal sonno, Giuseppe fece come gli aveva ordinato l’angelo del Signore. </p>
<ul>
<li><em><strong>Nel piano di salvezza di Dio per noi</strong>,  ognuno ha il suo ruolo… anche ciascuno di noi. Siamo tanto poveri e tuttavia chiamati ad essere <strong>collaboratori di Dio. </strong></em><strong><em>Ascoltiamo san Bernardino da Siena, sacerdote</em></strong><br />
Ecco quanto si è avverato soprattutto nel grande san Giuseppe, padre putativo del Signore Gesù Cristo e vero sposo della regina del mondo e signora degli angeli. Egli fu scelto dall&#8217;eterno Padre come <strong>fedele custode dei suoi principali tesori, il Figlio suo e la sua sposa, e assolse questo incarico con la più grande assiduità.</strong> Perciò il Signore gli dice: Servo buono e fedele, entra nella gioia del tuo Signore (cfr. Mt 25, 21). Certamente Cristo non gli ha negato in cielo quella familiarità, quella riverenza e quell&#8217;altissima dignità che gli ha mostrato mentre viveva fra gli uomini, come figlio a suo padre, ma anzi l&#8217;ha portata al massimo della perfezione. Perciò non senza motivo il Signore soggiunge: «<strong>Entra nella gioia del tuo Signore</strong>». Sebbene sia la gioia della beatitudine eterna che entra nel cuore dell&#8217;uomo, il Signore ha preferito dire: «Entra nella gioia», per insinuare misticamente che quella gioia non solo è dentro di lui, ma lo circonda ed assorbe da ogni parte e lo sommerge come un abisso infinito. <strong>Ricòrdati dunque di noi, o beato Giuseppe</strong>, ed intercedi presso il tuo Figlio putativo con la tua potente preghiera; ma rendici anche propizia la beatissima Vergine tua sposa, che è madre di colui che con il Padre e lo Spirito Santo vive e regna nei secoli infiniti. Amen.</li>
</ul>
<p> <a href="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2011/03/S.-GIUSEPPE-1.jpg"><img class="aligncenter" title="S. GIUSEPPE 1" src="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2011/03/S.-GIUSEPPE-1-270x300.jpg" alt="" width="251" height="255" /></a></p>
<ul>
<li><strong>PREGHIAMO: </strong><em>Supplichiamo il Signore, datore di ogni bene e principio di ogni santità: <strong>Santifica il tuo popolo, Signore</strong>.<br />
</em><br />
- <strong>Signore Dio,</strong> che hai chiamato alla fede i nostri padri, perché camminassero davanti a te con fedeltà e rettitudine, &#8211; aiutaci a vivere secondo lo spirito del Vangelo.<strong>Hai scelto san Giuseppe come custode</strong> e guida di Gesù fanciullo e adolescente,<br />
- fa&#8217; che impariamo a servire il Cristo nei nostri fratelli.<strong>Hai affidato la terra all&#8217;uomo</strong> per farne il suo regno e la sua dimora,<br />
- insegnaci a lavorare per la giustizia e la pace a lode e gloria del tuo nome.<strong>Ricordati, o Padre</strong>, dell&#8217;opera delle tue mani,<br />
- fa&#8217; che tutti abbiano un lavoro sicuro e una condizione degna di uomini liberi.<strong>Padre nostro. </strong></li>
</ul>
<p>O Dio onnipotente, che hai voluto affidare gli inizi della nostra redenzione alla custodia premurosa di san Giuseppe, per sua intercessione concedi alla tua Chiesa di cooperare fedelmente al compimento dell&#8217;opera di salvezza. Per il nostro Signore.</p>
<ul>
<li> <strong>Preghiera di un padre  </strong>San Giuseppe, Dio Padre ha riempito il tuo cuore di una saggezza e di un affetto paterni senza eguali, poiché essi dovevano renderti capace  di adempiere l&#8217;uffizio di un vero padre verso il Figlio di Dio. Tu gli hai cercato il primo rifugio, gli hai costruito una casa, l&#8217;hai salvato dalle mani di Erode,  l&#8217;hai portato in Egitto, l&#8217;hai riportato ad Israele, hai lavorato per Lui, l&#8217;hai protetto, guidato, istruito circa il tuo lavoro di falegname.  Chi saprà descrivere la tua paternità? <strong>Abbi pietà di tutti i padri del mondo</strong>, affinché essi capiscano il grande significato della paternità ed imparino ad onorare e ad amare Gesù stesso nei loro figli. Amen</li>
<li><strong>Preghiera di un giovane </strong> San Giuseppe, il Figlio di Dio stesso ti ha scelto per essere suo padre, la sua guida e il suo protettore durante l&#8217;infanzia, la sua adolescenza e la sua giovinezza. Lui ha voluto essere condotto da te lungo tutto il cammino della sua esistenza terrena.  Tu hai compiuto il tuo uffizio con grande fedeltà. Anch&#8217;io ti affido la mia giovinezza.  Nel nome di Gesù, <strong>io ti chiedo di essere la mia guida ed il mio protettore, oso dire mio padre lungo il pellegrinaggio della </strong>mia vita. Non permettere che io mi allontani dal cammino della vita che è nei comandamenti di Dio. Sia il mio rifugio nelle avversità, la mia consolazione nelle pene, il mio consigliere nei dubbi, fino a che salirò al Cielo, dove esulterò in Gesù mio Salvatore con te, la tua Santissima Sposa Maria e tutti i santi. Amen. </li>
</ul>
<p><em>Ps. Dovendomi assentare qualche giorno per impegni di congregazione… non mi sarà facile inviare un pensiero ogni giorno. E allora “esagero” oggi e vi invito (se volete…) a leggere un tentativo di rielaborazione della figura di Giuseppe che risale al Natale del Giubileo del 2000… Se può aiutare…Deo gratias! E se no servirà di sonnifero …naturale. Auguri cari a tutti i papà.dv  </em></p>
<p><strong><em><a href="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2011/03/00-S.-GIUSEPPE.doc">00 S. GIUSEPPE</a></em></strong></p>
<p>************* </p>
<p><strong> </strong></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.sanbiagiofano.it/2011/03/giuseppe-non-temere-2/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>3</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>PRENDIMI PER MANO, DIO MIO&#8230;</title>
		<link>http://www.sanbiagiofano.it/2011/02/prendimi-per-mano-dio-mio/</link>
		<comments>http://www.sanbiagiofano.it/2011/02/prendimi-per-mano-dio-mio/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 09 Feb 2011 20:17:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Don Vincenzo Alesiani</dc:creator>
				<category><![CDATA[EDUCARCI PER EDUCARE]]></category>
		<category><![CDATA[famiglie]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.sanbiagiofano.it/?p=2749</guid>
		<description><![CDATA[+  DIARIO SPIRITUALE:  FEBBRAIO 2011
+  LECTIO DIVINA SUI SALMI
+  SOLO IN DIO RIPOSA L&#8217;ANIMA MIA  
 
 Cari amici di  &#8221;diario spirituale&#8221;   Ogni giorno è un miracolo. E annotare qualche pensiero nobile e alto fa bene allo spirito e&#8230;alla salute.&#8230; <a href="http://www.sanbiagiofano.it/2011/02/prendimi-per-mano-dio-mio/" class="read_more">---></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;"><strong>+  DIARIO SPIRITUALE:  FEBBRAIO 2011</strong></p>
<p><strong>+ </strong><strong> LECTIO DIVINA SUI SALMI</strong></p>
<p><strong>+  SOLO IN DIO RIPOSA L&#8217;ANIMA MIA </strong><strong> </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><em><strong> </strong></em><em><strong>Cari amici di  &#8221;diario spirituale&#8221;</strong>  </em> Ogni giorno è un miracolo. E annotare qualche pensiero nobile e alto fa bene allo spirito e&#8230;alla salute. Ecco lo scopo di questo DIARIO SPIRITUALE:  <span style="text-decoration: underline;"><em>SE ABBIAMO QUALCOSA DI BELLO</em> (una preghiera, una  poesia, una canzone, una bella foto&#8230;)</span> SCAMBIAMOCELO&#8230;. Ci arricchisce tutti.  Fraternamente dv</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2011/01/MANO-BIMBO.jpg"><img class="aligncenter" title="MANO BIMBO" src="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2011/01/MANO-BIMBO.jpg" alt="" width="136" height="88" /></a></p>
<p style="text-align: center;"><strong>PRENDIMI PER MANO, DIO MIO<br />
GUIDAMI NEL MONDO A MODO TUO<br />
LA STRADA E&#8217; TANTO LUNGA E TANTO DURA<br />
PERO&#8217; CON TE NEL CUOR NON HO PAURA.</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong style="color: #c2723c; font-size: 14px;"> </strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong style="color: #c2723c; font-size: 14px;"><span style="text-decoration: underline;">2 MARZO 2011: TARDI TI HO AMATO</span></strong></p>
<p><strong><span style="color: #c2723c;">Cari amici, sono tornato ieri sera tardi da Roma&#8230; addolorato per la morte di un nostro giovane sacerdote D. Franco  Galizia&#8230; Grazie a quanti hanno voluto manifestare la loro partecipazione&#8230; Stamattina presto davanti a una grande Pagina di S. Agostino vi ho pensato&#8230; momenti difficili per tanta gente&#8230;ritroviamoci oggi su questi pensieri alti. Possono aiutarci  a ritrovare i veri fondamenti della  vita. Sosteniamoci e confortiamoci a vicenda con queste parole. fraternamente dv</span></strong></p>
<ul>
<li><strong>Dalle «Confessioni» di sant&#8217;Agostino, vescovo<br />
</strong>(Lib. 10, 26. 37 &#8211; 29. 40; CSEL 255-256)</li>
</ul>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2011/02/AGOSTINO-E-MONICADEF1.jpg"><img class="size-medium wp-image-2885 aligncenter" title="AGOSTINO E MONICADEF" src="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2011/02/AGOSTINO-E-MONICADEF1-300x215.jpg" alt="" width="188" height="114" /></a></p>
<ul>
<li><strong>Tutta la mia speranza è riposta nella tua grande misericordia</strong><br />
Dove ti ho trovato per conoscerti? &#8230; Dovunque ti trovi, o Verità, tu sei al di sopra di tutti quelli che ti interrogano e contemporaneamente rispondi a quanti ti interpellano sulle cose più diverse. <strong>Tu rispondi con chiarezza, ma non tutti ti comprendono con chiarezza.</strong> Tutti ti interrogano su ciò che cercano, ma <strong>non sempre ascoltano quanto cercano</strong>. Si dimostra tuo servo migliore non colui che pretende di sentire da te quello che egli vuole, ma che piuttosto vuole quello che ha udito da te. <strong>Tardi ti ho amato, o bellezza così antica e così nuova, tardi ti ho amato!</strong> Ed ecco che tu eri dentro e io fuori, e lì cercavo. Deforme come ero, <strong>mi gettavo su queste cose belle che hai creato</strong>. <strong>Tu eri con me, ma io non ero con te.</strong> Mi tenevano lontano da te le tue creature, che non esisterebbero se non fossero in te. <span style="text-decoration: underline;">Mi hai chiamato, hai gridato, e hai vinto la mia sordità. Hai mandato bagliori, hai brillato, e hai dissipato la mia cecità. Hai diffuso la tua fragranza, io l&#8217;ho respirata, e ora anelo a te. Ti ho assaporato, e ho fame e sete. Mi hai toccato, e aspiro ardentemente alla tua pace.  </span>Quando aderirò a te con tutto me stesso, non vi sarà più posto per il dolore e la fatica, e la mia vita sarà viva, tutta piena di te. E&#8217; un fatto che tu sollevi chi riempi; e poiché io non sono ancora pieno di te, sono di peso a me stesso. In me le mie deprecabili gioie contrastano con le mie tristezze di cui dovrei rallegrarmi, e non so da quale parte stia la vittoria. <br />
Ahimè! Abbi la pietà di me, Signore. <strong>Le mie cattive tristezze contrastano con le gioie oneste</strong>, e non so da quale parte stia la vittoria. Ahimè! Abbi pietà di me, Signore! Ahimè! Ecco, i<strong>o non nascondo le mie ferite; tu sei il medico, io il malato; tu sei misericordioso, io misero. </strong>Non ha forse un duro lavoro l&#8217;uomo sulla terra? (cfr. Gb 7, 1). La vita dell&#8217;uomo sulla terra non è forse un duro lavoro (cfr. Gb 7, 1) senza mai una pausa? <strong>E allora ogni mia speranza è posta nella tua grande misericordia.Responsorio   Cfr. sant&#8217;Agostino, Confess. 10, 27; Lc 19, 10<br />
R. Troppo tardi ti ho amato, bellezza sempre antica e sempre nuova! * Hai chiamato, hai gridato e hai vinto la mia sordità.<br />
V. Il Figlio dell&#8217;uomo è venuto a cercare e a salvare ciò che era perduto.<br />
R. Hai chiamato, hai gridato e hai vinto la mia sordità.</p>
<div><strong> </strong></div>
<div><strong>PREGHIAMO<br />
Concedi, Signore, che il corso degli eventi nel mondo si svolga secondo la tua volontà nella giustizia e nella pace, e la tua Chiesa si dedichi con serena fiducia al tuo servizio. Per il nostro Signore.</strong></div>
<div><strong> </strong></div>
<div><strong> </strong></div>
<p></strong><strong> </p>
<p></strong></li>
</ul>
<p>++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++</p>
<p><strong style="color: #c2723c; font-size: 14px;">DOMENICA 27 FEBBRAIO: <em>PREPARIAMO LA MESSA COSI&#8230;</em></strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong style="color: #c2723c; font-size: 14px;"><em><a href="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2011/02/bambinosottocoperta.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-2875" title="bambinosottocoperta" src="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2011/02/bambinosottocoperta-300x141.jpg" alt="" width="270" height="139" /></a></em></strong></p>
<p><strong style="color: #c2723c; font-size: 14px;"> </strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong style="color: #c2723c; font-size: 14px;"> </strong><strong><em>Solo in Dio riposa l’anima mia.</em></strong></p>
<ul>
<li>
<div style="text-align: left;"> <strong>Prima lettura</strong><strong>  </strong>Is 49, 14-15: <strong><em>Io non ti dimenticherò mai. </em></strong><em>Sion ha detto: «Il Signore mi ha abbandonato, il Signore mi ha dimenticato». </em>Si dimentica forse una donna del suo bambino, così da non commuoversi per il figlio delle sue viscere? Anche se costoro si dimenticassero, <strong>io invece non ti dimenticherò mai.    </strong></div>
</li>
</ul>
<p><em>Un messaggio davvero rassicurante da parte di Dio:  Lui la nostra “roccia” e la nostra pace. A Lui rinnoviamo la nostra fiducia</em></p>
<ul>
<li><strong>Sl 61: <em><span style="text-decoration: underline;">Solo in Dio riposa l’anima mia</span></em></strong>: da lui la mia salvezza. Lui solo è mia roccia e mia salvezza, mia difesa: mai potrò vacillare. In Dio è la mia salvezza e la mia gloria; il mio riparo sicuro, il mio rifugio è in Dio.  Confida in lui, o popolo, in ogni tempo; davanti a lui aprite il vostro cuore. </li>
<li><strong><em> </em></strong>  <strong><em>Nella Seconda Lettura </em></strong><em> 1 Cor 4, 1-5 Paolo scrive ai Corinzi per aiutarli a vedere negli Apostoli non dei leaders di  partiti ma tutti e solo “servi” di Cristo e del vangelo </em></li>
</ul>
<p>Fratelli, ognuno ci consideri come <strong>servi di Cristo e amministratori dei misteri di Dio.</strong> Ora, ciò che si richiede agli amministratori è che ognuno risulti fedele. A me però importa assai poco di venire giudicato da voi o da un tribunale umano; anzi, io non giudico neppure me stesso, perché, anche se non sono consapevole di alcuna colpa, non per questo sono giustificato.  <strong><em>Il mio giudice è il Signore!</em></strong>  Non vogliate perciò giudicare nulla prima del tempo, fino a quando il Signore verrà. Egli metterà in luce i segreti delle tenebre e manifesterà le intenzioni dei cuori; <strong>allora ciascuno riceverà da Dio la lode.<em> </em></strong></p>
<ul>
<li><strong> </strong><strong><em>Gesù nel Vangelo </em></strong><em> Mt 6, 24-34 riprende il tema della fiducia e ci raccomanda di non preoccuparci troppo del domani. </em></li>
</ul>
<p><em>In quel tempo Gesù disse ai suoi discepoli:  «Nessuno può servire due padroni, perché o odierà l’uno e amerà l’altro, oppure si affezionerà all’uno e disprezzerà l’altro. <strong>Non potete servire Dio e la ricchezza.</strong> Perciò io vi dico: <strong>non preoccupatevi</strong> per la vostra vita, di quello che mangerete o berrete, né per il vostro corpo, di quello che indosserete; la vita non vale forse più del cibo e il corpo più del vestito?  <strong>Guardate gli uccelli del cielo</strong>: non séminano e non mietono, né raccolgono nei granai; eppure il Padre vostro celeste li nutre. Non valete forse più di loro? <strong>E chi di voi, per quanto si preoccupi, può allungare anche di poco la propria vita?</strong>  E per il vestito, perché vi preoccupate? Osservate come crescono i gigli del campo: non faticano e non filano. Eppure io vi dico che neanche Salomone, con tutta la sua gloria, vestiva come uno di loro. Ora, se Dio veste così l’erba del campo, che oggi c’è e domani si getta nel forno, <strong>non farà molto di più per voi, gente di poca fede?</strong>  Non preoccupatevi dunque dicendo: “Che cosa mangeremo? Che cosa berremo? Che cosa indosseremo?”. Di tutte queste cose vanno in cerca i pagani. Il Padre vostro celeste, infatti, sa che ne avete bisogno.  <strong>Cercate invece, anzitutto, il regno di Dio e la sua giustizia, e tutte queste cose vi saranno date in aggiunta</strong>.  Non preoccupatevi dunque del domani, perché il domani si preoccuperà di se stesso. <strong>A ciascun giorno basta la sua pena».</strong></em></p>
<p style="text-align: center;"><strong><em><a href="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2011/02/fiori-2.jpg"><img class="size-medium wp-image-2883 aligncenter" title="fiori 2" src="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2011/02/fiori-2-300x136.jpg" alt="" width="239" height="104" /></a></em></strong></p>
<ul>
<li><strong>PER LA NOSTRA RIFLESSIONE</strong> <em>Fiducia in Dio o nell’uomo? Abbandono alla Provvidenza o … darsi da fare?</em></li>
</ul>
<p> “C&#8217;è chi da Dio si attende tutto ciò che gli serve, dalla pioggia al bel tempo, dalla promozione alla buona riuscita di un affare. Lo prega solo per ottenere e quietamente attende. <strong>Questo è un concetto errato della fiducia</strong>. E’ un servirsi di Dio, invece di servirlo.  C&#8217;e invece chi da Dio non si aspetta nulla. &#8230;<strong>Oggi Dio non può più deluderci, non ci si attende più nulla da lui.</strong> <strong>Dio non è che un&#8217;idea inutile&#8230; Per 2.000 anni gli uomini hanno pregato&#8230;Ora essi deviano il corso dei fiumi irrigando così immense terre incolte, domani il grano spunterà con tale abbondanza che gli uomini non conosceranno più la fame. L&#8217;idea di Dio è uno schermo che nasconde l&#8217;uomo».</strong>  <strong>LA FIDUCIA CRISTIANA IN DIO È PIENA E SENZA RISERVE, MA NON PER QUESTO PASSIVA ED ALIENANTE.</strong> Anzi proprio da questa fiducia nasce l&#8217;attivismo del cristiano perché sa che il suo lavoro è continuazione dell&#8217;opera creatrice di Dio. <strong>EGLI È COLLABORATORE DI DIO E COME LUI «COSTRUTTORE PER L&#8217;ETERNITÀ</strong>».<span style="text-decoration: underline;"> Per questo lavora come se tutto dipendesse dal suo lavoro, ma si affida anche a Dio come se tutto dipendesse dal suo intervento</span>.  </p>
<p><em><strong><span style="text-decoration: underline;">I MIGLIORI ESEGETI: I SANTI &#8211; </span>DON ORIONE:</strong> abbandonato alla Divina Provvidenza ma sempre con…le maniche rimboccate.</em><em> <strong>LAVORIAMO E PREGHIAMO. PREGHIAMO E LAVORIAMO</strong></em></p>
<p style="text-align: center;"><em><strong><a href="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2011/02/don-orione-e-bimbi1.jpg"><img class="size-full wp-image-2876 aligncenter" title="don orione e bimbi" src="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2011/02/don-orione-e-bimbi1.jpg" alt="" width="226" height="226" /></a></strong></em></p>
<p><strong><em>  &#8220;Nulla è più caro al Signore che la fiducia in Lui! </em></strong><em>  Tutto dipende dalla Divina Provvidenza: c<strong>hi fa tutto è la Divina Provvidenza e la carità di cuori misericordiosi,</strong> mossi dal desiderio di fare il bene, sì e come il Vangelo insegna, a quelli che ne hanno più bisogno. IL Piccolo Cottolengo non ha redditi, e non potrà mai avere redditi di sorta: &#8211; <strong>va avanti giorno per giorno: &#8220;panem nostrum quotidianum&#8221;.   Quel Dio che è il gran Padre di tutti, che pensa agli uccelli dell&#8217;aria e veste i gigli del campo, manda da mani benefiche il pane quotidiano, cioè quel tanto che fa bisogno giorno per giorno</strong>.   La nostra banca è la Divina Provvidenza, e la nostra borsa sta nelle vostre tasche e nel vostro buon cuore.  Riposiamo il cuore nelle sue braccia, e lavoriamo e preghiamo &#8211; e preghiamo e lavoriamo&#8230;.poiché l&#8217;ultimo a vincere è sempre Iddio.</em></p>
<p style="text-align: right;"><a href="mailto:d.alesiani@virgilio.it"><em>d.alesiani@virgilio.it</em></a> – <a href="http://www.sanbiagiofano.it/"><em>www.sanbiagiofano.it</em></a></p>
<p style="text-align: center;"><strong>*******************************</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>SACERDOTI: LECTIO DIVINA SUI SALMI </strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>risonanze on line</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong> </strong></p>
<p style="text-align: center; color: #e21d4c; font-size: 16px;"><strong><span style="text-decoration: underline;">VENERDI 25 FEBBRAIO</span></strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong> </strong><strong>Beato chi trova in te la sua forza&#8230;  </strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong><a href="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2011/02/cammino.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-2872" title="cammino" src="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2011/02/cammino-300x225.jpg" alt="" width="204" height="141" /></a></strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>e decide nel suo cuore il santo viaggio.</strong></p>
<p><em> <strong>Cari amici, stiamo terminando l’incontro sui salmi</strong>. Oggi siamo andati in visita all’Eremo di Monte Giove dove abbiamo celebrato l’ora media con i padri Camaldolesi…Come ultimo pensiero sui salmi vorrei lasciarvi questo desiderio di intraprendere <strong>il “santo viaggio” verso il Signore</strong>… Tutti i salmi  erano destinati al culto, ma alcuni furono composti proprio per questo.</em></p>
<p><strong><em>A) &#8211; SALMI DI PELLEGRINAGGIO</em></strong><em>:</em><em> composti in occasione dei pellegrinaggi al Tempio…eccone uno (83 )particolarmente bello.   L’orante ancora prima di partire pregusta la gioia…dell’arrivo. Importante è trovare la forza per decidersi a cominciare il santo viaggio (=il viaggio della santità?) E mentre cammina invece di sentire <strong>crescere la stanchezza sente crescere …il vigore! E</strong> quando arriva vedendo che le rondini hanno fatto  il nido nel tempio…prova una santa invidia e capisce che <strong>stare nella casa del Signore è la cosa più bella del mondo…</strong>Ed esclama: </em></p>
<p><strong> </strong><strong>Quanto sono amabili le tue dimore</strong>,  Signore degli eserciti! <sup>3</sup>  L&#8217;anima mia languisce  e brama gli atri del Signore.  Il mio cuore e la mia carne  esultano nel Dio vivente. <strong><sup>4</sup>  Anche il passero trova la casa,  la rondine il nido,  dove porre i suoi piccoli,  presso i tuoi altari,  Signore degli eserciti, mio re e mio Dio. </strong>Beato chi abita la tua casa:  sempre canta le tue lodi! <sup>6</sup>  Beato chi trova in te la sua forza e decide nel suo cuore il santo viaggio. <strong>Passando per la valle del pianto  la cambia in una sorgente,  anche la prima pioggia l&#8217;ammanta di benedizioni. Cresce lungo il cammino il suo vigore,  finché compare davanti a Dio in Sion.</strong><sup>9</sup>  Signore, Dio degli eserciti, ascolta la mia preghiera,  porgi l&#8217;orecchio, Dio di Giacobbe. <sup>10</sup>  Vedi, Dio, nostro scudo,  guarda il volto del tuo consacrato. <sup>11</sup>  Per me un giorno nei tuoi atri  è più che mille altrove,  stare sulla soglia della casa del mio Dio  è meglio che abitare nelle tende degli empi. <strong><sup>12</sup>  Poiché sole e scudo è il Signore Dio;  il Signore concede grazia e gloria,  non rifiuta il bene  a chi cammina con rettitudine.  Signore degli eserciti,  beato l&#8217;uomo che in te confida</strong></p>
<p><strong> </strong><strong><em>B) SALMI DI INGRESSO AL TEMPIO</em></strong><strong> (salmo 14) </strong><em>Contengono insegnamenti sulle condizioni morali per accedere al tempio: <strong>il capo-</strong></em><em><strong> comitiva  chiede al levita che li accoglie</strong></em><em>: Signore, chi abiterà  nella tua tenda? E il </em><em>levita risponde indicando le condizioni morali per entrare al tempio: <strong>10 atteggiamenti</strong> riguardanti tutti il  prossimo&#8230;  Gesù dirà:  prima di andare a fare la tua offerta al tempio…<strong>va a far pace con tuo fratello…Impegnativo !!!</strong></em></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2011/02/muro-del-pianto-3.jpg"><img class="size-medium wp-image-2873 aligncenter" title="muro del pianto 3" src="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2011/02/muro-del-pianto-3-300x188.jpg" alt="" width="256" height="151" /></a></p>
<ul>
<li><strong><em>SIGNORE, CHI ABITERA NELLA TUA TENDA</em>?  Chi dimorerà sulla tua santa montagna?</strong></li>
</ul>
<ol>
<li> Colui che cammina senza colpa,</li>
<li>pratica la giustizia</li>
<li>e dice la verità che ha nel cuore,</li>
<li> non sparge calunnie con la sua lingua,</li>
<li>non fa danno al suo prossimo</li>
<li>e non lancia insulti al suo vicino.</li>
<li>Ai suoi occhi è spregevole il malvagio, ma onora chi teme il Signore.</li>
<li>Anche se ha giurato a proprio danno, mantiene la parola;</li>
<li>non presta il suo denaro a usura</li>
<li>e non accetta doni contro l&#8217;innocente.</li>
</ol>
<p style="text-align: center;"><strong><span style="text-decoration: underline;"><em>&#8230;.Colui che agisce in questo modo resterà saldo per sempre.</em></span></strong></p>
<p style="text-align: left;"><strong><em>Vogliamo darci il voto?  Siamo&#8230;promossi?  </em></strong></p>
<p style="text-align: left;"><strong><em>Buona giornata. dv</em></strong></p>
<p style="text-align: center; color: #343dca; font-size: 16px;"><strong><span style="text-decoration: underline;">++++++++++++++++++++++++++++++</span></strong></p>
<p style="text-align: center; color: #343dca; font-size: 16px;"><strong><span style="text-decoration: underline;">24 FEBBRAIO: <em>LA ROCCIA DEL MIO CUORE…</em></span></strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2011/02/marenatura.jpg"><img class="size-medium wp-image-2870 aligncenter" title="marenatura" src="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2011/02/marenatura-300x145.jpg" alt="" width="257" height="145" /></a></span></strong></p>
<p><strong><em>Cari amici, oggi concediamoci un momento di riflessione sapienziale con l’autore del salmo 73</em></strong>…Mi sembra di una modernità sconvolgente. Perché l’autore si pone gli stessi nostri interrogativi: <strong><em>perché ai farabutti va tutto bene e fanno carriera  mentre chi cerca di star al suo posto ha un problema dietro l’altro?</em></strong> Non è meglio allora  fare come fanno tutti? E ci stava per cadere…<strong>se il Signore non gli avesse aperto gli occhi</strong>. Lo introduce nel suo “santuario” e gli fa vedere le cose in un’ottica completamente diversa. Capisce che non ha nessun motivo per invidiare i cattivi…anzi <strong>scopre che lui ha delle cose preziose e incomparabili</strong>… <strong><em>Riscopriamole anche noi oggi e, quando il mare della vita si fa minaccioso,  rinnoviamo la nostra fiducia in Dio, roccia del nostro cuore. Buona giornata. dv</em></strong></p>
<ul>
<li><strong><em><span style="text-decoration: underline;">SALMO  73:  LA ROCCIA DEL MIO CUORE È DIO</span></em></strong></li>
</ul>
<p><strong> </strong>Quanto è buono Dio con i giusti,  con gli uomini dal cuore puro! <sup>2</sup><strong>  </strong>Per poco non inciampavano i miei piedi,  per un nulla vacillavano i miei passi, <sup>3</sup>  perché <strong>ho invidiato i prepotenti,  </strong>vedendo la prosperità dei malvagi. Non c&#8217;è sofferenza per essi,  <strong>sano e pasciuto è il loro corpo</strong>. Non conoscono l&#8217;affanno dei mortali  e non sono colpiti come gli altri uomini. Dell&#8217;orgoglio si fanno una collana  e la violenza è il loro vestito. <sup>7</sup>  Esce l&#8217;iniquità dal loro grasso,  dal loro cuore traboccano pensieri malvagi. Levano la loro bocca fino al cielo  e la loro lingua percorre la terra.  <sup>10</sup>  <strong>Perciò seggono in alto</strong>,  non li raggiunge la piena delle acque. <sup>11</sup>  Dicono: “Come può saperlo Dio?  C&#8217;è forse conoscenza nell&#8217;Altissimo?”. <sup>12</sup>  Ecco, questi sono gli empi:  sempre tranquilli, ammassano ricchezze. <strong><sup>13</sup>  Invano dunque ho conservato puro il mio cuore </strong>e ho lavato nell&#8217;innocenza le mie mani,<sup>14</sup>  poiché sono colpito tutto il giorno, e la mia pena si rinnova ogni mattina. <sup>15</sup>  Se avessi detto: “Parlerò come loro”,  avrei tradito la generazione dei tuoi figli. <sup>16</sup>  Riflettevo per comprendere:  ma fu arduo agli occhi miei, <sup>17</sup>  <strong>finché non entrai nel santuario di Dio  </strong>e compresi qual è la loro fine. <sup>18</sup>  Ecco, li poni in luoghi scivolosi,  li fai precipitare in rovina. <sup>19</sup>  Come sono distrutti in un istante,  sono finiti, periscono di spavento! <sup>20</sup>  Come un sogno al risveglio, Signore,  quando sorgi, fai svanire la loro immagine.<strong>  </strong>Quando si agitava il mio cuore  e nell&#8217;intimo mi tormentavo, <sup>22</sup><strong>  io ero stolto e non capivo,  davanti a te stavo come una bestia.</strong>  <span style="text-decoration: underline;">Ma io sono con te sempre:  tu mi hai preso per la mano destra.  Mi guiderai con il tuo consiglio  e poi mi accoglierai nella tua gloria.  Chi altri avrò per me in cielo?  Fuori di te nulla bramo sulla terra. <sup>26</sup>  Vengono meno la mia carne e il mio cuore;  <strong>ma la roccia del mio cuore è Dio</strong>,  è Dio la mia sorte per sempre. <sup>28</sup>  <strong>Il mio bene è stare vicino a Dio</strong>:  nel Signore Dio ho posto il mio rifugio,  per narrare tutte le tue opere  presso le porte della città di Sion.<em> </em></span></p>
<p style="text-align: center; color: #c56c3a; font-size: 18px;"><strong><span style="text-decoration: underline;">23 FEBBRAIO:  <em>A</em></span></strong><strong><em><span style="text-decoration: underline;">LL&#8217;AURORA TI CERCO…</span></em></strong></p>
<p style="text-align: center; color: #d1dc22; font-size: 18px;"><strong><em><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2011/02/AURORA2def.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-2865" title="AURORA2def" src="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2011/02/AURORA2def-300x140.jpg" alt="" width="287" height="184" /></a></span></em></strong></p>
<p>Cari amici, una giornata molto densa per i confratelli impegnati nella  Lectio divina.  Ci siamo soffermati sui salmi di FIDUCIA E RINGRAZIAMENTO. Tutto il salterio è permeato da fiducia e ringraziamento, ma alcuni lo hanno come tema principale. <em>MOTIVO DI FONDO è sempre la bontà misericordiosa (Hesed)  di Dio per noi! Che viene espressa non tanto a parole quanto con grande <strong>RICCHEZZA DI IMMAGINI: </strong></em></p>
<ol>
<li><strong>   DIO ROCCIA su cui  appoggiarmi (17, 94)</strong></li>
<li><strong>   Tu sei il MIO PASTORE (22): non ho più paura.</strong></li>
<li><strong>   Tu sei L’ACQUA VIVA (41,62): non ho più sete.</strong></li>
<li><strong>   Tu sei la MIA EREDITÀ(15): sono contento, tu mi basti</strong></li>
<li><strong>   Tu come LA MADRE CHE allatta un bambino: (130): sto tranquillo</strong></li>
<li><strong>   Tu sei come UN VIGNAIOLO che cura noi sua vigna (80)</strong></li>
<li><strong>   Tu sei ROCCA DI RIFUGIO (70): nessuno mi farà del male</strong></li>
<li><strong>   Tu come I MONTI CHE CIRCONDANO  Gerusalemme (124):  mi proteggi</strong></li>
<li><strong>   Tu sei il MIO PADRE  nelle cui mani io mi affido sicuro (30,6)</strong></li>
</ol>
<p>Sono tutti molto belli. Ci soffermiamo a meditarne qualcuno…Fermati un attimo. Vale la pena…ti auguro una buona notte e  un buon risveglio con questo salmo&#8230;dell&#8217;aurora: All&#8217;aurora ti cerco!!!</p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;">A) &#8211;  SALMO  63: IL DESIDERIO DI DIO</span></strong></p>
<p><sup>2</sup>  <strong>O Dio, tu sei il mio Dio, all&#8217;aurora ti cerco,</strong> di te ha sete l&#8217;anima mia, a te anela la mia carne, come terra deserta, arida, senz&#8217;acqua.<strong><em><sup>3</sup></em></strong><strong><em>  Così nel santuario ti ho cercato, </em></strong><em>per contemplare la tua potenza e la tua gloria.<sup>4</sup>  Poiché la tua grazia vale più della vita, le mie labbra diranno la tua lode. </em><strong>Così ti benedirò finché io viva</strong>, nel tuo nome alzerò le mie mani.<sup>6</sup>  Mi sazierò come a lauto convito, e con voci di gioia ti loderà la mia bocca. <strong><sup>7</sup></strong><strong>  Quando nel mio giaciglio</strong> di te mi ricordo e penso a te nelle veglie notturne,<sup>8</sup>  a te che sei stato il mio aiuto, esulto di gioia all&#8217;ombra delle tue ali.<sup>9</sup> <strong>A te si stringe</strong> <strong>l&#8217;anima mia e la forza della tua destra mi sostiene.</strong></p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;">B) &#8211; SALMO 15:   PROTEGGIMI, O DIO, IN TE MI RIFUGIO.</span></strong></p>
<p>Ho detto a Dio: “<strong>Sei tu il mio Signore,  senza di te non ho alcun bene”. </strong><sup>3</sup>  Per i santi, che sono sulla terra,  uomini nobili, è tutto il mio amore. <sup>4</sup>  Si affrettino altri a costruire idoli:  io non spanderò le loro libazioni di sangue  né pronunzierò con le mie labbra i loro nomi. <sup>5</sup><strong>  Il Signore è mia parte di eredità e mio calice:  nelle tue mani è la mia vita. <sup>6</sup>  Per me la sorte è caduta su luoghi deliziosi,  </strong><strong> è magnifica la mia eredità. </strong>  Benedico il Signore che mi ha dato consiglio;  anche di notte il mio cuore mi istruisce.  Io pongo sempre innanzi a me il Signore,  sta alla mia destra, non posso vacillare. <strong> Di questo gioisce il mio cuore,  esulta la mia anima;  anche il mio corpo riposa al sicuro,   perché non abbandonerai la mia vita nel sepolcro,  né lascerai che il tuo santo veda la corruzione. </strong><strong>  </strong>Mi indicherai il sentiero della vita,  gioia piena nella tua presenza, dolcezza senza fine alla tua destra.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong> </strong><strong>C) &#8211; SALMO  67: RINGRAZIAMENTO PER  IL RACCOLTO ANNUALE </strong></span></p>
<p style="text-align: center;"><strong><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2011/02/Angelus_Millet.jpg"><img class="size-medium wp-image-2864 aligncenter" title="Angelus_Millet" src="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2011/02/Angelus_Millet-300x186.jpg" alt="" width="231" height="136" /></a></span></strong></p>
<p style="text-align: center;"><em><span style="text-decoration: underline;"><strong>La terra ha dato il suo frutto&#8230;</strong></span></em></p>
<ol>
<li><strong>Dio abbia pietà di noi e ci benedica</strong>,  su di noi faccia splendere il suo volto;  perché si conosca sulla terra la tua via,  fra tutte le genti la tua salvezza. <em>Ti lodino i popoli, Dio,  ti lodino i popoli tutti.</em><strong>   </strong></li>
<li><span style="text-decoration: underline;"><strong>La terra ha dato il suo frutto</strong>.</span>  Ci benedica Dio, il nostro Dio,  ci benedica Dio   e lo temano tutti i confini della terra.  </li>
</ol>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;"> </span></strong><strong><span style="text-decoration: underline;">CANTIAMO AL SIGNORE:</span>  </strong></p>
<ul>
<li><strong>1. Ti ringrazio o mio Signore</strong>,  per le cose che sono nel mondo per la vita che tu ci hai donato, per l&#8217;amore che tu nutri per me</li>
<li><strong>2. Quando il cielo si vela d&#8217;azzurro</strong>, io ti penso e tu vieni a me non lasciarmi vagare nel buio, nelle tenebre che la vita ci dà…</li>
<li><strong><em>Alleluja, o mio Signore, alleluja, o Figlio del cielo (2v)</em></strong></li>
</ul>
<p style="text-align: center; color: #c77737; font-size: 18px;"><strong> </strong></p>
<p style="text-align: center; color: #c77737; font-size: 18px;"><strong> </strong></p>
<p style="text-align: center; color: #c77737; font-size: 18px;"><strong><span style="text-decoration: underline;">MARTEDI 22 FEBBRAIO &#8211; <em>IL SUO AMORE È PER SEMPRE</em></span></strong></p>
<p><em> <strong>Cari Amici:  insieme ai confratelli radunati per la Lectio divina</strong> continuiamo il cammino alla scoperta dei grandi valori dei Salmi…in un clima di grande fraternità spirituale. Grazie delle vostre preghiere. Oggi vogliamo affrontare i <strong>salmi che celebrano gli interventi di Dio nella storia</strong>… Con la convinzione che Colui che è intervenuto, interviene e interverrà.  <strong>IL PASSATO DIVENTA  FIDUCIA PER IL PRESENTE E IL FUTURO!</strong> Dio e uomo collaborano nella storia. <strong>La nostra storia passata è un vangelo  da leggere e interpretare…</strong> La storia sacra continua nella Chiesa, nel mondo e in ciascuno di noi. Il grande comando è <strong>NON DIMENTICARE</strong>! Tutte le grandi feste di Israele (Pasqua-Pentecoste-Capanne) e le celebrazioni quotidiane e il portare i filatteri e i rotoli della legge alle porte delle case: <strong>tutto serviva a non dimenticare ma a rinnovare  l’alleanza con Dio</strong> <strong>– Rinnoviamola anche noi oggi. Buona giornata…</strong></em></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2011/02/benedettoXVI_3.jpg"><img class="size-medium wp-image-2857 aligncenter" title="benedettoXVI_3" src="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2011/02/benedettoXVI_3-300x200.jpg" alt="" width="166" height="100" /></a></p>
<p style="text-align: center;"><strong><em>&#8230; con un pensiero alla festa  della Cattedra di S. Pietro </em></strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong><em>e una  preghiera per il Papa.</em></strong></p>
<p><sup> </sup><strong><em> </em></strong><strong>Salmo 135:  </strong><strong><em>IL GRANDE HALLEL DELLA MISERICORDIA DI</em></strong><strong><em> DIO…con quel ritornello rassicurante per noi: </em></strong><strong><em>perché il suo amore è per sempre</em></strong><em>. </em><em> Pensiamo  che Gesù l’ha celebrato quella sera prima di andare a morire per noi…<strong> “<span style="text-decoration: underline;">Dopo aver cantato l&#8217;inno, uscirono verso il monte degli Ulivi.” Mc 14,24   </span></strong></em></p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;">Vengono celebrate le 4 grandi tappe della storia della salvezza di Israele:</span></strong></p>
<ol>
<li><strong>CREAZIONE: ha compiuto meraviglie</strong></li>
<li><strong>ESODO: divise il mar rosso &#8230;in mezzo fece passare Israele</strong></li>
<li><strong>CAMMINO NEL DESERTO: guidò il suo popolo nel deserto</strong></li>
<li><strong>RITORNO DALL&#8217;ESILIO: nella nostra umiliazione si è ricordato di noi</strong></li>
</ol>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2011/02/deserto-caravana.jpg"><img class="size-full wp-image-2858 aligncenter" title="deserto caravana" src="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2011/02/deserto-caravana.jpg" alt="" width="225" height="162" /></a></p>
<p style="text-align: center; color: #d22c51; font-size: 14px;"><strong><em>Guidò il suo popolo nel deserto&#8230;</em></strong></p>
<ol>
<li><strong><span style="text-decoration: underline;">RENDETE GRAZIE AL SIGNORE PERCHE&#8217; E&#8217; BUONO, PERCHE&#8217; IL SUO AMORE E&#8217; PER SEMPRE</span> </strong></li>
<li>Rendete grazie al Dio degli dèi, <strong>perché il suo amore è per sempre</strong>.</li>
<li>Rendete grazie al Signore dei signori, <strong>perché il suo amore è per sempre.</strong></li>
<li>Lui solo ha compiuto grandi meraviglie, <strong>perché il suo amore è per sempre.</strong></li>
<li> Ha creato i cieli con sapienza, <strong>perché il suo amore è per sempre</strong>.</li>
<li>Ha disteso la terra sulle acque, <strong>perché il suo amore è per sempre</strong>.</li>
<li>Ha fatto le grandi luci, <strong>perché il suo amore è per sempre</strong></li>
<li>Il sole, per governare il giorno, <strong>perché il suo amore è per sempre</strong>.</li>
<li> La luna e le stelle, per governare la notte, <strong>perché il suo amore è per sempre</strong>. </li>
<li>Colpì l&#8217;Egitto nei suoi primogeniti<strong>, perché il suo amore è per sempre. </strong></li>
<li><span style="text-decoration: underline;"> Da quella terra fece uscire Israele</span>, <strong>perché il suo amore è per sempre</strong>. </li>
<li> Con mano potente e braccio teso, <strong>perché il suo amore è per sempre</strong>.</li>
<li>Divise il Mar Rosso in due parti, <strong>perché il suo amore è per sempre</strong>. </li>
<li>In mezzo fece passare Israele, <strong>perché il suo amore è per sempre</strong>. </li>
<li>Vi travolse il faraone e il suo esercito, <strong>perché il suo amore è per sempre</strong>.</li>
<li><span style="text-decoration: underline;">Guidò  il suo  popolo nel deserto</span><strong>,</strong> <strong>perché il suo amore è per sempre</strong>.</li>
<li>Diede in eredità la loro terra, <strong>perché il suo amore è per sempre</strong>. </li>
<li>In eredità a Israele suo servo, <strong>perché il suo amore è per sempre</strong>.</li>
<li><span style="text-decoration: underline;">Nella nostra umiliazione si è ricordato di noi,</span><strong> perché il suo amore è per sempre</strong>.</li>
<li>Ci ha liberati dai nostri avversari, <strong>perché il suo amore è per sempre</strong>.</li>
<li>Egli dà il cibo a ogni vivente, <strong>perché il suo amore è per sempre</strong>.</li>
<li> Rendete grazie al Dio del cielo, <strong>perché il suo amore è per sempre.</strong></li>
</ol>
<ul>
<li>
<h1 style="font-size: 14px;"><span style="text-decoration: underline;"><em>Eterno è il suo amore per noi (D.M. Turoldo) </em></span></h1>
</li>
</ul>
<p><strong><em>Poter dire anche noi, ognuno di noi:<br />
</em></strong>egli si è degnato di chiamarci alla vita,<br />
chiamando ciascuno per nome:<br />
<strong>eterno è il suo amore per noi.</strong><br />
E ci ha dato una mente e un cuore,<br />
e occhi e mani, e sensi;<br />
e la donna ha dato a perfezione dell&#8217;uomo:<br />
<strong>eterno è il suo amore per noi.<br />
</strong>E pur se provati da mali e sventure,<br />
potati come vigne d&#8217;inverno,<br />
visitati dalla morte&#8230;<br />
almeno qualcuno riesca a dire:<br />
<strong>eterno è il suo amore per noi.<br />
</strong>Che tutti gli umiliati e offesi del mondo,<br />
questo immenso oceano di poveri,<br />
possano un giorno insieme urlare:<br />
<strong>eterno è il suo amore per noi.</strong></p>
<p style="text-align: center; color: #c36f3b; font-size: 18px;"><strong>&#8230; Perché </strong><strong> il tuo amore è per sempre, GRAZIE, SIGNORE!</strong></p>
<p><strong>++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++</strong></p>
<p style="text-align: center; color: #271fdf; font-size: 18px;"><strong>LUNEDÌ 21 FEBBRAIO: <em>MIO DIO, QUANTO SEI GRANDE!</em></strong></p>
<p style="text-align: center; color: #271fdf; font-size: 18px;"><a href="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2011/02/cielodefF.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-2852" title="cielodefF" src="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2011/02/cielodefF-300x142.jpg" alt="" width="300" height="167" /></a></p>
<ul>
<li>
<h2><strong> IL MONDO CREATO RIVELA il DIO DELLA GLORIA</strong></h2>
</li>
</ul>
<p>La creazione vista <strong><em>con occhio poetico</em></strong><em> (i fiumi battono le mani 97,8) <strong>e  cuore orante</strong>:  i cieli narrano la gloria (18,2), le stelle rispondono pronte al richiamo di Dio: 146,4  <strong>Dio le chiama</strong> ed esse rispondono: <strong>eccoci e brillano con <span style="text-decoration: underline;">gioia per il loro</span> Creatore con riferimento alla centralità dell’uomo:</strong> tutto sottoposto ai suoi piedi (Sl <img src='http://www.sanbiagiofano.it/wp-includes/images/smilies/icon_cool.gif' alt='8)' class='wp-smiley' /> <strong>Dio guarda il creato che sussulta di gioia</strong> (103) ma soprattutto scruta l’uomo che non può sfuggire al suo sguardo d’amore&#8230; prima temuto e poi invocato (138)- <strong>Tutto è bello: unica cosa stonata in questa armonia cosmica è il peccato…bisognerebbe che non ci fossero più… i peccatori.</strong></em></p>
<p><em> </em><strong><span style="text-decoration: underline;">SALMO 103:  BENEDICI IL SIGNORE, ANIMA MIA, </span></strong><span style="text-decoration: underline;"> <strong>Signore, mio Dio, quanto sei grande!</strong></span> Rivestito di maestà e di splendore, avvolto di luce come di un manto. Tu stendi<strong> il cielo</strong> come una tenda costruisci sulle acque la tua dimora,  fai delle <strong>nubi </strong>il tuo carro,  cammini <strong>sulle ali del vento</strong>;<sup>4</sup>  fai dei venti i tuoi messaggeri, delle <strong>fiamme guizzanti</strong> i tuoi ministri.<strong><sup>5</sup>  Hai fondato la terra</strong> sulle sue basi, mai potrà vacillare  <strong>L&#8217;oceano </strong>l&#8217;avvolgeva come un manto,  le acque coprivano le montagne. Alla tua minaccia sono fuggite,  al fragore del tuo tuono hanno tremato. <strong>Emergono i monti</strong>, scendono le valli  al luogo che hai loro assegnato. Hai posto un limite alle acque:  non lo passeranno,  non torneranno  a coprire la terra.<strong> Fai scaturire le sorgenti</strong> nelle valli  e scorrono tra i monti; Al di sopra dimorano <strong>gli uccelli del cielo</strong>,  cantano tra le fronde. Dalle tue alte dimore irrighi i monti,  con il frutto delle tue opere sazi la terra. Fai crescere <strong>il fieno per gli armenti</strong>  e l&#8217;erba al servizio dell&#8217;uomo,  perché tragga alimento dalla terra: <strong>il vino</strong> che allieta il cuore dell&#8217;uomo<strong>; l&#8217;olio</strong> che fa brillare il suo volto <strong><span style="text-decoration: underline;"> E il pane </span></strong><span style="text-decoration: underline;">che sostiene il suo vigore. </span> Si saziano <strong>gli alberi del Signore,</strong> i cedri del Libano da lui piantati. Là gli uccelli fanno il loro nido e la cicogna sui cipressi ha la sua casa. Per segnare le stagioni hai fatto la <strong>luna  e il sole</strong> che conosce il suo tramonto.  Stendi le tenebre e viene la notte  e vagano tutte le bestie della foresta; ruggiscono i leoncelli in cerca di preda e chiedono a Dio il loro cibo.<strong> Sorge il sole</strong>, si ritirano  e si accovacciano nelle tane.  Allora l&#8217;uomo esce al suo lavoro, per la sua fatica fino a sera. <strong>Quanto sono grandi, Signore,  le tue opere! </strong> Tutto hai fatto con saggezza, la terra è piena delle tue creature. <strong> Ecco il mare</strong> spazioso e vasto:  lì guizzano senza numero animali piccoli e grandi. Tutti da te aspettano  che tu dia loro il cibo in tempo opportuno.  Tu lo provvedi, essi lo raccolgono,  tu apri la mano, si saziano di beni. Se nascondi il tuo volto, vengono meno,  togli loro il respiro, muoiono  e ritornano nella loro polvere.  Mandi il tuo spirito, sono creati,  e rinnovi la faccia della terra. La gloria del Signore sia per sempre; <strong> <span style="text-decoration: underline;">gioisca il Signore delle sue opere</span></strong>.  <strong>Egli guarda la terra e la fa sussultare</strong>, tocca i monti ed essi fumano. Voglio cantare al Signore finché ho vita,  cantare al mio Dio finché esisto. A lui sia gradito il mio canto; <strong><span style="text-decoration: underline;">la mia gioia è nel Signore.</span></strong>  Scompaiano i peccatori dalla terra  e più non esistano gli empi.  <strong>BENEDICI IL SIGNORE, ANIMA MIA.<sup>                        </sup></strong></p>
<ul>
<li><em> </em>  <strong><em><span style="text-decoration: underline;">Bella questa reciprocità di amore e di gioia:</span></em></strong><em> <strong>Dio gioisce con noi e noi troviamo la gioia in Lui!!!&#8230;</strong>Buona notte così…dv</em></li>
</ul>
<p><em>+++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++</em></p>
<p style="text-align: center; color: #be6e40; font-size: 18px;"><strong><span style="text-decoration: underline;">DOMENICA 20 FEBBRAIO: una settimana coi Salmi </span></strong></p>
<p><strong><em>Cari amici, questa sera iniziamo una settimana di</em> <em>Lectio divina sui Salmi</em></strong> riservata ai religiosi orionini…Posso farvi un …ricatto? Voi,  <strong>vi impegnate a pregare per noi</strong>…e io ogni giorno vi passerò qualche pensiero e qualche appunto che useremo per l’incontro… piccoli spunti che possono aiutarci a pregare un po’ meglio con i salmi, <strong>la preghiera di Gesù, di Maria, degli Apostoli…Oggi, di tutta la Chiesa</strong>. Eccoci allora stasera cominceremo con l’introduzione…E per farci venire l’appetito mediteremo una curiosa pagina di <strong>un padre del deserto sulla coerenza tra preghiera e vita</strong>… In modo arguto il padre ci dice che  non basta “recitare” salmi. Bisogna viverli…che botta!!!  Eccovi la pagina. Buona settimana. Dv</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2011/02/foto_corodeff.jpg"><img class="size-medium wp-image-2843 aligncenter" title="foto_corodeff" src="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2011/02/foto_corodeff-300x138.jpg" alt="" width="223" height="138" /></a></p>
<ul>
<li> <strong>Un esempio dai Padri del deserto: </strong>Un fratello incontra un anziano e gli dice: come va, Padre?  L’anziano risponde:”Male”.  Il fratello gli dice: ”Perché, abate?” L’anziano dice:” Sono 30 anni che sto ogni giorno davanti a Dio nella preghiera e talvolta <strong>maledico me stesso quando dico a Dio</strong>: <em>Non avere pietà di quelli che commettono l’iniquità (sl 58,6</em>) o anche: <em>maledetti quelli che si allontanano dai tuoi comandamenti</em> (118,21),  dato che io me ne allontano continuamente e commetto iniquità…- <strong>mentisco ogni giorno</strong> e dico a Dio: <em>annienterai quelli che  dicono la menzogna </em>(5,7).- <strong>Nutro rancore per il mio fratello</strong> e dico a Dio: <em>rimetti a noi i no0stri debiti come noi li rimettiamo ai nostri debitori</em> (Mt 6,12). - Mentre mangiare il mio pane è la mia preoccupazione costante, dico: <em>ho dimenticato di mangiare il mio pane</em> (sl 101,5) &#8211; <strong>Io che dormo</strong> fino al mattino, prego salmodiando: <em>a mezzanotte mi alzo per cantare le tue lodi (sl</em> 118,62) &#8211; Mentre sono privo di compunzione, dico:  <em>sono spossato dai gemiti e le mie lacrime sono il mio pane di giorno e di notte (sl 41,4). </em>- <strong>Nutro nel mio cuore pensieri infami</strong> eppure dico a Dio: <em>i pensieri del mio cuore sono davanti a  te, sempre (18,15). </em>- <strong>Io che non digiuno mai,</strong> dico: <em>le mie ginocchia vacillano per il digiuno, (sl 108,24</em>).  - Tutto gonfio di orgoglio, mi prendo in giro cantando: <em>vedi la mia umiltà, la mia pena e perdona i miei peccati (24,18) </em><strong>Non sono affatto pronto</strong> e dico: <em>il mio cuore è pronto per te, Signore! (Sl 56,8;107,2).</em> <strong>In una parola tutta la mia liturgia e la mia preghiera si ergono contro di me a rimprovero e vergogna! </strong>Il fratello dice:  “Io penso, padre, che Davide abbia detto questo riferendosi a se stesso… L’anziano gemendo, risponde:  che cosa dici, fratello? <strong><em>Di sicuro se non osserviamo ciò che salmodiamo davanti a Dio, andiamo alla perdizione!</em></strong>  (cfr Leloir, Deserto e comunione)</li>
</ul>
<p>^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^<strong> </strong></p>
<p style="text-align: center; color: #c95935; font-size: 18px;"><strong> </strong></p>
<p style="text-align: center; color: #c95935; font-size: 18px;"><strong><span style="text-decoration: underline;">SABATO 19 FEBBRAIO: ALLA LUCE DI MARIA</span></strong></p>
<p style="text-align: center; color: #c95935; font-size: 18px;"><strong><em>DONNE DI IERI E DI OGGI</em></strong></p>
<p><strong>Cari amici, oggi è</strong> <em>sabato. Ci saremo svegliati sicuramente con un pensiero alla Madonna.</em> Affidiamo a lei la nostra giornata…Ma stamattina quando sono andato in cappella a dire il breviario <strong>davanti a questa bella madonnina</strong></p>
<p style="text-align: center;"> <a href="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2011/02/foto-s.-biagio-k.-037.jpg"><img class="size-medium wp-image-2831 aligncenter" title="foto s. biagio k. 037" src="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2011/02/foto-s.-biagio-k.-037-225x300.jpg" alt="" width="197" height="237" /></a></p>
<p><strong>…ve lo confesso, mi sono “distratto”  e un po’ mi è venuto da “sorridere”</strong> davanti a certe pagine sulla bellezza  e il ruolo della donna nella famiglia e nella società. Non per essere irriverente ma  per la “fatica” a metterle d’accordo con l’immagine della donna moderna che ci viene presentata oggi dai mass media…e allora ho pensato di chiedervi aiuto…</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2011/02/sanremo2.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-2836" title="sanremo2" src="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2011/02/sanremo2-300x278.jpg" alt="" width="218" height="184" /></a></p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;">Leggiamoci almeno qualche frase:</span>  </strong></p>
<p><strong><em>1. Dal libro dei Proverbi 31, 10-31: Elogio della donna forte<br />
</em>Una donna perfetta</strong> chi potrà trovarla? Ben superiore alle perle è il suo valore. <strong>In lei confida il cuore del marito</strong> e non verrà a mancargli il profitto. Essa gli dà felicità e non dispiacere per tutti i giorni della sua vita. Si procura lana e lino e li lavora volentieri con le mani. <strong>Si alza quando ancora è notte</strong> e prepara il cibo alla sua famiglia. Pensa ad un campo e lo compra e con il frutto delle sue mani pianta una vigna. Stende la sua mano alla conocchia e gira il fuso con le dita. <strong>Apre le sue mani al misero</strong>, stende la mano al povero.<br />
Non teme la neve per la sua famiglia, perché tutti i suoi di casa hanno doppia veste. Sorveglia l&#8217;andamento della casa; il pane che mangia non è frutto di pigrizia. <strong>I suoi figli</strong> sorgono a proclamarla beata  e suo marito a farne l&#8217;elogio: «Molte figlie hanno compiuto cose eccellenti, ma tu le hai superate tutte!». <strong>Fallace è la grazia e vana è la bellezza, ma la donna che teme Dio è da lodare.</strong></p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;">2. Il Papa Pio XII in piena guerra mondiale (1942…)</span> così parla a degli sposi novelli :La sposa è il sole della famiglia …</strong> Entro le pareti domestiche voi siete felici; non vedete caligine; la vostra famiglia ha un proprio sole, la sposa. Dono di Dio è una donna silenziosa, e un animo ben educato è cosa senza pari. (cfr. Sir 26, 13-16). Si, la sposa e la madre è il sole della famiglia. E&#8217; il sole con la sua generosità e dedizione, con la sua costante prontezza. Intorno a sé ella diffonde luce e calore; al pari del sole che rallegra il nebuloso mattino coi suoi albori. La sposa è il sole della famiglia con la chiarezza del suo sguardo; sguardo e parola che penetrano dolcemente nell&#8217;anima, e richiamano l&#8217;uomo alla letizia del bene e della conversazione familiare, dopo una lunga giornata di continuo e talvolta penoso lavoro professionale o campestre, o d&#8217;imperiosi affari di commercio o d&#8217;industria. La sposa è il sole della famiglia con la sua candida naturalezza, con la sua dignitosa semplicità e col suo cristiano e onesto decoro, così nel raccoglimento e nella rettitudine dello spirito, <strong>come nella sottile armonia del suo portamento e del suo abito, del suo acconciamento e del suo contegno insieme riservato e affettuoso</strong>. Sentimenti tenui, leggiadri cenni di volto, ingenui silenzi e sorrisi, un condiscendente moto del capo le danno la grazia di un fiore eletto e pur semplice, che apre la sua corolla a ricevere a riflettere i colori del sole. Oh se voi sapeste quali profondi sentimenti d&#8217;affezione <strong>e riconoscenza  </strong><em><strong>una tale immagine di sposa e di madre suscita e imprime nel cuore del padre di famiglia e dei figli!</strong> </em></p>
<ul>
<li><em><strong><em> </em>In queste due descrizioni,</strong> chiaramente datate come stile ma dai contenuti profondi,  io ci vedo un poco la  mia mamma e  &#8230;</em><em><strong><em> <span style="text-decoration: underline;">DON ORIONE ci vedeva la sua  madre quando la ricordava così</span>:</em><br />
</strong>Mia madre mise a me, che ero il 4° figlio, i vestiti del mio primo fratello che ha 13 anni di più, e la povera donna, quei vestiti, li aveva fatti passare a tre altri, prima di me…Cosa vuol dire?   Vuol dire che <strong>quella povera vecchia contadina di mia madre si alzava alle 3 di notte e via a lavorare</strong>, e pareva sempre un fuso che andasse, e sempre faceva e s&#8217;industriava e faceva da donna e, con i suoi figli, sapeva fare anche da uomo, perché nostro padre era lontano, a lavorare sul Monferrato: batteva il falcetto per fare l&#8217;erba, e lo affilava essa, senza portarlo all&#8217;arrotino; faceva la tela con canapa filata da essa; e i miei fratelli si divisero tante lenzuola, tanta bella biancheria, povera mia madre! <strong>Teneva da conto fin i coltelli rotti</strong>, e questi sono stata la mia eredità. <strong>Non correva a comperare</strong>, se proprio non poteva farne a meno; e, quando è morta, le abbiamo ancora messo il suo vestito da sposa, dopo 51 anni che si era sposata: <strong>se l&#8217;era fatto tingere in nero, e faceva ancora la sua più bella figura, ed era il suo vestito più bello!</strong></em></li>
</ul>
<p><em><strong> </strong></em></p>
<li><strong>VOGLIAMO PARLARNE UN PO&#8217;?  </strong>Certo sono passati secoli dalla prima lettura…e tanti anni dal discorso di Pio XII. Il contesto socio culturale è enormemente cambiato. Per questo mi chiedo e vi chiedo:</li>
<ol>
<li><strong><em><span style="text-decoration: underline;">Quali valori perenni</span> sono presenti in questa figura di donna descritta con espressioni  datate? Io penso a mia mamma e voi?  </em></strong></li>
<li><em><strong>Ma è anche vero che</strong> (al di là di evidenti casi di esagerazione…) <strong>pure nella  donna moderna che deve dividersi tra lavoro e</strong> <strong>famiglia <span style="text-decoration: underline;">ci sono altrettanti valori</span></strong> che forse dovremmo evidenziare di più… Quali sono? Anche tra le donne moderne ci sono autentiche sante… a chi stiamo pensando? Io  a&#8230;</em></li>
<p style="text-align: center;"><strong>Gianna Molla </strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong><a href="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2011/02/gianna21.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-2838" title="gianna2" src="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2011/02/gianna21-300x131.jpg" alt="" width="218" height="110" /></a></strong><strong> </strong></p>
</ol>
<p style="text-align: left;"><strong><span style="text-decoration: underline;">Fidanzata: </span></strong>“Quando penso al nostro grande amore reciproco, non faccio che  ringraziare il Signore. E’ proprio vero che l’amore è il sentimento più bello che  il Signore ha posto nell’animo degli uomini. E noi ci vorremo sempre bene, come ora, Pietro. Pietro carissimo, sono certa che mi renderai sempre felice come lo sono ora  e che il signore esaudirà le tue preghiere, perché chieste da un cuore che  Lo ha sempre amato e servito santamente…  <em>“Voglio formare con te una famiglia veramente cristiana, un piccolo cenacolo dove il signore  si senta di casa, ci guidi e ci aiuti a realizzare i nostri progetti” </em> (Lettera al fidanzato Pietro Molla, 4 sett. 1955)</p>
<p style="text-align: left;"> <strong><span style="text-decoration: underline;">Sposa così: </span></strong>“Ti amo tanto, Pietro e mi sei sempre presente cominciando dal mattino quando,  durante la santa Messa all’offertorio, offro con il mio il tuo lavoro, le tue gioie, le tue sofferenze e poi durante tutta la giornata fino alla sera. Vivendo così, Pietro, giorno dopo giorno  noi raggiungiamo quella santità coniugale che Dio si aspetta da noi…<span id="_marker"> </span></p>
<ul>
<li><em><strong>Diciamoci qualcosa. Con animo sereno. Per trovare il bene dovunque si trovi…Buona giornata con  MARIA&#8230;</strong></em></li>
</ul>
<p style="text-align: center; color: #c95935; font-size: 18px;"><span style="text-decoration: underline;"><em><strong>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212; </strong></em></span></p>
<p style="text-align: center; color: #c95935; font-size: 18px;"><strong> </strong></p>
<p style="text-align: center; color: #c95935; font-size: 18px;"><strong><span style="text-decoration: underline;">18  FEBBRAIO 2011: DILATIAMO I DESIDERI DEL CUORE</span></strong></p>
<p style="text-align: left;"><span style="text-decoration: underline;">CARI AMICI, BUONA GIORNATA. Stamattina, appena sveglio ma ancora mezzo addormentato</span>&#8230; mi sono imbattuto in una splendida pagina di S. Agostino che&#8230;mi ha svegliato del tutto e che vi propongo  con l&#8217;augurio che oggi il vostro cuore si DILATI CON GRANDI DESIDERI&#8230;Io ho fatto le mie sottolineature&#8230;voi fate le vostre. e COMUNICHIAMOCELE&#8230; Ma guardate prima questi due ritratti&#8230;</p>
<p style="text-align: center; color: #4052be; font-size: 18px;"><a href="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2011/02/mangiatore-di-fagioli.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-2824" title="mangiatore di fagioli" src="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2011/02/mangiatore-di-fagioli.jpg" alt="" width="210" height="151" /></a>                          <a href="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2011/02/AGOSTINO-E-MONICADEF.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-2825" title="AGOSTINO E MONICADEF" src="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2011/02/AGOSTINO-E-MONICADEF-300x215.jpg" alt="" width="194" height="148" /></a></p>
<p style="text-align: left; font-size: 14px;"><strong>&#8220;Trattati sulla 1 Giovanni» di S. Agostino: Il desiderio del cuore si spinge verso Dio</strong><br />
Che cosa ci è stato promesso?<strong> «</strong><em>Noi saremo simili a lui, perché lo vedremo così come egli è » (1 Gv 3, 2). </em><strong>La lingua si è espressa meglio che ha potuto,</strong> ma il resto bisogna immaginarlo con la mente. Infatti cosa ha rivelato lo stesso Giovanni a paragone di colui che è , o che cosa possiamo dire noi creature che siamo così lontane dalla sua grandezza?  E<strong> poiché ora non potete avere questa visione, vostro compito è desiderarla. <span style="text-decoration: underline;">L&#8217;intera vita del fervente cristiano è un santo desiderio.</span></strong> Ciò che poi desideri, ancora non lo vedi, ma <strong>vivendo di sante aspirazioni ti rendi capace di essere riempito quando arriverà il tempo della visione.<br />
</strong>Se tu devi riempire un recipiente e sai che sarà molto abbondante quanto ti verrà dato, <strong><em>cerchi di aumentare la capacità del sacco, dell&#8217;otre o di qualsiasi altro continente adottato. Ampliandolo lo rendi più capace</em></strong>. Allo stesso modo si comporta Dio. <strong>Facendoci attendere, intensifica il nostro desiderio, col desiderio dilata l&#8217;animo e, dilatandolo, lo rende più capace.   </strong><span style="text-decoration: underline;">Cerchiamo, quindi, di vivere in un clima di desiderio perché dobbiamo essere riempiti</span><strong>.</strong> Considerate l&#8217;apostolo Paolo che dilata il suo animo, per poter ricevere ciò che verrà. Dice infatti:<strong> «Fratelli, io non ritengo ancora di esservi giunto» (Fil 3, 13).</strong> Allora che cosa fai in questa vita, se non sei arrivato alla pienezza del desiderio? <strong>«</strong><em>Questo soltanto so: Dimentico del passato e proteso verso il futuro, corro verso la meta per arrivare al premio che Dio ci chiama a ricevere lassù, in Cristo Gesù» (Fil 3, 13-14).</em> Paolo ha dichiarato di essere proteso verso il futuro e di tendervi pienamente. Era consapevole di non essere ancora capace di ricevere «quelle cose che occhio non vide, né orecchio udì, né mai entrarono in cuore di uomo» (1 Cor 2, 9). <span style="text-decoration: underline;"><strong>La nostra vita è una ginnastica del desiderio.</strong></span> Il santo desiderio sarà tanto più efficace quanto più strapperemo le radici della vanità ai nostri desideri. <span style="text-decoration: underline;">Già abbiamo detto altre volte che <strong>per essere riempiti bisogna prima svuotarsi.</strong></span> <span style="text-decoration: underline;">Tu devi essere riempito dal bene, e quindi devi liberarti dal male. Supponi che Dio voglia riempirti di miele? Bisogna liberare il vaso da quello che conteneva, anzi occorre pulirlo. Bisogna pulirlo magari con fatica e impegno, se occorre, perché sia idoneo a ricevere qualche cosa.  </span>Quando diciamo miele, oro, vino, ecc., non facciamo che riferirci a quell&#8217;unica realtà che vogliamo enunziare, ma che è indefinibile. Questa realtà si chiama Dio. E quando diciamo Dio, che cosa vogliamo esprimere?<strong> Queste due sillabe sono tutto ciò che aspettiamo.</strong> Perciò qualunque cosa siamo stati capaci di spiegare è al di sotto della realtà.<strong> <span style="text-decoration: underline;">Protendiamoci verso di lui perché ci riempia quando verrà</span>. «Noi saremo simili a lui, perché lo vedremo così come egli è » (1 Gv 3, 2).</strong></p>
<ul>
<li><strong> Cerca la gioia nel Signore: * esaudirà i desideri del tuo cuore.<br />
</strong><em>O Dio, che hai promesso di essere presente in coloro che ti amano e con cuore retto e sincero custodiscono la tua parola, rendici degni di diventare tua stabile dimora. Per il nostro Signore.</em></li>
</ul>
<p><em> </em></p>
<ul>
<li>&#8230;E ora chiediamoci un pò: <strong>nel mio cuore c&#8217;è più  aceto o miele?</strong></li>
<li> <strong>Per essere riempito, accetto di essere&#8230;svuotato?</strong></li>
<li>Guardando Il mangiatore di fagioli  e  il ritratto di Agostino che parla di cose di cielo con la mamma Monica&#8230;dove mi sento più &#8230;di casa?</li>
<li> Buona giornata&#8230; dv</li>
</ul>
<p style="text-align: center; color: #4052be; font-size: 18px;"> +++++++++++++++++++++++++++++++++++++</p>
<p style="text-align: center; color: #4052be; font-size: 18px;"><strong> </strong></p>
<p style="text-align: center; color: #4052be; font-size: 18px;"><strong>FEBBRAIO 2011:  OSSERVANDO  L’ARCOBALENO…</strong></p>
<p style="text-align: center; color: #2b68d3; font-size: 18px;"><a href="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2011/02/arcobsfondi__rainbow.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-2801" title="arcobsfondi__rainbow" src="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2011/02/arcobsfondi__rainbow-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a></p>
<p> <strong><em>Cari amici, fin da bambino rimanevo</em></strong> <em><strong>incantato davanti a un arcobaleno…fenomeno naturale che nella Bibbia ha assunto il grande significato di alleanza tra Dio e l’umanità.</strong></em></p>
<ul>
<li><strong>Proprio oggi a Messa leggiamo il brano della Genesi</strong> in cui si parla dell’alleanza di Dio con  Noè attraverso il segno dell’arcobaleno.  <em>“Dio disse a Noè e ai suoi figli: «<strong>Ecco io stabilisco la mia alleanza con voi</strong> e con i vostri discendenti dopo di voi, con ogni essere vivente che è con voi… Questo è il segno dell’alleanza, che io pongo tra me e voi e ogni essere vivente che è con voi, per tutte le generazioni future. <strong>Pongo il mio arco sulle nubi,</strong> perché sia il segno dell’alleanza tra me e la terra.”  </em></li>
<li><strong>Il Siracide </strong>(<em>43,11ss)</em> incantato ci invita a osservarlo perché è troppo bello: <em><strong>Osserva l&#8217;arcobaleno e benedici colui che l&#8217;ha fatto</strong>, è bellissimo nel suo splendore.  Avvolge il cielo con un cerchio di gloria,  l&#8217;hanno teso le mani dell&#8217;Altissimo.  </em></li>
<li><strong>E con Gesù </strong>si apre una “porta” sulla realtà di Dio il cui Trono è avvolto dall’arcobaleno: <strong>Gesù è …l’arcobaleno vivente tra Dio e noi.</strong> &#8220;<em>Dopo ciò ebbi una visione: una porta era aperta nel cielo. Subito fui rapito in estasi. Ed ecco, c&#8217;era un trono nel cielo&#8230; uno stava seduto. Colui che stava seduto era simile nell&#8217;aspetto a diaspro e cornalina. <strong>Un arcobaleno simile a smeraldo avvolgeva  il trono&#8230;</strong>( Ap. 4 <sup>1)</sup></em></li>
<li><strong>S. Paolo </strong>in termini più espliciti può dire che Gesù è la nostra pace. &#8220;<em>Ora  invece, in Cristo Gesù, voi che un tempo eravate i lontani siete  diventati i vicini grazie al sangue di Cristo. <strong>Egli infatti è la nostra pace</strong>,  colui che ha fatto dei due un popolo solo,  abbattendo il muro di separazione che era frammezzo,</em>  cioè l&#8217;inimicizia(Ef. 2,13ss) <strong><em>Con Gesù i muri di separazione possono diventare ponti luminosi come arcobaleni…</em></strong></li>
<li><strong>E G. Paolo II raccomandava ai giovani </strong>di essere “profeti della vita”,<strong> </strong>arcobaleni di speranza<strong> </strong>“<em>A voi giovani, che naturalmente e istintivamente fate della “voglia di vivere” l’orizzonte dei  vostri sogni e <span style="text-decoration: underline;">l’arcobaleno delle vostre speranze, </span>chiedo di diventare “Profeti della vita” Siatelo con le parole e con i gesti…”…</em></li>
<li><em>Siamolo tutti. Almeno oggi. Buona giornata.</em></li>
</ul>
<p><em>°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°</em></p>
<p style="text-align: center; color: #4052be; font-size: 18px;"><span style="text-decoration: underline;"><strong>16 FEBBRAIO &#8211; IN MONTAGNA CON LA FANTASIA&#8230;</strong></span></p>
<p style="text-align: center; font-size: 18px;"><a href="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2011/02/gransasso_acvaquila.jpg"><img class="size-medium wp-image-2798 aligncenter" title="gransasso_acvaquila" src="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2011/02/gransasso_acvaquila-300x191.jpg" alt="" width="278" height="141" /></a></p>
<p style="text-align: center; color: #bf7840; font-size: 18px;"><em><strong>Cari amici. Febbraio,  tempo di settimane bianche in montagna&#8230;</strong> se, come me,  non potete andarci&#8230;godiamoci INSIEME questa bella copertina delle montagne d&#8217;Abruzzo&#8230; e lodiamo il Signore col salmista. </em><strong> </strong></p>
<ul>
<li>
<div style="text-align: center; color: #bf7840; font-size: 18px;"><strong><span style="text-decoration: underline;">Salmo  104: GLI SPLENDORI DELLA CREAZIONE</span></strong></div>
</li>
</ul>
<p><strong><sup>1</sup>  Benedici il Signore, anima mia,  Signore, mio Dio, quanto sei grande! </strong> Rivestito di maestà e di splendore,   avvolto di luce come di un manto.  Tu stendi il cielo come una tenda,   costruisci sulle acque la tua dimora,  fai delle nubi il tuo carro,  cammini sulle ali del vento;   fai dei venti i tuoi messaggeri,  delle fiamme guizzanti i tuoi ministri. Hai fondato la terra sulle sue basi,  mai potrà vacillare.   L&#8217;oceano l&#8217;avvolgeva come un manto,  <strong>le acque coprivano le montagne.   Alla tua minaccia sono fuggite,  al fragore del tuo tuono hanno tremato.   Emergono i monti, scendono le valli  al luogo che hai loro assegnato&#8230; Gloria al Padre&#8230;</strong></p>
<p style="text-align: center; color: #bf7840; font-size: 18px;"><span style="text-decoration: underline;"><strong> </strong></span>+++++++++++++++++++++++++++++</p>
<p style="text-align: center; color: #bf7840; font-size: 18px;"><span style="text-decoration: underline;"><strong>LUNEDI 14 FEBBRAIO 2011: </strong><strong>S. VALENTINO, Santo dell’Amore</strong></span></p>
<p><strong>La più antica notizia di S.Valentino</strong> è in un documento ufficiale della Chiesa dei secc.V-VI dove compare il suo anniversario di morte. Altri testi del sec. VI, raccontano che S.Valentino, cittadino e<strong> vescovo di Terni dal 197</strong>, divenuto famoso per la santità della sua vita, per la carità ed umiltà, per lo zelante apostolato e per i miracoli che fece. Imprigionato sotto l’Imperatore Aureliano fu decollato a Roma. <strong>Era il 14 febbraio 273</strong>. La festa del vescovo e martire Valentino si riallaccia agli antichi festeggiamenti di Greci, Italici e Romani che si tenevano il 15 febbraio in onore del dio Pane, Fauno e Luperco. <em>La Chiesa cristianizzò quel rito pagano della fecondità anticipandolo al giorno 14 di febbraio attribuendo al martire ternano la capacità di proteggere i fidanzati e gli innamorati indirizzati al matrimonio e ad un’unione allietata dai figli.</em> Da questa vicenda sorsero alcune leggende. Le più interessanti sono quelle che dicono il santo martire amante delle rose, fiori profumati che regalava alle coppie di fidanzati per augurare loro un’unione felice. <strong>Oggi la festa di S.Valentino è celebrata ovunque come Santo dell’Amore.</strong> L’invito e la forza dell’amore che è racchiuso nel messaggio di S.Valentino deve essere considerato anche da altre angolazioni, oltre che del rapporto tra uomo e donna. L’Amore è Dio stesso e caratterizza l’uomo, immagine di Dio. Nell’Amore risiede la solidarietà e la pace, l’unità della famiglia e dell’intera umanità.</p>
<p style="text-align: center; color: #d2612d; font-size: 16px;"><strong>La rosa della riconciliazione:    </strong></p>
<p style="text-align: left;"><strong>                               <a href="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2011/02/ROSA.jpg"><img class="size-medium wp-image-2789 aligncenter" title="ROSA" src="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2011/02/ROSA-280x300.jpg" alt="" width="179" height="152" /></a></strong><br />
<strong>Passeggiando per il suo giardino, Valentino un giorno udì due fidanzati litigare</strong>. Invitando i due ragazzi alla ragione, egli porse loro una rosa affinché la stringessero facendo attenzione a non pungersi con le spine e pregando perché il loro amore fosse eterno. Non molto tempo, si recarono nuovamente dal Santo per celebrare il matrimonio ed invocare la sua benedizione.</p>
<ul>
<li><strong>I bambini: </strong>Il giardino della casa di San Valentino era un luogo di gioia ed amore, dove spesso gli abitanti della città di Terni si recavano, per ricevere i preziosi consigli del santo. Particolari ed abituali frequentatori del giardino erano i bambini della zona, che lì si recavano per giocare. Valentino, rallegrandosi della loro spensieratezza e della loro purezza, spesso si fermava ad osservarli, soprattutto per essere certo che non corressero pericolo alcuno. Quando il sole iniziava a tramontare, egli si recava tra loro e a ciascuno regalava un fiore, che i bambini avrebbero dovuto portare alle loro mamme. Un piccolo stratagemma, per essere certo che i fanciulli si dirigessero subito a casa, senza far troppo tardi…</li>
<li><em><span style="text-decoration: underline;"><strong>E visto che S. Valentino voleva molto bene ai bambini,</strong> prendiamoci una pausa di …buon umore e ascoltiamo cosa dicono i bambini sull’amore. </span> Degli psicologi hanno posto a  bambini  la domanda: </em></li>
</ul>
<p style="text-align: center;"><em><span style="text-decoration: underline;"><strong>COSA VUOL DIRE AMORE?</strong> Queste le risposte&#8230;</span></em></p>
<ol>
<li><em> </em><strong>L&#8217;amore è la prima cosa che si sente</strong>, prima che arrivi la cattiveria  (<em>Carlo,5 anni)</em></li>
<li><strong> Quando nonna aveva l&#8217;artrite</strong> e non poteva mettersi più lo smalto, nonno lo faceva per lei anche se aveva l&#8217;artrite pure lui. Questo è l&#8217;amore <em>(Rebecca, 8 anni)</em></li>
<li><strong>L&#8217;amore è quando la ragazza</strong> si mette il profumo, il ragazzo il dopobarba, poi escono insieme per annusarsi (<em>Martina 5 anni)</em></li>
<li><strong>L&#8217;amore è quando esci a mangiare</strong> e dai un sacco di patatine fritte a … L&#8217;amore è quando qualcuno ti fa del male e tu sei molto arrabbiato, ma non strilli per non farlo piangere. (<em>Susanna 5 anni)</em></li>
<li><strong> L&#8217;amore è quando mamma</strong> fa il caffè per papà e lo assaggia prima per assicurarsi che sia buono. (<em>Daniele 7 anni)</em></li>
<li><strong>L&#8217;amore è quando una donna vecchia</strong> e un uomo vecchio, sono ancora amici anche se si conoscono bene. <em>(Tommaso 6 anni)</em></li>
<li><strong>L&#8217;amore è quando mamma dà a papà</strong> il pezzo più buono del pollo <em>(Elena 5 anni) </em></li>
<li><strong>Quando qualcuno ci ama</strong>, il modo che ha di dire il nostro nome è diverso. Sappiamo che il nostro nome è al sicuro in quella bocca. <em>(Luca 4 anni)</em></li>
<li><strong>L&#8217;amore è quando il mio cane</strong> mi lecca la faccia, anche se l&#8217;ho lasciato solo tutta la giornata. (<em>Anna Maria 4 anni)</em></li>
<li><strong>Non bisogna mai dire ti amo</strong> se non è vero. Ma se è vero bisogna dirlo tante volte. Le persone dimenticano. (<em>Jessica 8 anni)</em></li>
</ol>
<p style="text-align: center;"><strong>SPOSI SANTI&#8230;</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong><a href="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2011/02/gianna2.jpg"><img class="size-medium wp-image-2790   aligncenter" title="gianna2" src="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2011/02/gianna2-300x131.jpg" alt="" width="300" height="131" /></a></strong></p>
<p><strong>La creatura che hai al fianco è mia. </strong>Io l’ho creata. Io le ho voluto bene da sempre…Per lei non ho esitato a dare la mia vita.    <strong>Te la affido. </strong>La prendi dalle mie mani e ne diventi responsabile. Quando l’hai incontrata l’hai trovata amabile e bella. Sono le mie mani che hanno plasmato la sua bellezza, è  il mio cuore che ha messo in lei tenerezza ed amore, è la mia sapienza che ha formato la sua sensibilità, l’intelligenza e tutte le qualità che hai trovato in lei. Devi impegnarti a rispondere ai suoi bisogni, ai suoi desideri. Ha bisogno di serenità e gioia, d’affetto e di tenerezza, di soddisfazioni nel lavoro e di tante altre cose. <strong>Ma ricorda che ha bisogno soprattutto di Me.</strong>   <strong>Aiutala ad incontrarmi nella preghiera, nella Parola, nel perdono, nella speranza. Abbi fiducia in Me.</strong> <strong>La ameremo insieme. Io la amo da sempre. </strong>Sono Io che ho messo nel tuo cuore l’amore per lei. Era il modo più bello per dirti:   <strong>“Ecco te l’affido” </strong> Io sarò sempre con voi e farò di voi strumenti del mio amore e della mia tenerezza: <strong>continuerò ad amarvi attraverso i vostri gesti d’amore”</strong><strong> </strong></p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;">LETTERA D&#8217;AMORE DI DUE SPOSI</span>: </strong><strong><a href="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2011/02/L-E-T-T-E-R-A-Damore.doc">L E T T E R A  D&#8217;AMORE</a></strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>L A  C A R E Z Z A </strong></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2011/02/GIOV-P.-II-E-MADRE-TERESADEF.jpg"><img class="size-medium wp-image-2792 aligncenter" title="GIOV P. II E MADRE TERESADEF" src="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2011/02/GIOV-P.-II-E-MADRE-TERESADEF-300x140.jpg" alt="" width="253" height="140" /></a></p>
<p style="text-align: center;"> <strong>La carezza libera le mani dalla propria prigionia. </strong>Nelle tue mani, le mie. Nelle mie, le tue. <strong>Nelle nostre, le mani di ogni uomo in cerca di carezza. </strong>La carezza permette alle mani di portare nel corpo la pace, <strong>mascherando la violenza come forma inutile di relazione. </strong>Perché la vera pace inizia da dentro di me, dal mio corpo. <strong>La carezza riconcilia il mio corpo con la propria forma. </strong>E&#8217; in essa e con essa che il mio corpo ritrova la propria forma originaria. <strong>Le mani sono come le porte dell&#8217;anima. Soltanto l&#8217;amore libera le tue mani dalla paura di dover perdere ciò che donerai.</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong><span style="text-decoration: underline;">+++++++++++++++++++++++++++++</span></strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong> </strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong><span style="text-decoration: underline;">DOMENICA 13 FEBBRAIO ore 15.30-20.15</span></strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong><a href="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2011/02/mteresa_child5.jpg"></a></strong></p>
<p style="text-align: center; color: #cb6734; font-size: 16px;"><strong> LABORATORIO PEDAGOGICO: </strong><span style="text-decoration: underline;"><strong><em>La vita: ci giochi o…te la giochi?</em></strong><em> </em></span></p>
<p><em><strong>Domanda volutamente provocatoria allo scopo di suscitare qualche reazione. Come sempre attingiamo a fonti d’acqua non inquinate: Parola di Dio, magistero della Chiesa, esperienza dei santi. Il tema di scottante attualità ci tocca tutti. Se vuoi, esprimi un pensiero anche tu. Può fare del bene.</strong></em></p>
<p style="text-align: center;"><strong><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2011/02/famiglia-e-creazionedef.jpg"></a></span></strong></p>
<p style="text-align: center; color: #bf6140; font-size: 16px;"><strong><em>“Sono venuto perché abbiano la vita</em></strong><strong><em> </em></strong></p>
<p style="text-align: center; color: #c5713a; font-size: 16px;"><strong><em>e l’abbiano in abbondanza” </em></strong><strong><em>(Gesù)</em></strong></p>
<ul>
<li><strong><em> </em></strong> <strong><span style="text-decoration: underline;">“EDUCARE ALLA PIENEZZA DELLA VITA”<em>  </em></span></strong>“<strong>Alla radice della crisi dell’educazione c<span style="text-decoration: underline;">’è una crisi di fiducia nella vita»</span> (Benedetto XVI)</strong>  Con frequenza, la cronaca riferisce episodi di violenza: creature a cui è impedito di nascere, esistenze spezzate, anziani abbandonati, vittime di incidenti sulla strada e sul lavoro. <em><span style="text-decoration: underline;">Smarrito il senso di Dio, l’uomo smarrisce se stesso</span></em>: «l’oblio di Dio rende opaca la creatura stessa» (<em>Gs.</em> 36). Occorre diffondere un nuovo umanesimo, educando ogni persona di buona volontà, in particolare le giovani generazioni, a <span style="text-decoration: underline;">guardare alla vita come al dono più alto che Dio ha fatto all’umanità</span>. È proprio la bellezza e la forza dell’amore a dare pienezza di senso alla vita e a tradursi in spirito di sacrificio, dedizione generosa, accompagnamento.</li>
<li> <strong><span style="text-decoration: underline;">RIFLETTIAMO: </span></strong></li>
</ul>
<ol>
<li><strong><span style="text-decoration: underline;">Basta non… ammazzare?</span></strong> Ma in quanti modi si può ”ammazzare” una persona? Non ci sono parole, gesti, sguardi che ammazzano…?</li>
<li><strong><span style="text-decoration: underline;">Gesù:</span>  Avete inteso che fu detto agli antichi: Non ucciderai;</strong> chi avrà ucciso dovrà essere sottoposto al giudizio. Ma io vi dico: chiunque <strong>si adira con il</strong> proprio fratello dovrà essere sottoposto al giudizio. Chi poi dice al fratello: &#8220;<span style="text-decoration: underline;">Stupido</span>&#8220;, dovrà essere sottoposto al sinedrio; e chi gli dice: &#8220;<span style="text-decoration: underline;">Pazzo</span>&#8220;, sarà destinato al fuoco della Geènna. Se dunque tu presenti la tua offerta all&#8217;altare e lì ti ricordi che tuo fratello ha qualche cosa contro di te,  lascia lì il tuo dono davanti all&#8217;altare, va&#8217; prima a riconciliarti con il tuo fratello e poi torna a offrire il tuo dono.</li>
<li><strong>Mille forme di indifferenza e peccati di omissione&#8230; uccidono</strong>:  quando lasci che uno se ne vada nudo mentre tu potresti vestirlo, l’hai lasciato morire di freddo. Quando vedi qualcuno che soffre la  fame e non lo rifocilli, tu lo lasci morire di fame…ecco tu l’hai ucciso… (Lutero)</li>
</ol>
<ul>
<li><em> </em> <strong> DON ORIONE:  DARE LA VITA CANTANDO L&#8217;AMORE</strong>! <strong>    </strong></li>
</ul>
<ol>
<li><strong><span style="text-decoration: underline;"> E VORREI FARMI CIBO SPIRITUALE </span></strong> per i miei fratelli  che hanno fame e sete di verità e di Dio; vorrei dare la luce di Dio ai ciechi,  e farmi servo dei servi distribuendo<strong> la mia vita</strong> ai più indigenti e derelitti.  <strong>Amare sempre e dare la vita cantando l&#8217;Amore</strong>!<em>(037PG</em><em>)  </em></li>
<li><strong><span style="text-decoration: underline;"> PANE E VANGELO.</span></strong><strong> </strong>Sostenuto dalla grazia del Signore, ho evangelizzato i piccoli, gli umili, il popolo.  <strong>Ho aperto le braccia e il cuore</strong> a sani e ad ammalati, di ogni età, di ogni religione, di ogni nazionalità: a tutti avrei voluto dare, <span style="text-decoration: underline;">col pane del corpo, il divino balsamo della Fede, ma specialmente ai nostri fratelli più sofferenti e abbandonati</span>. (Lett. II,88)</li>
</ol>
<ul>
<li><strong><span style="text-decoration: underline;">DARE TO LIVE (L. Pausini &#8211; Bocelli)</span>       </strong><strong><em>Try looking at tomorrow not yesterday</em></strong><em> &#8211; And all the things you left behind</em><em>- All those tender words you did not say &#8211; The gentle touch you couldn&#8217;t find </em><em>-In these days of nameless faces There is no one truth but only pieces  </em><em> <strong><span style="text-decoration: underline;">My life is all I have to give</span></strong> Dare to live until the very last   </em><em>-Dare to live forget about the past Dare to live <span style="text-decoration: underline;">giving something of yourself  to others</span> </em><em> Even when it seems there&#8217;s nothing more left to give… </em><strong>Ma se tu vedessi l&#8217;uomo  Davanti al tuo portone che dorme avvolto in un cartone,</strong>  <strong>POI, DI DIO C&#8217;E SOLO DIO.</strong> Vivere, nessuno mai ce l&#8217;ha insegnato,  Vivere, non si può vivere senza passato, <span style="text-decoration: underline;">Vivere è bello anche se non l&#8217;hai chiesto mai,  </span>Una canzone ci sarà, qualcuno che la canterà  <em>Perché, perché non vivi questa sera? Perché, perché, perché non vivi ora? Perché non l&#8217;hai vissuta mai &#8211; Vivere!</em>  I will say no &#8211; I will say yes &#8211; Say dare to live &#8211; <span style="text-decoration: underline;">Dare to live</span></li>
</ul>
<p style="text-align: center;"> <a href="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2011/02/CROCIFISSO-03a.jpg"><img class="size-medium wp-image-2786 aligncenter" title="CROCIFISSO 03a" src="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2011/02/CROCIFISSO-03a-300x144.jpg" alt="" width="232" height="144" /></a></p>
<ul>
<li><strong><span style="text-decoration: underline;">PARLIAMONE INSIEME: </span></strong></li>
</ul>
<ol>
<li><em><strong>Giocare con la vita?</strong></em> Quali secondo te le forme più pericolose e insensate di oggi? Perché succede?</li>
<li><em><strong>Il corpo: lo adoriamo? Lo roviniamo?</strong></em> Lo curiamo in modo equilibrato? Ha senso esagerare nel mangiare per poi…correre in palestra? Chi comanda a “casa nostra”?</li>
<li><em><strong>Stiamo tutti molto attenti alla dieta</strong></em>… e la nostra realtà interiore come la nutriamo? (<em>passioni, sentimenti, volontà, socialità…</em> <em>spiritualità)</em></li>
<li><strong><em>Morire per alcol-droga-fumo</em>-<em>giochi pericolosi</em></strong> e <em>“ammazzarsi” di fatica</em> per serietà e amore di qualcuno…è la stessa cosa? Che differenza c’è?</li>
<li><strong><em>Giocarsi la vita</em> e investirla tutta per una causa nobile</strong>…vale la pena? Dove stai investendo di più?</li>
<li><em><strong>LIFE IS NOW?</strong>  oppure </em><em><span style="text-decoration: underline;">giving something of yourself  to others</span></em><em> (dare qualcosa di te stesso agli altri )? </em><em>Nel nostro piccolo, stiamo “dando vita” a qualcuno? COME?  Esperienze…  </em></li>
</ol>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;">PER APPROFONDIRE: ALL.  </span></strong><a href="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2011/02/5.-IL-VANGELO-DELLA-VITA.doc"><strong>5. IL VANGELO DELLA VITA</strong></a></p>
<p style="text-align: center; color: #ce6c30; font-size: 16px;"><strong> </strong></p>
<p style="text-align: center; color: #ce6c30; font-size: 16px;"><strong> </strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>+++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++</strong></p>
<p style="text-align: center; color: #ce6c30; font-size: 16px;"><strong> </strong></p>
<p style="text-align: center; color: #ce6c30; font-size: 16px;"><strong><span style="text-decoration: underline;">SABATO 12 FEBBRAIO:  SCUOLA DI PREGHIERA (online)</span></strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong> <a href="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2011/02/viaggio-alle-sorgenti1.jpg"><img class="size-medium wp-image-2778 aligncenter" title="viaggio alle sorgenti" src="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2011/02/viaggio-alle-sorgenti1-300x136.jpg" alt="" width="229" height="136" /></a></strong></p>
<p style="text-align: left; color: #ce6c30; font-size: 16px;"><em>Cari amici, voglio farvi partecipi (almeno online…)  della scuola di preghiera che come ogni sabato si svolge oggi  dalle 16 alle 17.30 sul tema delle origini del NT, dei vangeli in particolare. L’abbiamo intitolata: VIAGGIO ALLE SORGENTI. Dopo aver parlato di Luca come autore del terzo vangelo, oggi ci soffermeremo sul suo secondo libro dal titolo: ATTI DEGLI APOSTOLI.  Dopo alcune note introduttive mediteremo in particolare sul c. 3 per rispondere a una domanda sempre attuale: <strong>la Chiesa e ognuno di noi in quanto cristiano cosa può e deve dare all’umanità sofferente di oggi?</strong></em></p>
<p style="text-align: center;"><strong> </strong><img class="aligncenter" title="STORPIO" src="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2011/02/STORPIO-161x300.jpg" alt="" width="161" height="187" /></p>
<p style="text-align: center; color: #c76338; font-size: 16px;"><strong><em>&#8230;entrò con loro nel tempio camminando, saltando e lodando Dio.</em></strong></p>
<ul>
<li>
<div style="text-align: left;"><strong><span style="text-decoration: underline;">GUARIGIONE DELLO STORPIO </span></strong><sup>1</sup> Un giorno Pietro e Giovanni salivano al tempio per la  preghiera verso le tre del pomeriggio.  <sup>2</sup> Qui di solito veniva  portato un uomo, storpio fin dalla nascita e <strong>lo ponevano ogni  giorno</strong> presso la porta del tempio detta “Bella” a chiedere l&#8217;elemosina a coloro che entravano nel tempio.  <sup>3</sup> Questi, vedendo Pietro e  Giovanni che stavano per entrare nel tempio, <strong>domandò loro l&#8217;elemosina. </strong><sup>4</sup> <strong>Allora Pietro fissò lo sguardo su di lui</strong> insieme a Giovanni e  disse: “<strong>Guarda verso di noi</strong>”. <sup>5</sup> Ed egli si volse verso di loro,  aspettandosi di <strong>ricevere qualche cosa.</strong> <sup>6</sup> Ma Pietro gli disse: <strong><em>“Non  possiedo né argento né oro, ma quello che ho te lo do: nel nome di  Gesù Cristo, il Nazareno, cammina!”. </em></strong><sup>7</sup> E<strong>, presolo per la mano  destra, lo sollevò.</strong> Di colpo i suoi piedi e le caviglie si rinvigorirono <sup>8</sup> e balzato in piedi camminava; ed entrò con loro nel tempio <strong>camminando, saltando e lodando Dio.   Tutto il popolo lo vide camminare e  lodare Dio </strong><sup>10</sup> e riconoscevano che era quello che sedeva a chiedere l&#8217;elemosina alla porta Bella del tempio ed erano meravigliati e stupiti  per quello che gli era accaduto.</div>
</li>
<li style="text-align: left;"> <strong><span style="text-decoration: underline;">Discorso di Pietro al popolo</span></strong><strong> </strong> <sup>11</sup> Mentr&#8217;egli si teneva accanto a Pietroe Giovanni, tutto il popolo  fuor di sé per lo stupore <strong>accorse verso di loro</strong> al portico detto di  Salomone. <sup>12</sup> Vedendo ciò, Pietro disse al popolo: “Uomini d&#8217;Israele,  perché vi meravigliate di questo e <strong>continuate a fissarci </strong>come se per nostro potere e nostra pietà avessimo fatto camminare quest&#8217;uomo<strong>?</strong>  <sup>13</sup>Il Dio di Abramo, di Isacco e di Giacobbe, il Dio dei nostri padri ha glorificato il suo servo Gesù, che voi avete consegnato e rinnegato&#8230;avete chiesto che vi fosse graziato un assassino <sup>15</sup>e avete ucciso l&#8217;autore della vita. <strong>Ma Dio l&#8217;ha risuscitato dai morti </strong>e di questo noi siamo testimoni. <sup>16</sup> <strong>la fede in lui </strong>ha dato a quest&#8217;uomo la perfetta  guarigione alla presenza di tutti voi. <sup>17</sup> Ora, fratelli, io so che voi avete agito per ignoranza&#8230;<strong><sup>19</sup>Pentitevi  dunque e cambiate vita, </strong>perché siano cancellati i vostri peccati   Molti però di quelli che  avevano ascoltato il discorso credettero e il numero degli uomini raggiunse circa i <strong>cinquemila.</strong></li>
</ul>
<p style="text-align: center; color: #2934d5; font-size: 16px;"><strong> <a href="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2011/02/+-08a-LUCA-ATTI-DEF.doc">+ 08a LUCA ATTI DEF</a></strong></p>
<p style="text-align: center; color: #2934d5; font-size: 16px;"><strong>++++++++++++++++++++++++++++++++++++++</strong></p>
<p style="text-align: center; color: #2934d5; font-size: 16px;"><strong><span style="text-decoration: underline;">11 FEBBRAIO : MADONNA DI LOURDES</span></strong></p>
<p style="text-align: center; color: #2934d5; font-size: 16px;"><a href="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2011/02/lourdes21.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-2767" title="lourdes2" src="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2011/02/lourdes21-300x145.jpg" alt="" width="300" height="166" /></a></p>
<p><a href="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2011/02/lourdes2.jpg"></a></p>
<p>Cari Amici, ho avuto la grazia di andare diverse volte a Lourdes, in treno. <strong>Accompagnando gli ammalati</strong>. E&#8217; la forma che fraternamente mi permetto consigliare a tutti. Andare a Lourdes solo da…turisti,  sarebbe sciuparne il grande messaggio. Si una grazia. <strong>Già la Messa in treno…</strong> confessando ammalati e personale. <strong>La benedizione eucaristica</strong>  agli ammalati in quella immensa “esplanade” di dolore e di pace, confortando o ascoltando giovani in barella che ti confidano di non essere venuti a chiedere la grazia per se ma…per l’ammalato della carrozzella accanto… La  <strong>processione aux flambeaux la sera</strong>…e le <strong>soste notturne prolungate davanti alla grotta</strong>, per dire alla Mamma celeste le gioie e le pene più segrete di giovane prete… e la sensazione interiore che in quella ruvida grotta,  <strong>il cielo si era davvero “aperto”</strong> per confidare piccole-grandi cose a una povera fanciulla andata a raccogliere un pò di legna lungo il torrente… Si tutte grandi grazie di Maria. Grazie che mi hanno segnato…E allora <strong>ogni 11 Febbraio viene spontaneo ringraziare e condividere</strong>. Sì, cari amici, vorrei condividere con voi qualcosa di bello.  </p>
<ul>
<li><strong><span style="text-decoration: underline;"> Innanzitutto la grande pagina del VANGELO SU CUI SAREMO GIUDICATI</span></strong></li>
</ul>
<p><strong><em> </em></strong><strong><em> </em></strong><strong>Dal vangelo secondo Matteo: <em>L&#8217;AVETE FATTO A ME!</em></strong></p>
<p>&#8220;Venite, benedetti del Padre mio, ricevete in eredità il regno  preparato per voi fin dalla fondazione del mondo. Perché Io ho  avuto fame e mi avete dato da mangiare, ho avuto sete e mi avete  dato da bere; ero forestiero e mi avete ospitato,  nudo e mi avete  vestito, malato e mi avete visitato, carcerato e siete venuti a  trovarmi.  Allora i giusti gli risponderanno: Signore, quando mai ti abbiamo veduto affamato e ti abbiamo dato da mangiare, assetato e  ti abbiamo dato da bere?  Quando ti abbiamo visto forestiero e ti  abbiamo ospitato, o nudo e ti abbiamo vestito?  E quando ti  abbiamo visto ammalato o in carcere e siamo venuti a visitarti?   Rispondendo, il re dirà loro: In verità vi dico: <strong>ogni volta che avete  fatto queste cose a uno solo di questi miei fratelli più piccoli, l&#8217;avete  fatto a me&#8221;</strong> (Mt.25,35ss)</p>
<ul>
<li><strong><em><span style="text-decoration: underline;">LETTERA di BERNADETTE</span> in cui racconta con semplicità e candore di bambina ciò che  è successo quel giorno…</em></strong></li>
</ul>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2011/02/bernadette1.jpg"><img class="size-full wp-image-2768 aligncenter" title="bernadette" src="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2011/02/bernadette1.jpg" alt="" width="184" height="224" /></a></p>
<p><a href="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2011/02/bernadette.jpg"></a></p>
<ul>
<li> <strong>Dalla «Lettera» di santa Maria Bernardetta Soubirous, vergine </strong><em>(Lettera a P. Gondrand, a. 1861)</em><strong><br />
<span style="text-decoration: underline;">Una Signora mi ha parlato</span></strong><br />
Un giorno, recatami sulla riva del fiume Gave per raccogliere legna insieme con due fanciulle, sentii un rumore. Mi volsi verso il prato ma vidi che gli alberi non si muovevano affatto, per cui levai la testa e guardai la grotta. <strong>Vidi una Signora rivestita di vesti candide</strong>. Indossava un abito bianco ed era cinta da una fascia azzurra. Su ognuno dei piedi aveva una rosa d’oro, che era dello stesso colore della corona del rosario. A quella vista mi stropicciai gli occhi, credendo a un abbaglio. <strong>Misi le mani in grembo, dove trovai la  mia corona del rosario.</strong> Volli anche farmi il segno della croce sulla fronte, ma non riuscii ad alzare la mano, che mi cadde. Avendo quella Signora fatto il segno della croce, anch’io, pur con mano tremante, mi sforzai e finalmente vi riuscii. <strong>Cominciai al tempo stesso a recitare il rosario</strong>, mentre anche la stessa Signora faceva scorrere i grani del suo rosario, senza tuttavia muovere le labbra. Terminato il rosario, la visione subito scomparve. Domandai alle due fanciulle se avessero visto qualcosa, ma quelle dissero di no; anzi mi interrogarono cosa avessi da rivelare loro. Allora risposi di aver visto una Signora in bianche vesti, ma non sapevo chi fosse. Le avvertii però di non farne parola. Allora anch’esse mi esortarono a non tornare più in quel luogo, <strong>ma io mi rifiutai</strong>. Vi ritornai pertanto la domenica, sentendo di esservi interiormente chiamata. Quella Signora mi parlò soltanto la terza  volta e <strong>mi chiese se volessi recarmi da lei per quindici giorni</strong>. Io le risposi di sì. Ella aggiunse che dovevo esortare i sacerdoti perché facessero costruire là una cappella; <strong>poi mi comandò di bere alla fontana</strong>. Siccome non ne vedevo alcuna, andavo verso il fiume Gave, ma ella mi fece cenno che non parlava del fiume e <strong>mi mostrò col dito una fontana.</strong> Recatami là, non trovai se non poca acqua fangosa. Accostai la mano, ma non potei prender niente; perciò cominciai a scavare e finalmente potei attingere un po’ d’acqua; <strong>la buttai via per tre volte, alla quarta invece potei  berla.</strong> La visione allora scomparve ed io me ne tornai verso casa. Per  quindici  giorni però  ritornai colà e  <strong>la Signora mi apparve tutti i giorni tranne un lunedì e un venerdì,</strong> dicendomi di nuovo di avvertire i  sacerdoti che facessero costruire là una cappella, di andare a lavarmi alla fontana e di pregare per la conversione dei peccatori. <strong>Le domandai più volte chi fosse, ma sorrideva dolcemente</strong>. Alla fine, tenendo le braccia levate ed alzando gli occhi al cielo, mi disse di <strong>essere l’Immacolata Concezione</strong>. Nello spazio di quei quindici giorni mi svelò anche tre segreti, che mi proibì assolutamente di rivelare ad alcuno; cosa che io ho fedelmente  osservato fino ad oggi.<br />
<strong><em>Orazione</em></strong><em><br />
O Dio, Padre misericordioso, soccorri la nostra debolezza, e per intercessione di Maria, Madre immacolata del tuo Figlio, fa’ che risorgiamo dal peccato alla vita nuova. Per il nostro Signore. </em></li>
</ul>
<p><em> </em></p>
<ul><em></p>
<li><strong>Preghiera Giornata Mondiale Malato</strong>  (Ufficio CEI per la Pastorale della salute)<br />
<strong>Maria, madre dei deboli e dei piccoli,<br />
</strong>di quelli che soffrono e che sono soli,<br />
di coloro che sono malati  e attendono di essere curati<br />
con amore e competenza.<br />
<strong>Maria, madre di tutti gli uomini</strong>, di chi ha bisogno di aiuto<br />
nelle proprie condizioni di fragilità<br />
e di coloro che sono chiamati a prendersene cura.<br />
<strong>Grazie, per averci dato Gesù Cristo:</strong><br />
medico del corpo e dello spirito<br />
nome e certezza della nostra speranza,<br />
Buon Samaritano che si china<br />
sulle nostre ferite per risanarle.<br />
<strong>A te, Maria, con fiducia filiale,<br />
</strong>chiediamo di intercedere presso il tuo Figlio,<br />
perché, in qualsiasi condizione<br />
di fragilità e di sofferenza,<br />
ogni persona si senta amata,<br />
curata e accompagnata<br />
in un cammino aperto alla speranza,<br />
che è data a tutti noi<br />
dal Signore risorto.</li>
<p> </p>
<p></em></p>
<li><strong><span style="text-decoration: underline;">  SINTESI DOCUMENTI  PER LA PASTORALE DEI MALATI</span></strong></li>
</ul>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2011/02/madre-teresa-lebbrosi_133756.jpg"><img class="size-medium wp-image-2769 aligncenter" title="madre-teresa-lebbrosi_133756" src="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2011/02/madre-teresa-lebbrosi_133756-300x184.jpg" alt="" width="231" height="161" /></a></p>
<p><a href="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2011/02/+-GIORNATA-MALATO-MESSAGGIO-BENEDETTO-XVI-20111.doc"><strong>+ GIORNATA MALATO MESSAGGIO BENEDETTO XVI 2011</strong></a></p>
<p><a href="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2011/02/+-ACCANTO-AI-MALATI-NOTA-PASTORALE-DELLA-CEI.doc"><strong>+ ACCANTO AI MALATI -NOTA PASTORALE DELLA CEI</strong></a></p>
<ul>
<li><strong><span style="text-decoration: underline;">TESTIMONIANZA CHE CI AIUTI AD AVVICINARCI CON TATTO E AMORE AI MALATI</span></strong></li>
</ul>
<p><a href="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2011/02/+-CARA-COLLEGA...-LETTERA-A-UNA-OSS1.doc"><strong>+ CARA COLLEGA… LETTERA A UNA OSS</strong></a></p>
<ul>
<li><strong><span style="text-decoration: underline;">UNA  COMMOVENTE ESPERIENZA DI DON ORIONE NEL 25.MO DI SACERDOZIO</span></strong></li>
</ul>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2011/02/donorione2a.jpg"><img class="size-full wp-image-2770 aligncenter" title="donorione2a" src="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2011/02/donorione2a.jpg" alt="" width="102" height="101" /></a></p>
<ul>
<li> <strong>Qui di feste non se ne sono fatte; non ho permesso che se ne facessero pel mio XXV di Sacerdozio</strong>. Quel giorno io dovevo passarlo a Bra, nel silenzio e in Domino; ma, la vigilia, mi accorsi che il caro Chierico Viano andava peggiorando, e allora mi fermai a Tortona. <strong>La notte la passai presso il letto di Viano</strong> e la mattina dissi la Messa ai piedi della Madonna della Divina Provvidenza, e i ragazzi e tutti fecero la comunione generale. Ho voluto dire Messa da morto; ho sentito che dovevo pregare per tutti quelli che mi seguirono o che furono nostri alunni o benefattori e che già sono andati a vita eterna.   <strong>Venuta l’ora del pranzo, ti dirò come l’ho passata. Viano andava peggiorando</strong>, ma era sempre presente a se stesso; da più giorni quel povero figlio, malgrado gli enteroclismi, non aveva avuto più beneficio di corpo, quando, verso mezzodì ebbe come un rilassamento di corpo, e non si fece a tempo, perchè anche lui non avvertì a tempo o non se ne è neanche accorto, poveretto!   E allora il chierico Don Camillo Secco ora è suddiacono -che fa da infermiere, e che è forte assai, alzò il caro malato diritto sul letto, e abbiamo cambiato tutto, e il letto e il malato, e così mentre gli altri pranzavano, con dell’acqua tiepida io lo lavavo e pulivo, facendo, col nostro caro Viano, <strong>quegli uffici umili sì, ma santi, che una madre fa con i suoi bambini. </strong>  Ho guardato in quel momento il<strong> chierico Camillo, ed ho visto che piangeva</strong>. Ci eravamo chiusi in infermeria, perchè nessuno entrasse, e fuori picchiavano con insistenza che andassi giù a pranzo; ma io pensavo che meglio assai era compiere, con amore di Dio e umiltà, quell’opera santa, e veramente di Dio; e dicevo tra me: -<strong>Oh molto meglio questo che tutte le prediche che ho fatto!</strong> Ora vedo che veramente Gesù mi ama, se mi dà modo di purificare la mia vita e di santificare cosi questo XXV anniversario di mio Sacerdozio. E sentivo che mai avevo più sublimemente né più santamente servito a Dio nel mio prossimo, come in quel momento, ben più grande che <strong>tutte le opere fatte nei 25 anni di ministero sacerdotale</strong>. E Deo gratias! E Deo gratias!   Vedi? Così noi ci amiamo! Per la grazia di Dio che è in noi e per la Sua Divina Misericordia, così noi ci amiamo in Lui! …<em>Lett. 18</em></li>
</ul>
<p style="text-align: center;"><strong>+++++++++++++++++++++++++++++++</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong><span style="text-decoration: underline;">10 FEBBRAIO 2011 &#8211; S. SCOLASTICA </span></strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong><span style="text-decoration: underline;"> BENEDETTO E SCOLASTICA:  2 GEMELLI  SANTI&#8230;</span></strong></p>
<p style="text-align: center;"> <a href="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2011/02/benedetto_scolastica.jpg"><img class="size-full wp-image-2751 aligncenter" title="benedetto_scolastica" src="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2011/02/benedetto_scolastica.jpg" alt="" width="213" height="150" /></a></p>
<p style="text-align: center; color: #d57129; font-size: 16px;"><strong>Poté di più colei che più amò&#8230;<br />
</strong></p>
<p style="text-align: left;"><em><strong>Fa bene allo spirito rileggere questa  famosa  pagina che celebra l&#8217;intimità spirituale di due fratelli&#8230; </strong>Dai «Dialoghi» di san Gregorio Magno, papa  (Lib. 2, 33; PL 66, 194-196)</em></p>
<ul>
<li>
<div style="text-align: left;"><strong><span style="text-decoration: underline;">Poté di più colei che più amò&#8230;</span> </strong>Scolastica, sorella di san Benedetto, consacratasi a Dio fin dall&#8217;infanzia, era solita recarsi dal fratello una volta all&#8217;anno. L&#8217;uomo di Dio andava incontro e lei, non molto fuori della porta, in un possedimento del monastero. Un giorno visi recò secondo il solito, e il venerabile suo fratello le scese incontro con alcuni suoi discepoli. Trascorsero tutto il giorno nelle lodi di Dio e in santa conversazione. Sull&#8217;imbrunire presero insieme il cibo. Si trattennero ancora a tavola e, col protrarsi dei santi colloqui, si era giunti a un&#8217;ora piuttosto avanzata. La pia sorella perciò lo supplicò, dicendo: «<strong>Ti prego, non mi lasciare per questa notte; ma parliamo fino al mattino delle gioie della vita celeste».</strong> Egli le rispose: «Che cosa dici mai, sorella? Non posso assolutamente pernottare fuori del monastero».<br />
Scolastica, udito il diniego del fratello, poggiò le mani con le dita intrecciate sulla tavola e piegò la testa sulle mani per pregare il Signore onnipotente. Quando levò il capo dalla mensa, scoppiò un tale uragano con lampi e tuoni e rovesciò di pioggia, che né il venerabile Benedetto, né i monaci che l&#8217;accompagnavano, poterono metter piede fuori dalla soglia dell&#8217;abitazione, dove stavano seduti.<br />
Allora l&#8217;uomo di Dio molto rammaricato cominciò a lamentarsi e a dire: «<strong>Dio onnipotente ti perdoni, sorella, che cosa hai fatto?</strong>». Ma ella gli rispose: «Ecco, ho pregato te, e tu non hai voluto ascoltarmi;<strong> ho pregato il mio Dio e mi ha esaudita. Ora esci pure, se puoi; lasciami e torna al monastero».<br />
</strong>Ed egli che non voleva restare lì spontaneamente, fu costretto a rimanervi per forza.<br />
Così trascorsero tutta la notte vegliando e <strong>si saziarono di sacri colloqui raccontandosi l&#8217;un l&#8217;altro le esperienze della vita spirituale. </strong>Non fa meraviglia che Scolastica abbia avuto più potere del fratello. Siccome, secondo la parola di Giovanni, «<strong>Dio è amore», fu molto giusto che potesse di più colei che più amo. </strong>Ed ecco che tre giorni dopo, mentre l&#8217;uomo di Dio stava nella cella e guardava al cielo, <strong>vide l&#8217;anima di sua sorella, uscita dal corpo, penetrare nella sublimità dei cieli sotto forma di colomba</strong>. Allora, pieno di gioia per una così grande gloria toccatale, ringraziò Dio con inni e lodi, e mandò i suoi monaci perché portassero il corpo di lei al monastero e lo deponessero nel sepolcro che aveva preparato per sé. <strong><em>Così neppure la tomba separò i corpi di coloro che erano stati uniti in Dio, come un&#8217;anima sola.</em></strong><strong><em> </em></strong><strong>Orazione</strong></div>
<div><strong><em>Santifica la tua famiglia, o Signore, per l&#8217;intercessione e l&#8217;esempio di santa Scolastica, e concedi a noi di amarti e servirti con purità di cuore, per sperimentare la gioia della tua amicizia. Per il nostro Signore.</em></strong></div>
<p> </li>
</ul>
<p style="text-align: center;"><strong> </strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong> </strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong> </strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong><span style="text-decoration: underline;"> FESTA DI S. BIAGIO   </span></strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong> </strong><strong>Giovedì 3 e Domenica 6: sante messe ore 10.30 e ore 16</strong></p>
<p style="text-align: center;">Alla fine benedizione della gola a chi lo desidera</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2011/01/san_biagio_vescovo.jpg"><img title="san_biagio_vescovo" src="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2011/01/san_biagio_vescovo-167x300.jpg" alt="" width="200" height="270" /></a></p>
<p style="text-align: center;"><strong>Si celebra oggi san Biagio che fu medico e vescovo armeno. San Biagio visse tra il III e il IV secolo a Sebaste in Armenia. Era medico e venne nominato vescovo della sua città. Avendo guarito miracolosamente un bimbo al quale si era conficcata una lisca in gola che rischiava d soffocarlo, san Biagio viene invocato come protettore per i mali proprio della gola. <br />
</strong></p>
<ul>
<li>
<div><strong>DAL VANGELO  Marco: c.16,9ss. </strong> <em>Risorto al mattino, il primo giorno dopo il sabato, Gesù apparve prima a Maria di Màgdala, dalla quale aveva scacciato sette demòni. </em><sup><a name="VER_10"><em>10</em></a></sup><em>Questa andò ad annunciarlo a quanti erano stati con lui ed erano in lutto e in pianto. Dopo questo, apparve sotto altro aspetto a due di loro, mentre erano in cammino verso la campagna. </em><sup><a name="VER_13"><em>13</em></a></sup><em>Anch&#8217;essi ritornarono ad annunciarlo agli altri; ma non credettero neppure a loro.</em><sup><a name="VER_14"><em>14</em></a></sup><em>Alla fine apparve anche agli Undici, mentre erano a tavola, e li rimproverò per la loro incredulità e durezza di cuore, perché non avevano creduto a quelli che lo avevano visto risorto. </em><sup><a name="VER_15"><em>15</em></a></sup><em>E disse loro: &#8220;Andate in tutto il mondo e proclamate il Vangelo a ogni creatura. </em><sup><a name="VER_16"><em>16</em></a></sup><em>Chi crederà e sarà battezzato sarà salvato, ma chi non crederà sarà condannato. Questi saranno i segni che accompagneranno quelli che credono: nel mio nome scacceranno demòni, parleranno lingue nuove, </em><em>prenderanno in mano serpenti e, se berranno qualche veleno, non recherà loro danno; imporranno le mani ai malati e questi guariranno&#8221;. </em><sup><a name="VER_20"><em>20</em></a></sup><em>Allora essi partirono e predicarono dappertutto, <span style="text-decoration: underline;">mentre il Signore agiva insieme con loro e confermava la Parola con i segni che la accompagnavano. </span></em></div>
</li>
</ul>
<p>+++++++++++++++<br />
 </p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>31 GENNAIO 2011: FESTA DI S. GIOVANNI BOSCO</strong> </span></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2011/01/San_Giovanni_Bosco1.jpg"><img class="aligncenter" title="San_Giovanni_Bosco" src="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2011/01/San_Giovanni_Bosco1-242x300.jpg" alt="" width="194" height="196" /></a></p>
<p><a href="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2011/01/San_Giovanni_Bosco.jpg"></a></p>
<ul>
<li><strong>In tempi di &#8221;SFIDA  EDUCATIVA&#8221; &#8230;mi pare preziosa questa pagina di D. Bosco sull&#8217;arte di educare i ragazzi e sulla sua capacità di autocontrollo&#8230;  </strong></li>
</ul>
<p>&#8220;Se perciò sarete veri padri dei vostri allievi, bisogna che voi ne abbiate anche il cuore; e non veniate mai alla repressione o punizione senza ragione e senza giustizia, e solo alla maniera di chi vi si adatta per forza e per compiere un dovere. Quante volte, miei cari figliuoli, nella mia lunga carriera ho dovuto persuadermi di questa grande verità! <strong>E&#8217; certo più facile irritarsi che pazientare, minacciare un fanciullo che persuaderlo</strong>: direi ancora che è <strong>più comodo alla nostra impazienza ed alla nostra superbia castigare quelli che resistono, che correggerli col sopportarli con fermezza e con benignità</strong>. La carità che vi raccomando è quella che adoperava san Paolo verso i fedeli di fresco convertiti alla religione del Signore, e che sovente lo facevano piangere e supplicare quando se li vedeva meno docili e corrispondenti al suo zelo. Difficilmente quando si castiga si conserva quella calma, che è necessaria per allontanare ogni dubbio che si opera per far sentire la propria autorità, o sfogare la propria passione.&#8221;</p>
<ul>
<li><strong> <span style="text-decoration: underline;">DON ORIONE discepolo di D. BOSCO&#8230;</span>              <a href="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2011/01/don-orione-e-bimbi1.jpg"><img title="don orione e bimbi" src="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2011/01/don-orione-e-bimbi1.jpg" alt="" width="158" height="173" /></a></strong></li>
</ul>
<p>&#8220;Non vi dirò, anzi, vi dirò di guardarvi dal far prediche tutti i giorni, né si dovrà trasformare la scuola in una chiesa, né la cattedra in pulpito, no, ma tutto deve essere atto e santo, nella scuola come nella chiesa, però mai prediche nelle scuole; ma tutto in voi dovrà predicare Dio, e di tutto servirvi di tutto per infondere e diffondere la Fede e l’amore di Dio benedetto: Fate ben comprendere che mai la virtù nuoce all’uomo: gli nuoce sempre il vizio. E fate, o miei cari, di tener sempre occupato l’animo dei giovani, e dirò anche con diletto, non mai pesantemente. <strong><em>Fateli camminare, </em>fateli camminare</strong>, i vostri alunni, ma in tutto, in tutto: nella pietà, nella virtù come nel sapere: guai a chi non mettesse Dio davanti ai giovani, a guida dei giovani! <strong><em>Io non vi raccomando le macchine, vi raccomando le anime dei giovani,</em>  la loro formazione morale, cattolica e intellettuale. Curatene lo spirito, coltivate la loro mente, educate il loro cuore!</strong> vi costerà fatica, vi costerà lacrime: vi costerà disinganni e dolori; ma volgete lo sguardo a Gesù e pensate che <strong>lavorate per Lui e con Lui e per la sua Chiesa, e che dalla mano di Dio avrete la vostra mercede&#8221;</strong></p>
<p>scarica:  <a href="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2011/01/DON-BOSCO-E-D.-ORIONE-EDUCATORI1.doc"><strong>DON BOSCO E D. ORIONE EDUCATORI</strong></a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.sanbiagiofano.it/2011/02/prendimi-per-mano-dio-mio/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>42</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>

