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	<title>Villa San Biagio &#187; giovani</title>
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	<description>Casa di Spiritualità - Fano</description>
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		<title>PERCHE&#8217; ABBIANO LA VITA IN ABBONDANZA</title>
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		<pubDate>Tue, 07 Feb 2012 06:56:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Don Vincenzo Alesiani</dc:creator>
				<category><![CDATA[EDUCARCI PER EDUCARE]]></category>
		<category><![CDATA[giovani]]></category>
		<category><![CDATA[In evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[   11 FEBBRAIO 2012: MADONNA DI LOURDES &#8211; GIORNATA DEL MALATO  
 
Cari amici, questa immagine di copertina mi ricorda i tanti viaggi  fatti a Lourdes col treno degli ammalati. Esperienze indimenticabili &#8230; A Lourdes bisogna andare non da turisti ma come&#8230; <a href="http://www.sanbiagiofano.it/2012/02/c-perche-abbiano-la-vita-in-abbondanza-vita/" class="read_more">---></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;"><span style="font-family: Bookman Old Style; font-size: medium;"><em><strong>   11 FEBBRAIO 2012: MADONNA DI LOURDES &#8211; GIORNATA DEL MALATO </strong></em></span><em> </em></p>
<p style="text-align: left;"><em> </em></p>
<p style="text-align: left;"><em>Cari amici, questa immagine di copertina mi ricorda i tanti viaggi  fatti a Lourdes col treno degli ammalati. Esperienze indimenticabili &#8230; A Lourdes bisogna andare non da turisti ma come <strong>accompagnatori di ammalati</strong>.  Si direbbe che Lourdes e ammalati sono un binomio inscindibile. E perciò fa bene la Chiesa a festeggiare <strong>la Madonna di Lourdes con L A GIORNATA DEL MALATO. </strong>Ecco pertanto qualche riflessione e pensiero che possa aiutarci&#8230; se QUALCUNO DI VOI HA QUALCHE BEL RICORDO DEL SUO VIAGGIO A LOURDES&#8230; me lo comunichi e lo mettiamo in sito &#8220;per l&#8217;utilità comune&#8221;, direbbe S. Paolo.</em></p>
<ul>
<li>
<div style="text-align: left;"><strong><em>COSA E&#8217; SUCCESSO A LOURDES?  Ce lo racconta  BERNARDETTA SOUBIROUS</em></strong></div>
</li>
</ul>
<p style="text-align: center;"><strong><a href="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2012/02/lourdes1.jpg"><img class="size-full wp-image-5082" title="lourdes1" src="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2012/02/lourdes1.jpg" alt="" width="187" height="182" /></a></strong><strong>                             <a href="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2012/02/lourdes-b.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-5110" title="lourdes b" src="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2012/02/lourdes-b-300x225.jpg" alt="" width="191" height="176" /></a></strong></p>
<p style="text-align: left;"><strong>Dalla «Lettera» di santa Maria Bernardetta Soubirous </strong><em>(Lettera a P. Gondrand, a. 1861)</em><strong><br />
Un giorno, recatami sulla riva del fiume Gave</strong> per raccogliere legna insieme con due fanciulle, sentii un rumore. Mi volsi verso il prato ma vidi che gli alberi non si muovevano affatto, per cui levai la testa e guardai la grotta. <strong>Vidi una Signora rivestita di vesti candide</strong>. Indossava un abito bianco ed era cinta da una fascia azzurra. Su ognuno dei piedi aveva una rosa d&#8217;oro, che era dello stesso colore della corona del rosario. A quella vista mi stropicciai gli occhi, credendo a un abbaglio. <strong>Misi le mani in grembo, dove trovai la  mia corona del rosario.  </strong><em>Leggi tutto &#8230; <a href="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2012/02/+-lettera-Bernardetta-Soubirous.doc">+ lettera Bernardetta Soubirous</a></em></p>
<p style="text-align: center;"><em><img title="buon samaritano" src="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2011/02/buon-samaritano-207x300.jpg" alt="" width="178" height="203" /></em></p>
<p style="text-align: left;"><em> </em></p>
<ul>
<li>
<div><strong>COME STARE ACCANTO A UN AMMALATO ? ( </strong><strong>Dalla &#8220;DEUS CARITAS EST</strong> &#8221; nn. <strong>31 ss. </strong>)</div>
</li>
</ul>
<p style="text-align: left;"><em><a href="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2012/01/mano-di-dio-e-mano-uomo.jpg"></a></em></p>
<ol style="text-align: center;">
<li style="text-align: left;"><strong> Secondo il modello del Buon Samaritano,</strong> la carità cristiana è dapprima semplicemente la risposta a ciò che, in una determinata situazione, costituisce la necessità immediata &#8211; <strong>La competenza professionale </strong>è una prima fondamentale necessità, ma da sola non basta. Si tratta, infatti, di esseri umani, e gli esseri umani <strong>necessitano sempre di qualcosa in più di una cura solo tecnicamente corretta</strong>.</li>
<li style="text-align: left;"> <strong>Hanno bisogno di umanità. Hanno bisogno dell&#8217;attenzione del cuore</strong>. Perciò, oltre alla preparazione professionale, a tali operatori è necessaria anche, e soprattutto, <strong>la « formazione del cuore »:</strong> occorre condurli a quell&#8217;incontro con Dio in Cristo che susciti in loro l&#8217;amore e apra il loro animo all&#8217;altro, così che per loro l&#8217;amore del prossimo non sia più un comandamento imposto per così dire dall&#8217;esterno, ma una conseguenza derivante dalla loro fede che diventa operante nell&#8217;amore (cfr Gal 5, 6).<strong>          </strong></li>
<li style="text-align: left;"><strong>IL  PROGRAMMA DEL CRISTIANO  &#8211; del buon Samaritano, il programma di Gesù , è « un cuore che vede ».</strong><em> </em>Questo cuore vede dove c&#8217;è bisogno di amore e agisce in modo conseguente. </li>
<li style="text-align: left;"><strong> </strong><strong>I  SANTI,  STRUMENTI NELLE MANI DEL SIGNORE   </strong><strong>La beata Teresa di Calcutta</strong> è un esempio molto evidente del fatto che il tempo dedicato a Dio nella preghiera non solo non nuoce all&#8217;efficacia ed all&#8217;operosità dell&#8217;amore verso il prossimo, ma ne è in realtà l&#8217;inesauribile sorgente. <strong>Figure di Santi come Francesco d&#8217;Assisi, Ignazio di Loyola, Giovanni di Dio, Camillo de Lellis, Vincenzo de&#8217; Paoli, Luisa de Marillac, Giuseppe B. Cottolengo, Giovanni Bosco, Luigi Orione, Teresa di Calcutta , </strong>rimangono modelli insigni di carità sociale per tutti gli uomini di buona volontà. I santi sono i veri portatori di luce all&#8217;interno della storia, perché sono uomini e donne di fede, di speranza e di amore.</li>
</ol>
<p> </p>
<p style="text-align: center;"><strong>« Risplenda la vostra luce davanti agli uomini »</strong></p>
<div style="text-align: center;"><img title="manibimbo-adultoDEF" src="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2011/02/manibimbo-adultoDEF-300x136.jpg" alt="" width="240" height="114" /></div>
<div style="text-align: center;"><strong> Se siamo cristiani, dobbiamo assomigliare a Cristo.</strong><br />
Se vorrete impararla, l&#8217;arte della premura vi farà assomigliare sempre di più a Cristo,</div>
<div style="text-align: center;">perché il suo cuore era sempre attento ai bisogni degli uomini.</div>
<div style="text-align: center;"><strong>Una grande santità comincia con tale premura pergli altri ; </strong></div>
<div style="text-align: center;">per essere bella, la nostra vocazione deve essere piena di tale premura.</div>
<div style="text-align: center;"><strong> Mi ha creata, mi ha scelta,  perché aveva bisogno di me. </strong></div>
<div style="text-align: center;">  Essere cristiano, è accogliere veramente Cristo e diventare un altro Cristo.</div>
<div style="text-align: center;"><strong>È amare così come siamo amati, come Cristo ci ha amati sulla croce.</strong></div>
<div style="text-align: center;"><strong>(M. Teresa)</strong></div>
<ul>
<li>
<div style="text-align: left;"><em><span style="text-decoration: underline;"><strong>5 Febbraio: FESTA DELLA VITA</strong></span>  </em></div>
</li>
<li>
<div style="text-align: left;"><em> </em><em><strong>Giornata della vita</strong>. E’ un’iniziativa lodevole e bella. Certo non deve durare un giorno. Non può. Perché la vita è tutto quello che abbiamo… <strong>un vero tesoro da NON SCIUPARE</strong>.  Si, non solo siamo chiamati a rispettare la vita, a promuoverla, a non sopprimerla. Ma a non sciuparla, appunto… Di fronte a proposte impegnative, troppo spesso ci assolviamo con un frettoloso: <strong>Non ho tempo</strong>! E poi magari perdiamo ore e ore in cose futili, discorsi vacui, spettacoli pieni di niente. <strong>Gesù questo mese, venendo a casa nostra,  vuole aiutarci a ritrovare il tempo per le cose che contano.</strong> Nel  vangelo troviamo <strong>Gesù che  ci mostra la sua giornata tipo. </strong>Una meraviglia. Come è fatta la nostra  giornata tipo? Non sarà il caso di dare qualche “taglio” ad attività secondarie per dare più tempo ad aspetti che davvero sono importanti per vivere e far vivere meglio?&#8230; Aiutiamoci con qualche suggerimento. </em></div>
</li>
<li>
<div style="text-align: left;"><em>&#8230;fa freddo.  Scaldiamoci un poco con questo bel raccontino sulla <strong>SUOCERA DI PIETRO&#8230; </strong></em></div>
</li>
</ul>
<p style="text-align: center;"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-family: &quot;Bookman Old Style&quot;; font-size: 10pt;"><a href="http://labellanotizia.wordpress.com/2012/02/04/la-suocera-di-pietro-e-quel-tizio-ges-mc-129-31/"><span style="color: #2585b2;">LA SUOCERA DI PIETRO E QUEL TIZIO: GESÙ (Mc 1,29-31)</span></a> </span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: center; margin: 0cm 0cm 0pt;"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-family: &quot;Bookman Old Style&quot;; font-size: 10pt;"><a href="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2012/01/PERS-suocera-di-pietro.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-5069" title="PERS suocera-di-pietro" src="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2012/01/PERS-suocera-di-pietro-300x204.jpg" alt="" width="226" height="136" /></a></span></strong></p>
<p> <span style="font-family: &quot;Bookman Old Style&quot;; color: #444444; font-size: 10pt; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-bidi-font-family: Helvetica; mso-ansi-language: IT; mso-fareast-language: IT; mso-bidi-language: AR-SA;">Gira su di me una buffa storia. Ma voi non ci dovete credere. Be&#8217;,</span><span style="font-family: &quot;Bookman Old Style&quot;; color: #444444; font-size: 10pt; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-bidi-font-family: Helvetica; mso-ansi-language: IT; mso-fareast-language: IT; mso-bidi-language: AR-SA;"> pare proprio che io sia finita all&#8217;inferno: almeno così la raccontano. Guardate un po&#8217; se son cose da dire sul conto di una povera vecchia. LEGGI TUTTO  <strong><a href="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2012/01/+-LA-SUOCERA-DI-PIETRO.doc">+ LA SUOCERA DI PIETRO</a></strong></span></p>
<p><em>scarica : <strong><a href="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2012/01/+-05-Paninodisanbiagio-febbraio-2012.doc">+ 05 Paninodisanbiagio febbraio 2012</a> </strong></em></p>
<p style="text-align: left;"><em><span style="text-decoration: underline;"><strong>Una testimonianza: </strong></span>ho ricevuto da un caro amico una concreta testimonianza di cosa voglia dire continuare a promuovere la vita. Mi ha fatto tanto bene. Ve la propongo&#8230;</em></p>
<ul>
<li><strong><em>Mio padre è affetto dal morbo di Parkinson</em></strong>…l&#8217;ha scoperto ormai da tempo, e i sintomi diventano sempre più palesi… io non ho  avuto un buon rapporto con lui: non ha mai cercato di capirmi, ma di dirmi solo quale fosse la cosa giusta da fare, sempre. È  stato un buon padre, in fin dei conti, ma è sempre mancato un certo calore. <strong><em>Ho imparato ad accettare i limiti di mio padre</em></strong>; ora che lo vedo fragile e malato mi sono sforzato di accettare i suoi limiti <strong>cercando di amarlo così come è  non come vorrei che fosse</strong>. E allora babbo vai… se ti sporchi quando mangi e non riesco a vestirti … avrò pazienza se quando parli ripeti sempre le stesse cose … non ti interromperò quando ad un certo punto non riesci a ricordare… Un giorno scoprirò che nonostante i tuoi errori hai sempre voluto il meglio per me. <strong><em>Ti darò un po’ del mio tempo, un po’ della mia pazienza; ti darò una spalla su cui poggiare la testa.</em></strong><em> </em>Ti aiuterò  con amore e pazienza in cambio tu mi darai un sorriso e l’immenso amore che hai sempre avuto per me. <strong><em>La sofferenza ci porta via tutto, ma non Gesù. </em></strong>E invece succede che sentiamo la sofferenza delle persone care come una perdita senza compenso, come una lacerazione che non ha rimedio. Abbiamo la percezione chiara che il mondo diventa meno bello  e che non riusciremo più a guardarlo, il mondo, con tutto il desiderio ingenuo di prima. Forse un motivo è che la mia fede è così piccola che non raggiunge il granello di senape. <strong><em>Allora mi rimane solo la preghiera</em>…</strong> <em>La preghiera, che è il canto del mio cuore, spero   giunga alle orecchie di Dio anche se confusa in mezzo alle grida e ai lamenti di migliaia di voci. </em><strong>&#8230;.</strong>  Col cuore, la mente e l’anima. T.S.</li>
<li>leggi tutto: <strong><a href="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2012/01/Caro-amico-mio-deff.doc">Caro amico mio deff</a></strong></li>
</ul>
<p style="text-align: center;"><span style="text-decoration: underline;"><strong>MADRE TERESA DI CALCUTTA   </strong></span></p>
<p style="text-align: center;"><span style="text-decoration: underline;"><strong><a href="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2012/01/teresa_child5.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-5046" title="teresa_child5" src="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2012/01/teresa_child5.jpg" alt="" width="168" height="200" /></a></strong></span></p>
<ol>
<li style="text-align: left;">
<div><strong>La vita è bellezza, </strong><strong> </strong><strong>ammirala. </strong><strong>La vita è un’opportunità, </strong><strong> </strong><strong>coglila. </strong></div>
</li>
<li>
<div style="text-align: left;">La vita è beatitudine, assaporala. La vita è un sogno, fanne una realtà.  </div>
</li>
<li style="text-align: left;">
<div><strong>La vita è una sfida, </strong><strong> </strong><strong>affrontala.  </strong><strong>La vita è un dovere, </strong><strong> </strong><strong>compilo. </strong></div>
</li>
<li>
<div style="text-align: left;"> La vita è un gioco, giocalo. La vita è preziosa, abbine cura.  </div>
</li>
<li>
<div><strong>La vita è una ricchezza, </strong><strong> </strong><strong>conservala. </strong><strong>La vita è amore, </strong><strong> </strong><strong>donala. </strong> </div>
</li>
<li>
<div style="text-align: left;"> La vita è un mistero, scoprilo. La vita è promessa, adempila. </div>
</li>
<li>
<div style="text-align: left;"> <strong>La vita è tristezza, </strong><strong> </strong><strong>superala. </strong><strong>La vita è un inno, </strong><strong> </strong><strong>cantalo. </strong> </div>
</li>
<li><strong>La vita è felicità, </strong><strong> </strong><strong>meritala. </strong><strong>La vita è la vita, </strong><strong> </strong><strong>difendila.</strong></li>
</ol>
<p> <strong>DON TONINO BELLO    </strong><strong> <a href="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2012/01/don-tonino-bello.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-5047" title="don tonino bello" src="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2012/01/don-tonino-bello-300x225.jpg" alt="" width="135" height="118" /></a>   </strong><strong>LO STUPORE DELLA VITA&#8230;</strong></p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;">LO STUPORE DELLA VITA: </span></strong><strong>-</strong>La vita non spenga mai  dentro di voi la poesia della tenerezza, lo stupore delle cose grandi …Possiate essere capaci di stupirvi di tutto:  <strong>Che la vostra vita sia un’eucaristia, un rendimento di grazie continuo</strong>. Possiate essere capaci di dire grazie sempre, grazie al Signore,  <strong>grazie alla vita, grazie a tutto,  nonostante tutto</strong>. <strong>  </strong><strong><em>Don Tonino Bello</em></strong></p>
<ul>
<li style="text-align: left;"><span style="text-decoration: underline;"><strong> </strong><strong>SPUNTI  PEDAGOGICI</strong></span></li>
</ul>
<ol style="text-align: center;">
<li style="text-align: left;"><strong><span style="text-decoration: underline;">Basta non… ammazzare?</span></strong> Ma in quanti modi si può ”ammazzare” una persona? Non ci sono parole, gesti, sguardi che ammazzano…?</li>
<li style="text-align: left;"><strong><span style="text-decoration: underline;"> Bisogna aggiornare il catechismo</span></strong>…e considerare le violenze di ogni genere: Morti sul lavoro o in incidenti stradali per guida pericolosa o in stato di ebrezza. Violenza negli stadi, a scuola… forme di bullismo</li>
<li style="text-align: left;"><strong><span style="text-decoration: underline;">Cura della salute</span></strong>: <em><span style="text-decoration: underline;">Vale ancora il proverbio</span>: ne uccide più la gola che la spada?</em>  da una parte il corpo diventato idolo… dall’altra esposto a tutti i pericoli: abuso di cibo, alcol, stupefacenti . Uso inconsulto della propria e altrui realtà sessuale e affettiva…</li>
<li style="text-align: left;"><strong><span style="text-decoration: underline;"> Mille forme di indifferenza</span></strong><strong>…uccidono</strong>: Peccati di omissione: Lutero: <em>quando lasci che uno se ne vada nudo mentre tu potresti vestirlo, l’hai lasciato morire di freddo. Quando vedi qualcuno che soffre la  fame e non lo rifocilli, tu lo lasci morire di fame… ecco tu l’hai ucciso…tu gli hai sottratto quell’amore e gli hai negato quel beneficio grazie a cui egli avrebbe potuto rimanere in vita…</em></li>
</ol>
<p style="text-align: left;"> <em><span style="text-decoration: underline;"><strong>S. LUIGI ORIONE  </strong></span><strong>      </strong><span style="text-decoration: underline;"><strong><img title="don orione e bimbi" src="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2011/02/don-orione-e-bimbi.jpg" alt="" width="133" height="142" />&#8230;</strong></span><strong> </strong><span style="text-decoration: underline;"><strong>dare la vita cantando l&#8217;Amore!</strong></span></em></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2011/02/don-orione-e-bimbi.jpg"></a></p>
<ul>
<li>
<div style="text-align: left;"><strong><span style="text-decoration: underline;">VORREI FARMI CIBO SPIRITUALE </span></strong> per i miei fratelli  che hanno fame e sete di verità e di Dio; vorrei dare la luce di Dio ai ciechi,  e farmi servo dei servi distribuendo<strong> la mia vita</strong> ai più indigenti e derelitti.  <strong>Amare sempre e dare la vita cantando l&#8217;Amore</strong>! Seminare la carità lungo ogni sentiero; seminare Dio in tutti i modi, in tutti i solchi. <em>Stendere sempre le mani e il cuore a raccogliere pericolanti debolezze e miserie e porle sull&#8217;altare, perché in Dio diventino le forze di Dio e grandezza di Dio.</em><em>(037PG</em><em>)  </em></div>
</li>
</ul>
<div style="text-align: center;">
<div><strong><span style="text-decoration: underline;">DARE TO LIVE (L. Pausini &#8211; Bocelli)</span></strong></div>
</div>
<div style="text-align: left;"><strong> </strong><em>Try looking at tomorrow not yesterday &#8211; And all the things you left behind- All those tender words you did not say &#8211; The gentle touch you couldn&#8217;t find -In these days of nameless faces There is no one truth but only pieces   <span style="text-decoration: underline;">My life is all I have to give</span> Dare to live until the very last  </em><em>-Dare to live forget about the past Dare to live <span style="text-decoration: underline;">giving something of yourself  to others</span>  Even when it seems there&#8217;s nothing more left to give…</em>Ma se tu vedessi l&#8217;uomo,  Davanti al tuo portone che dorme avvolto in un cartone,  POI, DI DIO C&#8217;E SOLO DIO. Vivere, nessuno mai ce l&#8217;ha insegnato,  Vivere, non si può vivere senza passato, <span style="text-decoration: underline;">Vivere è bello anche se non l&#8217;hai chiesto mai, </span>Una canzone ci sarà, qualcuno che la canterà  <em>Perché, perché non vivi questa sera? Perché, perché, perché non vivi ora? Perché non l&#8217;hai vissuta mai &#8211; Vivere!</em>  I will say no &#8211; I will say yes &#8211; Say dare to live &#8211; <span style="text-decoration: underline;">Dare to live</span></div>
<ul style="text-align: left;">
<li>
<div style="text-align: left;"><strong><span style="text-decoration: underline;">PARLIAMONE INSIEME: </span></strong></div>
</li>
</ul>
<ol style="text-align: left;">
<li style="text-align: left;"><em>Giocare con la vita?</em> Quali le forme più pericolose e insensate di oggi? Perché succede?</li>
<li style="text-align: left;"><em>Il corpo: lo adoriamo? Lo roviniamo?</em> Lo curiamo in modo equilibrato? Che senso ha abbandonarsi ad abbuffate per poi…correre in palestra? Chi comanda a “casa nostra”?</li>
<li style="text-align: left;">Stiamo tutti molto attenti alla dieta… e la nostra realtà interiore come la nutriamo? (passioni, sentimenti, volontà, socialità… spiritualità)</li>
<li style="text-align: left;"><em>Morire per alcol-droga-fumo</em>-<em>giochi pericolosi</em> e <em>“ammazzarsi” di fatica</em> per serietà e amore di qualcuno…è la stessa cosa? G<em>iocarsi la vita</em> e investirla tutta per una causa nobile…vale la pena? Dove stai investendo di più?</li>
<li style="text-align: left;"><em>LIFE IS NOW?  </em><em>Nel nostro piccolo, stiamo “dando vita” a qualcuno? COME?  Esperienze…  </em></li>
</ol>
<p style="text-align: left;"><span style="text-decoration: underline;">+  </span><a href="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2011/02/6.-QUINTO-VANGELO-LA-TUA-VITA-DEF.doc"><strong>LA VITA: CI GIOCHI O&#8230;TE LA GIOCHI? </strong></a></p>
<p style="text-align: left;"><strong><a href="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2012/01/+-05a-GIOVANI-APERTI-ALLA-VITA.doc">+ 05a GIOVANI APERTI ALLA VITA</a></strong></p>
<p><strong><a href="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2012/02/+-GIORNATA-DEL-MALATO-11-FEB-2012.doc">+ GIORNATA DEL MALATO 11 FEB 2012</a></strong></p>
<p style="text-align: left;"><strong><a href="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2012/01/+-Dal-diario-di-un-ragazzo.doc">+ DAL DIARIO DI UN RAGAZZO</a></strong></p>
<p style="text-align: left;"><a href="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2011/02/6a-IL-VANGELO-DELLA-VITA-DEF.doc"><span style="color: #000000;">+ </span><strong>IL VANGELO DELLA VITA DEF</strong></a> <span style="text-decoration: underline;"> (SINTESI)</span></p>
<p style="text-align: left;"><strong><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2012/02/+-ACCANTO-AI-MALATI-NOTA-PASTORALE-DELLA-CEI.doc">+ ACCANTO AI MALATI -NOTA PASTORALE DELLA CEI</a></span></strong></p>
<div style="text-align: left;"><a href="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2011/01/+-DIGNITÀ-E-DIRITTI-DELLA-PERSONA-CON-HANDICAP.doc"><strong>+ DIGNITÀ E DIRITTI DELLA PERSONA CON HANDICAP</strong></a></div>
<div style="text-align: left;"><strong><a href="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2012/01/+-Preghiera-per-la-vita.doc">+ PREGHIERA PER LA VITA</a></strong></div>
<div style="text-align: left;"><strong> </strong></div>
<div style="text-align: left;"><strong>+ </strong><a href="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2011/01/TERZA-ETA-DEF.doc"><strong>TERZA ETA&#8217; DEF</strong></a></div>
<p style="text-align: left;"><a href="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2011/01/+-LETTERA-AGLI-ANZIANI.doc"><strong>+ LETTERA AGLI ANZIANI</strong></a></p>
<p style="text-align: left;"><a href="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2011/02/+-CARA-COLLEGA...-LETTERA-A-UNA-OSS.doc"><strong>+ CARA COLLEGA&#8230; LETTERA A UNA OSS</strong></a></p>
<p style="text-align: left;">+ <a href="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2011/02/6C-GEN-VERDE-COME-IL-PELLICANO.doc"><strong>6C GEN VERDE COME IL PELLICANO</strong></a></p>
<p style="text-align: left;"><span style="font-family: Bookman Old Style; font-size: medium;"><span style="text-decoration: underline;">Per maggiori informazioni</span> </span><a href="mailto:d.alesiani@virgilio.it"><strong><em>d.alesiani@virgilio.it</em></strong></a>  </p>
<p style="text-align: left;">E <span style="font-family: Bookman Old Style; font-size: medium;">visita il sito <a href="http://www.sanbiagiofano.it/">www.sanbiagiofano.it</a></span></p>
<p style="text-align: left;"><strong><span> </span></strong></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.sanbiagiofano.it/2012/02/c-perche-abbiano-la-vita-in-abbondanza-vita/feed/</wfw:commentRss>
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		</item>
		<item>
		<title>OGGI DEVO FERMARMI A CASA TUA</title>
		<link>http://www.sanbiagiofano.it/2012/01/oggi-devo-fermarmi-a-casa-tua/</link>
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		<pubDate>Fri, 27 Jan 2012 14:33:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Don Vincenzo Alesiani</dc:creator>
				<category><![CDATA[Appuntamenti]]></category>
		<category><![CDATA[famiglie]]></category>
		<category><![CDATA[giovani]]></category>
		<category><![CDATA[In evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[ DOMENICA 26 FEBBRAIO - GESU IN CASA DI PIETRO &#8211; INCONTRO DI SPIRITUALITA&#8217; FAMILIARE 
 
EDUCARCI PER EDUCARE: Con questo obiettivo, la casa di Spiritualità “Villa S. Biagio”  &#8211; Fano,   riprende GLI INCONTRI DI FORMAZIONE PER COPPIE E FAMIGLIE. In comunione  con&#8230; <a href="http://www.sanbiagiofano.it/2012/01/oggi-devo-fermarmi-a-casa-tua/" class="read_more">---></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong> DOMENICA 26 FEBBRAIO </strong><strong>- GESU IN CASA DI PIETRO &#8211; <em>INCONTRO DI SPIRITUALITA&#8217; FAMILIARE </em></strong></p>
<p><strong><em><strong> </strong></em></strong></p>
<p><strong><em><strong>EDUCARCI PER EDUCARE: </strong></em></strong>Con questo obiettivo, la casa di Spiritualità “<strong>Villa S. Biagio”  &#8211; Fano,  </strong> <strong>riprende GLI INCONTRI DI FORMAZIONE PER COPPIE E FAMIGLIE.</strong> In comunione  con la Chiesa italiana, intende proseguire nel dare una mano per “rinforzare i pilastri” della fede e dell’educazione cristiana nelle famiglie.</p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;">ULTIMA DOMENICA DEL MESE  </span></strong>(Ottobre 2011 &#8211; Marzo 2012)</p>
<p><strong><em>“OGGI  DEVO  FERMARMI  A  CASA TUA” </em></strong><strong>“Laboratori educativi”  </strong></p>
<table border="0" cellspacing="0" cellpadding="0">
<tbody>
<tr>
<td width="187" valign="top"><strong><em> </em></strong><strong><em>    Gesù viene </em></strong><strong><em> </em></strong><strong><em>   </em></strong><strong><em>   </em></strong><strong><em>a casa nostra…</em></strong></td>
<td width="133" valign="top"><strong><em> <a href="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2011/09/Famiglia_felice-defF2.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-4695" title="Famiglia_felice defF" src="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2011/09/Famiglia_felice-defF2-300x151.jpg" alt="" width="162" height="88" /></a></em></strong><strong><em> </em></strong></td>
<td width="182" valign="top"><strong><em> </em></strong><strong><em>  Cosa ci porta e  </em></strong><strong><em>  </em></strong><strong><em>  </em></strong><strong><em>cosa ci chiede?</em></strong></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong><em>PROGRAMMA 2011 &#8211; 2012</em></strong></span></p>
<ol>
<li><span style="text-decoration: underline;"><strong><em>30 OTT. 2011- Soldi e carriera: non bastano? </em></strong>Gesù in casa di Zaccheo</span></li>
<li><span style="text-decoration: underline;"><strong><em>27 NOV. 2011 -E quando il dolore bussa alla porta? </em></strong>Gesù in casa di Giairo</span></li>
<li><span style="text-decoration: underline;"><strong><em>30 DIC. 2011 -Festività:  con sballo o sobrietà? </em></strong>Gesù a casa… sua</span></li>
<li><span style="text-decoration: underline;"><strong><em>29 GEN. 2012 -Non ho tempo… è proprio vero?  </em></strong>Una giornata-tipo di Gesù</span></li>
<li><span style="text-decoration: underline;"><strong><em>26 FEB. 2012 -Cos’è che mi  “paralizza”? </em></strong>Gesù e il paralitico</span></li>
<li><strong><em>25 MAR. 2012 -Donne ai suoi piedi: perché? </em></strong>Gesù in casa del fariseo</li>
<li><strong><em>APRILE 2012  -I misteri della stanza superiore </em></strong>Gesù nel Cenacolo</li>
<li><strong><em>MAGGIO 2012  -Un pò di vino buono per gli sposi  </em></strong>Gesù alle nozze di Cana</li>
<li><strong><em>GIUGNO 2012- </em></strong><strong>Venite e riposatevi un pò… </strong>Gesù in…vacanza ?!</li>
</ol>
<ul>
<li>  <strong><span style="text-decoration: underline;">PROGRAMMA:</span></strong><strong>   </strong><strong>Ore 15.30:  </strong>Ascolto della Parola &#8211; Dialogo di  coppia e in gruppi</li>
<li><strong>Ore 18.30: S. MESSA</strong>  -<strong> 19.30: Cena:</strong> la casa offre un primo. Ognuno porta “qualcosa”…</li>
<li>E’ utile partecipare a tutti i momenti previsti &#8211; E’ necessario prenotarsi:  0721.823.175</li>
</ul>
<p style="text-align: center;"><strong><span style="text-decoration: underline;"> 21 &#8211; 22  APRILE 2012</span></strong><strong> </strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong> </strong><strong>ESERCIZI SPIRITUALI PER FAMIGLIE</strong></p>
<p style="text-align: center;"><em>“La Chiesa che si raduna nella casa” (S. Paolo)</em></p>
<p style="text-align: center;"><em>**********************************************************</em></p>
<ul>
<li style="text-align: center;"><span style="text-decoration: underline;"><strong>GESU A CASA DI ZACCHEO&#8230;</strong></span></li>
</ul>
<p style="text-align: center;"><span style="text-decoration: underline;"><strong><a href="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2011/09/GESù-E-ZACCHEO.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-4535" title="GESù E ZACCHEO" src="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2011/09/GESù-E-ZACCHEO-253x300.jpg" alt="" width="186" height="190" /></a></strong></span></p>
<p style="text-align: center;"><em><strong>OGGI DEVO FERMARMI A CASA TUA&#8230;</strong></em></p>
<ul>
<li><strong><span style="text-decoration: underline;">Luca 19, 1ss  </span></strong>Entrò nella città di Gerico e la stava attraversando, quand’ecco un uomo, di nome Zaccheo, <strong>capo dei pubblicani e ricco</strong>, <span style="text-decoration: underline;">cercava</span> di vedere chi era Gesù, ma non gli riusciva a causa della folla, perché era piccolo di statura. Allora corse avanti e, per riuscire a vederlo, salì su un sicomoro, perché doveva passare di là. Quando giunse sul luogo, Gesù alzò lo sguardo e gli disse: «<strong>Zaccheo, scendi subito, perché <span style="text-decoration: underline;">oggi</span> devo fermarmi a casa tua».</strong> Scese in fretta e lo accolse pieno di gioia. Vedendo ciò, tutti mormoravano: «È entrato in casa di un peccatore!». Ma Zaccheo, alzatosi, disse al Signore: «Ecco, Signore, io do la metà di ciò che possiedo ai poveri e, <strong>se ho rubato a qualcuno, restituisco</strong> quattro volte tanto». Gesù gli rispose: «<strong>Oggi per questa casa è venuta la salvezza</strong>, perché anch’egli è figlio di Abramo. Il Figlio dell’uomo infatti è venuto a <span style="text-decoration: underline;">cercare</span> e a salvare ciò che era perduto».</li>
</ul>
<p><strong><em><span style="text-decoration: underline;">PER RIFLETTERE…  </span></em></strong></p>
<p>Þ      <strong><em>Ognuno nella vita investe su qualcosa</em></strong><em>: e noi?&#8212; da grande voglio fare… Oggi noi vogliamo giocarci tutto… su che cosa? </em></p>
<p>Þ      <strong><em><span style="text-decoration: underline;">Nel costruire la casa della vita</span></em></strong><em>: <span style="text-decoration: underline;">Cosa è sabbia – cosa è Roccia</span>? Gesù e il suo regno, la comunità cristiana  che posto hanno? </em></p>
<p>Þ      <strong><em><span style="text-decoration: underline;">Su quali fondamenta</span></em></strong><em> (maturità umana, psicologica, spirituale, valori, progetti, mezzi economici…)  stiamo costruendo la nostra vita?</em></p>
<p>Þ      <strong><em><span style="text-decoration: underline;">ZACCHEO</span></em></strong><em><span style="text-decoration: underline;">:</span></em><em> ha fatto carriera: è capo. Ha fatto i soldi: è ricco – non basta?  Anche lui qualche limite…statura? …in ricerca di che? </em></p>
<p>Þ      <strong><em><span style="text-decoration: underline;">Chi cerca chi? </span></em></strong><em>Per incontrare Gesù, che fare?  Di<span style="text-decoration: underline;"> chi è l’iniziativa?</span>… non mi cercheresti se non mi avessi già incontrato (Agostino… ti cercavo fuori… tu eri dentro) Gesù si invita…Ospitalità feconda: Genera Vita…Cfr Abramo (Gen 18)– Elia (1re 17) – Emmaus… ridona coraggio </em></p>
<p>Þ      <strong><em><span style="text-decoration: underline;">Cristo Ospite “Scomodo</span></em></strong><em><span style="text-decoration: underline;">”:</span></em><em>  <strong><span style="text-decoration: underline;">Gesù cosa ha portato a Zaccheo?</span></strong> …e cosa ha gli ha chiesto? Quale risposta c’è stata: subito…In fretta – gioia…restituisco…dò ai poveri</em></p>
<p>Þ      <strong><em><span style="text-decoration: underline;">Un grande messaggio</span></em></strong><em>: Gesù ci sta cercando e vuole venire a casa nostra &#8211; c’è anche in noi uno sforzo per incontrare Gesù? </em></p>
<p>Þ      <strong><em><span style="text-decoration: underline;">Gesù è un ospite di passaggio</span></em></strong><em> (qualche circostanza, Natale, Pasqua, battesimi…)  oppure è…<span style="text-decoration: underline;">di casa in casa nostra?</span>  E ci condiziona le scelte concrete di vita?</em></p>
<p>Þ      <em> <strong><span style="text-decoration: underline;">“Oggi la salvezza è entrata in questa casa</span></strong> “Che senso ha? Cosa cambia? E’ successo un po’ anche a noi?</em></p>
<p><strong>SCARICA  IL FILE <a href="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2011/09/+-02-GESU-IN-CASA-DI-ZACCHEO-DEF.doc">+ 02 GESU IN CASA DI ZACCHEO DEF</a></strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong><em> </em></strong><strong><em> &#8211; </em>GESU&#8217; VIENE A CASA NOSTRA: cosa ci porta e cosa ci chiede? </strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong><a href="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2011/09/talita-kum-2.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-4447" title="talita kum 2" src="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2011/09/talita-kum-2.jpg" alt="" width="251" height="200" /></a></strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>Talità kum &#8211; Fanciulla alzati!</strong></p>
<p><strong><a href="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2011/09/FAMIGLIA-NUOVA-ULT.jpg"></a></strong></p>
<p><strong><em><span style="text-decoration: underline;">Parliamone insieme: </span></em></strong></p>
<ol>
<li><em>Come ti poni di fronte ai grandi interrogativi della vita ? Parlarne fa bene o è meglio non pensarci?                                     </em></li>
<li><em>I nostri figli, “dormono” o  sono “morti”? </em></li>
<li><em>Diamo loro da mangiare? A livello materiale (troppo?) a livello affettivo e spirituale?</em></li>
<li><em> Quali valori stiamo trasmettendo  loro?</em></li>
</ol>
<p>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</p>
<ul>
<li><span style="text-decoration: underline;"><strong> </strong><strong><em>- SE SAPESSI CHE E&#8217; L&#8217;ULTIMA VOLTA</em></strong></span></li>
</ul>
<p><strong><em>&#8230; </em></strong>ti guarderei mentre ti addormenti, ti rimboccherei le coperte più strettamente, e ringrazierei il Signore per la tua vita preziosa.        <strong><em>Se sapessi che è l&#8217;ultima volta </em></strong>ti accompagnerei fino alla porta quando esci; ti darei un bacio e un abbraccio, e ti chiamerei indietro per un altro ancora. <strong> <em>Se sapessi che è l&#8217;ultima volta </em></strong>spegnerei il televisore per udire la tua voce, per ricordarne il tono e l&#8217;accento. <strong>- <em>Se sapessi che è l&#8217;ultima volta </em>che stiamo insieme,</strong> vorrei regalarti ogni istante per renderti felice. <strong>- Se sapessi, o Signore, che questo è l&#8217;ultimo mio giorno </strong>distribuirei ogni mio avere <strong>per presentarmi a te ricco soltanto di amore.</strong></p>
<ul>
<li><strong><span style="text-decoration: underline;">Preghiera dei genitori: </span></strong>Donaci, Signore, gioie pure, dolori sopportabili, amore paziente,  lieta e forte concordia nel bene. Donaci un pane per la nostra famiglia, vita e virtù per educare i nostri figli. Nelle tue mani raccomandiamo i giorni che benigno concedi. Donaci di consolare e nobilitare con l&#8217;esempio e la parola quanti incontriamo sul nostro cammino. Insegnaci a espiare le nostre colpe ….  <em><strong>Liberaci dal male e consolaci con la tua pace.</strong></em></li>
<p><strong>﻿</strong></ul>
<p><strong>- LABORATORI EDUCATIVI: </strong><strong><span style="text-decoration: underline;">PROGRAMMA:</span></strong><strong> </strong></p>
<ul>
<li><strong>Ore 15.30: </strong>Ascolto della Parola – Preghiera personale &#8211;  Dialogo </li>
<li><strong>18.30: S.MESSA  CON TESTIMONIANZE </strong></li>
<li>-<strong> 19.30: </strong>Cena in fraterna condivisione -  Si consiglia di partecipare a tutti i momenti previsti  </li>
</ul>
<p>scarica il file:<strong> </strong></p>
<p><strong><a href="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2011/09/+-01-TALITA-KUM.doc">+ 01 TALITA&#8217; KUM</a></strong></p>
<p><strong><a href="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2011/09/+-02-GESU-IN-CASA-DI-ZACCHEO-DEF1.doc">+ 02 GESU IN CASA DI ZACCHEO DEF</a></strong></p>
<p><strong><a href="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2011/09/+-03-FESTIVITà-SBALLO-O-SOBRIETà.doc">+ 03 FESTIVITà &#8211; SBALLO O SOBRIETà</a></strong></p>
<p><strong><a href="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2011/09/+-04-UNA-GIORNATA-DI-GESU.doc">+ 04 UNA GIORNATA DI GESU</a></strong></p>
<p>- Per Informazioni: <a href="mailto:d.alesiani@virgilio.it">d.alesiani@virgilio.it</a> -Tel. 0721-823.175</p>
<p>- <a href="http://www.sanbiagiofano.it/2011/09/oggi-devo-fermarmi-a-casa-tua/">http://www.sanbiagiofano.it/2011/09/oggi-devo-fermarmi-a-casa-tua/</a></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>SIGNORE DA CHI ANDREMO?</title>
		<link>http://www.sanbiagiofano.it/2011/06/signore-da-chi-andremo/</link>
		<comments>http://www.sanbiagiofano.it/2011/06/signore-da-chi-andremo/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 01 Jun 2011 06:01:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Don Vincenzo Alesiani</dc:creator>
				<category><![CDATA[EDUCARCI PER EDUCARE]]></category>
		<category><![CDATA[giovani]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.sanbiagiofano.it/?p=2406</guid>
		<description><![CDATA[-  IN ASCOLTO DEL  CONGRESSO EUCARISTICO DI ANCONA
  
<img title="cen eucarestia logo" src="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2011/06/cen-eucarestia-logo-300x300.jpg" alt="" width="227" height="203" />
 
&#8220;BRICIOLE DI PANE BUONO&#8221; 
  DAL CONGRESSO EUCARISTICO DI ANCONA
 
 
EUCARISTIA

<img class="size-medium wp-image-4141 aligncenter" title="buon_samaritano3" src="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2011/06/buon_samaritano3-240x300.jpg" alt="" width="240" height="300" />
PRESENZA DI  MISERICORDIA&#8230; <a href="http://www.sanbiagiofano.it/2011/06/signore-da-chi-andremo/" class="read_more">---></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;"><strong>-  IN ASCOLTO DEL  CONGRESSO EUCARISTICO DI ANCONA</strong></p>
<p><strong> </strong><strong><span style="font-size: x-large;"><span style="font-size: small;"> </span></span></strong></p>
<div style="text-align: center; color: #c86e36; font-size: 24px;"><strong><span style="font-size: x-large;"><span style="font-size: small;"><img title="cen eucarestia logo" src="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2011/06/cen-eucarestia-logo-300x300.jpg" alt="" width="227" height="203" /><span id="more-2406"></span></span></span></strong></div>
<div style="text-align: center; color: #c86e36; font-size: 24px;"><strong><span style="font-size: x-large;"><span style="font-size: small;"><strong> </strong></span></span></strong></div>
<p class="MsoNormal" style="text-align: center;"><span style="text-decoration: underline;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; font-size: 13.5pt;"><strong>&#8220;BRICIOLE DI PANE BUONO&#8221; </strong></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: center;"><em><span style="font-family: 'Comic Sans MS'; font-size: 13.5pt;"> </span></em><em><span style="font-family: 'Comic Sans MS'; font-size: 13.5pt;"> </span><span style="font-family: 'Comic Sans MS'; font-size: 13.5pt;">DAL CONGRESSO EUCARISTICO DI ANCONA</span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: left; margin: 0cm 0cm 0pt; color: #c15d3e; font-size: 18px;"><span style="text-decoration: underline;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; font-size: 13.5pt;"> </span></span></p>
<p style="text-align: center; color: #ca7634; font-size: 18px;"><strong> </strong></p>
<p style="text-align: center; color: #ca7634; font-size: 18px;"><strong>EUCARISTIA</strong></p>
<p style="text-align: center; color: #ca7634; font-size: 18px;"><strong><a href="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2011/06/EUCARISTIA-A.jpg"></a></strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong><a href="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2011/06/buon_samaritano3.jpg"><img class="size-medium wp-image-4141 aligncenter" title="buon_samaritano3" src="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2011/06/buon_samaritano3-240x300.jpg" alt="" width="240" height="300" /></a></strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>PRESENZA DI  MISERICORDIA </strong><strong>NEL TEMPO  DELLA FRAGILITÁ</strong></p>
<p style="text-align: center;"><em><strong>“Il mondo dell’umana sofferenza invoca  un altro mondo, </strong></em></p>
<p style="text-align: center;"><em><strong>quello dell’amore umano”  G. Paolo II</strong></em></p>
<p style="text-align: center;"><strong><em> </em></strong></p>
<ul>
<li><strong><em> Al termine del Congresso eucaristico </em></strong><em>metto a disposizione degli amici questo bel pensiero tratto dal MATTUTINO  di Ravasi in Avvenire&#8230; augurandoci a vicenda di non RISPARMIARCI NELL&#8217;AMARE E NEL FAR  AMARE  LA SANTA EUCARISTIA&#8230;</em></li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<ul>
<li>
<div style="text-align: left;"><span style="text-decoration: underline;"><strong><em style="color: #9cd02e; font-size: 18px;">E’ FUGGITA CON UN ALTRO&#8230;</em></strong></span></div>
</li>
</ul>
<p><strong><em> </em></strong><strong><em>L’amata fuggì con un altro. Nei boschi si nascose. Lui strappò l’intero bosco, ma non la trovò. Lui arò l’intero bosco, ma non la trovò. Seminò l’intero bosco, trasformò in pane il grano e da una quercia caduta intagliò una nave. E partì di sera, nel profondo mare. Tra pesanti rocce e onde grevi lui errò a lungo per dimenticare. Ma nel chiar di luna e delle stelle, il bosco risorgeva e le verdi foglie ricoprivano la nave e le vele. </em></strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong><em><a href="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2011/06/AMORE-5_PARADISO.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-4154" title="AMORE 5_PARADISO" src="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2011/06/AMORE-5_PARADISO-300x149.jpg" alt="" width="300" height="149" /></a></em></strong></p>
<p><strong>E’ domenica</strong> e forse riusciamo a creare un’oasi di quiete per ascoltare la voce di un poeta. E’ ignoto ai più, solo lo scorso anno è stato tradotto nella nostra lingua  (Orfeo rinasce nell’amore, ed. Graphe.it): si chiama Grigore Vieru ed è morto due anni fa. Incarnava la più intensa anima della lingua romena, anche se egli era della Repubblica Moldova.  Ho scelto e adattato un suo canto sul tradimento e sulla sofferenza invincibile che esso genera. Ecco, spegnendo la televisione, ignorando il baccano della via, seguiamo insieme questo canto d’amore e di dolore. Quando si è lasciati dalla persona amata, c’è chi spazza via dalla casa tutti i ricordi dell’altro, cerca di crearsi una nuova esistenza, tenta di fuggire lontano, in viaggi esotici che facciano dimenticare. E invece quei ricordi ritornano sempre a vivere, si ramificano come una foresta dai rami smisurati che ti raggiungono e ti coprono anche laggiù in quel mondo remoto in cui ti sei rifugiato. <strong>Anche qui brilla la grandezza, sia pur tragica, dell’amore.</strong> Eppure è meglio soffrire, lottare, sperare e vivere che non provare mai un sussulto, un fremito, una passione per un  grande amore o un ideale alto. Forse è vera quella massima del seicento francese: <strong>“<span style="text-decoration: underline;">Quando non si ama troppo, non si ama abbastanza”, perché nell’amore vero non c’è la parola “RISPARMIARSI”.</span></strong></p>
<p><strong>°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°</strong></p>
<ul>
<li><span style="text-decoration: underline;"><strong>“Non riduciamo la domenica a consumismo” &#8211; </strong></span>Dall’omelia del card. Ennio Antonelli</li>
</ul>
<ol>
<li><strong>La domenica è “il giorno privilegiato della famiglia</strong>”: per questo “non bisogna rassegnarsi a lasciarlo ridurre a week end, fine settimana consumista ed individualista, disgregazione delle comunità e delle famiglie”.</li>
<li><strong>La domenica è la pasqua settimanale,</strong> il giorno del Signore e della Chiesa, il giorno della festa e della carità. Per questo è anche il giorno privilegiato della famiglia, e per i coniugi cristiani <strong>partecipare bene e possibilmente insieme alla Messa significa alimentare l’amore reciproco, la carità coniugale.</strong></li>
<li><strong>La partecipazione assidua alla Messa della domenica </strong>è il sostegno necessario e insostituibile della famiglia cristiana. Intorno a questo incontro settimanale col Signore nell’assemblea liturgica, <strong>la famiglia si costruisce come piccola chiesa missionaria e cellula vitale della società”.</strong></li>
</ol>
<ul>
<li> <span style="text-decoration: underline;"><strong>L’Eucaristia diventa luce per la città  &#8211; </strong></span><strong><span style="text-decoration: underline;">Mons. Brambilla</span>: </strong> il compito dei cristiani nella città:</li>
</ul>
<ol>
<li><strong>“ Certo la nostra epoca porta con sé un’insidia sottile</strong>, che fa deperire lo spirito e lo rende vacuo ed indifferente. E’ questa indifferenza soddisfatta che genera un assottigliamento spirituale e rende la città una landa di ululati solitari… La Chiesa e il cristiano sono segni di vita eterna quando diventano<strong> luoghi della carità</strong>. Gesù nell’eucaristia domenicale è colui che sta in mezzo a noi come uno che serve. La domenica è allora il giorno della carità.</li>
<li><strong>La carità per il cristiano è ad un tempo facile e insidiosa</strong>. Facile perché è un segno in cui riconosce e può esprimere la sua propensione alla solidarietà. Carità e solidarietà sembrano equivalersi. Ma non è semplicemente così. I cristiani debbono vigilare perché il loro compito non si esaurisca rispondendo al bisogno, ma incontrando il bisognoso, o meglio, facendo scoprire il desiderio di un bisogno più grande.</li>
<li>Infine, la chiesa e il cristiano sono <span style="text-decoration: underline;">testimoni di vita eterna se costruiscono la città nella giustizia e nella speranza</span>. La cura per i buoni rapporti di prossimità è l’atmosfera di cui vive la giustizia.</li>
<p><em>﻿</em></ol>
<ul>
<li><em><strong>IN QUESTO ULTIMO GIORNO DEL CONGRESSO IN ATTESA DI QUANTO CI DIRA&#8217; IL PAPA&#8230; MEDITIAMO SU UNA NOTA PAGINA DI S. AGOSTINO&#8230;E PREGHIAMO PER I NOSTRI PASTORI&#8230;</strong></em></li>
<p><strong>﻿</strong></p>
<li><strong><span style="text-decoration: underline;"><span style="color: #ff0000;">Pastori siamo, ma prima cristiani </span></span></strong><span style="color: #800000;"><strong>Ogni nostra speranza è posta in Cristo.</strong> È lui tutta la nostra salvezza e la vera gloria. È una verità, questa, ovvia e familiare a voi che vi trovate nel gregge di colui che porge ascolto alla voce di Israele e lo pasce. Ma <strong>poiché vi sono dei pastori che bramano sentirsi chiamare pastori</strong>, ma non vogliono compiere i doveri dei pastori, esaminiamo che cosa venga detto loro dal profeta. <span style="text-decoration: underline;">Voi ascoltatelo con attenzione, noi lo sentiremo con timore.</span><br />
«Mi fu rivolta questa parola del Signore: Figlio dell&#8217;uomo, profetizza contro i pastori di Israele, predici e riferisci ai pastori d&#8217;Israele» (Ez 34,1-2) Abbiamo ascoltato or ora la lettura di questo brano, quindi abbiamo deciso di discorrerne un poco con voi. Dio stesso ci aiuterà a dire cose vere, anche se non diciamo cose nostre. Se dicessimo infatti cose nostre saremmo pastori che pascono se stessi, non il gregge; se invece diciamo cose che vengono da lui, egli stesso vi pascerà, servendosi di chiunque.<br />
«Questo dice il Signore Dio: Guai ai pastori di Israele che pascono se stessi! I pastori non dovrebbero forse pascere il gregge?» (Ez 34,2), cioè i pastori non devono pascere se stessi, ma il gregge. Questo è il primo capo di accusa contro tali pastori: essi pascono se stessi e non il gregge. Chi sono coloro che pascono se stessi? Quelli di cui l&#8217;Apostolo dice: «Tutti infatti cercano i propri interessi, non quelli di Gesù Cristo» (Fil 2,21).<br />
<strong>Ora noi che il Signore, per bontà sua e non per nostro merito, ha posto in questo ufficio </strong>— d<span style="text-decoration: underline;">i cui dobbiamo rendere conto, e che conto! —</span> dobbiamo distinguere molto bene due cose: la prima cioè che siamo <span style="text-decoration: underline;">cristiani</span>, <span style="text-decoration: underline;">la seconda che siamo posti a capo. Il fatto di essere cristiani riguarda noi stessi; l&#8217;essere posti a capo invece riguarda voi. </span>Per il fatto di essere cristiani dobbiamo badare alla nostra utilità, in quanto siamo messi a capo dobbiamo preoccuparci della vostra salvezza.<br />
<span style="text-decoration: underline;">Forse molti semplici cristiani giungono a Dio percorrendo una via più facile della nostra </span>e camminando tanto più speditamente, quanto minore è il peso di responsabilità che portano sulle spalle. Noi invece dovremo rendere conto a Dio prima di tutto della nostra vita, come cristiani, ma poi <span style="text-decoration: underline;">dovremo rispondere in modo particolare dell&#8217;esercizio del nostro ministero</span>, <span style="text-decoration: underline;">come pastori.</span><strong>******************************************************</strong><strong><span style="text-decoration: underline;"> </span></strong>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<ul>
<li><strong><span style="text-decoration: underline;">DALL’ OMELIA DI MONS. MICHELE PENNISI</span></strong><strong> :</strong></li>
</ul>
<p>Gesù nell’Eucaristia non si accontenta di darci delle cose sante, ma tutto se stesso come cibo e ci invita a nutrirci del suo corpo e del suo sangue. <strong>L’Eucaristia realizza una profondissima relazione personale </strong>e un’intima comunione fra noi e Gesù come quella tra noi e il cibo che mangiamo, perché questo diventa carne della nostra carne e sangue del nostro sangue. <strong>L’Eucaristia ci insegna ad abbattere le barriere</strong>: ci dà la forza per difendere la vita di ogni persona, per vincere la spirale della violenza mediante il perdono e il sacrificio di se stessi, per rompere le catene dell’accaparramento dei beni promuovendo condivisione e solidarietà. <strong>L’Eucaristia, che crea un circuito d’amore</strong> che ci sprona a vivere nella città dell’uomo come persone concordi, libere, coraggiose, che vogliono vivere la cittadinanza come “palestra di carità”. <strong>L’Eucaristia è forza che plasma la comunità</strong> e ne accresce il potenziale d’amore: la rende una casa accogliente per tutti, <strong>la fontana del villaggio</strong> che offre a tutti la sua acqua sorgiva, come amava dire il beato Papa Giovanni XXIII. E’ necessario riscoprire la ricchezza dell’Eucaristia non solo per la rigenerazione delle nostre comunità cristiane ma <strong>per la rigenerazione della “città dell’uomo”.</strong></p>
<ul>
<li><strong>L’EUCARISTIA NON CONOSCE ESCLUSIONI </strong><span style="text-decoration: underline;">Mons. Giancarlo Perego</span>:</li>
</ul>
<p><strong>“La città è in crisi, è mobile, precaria e debole, ha fame di alcuni beni, è sempre più povera</strong>; ma, soprattutto, <span style="text-decoration: underline;">soffre di solitudine, di separazioni, di divisioni, è vittima dell’individualismo, di cadute di responsabilità</span>: passare dalla città alla cittadinanza, significa progettare la vita della città, costruire relazioni, educare alla responsabilità  sociale e politica, cogliere i segni e i gesti di dono, cercare il dialogo, tessere reti. <strong>L’Eucaristia aiuta a non escludere, a guardare a tutti e a ciascuno, a costruire universalità, cattolicità”.</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong><img title="eucaristia_01" src="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2011/06/eucaristia_01.jpg" alt="" width="179" height="207" /></strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong><em>&#8230;fare un po’ di silenzio per provare a riempirlo dell’amore di Dio</em></strong></p>
<ul>
<li> <strong>L’EUCARISTIA E IL NOSTRO TEMPO &#8211; </strong><strong>Il vero realismo</strong></li>
</ul>
<p>……Ancona, con forza, oggi ci ripete che l’Eucaristia è vita. Vera vita. E ci racconta come essa si declini quotidianamente nei giorni dell’uomo, nel suo agire nel suo divenire, nel lavoro e nello studio, nel tempo libero, nel gioire e nel soffrire. Non “altro” da noi , ma tutt’uno con il nostro destino di figli di Dio. Un messaggio che, per i credenti, è il centro, il tutto a cui tendere, aspirare, la chiave che trasforma l’esistere in vivere. Ma un messaggio che, forse, anche chi si sente lontano dovrebbe provare ad ascoltare. <strong>Messaggio che ci parla della  “lentezza” di Dio,</strong> della sua pazienza infinita per questi suoi figli perennemente irrequieti, del suo rispetto per loro. Ci attende, da sempre, e per sempre è pronto ad aspettarci. <strong>Perché Dio non ha fretta</strong>, non ci incalza, non offende la nostra libertà. Ci ama e basta. Questo ci dice l’Eucaristia, presenza concreta di questo amore infinito. E allora varrebbe davvero la pena, per tutti, <strong>di fare un po’ di silenzio per provare a riempirlo dell’amore di Dio</strong>. Lasciare per una volta, fuori dalla porta il frastuono e le affannate rincorse, e fare nostra la sua lentezza, la sua pazienza. <strong>Fermarsi.</strong> Tornare a pensare. Capiremmo, allora, che quella “nostalgia di Dio” che, come ha detto Papa Ratzinger, attraversa il mondo contemporaneo, è nostalgia vera di cose concrete, di un lavoro fatto per l’uomo e non viceversa, di un gesto d’affetto per quegli amici che non riusciamo più neppure ad incontrare, <strong>di una carezza ai nostri genitori ormai anziani, di momenti in cui non ci si senta più soli.</strong></p>
<ul>
<li><span style="text-decoration: underline;"><strong>Eucaristia, pane del cammino, </strong><strong>fonte e culmine della vita consacrata </strong>+</span><span style="text-decoration: underline;"> Bruno Forte</span></li>
</ul>
<p><strong>“Da oltre mezzo secolo, ogni giorno, da quel 2 novembre 1946 in cui celebrai la mia prima Messa nella cripta di San Leonardo nella cattedrale del Wawel a Cracovia, <span style="text-decoration: underline;">i miei occhi si sono raccolti sull&#8217;ostia e sul calice </span>in cui il tempo e lo spazio si sono in qualche modo ‘contratti’ e il dramma del Golgota si è ripresentato al vivo, svelando la sua misteriosa ‘contemporaneità’. <span style="text-decoration: underline;">Ogni giorno la mia fede </span>ha potuto riconoscere nel pane e nel vino consacrati il divino Viandante che un giorno si mise a fianco dei <span style="text-decoration: underline;">due discepoli di Emmaus per aprire loro gli occhi alla luce e il cuore alla speranza” (<em>Ecclesia de Eucharistia</em>, n. 59).</span></strong></p>
<ol>
<li><em><span style="text-decoration: underline;">Queste parole, nutrite da una fede innamorata</span>, sono la testimonianza personalissima che il beato Giovanni Paolo II volle consegnare a uno dei Suoi ultimi testi (l’Enciclica è del 2003): <span style="text-decoration: underline;">esse ci indicano come e dove egli abbia imparato a usare i suoi occhi </span>per vedere l’invisibile,</em></li>
<li><em> <span style="text-decoration: underline;">a far battere il suo cuore </span>all’unisono con quello dell’amore divino,</em></li>
<li><span style="text-decoration: underline;"><em> a fare della sua bocca veicolo di verità, </em></span></li>
<li><em>a <span style="text-decoration: underline;"><em> usare le sue mani per compiere opere di pace e </em></span></em></li>
<li><span style="text-decoration: underline;">muovere i suoi piedi </span>per portare dovunque la buona notizia, fino agli estremi confini della terra.</li>
<li><em> In queste poche parole, la celebrazione eucaristica è insomma <span style="text-decoration: underline;">presentata come la fonte e il culmine dell’intera esistenza di un uomo totalmente consacrato a Dio, capace di fare della sua stessa vita la liturgia di una continua consacrazione del mondo all’Eterno e alla Sua bellezza.</span></em></li>
</ol>
<p>&nbsp;</p>
<ul>
<li><span style="text-decoration: underline;"><strong>Tettamanzi: accettare la sfida d’incontrare l’uomo fragile</strong></span></li>
</ul>
<ol>
<li> “… <strong>non sono soltanto i malati a sperimentare non poche volte la solitudine, l’indifferenza  e l’estraneità,</strong> ma anche i medici, gli operatori sanitari e i pastori d’anime che non si rassegnano agli attuali imperativi dell’efficienza biotecnologia, della produttività aziendale, della impermeabilità dei rapporti tra chi cura e chi viene curato e della marginalizzazione della dimensione spirituale della vita del sofferente”.</li>
<li><strong>“…non siamo soli nel soffrire e nel lenire le sofferenze, </strong>nel chiedere aiuto e nel prestare soccorso, nel cercare un senso per la nostra malattia e la fine dei nostri giorni e nell’offrire una compagnia a chi  non riesce a scoprire il volto autentico della vita e della morte”.</li>
<li> <strong>L’Eucaristia è l’antidoto potente contro la solitudine dell’uomo in cammino,</strong> dell’uomo stanco e deluso, dell’uomo che cerca un compagno di viaggio quando scendono le tenebre e si fa sera”.</li>
<li><strong>In quanto figli “reali” di Dio,</strong> in forza della “reale” presenza di Gesù Cristo nel suo corpo che è la Chiesa, anima dell’intera umanità, possiamo sentirci ed essere realmente<span style="text-decoration: underline;"> fratelli di ogni uomo che incontriamo nel cammino della vita e che cerca insieme a noi conforto, aiuto e speranza”.</span></li>
</ol>
<ul>
<li><strong><span style="text-decoration: underline;">COME IL BUON SAMARITANO&#8230;</span></strong></li>
</ul>
<p><strong>A- MANDATO DI GESÙ ALLA CHIESA</strong> (Lc. 9, 2)  Predicate il vangelo, curate i malati (Mt. 9, 36 – 38)</p>
<p><strong>B- IL BUON SAMARITANO: 6 “impronte”</strong></p>
<ol style="text-align: left;">
<li>CONSAPEVOLEZZA: “lo vide”</li>
<li>COMPASSIONE:  “ne ebbe compassione”</li>
<li>VICINANZA: “gli si fece vicino”</li>
<li>CURA : “gli fasciò le ferite versandovi olio e vino”</li>
<li>ACCOMPAGNAMENTO:  “poi lo portò a una locanda”</li>
<li>COLLABORAZIONE:  “abbi cura di lui…”</li>
</ol>
<p style="text-align: left;"><em><span style="text-decoration: underline;">VEDERE CRISTO NEL MALATO.  ESSERE CRISTO PER IL MALATO</span></em></p>
<ul>
<li>
<div style="text-align: left;"><strong> </strong><strong><span style="text-decoration: underline;">2. ASPETTO PERSONALE</span></strong></div>
</li>
</ul>
<ol>
<li><strong>- scoprire e integrare il proprio “guaritore ferito”. </strong>ognuno è portatore di ferite e limiti, sperimentati a livello: fisico – psicologico – mentale –sociale -spirituale</li>
<li><strong>- ognuno è anche portatore di risorse e potenzialità</strong>, presenti in ognuno dei suddetti livelli.</li>
<li>- <strong>il contatto con la parte “ferita</strong>” rende consapevole della propria umanità, vulnerabilità, impotenza. questa consapevolezza mantiene umili, saggi e aperti agli altri.</li>
</ol>
<p><strong> </strong></p>
<ul>
<li><strong>LA PROPRIA FERITA E IL POTERE DI GUARIGIONE</strong></li>
</ul>
<ol>
<li>- il contatto con la parte “guaritrice” porta alla luce la propria capacità di reagire, lottare ed amare attivando le risorse del corpo, della mente, del cuore e dello spirito.</li>
<li><strong><span style="text-decoration: underline;">In ogni malato abita un medico, in ogni aiutante </span></strong>(medico, infermiere, cappellano, volontario) <strong><span style="text-decoration: underline;">abita un malato</span></strong></li>
</ol>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;"> </span></strong></p>
<ul>
<li><strong><span style="text-decoration: underline;">LA COMUNICAZIONE SANANTE RICHIEDE: </span></strong>accogliere, ascoltare e comprendere le “ferite” dell’altro. individuare, affermare e mobilitare le “risorse” dell’altro, per metterle a servizio della salute e della speranza.</li>
<li> <strong><span style="text-decoration: underline;">ASPETTO ECCLESIALE : </span></strong><strong>QUATTRO MINISTERI TRADIZIONALI NELLA CHIESA</strong></li>
</ul>
<ol>
<li>liturgia (preghiera / sacramenti)</li>
<li>kerygma (evangelizzazione / testimonianza)</li>
<li>diakonia (servizio della carità umanizzazione)</li>
<li>koinonia (promozione della comunità / comunione)</li>
</ol>
<ul>
<li><strong> </strong><strong> ASPETTO PASTORALE: 4 VERBI DELLA MISERICORDIA:</strong></li>
</ul>
<ol>
<li><strong>che cosa posso fare per il malato</strong></li>
<li><strong>che cosa posso comunicare al malato</strong></li>
<li><strong>che cosa posso essere per il malato</strong></li>
<li><strong>che cosa posso imparare dal malato</strong></li>
</ol>
<p><strong> </strong><strong>1-PRESENZA </strong><strong>(ESSERE) </strong>rendersi prossimo a chi soffre</p>
<p><strong>2. DIALOGO </strong><strong>(COMUNICARE) </strong>addentrarsi nel suo mondo<strong> </strong></p>
<p><strong>3. APPRENDIMENTO </strong><strong>(IMPARARE) </strong>scoprire le sue preoccupazioni, bisogni e risorse</p>
<p><strong>4. AGIRE </strong><strong>(FARE) </strong>offerta di aiuto concreto, alla luce delle valutazioni precedenti-raccontarsi come cura di sé</p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>SAPER ASCOLTARE </strong></span><em>“il vangelo della misericordia si trasmette quando si purifica il linguaggio sulla sofferenza e si è disposti ad accompagnare il venerdì santo di chi è nel dolore, senza correre ad annunciare prematuramente la risurrezione. i simboli di speranza sono quelli che sanno accompagnare il sofferente nell’oscurità della notte, accettando i propri limiti e la propria povertà, fiduciosi che la propria presenza è segno di amore”</em> (n. 40).</p>
<p><strong>….LA RELAZIONE SI SVILUPPA ALL’INSEGNA DEL RISPETTO: </strong>…accoglie gli sfoghi e le amarezze senza giudicare, senza minimizzare né banalizzare i sentimenti. Egli sa che il suo compito non è di risolvere i problemi degli altri, ma di farsi compagno del cammino” (n. 37)</p>
<p style="text-align: center;"><strong>CIO&#8217; CHE IMPORTA NON SONO LE FERITE CAUSATE DALLA VITA </strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>MA CIO&#8217; CHE SI FA CON LE FERITE DELLA VITA.</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>(Edgar Jackson)</strong><strong><em> </em></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: center; margin: 0cm 0cm 0pt; color: #c15d3e; font-size: 18px;"><span style="text-decoration: underline;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; font-size: 13.5pt;"> <img title="corpus-domini1" src="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2011/06/corpus-domini1-300x237.jpg" alt="" width="300" height="237" /></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: left; margin: 0cm 0cm 0pt; color: #c15d3e; font-size: 18px;"><span style="text-decoration: underline;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; font-size: 13.5pt;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: center; margin: 0cm 0cm 0pt; color: #c15d3e; font-size: 18px;"><span style="text-decoration: underline;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; font-size: 13.5pt;">IN SINTESI:  EUCARISTIA </span></span><strong> </strong><strong>Farmaco di Immortalità: </strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: center; margin: 0cm 0cm 0pt; color: #c15d3e; font-size: 18px;"><strong>Chi mangia di questo pane…vivrà in eterno <em> </em></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: center; margin: 0cm 0cm 0pt; color: #c15d3e; font-size: 18px;"><strong><em> </em></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: left; margin: 0cm 0cm 0pt; color: #c15d3e; font-size: 18px;"><strong><em>Forza nelle prove.</em></strong><em> L’esperienza della fragilità umana si manifesta in tanti modi e in tutte le età, ed è essa stessa, una “scuola” da cui imparare. Non possono mancare nelle proposte formative la contemplazione della croce di Gesù, il confronto con le domande suscitate dalla sofferenza, così da costruire un vero e proprio cammino di educazione alla speranza.</em></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: left; margin: 0cm 0cm 0pt; color: #c15d3e; font-size: 18px;"><span style="text-decoration: underline;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; font-size: 13.5pt;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: left; margin: 0cm 0cm 0pt; color: #c15d3e; font-size: 18px;"><span style="text-decoration: underline;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; font-size: 13.5pt;">***********************************************************************</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: left; margin: 0cm 0cm 0pt; color: #c15d3e; font-size: 18px;"><span style="text-decoration: underline;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; font-size: 13.5pt;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: left; margin: 0cm 0cm 0pt; color: #c15d3e; font-size: 18px;"><span style="text-decoration: underline;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; font-size: 13.5pt;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: left; margin: 0cm 0cm 0pt; color: #c15d3e; font-size: 18px;"><span style="text-decoration: underline;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; font-size: 13.5pt;"> </span></span><span style="text-decoration: underline;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; font-size: 13.5pt;"> </span></span><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; font-size: 13.5pt;"><span style="text-decoration: underline;"><strong><span style="font-family: Times New Roman; color: #000000; font-size: small;">OMELIA di Mons. Bertello </span></strong></span></span><span style="font-family: Times New Roman; color: #000000; font-size: small;">Carissimi amici, è sufficiente che pure noi mettiamo nelle mani del Signore quel poco che abbiamo perché il miracolo continui.<strong> ll criterio ultimo, in base al quale sarà comprovata l`autenticità delle nostre celebrazioni eucaristiche rimane sempre l’amore. </strong>Mangiando il pane eucaristico, dovremmo realizzare quel <span style="text-decoration: underline;">progetto<span style="mso-spacerun: yes;"> </span>di fraternità umana che dall’altare <span style="mso-spacerun: yes;"> </span>si espande al cuore dei fedeli e invade di carità le vie della città dell`uomo portando gioia dove c’è dolore. conforto dove c’è disperazione. aiuto dove e’è necessità. cura dove c`e abbandono. presenza dove c`e solitudine. </span></span><span style="font-size: small;"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman;"><span style="mso-spacerun: yes;"> </span>Diceva San Giovanni Crisostomo: <strong>“A Dio non occorrono calici d`oro ma anime d`oro&#8221;</strong>. E` alla luce di queste riflessioni che possiamo affrontare il tema della prima giornata dedicata a <strong>&#8220;Eucaristia per l’affettività&#8221;.</strong> <span style="text-decoration: underline;">E’ un invito a portare il pane dell’Eucaristia sulle vie e i percorsi della nostra vita quotidiana e a far irrompere nella nostra vita personale, nelle nostre famiglie e nelle nostre comunità <strong>la spiritualità dell`amore eucaristico, di cui l’affettività è un aspetto importante</strong>. </span></span></span></span></p>
<div style="mso-element: footnote;">
<ul>
<li><strong><span style="text-decoration: underline;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; font-size: 13.5pt;"> </span><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><em style="mso-bidi-font-style: normal;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">EUCARISTIA, PASSIONE DI DIO PER L&#8217;UOMO &#8211; </span></span></em></strong></span></strong><span style="text-decoration: underline;"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><em style="mso-bidi-font-style: normal;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">Eucaristia per l’affettività </span></span></em></strong></span><span style="text-decoration: underline;"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><em style="mso-bidi-font-style: normal;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">(</span></span></em></strong></span><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="line-height: 115%; font-family: 'Bookman Old Style'; font-size: 11pt; mso-bidi-font-family: Arial;"><em style="mso-bidi-font-style: normal;">Domenico Simeone</em></span></strong><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="line-height: 115%; font-family: 'Bookman Old Style'; font-size: 11pt; mso-bidi-font-family: Arial;"><em style="mso-bidi-font-style: normal;">)</em></span></strong></li>
</ul>
</div>
<p style="mso-element: footnote-list;">&nbsp;</p>
<p style="mso-element: footnote-list;"><a href="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2011/06/corpus-domini1.jpg"></a></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; line-height: 115%; margin: 0cm 0cm 0pt;"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="line-height: 115%; font-family: 'Bookman Old Style'; font-size: 11pt;">1. Affetti senza legami, legami senza affetti </span></strong><span style="line-height: 115%; font-family: 'Bookman Old Style'; font-size: 11pt;"><span style="mso-tab-count: 1;"> </span>Nella società attuale, la separazione tra passione e ragione, tra affetto e norma riduce a pura emotività l’esperienza affettiva, tutta interna al soggetto.(…) L’uomo nel campo affettivo tende sempre di più <em style="mso-bidi-font-style: normal;"><span style="text-decoration: underline;">a diventare “ciò che sente”, con una separazione tra mente e corpo </span></em></span><span style="line-height: 115%; font-family: 'Bookman Old Style'; font-size: 11pt; mso-bidi-font-family: Arial;"><strong>Tale contesto culturale incide anche sul modo con cui i giovani vivono le relazioni d’amore. </strong></span><span style="line-height: 115%; font-family: 'Bookman Old Style'; font-size: 11pt; font-weight: normal; mso-bidi-font-weight: bold; mso-bidi-font-family: Arial;"><span style="text-decoration: underline;">Vi è la tendenza a costruire relazioni di coppia di tipo <em style="mso-bidi-font-style: normal;">“intimistico” </em>in cui prevale la ricerca di un rapporto “caldo” sul piano emotivo-affettivo che non implica necessariamente un impegno per il futuro.</span></span><span style="line-height: 115%; font-family: 'Bookman Old Style'; font-size: 11pt; mso-bidi-font-family: Arial;"><strong> </strong></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; line-height: 115%; margin: 0cm -3.1pt 0pt 0cm;"><span style="line-height: 115%; font-family: 'Bookman Old Style'; font-size: 11pt; mso-bidi-font-family: Arial;"><strong> </strong></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; line-height: 115%; margin: 0cm -3.1pt 0pt 0cm;"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="line-height: 115%; font-family: 'Bookman Old Style'; font-size: 11pt; mso-bidi-font-family: Arial;">2. “legami senza conseguenze” </span></strong><span style="line-height: 115%; font-family: 'Bookman Old Style'; font-size: 11pt; mso-bidi-font-family: Arial;">Sembrano prevalere quelli che Bauman ha chiamato <strong style="mso-bidi-font-weight: normal;">“legami senza conseguenze”</strong> (Bauman, 2001). Ne sono un esempio emblematico le relazioni che abitano la rete virtuale. Negli spazi del web i legami appaiono spesso fragili ed effimeri. Si costruiscono così comunità che evitano accuratamente di tessere <span style="text-decoration: underline;">reti di responsabilità che comportino impegni a lungo termine</span>. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; line-height: 115%; margin: 0cm -3.1pt 0pt 0cm;"><span style="line-height: 115%; font-family: 'Bookman Old Style'; font-size: 11pt; mso-bidi-font-family: Arial;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; line-height: 115%; margin: 0cm 0cm 0pt;"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="line-height: 115%; font-family: 'Bookman Old Style'; font-size: 11pt;">3. Il dono in famiglia</span></strong></p>
<p class="MsoBodyTextIndent3" style="line-height: 115%; text-indent: 1cm; margin: 0cm -3.1pt 6pt 0cm;"><span style="line-height: 115%; font-family: 'Bookman Old Style'; font-size: 11pt;"><a href="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2011/06/Famiglia_felice-defF.jpg"><img class="size-medium wp-image-4129 aligncenter" title="Famiglia_felice defF" src="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2011/06/Famiglia_felice-defF-300x151.jpg" alt="" width="301" height="192" /></a></span></p>
<p class="MsoBodyTextIndent3" style="text-align: justify; line-height: 115%; text-indent: 1cm; margin: 0cm -3.1pt 6pt 0cm;"><span style="line-height: 115%; font-family: 'Bookman Old Style'; font-size: 11pt;">Profondi mutamenti hanno investito anche la famiglia Il passaggio <span style="text-decoration: underline;">dalla famiglia normativa alla famiglia affettiva</span> ha favorito un rapido mutamento delle strategie di socializzazione e di educazione dei figli. …le radicali modificazioni che stanno contrassegnando i rapporti familiari hanno indotto nei coniugi e nei figli insicurezze e fragilità nuove. <span style="text-decoration: underline;">La generatività, che non può essere ridotta alla sola generatività biologica, è intesa come capacità di prendersi cura dell’altro, di tutto l’altro, anche della sua dimensione affettiva</span>. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; line-height: 115%; text-indent: 1cm; margin: 0cm 0cm 0pt;"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="line-height: 115%; font-family: 'Bookman Old Style'; font-size: 11pt;">4. Prendersi cura degli affetti feriti: il perdono </span></strong><span style="line-height: 115%; font-family: 'Bookman Old Style'; font-size: 11pt; mso-bidi-font-family: Arial;">Nelle relazioni di coppia e familiari molte sono le occasioni in cui si rischia di ferire l’altro…<span style="text-decoration: underline;">Il perdono non comporta l’elusione della verità, ma la sua esplicita ammissione e implica, di conseguenza, il ristabilimento della vera giustizia. </span>Ciò che lo contraddistingue è il rispetto per la persona che ha sbagliato e per il mistero che la connota. Nell’atto del perdono la giustizia del diritto è trascesa, senza essere annullata, dalla giustizia dell’amore. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; line-height: 115%; text-indent: 1cm; margin: 0cm -3.1pt 0pt 0cm;"><span style="line-height: 115%; font-family: 'Bookman Old Style'; font-size: 11pt; mso-bidi-font-family: Arial;"> </span><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="line-height: 115%; font-family: 'Bookman Old Style'; font-size: 11pt;">5. Lo sviluppo dell’affettività. </span></strong><span style="line-height: 115%; font-family: 'Bookman Old Style'; font-size: 11pt; mso-bidi-font-family: Arial;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; line-height: 115%; text-indent: 1cm; margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="line-height: 115%; font-family: 'Bookman Old Style'; font-size: 11pt; mso-bidi-font-family: Arial;">Da parte dei genitori c’è un iperinvestimento nei confronti<span style="mso-spacerun: yes;"> </span>dei figli… </span><span style="text-decoration: underline;"><span style="line-height: 115%; font-family: 'Bookman Old Style'; font-size: 11pt; mso-bidi-font-family: Arial;">Tale iperinvestimento si traduce, sotto l’aspetto emotivo affettivo e relazionale, <strong style="mso-bidi-font-weight: normal;">in atteggiamenti protettivi volti a preservare i figli da esperienze frustranti e dolorose</strong></span></span><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="line-height: 115%; font-family: 'Bookman Old Style'; font-size: 11pt; mso-bidi-font-family: Arial;">.</span></strong><span style="line-height: 115%; font-family: 'Bookman Old Style'; font-size: 11pt; mso-bidi-font-family: Arial;"> I genitori fanno ogni sforzo per eliminare il dolore e le frustrazioni connaturate ad ogni processo di crescita e di separazione. <strong style="mso-bidi-font-weight: normal;">Paradossalmente, così facendo, nel tentativo di avere figli felici, </strong><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;">crescono figli fragili, incapaci di far fronte alle difficoltà, insicuri rispetto alle proprie capacità. </strong></span><span style="text-decoration: underline;"><span style="line-height: 115%; font-family: 'Bookman Old Style'; font-size: 11pt; mso-bidi-font-family: Arial;">Se il genitore soddisfa ogni richiesta del figlio, se non lo aiuta ad affrontare progressivamente le frustrazioni che incontra nel processo di crescita lo priva dell’opportunità di sviluppare gli strumenti necessari per affrontare la vita. Ogni limite rappresenta anche una occasione di crescita. Aiutare i figli a cogliere il senso del limite significa anche aiutarli a sviluppare le proprie capacità. La frustrazione, se ragionevole e commisurata alle possibilità del bambino, lo stimola all’impiego delle proprie risorse e lo rende “competente”.<span style="mso-spacerun: yes;"> </span></span></span><span style="text-decoration: underline;"><span style="line-height: 115%; font-family: 'Bookman Old Style'; font-size: 11pt; mso-bidi-font-family: Arial;">Ciò che è davvero importante non è preservare i figli dalle frustrazioni, ma offrire loro la possibilità di affrontare e superare le difficoltà commisurate alle loro capacità e risorse</span></span><span style="line-height: 115%; font-family: 'Bookman Old Style'; font-size: 11pt; mso-bidi-font-family: Arial;">. <span style="text-decoration: underline;">Ogni limite rappresenta anche un’occasione di crescita. Aiutare i figli a cogliere il senso del limite significa anche aiutarli a sviluppare le proprie risorse affettive.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; line-height: 115%; margin: 0cm 0cm 0pt;"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="line-height: 115%; font-family: 'Bookman Old Style'; font-size: 11pt;"> </span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; line-height: 115%; margin: 0cm 0cm 0pt;"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="line-height: 115%; font-family: 'Bookman Old Style'; font-size: 11pt;">6. </span></strong><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="line-height: 115%; font-family: 'Bookman Old Style'; font-size: 11pt;">Relazioni<span style="mso-spacerun: yes;"> </span>educative affidabili </span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; line-height: 115%; text-indent: 1cm; margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="line-height: 115%; font-family: 'Bookman Old Style'; font-size: 11pt; mso-bidi-font-family: Arial;">Per compiere il cammino verso un amore maturo i bambini, i ragazzi e i giovani hanno bisogno di testimoni credibili e affidabili con cui confrontarsi, di adulti che sappiano “compromettersi” nella relazione educativa, hanno bisogno di educatori che sappiano aprire le porte del futuro perché<span style="mso-spacerun: yes;"> </span>sogni,<span style="mso-spacerun: yes;"> </span>desideri, progetti possano trovare dimora. “<span style="text-decoration: underline;">L’educatore è un testimone della verità, della bellezza, del bene, cosciente che la propria umanità è insieme ricchezza e limite. (…) Educa chi è capace di dare ragione della speranza che lo anima ed è sospinto dal desiderio di trasmetterla” </span></span><span style="line-height: 115%; font-family: 'Bookman Old Style'; font-size: 11pt; mso-bidi-font-family: Arial;">…è necessario che gli adulti recuperino la propria responsabilità educativa, si facciano garanti di una promessa e di un debito nei confronti dei più piccoli, così come suggerisce la radice etimologica del termine responsabilità. </span><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="line-height: 115%; font-family: 'Bookman Old Style'; font-size: 11pt; mso-bidi-font-family: Arial;">Si tratta di attuare un’educazione integrale di tutta la persona che sappia superare l’artificiosa contrapposizione tra razionalità e affettività. Corporeità e spiritualità.</span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; line-height: 115%; text-indent: 1cm; margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="line-height: 115%; font-family: 'Bookman Old Style'; font-size: 11pt; mso-bidi-font-family: Arial;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; line-height: 115%; margin: 0cm 0cm 0pt 1.5pt;"><span style="text-decoration: underline;"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="line-height: 115%; font-family: 'Bookman Old Style'; font-size: 11pt; mso-bidi-font-family: Arial;">CONCLUSIONE: </span></strong></span><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="line-height: 115%; font-family: 'Bookman Old Style'; font-size: 11pt; mso-bidi-font-family: Arial;">Concludo con le parole del Santo Padre</span></strong><span style="line-height: 115%; font-family: 'Bookman Old Style'; font-size: 11pt; mso-bidi-font-family: Arial;"> che radica l’esigenza di un<strong style="mso-bidi-font-weight: normal;">’educazione integrale nella passione di Dio per l’Uomo: </strong>“La persona umana non è, d’altra parte, soltanto ragione e intelligenza, che pur ne sono elementi costitutivi. Porta dentro di sé, inscritta nel più profondo del suo essere, <span style="text-decoration: underline;">il bisogno di amore, di essere amata<span style="mso-spacerun: yes;"> </span>e di amare a sua volta. (…) Qui, molto più di ogni ragionamento umano ci soccorre la novità sconvolgente della rivelazione biblica: il Creatore del cielo e della terra, l’unico Dio che è la sorgente di ogni essere, <span style="mso-spacerun: yes;"> </span>sa amare personalmente l’uomo, anzi lo ama appassionatamente e vuole essere a sua volta amato. Questa ragione creatrice, che è nello stesso tempo amore, dà vita perciò a una storia d’amore con Israele, il suo<span style="mso-spacerun: yes;"> </span>popolo, e in questa vicenda, di fronte ai tradimenti, il suo amore si mostra ricco di inesauribile fedeltà e misericordia, è l’amore che perdona al di la di ogni limite”</span></span></p>
<div id="ftn1" style="mso-element: footnote;">
<p class="MsoFootnoteText" style="text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; font-size: 13.5pt;"> </span></p>
<p class="MsoFootnoteText" style="text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; font-size: 13.5pt;"> </span></p>
</div>
<ul>
<li><span style="text-decoration: underline;"><strong>IN SINTESI: </strong></span><strong><span style="text-decoration: underline;">AMBITO DELL’ AFFETTIVITA&#8217; </span> </strong></li>
</ul>
<p style="text-align: center; color: #b87446; font-size: 18px;"><strong>EUCARISTIA,  SACRAMENTO DELL&#8217;AMORE</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong><a href="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2011/06/CORPO-DI-CRISTO21.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-4132" title="CORPO DI CRISTO2" src="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2011/06/CORPO-DI-CRISTO21.jpg" alt="" width="140" height="116" /></a></strong></p>
<p style="text-align: center; color: #d4782a; font-size: 18px;"><em><strong style="font-size: 16px;">QUESTO E&#8217; IL MIO CORPO OFFERTO IN SACRIFICIO PER VOI… </strong></em></p>
<p style="text-align: left;"><strong><em><span style="text-decoration: underline;">AMA in modo giusto… FATTI DONO </span>- </em></strong><em>Merita particolare rilievo l’educazione alla vita affettiva.  È urgente accompagnare i giovani nella scoperta della loro vocazione … e <span style="text-decoration: underline;">motivare la bellezza dell’insegnamento evangelico sull’amore e sulla sessualità umana, contrastando il diffuso analfabetismo affettivo …</span></em><span style="text-decoration: underline;"><em>Particolare cura richiede la formazione al matrimonio cristiano e alla vita familiare…anche mediante gruppi di sposi e di spiritualità familiare</em></span></p>
<p style="text-align: left;"><strong><em>**************************************************************************************</em></strong></p>
<p><strong><em>2. Eucarestia e storia di una nazione </em>(Prof. Andrea Riccardi)</strong></p>
<p style="text-align: left;"><strong><span style="text-decoration: underline;"><em>Contemporaneità</em></span> …</strong>Ho parlato di Eucaristia e  nazione: non si vuole confessionalizzare la nazione, ma bisogna dire che, nella Chiesa che celebra il mistero, ci sono fonti di rara profondità. Nella logica della liturgia, la profondità si collega a uno spessore sociale. Liberatici da una storiografia riduzionista, incapace di indagare sulle correnti profonde della storia, oggi siamo convinti che questa non è solo guerre o governi o economia. <strong> </strong><strong> </strong><span style="text-decoration: underline;">C’è una dimensione spirituale della storia.</span> Sarebbe tragico ignorarla oggi dopo tanti valori si sono consumati. Questa dimensione spirituale della storia spiega come, nonostante i limiti, il mondo del cattolicesimo italiano sia una risorsa per il futuro. E’ tanto mescolato alla storia e alla quotidianità del paese, ma la sua vitalità sta in altre fonti.<strong> Scriveva un grande cristiano e poeta, padre<span style="text-decoration: underline;"><strong>David Turoldo: </strong></span></strong><strong><em><strong>“Qui c’è il cuore della Chiesa, il baricentro del mondo, della storia; qui è il passaggio all’eterno. Ed è solo silenzio. Un nulla di ostia, dentro. Meno ancora che nell’arca dove ci stava la verga di Mosè e il libro della legge. Un’ostia che non dice niente e non sa di niente. E tuttavia è un punto che se fosse un solo luogo della terra, tutta la terra… graviterebbe verso quel luogo, attratta da questa misteriosa forza di attrazione”</strong></em></strong></p>
<div>
<hr size="1" />
<div>
<p><a href="http://www.sanbiagiofano.it/wp-admin/post.php?post=3267&amp;action=edit#_ftnref1">[1]</a> D. M. Turoldo, <em>Neanche Dio può stare solo, </em>Casale Monferrato 1991, pp.19-20.<em> </em></p>
</div>
</div>
<div><strong>SIGNORE, DA CHI ANDREMO? </strong></div>
<div><em><strong>Inno per il Congresso Eucaristico Nazionale – Ancona 2011</strong></em></div>
<div>1.   <strong>Sulle strade del nostro cammino</strong> suona ancora l’antica domanda:</div>
<div>quale senso ha la vita, la morte       e l’esistere senza orizzonte?</div>
<div>2. <strong> Venne un Uomo e si fece vicino</strong>, ai fratelli egli tese la mano:</div>
<div>era il Verbo che illumina il mondo ed incarna l’amore di Dio.</div>
<div><strong> Rit. Signore, da chi andremo?</strong></div>
<div><strong> Tu solo hai parole di vita eterna.</strong></div>
<div>3.    <strong>Egli disse con <em>grande</em> coraggio: </strong> “Ascoltate! Il pane non basta!</div>
<div>È profonda la fame del cuore,           solo Dio può il vuoto colmare”.</div>
<div>4. <strong> Si chiamava Gesù: “Dio salva”! </strong>È venuto per dare la vita,</div>
<div>per spezzare la forza del male       che la gioia ci spegne nel cuore.</div>
<div>5.  <strong> Nella sera dell’Ultima Cena,</strong> nel convito di nuova Alleanza,</div>
<div>fece dono di sé agli amici          con l’amore che vince la morte.</div>
<div><strong> 6. </strong> <strong> Crocifisso per noi e risorto</strong>, il Signore tra noi è presente!</div>
<div>Nella Chiesa, suo mistico corpo, si attualizza il divino comando:</div>
<div><strong>8.      “Fate questo in mia memoria! </strong>Ripetete il mio gesto d’amore:</div>
<div>voi avrete la luce e la forza      per curare le umane ferite”. <strong>Rit.</strong></div>
<div><strong> 9.      O Gesù, noi vogliamo seguirti! </strong> Noi ti amiamo davvero, Signore,</div>
<div>e vogliamo nutrirci al tuo Pane       che sconfigge per sempre la fame.</div>
<div><strong> 10. Radunati attorno all’altare, </strong> ascoltando parole di vita,</div>
<div>accogliendo il tuo dono d’amore       noi saremo più forti del male.</div>
<div><strong>11. Resta sempre con noi, Signore! </strong> Mentre il buio ci colma di angoscia</div>
<div>solo tu sei la luce che brilla       e ci apre un cammino di vita.</div>
<div><strong>12. In memoria di te celebriamo </strong>questo evento che accresce la fede;</div>
<div>il tuo amore è la “buona Notizia”       che nel mondo diffonde speranza.</div>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong> È PACE INTIMA&#8230; </strong><strong><em>Gen Rosso</em></strong><br />
<strong><a href="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2011/06/eucaristia_01.jpg"></a></strong></p>
<p><strong>Le ore volano via, il tempo s&#8217;avvicina, lungo la strada canto per te.</strong></p>
<p><strong>Nella tua casa so che t&#8217;incontrerò e sarà una festa trovarti ancora.</strong></p>
<p><strong>È pace intima la tua presenza qui, </strong><strong>mistero che non so spiegarmi mai.</strong><br />
<strong>È cielo limpido, è gioia pura che </strong><strong>mi fa conoscere chi sei per me.</strong></p>
<p><strong>Sembra impossibile ormai pensare ad altre cose, non posso fare a meno di te.</strong><br />
<strong>Sembrano eterni gli attimi che non ci sei ed aspetto solo di ritrovarti.</strong></p>
<p><strong>È pace intima&#8230;</strong></p>
<p><strong>È la più bella poesia dirti il mio sì per sempre e nel segreto parlare con te.</strong><br />
<strong>Semplici cose, parole che tu sai, note del mio canto nel tuo silenzio.</strong></p>
<p><strong>È pace intima&#8230;</strong></p>
<ul>
<li><strong> SO CHE SEI QUI&#8230;(GEN VERDE)</strong></li>
</ul>
<ol>
<li><strong> </strong><strong>So che sei qui in questo istante, so che sei qui dentro di me. Abiti qui in questo niente ed io lo so che vivi in me.</strong></li>
<li><strong>Che mai dirò al mio Signore, che mai dirò tutto Tu sai. Ti ascolterò nel mio silenzio e aspetterò che parli Tu.</strong></li>
<li><strong>E mi dirai cose mai udite, mi parlerai del Padre. Mi colmerai d’amore e scoprirò chi sei.</strong></li>
<li><strong>Io sento in me la Tua pace, la gioia che Tu solo dai. Attorno a me io sento il cielo, un mondo di felicità.</strong></li>
<li><strong>Mio Dio sei qui, quale mistero Verbo di Dio e umanità. Non conta più lo spazio e il tempo è scesa qui l’eternità.</strong></li>
<li><strong>Cosa sarà il Paradiso cosa sarà la vita Sarai con noi per sempre sempre Tu tutto in noi, noi in Te. Cosa sarà il Paradiso cosa sarà la vita Sarai con noi per sempre sempre Tu tutto in noi, noi in Te.</strong></li>
</ol>
<ul>
<li>
<div><strong>SOTTO UNA QUERCIA (<em>G. Cento)</em></strong></div>
<p><strong>Ricordi, mamma, quand&#8217;ero bambino  tu m&#8217;insegnavi a camminare</strong><br />
<strong>e mi lasciavi anche cadere perché io stessi in piedi da me.</strong><br />
<strong>Poi m&#8217;hai lasciato andare da solo ed i miei passi erano incerti,</strong><br />
<strong>ma io sentivo quelle tue mani fare la strada insieme a me.</strong><br />
<strong>Non ti stancare mai di me, sono un bambino, sai Signor, se spesso cado ci sei tu: a stare in piedi imparerò. </strong></p>
<p><strong>Fra le tue mani cammina la luce, corrono i fiumi, gli uccelli nel cielo</strong><br />
<strong>e la mia vita da quando m&#8217;hai detto: Vai, cammina, io sono con te.</strong></p>
<p><strong>Strade nel sole, nell&#8217;ombra ho percorso, nella bufera ho cercato la pace,</strong><br />
<strong>a volte ho scelto il deserto e l&#8217;arsura quando mi davi un po&#8217; d&#8217;acqua e riposo.</strong></p>
<p><strong> Non ti stancare mai di me, sono un bambino, sai Signor, se spesso cado ci sei tu: a stare in piedi imparerò. </strong></p>
<p><strong>Ho spesso pianto cadendo per terra, quando cercavo di rialzarmi,</strong><br />
<strong>tu m&#8217;hai raccolto, ho ripreso coraggio per camminare vicino a te.</strong></p>
<p><strong>Anche la pioggia cade per terra sente la polvere, in essa si perde,</strong><br />
<strong>ma se s&#8217;affaccia il sole, l&#8217;amore, l&#8217;acqua caduta accende una vita.</strong></p>
<p><strong> Non ti stancare mai di me, sono un bambino, sai Signor,  se spesso cado ci sei tu: a stare in piedi imparerò. </strong></p>
<p><strong>Sotto una quercia a te ho ripensato ed ho rimpianto il tuo volto, una casa,</strong><br />
<strong>mi sono deciso, ho ripreso la strada: era di nuovo il primo giorno.</strong></p>
<p><strong>Eri un pastore ed io del tuo gregge. Me n&#8217;ero andato tra siepi e tra spine,</strong><br />
<strong>ma nel mio cuore io t&#8217;aspettavo: m&#8217;hai riportato a casa con te. </strong></p>
<p><strong> Non ti stancare mai di me, sono un bambino, sai Signor, se spesso cado ci sei tu: a stare in piedi imparerò. </strong></li>
</ul>
<div style="text-align: center; color: #c86e36; font-size: 24px;"><strong><span style="font-size: x-large;"><span style="font-size: small;"> <strong> </strong></span></span></strong></div>
<div style="text-align: center; color: #c86e36; font-size: 24px;"><span style="text-decoration: underline;"><strong><span style="font-size: x-large;"><span style="font-size: small;"><strong> </strong><strong>27 &#8211; 28 AGOSTO 2011: </strong></span></span></strong></span><strong><span style="font-size: x-large;"><span style="font-size: small;"><strong> </strong><strong><span style="text-decoration: underline;">S. MONICA E S. AGOSTINO</span>.</strong></span></span></strong></div>
<div style="text-align: center; color: #c86e36; font-size: 24px;"><strong><span style="font-size: x-large;"><span style="font-size: small;"><strong> </strong><strong> </strong></span></span></strong></div>
<div style="text-align: center; color: #c86e36; font-size: 24px;"><strong><span style="font-size: x-large;"><span style="font-size: small;"><strong> </strong><strong> MADRE E FIGLIO  IN SANTE CONVERSAZIONI&#8230;</strong></span></span></strong></div>
<div style="text-align: center; color: #c86e36; font-size: 24px;"><strong><span style="font-size: x-large;"><span style="font-size: small;"><strong> </strong></span></span></strong></div>
<div style="text-align: center; color: #c86e36; font-size: 24px;"><strong><span style="font-size: x-large;"><span style="font-size: small;"><strong> </strong></span></span></strong></div>
<div><strong><span style="font-size: x-large;"><span style="font-size: small;"><strong> </strong><strong><span style="font-size: x-large;"><span style="font-size: small;"><strong> </strong></span></span></strong></span></span></strong></div>
<p><strong><span style="font-size: x-large;"><span style="font-size: small;"><strong> </strong><strong> </strong></span></span></strong></p>
<div style="text-align: center; color: #c86e36; font-size: 24px;"><strong><span style="font-size: x-large;"><span style="font-size: small;"><strong> </strong><strong><a href="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2011/06/AGOSTINO-E-MONICADEF.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-4073" title="AGOSTINO E MONICADEF" src="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2011/06/AGOSTINO-E-MONICADEF-300x215.jpg" alt="" width="300" height="215" /></a></strong></span></span></strong></div>
<div style="text-align: center; color: #c86e36; font-size: 24px;"><strong><span style="font-size: x-large;"><span style="font-size: small;"><strong> </strong><strong> </strong></span></span></strong></div>
<ul>
<li>
<div style="color: #c86e36; font-size: 24px;"><strong><span style="font-size: x-large;"><span style="font-size: small;"><strong> </strong><strong><span style="text-decoration: underline;">1. <strong> </strong><strong> </strong><strong>Parlavamo soli con grande dolcezza &#8230; </strong></span></strong></span></span></strong><strong><span style="font-size: x-large;"><span style="font-size: small;"><strong> </strong><strong><span style="color: #800000;"><span style="text-decoration: underline;">Era ormai vicino il giorno in cui ella sarebbe uscita da questa vita,</span> giorno che tu conoscevi mentre noi lo ignoravamo. </span></strong></span></span></strong><span style="font-size: x-large;"><span style="font-size: small;"><span style="color: #800000;">Per tua disposizione misteriosa e provvidenziale, avvenne una volta che io e lei ce ne stessimo soli, appoggiati al davanzale di una finestra che dava sul giardino interno della casa che ci ospitava, là presso Ostia, dove noi, lontani dal frastuono della gente, dopo la fatica del lungo viaggio, ci stavamo preparando ad imbarcarci. </span></span></span><strong><span style="font-size: x-large;"><span style="font-size: small;"><strong> </strong><strong><span style="color: #800000;">Parlavamo soli con grande dolcezza e, dimentichi del passato, ci protendevamo verso il futuro, </span></strong></span></span></strong><span style="font-size: x-large;"><span style="font-size: small;"><span style="color: #800000;">cercando di conoscere alla luce della Verità presente, che sei tu, la condizione eterna dei santi, quella vita cioè che occhio non vide, né orecchio udì, né mai entrò in cuore d&#8217;uomo (cfr. 1 Cor 2, 9). Ce ne stavamo con la bocca anelante verso l&#8217;acqua che emana dalla tua sorgente, da quella sorgente di vita che si trova presso di te. Dicevo cose del genere, anche se non proprio in tal modo e con queste precise parole</span></span></span><strong><span style="font-size: x-large;"><span style="font-size: small;"><strong> </strong><strong><span style="color: #800000;">. </span></strong></span></span></strong><span style="font-size: x-large;"><span style="font-size: small;"><span style="color: #800000;">Tuttavia, Signore, tu sai che in quel giorno, mentre così parlavamo e, tra una parola e l&#8217;altra, questo mondo con tutti i suoi piaceri perdeva ai nostri occhi ogni suo richiamo, mia madre mi disse:</span></span></span><strong><span style="font-size: x-large;"><span style="font-size: small;"><strong> </strong><strong><span style="color: #800000;"> «Figlio, quanto a me non trovo ormai più alcuna attrattiva per questa vita. Non so che cosa io stia a fare ancora quaggiù e perché mi trovi qui. Questo mondo non è più oggetto di desideri per me. C&#8217;era un solo motivo per cui desideravo rimanere ancora un poco in questa vita: vederti cristiano cattolico, prima di morire. Dio mi ha esaudito oltre ogni mia aspettativa, mi ha concesso di vederti al suo servizio e affrancato dalle aspirazioni di felicità terrene. Che sto a fare qui?».<br />
</span></strong></span></span></strong><span style="font-size: x-large;"><span style="font-size: small;"><span style="color: #800000;">Non ricordo bene che cosa io le abbia risposto in proposito. Intanto nel giro di cinque giorni o poco più si mise a letto con la febbre. Durante la malattia un giorno ebbe uno svenimento e per un pò di tempo perdette i sensi. Noi accorremmo, ma essa riprese prontamente la conoscenza, guardò me e mio fratello in piedi presso di lei, e disse, come cercando qualcosa: «Dove ero»?</span></span></span><span style="font-size: x-large;"><span style="font-size: small;"><span style="color: #800000;"><br />
</span></span></span><strong><span style="font-size: x-large;"><span style="font-size: small;"><strong> </strong><strong><span style="color: #800000;">Quindi, vedendoci sconvolti per il dolore, disse: «Seppellirete qui vostra madre». </span></strong></span></span></strong><span style="font-size: x-large;"><span style="font-size: small;"><span style="color: #800000;">Io tacevo con un nodo alla gola e cercavo di trattenere le lacrime. Mio fratello, invece, disse qualche parola per esprimere che desiderava vederla chiudere gli occhi in patria e non in terra straniera. Al sentirlo fece un cenno di disapprovazione per ciò che aveva detto. Quindi rivolgendosi a me disse: «Senti che cosa dice?». E poco dopo a tutti e due: </span></span></span><strong><span style="font-size: x-large;"><span style="font-size: small;"><strong> </strong><strong><span style="color: #800000;">«Seppellirete questo corpo, disse, dove meglio vi piacerà; non voglio che ve ne diate pena. <span style="text-decoration: underline;">Soltanto di questo vi prego, che dovunque vi troverete, vi ricordiate di me all&#8217;altare del Signore». </span></span></strong></span></span></strong><span style="font-size: x-large;"><span style="font-size: small;"><span style="color: #800000;">Quando ebbe espresso, come poté, questo desiderio, tacque. Intanto il male si aggrava ed essa continuava a soffrire. </span></span></span><span style="font-size: x-large;"><span style="font-size: small;"><span style="color: #800000;">In capo a nove giorni della sua malattia, l&#8217;anno cinquantaseiesimo della sua vita, e trentatreesimo della mia, quell&#8217;anima benedetta e santa se ne partì da questa terra.</span></span></span></div>
<p><strong><span style="font-size: x-large;"><span style="font-size: small;"><strong> </strong><strong>2. TARDI TI HO AMATO…</strong><em> </em>Stimolato a rientrare in me stesso, sotto la tua guida, entrai nell&#8217;intimità del mio cuore, e lo potei fare perché tu ti sei fatto mio aiuto (cfr. Sal 29, 11). </span></span></strong><span style="font-size: x-large;"><span style="font-size: small;">Entrai e vidi con l&#8217;occhio dell&#8217;anima mia, qualunque esso potesse essere, una luce inalterabile sopra il mio stesso sguardo interiore e sopra la mia intelligenza. Non era una luce terrena e visibile che splende dinanzi allo sguardo di ogni uomo. Direi anzi ancora poco se dicessi che era solo una luce più forte di quella comune, o anche tanto intensa da penetrare ogni cosa. Era un&#8217;altra luce, assai diversa da tutte le luci del mondo creato. Non stava al di sopra della mia intelligenza quasi come l&#8217;olio che galleggia sull&#8217;acqua, né come il cielo che si stende sopra la terra, ma una luce superiore. Era la luce che mi ha creato. E se mi trovavo sotto di essa, era perché ero stato creato da essa. Chi conosce la verità conosce questa luce. </span></span><span style="font-size: x-large;"><span style="font-size: small;">O eterna verità e vera carità e cara eternità! Tu sei il mio Dio, a te sospiro giorno e notte. <strong>Appena ti conobbi mi hai sollevato in alto perché vedessi quanto era da vedere e ciò che da solo non sarei mai stato in grado di vedere. </strong></span></span><strong><span style="font-size: x-large;"><span style="font-size: small;"><strong>Hai abbagliato la debolezza della mia vista, splendendo potentemente dentro di me. Tremai di amore e di terrore. Mi ritrovai lontano come in una terra straniera, dove mi parve di udire la tua voce dall&#8217;alto che diceva: «Io sono il cibo dei forti, cresci e mi avrai. Tu non trasformerai me in te, come il cibo del corpo, ma sarai tu ad essere trasformato in me». Cercavo il modo di procurarmi la forza sufficiente per godere di te, e non la trovavo, finché non ebbi abbracciato il «Mediatore fra Dio e gli uomini, l&#8217;Uomo Cristo Gesù» (1 Tm 2, 5), «che è sopra ogni cosa, Dio benedetto nei secoli» (Rm 9, 5). Egli mi chiamò e disse: «Io sono la via, la verità e la vita» (Gv 14, 6); e unì quel cibo, che io non ero capace di prendere, al mio essere, poiché «il Verbo si fece carne» (Gv 1, 14).<br />
</strong></span></span></strong><span style="font-size: x-large;"><span style="font-size: small;">Così la tua Sapienza, per mezzo della quale hai creato ogni cosa, si rendeva alimento della nostra debolezza da bambini.</span></span><span style="font-size: x-large;"><span style="font-size: small;"><br />
Tardi ti ho amato, bellezza tanto antica e tanto nuova, tardi ti ho amato. Ed ecco che tu stavi dentro di me e io ero fuori e là ti cercavo. E io, brutto, mi avventavo sulle cose belle da te create. Eri con me ed io non ero con te. </span></span><span style="font-size: x-large;"><span style="font-size: small;">Mi tenevano lontano da te quelle creature, che, se non fossero in te, neppure esisterebbero. Mi hai chiamato, hai gridato, hai infranto la mia sordità.</span></span><strong><span style="font-size: x-large;"><span style="font-size: small;"><strong> <span style="text-decoration: underline;">Mi hai abbagliato, mi hai folgorato, e hai finalmente guarito la mia cecità. Hai alitato su di me il tuo profumo ed io l&#8217;ho respirato, e ora anelo a te. Ti ho gustato e ora ho fame e sete di te. Mi hai toccato e ora ardo dal desiderio di conseguire la tua pace.</span></strong></span></span></strong></li>
</ul>
<div style="text-align: center; color: #c86e36; font-size: 24px;"><span style="text-decoration: underline;"><strong><span style="font-size: x-large;"><span style="font-size: small;"><strong> </strong></span></span></strong></span></div>
<div style="text-align: center; color: #c86e36; font-size: 24px;"><span style="text-decoration: underline;"><strong><span style="font-size: x-large;"><span style="font-size: small;"><strong>PREGHIERA PER IL CONGRESSO EUCARISTICO</strong></span></span></strong></span></div>
<div style="text-align: center; color: #c86e36; font-size: 24px;"><strong><span style="font-size: x-large;"><span style="font-size: small;"> </span></span></strong></div>
<div style="text-align: center; color: #c86e36; font-size: 24px;"><strong><span style="font-size: x-large;"><span style="font-size: small;">SIGNORE, DA CHI ANDREMO? </span></span></strong></div>
<div style="text-align: center;"><em><strong>Inno per il Congresso Eucaristico Nazionale – Ancona 2011</strong></em></div>
<div style="text-align: center;">1.   <strong>Sulle strade del nostro cammino</strong> suona ancora l’antica domanda:</div>
<div style="text-align: center;">quale senso ha la vita, la morte       e l’esistere senza orizzonte?</div>
<div style="text-align: center;">2. <strong> Venne un Uomo e si fece vicino</strong>, ai fratelli egli tese la mano:</div>
<div style="text-align: center;">era il Verbo che illumina il mondo ed incarna l’amore di Dio.</div>
<div style="text-align: center;"><strong> Rit. Signore, da chi andremo?</strong></div>
<div style="text-align: center;"><strong> Tu solo hai parole di vita eterna.</strong></div>
<div style="text-align: center;">3.    <strong>Egli disse con <em>grande</em> coraggio: </strong> “Ascoltate! Il pane non basta!</div>
<div style="text-align: center;">È profonda la fame del cuore,           solo Dio può il vuoto colmare”.</div>
<div style="text-align: center;">4. <strong> Si chiamava Gesù: “Dio salva”! </strong>È venuto per dare la vita,</div>
<div style="text-align: center;">per spezzare la forza del male       che la gioia ci spegne nel cuore.</div>
<div style="text-align: center;">5.  <strong> Nella sera dell’Ultima Cena,</strong> nel convito di nuova Alleanza,</div>
<div style="text-align: center;">fece dono di sé agli amici          con l’amore che vince la morte.</div>
<div style="text-align: center;"><strong> 6. </strong> <strong> Crocifisso per noi e risorto</strong>, il Signore tra noi è presente!</div>
<div style="text-align: center;">Nella Chiesa, suo mistico corpo, si attualizza il divino comando:</div>
<div style="text-align: center;"><strong>8.      “Fate questo in mia memoria! </strong>Ripetete il mio gesto d’amore:</div>
<div style="text-align: center;">voi avrete la luce e la forza      per curare le umane ferite”. <strong>Rit.</strong></div>
<div style="text-align: center;"><strong> 9.      O Gesù, noi vogliamo seguirti! </strong> Noi ti amiamo davvero, Signore,</div>
<div style="text-align: center;">e vogliamo nutrirci al tuo Pane       che sconfigge per sempre la fame.</div>
<div style="text-align: center;"><strong> 10. Radunati attorno all’altare, </strong> ascoltando parole di vita,</div>
<div style="text-align: center;">accogliendo il tuo dono d’amore       noi saremo più forti del male.</div>
<div style="text-align: center;"><strong>11. Resta sempre con noi, Signore! </strong> Mentre il buio ci colma di angoscia</div>
<div style="text-align: center;">solo tu sei la luce che brilla       e ci apre un cammino di vita.</div>
<div style="text-align: center;"><strong>12. In memoria di te celebriamo </strong>questo evento che accresce la fede;</div>
<div style="text-align: center;">il tuo amore è la “buona Notizia”       che nel mondo diffonde speranza.</div>
<div style="text-align: left;"><span style="text-decoration: underline;"><strong>PREGHIAMO: </strong></span></div>
<div style="text-align: left;"><strong>Signore Gesù, </strong>di fronte a Te, Parola di verità e Amore che si dona, come Pietro ti diciamo: “<em>Signore, da chi andremo? </em><em>Tu hai parole di vita eterna</em>”.   <strong>Signore Gesù, </strong>noi ti ringraziamo perché la Parola del tuo Amore si è fatta corpo donato sulla Croce, ed è viva per noi nel sacramento della Santa Eucaristia.  <strong>Fa’ che l’incontro con Te </strong>nel Mistero silenzioso della Tua presenza, entri nella profondità dei nostri cuori e brilli nei nostri occhi perché siano trasparenza della Tua carità.  <strong>Fa’, o Signore, che la forza dell’Eucaristia </strong>continui ad ardere nella nostra vita e diventi per noi santità, onestà, generosità, attenzione premurosa ai più deboli. <strong>Rendici amabili con tutti, </strong>capaci di amicizia vera e sincera perché molti siano attratti a camminare verso di Te. <strong>Venga il Tuo Regno</strong>, e il mondo si trasformi in una Eucaristia vivente. Amen.</div>
<p style="text-align: center;"><strong>++++++++++++++++++++++++++ </strong></p>
<p style="text-align: center; color: #b47b4b; font-size: 24px;"><strong> È PACE INTIMA&#8230; </strong><strong><em>Gen Rosso</em></strong><br />
<strong><a href="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2011/06/eucaristia_01.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-3748" title="eucaristia_01" src="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2011/06/eucaristia_01.jpg" alt="" width="179" height="189" /></a></strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>Le ore volano via, il tempo s&#8217;avvicina, lungo la strada canto per te.</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>Nella tua casa so che t&#8217;incontrerò e sarà una festa trovarti ancora.</strong></p>
<p><strong>È pace intima la tua presenza qui, </strong><strong>mistero che non so spiegarmi mai.</strong><br />
<strong>È cielo limpido, è gioia pura che </strong><strong>mi fa conoscere chi sei per me.</strong></p>
<p><strong>Sembra impossibile ormai pensare ad altre cose, non posso fare a meno di te.</strong><br />
<strong>Sembrano eterni gli attimi che non ci sei ed aspetto solo di ritrovarti.</strong></p>
<p><strong>È pace intima&#8230;</strong></p>
<p><strong>È la più bella poesia dirti il mio sì per sempre e nel segreto parlare con te.</strong><br />
<strong>Semplici cose, parole che tu sai, note del mio canto nel tuo silenzio.</strong></p>
<p><strong>È pace intima&#8230;</strong></p>
<ul>
<li><strong> SO CHE SEI QUI&#8230;(GEN VERDE)</strong></li>
</ul>
<ol>
<li><strong> </strong><strong>So che sei qui in questo istante, so che sei qui dentro di me. Abiti qui in questo niente ed io lo so che vivi in me.</strong></li>
<li><strong>Che mai dirò al mio Signore, che mai dirò tutto Tu sai. Ti ascolterò nel mio silenzio e aspetterò che parli Tu.</strong></li>
<li><strong>E mi dirai cose mai udite, mi parlerai del Padre. Mi colmerai d’amore e scoprirò chi sei.</strong></li>
<li><strong>Io sento in me la Tua pace, la gioia che Tu solo dai. Attorno a me io sento il cielo, un mondo di felicità.</strong></li>
<li><strong>Mio Dio sei qui, quale mistero Verbo di Dio e umanità. Non conta più lo spazio e il tempo è scesa qui l’eternità.</strong></li>
<li><strong>Cosa sarà il Paradiso cosa sarà la vita Sarai con noi per sempre sempre Tu tutto in noi, noi in Te. Cosa sarà il Paradiso cosa sarà la vita Sarai con noi per sempre sempre Tu tutto in noi, noi in Te.</strong></li>
</ol>
<ul>
<li>
<div style="text-align: left;"><strong>SOTTO UNA QUERCIA (<em>G. Cento)</em></strong></div>
<p><strong>Ricordi, mamma, quand&#8217;ero bambino  tu m&#8217;insegnavi a camminare</strong><br />
<strong>e mi lasciavi anche cadere perché io stessi in piedi da me.</strong><br />
<strong>Poi m&#8217;hai lasciato andare da solo ed i miei passi erano incerti,</strong><br />
<strong>ma io sentivo quelle tue mani fare la strada insieme a me.</strong><br />
<strong>Non ti stancare mai di me, sono un bambino, sai Signor, se spesso cado ci sei tu: a stare in piedi imparerò. </strong></p>
<p><strong>Fra le tue mani cammina la luce, corrono i fiumi, gli uccelli nel cielo</strong><br />
<strong>e la mia vita da quando m&#8217;hai detto: Vai, cammina, io sono con te.</strong></p>
<p><strong>Strade nel sole, nell&#8217;ombra ho percorso, nella bufera ho cercato la pace,</strong><br />
<strong>a volte ho scelto il deserto e l&#8217;arsura quando mi davi un po&#8217; d&#8217;acqua e riposo.</strong></p>
<p><strong> Non ti stancare mai di me, sono un bambino, sai Signor, se spesso cado ci sei tu: a stare in piedi imparerò. </strong></p>
<p><strong>Ho spesso pianto cadendo per terra, quando cercavo di rialzarmi,</strong><br />
<strong>tu m&#8217;hai raccolto, ho ripreso coraggio per camminare vicino a te.</strong></p>
<p><strong>Anche la pioggia cade per terra sente la polvere, in essa si perde,</strong><br />
<strong>ma se s&#8217;affaccia il sole, l&#8217;amore, l&#8217;acqua caduta accende una vita.</strong></p>
<p><strong> Non ti stancare mai di me, sono un bambino, sai Signor,  se spesso cado ci sei tu: a stare in piedi imparerò. </strong></p>
<p><strong>Sotto una quercia a te ho ripensato ed ho rimpianto il tuo volto, una casa,</strong><br />
<strong>mi sono deciso, ho ripreso la strada: era di nuovo il primo giorno.</strong></p>
<p><strong>Eri un pastore ed io del tuo gregge. Me n&#8217;ero andato tra siepi e tra spine,</strong><br />
<strong>ma nel mio cuore io t&#8217;aspettavo: <span style="text-decoration: underline;">m&#8217;hai riportato a casa con te. </span></strong></p>
<p><strong> Non ti stancare mai di me, sono un bambino, sai Signor, se spesso cado ci sei tu: a stare in piedi imparerò. </strong></li>
</ul>
<p style="text-align: left;"><strong>^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^</strong></p>
<p style="text-align: left;"><strong> </strong></p>
<p style="text-align: left;"><strong> </strong><strong>LA MESSA DI DON ORIONE: E vorrei farmi cibo spirituale per i miei fratelli che hanno fame e sete di verità e di Dio; e vorrei vestire di Dio gli ignudi, dare la luce di Dio ai ciechi aprire i cuori alle innumerevoli miserie umane e farmi servo dei servi distribuendo la mia vita ai più indigenti e derelitti;  vorrei diventare lo stolto di Cristo e vivere e morire nella stoltezza della carità per i miei fratelli!     Amare sempre e dare la vita cantando l’Amore!  Spogliarmi di tutto! Seminare la carità lungo ogni sentiero; seminare Dio in tutti i modi, in tutti i solchi; diventare un uomo buono tra i miei fratelli; <span style="text-decoration: underline;">abbassare, stendere sempre le mani e il cuore e raccogliere pericolanti debolezze e miserie e porle sull’altare, perché in Dio diventino le forze di Dio e grandezza di Dio. Gesù è morto con le braccia aperte.     Avere una grande pietà per tutti!</span> SCR187 ss.<em> </em></strong></p>
<div style="text-align: left;"><strong> </strong></div>
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<p><strong> </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p></span></li>
<li>Mistero di Luce  nel nascondimento:  Gesù ha qualificato se stesso come «luce del mondo» (Gv 8,12), e questa sua proprietà è ben posta in evidenza da quei momenti della sua vita, come la Trasfigurazione e la Risurrezione, nei quali la sua gloria divina chiaramente rifulge. Nell&#8217;Eucaristia invece la gloria di Cristo è velata. Il Sacramento eucaristico è «mysterium fidei» per eccellenza. <em>Tuttavia, proprio attraverso il mistero del suo totale nascondimento</em>, Cristo si fa mistero di luce, grazie al quale il credente è introdotto nelle profondità della vita divina.</li>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2011/06/GRANO.jpg"></a></ul>
<ul>
<li><strong><em>LA MESSA: POSSIBILITA&#8217; DI TRASFORMARE TUTTO IN GESU&#8217;</em></strong></li>
</ul>
<p style="text-align: center;">Nella terra baciata dal sole lavorata dall&#8217;umanità<br />
nasce il grano ed un pezzo di pane che Gesù sull&#8217;altare si fa.</p>
<p style="text-align: center;">Nelle vigne bagnate di pioggia dal sudore dell&#8217;umanità<br />
nasce l&#8217;uva ed un sorso di vino che Gesù sull&#8217;altare si fa.</p>
<p style="text-align: center;"><span style="text-decoration: underline;">Con la vita di tutta la gente noi l&#8217;offriamo a te, Padre e Signore,<br />
il dolore e la gioia del mondo tu raccogli e trasformi in Gesù</span></p>
<p><em> ^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^ì</em></p>
<li><strong><em>Non è senza una felice intuizione che la celebre icona della Trinità di Rublëv pone in modo significativo l&#8217;Eucaristia al centro della vita trinitaria.</em></strong></li>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;"> </span></strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong> </strong><strong> <a href="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2011/05/+-10a-PREGHIERA-PER-IL-CONGRESSO-EUCARISTICO.doc">+ PREGHIERA PER IL CONGRESSO EUCARISTICO</a></strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong style="color: #c75737; font-size: 16px;"><a href="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2011/05/+-10-PANE-QUOTIDIANO-Giugno-2011.doc">+ 10 PANE QUOTIDIANO Giugno 2011</a></strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong><a href="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2011/01/+-PANE-PER-IL-CAMMINO-ES.-POSTSINODALE-B5.doc">+ PANE PER IL CAMMINO.  ESORTAZIONE  POSTSINODALE</a></strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong> <a href="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2010/05/+-EUCARESTIA-FOLLIA-DAMORE.doc">+ EUCARESTIA FOLLIA D&#8217;AMORE</a></strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong><a href="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2011/01/DON-ORIONE-MESSA.jpg"></a></strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong style="color: #c66939; font-size: 18px;"><em> </em> RISCOPRIAMO LA MESSA E L&#8217;ADORAZIONE</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong style="color: #c66939; font-size: 18px;"><a href="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2011/06/eucaristia1.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-3712" title="eucaristia1" src="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2011/06/eucaristia1-300x134.jpg" alt="" width="272" height="147" /></a></strong></p>
<p><strong><a href="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2010/05/images-eucarestia-colombe1.jpg"></a></strong></p>
<p><strong><a href="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2010/05/EUCARESTIA2.jpg"></a></strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong><a href="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2011/06/infiorata2-deff.jpg"></a></strong></p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;"> 1. Promessa dell&#8217;Eucarestia: Gv </span>6: </strong>Allora gli dissero: “Signore, dacci  sempre questo pane”.  Gesù rispose: “Io sono il pane della vita; chi  viene a me non avrà più fame e chi crede in me non avrà più sete.   Se uno mangia di questo pane vivrà in eterno e il pane che  io darò è la mia carne per la vita del mondo”.</p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;">2. Questo  linguaggio è duro; chi può intenderlo?</span> </strong>Queste cose disse Gesù, insegnando nella sinagoga a Cafarnao.  Molti dei suoi discepoli, dopo aver ascoltato, dissero: “Questo  linguaggio è duro; chi può intenderlo?”.  Gesù, conoscendo dentro  di sé che i suoi discepoli proprio di questo mormoravano, disse loro:  “Questo vi scandalizza?  <em>Da allora molti dei suoi discepoli si tirarono indietro e non  andavano più con lui.</em></p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>3. La &#8220;confessione&#8221; di Pietro: </strong></span>Disse allora Gesù ai Dodici: “Forse anche voi volete andarvene?”.  Gli rispose Simon Pietro: “Signore, da chi andremo? Tu hai  parole di vita eterna; noi abbiamo creduto e conosciuto che tu sei il  Santo di Dio”.</p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;">4. Istituzione dell&#8217;Eucarestia:  Lc 22,14ss </span>- </strong>Quando fu l&#8217;ora, prese posto a tavola e gli apostoli con lui, e  disse: “Ho desiderato ardentemente di mangiare questa Pasqua con voi, prima della mia passione, poiché vi dico: non la mangerò più,  finché essa non si compia nel regno di Dio”.  E preso un calice, rese  grazie e disse: “Prendetelo e distribuitelo tra voi,  poiché vi dico: da  questo momento non berrò più del frutto della vite, finché non venga  il regno di Dio”. Poi, preso un pane, rese grazie, lo spezzò e lo diede loro dicendo:  “Questo è il mio corpo che è dato per voi; fate questo in memoria di  me”.  Allo stesso modo dopo aver cenato, prese il calice dicendo:  “Questo calice è la nuova alleanza nel mio sangue, che viene versato  per voi”.</p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;">5. Chi é il più grande? Lc 22.24ss </span>- </strong><em>Sorse anche una discussione, chi di loro poteva esser considerato  il più grande. </em> Egli disse: “I re delle nazioni le governano, e coloro  che hanno il potere su di esse si fanno chiamare benefattori. Per voi  però non sia così; ma chi è il più grande tra voi diventi come il più  piccolo e chi governa come colui che serve.  Infatti chi è più grande,  chi sta a tavola o chi serve? Non è forse colui che sta a tavola?  <em>Eppure io sto in mezzo a voi come colui che serve.</em></p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;"><em>6. </em>Fate questo in memoria di Me: <em> 1 Cor. 11</em> </span> </strong>Fratelli, io ho ricevuto dal Signore quello che a mia volta vi ho trasmesso: il Signore Gesù, nella notte in cui veniva tradito, prese del pane e, dopo aver reso grazie, lo spezzò e disse: «<em>Questo è il mio corpo, che è per voi; FATE QUESTO IN MEMORIA DI ME». </em> Allo stesso modo, dopo aver cenato, prese anche il calice, dicendo: «Questo calice è la Nuova Alleanza nel mio sangue; fate questo, ogni volta che ne bevete, in memoria di me». Ogni volta infatti che mangiate questo pane e bevete al calice, voi annunciate la morte del Signore, finché egli venga.</p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;">7. La sera di Pasqua a Emmaus la&#8230;PRIMA  MESSA. Lc 24</span> </strong>Quando furon vicini al villaggio dove erano diretti, egli fece  come se dovesse andare più lontano.  Ma essi insistettero: “Resta  con noi perché si fa sera e il giorno gia volge al declino”. Egli entrò  per rimanere con loro.  Quando fu a tavola con loro, prese il pane,  disse la benedizione, lo spezzò e lo diede loro.  Allora si aprirono  loro gli occhi e lo riconobbero. Ma lui sparì dalla loro vista.  Ed essi  si dissero l&#8217;un l&#8217;altro: “Non ci ardeva forse il cuore nel petto mentre  conversava con noi lungo il cammino, quando ci spiegava le Scritture?”.  E partirono senz&#8217;indugio e fecero ritorno a Gerusalemme, dove trovarono riuniti gli Undici e gli altri che erano con loro,  i  quali dicevano: “Davvero il Signore è risorto ed è apparso a  Simone”. <sup>35</sup> Essi poi riferirono ciò che era accaduto lungo la via e  come l&#8217;avevano riconosciuto nello spezzare il pane.</p>
<p style="text-align: center;"><strong><em> </em></strong></p>
<ul>
<li style="text-align: left;"><strong> DON ORIONE :<em> </em><em>CHE GRAN COSA È MAI LA SANTA MESSA! </em></strong></li>
</ul>
<p style="text-align: center;"><strong><img title="DON ORIONE MESSA" src="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2011/01/DON-ORIONE-MESSA-216x300.jpg" alt="" width="148" height="177" /> </strong></p>
<p><strong>Tante soluzioni vengono dall’altare, tante decisioni dall’altare. Quante e quante volte non sapevo come fare, come uscire da certi imbarazzi, come camminare e, durante la santa Messa,  ecco che, in un momento, quando si è lì a tu a tu con n. Signore, tutto si chiarisce, tutte le difficoltà, che parevano così ardue e impossibili a superarsi, diventano la cosa più semplice: noi siamo tenebra, ma Gesù è la luce e la soluzione di tutto.  <em>Che gran cosa è mai la santa Messa! (D. Orione &#8211; Scr. 44,245)</em><em> </em></strong></p>
<ul>
<li><strong><em>IN ADORAZIONE CON DON ORIONE COSI&#8230;</em></strong><em>Ti amo, o Gesù mio, Ti amo e Ti amo !</em>&#8230; A Te, che vegli, apro il mio cuore, con Te esamino le occupazioni della giornata: a Te espongo pensieri ed affetti; ascolto la voce Tua, studio il Tuo volere, mentre Ti guardo e Ti amo, Ti amo e Ti amo ! E anche Tu mi ami; oh se mi ami ! Dimmi una parola, o Signore, che mi additi il sentiero nel quale Tu vuoi che io cammini; illuminami, o Signore, con un raggio di Tua luce divina, che le tenebre si addensano intorno a me: ed io Ti risponderò che <em>Ti amo, Ti amo e Ti amo !</em>Scr. 92.</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<ul style="text-align: center;">
<li style="text-align: left;"><strong> <span style="text-decoration: underline;">FATE QUESTO IN MEMORIA DI ME </span><span style="text-decoration: underline;">﻿&#8230;</span> <span style="text-decoration: underline;">Nelle burrasche della vita (ATTI 27) &#8230; </span></strong>Finché non spuntò il giorno, <em>Paolo esortava tutti a prendere cibo</em>:  “Oggi è il quattordicesimo giorno che passate digiuni nell&#8217;attesa,  senza prender nulla.  Per questo vi esorto a prender cibo; è  necessario per la vostra salvezza. Neanche un capello del vostro capo andrà perduto”.  <em>Ciò detto, prese il pane, rese grazie a Dio davanti a  tutti, lo spezzò e cominciò a mangiare.</em> Tutti si sentirono rianimati, e  anch&#8217;essi presero cibo.  Eravamo complessivamente sulla nave  duecentosettantasei persone.  <em>Quando si furono rifocillati, alleggerirono la nave, gettando il frumento in mare</em>.</li>
</ul>
<p><strong><a href="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2011/06/adorazione3.jpg"></a></strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong><span style="text-decoration: underline;">DIVENTARE EUCARESTIA COSI&#8217;&#8230;</span></strong></p>
<ol>
<li><strong>PRESE IL PANE … prendimi di nuovo, Signore </strong></li>
<li><strong>LO BENEDISSE… ribenedicimi e  consacrami,Signore</strong></li>
<li><strong>LO SPEZZO’ …spezzami ancora Signore, ti autorizzo</strong></li>
<li><strong>LO  DIEDE… donami ai fratelli, Signore</strong></li>
</ol>
<ul>
<li><strong><span style="text-decoration: underline;">UNICO AMICO E  COMPAGNO DELL&#8217;ULTIMO VIAGGIO <em>(F. Mauriac)</em> </span></strong>“Voglia il Signore concederci la grazia di non morire senza il Viatico, di entrare nel mistero della morte col solo Amico che possa con noi oltrepassare la soglia! Che ci sia data la grazia di ritrovare al di là delle tenebre, Colui che si abbassa fino a un ire la sua carne e la sua divinità a un corpo già quasi corrotto e per tre quarti distrutto. ch’egli senta il nostro impercettibile singhiozzo, l’ultimo, quello che  nessun orecchio al mondo potrà mai raccogliere; che egli riceva sulla sua faccia adorabile l’ultimo respiro e così addormentati in Cristo, seppelliti nell’Eucarestia, possiamo risvegliarci ai piedi di Cristo re, vincitore del mondo;  <em>e che Egli sia benedetto per l’immensa speranza nostra di non morire soli</em><em>.” </em>Da “Giovedì Santo”<em>(p.61) </em></li>
<li><strong><em><a href="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2010/05/ihs21.jpg"></a></em> PRETI  DAVANTI  ALL&#8217;EUCARESTIA &#8230; </strong></li>
</ul>
<ol>
<li><strong> SANTO CURATO D’ARS : </strong>TI AMO, MIO DIO, e il mio desiderio è di amarti fino all’ultimo respiro della mia vita. Ti amo, o Dio, infinitamente amabile e preferisco morire amandoti,  piuttosto che vivere un solo istante senza amarti. TI AMO, SIGNORE, e l’unica grazia che ti chiedo è di amarti eternamente. TI AMO, MIO DIO, e desidero il Cielo soltanto per avere la felicità di amarti perfettamente. Mio Dio, se la mia lingua non può dire ogni istante: “Ti amo” voglio che il mio cuore te lo ripeta ogni volta che respiro. TI AMO, MIO DIVINO SALVATORE, perché sei stato crocifisso per me e mi tieni quaggiù crocifisso con te. Mio Dio, fammi la grazia di morire amandoti e sapendo che ti amo.</li>
<li><strong><span style="text-decoration: underline;"> S. LUIGI  ORIONE </span>: </strong><em>Vorrei farmi cibo spirituale </em><em>per i miei fratelli  che hanno fame e sete di verità e di Dio; vorrei dare la luce di Dio ai ciechi,  aprire i cuori alle innumerevoli miserie umane e farmi servo dei servi distribuendo la mia vita ai più indigenti e derelitti.  Amare sempre e dare la vita cantando l&#8217;Amore! Seminare la carità lungo ogni  sentiero; seminare Dio in tutti i modi, in tutti i solchi. Stendere sempre le mani e il cuore a raccogliere pericolanti debolezze e miserie e porle sull&#8217;altare, perché in Dio diventino le forze di Dio e grandezza di Dio. (037PG)</em></li>
<li><strong><span style="text-decoration: underline;"> D. MAZZOLARI </span>Qui, davanti all’altare… </strong>Noi siamo il dramma,  siamo la MESSA… La Messa è più che qualche cosa della nostra anima: è la nostra anima. La nostra sacerdotalità è eterna come quella di Cristo…  Tu  es Sacerdos in aeternum. Anche oggi mi è più facile ringraziarti, Signore, più che per aver ricevuto, perché non ho dato. Tu mi sopportasti lo stesso. Tu non mi togliesti il tuo dono come all’infingardo. Tu lo aumentasti il tuo dono.  Tu hai fiducia ancora in me. Nonostante le mie  infedeltà, rimango nell’atto di offerta, il calice in mano, in alto. Il Signore mi nasconde a me stesso: ogni mattina mi riveste come il prodigo… Poi ricomincio la Messa. Una sola è la Messa. LA MESSA È IL CALVARIO, la montagna più grande del mondo. Le prime messe ne sono le pendici: facili, invitanti. Poi man mano si sale, il monte si fa più brullo, sassoso, impervio, solo.   E SI VA SOLI…Soli senza illusione. Soli, tra tanta gente che ci preme sul cuore e ci divora. Soli, tra tanta folla che oggi t’applaude e domani t’azzanna. Soli, nella sconfinata paternità dell’abbraccio. Soli, senza attese se non…reclinare il capo. Oggi, dopo 25 anni, incomincia la Messa: un povero prete stanco che ogni mattina si distende sulla croce  fino a quando i suoi poveri piedi, le sue povere braccia, il suo povero volto, il suo povero cuore… saranno i piedi, le braccia, il volto e il cuore di Cristo.  La Messa del tempo finisce: incomincia la messa dell’eternità.</li>
</ol>
<ul>
<li><strong><span style="text-decoration: underline;">Sussidi e Documenti</span></strong></li>
</ul>
<ol>
<li><strong><span style="text-decoration: underline;"> <a href="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2010/05/+-LEUCARESTIA-NEGLI-ATTI-DEGLI-APOSTOLI.doc">+ L&#8217;EUCARESTIA NEGLI ATTI DEGLI APOSTOLI</a></span></strong></li>
<li><strong><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2010/05/+-DALLA-TRINITA-ALLEUCARESTIA...ALLA-VITA.doc">+ DALLA TRINITA&#8217; ALL&#8217;EUCARESTIA&#8230;ALLA VITA</a></span></strong></li>
<li><strong><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2010/05/+-DOMENICA-GIORNO-DEL-SIGNORE.doc">+ DOMENICA GIORNO DEL SIGNORE</a></span></strong></li>
<li><strong><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2010/05/+-LA-CHIESA-VIVE-DELLEUCARESTIA.doc">+ LA CHIESA VIVE DELL&#8217;EUCARESTIA</a></span></strong></li>
<li><strong><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2010/05/+-LETTERA-APOSTOLICA-MANE-NOBISCUM-DOMINE.doc">+ LETTERA APOSTOLICA MANE NOBISCUM DOMINE</a></span></strong></li>
<li><strong><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2010/05/+-LETTERA-DEL-PAPA-SULLADORAZIONE-EUCARISTICA.doc">+ LETTERA DEL PAPA SULL&#8217;ADORAZIONE EUCARISTICA</a></span></strong></li>
<li><strong><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2010/05/+-ADORAZIONE-EUCARISTICA-PERSONALE.doc">+ ADORAZIONE EUCARISTICA PERSONALE</a></span></strong></li>
<li><strong><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2010/05/+-ADORAZIONE-CON-DON-ORIONE.doc">+ ADORAZIONE CON DON ORIONE</a></span></strong></li>
<li><strong><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2010/05/+-HAI-UN-PROBLEMA.-Risolvilo-in-unora.doc">+ HAI UN PROBLEMA. Risolvilo in un&#8217;ora</a></span></strong></li>
<li><strong><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2010/05/+-QUANDO-LA-MESSA-SI-ESPANDE...1.doc">+ QUANDO LA MESSA SI ESPANDE&#8230;</a><a href="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2010/05/+-QUANDO-LA-MESSA-SI-ESPANDE....doc"></a></span></strong></li>
</ol>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;"> </span></strong></p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;"> </span></strong></p>
<p><strong><span style="font-family: Arial; font-size: x-small;"><em><span style="font-size: medium;"> </span></em></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: center; margin: 0cm 0cm 0pt; tab-stops: 261.4pt;"><strong> </strong><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="text-decoration: underline;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; color: #3366ff; font-size: 16pt;">﻿</span></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: center; margin: 0cm 0cm 0pt; tab-stops: 261.4pt;"><strong>﻿</strong></p>
<div><strong> </strong><strong> </strong><em><strong> Due pagine immortali delle  Confessioni di  S. Agostino</strong></em></div>
<div><strong> </strong><strong>PREGHIERA PER IL CONGRESSO EUCARISTICO</strong></div>
<div><strong><span style="font-size: x-large;"><span style="font-size: small;"><strong> </strong><strong>﻿</strong></span></span></strong></div>
<div><strong>PREGHIAMO: </strong></div>
<div><strong>Signore Gesù, </strong>di fronte a Te, Parola di verità e Amore che si dona, come Pietro ti diciamo: “<em>Signore, da chi andremo? </em><em>Tu hai parole di vita eterna</em>”.   <strong>Signore Gesù, </strong>noi ti ringraziamo perché la Parola del tuo Amore si è fatta corpo donato sulla Croce, ed è viva per noi nel sacramento della Santa Eucaristia.  <strong>Fa’ che l’incontro con Te </strong>nel Mistero silenzioso della Tua presenza, entri nella profondità dei nostri cuori e brilli nei nostri occhi perché siano trasparenza della Tua carità.  <strong>Fa’, o Signore, che la forza dell’Eucaristia </strong>continui ad ardere nella nostra vita e diventi per noi santità, onestà, generosità, attenzione premurosa ai più deboli. <strong>Rendici amabili con tutti, </strong>capaci di amicizia vera e sincera perché molti siano attratti a camminare verso di Te. <strong>Venga il Tuo Regno</strong>, e il mondo si trasformi in una Eucaristia vivente. Amen.</div>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>PROMOSSI IN&#8230;AMORE?</title>
		<link>http://www.sanbiagiofano.it/2011/05/promossi-in-amore/</link>
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		<pubDate>Mon, 16 May 2011 19:29:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Don Vincenzo Alesiani</dc:creator>
				<category><![CDATA[famiglie]]></category>
		<category><![CDATA[giovani]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[ * ESERCIZI SPIRITUALI PER FIDANZATI E SPOSI SUL CANTICO DEI CANTICI
 Cari amici, Maggio è anche il mese di molti matrimoni, di prime comunioni ecc.…e allora ho pensato di invitarvi ad affidare a Maria,  i fidanzati che si stanno preparando al&#8230; <a href="http://www.sanbiagiofano.it/2011/05/promossi-in-amore/" class="read_more">---></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong> * ESERCIZI SPIRITUALI </strong><strong>PER FIDANZATI E SPOSI </strong><strong>SUL CANTICO DEI CANTICI</strong></p>
<p><em> <strong>Cari amici, Maggio è anche il mese di molti matrimoni,</strong></em><strong> di prime comunioni ecc.…</strong>e allora ho pensato di invitarvi ad affidare a Maria,  i fidanzati che si stanno preparando al matrimonio, le famiglie serene che riscoprono Gesù  in occasione dei sacramenti dei loro figli e le famiglie che si trovano in difficoltà di vario tipo… Proprio per loro In questi ultimi giorni di maggio (<em>dal 20 al 22 e dal 27 al 29</em>) <strong>Villa S. Biagio organizza due turni di esercizi spirituali</strong>. Vi chiedo una speciale preghiera…mentre  volentieri vi faccio  partecipi di qualche pensiero sul quale vogliamo pregare e riflettere…</p>
<p>Prenotarsi: 0721.823175  <a href="mailto:d.alesiani@virgilio.it">d.alesiani@virgilio.it</a> – <a href="http://www.sanbiagiofano.it/">www.sanbiagiofano.it</a></p>
<p><strong><a href="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2011/05/cantico-dei-cantici.jpg"><img class="size-full wp-image-3514 aligncenter" title="cantico dei cantici" src="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2011/05/cantico-dei-cantici.jpg" alt="" width="212" height="201" /></a></strong></p>
<div>
<p style="text-align: center;"><strong>IL CANTICO  DEI CANTICI</strong></p>
</div>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;"> </span></strong></p>
<p style="text-align: center;">  <a href="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2011/05/SETT-S.-colombe.jpg"></a><a href="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2011/05/cantico-chagall1def.jpg"></a></p>
<p>   <strong>PREMESSE: </strong></p>
<ol>
<li>Una breve composizione di 117 versi. Si celebra l’amore in tutte le sue forme: <strong>coniugale, amicale, parentale, sofferente, spezzato dalla vedovanza, tradito, ritrovato, consacrato…</strong>E’ un inno primaverile. </li>
<li><strong>LE INTERPRETAZIONI: </strong>Due serie : una naturalistica e l’altra mistica. Oggi si tende a non separarle ma a leggere una dentro l’altra.  Rabbi Akiba: <em>“Tutti gli scritti sono santi ma il CDC è il santo dei santi</em>” <span style="text-decoration: underline;">Chouraqui: parla di 3 parti: </span>Genesi dell’amore (Cfr. Esodo…)  Crisi dell’amore (cfr. Esilio) Ritrovamento dell’amore( Ritorno dall’esilio: ponimi come sigillo)</li>
<li> <em><strong>Forse non bisogna chiedersi se è un poema di amore umano o di celebrazione mistica dell’amore di Dio</strong>: </em>in ogni autentico amore umano c’è una scintilla dell’amore di Dio. Nel CDC non c’è mai il nome di Dio:  si parla di lui proprio parlando di amore, perché “DIO E’ AMORE” (1GV 4)</li>
<p><strong>﻿</strong></ol>
<h2 style="text-align: center;"><strong><span style="text-decoration: underline;">Introduzione</span></strong></h2>
<p><em>La sposa parla</em> allo sposo assente ma presentissimo…Il rapporto viene vissuto con tutto la propria complessa realtà:  piano fisico,  psicologico,  Spirituale: <em>STANZE DEL TEMPIO…</em></p>
<ul>
<li style="text-align: left;"><strong>Mi baci con i baci della sua bocca!   Sì, <span style="text-decoration: underline;">le tue tenerezze</span> sono più dolci del vino. <sup>3</sup>  Per la fragranza sono inebrianti i tuoi profumi,  profumo olezzante<span style="text-decoration: underline;"> è il tuo nome</span>, per questo le giovinette ti amano. </strong><strong><sup>4</sup></strong><strong>  Attirami dietro a te, corriamo!  <span style="text-decoration: underline;">MI introduca il re nelle sue stanze</span>: gioiremo e ci rallegreremo per te, ricorderemo le tue tenerezze più del vino.  A ragione ti amano!</strong></li>
</ul>
<p> </p>
<p style="text-align: center;"><img title="SETT S. colombe" src="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2011/05/SETT-S.-colombe-300x225.jpg" alt="" width="186" height="153" /></p>
<p> <strong><a href="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2011/05/+-EESS-MAGGIO-2011.doc">+ ESERCIZI SS MAGGIO 2011</a></strong></p>
<ul>
<li><span style="text-decoration: underline;"><strong>DECALOGO DELLA CARITÀ CONIUGALE E FAMILIARE</strong></span></li>
</ul>
<ol>
<li><strong> Rispetta la persona dell’altro come mistero. </strong></li>
<li><strong>Sforzati sempre di capire le ragioni dell’altro.</strong></li>
<li><strong>Prendi sempre l’iniziativa nel perdonare e nel donare.</strong></li>
<li><strong>Non aspettare che sia l’altro a fare il primo passo.</strong></li>
<li><strong>Sii trasparente con l’altro e ringrazialo della sua trasparenza con te.</strong></li>
<li><strong>Sappi ascoltare l’altro sempre senza alibi per chiuderti in te stesso.</strong></li>
<li><strong>Rispetta i figli come persone libere. </strong></li>
<li><strong>Da ai tuoi figli ragioni di vita e di speranza.</strong></li>
<li><strong>Lasciati mettere in discussione dalle attese dei figli</strong></li>
<li><strong>Chiedi ogni giorno a Dio un amore più grande e sforzati di essere per l’altro e per i figli dono e testimonianza.  <em>Mons. Bruno Forte</em></strong></li>
</ol>
<p style="text-align: center;"> <strong>PREGHIAMO:</strong> <em>PADRE NOSTRO&#8230;AVE MARIA&#8230;GLORIA </em></p>
<p style="text-align: center;"><strong><span style="text-decoration: underline;">BISOGNO  DI  LUCE:  CHIEDIAMOLA   ALLO  SPIRITO  SANTO </span></strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2011/05/SPOSI3.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-3543" title="SPOSI3" src="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2011/05/SPOSI3-300x297.jpg" alt="" width="207" height="142" /></a></span></strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>Vieni, Santo Spirito, manda a noi dal cielo un raggio della tua luce.</strong><em> </em></p>
<p style="text-align: center;"><em>Vieni, padre dei poveri, vieni, datore dei doni,  vieni, luce dei cuori .</em></p>
<p style="text-align: center;"><strong>Consolatore perfetto, ospite dolce dell&#8217;anima, dolcissimo sollievo.</strong></p>
<p style="text-align: center;"><em>Nella fatica, riposo,  nella calura, riparo, nel pianto, conforto<strong>.</strong></em><em> </em></p>
<p style="text-align: center;"><strong>O luce beatissima, invadi nell&#8217;intimo il cuore dei tuoi fedeli.</strong></p>
<p style="text-align: center;"><em>Senza la tua forza, nulla è nell&#8217;uomo, nulla senza colpa</em>.</p>
<p style="text-align: center;"><strong>Lava ciò che è sordido, bagna ciò che è arido, sana ciò che sanguina.</strong></p>
<p style="text-align: center;"><em>Piega ciò che è rigido, scalda ciò che è gelido, drizza ciò ch&#8217;è sviato.</em><em> </em></p>
<p style="text-align: center;"><strong>Dona ai tuoi fedeli  che solo in te confidano i tuoi santi doni.</strong></p>
<p style="text-align: center;"><em>Dona virtù e premio, dona morte santa, dona gioia eterna. AMEN</em><strong> </strong></p>
<p style="text-align: left;"><strong>Allego  sintesi di scritti che possono far pensare&#8230;  </strong></p>
<p style="text-align: left;"> <strong><a href="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2011/05/+-BELLEZZA-DEL-MATRIMONIO-LETTERA-AI-FIGLI-GUZZI.doc">+ BELLEZZA DEL MATRIMONIO -LETTERA AI FIGLI (GUZZI</a>)</strong></p>
<p style="text-align: left;"><strong><a href="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2011/05/+-L-E-T-T-E-R-A-DAMORE.doc">+ L E T T E R A D&#8217;AMORE</a></strong></p>
<p style="text-align: left;"><strong><a href="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2011/05/+-DECALOGO-per-il-papà.doc">+ DECALOGO per il papà</a></strong></p>
<p><strong>++++++++++++++++++++++++++++++++++ </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>GIOVANI:  RITIRO DI PRIMAVERA  29 APRILE &#8211; 1  MAGGIO 2011</strong></p>
<p><strong><em> </em></strong> <strong> </strong><strong> </strong><strong><em>Cari amici,  </em></strong><em>voglio farvi partecipi  del <strong>RITIRO  PER GIOVANI  &#8211; </strong><strong>Ritiro  di primavera </strong>che in questi giorni si sta svolgendo a VILLA S.  BIAGIO. Il titolo scelto dai giovani stessi è: <strong> PUNTA IN ALTO&#8230; </strong>Non vi pare che è tutto un programma e …lascia ben sperare?<strong> </strong></em></p>
<p><em><strong> </strong></em> <em><strong>PUNTA IN ALTO&#8230;</strong></em></p>
<p><strong><em><a href="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2011/04/MONTAGNE-21.jpg"></a></em></strong></p>
<p><strong>CHIAMATI A GUARDARE IN ALTO&#8230;(OSEA)</strong></p>
<p><em><strong>Abbiamo preso come riferimento biblico il Profeta Osea…</strong>e la sua sofferta esperienza affettiva…eccovi qualche spunto per farvi venire l’appetito… e pregare per questi giovani</em></p>
<ul>
<li><strong>Osea si presenta… </strong>proviamo a intervistarlo…vediamo se riesce a mettersi in linea con noi… 2.700 anni non sono pochi ma…c’è un filo rosso che ci unisce &#8211; il tema dell’amore …forse riusciamo a metterci in contatto. Il profeta Osea predica nel regno d&#8217;Israele poco prima che la sua capitale, Samaria, venga conquistata dagli Assiri nel 721 a.C. …</li>
<li><strong>PIEDE IN DUE STAFFE?…</strong>  Politicamente e Religiosamente la gente ha <strong> </strong>un comportamento ambiguo&#8230;</li>
<li><strong>PROBLEMA AFFETTIVO?  </strong>Osea deve fare il Profeta anche se sta vivendo una vicenda drammatica nelle sue relazioni con una sposa infedele. Deve capire che questa vicenda personale  fa parte della sua vocazione di profeta … come lui ha sposato una donna che si è rivelata infedele, così il popolo di Dio si è mostrato infedele verso il suo Signore (capitoli 1-3).</li>
<li><strong>IL TEMA DELL’AMORE<em>.</em></strong><em> <strong>Puntiamo in alto o… razzoliamo per  </strong></em><strong><em>terra?</em></strong><em> </em>Il tema più gettonato …Col risultato di renderlo sempre più fragile e ambiguo. Ognuno gli dà il significato che vuole.  E nella vita continuiamo a costruire  (e distruggere…) amori stagionali, come bambini che giocano coi castelli di sabbia. Ma l’amore forte e fedele esiste? E’ ancora un valore?  Come si fa a maturare affettivamente? </li>
<li><strong>AD AMARE SI IMPARA?</strong> <em>Come si impara a </em><em>guidare. Saliresti in macchina con uno che sfoggia una Ferrari ma che non ha la patente o è ubriaco fradicio?  </em> Per guidare la macchina…la patente. Stai prendendo la Patente per…amare? A che punto sei? <em>A quale scuola di amore ti sei iscritto? E’ seria e affidabile? </em></li>
<li><em> </em><strong>IN ASCOLTO DI OSEA Os. 11,1ss: </strong><strong>Dio con noi?  Un  Papà col suo bambino </strong><sup>1</sup>Quando Israele era fanciullo, io l’ho amato e dall’Egitto ho chiamato mio figlio. <sup>2</sup>Ma più li chiamavo, più si allontanavano da me; immolavano vittime ai Baal, agli idoli bruciavano incensi. <strong><sup>3</sup>A Efraim io insegnavo a camminare  tenendolo per mano, ma essi non compresero che avevo cura di loro. <sup>4</sup>Io li traevo con legami di bontà, con vincoli d’amore, ero per loro  come chi solleva un bimbo alla sua guancia, mi chinavo su di lui per dargli da mangiare… </strong><sup>…7</sup>Il mio popolo è duro a convertirsi: chiamato a guardare in alto, nessuno sa sollevare lo sguardo.     <sup>8</sup>Come potrei abbandonarti, Efraim, come consegnarti ad altri, Israele? Il mio cuore si commuove dentro di me, il mio intimo freme di compassione. <sup>9</sup>Non darò sfogo all’ardore della mia ira, non tornerò a distruggere Efraim, <strong>perché sono Dio e non uomo</strong>; sono il Santo in mezzo a te e non verrò da te nella mia ira. <strong> </strong></li>
</ul>
<p><strong><em><a href="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2011/04/bimba-e-papà.jpg"></a></em></strong></p>
<p> <strong><em>E la tua storia d’amore  con Dio  è cominciata? Quando ? </em></strong><strong><em>Come sta andando? </em></strong><strong>ANCHE LA MIA VITA …UNA STORIA D’AMORE!? </strong><strong>Ricevuto e donato…</strong><strong> </strong></p>
<ol>
<li><strong> </strong><em>Si può recuperare un amore spezzato? Che fare? </em>«Un giorno, io, il Signore, la riconquisterò. La porterò nel deserto e le dirò parole d&#8217;amore. Lì, mi risponderà come al tempo della sua giovinezza quando uscì dall&#8217;Egitto. <em>Allora mi chiamerà &#8220;Marito mio&#8221; e non più mio padrone. Israele, ti farò mia sposa. Sarai mia per sempre.». (2,16ss) </em></li>
<li><em>Il disastro ecologico è sotto gli occhi di tutti. Di chi è la colpa? </em>Io, il Signore, voglio fare un processo agli abitanti di questa regione. Dicono falsità, uccidono, rubano e commettono adulterio. Le violenze si moltiplicano. Così la terra si inaridisce, e tutto quel che c&#8217;è su di essa muore. Anche gli animali che sono sulla terra, gli uccelli e i pesci, moriranno tutti. (4,1ss)</li>
<li><em>Il nostro amore è molto incostante… Per fortuna che Dio non è come noi!  </em><em>Il Signore dice</em>: «Efraim e Giuda, che dovrò fare per voi? Il vostro amore per me scompare come una nuvola del mattino; è come la rugiada che svanisce all&#8217;alba. <em> Il popolo dice:</em> «Venite, torniamo al Signore. Egli ci ha feriti e ci curerà! Sforziamoci di conoscere il Signore. La sua venuta è certa come l&#8217;aurora, come la pioggia di primavera che bagna la terra». (5,17ss)</li>
<li><em>Ma cosa vuole il Signore da noi? Che tipo di fede abbiamo? </em>Voglio amore costante, non sacrifici. Preferisco che il mio popolo mi conosca, piuttosto che mi offra sacrifici. (6,1ss)</li>
</ol>
<ul>
<li> <strong>GESU’  RICORDA L’INSEGNAMENTO DI OSEA  </strong>Andate a imparare che cosa significa quel che Dio dice nella Bibbia: <em>Voglio la misericordia, non i sacrifici. Perché io non sono venuto a chiamare quelli che si credono giusti, ma quelli che si sentono peccatori</em>. Mt. 9,10ss</li>
<li><strong>E A PIETRO DÀ L’ESAME SULL’AMORE:  gv 21,15  </strong>Quand’ebbero mangiato, Gesù disse a Simon Pietro: «Simone, figlio di Giovanni, <em>mi ami più di costoro?».</em> Gli rispose: «Certo, Signore, tu lo sai che ti voglio bene». Gli disse: «Pasci i miei agnelli». Gli disse di nuovo, per la seconda volta: «Simone, figlio di Giovanni, mi ami?». Gli rispose: «Certo, Signore, tu lo sai che ti voglio bene». Gli disse: «Pascola le mie pecore». Gli disse per la terza volta: «Simone, figlio di Giovanni, <strong>mi vuoi bene?». </strong>Pietro rimase addolorato che per la terza volta gli domandasse: «Mi vuoi bene?», e gli disse: «Signore, tu conosci tutto; tu sai che ti voglio bene». Gli rispose Gesù: «Pasci le mie pecore. <strong> </strong></li>
<li><strong>BENEDETTO XVI CI RICORDA IL CENTRO DELLA FEDE  </strong><em>« Dio è amore; chi sta nell&#8217;amore dimora in Dio e Dio dimora in lui » (<a href="http://www.vatican.va/archive/ITA0001/__P106.HTM">1 Gv 4, 16</a>). </em>Queste parole della <a href="http://www.vatican.va/archive/ITA0001/__P103.HTM">Prima Lettera di Giovanni</a> esprimono <em>il centro della fede</em> cristiana: All&#8217;inizio dell&#8217;essere cristiano non c&#8217;è una decisione etica o una grande idea, bensì<strong> l&#8217;incontro con un avvenimento, con una Persona: </strong><em>« Dio ha tanto amato il mondo da dare il suo Figlio unigenito, perché chiunque crede in lui abbia la vita eterna » (3, 16).</em></li>
<li><em> </em><strong>PROMOSSI IN AMORE? « UN CUORE CHE VEDE » </strong><strong>To cure is…to care!!! </strong><strong>il programma del cristiano  &#8211; del buon samaritano,  </strong><strong>il programma di Gesù , è « un cuore che vede ».</strong><em>  </em><em>Questo cuore vede dove c&#8217;è bisogno di amore e agisce in modo conseguente&#8230;</em></li>
</ul>
<p><strong><em>&#8230;e io vedo col cuore?</em></strong></p>
<ul>
<li><strong>PUNTARE IN ALTO NELL&#8217;AMORE E ANCHE NELLA PREGHIERA: SIGNORE, INSEGNACI A PREGARE  </strong><strong><em>Serve fermarsi e pregare? Per me pregare è?&#8230; </em></strong><strong><em>Chi e che cosa mi potrebbe aiutare? </em></strong><strong><em>Da dove cominciare?</em></strong></li>
</ul>
<p><strong><em><a href="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2011/04/gianna2.jpg"></a></em></strong></p>
<ul>
<li><strong>UNA SPOSA CHE HA PUNTATO PROPRIO IN ALTO: GIANNA BERETTA   MOLLA : </strong><strong>Fidanzata: </strong>“Quando penso al nostro grande amore reciproco, non faccio che ringraziare il signore. E’ proprio vero che l’amore è il sentimento più bello che  il Signore ha posto nell’animo degli uomini. E noi ci vorremo sempre bene, come ora, Pietro. Pietro carissimo, sono certa che mi renderai sempre felice come lo sono ora  e che il signore esaudirà le tue preghiere, perché chieste da un cuore che  Lo ha sempre amato e servito santamente… Pietro mio, mancano pochi giorni e mi sento tanto commossa  ad accostarmi a ricevere il sacramento dell’Amore. Diventiamo  collaboratori di Dio nella creazione, possiamo così dare a Lui dei figli che lo amino e lo servano. Pietro, sarò capace di essere la sposa e la mamma che tu hai sempre desiderato? Lo voglio proprio, perché tu lo meriti e perché ti voglio  tanto bene. <em>“Voglio formare con te una famiglia veramente cristiana, un piccolo cenacolo dove il signore  si senta di casa, ci guidi e ci aiuti a realizzare i nostri progetti” </em> (Lettera al fidanzato Pietro Molla, 4 sett. 1955)</li>
<li> <strong>Sposa così: </strong>“Ti amo tanto, Pietro e mi sei sempre presente cominciando dal mattino quando,  durante la santa Messa all’offertorio, offro con il mio il tuo lavoro, le tue gioie, le tue sofferenze e poi durante tutta la giornata fino alla sera. Vivendo così, Pietro, giorno dopo giorno  noi raggiungiamo quella santità coniugale che Dio si aspetta da noi… voglio formare con te una famiglia ricca di figli come lo sono state le  nostre belle famiglie nelle  quali siamo nati e cresciuti”</li>
<li><strong>Fibroma all’utero</strong>: <strong><em>al dottore che le dice</em></strong>:  “Se vogliamo mettere al sicuro la tua vita,  dobbiamo interrompere la gravidanza” “Non lo permetterò mai…anche se devo rischiare io voglio che il mio bambino viva…Professore, operi in modo che la gravidanza possa continuare. <strong><em>Al marito:</em></strong> Pietro se dovrete decidere se salvare  la mia vita o quella del bambino<strong>, io esigo,</strong> salvate il bambino!” Entra nel reparto il venerdì santo 1962 <em>a sr Eugenia</em> dice: “Sono qui a fare il mio dovere di mamma… sono pronta a tutto pur di salvare la mia creatura”</li>
<li> <strong>Il fratello prete commenta</strong>: sono parole davanti alle quali io mi inginocchio. Non ha pensato mai di fare  un atto eroico, ma solo il suo dovere di mamma!!! Il giorno dopo sabato santo nasce con taglio cesareo la bimba Gianna Emanuela. Ma per lei comincia l’agonia. chiede di essere portata a casa per morire nel suo letto di sposa…sente i bambini che si svegliano…due lacrime rigano il suo volto “Gesù ti amo, Gesù ti amo!” e spira. Non c’è amore più grande che dare la vita  per le persone amate…( Gesù)</li>
</ul>
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<p><strong>DARE TO LIVE (L. Pausini &#8211; Bocelli)<br />
</strong><strong><em>Try looking at tomorrow not yesterday</em></strong><em> &#8211; And all the things you left behind- All those tender words you did not say &#8211; The gentle touch you couldn&#8217;t find -In these days of nameless faces There is no one truth but only pieces   <strong>My life is all I have to give</strong> Dare to live until the very last  </em><em>-Dare to live forget about the past <strong>Dare to live giving something of yourself  to others  </strong>Even when it seems there&#8217;s nothing more left to give…</em>Ma se tu vedessi l&#8217;uomo  Davanti al tuo portone che dorme avvolto in un cartone,  POI, DI DIO C&#8217;E SOLO DIO. <strong>Vivere, nessuno mai ce l&#8217;ha insegnato</strong>,  Vivere, non si può vivere senza passato, <strong>Vivere è bello anche se non l&#8217;hai chiesto mai, </strong>Una canzone ci sarà, qualcuno che la canterà  <em>Perché, perché non vivi questa sera? Perché, perché, perché non vivi ora? Perché non l&#8217;hai vissuta mai &#8211; Vivere!</em>  I will say no &#8211; I will say yes &#8211; Say dare to live &#8211; Dare to live</p>
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<ul>
<li><strong>PARLIAMONE: </strong></li>
</ul>
<ol>
<li> <em>Giocare con la vita?</em> Quali secondo te le forme più pericolose e insensate di oggi? Perché succede? <em>Il corpo: lo adoriamo? Lo roviniamo?</em> Lo curiamo in modo equilibrato? Ha senso esagerare nel mangiare per poi correre in palestra? <em>Chi comanda a “casa tua”?</em>  <em>Stiamo tutti molto attenti alla dieta</em>… e la nostra realtà interiore come la nutriamo? (<em>passioni, sentimenti, volontà, socialità…</em> <em>spiritualità)</em></li>
<li><em>Morire per alcol-droga-fumo…</em>e <em>“ammazzarsi” di fatica</em> per serietà e amore di qualcuno… è la stessa cosa? Che differenza c’è? <em>Giocarsi la vita</em> e investirla tutta per una causa nobile…vale la pena? Dove stai investendo di più?</li>
<li><em>LIFE IS NOW? oppure… <strong>all I have to give</strong>? Nel nostro piccolo, stiamo “dando vita” a qualcuno? COME?  Esperienze…  </em></li>
<li>Cosa ti fa riflettere di più di questi argomenti?  Quali i “maestri” che dettano legge e  ascoltiamo di più nel campo dell&#8217;amore?</li>
<li> I paletti doverosi in questo campo rovinano tutto o sono necessari per la gioia vera? Vorresti una famiglia come quella desiderata da Gianna o quelle di cui si parla in TV tipo Grande fratello…e gossip vari?</li>
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<div><strong>LA SPERANZA CHE È IN NOI &#8211; intervista a S. Pietro &#8211;  (4) </strong></div>
</li>
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<p><strong> Avviandoci alla conclusione della intervista che ci hai concesso, vogliamo chiederti: quando prendiamo consapevolezza dei nostri errori? Cosa dobbiamo fare? Cosa ci consigli concretamente per rimediare?</strong></p>
<p><strong> Siate dunque moderati e sobri, per dedicarvi alla preghiera</strong>. Soprattutto conservate tra voi una carità fervente, <strong>perché <em>la carità copre una moltitudine di peccati</em></strong>. <sup>9</sup>Praticate l’ospitalità gli uni verso gli altri, senza mormorare. <sup>10</sup>Ciascuno, secondo il dono ricevuto, lo metta a servizio degli altri, come buoni amministratori della multiforme grazia di Dio. <sup>11</sup>Chi parla, lo faccia con parole di Dio; chi esercita un ufficio, lo compia con l’energia ricevuta da Dio, perché in tutto sia glorificato Dio per mezzo di Gesù Cristo, al quale appartengono la gloria e la potenza nei secoli dei secoli. Amen!</p>
<p><strong><em>la carità copre una moltitudine di peccati</em></strong>&#8230;</p>
<ul>
<li><strong><sup> </sup>Siamo preoccupati per i giovani e la loro educazione ma noi adulti non dovremmo essere  modelli di vita più credibili?</strong></li>
</ul>
<p> <sup>1</sup>Esorto gli anziani che sono tra voi, quale anziano come loro, testimone delle sofferenze di Cristo e partecipe della gloria che deve manifestarsi: <sup>2</sup>pascete il gregge di Dio che vi è affidato, sorvegliandolo non perché costretti ma volentieri, come piace a Dio, non per vergognoso interesse, ma con animo generoso, <sup>3</sup>non come padroni delle persone a voi affidate, ma facendovi modelli del gregge. <sup>4</sup>E quando apparirà il Pastore supremo, riceverete la corona della gloria che non appassisce.</p>
<ul>
<li><strong>Ci parli di umiltà e di sobrietà …hanno  senso anche per noi immersi nella cultura dell’apparenza?</strong></li>
</ul>
<p>Rivestitevi tutti di umiltà gli uni verso gli altri, perché Dio <em>resiste ai superbi, ma dà grazia agli umili</em>. <sup>6</sup>Umiliatevi dunque sotto la potente mano di Dio, affinché vi esalti al tempo opportuno, <sup>7</sup>riversando su di lui ogni vostra preoccupazione, perché egli ha cura di voi. <sup>8</sup>Siate sobri, vegliate. Il vostro nemico, il diavolo, <em>come leone ruggente</em> va in giro cercando chi divorare. <sup>9</sup>Resistetegli saldi nella fede, sapendo che le medesime sofferenze sono imposte ai vostri fratelli sparsi per il mondo.</p>
<ul>
<li><strong>Ci parli anche di forza e perseveranza  nella fede: da dove ci può venire?</strong></li>
</ul>
<p>E il Dio di ogni grazia, il quale vi ha chiamati alla sua gloria eterna in Cristo Gesù, egli stesso, dopo che avrete un poco sofferto, vi ristabilirà, vi confermerà, vi rafforzerà, vi darà solide fondamenta. <sup>11</sup>A lui la potenza nei secoli. Amen! Vi ho scritto brevemente per mezzo di Silvano, che io ritengo fratello fedele, per esortarvi e attestarvi che questa è la vera grazia di Dio. In essa state saldi! <sup>13</sup>Vi saluta la comunità che vive in Babilonia e anche Marco, figlio mio. <strong><sup>14</sup>Salutatevi l’un l’altro con un bacio d’amore fraterno. Pace a voi tutti che siete in Cristo!</strong></p>
<ul>
<li><strong>DON ORIONE  HA FATTO PASQUA COSI&#8217;&#8230;</strong></li>
</ul>
<p><a href="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2011/04/don-orione-e-bimbi.jpg"></a></p>
<p><strong>La carità non fa nulla d&#8217;indecoroso: né mai si agita né tien conto dei torti che le fanno; vince col bene il male.</strong> Non gode dell&#8217;ingiustizia, ma è felice ogniqualvolta può rallegrarsi della verità. Scusa ogni cosa, spera ogni cosa, sopporta ogni cosa. Prega, soffre, tace e adora: non viene mai meno!   La carità non ha niente di arbitrario, niente di duro, trova sua felicità nello spargere e irradiare attorno a sé la bontà, la mitezza, la gentilezza: una cosa desidera: immolare se stessa per fare la felicità e la salvezza degli altri, a gloria di Dio. <strong>  E&#8217; la carità, miei Cari, e solo la carità che salverà il mondo. Beati quelli che avranno la grazia di essere vittime della carità !   Fratelli e figliuoli miei, amiamo Iddio sino a fare di noi un&#8217;ostia, un olocausto di carità, e </strong>amiamoci tanto nel Signore: niente piace di più al Signore, che ha detto: « Vi ho amati&#8230;: amatevi » (Giov. XV, 9-10).   Il grande segreto della santità è amar molto il Signore e i fratelli nel Signore. I Santi sono calici d&#8217;amor di Dio e dei fratelli. Amare Gesù, amarci in Gesù: lavorare per far amare Gesù e il Suo Santo Vicario, il Papa; pregare, lavorare, patire, tacere, amare, vivere e morire d&#8217;amore a Gesù, al Papa, alle anime!</p>
<ul>
<li><strong> Parliamone&#8230; quale pensiero della lettera di Pietro ti ha particolarmente colpito? </strong></li>
</ul>
<p><strong> &#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;-</strong></p>
<p><strong>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;-</strong></p>
<p><strong>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;-</strong></p>
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<p><strong>Continuan</strong><strong>do la lettura di quanto scrivi…ci pare di cominciare ad andare in salita. Ci inviti a crescere…in tutti i sensi<em>. Come fare? Di che nutrirsi?</em></strong></p>
<p><strong>Allontanate dunque ogni genere di cattiveria e di frode</strong>, ipocrisie, gelosie e ogni maldicenza. Come bambini appena nati desiderate avidamente il genuino latte spirituale, <strong>grazie al quale voi possiate crescere</strong> verso la salvezza, se davvero avete gustato che buono è il Signore.</p>
<ul>
<li> <strong>Cosa vuoi dire quando ci chiami “Pietre vive”? Occorre sentirsi parte di un edificio da costruire insieme?</strong></li>
</ul>
<p>Avvicinandovi a lui, pietra viva, rifiutata dagli uomini ma scelta e preziosa davanti a Dio, <strong>quali pietre vive siete costruiti anche voi come edificio spirituale</strong>, per un sacerdozio santo e per offrire sacrifici spirituali graditi a Dio, mediante Gesù Cristo.</p>
<ul>
<li><strong><em>E’ vero che col battesimo siamo tutti sacerdoti, profeti e re? </em></strong><strong><em>Cosa comporta? </em></strong></li>
</ul>
<p>Voi invece siete stirpe eletta, sacerdozio regale, nazione santa, popolo che Dio <em>si è acquistato</em> perché proclami <em>le opere ammirevoli</em> di lui, che vi ha chiamato dalle tenebre alla sua luce meravigliosa. Un tempo voi eravate <em>non-popolo</em>, ora invece siete popolo di Dio; un tempo eravate <em>esclusi dalla misericordia</em>, ora invece avete ottenuto misericordia.</p>
<ul>
<li><strong><em> </em></strong><strong><em>Siamo passati dalle tenebre alla luce…E nella vita quotidiana?</em></strong></li>
</ul>
<p>Carissimi, io vi esorto come stranieri e pellegrini ad astenervi dai cattivi desideri della carne, che fanno guerra all’anima. <strong>Tenete una condotta esemplare fra i pagani perché, mentre vi calunniano come malfattori, al vedere le vostre buone opere diano gloria a Dio</strong> nel giorno della sua visita. Perché questa è la volontà di Dio: che, operando il bene, voi chiudiate la bocca all’ignoranza degli stolti, come uomini liberi, servendovi della libertà non come di un velo per coprire la malizia, ma come servi di Dio.</p>
<ul>
<li> <strong>Come dobbiamo reagire quando siamo trattati male ingiustamente?</strong></li>
</ul>
<p>Domestici, state sottomessi con profondo rispetto ai vostri padroni, non solo a quelli buoni e miti, ma anche a quelli prepotenti. Questa è grazia: subire afflizioni, soffrendo ingiustamente a causa della conoscenza di Dio. A questo infatti siete stati chiamati, perché anche Cristo patì per voi, lasciandovi un esempio, perché ne seguiate le orme: egli <em>non commise peccato e non si trovò inganno sulla sua bocca</em>; insultato, non rispondeva con insulti, maltrattato, non minacciava vendetta, ma si affidava a colui che giudica con giustizia. D<em>alle </em>sue<em> piaghe siete stati guariti. </em>Eravate<em> erranti come pecore</em>, ma ora siete stati ricondotti al pastore e custode delle vostre anime.</p>
<ul>
<li><strong><em> </em></strong><strong><em>Come si deve comportare un cristiano verso i non credenti?</em></strong></li>
</ul>
<p>E chi potrà farvi del male, se sarete ferventi nel bene? Se poi doveste soffrire per la giustizia, beati voi! <em>Non sgomentatevi per paura di loro e non turbatevi, ma adorate il Signore</em>, Cristo, nei vostri cuori, <strong>pronti sempre a rispondere a chiunque vi domandi ragione della speranza che è in voi.</strong> Tuttavia questo sia fatto con dolcezza e rispetto, con una retta coscienza, perché, nel momento stesso in cui si parla male di voi, rimangano svergognati quelli che malignano sulla vostra buona condotta in Cristo. <em> </em></p>
<ul>
<li> <strong>Dove trovare la forza per riuscire a dire “BASTA” a certe cose e a certe amicizie?</strong></li>
</ul>
<div>
<table cellspacing="0" cellpadding="0" align="left">
<tbody>
<tr>
<td align="left" valign="top">4</td>
</tr>
</tbody>
</table>
</div>
<p><sup>1</sup>Avendo Cristo sofferto nel corpo, anche voi dunque armatevi degli stessi sentimenti. Chi ha sofferto nel corpo ha rotto con il peccato, per non vivere più il resto della sua vita nelle passioni umane, ma secondo la volontà di Dio. <strong>Basta col tempo trascorso nel soddisfare le passioni</strong> dei pagani, vivendo nei vizi, nelle cupidigie, nei bagordi, nelle orge, nelle ubriachezze. <strong>Per questo trovano strano che voi non corriate insieme con loro </strong>verso questo torrente di perdizione, e vi oltraggiano.</p>
<ul>
<li><strong>MOSTRATI, SIGNORE &#8230;(David Maria Turoldo)</strong></li>
</ul>
<p><a href="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2011/04/Emmaus07.jpg"></a></p>
<ol>
<li><strong>A tutti i cercatori del tuo volto,  mostrati, Signore;</strong></li>
<li>a tutti i pellegrini dell&#8217;assoluto, <strong>vieni incontro, Signore; </strong></li>
<li><strong>con quanti si mettono in cammino </strong>e non sanno dove andare <strong>cammina, Signore; </strong></li>
<li><strong>affiancati e cammina </strong>con tutti i disperati sulle strade di Emmaus;</li>
<li>e non offenderti se essi non sanno che sei tu ad andare con loro,</li>
<li><strong>tu che li rendi inquieti e incendi i loro cuori</strong>; non sanno che ti portano dentro:</li>
<li><strong>con loro fermati, poiché si fa sera e la notte è buia e lunga, Signore.</strong></li>
</ol>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>++++++++++++++++++++++++++++++</strong></p>
<ul>
<li><strong>LA SPERANZA CHE È IN VOI &#8211; intervista a S. Pietro &#8211;  </strong><strong>(2)</strong><strong> </strong></li>
</ul>
<p><strong>Dicevamo ieri che, dopo il tradimento, Gesù ti ha riconfermato la missione che ti aveva affidato ma tu dovevi imparare a servire… Come hai cominciato? </strong></p>
<p><strong><em>In quei giorni Pietro si alzò in mezzo ai fratelli</em> </strong>(il numero delle  persone radunate era circa centoventi) e disse: “Fratelli, …bisogna che tra coloro che ci furono compagni per tutto  il tempo in cui il Signore Gesù ha vissuto in mezzo a noi, uno divenga, insieme a noi, testimone  della sua risurrezione”(Atti 1,15ss)</p>
<ul>
<li><strong>Chi ha fatto il primo discorso su Gesù il giorno di Pentecoste?</strong></li>
</ul>
<p><strong><em>Allora Pietro, levatosi in piedi con gli altri Undici</em></strong><em>, parlò a voce alta  così:</em> “Uomini di Giudea,  vi sia  ben noto questo e fate attenzione alle mie parole: Questi uomini non  sono ubriachi come voi sospettate, essendo appena le nove del mattino…<em>Gesù di Nazaret dopo che fu consegnato</em> a voi, voi l&#8217;avete inchiodato sulla croce per  mano di empi e l&#8217;avete ucciso. Ma Dio lo ha risuscitato, sciogliendolo dalle angosce della morte, perché non era possibile che questa lo  tenesse in suo potere. (Atti 2,14ss)</p>
<ul>
<li><strong>Quando hai cominciato a visitare le comunità cristiane?                                     </strong></li>
</ul>
<p><strong><em>E avvenne che mentre Pietro andava a far visita a tutti</em>,</strong> si recò  anche dai fedeli che dimoravano a Lidda. Qui trovò un uomo di  nome Enea, che da otto anni giaceva su un lettuccio ed era paralitico.  Pietro gli disse: “Enea, Gesù Cristo ti guarisce; <strong><em>alzati e rifatti il  letto</em></strong>”. E subito si alzò. Lo videro tutti gli abitanti di Lidda e del  Saròn e si convertirono al Signore (Atti 9,32ss)</p>
<ul>
<li><strong> </strong><strong>E a Giaffa cos’è successo? Hai imitato Gesù anche nei minimi dettagli?</strong></li>
</ul>
<p>A Giaffa c&#8217;era una discepola chiamata Tabità: abbondava in opere buone e faceva molte  elemosine. Proprio in quei giorni si ammalò e morì. <strong>Pietro <em>fece uscire tutti e si inginocchiò a pregare; poi rivolto alla salma disse: “Tabità, alzati!”.</em></strong><em> Ed essa aprì gli occhi</em>, <em>vide Pietro e si mise a sedere</em>. <em>Egli le diede la mano e la fece alzare, poi chiamò i  credenti e le vedove, e la presentò loro viva.</em> La cosa si riseppe in tutta Giaffa, e molti credettero nel Signore. (At 9,36)</p>
<ul>
<li><strong> </strong><strong>Anche scrivere una lettera può essere un grande servizio&#8230; </strong><strong>Torniamo perciò alla tua lettera… E ti chiediamo: <em>Ma alla fin fine  cosa   dona l’essere cristiani?</em></strong></li>
</ul>
<p>Sia benedetto Dio e Padre del Signore nostro Gesù Cristo, che nella sua grande misericordia <strong>ci ha rigenerati, mediante la risurrezione di Gesù Cristo dai morti, per una speranza viva</strong>, per un’eredità che non si corrompe, non si macchia e non marcisce. Essa è conservata nei cieli per voi, che dalla potenza di Dio siete custoditi mediante la fede, in vista della salvezza che sta per essere rivelata nell’ultimo tempo.</p>
<ul>
<li><strong><em> </em></strong><strong><em>Dunque una vita non più segnata dalla disperazione ma dalla speranza…perché allora continuiamo a soffrire? </em></strong></li>
</ul>
<p>Perciò siete ricolmi di gioia, anche se ora dovete essere, per un po’ di tempo, afflitti da varie prove, affinché la vostra fede, messa alla prova, molto più preziosa dell’oro – destinato a perire e tuttavia purificato con fuoco – torni a vostra lode, gloria e onore quando Gesù Cristo si manifesterà. Voi lo amate, pur senza averlo visto e ora, senza vederlo, credete in lui. Perciò esultate di gioia indicibile e gloriosa, <sup>9</sup>mentre raggiungete la mèta della vostra fede: la salvezza delle anime.</p>
<ul>
<li><strong><em> </em></strong><strong><em>L’essere cristiano  cambia la vita o  la fede è una cosa ma …la vita è un’altra?</em></strong></li>
</ul>
<p>Perciò, cingendo i fianchi della vostra mente e restando sobri, ponete tutta la vostra speranza in quella grazia che vi sarà data quando Gesù Cristo si manifesterà. <strong>Come figli obbedienti, non conformatevi ai desideri di un tempo, quando eravate nell’ignoranza, ma, come il Santo che vi ha chiamati, diventate santi anche voi in tutta la vostra condotta</strong>. Poiché sta scritto: <em>Sarete santi, perché io sono santo</em>.</p>
<ul>
<li><strong><em> </em></strong><strong><em>Ma è vero che   siamo preziosi agli occhi di Dio? Perché?</em></strong></li>
</ul>
<p>Voi sapete che non a prezzo di cose effimere, come argento e oro, foste liberati dalla vostra vuota condotta, ereditata dai padri, ma con il sangue prezioso di Cristo, agnello senza difetti e senza macchia. Egli fu predestinato già prima della fondazione del mondo, ma negli ultimi tempi si è manifestato per voi; <sup>21</sup>e voi per opera sua credete in Dio, che lo ha risuscitato dai morti e gli ha dato gloria, in modo che la vostra fede e la vostra speranza siano rivolte a Dio.</p>
<ul>
<li><strong>Da dove si vede se uno è un vero credente? Qual è il primo frutto della fede?</strong></li>
</ul>
<p>Dopo aver purificato le vostre anime con l’obbedienza alla verità per <strong>amarvi sinceramente come fratelli, amatevi intensamente, di vero cuore, gli uni gli altri</strong>, rigenerati non da un seme corruttibile ma incorruttibile, per mezzo della parola di Dio viva ed eterna. Perché <em>ogni carne è come l’erba e tutta la sua gloria come un fiore di campo. </em>L’erba inaridisce, i fiori cadono, ma la parola del Signore rimane in eterno. E questa è la parola del Vangelo che vi è stato annunciato. (2. continua)</p>
<ul>
<li><strong><em>TI VOGLIO BENE:</em><em> </em> UNA COMMOVENTE TESTIMONIANZA DI D. Tonino Bello</strong></li>
</ul>
<p><strong> </strong><em>﻿<a href="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2011/04/don-tonino-bello.jpg"></a></em></p>
<p><em>«“Ho desiderato ardentemente di celebrare questa Pasqua con voi, di mangiare questa Pasqua con voi”.</em> Sono le parole di  Gesù prima dell’ultima cena. E anch’io ho desiderato ardentemente di mangiare questa Pasqua con voi; e Gesù dice <em>“prima che io me ne vada”.</em> <em>Ma io non so se me ne andrò,</em> chissà come piacerebbe a me, l’anno prossimo, di poterci trovare ad una solenne smentita, e poter dire: “guarda, ti ricordi che differenza?” e allora renderemmo grazie al Signore. Per adesso, via, andiamo avanti, con grande gioia. Io ho voluto prendere la parola per dirvi che non bisogna avere le lacrime, perché la <strong>Pasqua è la Pasqua della speranza, della luce, della gioia!</strong> Dobbiamo sentirlo! Io lo sento veramente, perché il Signore è risorto, perché è al di sopra di tutte le nostre malattie, le nostre sofferenze, le nostre povertà; <strong>è al di sopra della morte</strong>. Quindi ditelo! Ecco, aggiungo un altro compito a casa: ognuno di voi a qualche parente che non sta bene, a qualche ammalato. Ditelo: <strong>Lo sai che c’è Gesù vicino a te!?</strong> Certo, chi sta a letto la luce del sole domani la vedrà attraverso le finestre <em>– Io, oggi, ho ringraziato il Signore e ho detto: “Da quanto tempo non vedo il sole!” </em>– Comunque, anche se non vedrete la luce del sole direttamente, … non importa, non importa! Ci sarà il tripudio, il tripudio pasquale, la gioia pasquale, che penetra come la luce sotto le fessure della porta a raggiungere tutti; e raggiunga soprattutto voi, che godete di buona salute, che potete aiutare gli altri, che date una mano a coloro che soffrono. mi raccomando, domani, non contristate la vostra vita! – <strong>“Al risorto non è lecito stare se non in piedi, in piedi!”</strong>  Vi faccio tanti auguri di speranza, tanti auguri di gioia, tanti auguri di buona salute, perché, a voi ragazzi, ragazze, i sogni fioriscano tutti. Vedrete come, fra poco, la fioritura della primavera spirituale inonderà il mondo. Ricordatevelo! Il Signore vi renda felici nel cuore, le vostre amicizie siano sincere. Non barattate mai l’onestà con un pugno di lenticchie. <strong>Coraggio! </strong><strong>Vogliate bene a Gesù Cristo</strong>, amatelo con tutto il cuore, prendete il Vangelo tra le mani, cercate di tradurre in pratica quello che Gesù vi dice con semplicità di spirito. Amate i poveri perché è da loro che viene la salvezza, ma amate anche la povertà. Non arricchitevi, non arricchitevi! Non vale. Vi abbraccio tutti, ad uno ad uno…Grazie per questa vicinanza, che mi fa sentire il vostro calore, il vostro affetto. Io non posso fare altro che ripagarvi con la mia preghiera e col mio sacrificio. Ai miei sacerdoti ad uno ad uno, nessuno escluso, neppure qualcuno col quale ci può essere stato qualche motivo di screzio…<strong>Vorrei dire a tutti, ad uno ad uno, guardandolo negli occhi: ti voglio bene!  </strong>Auguri di Buona Pasqua!» <em>Vostro don Tonino</em></p>
<p><strong> </strong></p>
<p> +++++++++++++++++++++++++++++++++++++++</p>
<p><em><strong>Cari amici, il giorno di Pasqua ci siamo posti 2 domande…</strong></em></p>
<ol>
<li><strong> La Maddalena è corsa a dire: “HO VISTO IL SIGNORE”  </strong>E noi <em>nel nostro piccolo  possiamo dire un poco la stessa cosa? Dove, in che circostanza, in quali situazioni di vita…<strong>abbiamo “visto” il Signore</strong></em><strong><em>? </em></strong></li>
<li><strong> Come possiamo vivere da cristiani davvero… risorti? </strong><em>Vogliamo aiutarci a vicenda, confidarci qualche piccola esperienza di vita?  </em></li>
</ol>
<p><strong>Ebbene per aiutarci reciprocamente a balbettare qualche parola,  ho osato chiedere e ho ottenuto un’intervista da &#8230;S. Pietro </strong>(ovviamente in esclusiva per il sito di S. Biagio!!??&#8230;) <strong>… Tema: LA PASQUA e LA SPERANZA CHE È IN NOI. </strong>Ecco, abbiamo  Pietro in linea&#8230;Ascoltiamolo.</p>
<p><a href="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2011/04/s.-pietro.jpg"></a></p>
<p><strong> </strong></p>
<ul>
<li><strong>In questi giorni pasquali  nella liturgia delle ore leggiamo una tua lettera…Perché  l’hai scritta? I destinatari si sentivano alquanto  scoraggiati ed  “estranei” nel mondo?</strong></li>
</ul>
<p><sup>1</sup>Pietro, apostolo di Gesù Cristo, <strong>ai fedeli che vivono come stranieri, dispersi</strong> nel Ponto, nella Galazia, nella Cappadocia, nell’Asia e nella Bitinia, scelti <sup>2</sup>secondo il piano stabilito da Dio Padre, mediante lo Spirito che santifica, per obbedire a Gesù Cristo e per essere aspersi dal suo sangue: <strong>a voi grazia e pace in abbondanza.</strong></p>
<ul>
<li><strong>La grazia e la pace dunque …ne abbiamo proprio bisogno. Parliamone. Ma prima raccontaci di quello che era successo in quei giorni della passione. </strong><strong>Quella sera dell’ultima cena non ti sei sbilanciato un po’ troppo?</strong></li>
</ul>
<p> “Signore, con te sono pronto ad andare in prigione e alla morte”.  “Pietro, io ti dico: non canterà oggi il gallo prima che tu  per tre volte <strong>avrai negato di conoscermi</strong>”. Lc 22,31ss</p>
<ul>
<li>  <strong>Di fatti dopo poche ore è venuta fuori tutta la tua fragilità&#8230;  </strong></li>
</ul>
<p>Vedutolo seduto presso la  fiamma, una serva fissandolo disse: “Anche questi era con lui”.  Ma  egli negò dicendo: <strong>“Donna, non lo conosco</strong>!”. Passata circa un&#8217;ora, un altro insisteva: “In verità, anche  questo era con lui; è anche lui un Galileo”. “<strong>O  uomo, non so quello che dici”. </strong>E in quell&#8217;istante, mentre ancora  parlava, un gallo cantò. Lc 22,54ss</p>
<ul>
<li> <strong>Fu Quel Suo  sguardo a salvarti dalla disperazione?…</strong></li>
</ul>
<p>Allora il Signore, <strong>voltatosi, guardò Pietro</strong>, e Pietro si ricordò delle parole del Signore “Prima  che il gallo canti, oggi mi rinnegherai tre volte”. <strong><em>E, uscito, pianse  amaramente</em></strong>. Lc 22,61</p>
<ul>
<li> <strong>Nonostante tutto, la tua missione  ti fu riconfermata… previo esame sull’amore </strong></li>
</ul>
<p>Quand&#8217;ebbero mangiato, Gesù disse a Simon Pietro: “Simone di  Giovanni, <strong>mi vuoi bene tu più di costoro?”.</strong> Gli rispose: “Certo,  Signore, tu lo sai che ti voglio bene”. “Pasci i miei agnelli.  “Simone di Giovanni, mi vuoi bene?”. “Certo, Signore, tu lo sai che ti voglio bene”. “Pasci le mie pecorelle”. “Simone di  Giovanni, mi vuoi bene?”. Pietro rimase addolorato che per la terza  volta gli dicesse: Mi vuoi bene?, e gli disse: “Signore, tu sai tutto; tu  sai che ti voglio bene”. Gli rispose Gesù: <strong>“Pasci le mie pecorelle</strong>. Gv 21,15ss</p>
<ul>
<li><strong>Hai capito cosa poteva comportare quel “Seguimi” ?</strong></li>
</ul>
<p>Quando eri più giovane ti cingevi la veste da  solo, e <strong>andavi dove volevi</strong>; <strong>ma quando sarai vecchio tenderai le tue  mani, un altro ti cingerà la veste e <em><strong>ti porterà dove tu non v</strong>uoi</em></strong><em>”.</em> Questo gli disse per indicare con quale morte avrebbe glorificato Dio. Detto questo aggiunse:“Seguimi”. Gv 21,18s</p>
<ul>
<li><strong>Nell’ultima cena però Gesù ti aveva assicurato una &#8220;cosa&#8221; davvero grande…</strong></li>
</ul>
<p> Simone, Simone, ecco satana vi ha cercato per vagliarvi come il  grano; ma <strong>io ho pregato per te, che non venga meno la tua fede; e  tu, una volta ravveduto, conferma i tuoi fratelli”.</strong>  Lc 22.31s</p>
<ul>
<li><strong>Ti sei ricordato del compito di  essere “pietra” nella chiesa </strong> ?</li>
</ul>
<p>&#8220;E io ti dico: Tu sei Pietro e <strong>su questa pietra edificherò </strong><strong>la mia </strong>Chiesa&#8230; A te darò le chiavi del regno dei cieli, e tutto ciò che legherai sulla terra sarà legato nei cieli e tutto ciò che scioglierai sulla terra sarà sciolto nei cieli&#8221; (Mt 16, 18-19).</p>
<ul>
<li><strong>La chiesa rimaneva di Gesù. Tu avresti dovuto  imparare a servire tutti…</strong></li>
</ul>
<p>Allora Gesù disse loro: “Voi sapete che  coloro che sono ritenuti capi delle nazioni le dominano. Fra voi però non è così; ma chi  vuol essere grande tra voi si farà vostro servitore, e chi vuol essere il<strong>  </strong><em><strong>primo tra voi sarà il servo di tutti</strong>.</em> Il <em>Figlio dell&#8217;uomo infatti non è  venuto per essere servito, ma per servire e dare la propria vita in  riscatto per molti”.(</em>Mc 10,42ss)</p>
<p>(1. continua)</p>
<ul>
<li><strong>I CRISTIANI NEL MONDO (</strong>Dalla «Lettera a Diogneto» )</li>
</ul>
<p><strong>I cristiani non si differenziano </strong>dal resto degli uomini né per territorio, né per lingua, né per consuetudini di vita. Infatti non abitano città particolari, né usano di un qualche strano linguaggio, né conducono uno speciale genere di vita. Abitano in città sia greche che barbare, come capita, e pur seguendo nel vestito, nel vitto e nel resto della vita le usanze del luogo, <strong>si propongono una forma di vita meravigliosa </strong>e, per ammissione di tutti, incredibile. Abitano ciascuno la loro patria, ma come forestieri; partecipano a tutte le attività di buoni cittadini e accettano tutti gli oneri come ospiti di passaggio. <strong>Ogni terra straniera è patria per loro, mentre ogni patria è per essi terra straniera.</strong> Come tutti gli altri si sposano e hanno figli, ma non espongono i loro bambini. Hanno in comune la mensa, ma non il talamo. <strong>Vivono nella carne, ma non secondo la carne</strong>. Trascorrono la loro vita sulla terra, ma la loro cittadinanza è quella del cielo. Amano tutti e da tutti sono perseguitati. Sono sconosciuti eppure condannati. Sono mandati a morte, ma con questo ricevono la vita. Sono poveri, ma arricchiscono molti.  Pur facendo il bene, sono puniti come malfattori; e quando sono puniti si rallegrano, quasi si desse loro la vita. I giudei fanno loro guerra, come a gente straniera, e i pagani li perseguitano. Ma quanti li odiano non sanno dire il motivo della loro inimicizia. <strong>In una parola i cristiani sono nel mondo quello che è l`anima nel corpo.</strong></p>
<p><em><strong>CHE NE PENSI?</strong></em></p>
<p><em><strong>**************************************************</strong></em></p>
<p><em><strong>Cari amici, La festa di Pasqua continua tutta una settimana</strong>… Ieri c</em><em>i siamo posti 2 domande per tentare di capirci qualcosa in più. Abbiamo &#8220;visto&#8221; un poco anche noi il Signore? Come vivere da…risorti?  </em><em><strong>Oggi ci aiuta a riflettere anche la festa di S. Marco. </strong></em><strong>Era  molto giovane </strong>quando è partito con Barnaba e Paolo…entusiasta in un primo momento, alle prime serie difficoltà  si è stancato, ha mollato tutto ed è tornato a casa <strong>“Paolo e i compagni lasciarono la città di Pafo e giunsero a Perge. <em>Qui Giovanni si separò da loro per ritornare a Gerusalemme”.</em>  </strong>(At.13,13) <strong> </strong><strong>Paura, incostanza giovanile?  Col tempo è maturato e si è messo a servizio di Pietro che lo considerava come un  figlio? </strong>La comunità cristiana che abita in questa Babilonia vi saluta. <em>Anche Marco, mio figlio, vi saluta. </em>Salutatevi a vicenda con un bacio fraterno. (1Pt 5,12ss) <strong>Ci sembra di capire che Lui raccontava di Gesù e Marco scriveva…  </strong><em>Ecco perché ci è caro San Marco</em><strong><em>:</em></strong><em>egli ci riporta il profilo di Cristo, visto da San Pietro. (Benedetto XVI)  </em><strong><em>INSOMMA:  un </em></strong><em>ragazzo normale. Entusiasta e  incostante come molti. Ma poi si è deciso a crescere. Questo </em><em>ci consola. E ci impegna: <strong>crescere anche nel servizio alla comunità cristiana  si può. Si deve.</strong> </em></p>
<ul>
<li><strong>I SANTI NON SONO “CADUTI DAL CIELO”</strong></li>
</ul>
<p>Anche tra santi ci sono contrasti, discordie…E questo a me appare molto consolante, perché vediamo che i santi non sono “caduti dal cielo”. <strong>Sono uomini come noi… La santità non consiste nel non aver mai sbagliato ma nella disponibilità a ricominciare.</strong>  E così Paolo, che era stato piuttosto aspro e amaro nei confronti di Marco, alla fine si ritrova con lui. Non è quindi il non aver mai sbagliato, ma <strong>la capacità di riconciliazione e di perdono </strong>che ci fa santi. <em>(Benedetto XVI)</em></p>
<p><em> </em></p>
<div>
<ol>
<li>
<div> <strong><em>Ho qualche compito nella comunità cristiana? </em></strong></div>
</li>
<li>
<div><strong><em>Lo svolgo con spirito di umiltà e di servizio? </em></strong></div>
</li>
</ol>
<p><strong> </strong><strong>Cari amici, ripeto le due domande: </strong></p>
</div>
<p><strong>1. La Maddalena è corsa a dire: “HO VISTO IL SIGNORE”  </strong>E noi <em>nel nostro piccolo  possiamo dire un poco la stessa cosa? Dove, in che circostanza, in quali situazioni di vita…<strong>abbiamo “visto” il Signore</strong></em><strong><em>? </em></strong></p>
<p> <strong>2. Come possiamo vivere da…risorti? </strong><em>Abbiamo tutta la settimana di Pasqua per “capire” qualcosa  e una vita intera per mostrare con i fatti che la nostra vita è cambiata….Vogliamo aiutarci a vicenda, confidarci qualche piccola esperienza di vita?</em></p>
<p><strong><em>&#8220;Fate tutto nel nome del Signore&#8221; (S. Paolo)</em></strong></p>
<p><em><a href="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2011/04/famiglia1.jpg"></a></em></p>
<p><strong>&#8230;buona &#8220;Pasquetta&#8221;</strong></p>
<p><strong>++++++++++++++++++++++++++++++</strong></p>
<p><strong>IL GRANDE DUELLO MORTE-VITA: HA VINTO LA VITA!!!</strong></p>
<ol>
<li><strong>Alla vittima pasquale, s&#8217;innalzi oggi il sacrificio di lode.</strong></li>
<li>L&#8217;agnello ha redento il suo gregge, l&#8217;Innocente ha riconciliato noi peccatori col Padre.</li>
<li><strong>Morte e Vita si sono affrontate in un prodigioso duello</strong>. Il Signore della vita era morto; ma ora, vivo, trionfa.</li>
<li> <strong>«Raccontaci, Maria: che hai visto sulla via?».</strong>«La tomba del Cristo vivente, la gloria del Cristo risorto, e gli angeli suoi testimoni, il sudario e le sue vesti.</li>
<li><strong>Cristo, mia speranza, è risorto; e vi precede in Galilea».</strong><strong> Sì, ne siamo certi: Cristo è davvero risorto. </strong><br />
<strong>Tu, Re vittorioso, portaci la tua salvezza.</strong></li>
</ol>
<ul>
<li><strong>S. AGOSTINO«  PER TE LA NOTTE È CHIARA COME IL GIORNO » (Sal 138,12)</strong><br />
Che Cristo Signore sia risorto dai morti il terzo giorno, nessun cristiano lo mette in dubbio. Il santo Vangelo poi attesta che ciò è avvenuto precisamente in questa notte&#8230; Ci sforziamo e, con l&#8217;aiuto del Signore, nutriamo la speranza che il nostro sia un passare non dalla luce alle tenebre, <strong>ma dalle tenebre alla luce</strong>. Dice così anche l&#8217;Apostolo: «<strong> La notte è avanzata, il giorno è vicino; gettiamo via perciò le opere delle tenebre e indossiamo le armi della luce » (Rm 13,12)&#8230; </strong>È chiaro infatti che egli risuscitò in quella notte il cui termine lambiva già l&#8217;alba perché, quando di buon mattino quelli che lo cercavano con sì affettuoso amore vennero al sepolcro, non ne trovarono il corpo e dagli angeli ricevettero l&#8217;annuncio che egli era già risuscitato. Ed egli,<br />
nella cui risurrezione acclamiamo in una veglia un po&#8217; più prolungata, ci concederà di regnare con lui nella vita che non ha fine. <strong> </strong></li>
</ul>
<p> </p>
<ul>
<li><strong>Cari amici, due domande: </strong></li>
</ul>
<p><strong>1. La Maddalena è corsa a dire: “HO VISTO IL SIGNORE”  </strong>E noi <em>nel nostro piccolo  possiamo dire un poco la stessa cosa? Dove, in che circostanza, in quali situazioni di vita…<strong>abbiamo “visto” il Signore</strong></em><strong><em>? </em></strong></p>
<p> <strong>2. Come possiamo vivere da…risorti? </strong><em>Abbiamo tutta la settimana di Pasqua per “capire” qualcosa (aiutati anche dal libro del Papa…)  e una vita intera per mostrare con i fatti che la nostra vita è cambiata….Vogliamo aiutarci a vicenda, confidarci qualche piccola esperienza di vita?  Ancora  Buona Pasqua di cuore a ciascuno di voi e alle vostre famiglie.</em></p>
<ul>
<li><strong>Don Orione rispondeva così: </strong></li>
</ul>
<ol>
<li><strong><em>Tante volte ho sentito Gesù Cristo vicino a me, tante volte l&#8217;ho come intravisto, Gesù, nei più reietti e più infelici.</em></strong>  </li>
<li><strong>Fratelli, i popoli sono stanchi, sono disillusi</strong>; La barca di questo povero mondo fa acqua da tutte le parti: senza di Te va a fondo; vieni,<strong>o Signore, vieni! Risuscita in tutti i cuori, in tutte le famiglie:  o Cristo Gesù, risorgi e risorgi!   Senti il grido angoscioso delle turbe che anelano a Te: vedi i popoli che vengono a Te, o Signore. A Te appartengono, sono la tua conquista, o Gesù, mio Dio e mio Amore! </strong>  <strong> </strong></li>
</ol>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>COME UN PADRE CON I SUOI FIGLI&#8230;</title>
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		<pubDate>Mon, 24 Jan 2011 10:46:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Don Vincenzo Alesiani</dc:creator>
				<category><![CDATA[EDUCARCI PER EDUCARE]]></category>
		<category><![CDATA[giovani]]></category>

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		<description><![CDATA[-   S. PAOLO EDUCATORE NELLA PRIMA AI TESSALONICESI
-   EDUCATORI CON TEMPRA E CUORE DELL&#8217;APOSTOLO PAOLO
-   EDUCATORI, OGGI: COME?  PARLIAMONE&#8230; 
 
<img class="alignnone size-full wp-image-2565" title="gesùrisorto" src="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2011/01/gesùrisorto.jpg" alt="" width="285" height="166" />
SIAMO STATI AMOREVOLI IN MEZZO A VOI 
COME UNA&#8230; <a href="http://www.sanbiagiofano.it/2011/01/come-fa-un-padre-spl-educarci-per-educare/" class="read_more">---></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>-   S. PAOLO EDUCATORE NELLA PRIMA AI TESSALONICESI</strong></p>
<p><strong>-  </strong><strong> EDUCATORI CON TEMPRA E CUORE DELL&#8217;APOSTOLO PAOLO</strong></p>
<p><strong>-   EDUCATORI, OGGI: COME?  PARLIAMONE&#8230; </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p style="text-align: center; color: #c75f37; font-size: 18px;"><a href="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2011/01/gesùrisorto.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-2565" title="gesùrisorto" src="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2011/01/gesùrisorto.jpg" alt="" width="285" height="166" /></a></p>
<p style="text-align: center;"><strong>SIAMO STATI AMOREVOLI IN MEZZO A VOI </strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong style="color: #d2792d; font-size: 18px;">COME UNA MADRE  </strong></p>
<p style="text-align: center; font-size: 16px;"><strong>nutre e ha cura  delle proprie creature.</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong style="color: #bf8740; font-size: 18px;">COME FA UN PADRE </strong></p>
<p style="text-align: center; font-size: 16px;"><strong>verso i propri figli, abbiamo esortato ciascuno di voi&#8230;(1TS2)</strong></p>
<p><em><strong>Nel corso del secondo viaggio missionario, intorno al 50 d.C., Paolo fonda la Chiesa di Tessalonica</strong>. La sua permanenza nella città è brevissima,  così che la formazione dei cristiani rimane incompleta. <strong>La 1 </strong></em><em><strong>Tessalonicesi</strong></em><em><strong>,</strong> scritta da Corinto qualche tempo dopo, richiama l&#8217;esperienza vissuta e chiarisce punti dottrinali e morali. </em></p>
<ul>
<li><strong><span style="text-decoration: underline;">CAPITOLO PRIMO  1,1ss </span></strong><strong>- Paolo, Silvano e Timòteo</strong> scrivono alla chiesa di Tessalonica. A voi, che siete di Dio Padre e del Signore Gesù Cristo, auguriamo grazia e pace. <strong>Ringraziamo sempre Dio per tutti voi</strong> e vi ricordiamo nelle nostre preghiere. Quando siamo di fronte a Dio, nostro Padre, pensiamo continuamente alla vostra <strong>fede molto attiva, al vostro amore molto impegnato, alla vostra speranza</strong> fermamente rivolta verso Gesù Cristo, nostro Signore. <strong><span style="text-decoration: underline;">Sappiamo, fratelli che, Dio vi vuol bene </span></strong><strong>e vi ha scelti</strong> per farvi essere suoi.  Infatti, quando vi abbiamo annunziato il messaggio del vangelo, ciò non è avvenuto solo a parole, ma anche con la forza e l&#8217;aiuto dello Spirito Santo. Come ben sapete, abbiamo agito tra voi con profonda convinzione, e per il vostro bene. <strong><span style="text-decoration: underline;">E voi avete seguito il nostro esempio</span></strong> e quello del Signore.Anche in mezzo a molte difficoltà, avete accolta la parola di Dio con la gioia che viene dallo Spirito Santo.   <strong><span style="text-decoration: underline;">Così  siete diventati un esempio</span></strong><strong> per i cristiani</strong> che vivono in Macedonia e in tutta la Grecia, tanto che la parola del Signore si diffonde dalla vostra comunità in tutte queste regioni. Anzi, la notizia della vostra fede in Dio va anche oltre, si diffonde dappertutto, di modo che noi non abbiamo più bisogno di parlarne.  <strong><span style="text-decoration: underline;">Sono gli altri a parlare di noi</span></strong><strong>:</strong> raccontano come ci avete accolti  quando siamo venuti in mezzo a voi, <strong>come vi siete allontanati dai falsi dèi per servire il Dio vivo e vero, e per aspettare che il Figlio di Dio venga dal cielo</strong>. Questo Figlio è Gesù; Dio lo ha risuscitato dalla morte. Egli è colui che ci libera dalla condanna di Dio ormai vicina.</li>
</ul>
<p> </p>
<ul>
<li><strong> </strong><strong><span style="text-decoration: underline;">DI S. PAOLO , S. G. CRISOSTOMO PARLAVA COSI&#8230; </span></strong><strong>Che cosa sia l&#8217;uomo e quanta la nobiltà della nostra natura, di quanta forza sia capace questo essere pensante, lo mostra in un modo del tutto particolare Paolo&#8230;.<span style="text-decoration: underline;"> </span><a href="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2011/01/PANEGIRICO-DI-S.-PAOLO-def.doc">PANEGIRICO-DI-S.-PAOLO def</a></strong></li>
</ul>
<p> </p>
<ul>
<li><strong><span style="text-decoration: underline;">PER LA NOSTRA RIFLESSIONE E PREGHIERA</span></strong></li>
</ul>
<ol>
<li> <strong><span style="text-decoration: underline;"> </span></strong><strong><span style="text-decoration: underline;">BENEDETTO XVI SUL COMPITO DELL’EDUCAZIONE</span> : </strong>In Italia, come in molti altri Paesi, è fortemente avvertita quella che possiamo definire una vera e propria<strong> “emergenza educativa”.</strong> <strong> <em>Educare però non è mai stato facile</em>, e</strong> oggi sembra diventare sempre più difficile. Lo sanno bene i genitori, gli insegnanti, i sacerdoti e tutti coloro che hanno dirette responsabilità educative. Si parla perciò di una grande &#8220;emergenza educativa&#8221;… <strong>aumenta oggi la domanda di un&#8217;educazione: &#8211; La chiedono i genitori,</strong> &#8211; la chiedono tanti insegnanti, &#8211; la chiede la società nel suo complesso, che vede messe in dubbio le basi stesse della convivenza</li>
<li><em><strong><span style="text-decoration: underline;">GLI ORIENTAMENTI PASTORALI per il decennio 2010-2020</span></strong> intendono offrire alcune linee di fondo<strong> </strong>per una crescita concorde delle Chiese in Italia <strong>nell’arte delicata e sublime dell’educazione</strong>. <strong>Educare alla vita buona del Vangelo</strong> significa, farci discepoli del Signore Gesù<strong>,</strong> il Maestro che non cessa di educare a una umanità nuova e piena. Egli parla sempre all’intelligenza e scalda il cuore di coloro che si aprono a lui e accolgono la compagnia dei fratelli per <strong>fare esperienza della bellezza del Vangelo</strong>. </em></li>
<li><strong><span style="text-decoration: underline;">DON ORIONE:</span> <span style="text-decoration: underline;">LETTERE AI GIOVANI: </span></strong><span style="text-decoration: underline;">    <strong>COME CONCILIARE PATERNITA&#8217; E FERMEZZA </strong></span></li>
</ol>
<p style="text-align: center;"><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2011/01/DON-ORIONE-COL-RAGAZZO.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-2571" title="DON ORIONE COL RAGAZZO" src="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2011/01/DON-ORIONE-COL-RAGAZZO.jpg" alt="" width="157" height="183" /></a></span></p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>Buenos aires 21 / X &#8211; &#8217;36.  </strong></span><strong>  <em>Ti raccomando, caro mio Fede,</em></strong>  che tu umilmente riconosca il tuo passato non sempre buono, e che ti metta con buona volontà ad essere quale devi, come figlio e credente. <strong><em>- </em></strong>Vedi, caro Federico…Bisogna che tu entri in te stesso, che ti metta a combattere le tue male abitudini.   <strong>Devi pregare, non devi più essere  un nottambulo, devi romperla con certe amicizie e compagnie, …Poi bisogna levarti dall&#8217;ozio, assolutamente. <em>Piuttosto va a fare il facchino al Porto,</em> ma  <em>togliti dall&#8217;ozio</em>, che è il padre del vizio.    </strong>Vedi che in te, caro Federico, ora non é neanche <strong><em>l&#8217;amore che ti seduce,  ma l&#8217;attrattiva dei sensi.</em></strong><em>    </em>Il tuo cuore va diventando muto ai sentimenti migliori della vita… per correr dietro a <em>fantasmi tutti sensuali. </em><strong>Ritirati a fare alcuni giorni di Esercizi Spirituali</strong>, <strong><em>e fatti un piccolo regolamento </em></strong><em>…</em>La preghiera  fissa mattina e sera, breve; &#8211; una breve lettura del Vangelo:  confessarti e comunicarti ogni mese:  praticare qualche mortificazione, che ti mantenga umile e casto  <strong><em>Perché non mi scrivi? </em></strong><strong> e non mi apri il tuo cuore</strong>? <strong> <em><span style="text-decoration: underline;">Il tuo stato non mi impedisce di amarti e di pregare per te,</span></em><span style="text-decoration: underline;"> ma tu sai che Iddio, il quale ho potuto crearti senza di te, non ti  potrà salvare, se tu non vuoi salvarti. </span>  </strong>Ti rinnovo l&#8217;espressione di tutto il mio  interessamento al tuo bene e al  migliore tuo avvenire. Io ti abbraccio, caro Federico, nel Signore, <em>e ti conforto e molto spero.</em>    Tuo D. L. Orione <em>Scr.66,69</em></p>
<p><em> </em><em><strong><span style="text-decoration: underline;">PER APPROFONDIMENTI</span></strong></em></p>
<p><strong><a href="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2010/10/+-01.-Paolo-Educatore.doc">+ 01. S. Paolo Educatore</a></strong></p>
<p><a href="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2010/10/+-02-PAOLO-EDUCATORE.doc"><strong>+ 02 PAOLO EDUCATORE</strong></a></p>
<p><a href="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2010/10/+-03-S.-PAOLO-EDUCATORE.doc"><strong>+ 03 S. PAOLO EDUCATORE</strong></a></p>
<p><a href="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2011/01/+-04-S.-PAOLO-EDUCATORE-1TS.doc"><strong>+ 04 S. PAOLO EDUCATORE 1TS</strong></a></p>
<p><a href="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2011/01/+-05-S.-PAOLO-EDUCATORE.doc"><strong>+ 05 S. PAOLO EDUCATORE1TS</strong></a></p>
<p><a href="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2011/01/+-06-PAOLO-EDUCATORE.doc"><strong>+ 06 PAOLO</strong> <strong>EDUCATORE</strong></a></p>
<p><strong><em><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2011/01/+0-EDUCARE-ALLA-VITA-BUONA-DEL-VANGELO-PG12-DEF.doc">+EDUCARE ALLA VITA BUONA DEL VANGELO PG12 DEF</a></span></em></strong></p>
<p><strong><em><span style="text-decoration: underline;"><a href="mailto:PARLI@MONE">PARLI@MONE</a></span></em></strong></p>
<ol>
<li>-      <strong><em>Cosa ti colpisce di S. Paolo e dell’esperienza di D. Orione? </em></strong></li>
<li>-      <em><strong>E la tua esperienza di genitore o insegnante, cosa ti dice? </strong></em></li>
<li><em><strong>-     Parliamone: </strong><a href="mailto:d.alesiani@virgilio.it">d.alesiani@virgilio.it</a></em></li>
</ol>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>IL SEMINATORE USCI&#8217; A SEMINARE&#8230;DIARIO SPIRITUALE</title>
		<link>http://www.sanbiagiofano.it/2011/01/il-seminatore-usci-a-seminare-diario-spirituale-2011/</link>
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		<pubDate>Tue, 04 Jan 2011 11:00:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Don Vincenzo Alesiani</dc:creator>
				<category><![CDATA[EDUCARCI PER EDUCARE]]></category>
		<category><![CDATA[famiglie]]></category>
		<category><![CDATA[giovani]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[+ PERLE  PREZIOSE  DI SPIRITUALITA&#8217; &#8230;
+ SPUNTI DI RIFLESSIONE E PREGHIERA DI AUTORI VARI 
+ SEMINARE GESU&#8217; CRISTO NELL&#8217;ANIMA DEL POPOLO: PENSIERI DI DON ORIONE
 
 ANDARE AL POPOLO E SEMINARE GESU&#8217; CRISTO

<img class="alignnone size-full wp-image-2475" title="DON ORIONE 2 ASINELLO" src="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2011/01/DON-ORIONE-2-ASINELLO1.jpg"&#8230; <a href="http://www.sanbiagiofano.it/2011/01/il-seminatore-usci-a-seminare-diario-spirituale-2011/" class="read_more">---></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>+ PERLE  PREZIOSE  DI SPIRITUALITA&#8217; &#8230;</strong></p>
<p><strong>+ SPUNTI DI RIFLESSIONE E PREGHIERA DI AUTORI VARI </strong></p>
<p><strong>+ SEMINARE GESU&#8217; CRISTO NELL&#8217;ANIMA DEL POPOLO: PENSIERI DI DON ORIONE</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p style="text-align: center; color: #c2623c; font-size: 16px;"><span style="text-decoration: underline;"><strong> ANDARE AL POPOLO E SEMINARE GESU&#8217; CRISTO</strong></span></p>
<p style="text-align: center;"><strong><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2011/01/DON-ORIONE-3.jpg"></a></span></strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong><a href="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2011/01/DON-ORIONE-2-ASINELLO1.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-2475" title="DON ORIONE 2 ASINELLO" src="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2011/01/DON-ORIONE-2-ASINELLO1.jpg" alt="" width="190" height="120" /></a></strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>S. Luigi Orione</strong></p>
<p style="text-align: center;"><em><strong>&#8230;Usciamo anche noi, umili ma fedeli servi della chiesa </strong></em></p>
<p style="text-align: center;"><em><strong>a seminare a larga mano Gesù Cristo nell’anima del popolo. </strong></em></p>
<p style="text-align: center;"><em><strong>Cristo andò al popolo. Sollevare il popolo, risanarlo.  </strong></em></p>
<p style="text-align: center;"><em><strong>Deve starci a cuore il popolo. Andiamo al popolo.  </strong></em></p>
<p style="text-align: center;"><em><strong>Evitate le parole: di parolai ne abbiamo piene le tasche.  Scr. 61,118s</strong></em></p>
<p style="text-align: center;"><strong><em> </em></strong></p>
<p style="text-align: center;"> </p>
<p style="text-align: center;"> </p>
<p style="text-align: center; color: #d76028; font-size: 18px;"><strong><span style="text-decoration: underline;">9 – 16 Gennaio 20011</span></strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong> PRIMA SETTIMANA DEL TEMPO ORDINARIO</strong></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2011/01/Famiglia_felice.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-2491" title="Famiglia_felice" src="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2011/01/Famiglia_felice-300x197.jpg" alt="" width="272" height="157" /></a></p>
<p><em><strong> Si, oggi si torna alla vita di tutti i giorni…per non farla diventare “piatta” mi è venuto in mente stanotte di chiedere aiuto a a Giovanni Paolo II che circa 10 anni fa, finito il Grande Giubileo del 2000, diede alla Chiesa alcuni consigli pratici per tenere ALTA L’ASTICELLA DELLA VITA ORDINARIA…Perché il Seme divino seminato durante il Giubileo potesse dare frutto.  Ve li riporto. Abbiamo così il compito da fare per tutta la settimana. Chiedendoci per ogni giorno come stiamo curando e…innaffiando quel seme seminato nel nostro “giardino”</strong></em></p>
<p style="text-align: center; color: #c45b3a; font-size: 16px;"><span style="text-decoration: underline;"> <strong>RIPARTIRE DA CRISTO <em>“Novo Millennio Ineunte”</em></strong></span></p>
<ul>
<li><strong><em>PREMESSE: IO SONO CON VOI </em></strong>29. « Ecco, io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo » (<em>Mt </em>28,20). No, non una formula ci salverà, ma una Persona, e la certezza che essa ci infonde: <em>Io sono con voi!</em></li>
<li><strong><em>Il programma c&#8217;è già: è quello di sempre … </em></strong>Non si tratta, allora, di inventare un « nuovo programma ». Il programma c&#8217;è già: è quello di sempre, raccolto dal Vangelo e dalla viva Tradizione.  Desidero  additare, a comune edificazione ed orientamento, <em>alcune priorità pastorali</em>, che l&#8217;esperienza stessa del Grande Giubileo ha fatto emergere con particolare forza al mio sguardo.</li>
</ul>
<ol>
<li><strong><span style="text-decoration: underline;"><strong><span style="text-decoration: underline;">LUNEDI 10:  </span></strong>LA SANTITA&#8217; <em>« Vuoi diventare santo?</em></span> ».  </strong>30. E in primo luogo non esito a dire che la prospettiva in cui deve porsi tutto il cammino pastorale è quella della<em> santità</em>.. Finito il Giubileo, ricomincia il cammino ordinario, ma <strong>additare la santità </strong>resta più che mai un&#8217;urgenza della pastorale. Occorre allora riscoprire, in tutto il suo valore programmatico, <em>il capitolo V della Costituzione dogmatica sulla Chiesa Lumen gentium, dedicato alla « vocazione universale alla santità</em> ».31. Chiedere a un catecumeno: « Vuoi ricevere il Battesimo? » significa al tempo stesso chiedergli: <strong><em>« Vuoi diventare santo?</em></strong> ». <strong><span style="text-decoration: underline;">È ora di riproporre a tutti con convinzione questa <em>« misura alta » della vita cristiana ordinaria</em>:</span> </strong>tutta la vita della comunità ecclesiale e delle famiglie cristiane deve portare in questa direzione.</li>
<li><strong><span style="text-decoration: underline;">MARTEDI 11: LA PREGHIERA: una reciprocità d’amore</span>  </strong>32. Per questa pedagogia della santità c&#8217;è bisogno di un cristianesimo che si distingua innanzitutto nell&#8217;<em>arte della preghiera</em>. È necessario imparare a pregare, quasi apprendendo sempre nuovamente quest&#8217;arte dalle labbra stesse del Maestro divino, come i primi discepoli: <em><span style="text-decoration: underline;">« Signore, insegnaci a pregare!</span> » (Lc 11,1).</em> Nella preghiera si sviluppa quel dialogo con Cristo che ci rende suoi intimi: « Rimanete in me e io in voi » (Gv 15,4). Questa reciprocità è la sostanza stessa, l&#8217;anima della vita cristiana ed è condizione di ogni autentica vita pastorale. Occorre allora che<span style="text-decoration: underline;"> <em>l&#8217;educazione alla preghiera </em>diventi in qualche modo un punto qualificante di ogni programmazione pastorale.</span></li>
<li><strong><span style="text-decoration: underline;">MERCOLEDI 12 GEN.    </span></strong><strong><span style="text-decoration: underline;">L&#8217;EUCARESTIA DOMENICALE</span> </strong>35. L&#8217;Eucaristia domenicale, raccogliendo settimanalmente i cristiani come famiglia di Dio intorno alla mensa della Parola e del Pane di vita, è anche l&#8217;antidoto più naturale alla dispersione. <span style="text-decoration: underline;">Proprio attraverso la partecipazione eucaristica, il <em>giorno del Signore </em>diventa anche il <em>giorno della Chiesa</em>,</span><sup><span style="text-decoration: underline;">2</span>2</sup> che può svolgere così in modo efficace il suo ruolo di sacramento di unità.</li>
<li><strong><span style="text-decoration: underline;">GIOVEDI 13 : IL SACRAMENTO DELLA RICONCILIAZIONE</span> </strong>37. Un rinnovato coraggio pastorale vengo poi a chiedere perché la quotidiana pedagogia delle comunità cristiane sappia <span style="text-decoration: underline;">proporre in modo suadente ed efficace la pratica del<em> sacramento della Riconciliazione</em></span>. …se molti, e tra essi anche tanti giovani, si sono accostati con frutto a questo Sacramento, probabilmente è necessario che i Pastori si armino di maggior fiducia, creatività e perseveranza nel presentarlo e farlo valorizzare. Non dobbiamo arrenderci, carissimi Fratelli nel sacerdozio, di fronte a crisi temporanee!.</li>
<li><span style="text-decoration: underline;"><strong>VENERDI 14 &#8211; ASCOLTO DELLA PAROLA </strong><strong>  </strong></span>39. Non c&#8217;è dubbio che questo primato della santità e della preghiera non è concepibile che a partire da un rinnovato<em> ascolto della parola di Dio</em>.. Occorre, carissimi Fratelli e Sorelle, consolidare e approfondire questa linea, anche mediante la diffusione nelle famiglie del libro della Bibbia. In particolare è necessario che<span style="text-decoration: underline;"> l&#8217;ascolto della Parola diventi un incontro vitale</span>, nell&#8217;antica e sempre valida tradizione della <strong><em>lectio divina</em>,</strong> che fa cogliere nel testo biblico la parola viva che interpella, orienta, plasma l&#8217;esistenza.</li>
<li><strong><span style="text-decoration: underline;">SABATO 15    </span></strong><strong><span style="text-decoration: underline;">ANNUNCIO DELLA PAROLA</span> </strong>40. Oggi si deve affrontare con coraggio una situazione che si fa sempre più varia e impegnativa, nel contesto della globalizzazione e del nuovo e mutevole intreccio di popoli e culture che la caratterizza. Ho tante volte ripetuto in questi anni<span style="text-decoration: underline;"> l&#8217;appello della <em>nuova evangelizzazione</em>. Lo ribadisco ora <em><strong> « Guai a me se non predicassi il Vangelo</strong></em></span>! »  (1 Cor 9,16).</li>
</ol>
<ul>
<li>
<div style="text-align: left;"><strong><em>QUALI DI QUESTI &#8220;SEMI&#8221; PIANTATI NELLA NOSTRA VITA </em></strong><strong><em>ABBIAMO TRASCURATO DI PIU&#8217;?</em></strong></div>
</li>
<li>
<div style="text-align: left;"><strong><em>COSA DEVO FARE PER RISCOPRIRLI E CURARLI MEGLIO? </em></strong></div>
</li>
<li>
<div style="text-align: left;"><strong><em>IN CONCRETO OGGI MI IMPEGNO A&#8230;</em></strong></div>
</li>
</ul>
<p style="text-align: center;">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8211;</p>
<p style="text-align: center;">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;-</p>
<p style="text-align: center;">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212; </p>
<p style="text-align: center;"> </p>
<p style="text-align: center; color: #c75737; font-size: 16px;"><strong><span style="text-decoration: underline;">DOMENICA 9 GENNAIO &#8211; BATTESIMO DEL SIGNORE</span></strong></p>
<p style="text-align: center; color: #c75737; font-size: 16px;"><a href="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2011/01/battesimo-di-gesù.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-2476" title="battesimo di gesù" src="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2011/01/battesimo-di-gesù-300x279.jpg" alt="" width="198" height="150" /></a></p>
<ul>
<li><span style="text-decoration: underline;"><strong> ECCO IL MIO SERVO </strong><strong>di cui mi compiaccio  </strong><strong>Is 42, 1-4.</strong></span></li>
</ul>
<ol>
<li><span style="text-decoration: underline;"><strong>Atteggiamenti di mitezza:</strong></span> «Ho posto il mio spirito su di lui; Non griderà né alzerà il tono, non spezzerà una canna incrinata, non spegnerà uno stoppino dalla fiamma smorta”</li>
<li><strong><span style="text-decoration: underline;">Una missione grande </span>:</strong> Proclamerà il diritto con fermezza; non verrà meno e non si abbatterà, e per la sua dottrina saranno in attesa le isole. «Io, il Signore, ti ho chiamato per la giustizia e ti ho preso per mano; ti ho formato e stabilito come alleanza del popolo e luce delle nazioni, perché tu apra gli occhi ai ciechi e faccia uscire dal carcere i prigionieri, dalla reclusione coloro che abitano nelle tenebre» .</li>
</ol>
<ul>
<li><strong><span style="text-decoration: underline;">VANGELO DI  Mt 3, 13-17:  Gesù realizza la profezia</span></strong></li>
</ul>
<ol>
<li><span style="text-decoration: underline;"><strong>Gesù fa la fila come un peccatore</strong>:</span><em> </em>In quel tempo Gesù dalla Galilea andò al Giordano da Giovanni per farsi battezzare da lui.</li>
<li><span style="text-decoration: underline;"><strong>Dio Padre si compiace di Lui:</strong> </span>Appena battezzato, Gesù uscì dall’acqua: ed ecco, si aprirono per lui i cieli ed egli vide lo Spirito di Dio discendere come una colomba e venire sopra di lui. Ed ecco una voce dal cielo che diceva: «<em>Questi è il Figlio mio, l’amato: in lui ho posto il mio compiacimento».</em></li>
</ol>
<ul>
<li><em><strong><span style="text-decoration: underline;">DAI DISCORSI DI S. GREGORIO NAZIANZENO</span></strong></em></li>
</ul>
<ol>
<li><em><span style="text-decoration: underline;"><strong>Il battesimo di Gesù</strong>  </span></em>Cristo nel Battesimo si fa luce, entriamo anche noi nel suo splendore; Cristo riceve il battesimo, inabissiamoci con lui per poter con lui salire alla gloria. Gesù sale dalle acque e porta con sé in alto tutto intero il cosmo.</li>
<li><em><span style="text-decoration: underline;"><strong>Il nostro Battesimo: dignità e impegno:  </strong></span></em>Onoriamo in questo giorno il battesimo di Cristo, e celebriamo come è giusto questa festa. Purificatevi totalmente e progredite in questa purezza. <em>Tutto è stato fatto perché </em><strong><em>voi diveniate come</em> <em>altrettanti soli cioè forza vitale per gli altri uomini. Siate luci perfette dinanzi a quella luce immensa. </em></strong></li>
</ol>
<p> </p>
<p style="text-align: center;"><span style="text-decoration: underline;"><strong>SABATO 8 GENNAIO 2011</strong></span></p>
<p style="text-align: center; color: #d3722b;"><strong><em>&#8220;SENZA LA DOMENICA NON POSSIAMO  VIVERE&#8221;</em></strong></p>
<ul>
<li><em> </em> <strong><em>Riprendiamo la vita ordinaria… </em></strong><strong><em>Sinonimo di “mediocre”? </em></strong></li>
</ul>
<p><strong>“</strong> È ora di riproporre a tutti con convinzione questa « <strong>misura</strong> <strong>alta » della vita cristiana ordinaria</strong>…”(NMI 31))</p>
<ul>
<li> <strong><em>Ma dove trovare la forza? </em></strong></li>
</ul>
<ol>
<li><strong>&#8220;Senza la domenica non possiamo vivere&#8221;</strong> &#8211; ci riporta all&#8217;anno 304, quando l&#8217;imperatore Diocleziano proibì ai cristiani, sotto pena di morte, di possedere le Scritture, di riunirsi la domenica per celebrare l&#8217;Eucaristia&#8230; Ad Abitene, una piccola località nell&#8217;attuale Tunisia, 49 cristiani furono sorpresi una domenica mentre celebravano l&#8217;Eucaristia. Arrestati, vennero condotti a Cartagine per essere interrogati&#8230; Risposero: &#8220;<strong>Sine dominico non possumus&#8221;: senza la domenica per celebrare l&#8217;Eucaristia non possiamo vivere</strong>. Ci mancherebbero le forze per affrontare le difficoltà quotidiane e non soccombere&#8230; Il Figlio di Dio, essendosi fatto carne, poteva diventare Pane, ed essere così nutrimento del suo popolo in cammino verso la terra promessa del Cielo. Abbiamo bisogno di questo  Pane per affrontare le fatiche e le stanchezze del viaggio. <strong>La Domenica, Giorno del Signore, è l&#8217;occasione propizia per attingere forza da Lui, </strong>che è il Signore della vita. Il precetto festivo non è quindi un dovere imposto dall&#8217;esterno, un peso sulle nostre spalle. Al contrario, partecipare alla Celebrazione domenicale, cibarsi del Pane eucaristico e sperimentare la comunione dei fratelli e delle sorelle in Cristo <strong>è un bisogno per il cristiano</strong>, <strong>è una gioia,</strong> <strong>così il cristiano può trovare l&#8217;energia necessaria per il cammino che dobbiamo percorrere ogni settimana. (</strong><em>Papa Benedetto XVI Omelia 29 maggio 2005)</em></li>
<li><em><strong>IN SOSTANZA: LA MESSA , IL NOSTRO &#8220;RIFORNIMENTO&#8221;?! &#8230;</strong></em><strong>tante soluzioni vengono dall’altare, tante decisioni dall’altare.</strong> Quante e quante volte non sapevo come fare, come uscire da certi imbarazzi, come camminare! e, durante la santa Messa, ecco che, in un momento, Quando si è lì a tu a tu con n. Signore, tutto si chiarisce, Tutte le difficoltà, che parevano così ardue e impossibili a superarsi, diventano la cosa più semplice: <strong>- <em>NOI SIAMO TENEBRA, MA GESÙ È LA LUCE E LA SOLUZIONE DI TUTTO.   CHE GRAN COSA È MAI LA SANTA MESSA!</em></strong><em> (D.ORIONE)</em></li>
</ol>
<p>++++++++++++++++++++++++</p>
<p style="text-align: center; color: #d3722b;"><span style="text-decoration: underline;"><strong>VENERDI 7 GENNAIO</strong></span></p>
<ul>
<li>
<div style="text-align: left; color: #d3722b;"><strong><em>Finite  le Feste&#8230; non finisca LA FESTA e non si spenga LA LUCE DELLA VITA E IL CANTO NEL CUORE</em></strong></div>
</li>
</ul>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>San Romano il Melode  </strong></span><em><strong>« Su quelli che dimoravano in terra e ombra di morte una luce si è levata »<br />
</strong></em>Ti sei manifestato oggi all&#8217;universo e <strong>la tua luce, Signore, ci è apparsa.</strong> Perciò, in questa conoscenza, ti cantiamo : sei venuto, ti sei manifestato, tu luce inaccessibile !&#8230;  Su coloro che abitavano in terra tenebrosa, un gran  chiarore, sgorgando da Betlemme, rifulse : <strong>il Signore nato da Maria, il Sole di giustizia</strong>, diffonde i suoi raggi sull&#8217;universo intero (Ml 3,20). Noi, figli di Adamo che siamo nudi, veniamo, rivestiamolo per essere riscaldati. Proprio per vestire quelli che sono nudi, rischiarare quelli che sono nelle tenebre, ti sei manifestato, tu luce inaccessibile. Dio non disprezzò colui che nel paradiso è stato spogliato per scaltrezza dei suoi vestiti e ha perso la sua tunica tessuta dalle mani stesse di Dio. <strong>Torna da lui e chiama, con la sua voce santa</strong>, il disubbidiente : «<strong> Adamo, dove sei ? (Gen 3,9). Smetti di nasconderti</strong>. Per quanto nudo e povero tu sia, voglio vederti. <strong>Non avere paura, mi sono fatto simile a te.</strong> Tu hai desiderato diventare Dio e non hai potuto. Ora, perché l&#8217;ho voluto, mi sono fatto carne. Quindi, vieni avanti, riconosci me e di&#8217; : Sei venuto, ti sei manifestato, tu luce inaccessibile. » <strong>Canta, canta, Adamo ; adora colui che viene a te.</strong> Mentre ti allontanavi, si è manifestato a te per farsi vedere, toccare, accogliere. Colui che avevi temuto quando eri stato ingannato dal demonio, per te si è fatto simile a te. È disceso sulla terra per prenderti in cielo ; è divenuto mortale perché tu diventassi Dio e <strong>ritrovassi la tua primitiva bellezza</strong>. Volendo aprirti le porte dell&#8217;Eden, ha abitato Nàzaret. Per questo, <strong><em>canta, uomo, e loda con tutti i tuoi inni colui che si è manifestato e ha illuminato l&#8217;universo. </em></strong></p>
<p><strong><em>+++++++++++++++++++++++++++++++++++</em></strong></p>
<p style="text-align: center; color: #dd7822; font-size: 18px;"><span style="text-decoration: underline;"><strong>GIOVEDI 6 GENNAIO &#8211; EPIFANIA DEL SIGNORE</strong> </span></p>
<p style="text-align: center;"><span style="text-decoration: underline;"><strong>Il Signore sarà per te luce eterna&#8230;</strong></span></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2011/01/natale-b.-angelico.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-2470" title="natale b. angelico" src="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2011/01/natale-b.-angelico.jpg" alt="" width="207" height="244" /></a></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2011/01/re-magi.jpg"></a></p>
<p style="text-align: center;"><em><strong>&#8230;saranno finiti i giorni del tuo lutto.  </strong></em></p>
<p style="text-align: center; color: #c66039; font-size: 18px;"><strong><span style="text-decoration: underline;">Dal libro del profeta Isaia 60, 1-22 </span></strong></p>
<p style="color: #c66039; font-size: 16px;"><strong>Alzati, rivestiti di luce, perché viene la tua luce</strong>. Alza gli occhi intorno e guarda: tutti costoro si sono radunati, vengono a te. I tuoi figli vengono da lontano, le tue figlie sono portate in braccio. A quella vista sarai raggiante, palpiterà e si dilaterà il tuo cuore&#8230;Ti chiameranno Città del Signore. Il sole non sarà più la tua luce di giorno, né ti illuminerà più il chiarore della luna. <strong>Ma il Signore sarà per te luce eterna  </strong>Il tuo sole non tramonterà più, <strong>perché il Signore sarà per te luce eterna; saranno finiti i giorni del tuo lutto.</strong></p>
<ul>
<li>
<div style="color: #c66039; font-size: 18px;"><strong><span style="text-decoration: underline;">Ti adoreranno, Signore, tutti i popoli della terra.<br />
</span></strong><br />
<strong><em style="font-size: 14px;">Dio, da&#8217; al re il tuo giudizio, al figlio del re la tua giustizia;<br />
regga con giustizia il tuo popolo e i tuoi poveri con rettitudine.</em></strong></div>
<p>Nei suoi giorni fiorirà la giustizia e abbonderà la pace, finché non si spenga la luna.<br />
E dominerà da mare a mare, dal fiume sino ai confini della terra.</p>
<p>Il re di Tarsis e delle isole porteranno offerte, i re degli Arabi e di Saba offriranno tributi.<br />
A lui tutti i re si prostreranno, lo serviranno tutte le nazioni.</p>
<p>Egli libererà il povero che grida e il misero che non trova aiuto,<br />
avrà pietà del debole e del povero e salverà la vita dei suoi miseri.</li>
</ul>
<ol>
<li>
<div style="font-size: 16px;"><em><strong>Quando, Signore</strong>, finiranno i giorni di lutto per chi sta soffrendo? Asciuga fin d&#8217;ora le  lacrime dei poveri&#8230;</em></div>
</li>
<li>
<div style="font-size: 16px;"><em><strong>Apocalisse 21:</strong> &#8220;Ecco la tenda di Dio con gli uomini!  Egli abiterà con loro  ed essi saranno suoi popoli ed egli sarà il Dio con loro, il loro Dio.<span style="text-decoration: underline;"> <em>E asciugherà ogni lacrima dai </em>loro<em> occhi </em>e non vi sarà più la morte  né lutto né lamento né affanno, perché le cose di prima sono passate&#8221;.</span></em></div>
</li>
<li>
<div style="font-size: 16px;"><em><span style="text-decoration: underline;"> </span></em><em><strong><span style="text-decoration: underline;">S. Leone Magno</span></strong>: </em><em>Ringraziamo Dio misericordioso che, come afferma l&#8217;Apostolo, «ci ha messo in grado di partecipare alla sorte dei santi nella luce. &#8230;<span style="text-decoration: underline;"> dobbiamo seguire, con tutte le nostre forze, la grazia che invita tutti al Cristo. In questo impegno, miei cari, dovete tutti aiutarvi l&#8217;un l&#8217;altro. Risplendete così come figli della luce nel regno di Dio, dove conducono la retta fede e le buone opere.</span> </em></div>
</li>
<li>
<div style="font-size: 16px;"><strong>San Giovanni Crisostomo</strong> (circa 345-407), vescovo d&#8217;Antiochia « Prostratisi lo adorarono »  Fratelli, seguiamo i magi, lasciamo le nostre abitudini pagane. Andiamo ! Facciamo un lungo viaggio per vedere Cristo. Se i magi non fossero partiti lontano dal loro paese, non avrebbero visto Cristo. Diciamo meglio: se non avessero intrapreso generosamente il loro viaggio, non avrebbero nemmeno visto la stella. Anche noi alziamoci  e  corriamo là dove si trova il<br />
Bambino&#8230; « Entrati nella casa, videro il bambino con Maria sua madre, e<br />
prostratisi lo adorarono». Quale motivo li ha spinti a prostrarsi davanti a quel bambino ? Nulla di particolare nella Vergine o nella casa ; nessun oggetto in grado di colpire lo sguardo e di attirarli. <strong>Quale motivo li ha spinti</strong> ad agire in questo modo ? Lo stesso motivo che li aveva decisi a lasciare la patria, e a partire per quel lungo viaggio : <span style="text-decoration: underline;"><strong>È la stella, cioè la luce con la quale</strong> <strong>Dio aveva riempito il loro cuore e li conduceva poco a poco</strong></span><strong> in una conoscenza più perfetta.</strong> Se questa luce non li avesse illuminati, come avrebbero potuto rendere tali omaggi mentre ciò che vedevano era così povero e umile ? <strong>Non c&#8217;è grandezza materiale</strong>, ma soltanto un presepio, una stalla, <strong>una madre priva di tutto</strong>, perché tu possa vedere più chiaramente la sapienza dei magi, perché tu possa capire che essi sono venuti non verso un uomo, ma verso un Dio, loro benefattore.<br />
<span style="text-decoration: underline;"><em><strong>Preghamo&#8230;</strong>  </em> </span><em><strong><span style="text-decoration: underline;">O</span> Dio, che in questo giorno, con la guida della stella, hai rivelato alle genti il tuo unico Figlio, conduci benigno anche noi, che già ti abbiamo conosciuto per la fede, a contemplare la grandezza della tua gloria. Per Cristo nostro Signore<span style="text-decoration: underline;">.</span></strong></em></div>
</li>
</ol>
<p style="text-align: center;"><strong><span style="text-decoration: underline;"> ***********************************************</span></strong></p>
<p style="color: #c66039; font-size: 18px;"><span style="text-decoration: underline;"><strong>MERCOLEDI 5 GENNAIO </strong></span></p>
<p style="text-align: center; color: #3437ca;"><strong><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2011/01/maniintrecciate.jpg"></a></span></strong></p>
<ul>
<li><strong><em>Perché anche in questi giorni i Cristiani  sono perseguitati?</em></strong></li>
</ul>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;">DALLA PRIMA LETTERA DI GIOVANNI: 1 Gv 3, 11-21   <em>DIO PIU&#8217; GRANDE DEL NOSTRO CUORE</em></span>.</strong></p>
<p><strong>Noi siamo passati dalla morte alla vita perché amiamo i fratelli. Non meravigliatevi, fratelli, se il mondo vi odia.</strong> Noi sappiamo che siamo passati dalla morte alla vita, perché<strong> amiamo i fratelli.</strong> Chi non ama rimane nella morte. <strong>Chiunque odia il proprio fratello è omicida</strong>…In questo abbiamo conosciuto l’amore, nel fatto che egli ha dato la sua vita per noi; quindi anche noi dobbiamo <strong>dare la vita per i fratelli</strong>. Ma se uno ha ricchezze di questo mondo e, vedendo il suo fratello in necessità, <strong>gli chiude il proprio cuore</strong>, come rimane in lui l’amore di Dio? Figlioli, <strong>non amiamo a parole né con la lingua, ma con i fatti e nella verità.  </strong>In questo conosceremo che siamo dalla verità e davanti a lui rassicureremo il nostro cuore, qualunque cosa esso ci rimproveri. <strong><em><span style="text-decoration: underline;">Dio è più grande del nostro cuore e conosce ogni cosa</span></em>.</strong></p>
<ul>
<li><span style="text-decoration: underline;"> </span><strong><span style="text-decoration: underline;">LA MESSA, MISTERIOSO INCONTRO</span>… <em>Accogli, Signore, i nostri doni in questo <span style="text-decoration: underline;">misterioso incontro</span> tra la nostra povertà e la tua grandezza: <span style="text-decoration: underline;">noi ti</span> <span style="text-decoration: underline;">offriamo le cose</span> che ci hai dato, e <span style="text-decoration: underline;">tu donaci in cambio te stesso.</span> </em></strong></li>
</ul>
<p style="text-align: center; color: #3437ca;"><span style="text-decoration: underline;"><strong>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;-</strong></span></p>
<p style="text-align: center; color: #3437ca;"><span style="text-decoration: underline;"><strong> </strong></span></p>
<p style="text-align: center; color: #3437ca;"><span style="text-decoration: underline;"><strong> Martedì 04 Gennaio 2011 </strong></span></p>
<p style="text-align: center;"><span style="text-decoration: underline;"><strong><a href="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2011/01/images-sole-che-sorge1.jpg"></a><br />
</strong></span></p>
<ul>
<li>
<div><strong><span style="text-decoration: underline;">CHE CERCATE?  Gv 1,35-42.</span> </strong></div>
</li>
</ul>
<p>Il giorno dopo Giovanni stava ancora là con due dei suoi discepoli e, fissando lo sguardo su Gesù che passava, disse: «Ecco l&#8217;agnello di Dio!». E i due discepoli, sentendolo parlare così, seguirono Gesù. Gesù allora si voltò e, vedendo che lo seguivano, disse: <strong>«Che cercate?».</strong> Gli risposero: «Rabbì (che significa maestro), dove abiti?». Disse loro: <strong>«Venite e vedrete».</strong> <strong><span style="text-decoration: underline;">Andarono </span>dunque e <span style="text-decoration: underline;">videro</span> dove abitava e quel giorno <span style="text-decoration: underline;">si fermarono</span> presso di lui; erano circa le quattro del pomeriggio</strong>. Uno dei due che avevano udito le parole di Giovanni e lo avevano seguito, era Andrea, fratello di Simon Pietro. Egli incontrò per primo suo fratello Simone, e gli disse: «Abbiamo trovato il Messia (che significa il Cristo)» <strong>e<span style="text-decoration: underline;"> lo condusse da Gesù</span></strong>. Gesù, <span style="text-decoration: underline;">fissando lo sguardo su di lui</span>, disse: «<em>Tu sei Simone, il figlio di Giovanni; ti chiamerai Cefa (che vuol dire Pietro)». </em></p>
<ul>
<li>
<div><em><strong><span style="text-decoration: underline;">Domande sottovoce: </span></strong></em></div>
</li>
</ul>
<ol>
<li>
<div><em>E io che cosa sto cercando nella mia vita?  </em></div>
</li>
<li>
<div><em>Ricordo qualche esperienza religiosa che mi ha fatto bene? </em></div>
</li>
<li>
<div><em>Sono disposto a&#8230; fami cambiare &#8220;nome&#8221; dal Signore e seguire Gesù come ha fatto Pietro?</em></div>
</li>
</ol>
<ul>
<li>
<h1 style="text-align: left; font-size: 16px;"><em>Il nome di Dio (Rabindranath Tagore) </em></h1>
</li>
</ul>
<h1 style="text-align: left; font-size: 16px;"><em>Il nome di Dio è dipinto sulle corolle dei fiori, scintilla sulla spuma delle onde, è innalzato in vetta alle colline.Il nome di Dio è impresso nel sorriso di un bambino, nel volto di un giovane, nella tenerezza di un vecchio.Il nome di Dio è custodito nel profondo del mio cuore!</em></h1>
<p style="font-size: 14px;"><strong> </strong></p>
<p><strong>LUNDEDI 3 GENNAIO 2011</strong></p>
<p><strong><a href="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2011/01/BAMBINO-GIOTTO.jpg"></a></strong></p>
<p><strong><a href="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2011/01/BAMBINO-GIOTTO1.jpg"></a></strong></p>
<p><strong> FESTA DEL NOME DI GESU&#8217;</strong></p>
<p><strong><em>In lui oggi risplende in piena luce  il misterioso scambio che ci ha redenti: la nostra debolezza è assunta dal Verbo, l’uomo mortale è innalzato a dignità perenne e noi, uniti a te in comunione mirabile,condividiamo la tua vita immortale.<br />
</em></strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<ul>
<li>
<div><strong><span style="text-decoration: underline;">Dall&#8217;opera sul «Vangelo eterno» di san Bernardino da  Siena </span></strong></div>
</li>
</ul>
<p><strong> Grande fondamento della fede è il nome di Gesù</strong> per il quale siamo fatti figli di Dio. Il Nome santissimo dagli antichi Patriarchi e Padri fu desiderato, con tanta ansietà aspettato, con tanti sospiri, con tante lagrime invocato, ma nel tempo della grazia misericordiosamente è stato donato. <strong>Grande fondamento della fede è il Nome di Gesù.</strong> La fede della religione cattolica consiste nella conoscenza e nella luce di Gesù Cristo; che è illuminazione dell’uomo, porta della vita, fondamento della salute eterna.  <strong>Questo fondamento è Gesù,</strong> porta e luce che, mostrandosi agli erranti, indicò a tutti la luce della fede per la quale è possibile ricercare il Dio sconosciuto, e ricercandolo credere, e credendo trovarlo. <strong>Questo fondamento sostiene la Chiesa</strong> fondata nel Nome di Gesù.  Forse che Dio non ci ha chiamati all&#8217;ammirabile sua luce attraverso <strong>la luce e la dolcezza di questo Nome?</strong> A coloro che sono illuminati e che vedono in questa luce, giustamente l&#8217;Apostolo dice: «<strong>Una volta eravate tenebre, ora siete luce nel Signore: camminate dunque quali figli della luce»</strong>. O nome glorioso! Per mezzo tuo vengono perdonate le colpe, per mezzo tuo vengono sconfitti i nemici, per te i malati vengono liberati, per te coloro che<em> </em>soffrono sono irrobustiti e gioiscono! Tu onore dei credenti, maestro dei predicatori, forza di coloro che<em> </em>operano, tu sostegno dei deboli! I desideri si accendono per il tuo calore e ardore di fuoco, si inebriano le anime contemplative e per te le anime trionfanti sono glorificate nel cielo: con le quali, o dolcissimo Gesù, per questo tuo santissimo Nome, fa&#8217; che possiamo anche noi regnare. Amen!</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>PAROLA DI DIO: COME SOLE CHE SORGE</title>
		<link>http://www.sanbiagiofano.it/2011/01/parola-di-dio-come-sole-che-sorge-3/</link>
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		<pubDate>Tue, 04 Jan 2011 10:12:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Don Vincenzo Alesiani</dc:creator>
				<category><![CDATA[EDUCARCI PER EDUCARE]]></category>
		<category><![CDATA[famiglie]]></category>
		<category><![CDATA[giovani]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[* PROPOSTE FORMATIVE  GENNAIO 2011
* LA PAROLA DI DIO NELLA VITA  E  MISSIONE DELLA CHIESA (VERBUM DOMINI: SINTESI)
* OTTAVARIO DI PREGHIERA PER L&#8217;UNITA&#8217; DEI CRISTIANI (ON LINE)
 

  Pace a te, fratello mio. Pace a te, sorella mia… in&#8230; <a href="http://www.sanbiagiofano.it/2011/01/parola-di-dio-come-sole-che-sorge-3/" class="read_more">---></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>* PROPOSTE FORMATIVE  GENNAIO 2011</strong></p>
<p><strong>* </strong><strong>LA PAROLA DI DIO NELLA VITA  E  MISSIONE DELLA CHIESA <em>(VERBUM DOMINI: SINTESI)</em></strong></p>
<p><strong>* OTTAVARIO DI PREGHIERA PER L&#8217;UNITA&#8217; DEI CRISTIANI (ON LINE)</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><a href="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2010/12/LAMPADA.jpg"></a></p>
<p>  <em><strong>Pace a te, fratello mio. Pace a te, sorella mia</strong><strong>… </strong></em><em>in questo mese di Gennaio  dedicato alla pace e alla preghiera per l’unità dei cristiani, vogliamo dargli un significato ecumenico. Pace a te, fratello e sorella delle varie confessioni cristiane… Si, perché al di là delle nostre divisioni, possiamo contare su una grande realtà che ci unisce:<strong> La Parola di Dio</strong>. Ad essa Benedetto XVI ha dedicato l&#8217;esortazione “VERBUM DOMINI”. Ne ho tentato un’improbabile sintesi che vi propongo come piccolo “regalo” per la Befana<strong>.</strong> Buon Anno a tutti,  condotti per mano dalla Parola di Dio, “lampada ai nostri passi, luce sul nostro cammino”   (vedi allegati)  </em><em>Fraternamente </em><em>dv</em></p>
<p style="text-align: center;"><strong><em><span style="text-decoration: underline;">Paninodisanbiagio Gennaio 2011</span></em>:  <a href="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2011/01/5.-LAMPADA-AI-MIEI-PASSI....doc">5. LAMPADA AI NOSTRI PASSI&#8230;</a></strong> </p>
<p style="text-align: center;"><em><strong><span style="text-decoration: underline;">SINTESI   DELLA VERBUM DOMINI <a href="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2011/01/+-VERBUM-DOMINI-SINTESI-DEF.doc">+ VERBUM DOMINI SINTESI DEF</a></span></strong></em></p>
<p>  </p>
<ul>
<li>   <span style="text-decoration: underline;"><strong>PROPOSTE GENNAIO 2011</strong></span><strong> </strong></li>
</ul>
<p><a href="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2010/12/foto-s.-biagio-k.-024.jpg"></a></p>
<p><strong>-Venerdì 7: Rimani con noi, Signore</strong> -<em>ADORAZIONE NOTTURNA (h. 21)</em></p>
<p><strong>-Sabato 8: Viaggio alle Sorgenti:</strong> <em>SCUOLA DI PREGHIERA (h.16 &#8211; 17.30)</em></p>
<p><strong>-Sabato 15: Viaggio alle Sorgenti:</strong> <em>SCUOLA DI PREGHIERA (h.16-17.30)</em></p>
<p><strong>-Domenica 16:</strong> <strong>SULLA TUA PAROLA</strong><em>…Laboratori Pedagogici (h. 15.30-20)</em></p>
<p><strong>-Lunedì 18 &#8211; 25</strong>: <em><strong>OTTAVARIO DI PREGHIERA PER L&#8217;UNITA&#8217; DEI CRISTIANI ON LINE</strong></em></p>
<p><strong>-Sabato 22:</strong> <strong>S. Paolo educatore:</strong><em> SCUOLA DI PREGHIERA- (h.16-17.30)</em></p>
<p><strong>-Sabato 29:</strong><em> </em><strong>La liturgia educa</strong> <em>- SCUOLA</em> DI PREGHIERA: (h.16-17.30)<strong> </strong></p>
<p><strong> </strong> <strong>Info e prenotazioni</strong>:  Tel. 0721-823.175   <a href="mailto:d.alesiani@virgilio.it"><em>d.alesiani@virgilio.it</em></a>  .  <a href="http://www.sanbiagiofano.it/"><em>www.sanbiagiofano.it</em></a></p>
<p><strong>PAROLA DI DIO: UN CANTO A PIU&#8217; VOCI</strong></p>
<p><a href="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2010/12/paroladidio-def.jpg"></a></p>
<p><em><strong><img title="foto_corodef" src="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2010/12/foto_corodef2-300x181.jpg" alt="" width="301" height="158" /></strong></em></p>
<p><strong> &#8221;VERBUM DOMINI&#8221;:  </strong><em><strong>Qualche &#8221;assaggio&#8221;</strong>  (per stuzzicare&#8230; l&#8217;appetito)</em></p>
<ul>
<li><strong><em><span style="text-decoration: underline;">Parola di Dio è solo la Bibbia o…</span></em></strong><strong>«<em>un canto a più voci</em> »<em>?  </em></strong>Parola di Dio: Questa espressione,  assume significati diversi. <em><strong>1. Il Logos indica originariamente</strong> il Verbo eterno</em>: il Verbo era presso Dio, il Verbo era Dio. Ma questo Verbo si « fece carne » (Gv1,14); Parola di Dio » qui indica la persona di Gesù Cristo, eterno Figlio del Padre, fatto uomo. <em><strong>2. La creazione, </strong>il liber naturae</em>, è anche parte di questa sinfonia a più voci in cui l’unico Verbo si esprime. <em><strong>3. La Parola nella</strong> <strong>storia della salvezza</strong></em><strong>:</strong>  con la potenza del suo Spirito « ha parlato per mezzo dei profeti ». <em><strong>4. Parola di Dio</strong> è </em>quella predicata dagli Apostoli: «Andate…proclamate il Vangelo a ogni creatura » (Mc 16,15).  <em><strong>5. La Parola di Dio</strong> è trasmessa</em> nella Tradizione viva della Chiesa.    <strong>6</strong><em><strong>. La Parola di Dio</strong> divinamente ispirata</em> <strong>è la sacra  Scrittura, Antico e Nuovo Testamento</strong>.</li>
<li>  <strong><em>Qual è la chiave per interpretarla bene? </em></strong><strong><em> </em></strong><span style="text-decoration: underline;">Il luogo originario  dell’interpretazione scritturistica è la vita della Chiesa.</span> Questa affermazione non indica il riferimento ecclesiale come un criterio estrinseco cui gli esegeti devono piegarsi, ma è richiesta dalla realtà stessa delle Scritture e <span style="text-decoration: underline;">da come esse si sono formate nel tempo</span>. Infatti, « le tradizioni di fede formavano <span style="text-decoration: underline;">l’ambiente vitale</span> in cui si è inserita l’attività letteraria degli autori della sacra Scrittura. Questo inserimento comprendeva anche la partecipazione alla vita liturgica e all’attività esterna delle comunità. L’interpretazione della sacra Scrittura esige perciò <span style="text-decoration: underline;">la partecipazione degli esegeti a tutta la vita e a tutta la fede della comunità credente del loro tempo </span><strong>».  </strong><em>S<span style="text-decoration: underline;">. Agostino</span></em><span style="text-decoration: underline;">: <em>«</em>non crederei al Vangelo se non mi ci inducesse l’autorità della Chiesa cattolica». È lo Spirito Santo, che anima la vita della Chiesa, a rendere capaci di interpretare autenticamente le Scritture.</span></li>
<li> <strong><em>Che rapporto c’è  tra Antico e Nuovo Testamnto? </em></strong>Ugo di S. Vittore: <em>« Tutta la divina Scrittura costituisce un unico libro e quest’unico libro è Cristo, parla di Cristo e trova in Cristo il suo compimento</em> ». <span style="text-decoration: underline;">Con ciò appare chiaramente come sia la persona di Cristo a dare unità a tutte le « Scritture » in relazione all’unica « Parola ». </span><strong> </strong><span style="text-decoration: underline;">Sant’Agostino:</span> « I<em>l Nuovo Testamento è nascosto nell’Antico e l’Antico è manifesto nel Nuovo </em>»</li>
<li>  <strong><em>La Bibbia può aiutare il dialogo ecumenico? Come?  </em></strong>Nella Scrittura stessa, troviamo la preghiera vibrante di Gesù al Padre che i suoi discepoli siano una sola cosa affinché il mondo creda (<em>Gv </em>17,21).  « <span style="text-decoration: underline;">l’ascolto comune delle Scritture spinge perciò al dialogo della carità e fa crescere quello della verità</span> ».</li>
<li><strong><em>Chi sono i migliori interpreti della Parola di Dio? </em></strong><strong>  </strong><strong> </strong>L’interpretazione più profonda della Scrittura viene proprio da coloro che si sono lasciati plasmare dalla Parola di Dio. S.<em><span style="text-decoration: underline;">Antonio Abate</span></em><span style="text-decoration: underline;">,</span> mosso dalle parole di Cristo: « Se vuoi essere perfetto, va’, vendi quello che possiedi, dallo ai poveri e avrai un tesoro nel cielo; vieni! Seguimi!» (<em>Mt </em>19,21).<span style="text-decoration: underline;">S. <em>Francesco d’Assisi</em></span> « udendo che i discepoli di Cristo non devono possedere né oro, né argento, … esclamò: <em>Questo voglio, questo chiedo, questo bramo di fare con tutto il cuore!</em> ». <em><span style="text-decoration: underline;">S. Teresa di Gesù Bambino </span></em>« <em><span style="text-decoration: underline;">Appena getto lo sguardo sul Vangelo, subito respiro i profumi della vita di Gesù e so da che parte correre</span></em> ».</li>
<li> <strong>Interessa solo le persone consacrate o anche le famiglie?  </strong><strong><span style="text-decoration: underline;">1.</span></strong><span style="text-decoration: underline;"> La </span><em><span style="text-decoration: underline;">Parola di Dio su matrimonio e famiglia </span></em>Di fronte al diffuso disordine degli affetti e al sorgere di modi di pensare che banalizzano il corpo umano e la differenza sessuale, la Parola di Dio<span style="text-decoration: underline;"> </span>riafferma la bontà originaria dell’uomo, creato come maschio e femmina e chiamato all’amore fedele, reciproco e fecondo.<span style="text-decoration: underline;"> </span>Attraverso la fedeltà e l’unità della vita di famiglia gli sposi sono davanti ai propri figli i primi annunciatori della Parola di Dio. Per questo il Sinodo auspica che <em><span style="text-decoration: underline;">ogni casa abbia la sua Bibbia<strong> </strong></span></em><em><span style="text-decoration: underline;">e la custodisca in modo dignitoso</span></em>, così da poterla leggere e utilizzare per la preghiera. </li>
<li> <strong><em><span style="text-decoration: underline;">Quali i </span></em></strong><strong><em><span style="text-decoration: underline;">passi fondamentali della lectio?  </span></em></strong><strong>1. </strong>Essa si apre con <strong>la lettura <span style="text-decoration: underline;">(</span><em><span style="text-decoration: underline;">lectio</span></em><span style="text-decoration: underline;">)</span></strong> del testo: <em>che cosa dice il testo biblico  </em><em>in sé?  </em>Senza questo momento si rischia che il testo diventi solo un pretesto per non uscire mai dai nostri pensieri. <strong>2.</strong> Segue, poi, <strong>la meditazione (<em><span style="text-decoration: underline;">meditatio</span></em></strong>): <em>che cosa dice il testo biblico a noi? </em>Qui ciascuno personalmente deve lasciarsi mettere in discussione  <strong>3. </strong>Si giunge al momento della <strong>preghiera <span style="text-decoration: underline;">(</span><em><span style="text-decoration: underline;">oratio</span></em><span style="text-decoration: underline;">):</span></strong> <em>che cosa diciamo noi al </em><em>Signore in risposta alla sua Parola? </em>La preghiera (richiesta, intercessione, ringraziamento e lode) è il primo modo con cui la Parola ci cambia. <strong>4</strong><em>. La </em><em>lectio divina </em>si conclude con la <strong>contemplazione <span style="text-decoration: underline;">(</span><em><span style="text-decoration: underline;">contemplatio</span></em>)</strong>: <em>quale conversione della mente, del cuore e della vita chiede a noi il Signore?  </em>S. Paolo: « Non conformatevi a questo mondo, ma lasciatevi trasformare  <em><span style="text-decoration: underline;">rinnovando il vostro modo di pensare</span></em>, per poter discernere la volontà di Dio, ciò che è buono, a lui gradito e perfetto» (12,2). <strong>5. </strong><em>La </em><em>lectio divina </em>non si conclude fino a quando non <strong>arriva all’azione <span style="text-decoration: underline;">(</span><em><span style="text-decoration: underline;">actio</span></em><span style="text-decoration: underline;">),</span></strong> che muove l’esistenza credente a farsi dono per gli altri nella carità.</li>
<li> <strong>Cosa dice </strong><strong><em>la Parola di Dio ai giovani? </em></strong>Dobbiamo aiutare i giovani ad acquistare confidenza e familiarità con la sacra Scrittura, perché sia come <span style="text-decoration: underline;">una bussola che indica la strada da seguire</span>. Occorre che la divina Parola venga presentata anche nelle sue implicazioni vocazionali così da aiutare e orientare i giovani nelle loro scelte di vita, anche verso la <span style="text-decoration: underline;">consacrazione totale. <em>“</em></span><em>Chi fa entrare Cristo, non perde nulla, assolutamente nulla di ciò che rende la vita libera, bella e grande. Cari giovani: non abbiate paura di Cristo! Egli non toglie nulla, e dona tutto. Sì, aprite, spalancate le porte a Cristo e troverete la vera vita ». </em>Benedetto XVI</li>
<li><em><strong>In Internet </strong><strong>c’è spazio per Cristo? </strong></em>Nel mondo di <em>internet</em>,  dovrà <em>emergere </em><em>il volto di Cristo </em><em>e udirsi la Sua voce, perché « se non c’è spazio per Cristo, non c’è spazio per l’uomo </em>». </li>
<li><strong><em>Ma un po’ di gioia vera: dove la troviamo? </em></strong>La comunicazione di questo annuncio è dato <em>perché« la nostra gioia sia piena</em> » (<em>1 Gv </em>1,4). Si tratta della gioia come dono ineffabile che il mondo non può dare. <strong><span style="text-decoration: underline;">Si possono organizzare feste, ma non la gioia</span></strong>. <strong>Secondo la Scrittura, la gioia è frutto dello Spirito Santo</strong> (cfr <em>Gal </em>5,22), che ci permette di entrare nella Parola e di far sì che la divina Parola entri in noi portando frutti per la vita eterna.</li>
</ul>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;">PARLIAMONE TRA NOI:</span></strong></p>
<ul>
<li><em>Che impressione hai avuto da questi “assaggi” dell’Esortazione? ti interessano? </em></li>
<li><em>Senti il bisogno di approfondire la tua fede? Di quali mezzi disponi oggi? </em></li>
<li><em>Quanto tempo dedichi allo sport, Tv, cura del corpo? E alle cose dello spirito? </em></li>
<li><em>Sei una persona che costruisci muri o… ponti? Cominciando da casa tua…</em></li>
<li><em>Come ti atteggi con quanti provengono da altri paesi? </em></li>
<li><em>Cosa pensi del  dialogo tra religioni: pericoloso, utile, necessario?</em></li>
</ul>
<p> <strong>Info e prenotazioni</strong>:  Tel. 0721-823.175 <strong>  </strong><a href="mailto:d.alesiani@virgilio.it"><em><strong>d.alesiani@virgilio.it</strong></em></a><strong>  .  </strong><a href="http://www.sanbiagiofano.it/"><em><strong>www.sanbiagiofano.it</strong></em></a></p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>LA CASA SULLA ROCCIA: LABORATORI EDUCATIVI</title>
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		<pubDate>Tue, 04 Jan 2011 10:07:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Don Vincenzo Alesiani</dc:creator>
				<category><![CDATA[EDUCARCI PER EDUCARE]]></category>
		<category><![CDATA[famiglie]]></category>
		<category><![CDATA[giovani]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[* E QUANDO SONO SCOSSE LE FONDAMENTA?
* COSTRUIAMO  SULLA SABBIA O SULLA ROCCIA?
* LABORATORI EDUCATIVI SUI 10 COMANDAMENTI
 
Cari amici&#8230; Buon anno e riprendiamo il nostro cammino…
DOMENICA  16 GENNAIO  2011:   LABORATORI EDUCATIVI
LAMPADA AI NOSTRI PASSI: LA&#8230; <a href="http://www.sanbiagiofano.it/2011/01/la-casa-sulla-roccia-laboratori-educativi/" class="read_more">---></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>* E QUANDO SONO SCOSSE LE FONDAMENTA?</strong></p>
<p><strong>* COSTRUIAMO  SULLA SABBIA O SULLA ROCCIA?</strong></p>
<p><strong>* LABORATORI EDUCATIVI SUI 10 COMANDAMENTI</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong><em>Cari amici&#8230; Buon anno e riprendiamo il nostro cammino…</em></strong></p>
<p style="text-align: center; color: #d24e2d; font-size: 18px;"><span style="text-decoration: underline;"><strong>DOMENICA  16 GENNAIO  2011:</strong></span>  <strong> LABORATORI EDUCATIVI</strong></p>
<p style="text-align: center; color: #d24e2d; font-size: 14px;"><strong>LAMPADA AI NOSTRI PASSI: </strong><strong><em>LA TUA VITA ALLA LUCE DELLA PAROLA DI DIO</em></strong></p>
<p><a href="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2010/08/PILASTRI-COLONNATO-S.-P.-2-ULT.jpg"><img class="alignright" title="PILASTRI COLONNATO S. P. 2 ULT" src="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2010/08/PILASTRI-COLONNATO-S.-P.-2-ULT-300x162.jpg" alt="" width="103" height="198" /></a></p>
<p><a href="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2010/08/+00-DEPLIANT-20112.doc"></a></p>
<p>Osservando anche solo un particolare del colonnato del Bernini si ha un’impressione di<strong> SOLIDITA’ E BELLEZZA</strong>. Di queste due caratteristiche ha bisogno la nostra vita e la nostra azione educativa. I Vescovi italiani si sono proposti di concentrarsi su questo tema per i prossimi 10 anni. Dieci anni,  impegnati a  EDUCARCI PER EDUCARE.  E ce n’è proprio bisogno.  Dobbiamo <strong>RINFORZARE  I  PILASTRI DELLA FEDE E DELLA FORMAZIONE MORALE</strong> che assicurano stabilità e bellezza all’edificio della nostra vita.  A questo, nel suo piccolo, vorrebbe collaborare anche “VILLA S. BIAGIO” con le  <strong>PROPOSTE 2010 – 2011  <a href="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2010/08/+00-DEPLIANT-20111.doc"> </a></strong></p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;">In particolare vogliamo dare speciale rilievo a:</span> </strong></p>
<ul>
<li><strong> LABORATORI EDUCATIVI</strong><strong> DELLA DOMENICA (15.30-20)</strong><strong>. </strong>Vogliamo rivisitare <strong>i 10 comandamenti</strong> per cercare di capirne i grandi valori e  con l’apporto di tutti (giovani e adulti…) cercare i modi efficaci per calarli nella vita concreta.<em> </em><strong> </strong></li>
</ul>
<p><strong>GESU&#8217;: «Chi ascolta queste mie parole e le mette in pratica</strong> sarà simile a un uomo intelligente che ha costruito la sua casa sulla roccia.  È venuta la pioggia, i fiumi sono straripati, i venti hanno soffiato con violenza contro quella casa, ma essa non è crollata, perché le sue fondamenta erano sulla roccia». <strong> «Al contrario, chi ascolta queste mie parole e non le mette in pratica</strong> sarà simile a un uomo sciocco che ha costruito la sua casa sulla sabbia.  È venuta la pioggia, i fiumi sono straripati, i venti hanno soffiato con violenza contro quella casa, e la casa è crollata. È la sua rovina fu grande».</p>
<ul>
<li>
<div><strong>LE DIECI PAROLE: cammino di vita: </strong>Siano essi formulati come precetti negativi o come comandamenti positivi <em>le «dieci parole</em>» indicano le condizioni di una vita liberata dalla schiavitù del peccato. Il Decalogo è un cammino di vita (Ccc 2057)</div>
</li>
<li><strong>QUESTA FORZA LIBERATRICE DEL DECALOGO </strong>appare, nel comandamento sul riposo del sabato, destinato parimenti agli stranieri e gli schiavi: Ricordati che sei stato schiavo nel paese d&#8217;Egitto e che il Signore tuo Dio ti ha fatto uscire di là con mano potente (Dt 5,15).</li>
<li><strong><span style="text-decoration: underline;">GESÙ</span></strong><strong> HA PERFEZIONATO  I DIECI COMANDAMENTI </strong>«Avete inteso <strong> </strong>che fu detto agli antichi: Non uccidere&#8230; Ma io vi dico: chiunque si adira contro il proprio fratello, sarà sottoposto a giudizio» (Mt 5,21-22)<strong> </strong></li>
<li><strong><span style="text-decoration: underline;">S. PAOLO</span></strong><strong>: <em>Cristo ci ha liberati perché restassimo liberi</em> </strong><em>(Gal 5,1s</em>) Voi, fratelli, siete stati chiamati a libertà. Purché questa  libertà non divenga un pretesto per vivere secondo la carne, ma  <strong>mediante la carità siate a servizio gli uni degli altri.</strong></li>
<li><strong><span style="text-decoration: underline;">S. AGOSTINO: </span></strong><strong>Cercando Te, Dio mio, io cerco la felicità. </strong>Ti cercherò perché l&#8217;anima mia viva. Il mio corpo vive della mia anima e la mia anima vive di Te [Confessioni 10, 20, 29].</li>
</ul>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong> </strong><strong>ASPETTI PEDAGOGICI</strong></span></p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;">A) &#8220;LIBERARE LA LIBERTÀ&#8221; &#8211; EDUCARE ALLA RESPONSABILITÀ</span></strong><span style="text-decoration: underline;"> </span></p>
<p>&#8220;<strong>Cari giovani, amate la parola di Dio e amate la Chiesa</strong>&#8230; E&#8217; urgente <strong>&#8220;liberare la libertà&#8221;</strong>. Gesù ha indicato come ciò possa avvenire: Se rimanete fedeli alla mia parola, conoscerete la verità e la verità vi farà liberi …EDUCARE è per i genitori un compito “logico” e importante, reso difficile oggi dal fatto che i ragazzi sembrano “figli del piacere” abituati ad avere tutto e subito, convinti <em>che la trasgressione sia libertà, il dovere una prepotenza </em>&#8221; (Benedetto XVI)</p>
<p style="text-align: center;"><strong><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2010/09/don-orione-e-bimbi.jpg"><img class="aligncenter" title="don orione e bimbi" src="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2010/09/don-orione-e-bimbi.jpg" alt="" width="138" height="145" /></a></span></strong></p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2010/09/DON-ORIONE-4.jpg"></a></span></strong><strong> </strong></p>
<p> <strong><span style="text-decoration: underline;">B) DON ORIONE: ATTEGGIAMENTI POSITIVI  </span></strong>Si dicano sempre ai giovani parole di incoraggiamento cercando che siano sempre animati al bene e entusiasmati allo studio, al lavoro, con discorsi ardenti e pieni di elevatezza e di bontà. <em>Io non vi raccomando le macchine, vi raccomando le anime dei giovani,</em> la loro formazione morale, cattolica e intellettuale. Curatene lo spirito, coltivate la loro mente, educate il loro cuore!                              <strong>Fateli camminare</strong>, fateli camminare, i vostri alunni, ma in tutto…</p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;">C)     </span></strong><strong><span style="text-decoration: underline;">PER LA NOSTRA RIFLESSIONE </span><em><span style="text-decoration: underline;">(cfr. A. Gelardi)</span> </em></strong></p>
<ol>
<li>
<div><strong>OGGI MANCANO I PUNTI FERMI.</strong> I cristiani  avrebbero bisogno di essere aiutati a capire che  cosa “si” e cosa “no”…<strong>Il Decalogo</strong> non va inteso in primo luogo come una legge ma come un dono…</div>
</li>
<li>
<div><strong>Morale degli obblighi, quella del decalogo ma anche morale dei valori</strong> perché  i suoi precetti conducono a un elenco di valori, <strong>3 verticali e 7 orizzontali</strong>. <strong>Il Decalogo </strong><em>apre la via a una morale liberatrice</em> che pone al primo posto la sovranità di Dio(1-2) rivendica per ognuno la possibilità di un tempo per Dio(3) favorisce  lo spazio per la famiglia(4), difende la vita (5) e l’unione matrimoniale(6-9) la proprietà(7) e la buona reputazione(8)…<strong> </strong></div>
</li>
<li>
<div><strong>il fuoco, la nube, la legge: </strong>I Comandamenti sono la conseguenza dell’Alleanza, gioia e tormento di Israele… Sono cammini di libertà. Per non tornare schiavi.</div>
</li>
</ol>
<ul>
<li>
<div> <strong><span style="text-decoration: underline;">LABORATORI EDUCATIVI:  TEMI E CALENDARIO PER IL 2011</span></strong></div>
</li>
</ul>
<ol>
<li><span style="text-decoration: underline;"><strong>16 Gen. 2011:</strong></span>  <strong> <em>La tua vita alla luce della PAROLA DI DIO</em></strong></li>
<li><strong> </strong><strong><span style="text-decoration: underline;">13 Feb. 2011</span>:  La vita : ci giochi o te la giochi? PROMUOVERE LA VITA:</strong> un’arte fonte di gioia <strong> </strong></li>
<li><strong> </strong><strong><span style="text-decoration: underline;">13 Mar. 2011:</span></strong> &#8211; <em>Vuoi essere sexy o imparare ad  amare?</em>    <strong>MATURITÀ AFFETTIVA</strong>: che voto ti dai?<strong> </strong></li>
<li><strong><span style="text-decoration: underline;">10 Apr. 2011:</span> </strong><em><strong>- </strong>Essere onesti o fare i furbi: è uguale? </em><strong>ONESTÀ E FEDELTÀ</strong>: sono ancora valori per te?<strong><em> </em></strong></li>
</ol>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;">PROGRAMMA DELLA GIORNATA</span></strong></p>
<ul>
<li><strong>15.30:</strong>  Ascolto della Parola – preghiera personale o  familiare</li>
<li><strong>17.00:</strong> Dialogo in piccoli  gruppi – assemblea</li>
<li><strong>18.30:</strong> S. MESSA con risonanze spirituali …</li>
<li><strong>19.30:</strong> Cena fraterna: la casa offre un primo caldo. Ognuno porta “qualcosa” da condividere…</li>
</ul>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;">Nota bene: </span></strong><strong> </strong></p>
<ol>
<li><em> I ritiri offrono linee-guida e  un’ opportunità  di dialogo tra giovani e adulti  </em></li>
<li><em> Per una maggior efficacia è necessario partecipare a tutti i momenti previsti.</em></li>
<li><em> P</em><em>renotarsi almeno 2 gg. prima – Grazie  del tuo contributo per le  spese varie…</em></li>
</ol>
<p><strong> </strong><strong><span style="text-decoration: underline;">PARLIAMONE TRA NOI </span></strong></p>
<ol>
<li><em>Che ne pensi dei “terremoti” della vita?  Quali oggi  ti sembrano i più preoccupanti? </em></li>
<li><em>Senti il bisogno di  rinforzare i pilastri?  Quali in particolare?</em></li>
<li><em>Secondo te quali sono i grandi PILASTRI DELLA FEDE CRISTIANA? </em></li>
<li><em>I  Comandamenti: li senti  come divieti o guide sicure di libertà  e ricette  per vivere bene? </em></li>
<li><em>Liberi, si nasce o si diventa? Quali le nostre schiavitù, oggi? </em></li>
<li><em>Stai costruendo la tua casa sulla  SABBIA O SULLA “ROCCIA”? MT 7,24ss</em></li>
</ol>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;">SUSSIDI PER GLI INCONTRI DOMENICALI</span></strong></p>
<p><a href="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2010/09/01-PILASTRI-liberi-si-diventa-ott.-10.doc"><strong>01 PILASTRI liberi si diventa ott. 10</strong></a></p>
<p><a href="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2010/09/02.-PILASTRI-DIO-IN-VITA-E...IN-MORTE.doc"><strong>02. PILASTRI DIO IN VITA E&#8230;IN MORTE</strong></a></p>
<p><a href="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2010/09/03.-FAMIGLIA-COME-STAI.doc"><strong>03. FAMIGLIA COME STAI</strong></a></p>
<p><a href="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2010/09/05.-LAMPADA-AI-MIEI-PASSI.doc"><strong>04. LAMPADA AI MIEI PASSI</strong></a></p>
<ul>
<li>
<div><strong> </strong><strong><span style="text-decoration: underline;">PER APPROFONDIMENTI</span></strong></div>
</li>
</ul>
<p><a href="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2010/09/+01-IL-CORAGGIO-DI-EDUCARE.doc">+01 IL CORAGGIO DI EDUCARE</a></p>
<p><a href="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2010/09/+02-LIBERTA-E-RESPONSABILITA.doc">+02 LIBERTA E RESPONSABILITA</a></p>
<p><a href="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2010/09/+03-FORMAZIONE-DELLA-COSCIENZA.doc">+03 FORMAZIONE DELLA COSCIENZA</a></p>
<p><a href="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2010/09/+04-EDUCARCI-alla-PACE.doc">+04 EDUCARCI alla PACE</a></p>
<p><a href="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2010/09/+05.-EDUCARE-LE-PASSIONI.doc">+05. EDUCARE LE PASSIONI</a></p>
<p><a href="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2010/09/+06-TI-VOGLIO-O-TI-VOGLIO...BENE_.doc">+06 TI VOGLIO O TI VOGLIO&#8230;BENE</a></p>
<p><a href="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2010/09/+07-EDUCARCI-AL-RIPOSO-SALVIAMO-LA-DOMENICA.doc">+07 EDUCARCI AL RIPOSO SALVIAMO LA DOMENICA</a></p>
<p><a href="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2010/09/+08-UN-DECALOGO-PER-RINNOVARE-LA-CATECHESI.doc">+08 UN DECALOGO PER RINNOVARE LA CATECHESI</a></p>
<ul>
<li>
<div><em><strong>CARO DON ORIONE, CI DAI UNA MANO?</strong></em>  <em>Spunti di PEDAGOGIA PRATICA alla luce della  PAROLA DI DIO e dell&#8217;esperienza di D. Orione</em></div>
</li>
</ul>
<p> <a href="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2010/09/1.-DON-ORIONE-CI-DA-UNA-MANO.doc">1. EDUCARE OGGI: <em>DON ORIONE CI DA&#8217; UNA MANO</em></a>&#8230;</p>
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		</item>
		<item>
		<title>UN&#8217;ORA SOLA CON ME&#8230;ADORAZIONE NOTTURNA</title>
		<link>http://www.sanbiagiofano.it/2011/01/unora-sola-con-me-adorazione-notturna/</link>
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		<pubDate>Sun, 02 Jan 2011 20:18:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Don Vincenzo Alesiani</dc:creator>
				<category><![CDATA[giovani]]></category>
		<category><![CDATA[scuola di preghiera]]></category>

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		<description><![CDATA[* ADORAZIONE EUCARISTICA:  PRIMO VENERDI DEL MESE (h. 21 &#8211; 22.30)
* PREPARIAMOCI AL CONGRESSO EUCARISTICO: ANCONA - SETTEMBRE 2011 
* SINTESI DI DOCUMENTI SULL&#8217;EUCARESTIA 
 


VENERDI 1 aprile   &#8211; Nella cappella di  S. BIAGIO
 ore 21 &#8211; 22.30
ADORAZIONE NOTTURNA&#8230; <a href="http://www.sanbiagiofano.it/2011/01/unora-sola-con-me-adorazione-notturna/" class="read_more">---></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>* ADORAZIONE EUCARISTICA:  PRIMO VENERDI DEL MESE (h. 21 &#8211; 22.30)</strong></p>
<p>* <strong>PREPARIAMOCI AL CONGRESSO EUCARISTICO: ANCONA - SETTEMBRE 2011 </strong></p>
<p><strong>* SINTESI DI DOCUMENTI SULL&#8217;EUCARESTIA </strong></p>
<p><strong><em> </em></strong></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2010/10/CORPUS_DOMIMIDEF.jpg"></a></p>
<p><a href="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2010/10/2009_Potenzoni_infiorata_28.jpg"></a></p>
<p style="text-align: center; color: #d96225; font-size: 18px;"><span style="text-decoration: underline;"><strong>VENERDI 1 aprile   &#8211; Nella cappella di  S. BIAGIO</strong></span></p>
<p style="text-align: center;"><strong> ore 21 &#8211; 22.30</strong></p>
<p style="text-align: center; color: #d05f2e; font-size: 16px;"><strong>ADORAZIONE NOTTURNA</strong></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2010/10/ihs2.jpg"><img class="aligncenter" title="ihs2" src="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2010/10/ihs2-300x131.jpg" alt="" width="300" height="131" /></a></p>
<p style="text-align: center; color: #c57a3a; font-size: 16px;"><strong>EUCARESTIA,  SCUOLA DI PACE </strong></p>
<p><em><strong>Cari amici,</strong>  <strong>la Chiesa  Italiana  guarda al Congresso Eucaristico nazionale</strong> (sett. 2011)- In questi mesi   di preparazione  vogliamo riscoprire  la <strong>ricchezza spirituale dell&#8217;Eucarestia e in particolare della  Messa domenicale</strong>.  E&#8217; la Pasqua settimanale.  Festa e forza per noi. Non possiamo farne a meno:  &#8221;<strong>Non possiamo vivere senza la Cena del Signore&#8221;</strong></em> (Martiri di Abitine)</p>
<ul>
<li><strong><span style="text-decoration: underline;">PROGRAMMA</span></strong></li>
</ul>
<ol>
<li><strong>VENERDI 1  APRILE</strong>:  <em>Consapevolezza &#8211; stupore –impegno</em></li>
<li><strong>VENERDI 6 MAGGIO</strong>:<em>  Col cuore di Maria, donna eucaristica </em></li>
</ol>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2010/10/+-1-ADORAZIONE-NOTTURNA-1°-ottobre.doc">+ 1 ADORAZIONE NOTTURNA 1° VENERDI ottobre</a> </span></strong></p>
<p><a href="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2010/10/+-2-ADORAZIONE-NOTTURNA-NOVEMBRE.doc"><strong>+ 2 ADORAZIONE NOTTURNA  1° VENERDI NOVEMBRE</strong></a></p>
<p><a href="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2011/01/+-3-ADORAZIONE-NOTTURNA-DICEMBRE.doc"><strong>+ 3 ADORAZIONE NOTTURNA DICEMBRE</strong></a></p>
<p><a href="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2011/01/+-4-ADORAZIONE-NOTTURNA-Gennaio-2011.doc"><strong>+ 4 ADORAZIONE NOTTURNA Gennaio 2011</strong></a></p>
<p><a href="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2011/01/+-5-adorazione-notturna-FEBBRAIO-2011.doc"><strong>+ 5 ADORAZIONE NOTTURNA  FEBBRAIO 2011</strong></a></p>
<p><a href="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2011/01/+-6.-ADORAZIONE-VENERDÌ-4-MARZO-2011.doc"><strong>+ 6. ADORAZIONE VENERDÌ 4 MARZO 2011</strong></a></p>
<p><strong><a href="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2011/01/+-7-ADORAZIONE-VENERDÌ-1-APRILE-2011.doc">+ 7 ADORAZIONE VENERDÌ 1 APRILE 2011</a></strong></p>
<p style="text-align: center; color: #d67828; font-size: 16px;"><strong><span style="text-decoration: underline;"><em>FATE QUESTO IN  MEMORIA DI ME</em>: </span></strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>spunti di spiritualità eucaristica</strong></p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;">A) &#8211; FONDAMENTI BIBLICI: </span></strong></p>
<ol>
<li><strong>Promessa dell’Eucarestia:</strong> <strong>Gv 6:</strong>  Allora gli dissero: “Signore, dacci  sempre questo pane”.  Gesù rispose: “Io sono il pane della vita; chi  viene a me non avrà più fame e chi crede in me non avrà più sete.<strong> </strong>  Se uno mangia di questo pane vivrà in eterno e il pane che  io darò è la mia carne per la vita del mondo”.</li>
<li><strong>Istituzione</strong> <strong>dell’Eucarestia:  Lc 22,14ss -</strong> Quando fu l’ora, prese posto a tavola e gli apostoli con lui, e  disse: “Ho desiderato ardentemente di mangiare questa Pasqua con voi, prima della mia passione&#8230;  Poi, preso un pane, rese grazie, lo spezzò e lo diede loro dicendo:  “Questo è il mio corpo che è dato per voi; <strong>fate questo in memoria di  me”.</strong>  Allo stesso modo dopo aver cenato, prese il calice dicendo:  “Questo calice è la nuova alleanza nel mio sangue, che viene versato  per voi”.</li>
<li><strong> </strong><strong>Fate questo in memoria di Me:</strong> <em> 1 Cor. 11</em>  Fratelli, io ho ricevuto dal Signore quello che a mia volta vi ho trasmesso: il Signore Gesù, <em>nella notte in cui veniva tradito, p</em>rese del pane e, dopo aver reso grazie, lo spezzò e disse: «<em>Questo è il mio corpo, che è per voi; FATE QUESTO IN MEMORIA DI ME». </em> Allo stesso modo, dopo aver cenato, prese anche il calice, dicendo: «Questo calice è la Nuova Alleanza nel mio sangue; fate questo, ogni volta che ne bevete, in memoria di me». Ogni volta infatti che mangiate questo pane e bevete al calice, voi annunciate la morte del Signore, finché egli venga. </li>
</ol>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>B) -  </strong><strong> CELEBRAZIONE DELL&#8217;EUCARISTIA : PRIME TESTIMONIANZE</strong></span></p>
<p><strong><a href="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2010/05/CORPUS_DOMIMI_841.jpg"></a></strong></p>
<p><strong><em><span style="text-decoration: underline;">1. Dalla «Dottrina dei Dodici Apostoli</span>» Cap. 9, 1   </em></strong><strong>Così rendete grazie: </strong>Ti ringraziamo, o Padre nostro, per la vita e la conoscenza che ci hai rivelato per mezzo di Gesù, tuo Servo; gloria a te nei secoli. Come questo pane spezzato era disperso sopra i monti e, raccolto, è diventato una cosa sola, così sia radunata la tua Chiesa dai confini della terra nel tuo Regno; <strong>perché tua è  la gloria e la potenza per Gesù Cristo nei secoli. </strong>Nessuno mangi e beva della vostra Eucaristia, se non coloro che sono stati battezzati nel nome del Signore. A questo proposito il Signore ha detto: «Non date le cose sante ai cani» (Mt 7, 6).<em>Una volta saziati poi, così ringraziate: </em>Ti rendiamo grazie, o Padre santo, per il tuo santo nome, che hai fatto abitare nei nostri cuori, e per la conoscenza, la fede e l`immortalità che ci hai manifestato per mezzo di Gesù tuo Servo. <strong>Gloria a te nei secoli. </strong>T u, Signore onnipotente, hai creato tutto a gloria del tuo nome; hai dato a gustare agli uomini cibo e bevanda perché ti ringraziassero, mentre a noi hai donato un cibo e una bevanda spirituale e la vita eterna per mezzo del tuo Servo. Soprattutto noi ti ringraziamo perché sei potente. <strong>Gloria a te nei secoli. </strong>Ricordati, o Signore, della tua Chiesa, preservala da ogni male e rendila perfetta nella tua carità. Radunala dai quattro venti, santificala nel tuo regno, che per lei hai preparato. <strong>Perché tua è la potenza e la gloria nei secoli. </strong>Venga la tua grazia e passi questo mondo. Osanna al Dio di Davide! Se qualcuno è santo, si accosti; se non faccia penitenza.  <strong>Maranatha: vieni Signore Gesù! Amen.  </strong>Nel giorno del Signore, riunitevi, spezzate il pane e rendete grazie, dopo aver confessato i vostri peccati, perché il vostro sacrificio sia puro. Chiunque invece ha qualche discordia con il suo compagno, non si raduni con voi prima che si siano riconciliati, perché non sia profanato il vostro sacrificio..</p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;">2. </span></strong><strong><span style="text-decoration: underline;"> SAN GIUSTINO MARTIRE</span> (verso 155) </strong><strong>Nel giorno chiamato «del Sole»</strong>  ci si raduna tutti insieme, abitanti delle città o delle campagne. Si leggono le memorie degli Apostoli o gli scritti dei Profeti, finché il tempo consente. Poi, quando il lettore ha terminato, il preposto con un discorso ci ammonisce ed esorta ad imitare questi buoni esempi. Poi tutti insieme ci alziamo in piedi ed innalziamo preghiere sia per noi stessi&#8230; sia per tutti gli altri, dovunque si trovino, affinché, appresa la verità, meritiamo di essere nei fatti buoni cittadini e fedeli custodi dei precetti, e di conseguire la salvezza eterna. Finite le preghiere, ci salutiamo l&#8217;un l&#8217;altro con un bacio. Poi al preposto dei fratelli vengono portati un pane e una coppa d&#8217;acqua e di vino temperato. Egli li prende ed innalza lode e gloria al Padre dell&#8217;universo nel nome del Figlio e dello Spirito Santo, e fa un rendimento di grazie (in greco: eucharistian) per essere stati fatti degni da lui di questi doni. Quando egli ha terminato le preghiere ed il rendimento di grazie, tutto il popolo presente acclama: «Amen». Dopo che il preposto ha fatto il rendimento di grazie e tutto il popolo ha acclamato, quelli che noi chiamiamo diaconi distribuiscono a ciascuno dei presenti il pane, il vino e l&#8217;acqua «eucaristizzati» e ne portano agli assenti (San Giustino, Apol 1, 65 )</p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;">C)-  QUATTRO  VERBI  PER  DIVENTARE&#8230; EUCARESTIA   </span></strong></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2011/01/CORPO-DI-CRISTO2.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-2356" title="CORPO DI CRISTO2" src="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2011/01/CORPO-DI-CRISTO2.jpg" alt="" width="114" height="79" /></a><a href="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2011/01/SSMO.jpg"></a></p>
<p><em><strong> Egli offrendosi liberamente alla sua passione,  <span style="text-decoration: underline;">Prese il pane &#8211; Rese grazie &#8211; Lo spezzò -Lo diede</span> ai suoi discepoli e disse : “PRENDETE E MANGIATENE TUTTI-  QUESTO E’ IL MIO CORPO OFFERTO IN SACRIFICIO PER VOI”</strong></em>           <strong><em> </em></strong></p>
<ol>
<li><strong>PRESE … <em>prendimi di nuovo, Signore    </em> </strong></li>
<li><strong>BENEDISSE… <em>ribenedicimi e riconsacrami </em></strong></li>
<li style="font-size: 14px;"><strong>SPEZZO’ … <em>spezzami ancora, come Tu vuoi </em></strong></li>
<li style="font-size: 16px;"><strong>DIEDE… <em>donami ai fratelli, Signore</em></strong></li>
</ol>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;">D) -  I SANTI IN ADORAZIONE &#8230;</span></strong></p>
<p><strong>1.  SANTO CURATO D’ARS : </strong><strong>TI AMO, MIO DIO, </strong>e il mio desiderio è di amarti fino all’ultimo respiro della mia vita. <strong>Ti amo, o Dio,</strong> infinitamente amabile e preferisco morire amandoti,  piuttosto che vivere un solo istante senza amarti. <strong>TI AMO, SIGNORE, </strong>e l’unica grazia che ti chiedo è di amarti eternamente. <strong>TI AMO, MIO DIO, </strong>e desidero il Cielo soltanto per avere la felicità di amarti perfettamente. Mio Dio, se la mia lingua non può dire ogni istante: “Ti amo” voglio che il mio cuore te lo ripeta ogni volta che respiro. <strong>TI AMO, MIO DIVINO SALVATORE, </strong>perché sei stato crocifisso per me e mi tieni quaggiù crocifisso con te. Mio Dio, fammi la grazia di morire amandoti e sapendo che ti amo.</p>
<p><strong>2. <span style="text-decoration: underline;"><strong>S. LUIGI ORIONE  PREGAVA COSI&#8217;&#8230;</strong></span> </strong><strong> </strong><em>A Te, che vegli, apro il mio cuore, ascolto la voce Tua, studio il Tuo volere, mentre Ti guardo e Ti amo, Ti amo e Ti amo !<strong> E anche Tu mi ami; oh se mi ami</strong> ! Dimmi una parola, o Signore, che mi additi il sentiero nel quale Tu vuoi che io cammini; illuminami, o Signore, con un raggio di Tua luce divina, che le tenebre si addensano intorno a me: ed Ti risponderò che <strong>Ti amo, Ti amo e Ti amo !</strong> </em> </p>
<p><strong>3<span style="text-decoration: underline;">. P</span></strong><em><strong><span style="text-decoration: underline;">REGHIERA E VITA:</span> Vorrei farmi cibo spirituale   </strong>per i miei fratelli  che hanno fame e sete di verità e di Dio; vorrei dare la luce di Dio ai ciechi,  aprire i cuori alle innumerevoli miserie umane e <strong>farmi servo dei servi distribuendo la mia vita ai più indigenti e derelitti</strong>.  Amare sempre e dare la vita cantando l’Amore! Seminare la carità lungo ogni  sentiero; seminare Dio in tutti i modi, in tutti i solchi. Stendere sempre le mani e il cuore a raccogliere pericolanti debolezze e miserie e porle sull’altare, perché in Dio diventino le forze di Dio e grandezza di Dio. (037PG)</em></p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>E)-  </strong><strong> GIORNO DEL SIGNORE E&#8230;DELL&#8217;UOMO: </strong><strong>  gioia, riposo e solidarietà</strong></span></p>
<ul>
<li><strong>Tutte le Domeniche si canta l’alleluia </strong>“Sia benedetto Colui che ha elevato il grande giorno della Domenica sopra tutti i giorni. Il cielo e la terra , gli angeli e gli uomini s’abbandonano alla gioia” Sant’Agostino:<em>”Si tralasciano i digiuni e si prega stando in piedi come segno della Risurrezione; per questo inoltre tutte le Domeniche si canta l’alleluia</em>” (56)</li>
<li><strong>Dio si riposa con l’uomo </strong>“Dice Ambrogio: Grazie al Signore  Dio nostro che fece un’opera ove egli potesse trovare riposo. Fece il cielo, ma non leggo che ivi abbia riposato; fece le stelle, la luna, il sole e neppure qui leggo che abbia in essi riposato.<em>“Leggo invece che fece l’uomo  e che allora si riposò, avendo in lui uno al quale </em><em>poteva perdonare i peccati” (59)</em><em> </em></li>
<li><strong>Il giorno del riposo, del dialogo, della contemplazione  </strong>“Attraverso il riposo domenicale, le preoccupazioni e i compiti quotidiani possono ritrovare la loro giusta dimensione: <em>le cose materiali per le quali ci agitiamo lasciano posto ai valori dello spirito; le persone con le quali viviamo riprendono, nell’incontro e nel dialogo più pacato, il loro vero volto. </em><em>Le stesse bellezze della natura possono essere riscoperte e profondamente gustate”(67)</em></li>
<li><strong>L’esigente cultura della condivisione </strong>“La Domenica deve anche dare ai fedeli l’occasione di dedicarsi alle attività di misericordia, di carità e di apostolato: <em>non c’è gioia senza amore</em>” (69) .L<em>ungi dal promuovere un’angusta mentalità dell’”obolo”, fa piuttosto appello a una esigente cultura della condivisione” (70)</em></li>
<li><strong>“Questo è il mio corpo” </strong>San Giovanni Crisostomo:”<em> Vuoi onorare il corpo di Cristo? Non trascurarlo quando si trova nudo. Non rendergli onore qui nel tempio con stoffe di seta, per poi trascurarlo fuori, dove patisce freddo e nudità. Colui che ha detto “Questo è il mio corpo” è il medesimo che ha detto “Voi mi avete visto affamato e non mi avete nutrito” A che serve che la tavola eucaristica sia sovraccarica di calici d’oro quando Lui muore di fame? Comincia a saziare lui affamato, poi con quello che resterà potrai ornare anche l’altare”( 71)</em></li>
<li><strong>Dalla Messa domenicale un’onda di carità </strong><em>“Dalla Messa domenicale parte un’onda di carità destinata ad espandersi in tutta la vita dei fedeli..</em><em>invitare a tavola con sé qualche persona sola, far visita a degli ammalati, procurare da mangiare a qualche famiglia bisognosa, dedicare qualche ora a specifiche iniziative di volontariato e di solidarietà, sarebbe certamente un modo per portare nella vita la carità di Cristo </em><em>attinta alla Mensa eucaristica” ( 72)</em></li>
<li><strong> COMPAGNO DELL&#8217;ULTIMO VIAGGIO<em> : </em></strong><em>Voglia il Signore concederci <strong>la grazia di non morire senza il Viatico</strong>, di entrare nel mistero della morte col solo Amico che possa con noi oltrepassare la soglia! Che ci sia data la grazia di ritrovare al di là delle tenebre, Colui che si abbassa fino a un ire la sua carne e la sua divinità a un corpo già quasi corrotto e per tre quarti distrutto. ch’egli senta il nostro impercettibile singhiozzo, l’ultimo, quello che  nessun orecchio al mondo potrà mai raccogliere; che egli riceva sulla sua faccia adorabile l’ultimo respiro e così addormentati in Cristo, seppelliti nell’Eucarestia, possiamo risvegliarci ai piedi di Cristo re, vincitore del mondo;  <strong>e che Egli sia benedetto per l’immensa speranza nostra di non morire soli</strong>.” -F. Mauriac “Giovedì Santo”<strong>  </strong></em></li>
</ul>
<p> </p>
<ul>
<li><em><strong> </strong></em><span style="text-decoration: underline;"><strong>SUSSIDI PER L&#8217;ADORAZIONE:</strong> </span><strong><em> SCARICABILI DAL SITO: <a href="http://www.sanbiagiofano.it/">WWW.SANBIAGIOFANO.IT</a></em></strong></li>
</ul>
<ol>
<li><a href="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2010/10/+-LEUCARESTIA-NEGLI-ATTI-DEGLI-APOSTOLI.doc"><strong>L&#8217;EUCARESTIA NEGLI ATTI DEGLI APOSTOLI</strong></a></li>
<li><a href="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2010/05/+-DOMENICA-GIORNO-DEL-SIGNORE.doc"><strong>DOMENICA GIORNO DEL SIGNORE</strong></a></li>
<li><a href="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2010/05/+-LA-CHIESA-VIVE-DELLEUCARESTIA.doc"><strong>LA CHIESA VIVE DELL’EUCARESTIA</strong></a></li>
<li><a href="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2010/05/+-LETTERA-DEL-PAPA-SULLADORAZIONE-EUCARISTICA.doc"><strong>LETTERA DEL PAPA SULL’ADORAZIONE EUCARISTICA</strong></a></li>
<li><a href="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2010/05/+-ADORAZIONE-EUCARISTICA-PERSONALE.doc"><strong>ADORAZIONE EUCARISTICA PERSONALE</strong></a></li>
<li><strong><a href="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2010/05/+-QUANDO-LA-MESSA-SI-ESPANDE...1.doc">QUANDO LA MESSA SI ESPANDE…</a></strong></li>
<li><strong> </strong><a href="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2010/09/+-MANE-NOBISCUM-DOMINE-sintesi.doc"><strong>+ MANE NOBISCUM DOMINE &#8211; sintesi</strong></a></li>
<li><a href="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2010/09/+-HAI-UN-PROBLEMA.-Risolvilo-in-unora.doc"><strong>+ HAI UN PROBLEMA? Risolvilo in un&#8217;ora</strong></a></li>
<li><strong><a href="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2010/09/+-QUESTO-E-IL-MIO-CORPO-Eucarestia-e-poveri.doc">+ QUESTO E&#8217; IL MIO CORPO &#8211; Eucarestia e poveri</a></strong></li>
<li><strong><a href="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2010/09/+-ADORAZIONE-CON-DON-ORIONE1.doc">+ ADORAZIONE CON DON ORIONE</a></strong></li>
<li><strong><a href="http://www.sanbiagiofano.it/wp-content/uploads/2010/09/+-LA-SEDIA-VUOTA.doc">+ LA SEDIA VUOTA</a></strong></li>
</ol>
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		</item>
		<item>
		<title>- CHI E’ IL TUO DIO NELLA VITA CONCRETA?</title>
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		<pubDate>Wed, 10 Nov 2010 16:51:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Don Vincenzo Alesiani</dc:creator>
				<category><![CDATA[EDUCARCI PER EDUCARE]]></category>
		<category><![CDATA[famiglie]]></category>
		<category><![CDATA[giovani]]></category>

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		<description><![CDATA[- PILASTRI DI FEDE : DIO E&#8217; AMORE &#8211; LA SPERANZA CRISTIANA
- PILASTRI DI VITA: CHI E&#8217; IL TUO DIO ?
 - LABORATORIO PEDAGOGICO:  DOMENICA 14 NOV. H. 15.30 &#8211; 20
 
Il mese di Novembre, tradizionalmente dedicato al&#8230; <a href="http://www.sanbiagiofano.it/2010/11/chi-e%e2%80%99-il-tuo-dio-nella-vita-concreta/" class="read_more">---></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>- PILASTRI DI FEDE : DIO E&#8217; AMORE &#8211; LA SPERANZA CRISTIANA</strong></p>
<p><strong>- PILASTRI DI VITA: CHI E&#8217; IL TUO DIO ?</strong></p>
<p> <strong>- LABORATORIO PEDAGOGICO:  DOMENICA 14 NOV. H. 15.30 &#8211; 20</strong></p>
<p><em> </em></p>
<p><em><strong>Il mese di Novembre, </strong>tradizionalmente dedicato al ricordo dei defunti,  ci offre  l’opportunità di riflettere <strong>sulla speranza cristiana. In vita e in morte. </strong>Essa </em><em>è tutta fondata sulla ROCCIA GESÙ RISORTO.(Ott. 2010). </em><em>Mentre ci appoggiamo su di Lui pensando ai nostri defunti e alla nostra morte, non possiamo non chiederci cosa comporta essere cristiani? </em><em><strong>Quale posto occupa il Signore nelle scelte di vita quotidiana?  In una parola: CHI È IL NOSTRO DIO</strong>? </em></p>
<ul>
<li><strong>LA SITUAZIONE UMANA:</strong></li>
</ul>
<p><strong>1. Costatazione del Salmista: </strong><em>Sl.89 Gli anni della nostra vita sono settanta,  ottanta per i più robusti, ma quasi tutti sono fatica, dolore;  passano presto e noi ci dileguiamo. </em></p>
<p><strong>2. Ungaretti. <em>Si sta /come d’autunno /sugli alberi /le foglie</em></strong></p>
<p><strong> </strong><strong>3.</strong> <strong>Non  ci resta che piangere? </strong><em>Io piangevo molto perché non si  trovava nessuno degno di aprire il libro e di leggerlo. (Ap. 5,1ss)</em></p>
<p><strong>4. O c’è Qualcuno che può darci una mano a uscire dal tunnel? </strong><strong> </strong><em>E liberare quelli che per timore della morte  erano soggetti a schiavitù  per  tutta la vita. (Eb. 2,15)</em></p>
<ul>
<li><em> </em><strong>UNICA RISPOSTA: GESÙ MORTO E RISORTO. CHE CI AMA   E&#8230;</strong></li>
</ul>
<p><strong>1. VUOLE LA VITA PER NOI: </strong>- <em>Ad una vedova</em>  che accompagna il figlioletto al cimitero, può dire: <strong>“Non piangere!”.</strong>  E le restituisce il bambino vivo. (Lc 7,13ss) &#8211; <em>A una ragazzina morta a 12 anni</em>, comanda:  <strong>“Fanciulla, io ti dico,  alzati!”</strong> (Mc 5.41ss) &#8211; <em>Alla tomba di Lazzaro</em>, rassicura le sorelle affrante e tutti noi:  <strong>“Io  sono la risurrezione e la vita; chiunque vive e crede in me, non morrà in eterno. </strong>(Gv. 11,1ss)</p>
<p> <strong>2.  E DOPO MORTE CI VUOLE ACCANTO A SÉ PER SEMPRE: </strong>“Non sia turbato il vostro cuore. Abbiate fede in Dio e  abbiate fede anche in me. Io  quando sarò andato e vi avrò preparato un  posto, ritornerò e vi prenderò con me, perché siate anche voi dove  sono io. Gv 14,1ss</p>
<p><strong>3. S. GIOVANNI  CI OFFRE UN’ANTICIPAZIONE </strong>Ap. 7,13ss “Colui che  siede sul trono stenderà la sua tenda sopra di loro.  Non avranno più fame, né avranno più sete, né li colpirà il sole, perché l&#8217;Agnello che sta in mezzo al trono  sarà il loro pastore e li guiderà alle fonti delle acque della vita. <em><span style="text-decoration: underline;">Dio tergerà ogni lacrima dai loro occhi”.</span></em><strong> </strong></p>
<p><strong> </strong><strong>B) &#8211; PILASTRI DI VITA: CHI È IL MIO DIO NEL QUOTIDIANO?<span style="text-decoration: underline;"> </span></strong><strong>Appunti Pedagogici per riflettere</strong></p>
<ul>
<li> <strong><span style="text-decoration: underline;">IO SONO IL SIGNORE DIO TUO</span></strong><strong>…NON AVRAI ALTRI DÈI DI FRONTE A ME <em>(Es </em>20,2)  </strong><strong></strong></li>
</ul>
<ol>
<li><strong>COMPORTA: RISCOPRIRE IL VOLTO DI DIO e dirsi che non </strong><strong>possiamo fare a meno di Lui – rimuovere ogni forma di idolatrare valori relativi rendendoli assoluti </strong>(alla Trinità Cristiana non abbiamo sostituito quella pagana: 3 SSS: soldi – successo – sesso???) R<strong>iscoprire il volto di Dio Padre rivelatoci da Gesù:</strong> “<strong><em>non solo noi conosciamo Dio attraverso Gesù ma solo attraverso Lui conosciamo noi stessi. La vita e la morte…senza la Scrittura  noi non conosciamo  niente e non vediamo che oscurità e confusione nella natura di Dio e nella nostra” (</em></strong>Pascal Pensieri 396<em></em></li>
</ol>
<p><strong>2. ATTENTI AGLI IDOLI: Dimentichi della unicità di DIO</strong> ci si costruisce piccoli e grandi idoli. Persa la fiducia in Dio ci si abbandona ai più pazzi ritualismi della superstizione e della vana credulità…chi non crede in Dio non è che non crede in niente <strong>ma…crede in tutto</strong>! <strong>Ognuno ha i suoi idoli</strong>: gli uomini idolatrano i campioni dello sport, veline e attrici. Le donne, fanno la stessa cosa: cambia solo il sesso dell’idolo.</p>
<p><strong>3. COSA PENSANO DI DIO I NOSTRI CONTEMPORANEI?</strong> Hanno spazio, tempo, voglia di ricordarsi di Dio? Se pregano, chi e per cosa pregano? <strong>Le chiese</strong> sono vuote o quasi, <strong>le palestre e i parchi</strong>…molto frequentati. Al <strong>confessore</strong> si è sostituito lo <strong>psicologo</strong>, alle pratiche religiose le <strong>tecniche di rilassamento</strong> …cose buone ma nessuno può pensare di risolvere con un po’ di ginnastica  una crisi spirituale e dare una risposta alla ricerca di senso…</p>
<p><strong>4.</strong> <strong>IL COMANDAMENTO CI CHIEDE: DI AMARE DIO</strong> al di sopra di tutto e dunque facendo spazio a Lui nelle nostre giornate piene di tutto e …di niente <strong><em><span style="text-decoration: underline;">(ANGOLO DI DIO?)</span></em></strong><em></em></p>
<p><strong>5</strong>. <strong>ESSO PROIBISCE</strong>: <strong>il <em>politeismo</em></strong><em> </em><strong>e <em>l&#8217;idolatria</em></strong><em>, </em>che divinizza una creatura, il potere, il denaro, perfino il demonio; <strong>la <em>superstizione</em></strong><em>, che s</em>i esprime nelle varie forme di magia, spiritismo; l’a<em>teismo, teorico e pratico &#8211; agnosticismo – indifferentismo  </em>CCCC 445.<strong></strong></p>
<ul>
<li> <strong><span style="text-decoration: underline;">NON NOMINARE IL NOME DI DIO INVANO </span></strong>ccc 447.<strong> </strong><strong>Come si rispetta la santità del Nome di Dio?  </strong>il Nome santo di Dio si rispetta invocandolo, benedicendolo. Vanno  evitati l&#8217;abuso di appellarsi al Nome di Dio e ogni uso sconveniente del suo Nome,<em> come la bestemmia, le imprecazioni.</em> Essere infedele alle promesse e ai giuramenti fatti nel suo nome o quelli che lo chiamano a testimone di una menzogna…Ma la peggiore bestemmia è quella di chi si fa schermo del nome di Dio per far violenza all’uomo</li>
<li> <strong><span style="text-decoration: underline;">RICORDATI DI SANTIFICARE LE FESTE</span></strong> CCCC<strong> 450. Perché Dio «ha benedetto il giorno di sabato» <em>(Es </em>20,11)? </strong>Perché in giorno di sabato si fa memoria del <em>riposo di Dio </em>nel settimo giorno della creazione, come pure della liberazione d&#8217;Israele dalla schiavitù d&#8217;Egitto e dell&#8217;Alleanza che Dio ha sancito con il suo popolo. <strong> Per i cristiani, il sabato è stato sostituito dalla domenica: </strong>Perché la domenica è il giorno della Risurrezione di Cristo.</li>
</ul>
<p> <strong>453. Come si santifica la domenica?  </strong>I cristiani santificano la domenica partecipando all&#8217;Eucaristia e astenendosi da quelle attività che impediscono di rendere culto a Dio o la necessaria distensione della mente e del corpo.<em> </em><strong>454. Importante riconoscere la domenica come giorno festivo?</strong>Perché a tutti sia data la possibilità di godere di sufficiente riposo e di tempo libero per curare la vita religiosa, familiare, culturale e sociale; di disporre di un tempo propizio per la meditazione, la riflessione, il silenzio e lo studio; di dedicarsi alle opere di bene, in particolare a favore dei malati e degli anziani.</p>
<p style="text-align: center;"> <strong> “Non possiamo vivere senza la Cena del Signore” </strong>Martiri Di Abitine</p>
<ul>
<li>
<div style="text-align: left;"><strong>I GIOVANI CRESCONO DAVANTI ALL&#8217;EUCARESTIA: </strong>Come potranno i giovani conoscere il Signore se non vengono introdotti al mistero della sua presenza? Come il giovane Samuele, imparando la preghiera del cuore, essi saranno più vicini al Signore che li accompagnerà nella loro crescita spirituale e umana Tutta la vita interiore ha bisogno di silenzio  e di intimità con Cristo per crescere. Stare presso l’altare è per i giovani anche un’occasione privilegiata per ascoltare la chiamata di Cristo e seguirlo più radicalmente nel ministero sacerdotale. (Giov Paolo II)</div>
</li>
<li><strong><span style="text-decoration: underline;">L’AMICO CHE POSSA CON NOI oltrepassare la soglia… </span></strong>“Voglia il Signore concederci la grazia di non morire senza il Viatico,  di entrare nel mistero della morte <em>col solo Amico che possa con noi oltrepassare la soglia!</em>  Che Egli senta il nostro impercettibile singhiozzo, l’ultimo; che egli riceva sulla sua faccia adorabile l’ultimo respiro e così addormentati in Cristo, seppelliti nell’Eucarestia, possiamo risvegliarci ai piedi di Cristo re, vincitore del mondo;  e che Egli sia benedetto per l’immensa speranza nostra di non morire soli.” <em>(F. Mauriac,  “Giovedì Santo” p.61<strong>)</strong></em></li>
<li><strong>SE MI AMI, NON PIANGERE !</strong> Se conoscessi il mistero immenso del Cielo dove ora vivo,  questa luce che tutto investe e penetra, non piangeresti se mi ami! Sono ormai assorbito nell’incanto di Dio, nella sua sconfinata bellezza. Le cose di un tempo sono così piccole al confronto! Mi è rimasto l’amore di te, una tenerezza dilatata che tu neppure immagini. Vivo in una gioia purissima. Nelle angustie del tempo pensa a questa casa ove un giorno  saremo riuniti oltre la morte, dissetati alla fonte inestinguibile della gioia e dell’amore infinito. Non piangere se veramente mi ami!<strong>  </strong><em>(S. Agostino)</em></li>
</ul>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;">PARLIAMONE TRA NOI: Risonanze  educative </span></strong></p>
<ol style="text-align: left;">
<li><em>Quali sentimenti suscita in noi il ricordo dei defunti ? Il pensiero della morte ci spaventa o ci… guida nelle scelte della vita? </em></li>
<li><em>Impieghiamo bene o sciupiamo in sciocchezze e noia il tempo ( poco e prezioso…)  che ci è dato? </em></li>
<li><em>Chi è il dio della tua vita? Quali gli idoli più frequenti, oggi?  </em></li>
<li><em>Perché aspettiamo la domenica? Per  la Messa o… le partite?      N0i “possiamo vivere senza la Cena del Signore”?  </em></li>
<li style="text-align: left;"><em>Cosa abbiamo di bello nelle nostre liturgie domenicali? Cosa ci manca di più: la CONSAPEVOLEZZA, LO STUPORE, LA VITA NUOVA? C’È UN …ANGOLO x DIO NELLA TUA VITA?</em></li>
</ol>
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